29.2 C
Comune di Sassuolo
sabato, 8 Agosto 2026
Home Blog Pagina 1343

Maranello, primi monopattini sanzionati dalla Polizia locale

Maranello, primi monopattini sanzionati dalla Polizia localeNei giorni scorsi la Polizia locale di Maranello ha elevato le prime sanzioni a carico di monopattini elettrici. Gli agenti, nel corso di controlli stradali lungo le arterie principali del territorio comunale, hanno infatti multato due residenti: in un primo episodio per comportamento vietato a bordo del mezzo, in un secondo frangente per averlo modificato in modo non conforme alla legge.

Nel primo caso un 59enne è stato sanzionato in via Nazionale, lungo il tratto che dal centro di Maranello porta a Formigine, perché trasportava a bordo del monopattino una seconda persona, nonostante la normativa lo vieti espressamente. La multa ammonta a 50 euro.

Pochi giorni dopo è stato invece sanzionato un 34enne, sorpreso dagli agenti in via 8 Marzo a bordo di un monopattino elettrico modificato in modo improprio: il cittadino, multato per 100 euro, aveva installato sul mezzo un sellino da bicicletta.

Riguardo all’uso dei monopattini, la Polizia locale di Maranello coglie l’occasione per ricordare alcune tra principali regole da rispettare. Secondo la normativa vigente – che prevede sanzioni dai 50 agli 800 euro – non si possono utilizzare monopattini elettrici con potenza superiore a 500 watt. Su sede stradale devono rispettare il limite dei 25 km/h (che in aree pedonali scende a 6 km/h) e possono viaggiare solo in ambito urbano, dove vige per gli altri veicoli il limite dei 50 km/h. In ambito extraurbano è consentito viaggiare solo all’interno di piste ciclabili, che in ogni caso, se presenti, devono essere utilizzate obbligatoriamente invece della sede stradale.

Un monopattino dev’essere dotato di manubrio – impugnato con entrambe le mani – e il conducente deve avere più di 14 anni: se minorenne, è obbligatorio indossare il casco. A bordo del mezzo non possono essere trasportate altre persone né oggetti, né si possono installare elementi da seduta ed da traino. Ogni monopattino dev’essere dotato di segnalatore sonoro, potrà circolare di sera solo se dotato delle apposite luci e il conducente dovrà indossare una pettorina catarifrangente. In caso di incidente, sul piano normativo il mezzo è equiparato ad una bicicletta.

Welfare, il sostegno della Regione Emilia-Romagna per contrastare le disuguaglianze in aumento e rispondere ai nuovi bisogni emersi a causa dell’emergenza da Covid-19

Welfare, il sostegno della Regione Emilia-Romagna per contrastare le disuguaglianze in aumento e rispondere ai nuovi bisogni emersi a causa dell’emergenza da Covid-19Nuove risorse e interventi per contrastare disuguaglianze, fenomeno del ritiro sociale, povertà educativa di adolescenti e preadolescenti, in aumentoin seguito alla pandemia da Coronavirus, e misure rivolte alle persone senza fissa dimora.

Un sostegno concreto nel post emergenzasanitaria arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che ha stanziato ulteriori 6,3 milioni di euro con un atto approvato nell’ultima seduta di Giunta: risorse proprie, che integrano la dotazione del Fondo sociale regionale 2020 portandola complessivamente ad oltre 55 milioni di euro.  Contributi che serviranno a dare risposta ad esigenze concrete, come il pagamento delle utenze domestiche, buoni spesa, percorsi individualizzati contro l’abbandono scolastico e di supporto ai giovani cosiddetti Hikikomori, unfenomeno di ritiro sociale che l’emergenza sanitaria ha acuito. 

Risorse e interventi illustrati questa mattina alla stampa, in videoconferenza da Viale Aldo Moro, dalla vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein.

“La scelta di integrare il fondo sociale regionale con queste nuove risorse – ha sottolineato la vicepresidente Schlein- nasce anche dal confronto avuto in questi ultimi mesi con gli Enti locali e con i sindacati, che ci chiesero di aumentare le risorse per dare risposte ancora più immediate ai nuovi bisogni emersi in buona parte della popolazione in difficoltà economica e sociale a causa dell’emergenza da Covid. Questo nuovo intervento di 6,3 milioni di euro consentirà di offrire agli Enti locali e ai servizi sociali del territorio strumenti più flessibili per fare fronte alle diseguaglianze in aumento e contribuire a risollevare una comunità senza dubbio molto provata dagli effetti della pandemia. Gli interventi – ha aggiunto la vicepresidente – vanno dai contributi economici al sostegno alimentare e per le utenze, ad azioni mirate per l’accoglienza e l’autonomia delle persone senza fissa dimora, a un programma specifico, nato in concerto con l’Assemblea legislativa, per gli adolescenti in condizione di fragilità, disabilità o ritiro sociale, contrastando povertà educativa e dispersione scolastica. In ultimo- ha evidenziato la vicepresidente- desidero ricordare che con lo stanziamento di questi 6,3 milioni di euro la Regione porta ad oltre 55 milioni la dotazione del Fondo sociale regionale. È il nostro modo per sostenere i sindaci e i servizi di tutto il territorio in questo importante sforzo destinato a non lasciare nessuno indietro, pur consapevoli che non sarà una sfida facile nei prossimi, complicati mesi”.

Gli interventi finanziati

I 6,3 milioni di euro stanziati dalla Regione sono destinati a Comuni e Unioni di Comuni per rafforzare gli interventi e i servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e alle priorità definite e programmate tramite i Piani di zona a livello distrettuale.

Di questi, 4 milioni sono finalizzati a supportare le persone in situazioni di fragilità e precarietà impreviste, come forme di indebitamento e perdita di posti di lavoro che in alcuni casi hanno aggravato condizioni critiche preesistenti. Le azioni previste potranno riguardare il pagamento delle utenze,l’erogazione di buoni spesa o contributi economici per supportare chi si trova in situazioni di difficoltà ma non rientra nelle diverse misure di sostegno al reddito previste a livello nazionale.

Inoltre, grazie alla concertazione con l’Assemblea legislativa, 1 milione e 500mila euro sarà destinato a un nuovo programma finalizzato a contrastare la povertà minorile, educativa, relazionale di preadolescenti e adolescenti in condizione di fragilità, che maggiormente abbiano risentito dell’isolamento sociale e della distanza fisica di questi mesi; e al cosiddetto “ritiro sociale” (meglio noto come fenomeno degli Hikikomori: giovani, anche giovanissimi, che decidono di rinchiudersi nella propria abitazione senza aver contatti diretti con il mondo esterno). In particolare, potranno essere finanziati interventi di sostegno socioeducativo o alle attività scolastiche e formative, attraverso il potenziamento della rete che comprende servizi sociali territoriali, servizi di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, servizi sanitari, educativi, Spazi giovani, Centri per le famiglie, mondo della Scuola e della Formazione professionale, organizzazioni del Terzo settore.

Tra le azioni realizzabili, la diffusione e il potenziamento di spazi/sportelli di ascolto nelle scuole; laboratori per piccoli gruppi e percorsi individualizzati per i ragazzi a rischio di abbandono scolastico; forme di supporto socioeducativo con l’ausilio di educatori per interventi domiciliari;percorsi di integrazione scolastica di ragazze e ragazzi con disabilità, percorsi di sperimentazione di scuole aperte alla comunità.

Infine, i restanti 800 mila euro saranno destinati al rafforzamento dei servizi per le persone senza fissa dimora. In questo caso, i fondi andranno esclusivamente ai distretti che comprendono un Comune con più di 50 mila abitanti, dove il fenomeno della grave emarginazione adulta e senza dimora è più diffuso, per garantire la prevenzione del contagio da Coronavirus eliminando o riducendo la presenza in “strada” di queste persone specialmente in vista dei mesi invernali.  Tra le azioni previste, l’aumento dei posti di accoglienza sulle 24 ore, la sperimentazionedi percorsi abitativi in autonomia quali l’housing first (piccoli appartamenti indipendenti); una maggiore diffusione dei servizi di assistenza in strada (unità di strada sociali per i senza dimora) e di risposta ai bisogni sanitari e primari (mense, docce); attività di orientamento e accompagnamento ai servizi (sanitari, del lavoro…) nell’ambito di progetti per l’autonomia socio-lavorativa.

Fiorano, norme e protocollo per un voto sicuro

Fiorano, norme e protocollo per un voto sicuroDomenica 20 settembre 2020, dalle ore 7.00 alle 23.00, e lunedì 21 settembre dalle 07.00 alle 15.00, si vota per il referendum confermativo in materia di riduzione del numero dei parlamentari.

Possono votare tutti i cittadini maggiorenni iscritti nelle liste elettorali del Comune di Fiorano Modenese, muniti di tessera elettorale che indica la sezione in cui recarsi e di un documento d’identificazione.

Il Comune ha attivato per tutti i seggi il protocollo anti-contagio per garantire il voto in sicurezza. In particolare sarà disponibile all’ingresso della struttura e in ciascun seggio, il gel igienizzante da utilizzare all’accesso, dopo l’identificazione al seggio – che dovrà essere fatta togliendo la mascherina a debita distanza, a meno che l’elettore non sia comunque riconoscibile – e dopo avere inserito la scheda nell’urna e depositato la matita. Questa sarà igienizzata prima della consegna all’elettore successivo.

L’accesso ai seggi dovrà avvenire con mascherina e rispettando le norme sanitarie. Non si potrà accedere se si hanno sintomi influenzali o si è stati in quarantena o in isolamento domiciliare o si è stati in contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni.

Tutto il personale dei seggi sarà provvisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine e guanti). Il protocollo sanitario consiglia l’uso dei guanti per le operazioni di spoglio delle schede mentre “ non appare necessario durante la gestione delle altre fasi del procedimento”.

Nelle strutture ospitanti i seggi elettorali sono stati individuati percorsi di accesso ed uscita differenziati. All’ingresso e lungo i percorsi la segnaletica direzionale indirizza ed accompagna i cittadini verso il seggio in cui recarsi a votare. Davanti a ciascun seggio e all’interno la segnaletica orizzontale indicherà l’adeguato distanziamento tra gli elettori in fila. All’interno del locale verrà assicurato un regolare ricambio d’aria. Ciascun seggio sarà fornito di gel igienizzante e prodotto virucida per provvedere in autonomia alla periodica igienizzazione delle postazioni, degli oggetti e delle superfici di maggior contatto. I seggi verranno poi igienizzati da apposito personale, prima dell’accesso degli elettori, durante con frequenza compatibile con le operazioni di voto e dopo.

Chi, per gravi infermità, necessita di essere accompagnato nel seggio a votare, deve munirsi di un certificato rilasciato da un medico della USL. Sul sito del Comune ci sono le indicazioni e le sedi dove si svolgono le visite e come prenotarle.

Il Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con AVF, mette a disposizione dei cittadini con difficoltà di deambulazione un sevizio di trasporto gratuito ai seggi. Per informazioni 0536 833223 o 0536 833239.

L’ufficio elettorale, in piazza Ciro Menotti, 1, sarà aperto, per chi deve rinnovare la tessera elettorale o l’ha smarrita, venerdì 18 e sabato 19 settembre dalle 8.30 alle 18.00, con orari continuato, domenica 20 settembre dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 21 settembre dalle 7.00 alle 15.00.

FestivalFilosofia 2020, un video ‘da supereroi’ per ricordare le misure anti-Covid

FestivalFilosofia 2020, un video ‘da supereroi’ per ricordare le misure anti-CovidTutto possono essere “ordinary heroes”, tutti possono essere eroi nel proprio quotidiano se mettono in atto le misure di prevenzione e protezione, per arginare il contagio da covid-19. Sarà questo il messaggio delle tre aziende sanitarie modenesi al pubblico che parteciperà agli eventi del FestivalFilosfia2020. Azienda Usl, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa saranno infatti presenti alla tre giorni in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre, con una campagna informativa incentrata sulle misure che i cittadini devono continuare ad attuare per proteggere se stessi e gli altri, comportamenti responsabili che dovranno essere garantiti anche in occasione degli incontri che si svolgeranno nei 25 luoghi del Festival.

In particolare, sarà proiettato prima dei singoli appuntamenti in calendario un video di sensibilizzazione sul tema della sicurezza, intitolato “Ordinary heroes”. Il corto, che verrà presentato in anteprima venerdì 18 settembre alla lezione d’esordio prevista alle 10 in Piazza Grande a Modena, è stato girato in una chiave narrativa che, attraverso la metafora del supereroe, rilancia in modo nuovo le misure di prevenzione e protezione – igiene delle mani, distanziamento, mascherina. Oltre ad essere utilizzato per il FestivalFilosofia, il video sarà diffuso sui canali social delle Aziende sanitarie e attraverso la rete scolastica provinciale, per ricordare ai più giovani le misure anti-covid.

Altra iniziativa studiata per il FestivalFilosofia sono i totem che verranno posizionati all’ingresso di ogni luogo del Festival, per ricordare ancora una volta le azioni fondamentali da rispettare: indossare la mascherina coprendo naso e bocca, igienizzare spesso le mani con gel alcolico; mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro; collaborare con il personale e rispettare le indicazioni di sicurezza. È con questi gesti, infatti, che possiamo diventare tutti “Ordinary heroes”.

Il video

‘Ordinary heroes’ prende in prestito la metafora cinematografica del supereroe e la rilegge in chiave volutamente favolistica e adolescenziale per raccontare come tutti noi, nella nostra normalità, possiamo combattere il covid-19. Il video è ideato e scritto da Vincenzo Malara con la regia di Lillo Venezia. Protagonisti, nel ruolo di papà e figlia, sono rispettivamente Roberto Rocchi e Arianna Scagliarini. Production manager è Piernicola Arena; operatore video Teo Rinaldi; scenografa Nadia Righi; make-up Erika Poltronieri; fonico Andrea Pasqualetti; montaggio di Lorenzo Ferrari; color correction di Paolo Lancellotti.

Qui il link per vedere il video che sarà sul canale YouTube dell’Azienda USL di Modena venerdì 18 settembre a partire dalle 10.30.

Coronavirus, lo screening sierologico al personale della scuola prosegue

Coronavirus, lo screening sierologico al personale della scuola prosegue

La campanella di chiusura non è ancora suonata: per il personale della scuola rimangono aperte in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, le prenotazioni per effettuare il test sierologico, gratuito e volontario, voluto dalla Regione per ripartire in sicurezza.

E la decisione di protrarre i tempi per dare a quante più persone possibili questa opportunità sta dando ottimi risultati: i numeri aggiornati a ieri, trasmessi dai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende sanitarie e dai medici di base, dicono che sono già 63.744 coloro che hanno deciso di effettuare il test (erano 49.208 il 7 settembre), il 66% del personale; in meno di 10 giorni, quindi, oltre 14.500 adesioni in più.

Dei 63.744 solo il 2,9% (in numero assoluto 1.519) era positivo (il 97% – 62.225 negativi), e la positività è stata confermata dall’immediato tampone di verifica solo in 14 casi: 6 a Parma, 5 in Romagna (tutti a Rimini), 1 a Bologna, 1 a Modena e 1 a Reggio Emilia.

“Numeri veramente confortanti, perché continuano a crescere le adesioni e resta molto bassa la percentuale di positività riscontrata- affermano Paola Salomoni e Raffaele Donini, assessori regionali alla Scuola e alle Politiche per la salute-. Ringraziamo le Aziende sanitarie e i Dipartimenti di sanità pubblica per la disponibilità a tenere aperte le agende, su richiesta. E grazie anche ai tanti che, nel mondo della scuola, hanno scelto di cogliere questa opportunità: è un segno di responsabilità per sé stessi e a tutela dell’intera comunità. Confidiamo che altri seguano questa strada, c’è ancora tempo per farsi avanti”.

Avviata il 24 agosto e inizialmente prevista fino al 7 settembre, la campagna di screening sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi, è stata poi prolungata per garantire quante più adesioni possibili tra dirigenti scolastici, docenti titolari e supplenti, educatori, ausiliari e personale amministrativo delle scuole, anche d’infanzia, e dei servizi educativi 0-3 anni, sia pubblici sia privati.

In totale è di quasi 97mila unità il personale target, a cui si aggiungeranno circa 5.000 posti di sostegno in deroga autorizzati e la dotazione organica extra che il Ministero dell’Istruzione assegnerà alle Istituzioni scolastiche in virtù dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. /EC

La tabella con i test suddivisi per Azienda sanitaria di riferimento

Altri 400 mila euro dalla Provincia per lavori nelle scuole superiori modenesi. L’incontro con i dirigenti scolastici

Altri 400 mila euro dalla Provincia per lavori nelle scuole superiori modenesi. L’incontro con i dirigenti scolasticiPer realizzare nuovi interventi nelle scuole superiori, la Provincia nella prossima variazione  di bilancio, prevista entro settembre, metterà a disposizione altri 400 mila euro, che si aggiungono al milione e 850 mila euro già investiti; queste risorse saranno utilizzate in buona parte per migliorare e  garantire le coperture nelle nuove vie di accesso e uscita, aperte in tutti gli istituti per evitare gli assembramenti.

Lo ha comunicato il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, nel corso di una video conferenza, organizzata dalla Provincia con tutti i dirigenti scolastici,  che si è svolta mercoledì 16 settembre, per fare il punto della situazione e verificare ulteriori necessità, alla luce della ripresa delle lezioni.

Durante l’incontro è emerso anche che, sempre per migliorare gli accesi le uscite, sono partiti in questi giorni gli interventi della Provincia per sistemare cortili e marciapiedi in una ventina di istituti scolastici superiori.

Per ogni nuova apertura occorre garantire la fruizione in sicurezza ed è quello che sta facendo la Provincia, sulla base delle richieste dei dirigenti scolastici, utilizzando risorse pari a 350 mila euro, finanziati di recente dal ministero dell’Istruzione; dopo aver completato tutte le progettazioni e aggiudicati i lavori alle imprese in tempi brevissimi, è stato possibile aprire i cantieri che si concluderanno entro i primi giorni di ottobre.

Le scuole interessate dai lavori sono a Modena l’istituto Cattaneo, il liceo Muratori, il Corni in largo Al Moro, il Guarini, il Wiligelmo e il Barozzi; a Carpi il Meucci, il Fanti e il Da Vinci; a Finale Emilia il Morandi e il Calvi; a Mirandola il Luosi e il Galilei; a Sassuolo il Baggi e il Morante; a Pavullo il Marconi; a Vignola il Levi e il Paradisi e a Castelfranco Emilia lo Spallanzani.

Nel corso dell’incontro, inoltre, si è discusso del potenziamento, richiesto da diversi istituti, delle rastrelliere per biciclette per fare fronte a una crescita degli utenti.

Al fine di rispettare i protocolli anti Covid-19 sui distanziamenti, areazione dei locali e norme igieniche, la Provincia con le nuove somme previste, ha investito due milioni e 250 mila euro, finanziati in parte dal Governo e 600 mila euro della Provincia.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore modenese destinata a quasi 34 mila e 600 studenti (500 in più rispetto allo scorso anno), distribuiti in 30 istituti scolastici che utilizzano oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori.

A SCUOLA IN AUMENTO L’UTILIZZO DELLA BICI. RICHIESTE 1600 RASTRELLIERE. IL PIANO DELLA PROVINCIA

Nel corso del confronto tra la Provincia e i dirigenti scolastici di mercoledì 16 settembre, è emerso che in questi primi giorni di scuola sono in aumento gli studenti che utilizzano la bicicletta negli spostamenti casa-scuola.

Se il fenomeno di confermerà nelle prossime settimane, servono nuove rastrelliere e blocchi porta bici per garantire un ordinato e corretto deposito dei mezzi.

Da una prima verifica della Provincia, che su questo tema sta predisponendo un piano, su una ventina di istituti è emersa la necessità di installare circa 1600 posti bici con un costo, tenendo conto anche delle coperture, stimato in oltre 400 mila euro.

Una somma importante che la Provincia ora riesce a sostenere solo in parte ma si è impegnata a reperire i fondi eventualmente necessari da altre fonti ed enti, mentre i dirigenti scolastici, su richiesta della Provincia stessa, avvieranno nei prossimi giorni, una ricognizione in ogni istituto per quantificare quanti studenti intendono utilizzare in modo costante la bici per andare a scuola.

Formigine senza frontiere, una settimana dedicata alla Pace ed alla Cooperazione Internazionale

Formigine senza frontiere, una settimana dedicata alla Pace ed alla Cooperazione InternazionaleE’ cominciato il countdown per Formigine Senza Frontiere 2020, la kermesse che per la prima volta porterà nelle piazze e nei luoghi simbolo del nostro territorio una serie di eventi dedicati alla Pace ed alla Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’associazione Oghogho Meye Onlus.

Si parte lunedì 21 settembre, alle ore 18 in Piazza Calcagnini, con il flash mob ‘Take care, accetta la pace e condividi’ organizzato in occasione della Giornata Internazionale della Pace. A seguire la ‘Lectio Magistralis sulla pace e sulla non violenza’ con ospiti d’eccezione Guido Barbera e Francesco Cavalli, primo passo di un sentiero che porterà, nell’arco di una settimana, ad un tavolo di confronto arricchito dall’esperienza degli approfondimenti e degli eventi precedenti.

Mercoledì 23 settembre alle ore 16, si terrà la call conference internazionale riservata ad alcune associazioni formiginesi, unitamente a rappresentanti dei Comuni di Verden, Kilkenny e Warwick. L’evento è stato reso possibile dal sostegno della Regione Emilia-Romagna e grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0. Giovedì sera sarà poi il momento di ricevere un’onorificenza che rappresenta una conferma della vicinanza della città all’Europa: alle ore 20.00 all’inizio della seduta del consiglio comunale presso il Castello sarà consegnata la Placca d’onore alla Città di Formigine da parte di un rappresentante del Consiglio d’Europa. Sarà possibile seguire la cerimonia sui canali social del Comune.

Venerdì 25 settembre il Castello ospiterà per tutta la giornata un evento del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 con il Patrocinio del Comune di Modena, come tappa provinciale degli ‘Stati generali della Solidarietà e Cooperazione’. Parteciperà in collegamento Elly Schlein, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Proprio ‘Il valore delle reti di solidarietà e cooperazione internazionale nella sfida dopo l’emergenza Covid’ (questo il titolo dell’evento), sarà fondamentale per l’elaborazione del documento programmatico (come contributo all’Evento finale nazionale degli Stati Generali della Cooperazione Internazionale previsto per febbraio 2021), ma potrà essere un ulteriore spunto di riflessione per l’incontro del giorno successivo.

Sabato infatti, a partire dalle ore 16 presso Villa Benvenuti, si terrà l’evento conclusivo di questo Festival: ‘Agorà degli abitanti della Terra’, un tavolo di lavoro dove tutti i partecipanti saranno chiamati a discutere e confrontarsi su tematiche legate alla cittadinanza attiva ed educazione alla pace. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito del Comune di Formigine, scrivendo a ufficioeuropa@comune.formigine.mo.it (Ufficio Europa e Relazioni Internazionali).

 

“Non odiare”, nel week end al cinema Astoria di Fiorano

“Non odiare”, nel week end al cinema Astoria di FioranoDopo le restrizioni legate all’emergenza sanitaria, arriva una nuova stagione cinematografica al Cinema Teatro Astoria. Il prossimo weekend è la volta di “Non Odiare”, un film di Mario Mancini con Alessandro Gassmann.

Nel cuore della Trieste, ai limiti dell’antico Borgo Teresiano, vive Simone Segre, un affermato chirurgo di origine ebraica: ha una vita tranquilla, apparentemente risolta, una compagna che lavora in Francia come reporter, un appartamento elegante e nessun legame con il passato. I duri contrasti con il padre, un reduce dei campi di concentramento morto da poco, lo hanno portato, da anni, ad allontanarsi da lui. Simone si trova però a soccorrere un uomo vittima di un incidente stradale: ma quando scoprirà sul petto di questo un tatuaggio nazista, lo abbandonerà al suo destino.

Proiezioni:

  • venerdì 18 alle ore 21.00;
  • sabato 19 alle ore 21.00;
  • domenica 20 alle ore 17.00 – 19.00 – 21.00

Ingresso: intero 7 euro; ridotto 5 euro

L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è necessario presentarsi muniti di mascherina. È inoltre prevista la misurazione della temperatura all’ingresso e il rispetto del distanziamento di un metro.

 

“Dall’albero alla tavola”, ciclo di incontri a Cà Tassi

“Dall’albero alla tavola”, ciclo di incontri a Cà TassiI comuni di Fiorano Modenese e di Maranello, in collaborazione con il Ceas Cà Tassi, il Ceas Pedecollinare e Res (Rete di Educazione alla Sostenibilità dell’Emilia-Romagna) organizzano un ciclo di tre appuntamenti, intitolato “Dall’albero alla tavola”. L’obiettivo è spiegare in modo semplice i principali metodi di gestione di alberi e arbusti, le basilari regole di potatura, gli errori da evitare e le conseguenze di interventi scorretti o non necessari. Aspetti ancora più rilevanti se si parla di frutteti ‘casalinghi’. E’ previsto anche un laboratorio per imparare tecniche e segreti per la conservazione della frutta in casa e per realizzare marmellate e conserve.

L’iscrizione ad ogni appuntamento è obbligatoria entro il 21 settembre, al link: http://bit.ly/alberotavola, raggiungibile dai siti istituzionali dei comuni di Fiorano Modenese e Maranello. Per ogni serata, ad ingresso gratuito, salvo un piccolo contributo per il laboratorio di cucina, le iscrizioni verranno accolte fino a esaurimento posti.

 

  • Mercoledì 23 settembre, ore 20.30 all’Auditorium Enzo Ferrari: “Alberi e arbusti: principi generali di gestione” (a cura della dott.sa Monica Fantini, botanica e progettista del verde).

Basi di morfologia e fisiologia vegetale. Conoscenze, regole generali e tecniche di potatura. Ingresso gratuito.

  • Lunedì 5 ottobre (o in alternativa mercoledì 7 ottobre, a scelta del partecipante), ore 20.00, presso la Sede A.V.F. di via Cameazzo 6, a Fiorano Modenese: “Autoproduzione in cucina: marmellate e conserve” (a cura di Claudia Lusuardi, dietista e blogger di cucina con ‘Il gusto di Claudia’).

Verranno prese in esame le principali tecniche di conservazione della frutta e la produzione di marmellate e conserve. Consigli, differenze, segreti. Dimostrazione pratica di alcune ricette. Ingresso 5 euro a partecipante.

  • Mercoledì 14 ottobre, ore 20.30, all’Auditorium Enzo Ferrari: “Gli alberi da frutto: le peculiarità delle singole specie” (a cura di Luca Casoli, agronomo).

Si indagheranno i diversi sistemi di coltivazione e potatura delle piante produttive. Il nostro frutteto famigliare. Ingresso gratuito.

Dal 24 settembre tornano gli appuntamenti con la cultura al Crogiolo Marazzi

Dal 24 settembre tornano gli appuntamenti con la cultura al Crogiolo MarazziSi rinnova anche quest’autunno l’appuntamento con la cultura al Crogiolo Marazzi dopo lo stop imposto, nel corso della primavera scorsa, dall’epidemia Covid-19.

Le rassegne culturali presso il Crogiolo Marazzi sono realizzate dal Comune di Sassuolo grazie alla collaborazione di Marazzi Group, che dal gennaio 2018 offre la disponibilità di uno degli spazi più significativi della storia dell’industria sassolese. Il Crogiolo è infatti il luogo in cui la Marazzi è nata nel 1935 e dove, negli anni 80, ha avviato le sue sperimentazioni, divenendo un laboratorio culturale sulla ceramica in cui hanno operato artisti, architetti e fotografi di fama internazionale. Simbolo dei primi insediamenti industriali sassolesi, sulle sue pareti è possibile leggere una pagina della storia della ceramica locale: fabbrica di ceramica, magazzino, laboratorio di idee e prototipi e, oggi, spazio aperto al pubblico.

Gli eventi che saranno proposti per il periodo settembre/dicembre, in particolare, saranno promossi dal Comune di Sassuolo in collaborazione con Mismaonda Creazioni Live e con diverse associazioni culturali del territorio, per un’offerta che spazierà dalle presentazioni di libri con noti autori, alle proiezioni di film, ad un appuntamento musicale (concerto) e ad un appuntamento sportivo.

“Dopo tanta attesa dovuta ad una cautela che ha coinvolto tutti i settori, gli eventi pubblici in particolare – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini – finalmente siamo pronti a ripartire, in assoluta sicurezza, con sei appuntamenti capaci spaziare dalla cultura alla musica, dal cinema allo sport. Un calendario di sei appuntamenti, da fine settembre all’inizio di dicembre, reso possibile grazie all’enorme disponibilità di Marazzi Group che non solo ci ha concesso nuovamente il Crogiolo ma che ci affianca totalmente in un progetto complicato come quello di fare spettacoli nel pieno rispetto di tutte le normative volte a contenere il contagio da Covid-19”.

  • Si inizierà giovedì 24 settembre, alle ore 20,45: Massimo Lopez con Sante Roperto presenta il suo libro “Stai attento alle nuvole”. Organizzazione a cura di Mismaonda
  • Sabato 10 ottobre, sempre con inizio alle ore 20,45: Lella Costa presenta il libro di Franca Valeri  “Tutte le commedie” Organizzazione a cura di Mismaonda
  • Sabato 17 ottobre, alle ore 20,45: Buk Film Festival, proiezione del film “Les Hirondelles de kaboul” (in francese con sottotitoli in inglese, in concorso al festival) e del cortometraggio “Conciliare stanca” (regia Francesco Zarzana) Organizzazione a cura di Associazione Progettarte.
  • Sabato 14 novembre alle ore 17: Costantino d’Orazio in dialogo con Luca Silingardi sulla ‘civiltà di villa’. Organizzazione a cura di Mismaonda
  • Giovedì 3 dicembre alle ore 20,45: concerto relativo al Premio “La via Emilia: la strada dei Cantautori” a cura dell’Associazione Concertistica Carmina et Cantica.
  • Sabato 5 dicembre alle ore 17: Daniele Cassoli, campione paralimpico, presenta il suo libro “Il vento contro”. L’evento è contestualizzato nella tre giorni del festival SportivaMente che quest’anno si svolgerà il 4-5-6 dicembre, ideato ed organizzato dall’associazione Fuori campo 11.

L’ingresso agli eventi è gratuito fino ad esaurimento posti  con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma  Eventbrite.

Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto dei protocolli sicurezza Covid:  sarà possibile accedere al luogo dello spettacolo fino alla capienza consentita dall’obbligo di distanziamento (necessaria la mascherina solo per accedere all’area, fino all’assegnazione del posto).

 

Secondo concerto di solidarietà a sostegno dei lavoratori e degli operatori dello spettacolo, venerdì 25 settembre in piazza Marconi ad Argenta

Secondo concerto di solidarietà a sostegno dei lavoratori e degli operatori dello spettacolo, venerdì 25 settembre in piazza Marconi ad ArgentaNote folk, rock e pop nonché canzone d’autore. Ancora una volta tutti uniti in un gesto concreto di sensibilità e solidarietà per i lavoratori e gli operatori dello spettacolo: è il concerto che si svolgerà venerdì 25 settembre in piazzaMarconi ad Argenta (Fe). Un concerto per ribadire a gran voce e a gran musica l’obiettivo di raggiungere regole certe oltreché un aiuto immediato.
La manifestazione, a ingresso gratuito, vedrà sul palco tanti artisti e il pubblico in presenza, anche se fortemente limitato dalle disposizioni Covid-19.

Dopo il grande successo di pubblico e di ascolti del concerto di sabato 12 settembre in piazza Maggiore a Bologna, arriva la seconda iniziativa del tavolo PER (Promoter Emilia-Romagna) sostenuta da Regione in collaborazione con il Comune di Argenta. Un’iniziativa che vedrà la presenza di due longeve e rappresentative band, Modena City Ramblers e Nomadi, e del pubblico in presenza, anche se fortemente limitato dalle disposizioni Covid-19.

La manifestazione è stata presentata questa mattina presso il Centro Culturale “Mercato” di Argenta, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura e Paesaggi, Mauro Felicori, del sindaco di Argenta Andrea Baldini, dell’assessora alla Cultura Clara Manzoni, di Beppe Carletti dei Nomadi, di Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers e di Rolando Rivi e di Libero Cola del Coordinamento PER.

Il concerto del 25 settembre a Argenta sarà visibile anche su Lepida Tv (canale 118 del digitale terrestre e sul 5118 della piattaforma Sky).

Nel cuore dell’Emilia-Romagna, in una regione d’arte, da sempre punto di incontro tra cultura, storia e avanguardia, prosegue così la maratona di musica e parole, emozioni e divertimento, dal vivo dell’Italia che vuole ripartire.

L’idea nasce dalle menti e dai cuori di un gruppo di operatori dello spettacolo dell’Emilia-Romagna che abbracciano interamente il loro settore e decidono di attivarsi per farlo rialzare e ripartire quanto prima. Nel giro di poche ore si è messo in moto un tam-tam di telefonate, di passaparola che hanno portato all’adesione spontanea di tanti artisti italiani. Il settore è coeso per chiedere misure di lungo respiro.

Il concerto di sensibilità e solidarietà di Argenta rappresenta la seconda iniziativa del tavolo degli operatori della musica dal vivo che si riconoscono in PER (Promoter Emilia-Romagna), realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, la collaborazione del Comune di Argenta, di Ater e il Patrocinio di Siae Direzione Interregionale Emilia-Romagna e Marche.

“Dopo il grande risultato di Bologna, anche questo concerto– ha commentato l’assessore Felicori- è la conferma del nostro impegno agli operatori dello spettacolo, che non saranno lasciati soli, come ha ribadito il presidente Bonaccini nel suo video messaggio durante il concerto di Bologna. Li sosterremo nel ricercare insieme risposte concrete a una crisi che ha colpito duramente il settore. La Regione sta sollecitando azioni di tutela e supporto adeguate e permanenti, per affiancare questo mondo con idee e proposte legislative. Anche iniziative come questa sono segnali di una ripartenza, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza”.

“Il concerto di Argenta- dice Rolando Rivi del Coordinamento PER- sarà la seconda grande festa del settore della musica dal vivo che vuole ripartire, nel rispetto delle norme e della sicurezza. Abbiamo un’agenda articolata su diversi punti e siamo pronti ad aprire il confronto nel merito delle singole questioni, da uno statuto per i lavoratori del settore alla coesione sociale, al contrasto alla povertà, all’impegno per uno sviluppo inclusivo e sostenibile attento alle persone e alle comunità, una risposta alle emergenze con politiche integrate”.

I biglietti sono ad ingresso gratuito e sono prenotabili sul sito  www.boxerticket.it dalle ore 12 di venerdì 18 settembre 2020. Le persone diversamente abili possono richiedere il posto a loro riservato scrivendo all’indirizzo mail: diversamente.abili.per@gmail.com . Per informazioni:  studios@studiosonline.it tel. 059.451646 o 342.5102859.

Il Manifesto “Tutti insieme PER”
Il Manifesto declina le sollecitazioni e le proposte degli operatori per sollecitare le istituzioni a sostenere un settore “in ginocchio”. Tra queste: la necessità di individuare uno statuto del lavoro dello spettacolo, riaprire in sicurezza tutti gli spazi al chiuso da ottobre 2020, per dare la possibilità ai giovani artisti di esibirsi dal vivo; far sì che siano realizzate e finanziate tutte le iniziative utili alla ripartenza delle attività di spettacolo. E’ importante e necessaria anche un’adeguata protezione di continuità di reddito per i lavoratori nei periodi di non lavoro e in particolare l’applicazione di quanto indicato nella Risoluzione del Parlamento Europeo del 7 giugno 2007 sullo statuto sociale degli artisti (2006/22-INI), che invita gli Stati membri a sviluppare o applicare un quadro giuridico e istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica mediante l’adozione di una serie di misure coerenti e globali che riguardino la situazione contrattuale, la sicurezza sociale, l’assicurazione malattia, la tassazione diretta e indiretta e la conformità alle norme europee.

Consumi: Coldiretti, in Gazzetta etichetta salva salumi Made in Italy

Consumi: Coldiretti, in Gazzetta etichetta salva salumi Made in ItalyStorico via libera all’etichetta con l’indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca o olandese spacciata per italiana. Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’annunciare la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.230 del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”.

“In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell’Ue all’obbligo dell’origine con l’indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell’ambito del Green New Deal”.

Un obiettivo condiviso da ben il 93% dei cittadini che ritiene importante conoscere l’origine degli alimenti, secondo l’indagine on line del Ministero delle Politiche agricole. Il decreto nazionale interministeriale introduce l’indicazione obbligatoria della provenienza per le carni suine trasformate, dopo che ha avuto il nulla osta da parte della Commissione Europea, per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno ogni settimana portano in tavola salumi, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale. A preoccupare è l’invasione di cosce dall’estero per una quantità media di 56 milioni di “pezzi” che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy. La Coldiretti stima, infatti, che tre prosciutti su quattro venduti in Italia siano in realtà ottenuti da carni straniere senza che questo sia stato fino ad ora esplicitato in etichetta a vantaggio di Paesi come la Germania dove sono stati individuati peraltro pericolosi casi di peste suina.

Il decreto sui salumi prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.  Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.

La norcineria – conclude la Coldiretti – è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale che contribuisce al prestigio del made in Italy nel mondo grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi.

Emilia-Romagna Data Valley: al Tecnopolo di Bologna via alla fase 2: dopo i lavori per il Centro meteo europeo, parte il cantiere per la sede di centri di ricerca e start-up

Emilia-Romagna Data Valley: al Tecnopolo di Bologna via alla fase 2: dopo i lavori per il Centro meteo europeo, parte il cantiere per la sede di centri di ricerca e start-upVia alla fase 2 del Tecnopolo di Bologna, cuore dell’Emilia-Romagna data Valley europea. Dopo i lavori per i locali destinati al Data center del Centro meteo europeo, in via di ultimazione, partono quelli nei 25 mila metri quadri del lotto 1 che una volta ultimato ospiterà le sedi di Enea, Ior, Art-Er, il Competence Center Bi-Rex e spazi per nuove start-up. La Regione ha approvato a luglio il progetto esecutivo dell’opera e ha consegnato il cantiere per l’avvio dei lavori all’impresa esecutrice lo scorso 8 settembre.

Via ufficiale all’intervento che questa mattina ha visto presenti negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e il ministro per l’Università e la Ricerca, Gaetano Manfredi. Alla presentazione del nuovo progetto hanno partecipato poi il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, gli assessori regionali allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e all’Università e Ricerca, Paola Salomoni, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Bologna Marco Lombardo oltre ai rappresentanti degli enti che si insedieranno nel Tecnopolo, della ditta esecutrice dei lavori e dello studio di progettazione.

Il ministro, prima di incontrare la stampa, insieme al presidente Bonaccini ha visitato anche il cantiere attiguo, dove si sta ultimando la nuova sede del Data centre del Centro Meteo europeo. Struttura che si estende in un’area di 17.500 metri quadri, per un investimento complessivo di 62 milioni di euro (di cui 43,5 a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca e 18,5 della Regione Emilia-Romagna). I lavori sono in corso di ultimazione e la consegna degli spazi al Centro Meteo di Reading è già stata avviata lo scorso agosto, nel rispetto dei tempi concordati con i vertici del Centro stesso, attualmente a Reading, in Inghilterra.

Inoltre, al Tecnopolo verranno sistemati anche altri due Data centre di scala internazionale, del Cineca e dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), oltre al supercomputer Leonardo, dedicato al calcolo scientifico ad alta prestazione, di proprietà della Commissione europea. Così come si sposterà l’Agenzia nazionale Italia Meteo.

La Regione è poi impegnata con il Governo a presentare la candidatura del Tecnopolo per il Progetto europeo Copernicus, con la possibilità di avere in Emilia-Romagna anche queste attività di ricerca.

“Come ministero dell’Università e della Ricerca abbiamo investito in maniera significativa sul progetto del Tecnopolo- dichiara il ministro Manfredi- indirizzando risorse nazionali ed europee per oltre 150 milioni di euro. Il prossimo passo è la competizione per il Progetto Copernicus che ci vede impegnati ancora una volta nel cogliere le opportunità più favorevoli per raggiungere obiettivi di sviluppo necessari per un Paese come il nostro, che vuole e deve crescere”. “L’ecosistema che si sta realizzando in Emilia-Romagna- aggiunge il ministro- rappresenta infatti un esempio dello sviluppo tecnologico di tutto il Paese, che sarà alla base degli investimenti e della strategia del Recovery Fund. La cooperazione tra università, enti di ricerca, mondo delle imprese, istituzioni è la strada migliore per renderci competitivi. Solo attraverso imponenti investimenti e una strategia di lungo termine riusciremo a garantire la sovranità tecnologica dell’Italia e diventare protagonisti nelle sfide globali che ci attendono”.

“Qui sta davvero nascendo quella cittadella della scienza che, grazie a una capacità di supercalcolo e analisi dati con pochi eguali al mondo, rende l’Emilia-Romagna un soggetto di primissimo piano, mettendo il nostro Paese e l’Europa nelle condizioni di misurarsi e competere con chiunque a livello internazionale- afferma il presidente Bonaccini-. Grazie agli investimenti di questi anni, riusciamo a porre la scienza al servizio dell’uomo, per uno sviluppo che sia sostenibile, un’efficace lotta ai cambiamenti climatici, la possibilità concreta di rafforzare la sanità – grazie a innovazione e nuove applicazioni – e quindi la capacità di cura, così come il poter ripensare le città e i tempi di vita, oltre a migliorare la competitività del nostro tessuto socio-economico. E avremo qui i migliori ricercatori, che potranno contare sulla rete regionale Alta tecnologia, che vede insieme cluster formati nei vari comparti da imprese, università e sistema della formazione, con l’obiettivo di creare opportunità e lavoro di qualità”.

“Il Governo italiano- prosegue- ha inoltre ritenuto di rafforzare il proprio impegno con la candidatura di Bologna per individuare la nuova sede delle attività di ricerca legate al Progetto Copernicus, intervento oggetto di un importante finanziamento di 120 milioni di euro a carico della Commissione europea, con l’impegno della Regione di mettere a disposizione gli spazi necessari. Innovazione e transizione digitale sono uno dei pilastri del Piano di ricostruzione che l’Italia presenterà all’Europa. Ebbene- chiude Bonaccini- su questo l’Emilia-Romagna è pronta a fare la sua parte, dando un contributo decisivo”.

Il cantiere inaugurato oggi, investimento regionale da 60 milioni di euro
I lavori del cantiere inaugurato oggi nel lotto 1 hanno un costo complessivo di 60 milioni di euro, a totale carico della Regione. Una volta ristrutturati, i 25 mila metri quadri ospiteranno la sede di importanti centri di ricerca applicata nel campo dell’ambiente, dell’energia, della salute e sanità, dell’industria 4.0 e dei Big data, istituti chiamati a estrarre valore dall’analisi dei dati nei vari ambiti, nell’interesse dei cittadini, dell’economia regionale e della pubblica amministrazione, con ricadute pratiche in ogni ambito della vita quotidiana.

Qui, nella parte degli edifici a fronte tangenziale, avranno sede  Art-Er, la società consortile della Regione Emilia-Romagna per la ricerca  e l’innovazione che associa tutte le università e i centri di ricerca nazionali presenti sul territorio regionale; Bi-Rex – Competence Center dell’Emilia-Romagna;  l’Istituto Ortopedico Rizzoli; l’incubatore del Comune di Bologna per le start-up; mentre nell’edificio retrostante troverà collocazione la nuova sede di Enea.
La Regione, a seguito dell’appalto integrato, ha approvato a luglio 2020 il progetto esecutivo dell’opera e ha già consegnato il cantiere all’impresa esecutrice dei lavori, la Manelli Impresa Srl.

Festival Filosofia: l’astronauta Paolo Nespoli sabato a Sassuolo

Festival Filosofia: l’astronauta Paolo Nespoli sabato a SassuoloUn evento prestigioso e particolare, capace di affrontare il tema “Macchine” attraverso molteplici sfaccettature, chiuderà la seconda giornata del Festival Filosofia a Sassuolo. Sabato 19 settembre, a partire dalle ore 22 sul palco allestito in piazzale Della Rosa si terrà l’evento dal titolo “Paolo Nespoli: Ground Control to major Paul” con l’astronauta Paolo Nespoli intervistato dal giornalista Alessandro Iori.

Dopo la laurea in Ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1990, Nespoli nel 1991 viene assunto dall’ESA ed il 23 ottobre 2007 parte a bordo dello Space Shuttle Discovery, STS-120, in qualità di specialista di missione (missione Esperia per l’ESA).  Il 15 dicembre 2010 torna sulla Stazione Spaziale Internazionale con la Sojuz TMA-20 per la missione MagISStra dell’ASE, l’ente spaziale europeo, come ingegnere di volo. Dopo 157 giorni trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il 23 maggio 2011 alle 4:27 (ora italiana) rientra sulla Terra a bordo della Sojuz insieme al russo Dmitri Kondratyev e alla statunitense Catherine Coleman, atterrando nelle steppe del Kazakistan e concludendo con successo l’Expedition 27.

Il 28 luglio 2017 torna nello spazio per la terza volta partendo da Bajkonur a bordo della Sojuz MS-05 alla volta della Stazione Spaziale Internazionale.

In totale, nelle tre missioni del 2007, del 2010-2011 e del 2017 Paolo Nespoli è rimasto nello spazio per 313 giorni, 2 ore e 36 minuti.

“Considerato che tale evento, che prevede l’eccezionale presenza in Italia dell’astronauta

Paolo Nespoli in dialogo con il giornalista Alessandro Iori, ha una rilevanza particolarmente grande in termini di contenuto e di richiamo, con notevoli ricadute sul territorio e comporta un impegno economico sensibilmente maggiore per il Festival rispetto agli altri eventi proposti – si legge nella delibera di Giunta n°157 dell’8 settembre scorso, pubblicata all’Albo Pretorio – la Giunta delibera di concedere il patrocinio onoeroso all’iniziativa per una spesa complessiva di 5.000 € lordi”.

Al via domani il festivalfilosofia sulle “Macchine”: intelligenze umane e artificiali

Al via domani il festivalfilosofia sulle “Macchine”: intelligenze umane e artificialiPrende il via domani la ventesima edizione del festivalfilosofia, dedicata al tema macchine, con lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Prima edizione dopo la scomparsa di Remo Bodei, l’intero programma del festival costituisce un grato e commosso omaggio al suo pensiero e alle sue opere. Gli appuntamenti sono quasi 150 e tutti gratuiti. La giornata di domani prevede lezioni magistrali affidate a grandi nomi del pensiero contemporaneo: tra gli altri Simona Forti, Massimo Recalcati e Roberto Esposito, oltra a tanti altri.

Programma filosofico di domani, venerdì 18 settembre

Si comincia domani con otto lezioni magistrali: a Modena Vittorio Marchis, in una prospettiva storica, si soffermerà sulle diverse rivoluzioni della meccanizzazione (Carpi, Piazza Martiri, ore 11.30). L’intera questione del post-umano, che riguarda l’autofabbricazione resa possibile dalle tecnologie, oscilla tra potenziamento riparatore e minaccia distopica, come sosterrà Barbara Henry (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 11.30).

Nel pomeriggio a Modena Stefano Quintarelli discuterà il tema dell’estrazione dei dati nell’ambito della politica, affrontando la questione della manipolazione dei comportamenti politici attraverso la creazione di una cyberpolitica nell’epoca della post-verità (Piazza Grande, ore 16.00); a seguire Massimo Recalcati dedicherà una riflessioneall’esperienza del distanziamento che ha caratterizzato gli ultimi mesi, finendo per modificare le modalità del desiderio (Piazza Grande, ore 17.30; la sua Lectio “Confindustria Emilia Area Centro” sarà anche in diretta streaming in Piazza Martiri a Carpi e in Piazzale della Rosa a Sassuolo).

A Carpi Roberto Esposito, introducendo la categoria di “macchinazione”, in ricordo di Remo Bodei, mostrerà i crinali attraversati dal fare al decidere (Piazza Martiri, ore 16.00), mentre a Sassuolo Elena Esposito mostrerà come, in vari campi, gli algoritmi utilizzati per la previsione elaborino immense quantità di dati senza analogie con le operazioni dell’intelligenza umana e in un modo che finisce per essere ad essa opaco (Piazzale della Rosa, ore 16.00).

In serata poi Paolo Giordano districherà l’attendibilità della scienza dalle false promesse insite nelle fake news, sottolineando le procedure logiche che servono per rappresentarsi le evoluzioni esponenziali dei fenomeni, come ad esempio nel caso dei virus (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 22.00).

Completerà come di consueto il programma filosofico la sezione “Lezione dei classici”: grandi interpreti del pensiero filosofico presentano le opere che hanno maggiormente segnato la riflessione sul tema “macchine”.

Federico Leoni ricostruirà la teoria bergsoniana dell’istinto, luogo in cui si condensa una specifica visione dell’automatismo (Modena, Piazza Grande, ore 10.00), Simona Forti dedicherà il proprio intervento a Günther Anders, uno dei filosofi che nel secondo dopoguerra si è maggiormente confrontato con la questione della bomba atomica e con la prospettiva della distruzione dell’umanità (Modena, Piazza Grande, ore 11.30), Paolo Galluzzi, attraverso Galilei, mostrerà l’avvento di una meccanica come scienza, in contrapposizione all’idea artigianale e pratica della meccanica (Carpi, Piazza Martiri, ore 10.00). Infine Maria Emanuela Scribano si soffermerà su L’uomo di Cartesio, testo fondamentale nella costruzione dell’idea per cui l’umano è macchina (Sassuolo, Piazzale della Rosa, ore 10.00).

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Lo spettacolo delle 22 ad esempio porta in Piazza Grande a Modena le atmosfere fantascientifiche dell’intramontabile capolavoro di Stanley Kubrick del 1968: con “L’Odissea di Kubrick”, il grande narratore Federico Buffa ci introduce alla dimensione più futuristica del rapporto tra uomo e macchina, raccontando l’odissea del regista nel dare corpo alla storia dell’umanità dalla sua alba e oltre l’infinito (con Nidi Ensemble). Domani sarà poi la volta anche di Liliana Cavani, che diresse nel 1968 “Galileo”, film “scandaloso”, e discuterà a Carpi, con Francesca Brignoli, del linguaggio del cinema e dei meccanismi del potere in “Cinema: linguaggio del XX secolo”(Piazza Martiri, ore 22). In programma anche lo spettacolo musicale di Diana Hobel “Golem. Creatura creante”, in cui ci si interroga sulle potenzialità in ambito musicale dei programmi di Intelligenza Artificiale e sul ruolo di quella leggendaria creatura-macchina creata dall’uomo, che potrebbe arrivare, proprio con l’avanzamento dell’I.A., a somigliargli nell’atto che le era finora precluso: la creazione (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, a cura di: Amici della Musica Modena, in collaborazione con: Stefano Ruffo, Alessio Ansuini, Douglas Eck, Valerio Orlandini, ore 21). L’etimo della parola “macchine” rimanda alla mechane greca, frutto di un’intelligenza accorta e perspicace, come quella che portò alla grande astuzia o al grande inganno del cavallo di Troia, raccontato in “Epeo nel cavallo” da Davide Bulgarelli attraverso le parole del costruttore stesso della macchina fatale, l’Epeo del mito (Modena, Fondazione Collegio San Carlo – Teatro, ore 21, a cura di: Università per la Terza Età di Modena). A condurci in un excursusetimologico, concettuale e visivo nel labirinto della tecnologia tra miti antichi e moderni, sarà invece la rapsodica fabulazione di Vincenzo Guarracino in “Cum machinis…” con la conduzione di Carlo Alberto Sitta e Raffaella Terribile (Modena, Laboratorio di Poesia, produzione: Laboratorio di Poesia, ore 15-18).
L’incremento attuale di dati dovuto all’evoluzione tecnologica sembra aver rimpicciolito il mondo, con comunicazioni lampo e tempi e luoghi distanti ora a portata di un click. Lo spettacolo teatrale “Il giro del Mondo in 80 storie. Viaggio contromano con valigia di storie e note da vagabondaggio” ci riporta sulle rotte del progresso tecnologico che hanno reso possibile attraversare il globo in un battibaleno (Modena, Monastero di San Pietro – chiostro, testi e narrazione: Isabella Dapinguente, accordéon: Claudio Ughetti, voce: Sabrina Gasparini, a cura di: Salotto Culturale Aggazzotti, ore 21).
“La scuola di guida” di Mario Soldati, con musiche di Nino Rota, viene poi proiettata nei Giardini Ducali di Modena, nella produzione e nell’allestimento dell’Accademia Chigiana (2010), con protagonisti Raina Kabaivanska e Giuseppe Sabbatini (Modena, Giardini Ducali, a cura di: Modena Città del Belcanto, in collaborazione con: Fondazione Accademia Musicale Chigiana, ore 22).

Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi, mentre sono oltre venti le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la personale di Quayola prodotta da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio ricostruisce l’opera di Bernardino Ramazzini, mentre a Sassuolo una personale di Nani Tedeschi è dedicata alla simbiosi tra il pilota e la macchina.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it

Calo dell’occupazione in regione

Calo dell’occupazione in regione

Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati Istat relativi al mercato del lavoro. L’effetto della pandemia si è manifestato interrompendo la tendenza positiva dell’occupazione e determinando una consistente uscita dal mercato del lavoro.

Al termine del secondo trimestre 2020 gli occupati sono scesi a poco più di 1 milione e 988 mila con una brusca, ma attesa, riduzione di 68 mila unità (-3,3 per cento) sullo stesso trimestre dell’anno precedente. Nello stesso tempo, i disoccupati sono scesi a quota 95.552 (-7,9 per cento), con una forte riduzione del tasso di disoccupazione al 4,6 dal 5,5 per cento, il minimo rilevato dal terzo trimestre 2011. La spiegazione di questo movimento apparentemente contraddittorio e il segnale forte dell’effetto della pandemia sul mercato del lavoro appare dato dalla riduzione delle forze di lavoro (-3,5 per cento) e dall’aumento delle non forze di lavoro (+3,6 per cento). Questi movimenti, appena accennati nel trimestre precedente, colgono l’uscita dal mercato del lavoro imposta dal lock-down ad alcune categorie di lavoratori, non protetti dalle misure adottate a salvaguardia dell’occupazione. Costoro vanno ad accrescere il numero di chi, nella speranza di riprendere la propria attività, viene collocato nelle non forze di lavoro in età lavorativa tra coloro che non cercano e non sono disponibili a lavorare determinandone un aumento di quasi 66 mila unità (-11,0 per cento).

I settori. L’andamento dell’occupazione è estremamente differenziato nei principali settori economici. Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, l’occupazione in agricoltura continua a salire con un ritmo a due cifre (+17,9 per cento) e ha toccato quota 77 mila. Invece, nell’industria fa un notevole passo indietro scendendo a quota 516 mila (-8,1 per cento), raddoppiando la velocità della discesa del trimestre precedente. Al contrario l’occupazione delle costruzioni conferma la ripresa, come solitamente avviene all’avvio di una crisi, salendo a quota 104 mila (+6,2 per cento), anche in questo caso con una notevole accelerazione. Si interrompe la serie oscillante di risultati positivi e negativi, ma con una tendenza complessiva moderatamente positiva dell’occupazione nell’insieme dei servizi, che nel trimestre è arretrata del 3,0 per cento e si è assestata a 1.291.308 unità. A determinarne il movimento è stata l’inversione in negativo della tendenza dell’occupazione negli altri settori dei servizi, risultata pari a 926.167 persone con un calo del 2,1 per cento, mentre nei settori del commercio e dell’alberghiero e ristorazione prosegue da 18 mesi la tendenza negativa che nel secondo trimestre 2020 ha ridotto gli addetti a 365.142 (-6,4 per cento).

 

Lavoro: donna e digitale per un’agricoltura sempre più rosa

Lavoro: donna e digitale per un’agricoltura sempre più rosa“Il corso di formazione per l’imprenditoria femminile organizzato da Coldiretti Emilia Romagna è stato il primo appuntamento in rosa per riprendere l’attività associativa dopo la pausa estiva e un’occasione di aggiornamento per le operatrici agricole che oggi più che mai dovranno far fronte alle nuove sfide”.

Ha commentato così Luciana Pedroni, Responsabile Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna il seminario web organizzato in collaborazione con INIPA e Disclose che ha come scopo la formazione e la riflessione su temi del linguaggio digitale e del web marketing per l’agrifood, settore che vede una presenza sempre più significativa delle imprenditrici agricole in aziende di tipo multifunzionale. In Emilia Romagna un terzo delle aziende agricole è condotto da donne.

Il corso di Coldiretti Emilia Romagna si è svolto ieri pomeriggio, con oltre 40 imprenditrici agricole collegate da tutta la regione ed è stata la prima tappa di una serie di incontri di formazione che toccherà tutte le regioni italiane.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 18 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 18 settembreAd inizio giornata nuvolosità in rapido dissolvimento sui rilievi romagnoli, qualche locale addensamento sarà ancora possibile anche sulle aree pianeggianti centro-orientali della regione, soleggiato altrove. Il resto della giornata sarà poi caratterizzato dalla presenza di cielo sereno o poco nuvoloso sull’intero territorio. Temperature: minime in lieve aumento con valori attorno a 21/22°C sulla pianura, fino a 23°C sulla costa; massime in leggero calo, maggiormente avvertibile sul settore più orientale dove avremo valori tra 25°C e 27°C, sul resto della regione valori ancora attorno a 28/29°C. Venti: deboli in prevalenza orientali sulla pianura, deboli a tratti moderati da nordest sul mare e lungo la costa. Mare: mosso, localmente molto mosso al largo ad inizio e a fine giornata.

(Arpae)

Ert Fondazione riparte con un ricco programma di spettacoli ed eventi culturali

Ert Fondazione riparte con un ricco programma di spettacoli ed eventi culturaliondTrentacinque spettacoli in presenza con produzioni made in Ert (Emilia Romagna Teatro Fondazione), ma anche una ricca serie di attività culturali: un progetto dedicato alla lingua italiana, in collaborazione con Radio3, letture, pubblicazioni, progetti di residenza e produzione dedicati ai giovani, promozione nei confronti dei giovani e corsi di formazione.

Il Teatro nazionale dell’Emilia-Romagna inaugura la stagione invernale, dal 29 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, dopo l’emergenza generale causata dal Covid che ha colpito la comunità teatrale con forti restrizioni e la mancanza di relazione e presenza.
Emilia Romagna Teatro Fondazione, insieme agli artisti con cui in questi anni ha intessuto relazioni e condiviso visioni e ai cittadini di cinque città, riparte dando segno tangibile della sua presenza e della sua funzione pubblica.

L’intenzione è di scrivere una nuova storia, la stagione diffusa in cinque città Modena, Castelfranco Emilia, Vignola, Bologna e Cesena, lasciandosi ispirare dal tradizionale incipit delle fiabe “C’era una volta…”, ribaltando la prospettiva per arrivare a raccontare una realtà diversa a tutti gli effetti, completamente da reinventare. La stagione 2020-2021 di Ert indaga il nostro tempo segnato da continui sconvolgimenti, per avviare una riflessione condivisa su alcuni temi cruciali della nostra attualità e dell’etica contemporanea: il rapporto dell’uomo con l’ambiente, il ruolo della scienza nella percezione della realtà e nell’evoluzione, la funzione dell’informazione e le sue trasformazioni, l’intervento della finanza negli assetti sociali globali e il fenomeno delle migrazioni. Così cinque figure del nostro immaginario fiabesco, con le loro simboliche avventure, diventano le immagini guida, le icone grafiche di questa stagione: Cappuccetto Rosso, Mago Merlino, Pinocchio, Robin Hood, Alice.

“I migliori auguri a Ert per questo nuovo avvio- ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, intervenendo alla presentazione in videoconferenza-. Emilia Romagna Teatro Fondazione è una ‘pupilla’ degli occhi della Regione per il doppio ruolo che riveste, sia come ente produttore che di circuitazione degli spettacoli. Ora dobbiamo puntare alla conquista di un nuovo pubblico, a una nuova dimensione e influenza culturale, con l’aumento della circuitazione delle nostre produzioni anche in Europa. Nella nostra regione i consumi culturali hanno raggiunto livelli altissimi, ma è importante anche l’attenzione agli aspetti produttivi. In questo periodo abbiamo visto ridursi al nulla o al minimo la presenza del pubblico a causa delle misure di sicurezza sanitaria, ma la nostra speranza è di migliorare in tempi brevi l’occupabilità dei teatri, andando anche oltre l’attuale 50%, pur mantenendo prioritaria la sicurezza delle persone”.

“Ert Fondazione, in coerenza con la sua missione– afferma il presidente Giuliano Barbolini– è rimasta ben salda nel suo ruolo di teatro pubblico, come fautore di interazioni, e lo ha fatto spostandosi, durante i mesi del lockdown, sul web, quel ‘luogo non luogo’ accessibile a tutti, riuscendo, grazie alla creazione della piattaforma ERTonAIR, a tenere aperto un pensiero sul Teatro e la sua funzione, in un rapporto con il pubblico. Così, e con soddisfazione, abbiamo notato l’ampia volontà del pubblico di tornare a vivere e popolare lo spazio teatrale e, appena possibile, con grande impegno, e nel rispetto delle norme di sicurezza, la nostra struttura ha dato vita in tutte le città che abita a fitti calendari di attività estive, con un notevole successo di riscontro di partecipazione, con le persone liete di tornare a incontrarsi dal vivo e sentirsi parte di una comunità. Una funzione che Ert Fondazione ha svolto, anche in questa occasione, sempre in sintonia e in collaborazione con le istituzioni e le realtà associative e culturali della Regione, ma anche a livello nazionale e internazionale, in una rete vasta, e sempre più ampia. Il teatro c’è, c’è ancora e ci sarà. Una comunità che proprio nella situazione di criticità attuale si è dimostrata ancor più necessaria, perché capace di reinventarsi e cambiare forma, restando sempre ‘bene comune’ a fianco al cittadino, e oggi più che mai attenta alla contemporaneità che ci circonda”.

“Un ensemble permanente di attori, arricchito di qualche innesto per scompaginare le fila e rimescolare le carte allo scopo di prospettare nuove regole di ingaggio e nuove strategie di tutela dei lavoratori dello spettacolo ai più diversi livelli– spiega il direttore Claudio Longhi– adeguandosi ai modelli organizzativi d’Oltralpe e adattandoli altresì alle nostre peculiarità. Una compagnia stabile pensata per ridefinire la relazione tra una comunità e il suo teatro e per riposizionare il ruolo dell’attore nell’ordito delle nostre società complesse e sfaccettate, guardando sì davanti a noi, senza dimenticare, però, per un verso l’antica eredità trasmessaci dal passato vivacissimo delle microsocietà capocomicali, per l’altro il lascito del laboratorio del teatro politico degli anni Settanta, specie nella variante castriana costruita sulla figura dell’attore come operatore culturale. Un sistema di creazioni stanziali, concepite al più per circolare nella rete delle nostre sedi, al fine di contenere gli spostamenti in risposta all’emergenza in atto, ma anche di saggiare la praticabilità e la fecondità di un paradigma repertoriale, strutturato per gruppi di lavoro. Un impianto operativo, quindi che antepone, in gergo tecnico, la produzione (o coproduzione) all’ospitalità”.

L’organizzazione della stagione, imposta dall’emergenza sanitaria, si svolge in due parti, privilegiando l’attività produttiva, con un nucleo di attori stabile, come già avviene in alcuni teatri europei. Da settembre 2020 a gennaio 2021, andranno in scena quasi esclusivamente produzioni made in Ert: al centro gli attori della Compagnia permanente che quest’anno si arricchisce di nuovi componenti, per un totale di 14 attori e una regista assistente – Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Michele Di Giacomo, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Elena Natucci, Silvia Rigon (regista assistente), Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi, Giulia Trivero, Massimo Vazzana – che lavoreranno accanto ad altri attori professionisti e guidati da registi e drammaturghi cari alla Fondazione, alcuni da anni di casa nei teatri di Emilia Romagna Teatro.

Tra produzioni, riprese e ospitalità, i nomi in cartellone sono: Alejandro Tantanian, Claudio Longhi, Paolo Di Paolo, Tiago Rodrigues,Matthew Lenton, Lino Guanciale, Gabriel Calderón,Lola Arias,Deflorian/Tagliarini,Bluemotion e Giorgina Pi, Emanuele Aldrovandi, Lisa Ferlazzo Natoli e lacasadargilla,Sotterraneo, Marta Cuscuna ,Marco D’Agostin,Riccardo Frati, Kepler-452, Davide Carnevali,Nanni Garella con la compagnia Arte e Salute, Angela Malfitano,Julian Rachlin,Andrea Santonastaso, Loris Fabiani, Elena Ferrante.

“Settembre Formiginese” gli appuntamenti dal 17 al 20

“Settembre Formiginese” gli appuntamenti dal 17 al 20Terza settimana per il Settembre Formiginese, i cui eventi iniziano già domani (giovedì 17 settembre) con lo spettacolo teatrale di Elisabetta Salvatori su Antonio Ligabue, pittore emiliano ed esponente dell’arte naïf. L’evento si terrà alle 20.30 in via Trento Trieste, accanto alla fontana.

Stesso luogo, ma alle 18.30 di venerdì 18 con la presentazione del libro “La circonferenza dell’alba” di Federica Brunini, edito da Feltrinelli. L’autrice dialogherà con Silvia Boni e ci racconterà con semplicità una storia di coraggio, crescita e rinascita sulla capacità di adattarsi agli urti della vita e di alleggerirsi del peso del passato.

Sabato sera tornano a Formigine, il regista radiofonico Maurizio Rossato e il dj Giancarlo Cattaneo con la nuova edizione di Parole Note live (foto). Le prenotazioni terminano domani (17 settembre) al numero 059 416371.

Sarà una domenica mattina dedicata all’attualità, con la sesta edizione di “Aziende in città”, manifestazione organizzata in collaborazione con Rete Imprese Italia che pone i temi economici e del lavoro in un confronto tra imprenditoria, amministrazione e cittadinanza. Quest’anno, il focus dell’incontro riguarderà le strategie messe in atto da parte di imprenditori e lavoratori per poter conciliare professione e misure anticontagio. Introducono l’incontro Maria Costi, Sindaco di Formigine e Corrado Bizzini, Assessore alle Attività produttive del Comune di Formigine. Partecipano: Fabio Tarozzi, Amministratore Delegato di Siti B&T Group; Claudio Lucchese, Presidente di Florim; Giuseppe Molinari, Presidente della Camera di Commercio di Modena; Michele Colaianni, Professore UniMoRe – Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”. Modera il giornalista Ermes Ferrari. L’iniziativa si terrà alle ore 11, nella sala consiliare del Castello.

Infine, domenica sera in piazza Calcagnini si terrà uno spettacolo di danza a cura di Backstage ASD. L’introduzione dello spettacolo sarà dedicato a un tema importante: Tonino Rovatti, presidente di Assde (associazione che lavora con le persone ammalate di Alzheimer) presenterà, assieme al Sindaco Maria Costi, il progetto “Formigine Città amica”, che prevede una formazione specifica rivolta ad agenti di polizia locale, commercianti e semplici cittadini per il sostegno alle persone che sono colpite da questa malattia. Inoltre, il castello verrà illuminato di viola proprio in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer (21 settembre).

 

A Zocca apre Castanibus

A Zocca apre CastanibusLe castagne alleate strategiche nella sfida al cambiamento climatico e custodi della biodiversità. Ruota attorno alla castanicoltura come risorsa per l’Appennino sia in termini economici che ambientali, la giornata modenese degli assessori regionali Barbara Lori (Montagna) e Alessio Mammi (Agricoltura), ospiti a Zocca di Castanibus, la manifestazione annuale inaugurata oggi che si occupa, appunto, del rilancio di questo frutto.

L’assessore Lori ha partecipato alla cerimonia inaugurale con il sindaco, Gianfranco Tanari e il presidente del Consorzio Agro-Silvo-Castanicolo dell’Appennino modenese, Guglielmo Garagnani e poi, raggiunta nel pomeriggio dall’assessore Mammi, ha visitato il Museo del Castagno e altri luoghi legati alla castanicoltura.

Insieme al territorio, la decisione dei due assessori di costituire un Tavolo di lavoro regionale nell’ambito castanicolo per trovare soluzioni tecniche e prospettive future per il comparto. Si tratta di un momento strategico di pianificazione anche a livello europeo, in vista della programmazione del nuovo Piano di sviluppo rurale.

“La castanicoltura ha un grande valore per la tradizione agricola, colturale e culturale della nostra Regione e in particolare dell’Appennino- spiega Barbara Lori-. Consapevole delle problematiche del settore e dell’importante ruolo di ‘custodi’ del territorio svolto dai castanicoltori, la Regione ha sostenuto convintamente e fattivamente lo sviluppo di tecniche innovative per essere di supporto al lavoro di mantenimento e difesa dei castagneti, ma anche al loro recupero, in chiave economica, ambientale e per lo sviluppo di percorsi specifici di formazione, convinti che anche le nuove tecnologie possano aiutare il mondo agricolo e l’Appennino ad essere competitivi nel XXI secolo”.

“Il mondo della castanicoltura ha avuto la capacità di mettere insieme un percorso di grande condivisione tra obiettivi e territori, un modo di operare strategico e collegiale che ha prodotto importanti effetti- aggiunge Alessio Mammi-. Anche Castanibus riveste una grande importanza, poiché si tratta di un evento in grado di mettere in rete tutte le realtà che ruotano attorno a questa coltura e alle esigenze di protezione e sviluppo del nostro Appennino. A questo proposito, ritengo rilevante sottolineare la scelta strategica del presidente Stefano Bonaccini di costituire un assessorato alla Montagna, per dare visibilità a un pezzo fondamentale del nostro territorio, che va valorizzato e deve ritrovare una sua centralità”.

I progetti realizzati: dal sequestro di carbonio alla tutela della biodiversità

Due i progetti regionali che hanno visto protagonista la castanicoltura ad opera dei Gruppi operativi per l’innovazione (Goi). Il primo, ‘Castani-co’, finanziato con 198mila euro, valorizza il castagneto da frutto come sistema seminaturale vocato al sequestro di carbonio e come fonte produttiva di cibo di qualità.  L’impegno è quantificare quanto carbonio è sequestrato nel suolo e nella pianta a seconda dell’ambiente pedologico e della gestione del castagneto e produrre linee guida delle buone pratiche agronomiche e colturali. Un altro obiettivo è anche quello di “fare rete” e condividere strategie di qualità e sostenibilità del settore castanicolo.

Il secondo, ‘Biodiversamente castagno’ finanziato dalla Regione con 155mila euro, nasce in risposta all’esigenza di conoscere la biodiversità del castagno e del suo agro-ecosistema e valorizzare e promuovere il ruolo del castanicoltore come ‘custode’ della tutela della biodiversità e del territorio. È nel segno di questi obiettivi che è nato il sodalizio tra ricercatori, aziende agricole produttrici di castagne, consorzi e associazioni di castanicoltori che insieme, davanti ad un notaio hanno dato vita alla costituzione ufficiale del gruppo operativo.

Infine, l’assessore Mammi ha visitato anche il prosciuttificio Verucchia e il Caseificio Rosola, dove si produce il Parmigiano Reggiano con il latte della Bianca Modenese, una realtà che ha le proprie radici nella tipica cultura e tradizione agroalimentare dell’Emilia-Romagna.

# ora in onda #
...............