24.8 C
Comune di Sassuolo
martedì, 14 Luglio 2026
Home Blog Pagina 336

Strike! Il bowling ci mette in pista

Strike! Il bowling ci mette in pista“Strike!”: ieri sera il secondo torneo di bowling dedicato a ragazzi e ragazze speciali nell’ambito dell’8^ edizione di SportivaMente, il festival organizzato da Fuori Campo 11 ASD, che ha visto la presenza della presidente e fondatrice Barbara Fontanesi e di Franco Cosmai.

“L’appuntamento – spiegano gli organizzatori – ci ha visti sulla pista del Bowling Club di Formigine insieme agli amici del Dream Team Bowling Formigine ASD e dei Draghi Rossi ASD; l’evento è stato accolto con entusiasmo dai ragazzi e dalle ragazze dei due team che ci hanno dato l’arrivederci al prossimo anno ringraziando l’associazione per aver regalato loro questa opportunità”.

La serata si è conclusa con la premiazione dei ragazzi e delle ragazze da parte di Fuori Campo 11.

Oggi, alle ore 10:30 presso l’Auditorium Bertoli di Sassuolo, “Tremare senza paura” in compagnia di Paolo Muzi intervistato al microfono di Marco Nosotti.

Per ulteriori informazioni sul programma completo è possibile visitare il sito ufficiale fuoricampo11.it/sportivamente e seguire Fuori Campo 11 ASD sui canali social ufficiali.

TUTTI GLIEVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO

Strike! Il bowling ci mette in pista

Strike! Il bowling ci mette in pista

“Strike!” – il bowling ci ha portati in pista questa sera alle ore 20:00 per il secondo torneo di bowling dedicato a ragazzi e ragazze speciali nell’ambito dell’8^ edizione di SportivaMente, il festival organizzato da Fuori Campo 11 ASD, che ha visto la presenza della presidente e fondatrice Barbara Fontanesi e di Franco Cosmai

L’appuntamento ci ha visti sulla pista del Bowling Club di Formigine insieme agli amici del Dream Team Bowling Formigine ASD e dei Draghi Rossi ASD; l’evento è stato accolto con entusiasmo dai ragazzi e dalle ragazze dei due team che ci hanno dato l’arrivederci al prossimo anno ringraziando l’associazione per aver regalato loro questa opportunità.

La serata si è conclusa con la premiazione dei ragazzi e delle ragazze da parte di Fuori Campo 11.

Arrivederci a domani alle ore 10:30 presso l’Auditorium Bertoli di Sassuolo con “Tremare senza paura” in compagnia di Paolo Muzi intervistato al microfono di Marco Nosotti.

Per ulteriori informazioni sul programma completo è possibile visitare il sito ufficiale fuoricampo11.it/sportivamente e seguire Fuori Campo 11 ASD sui canali social ufficiali.

Biglietterie Tper: intervento tecnico di aggiornamento dei sistemi

Biglietterie Tper: intervento tecnico di aggiornamento dei sistemiDalle ore 20 di venerdì 6 dicembre Tper avvierà un’importante attività di aggiornamento del proprio sistema informatico di gestione e di emissione dei titoli di viaggio che avrà conseguenze su tutte le biglietterie Tper di Bologna (Autostazione, Stazione FS e Via Marconi), Imola, Prati di Castel di Casio e Ferrara.

L’intervento si protrarrà per almeno 4 giorni durante i quali le biglietterie saranno aperte solo per la vendita di titoli cartacei. L’intervento si dovrebbe comunque completare entro il giorno 13 dicembre, con il successivo ritorno alla normale operatività dal giorno 14 dicembre.

L’aggiornamento dei sistemi informatici coinvolgerà anche il canale di vendita on line e l’app Roger. Per tutta la durata dell’intervento non sarà pertanto possibile acquistare o rinnovare abbonamenti nei Punti Tper, presso gli sportelli automatici bancari ATM, sul sito www.tper.it e (per i soli abbonamenti) sull’app Roger.

Durante l’attività limitata non sarà, inoltre, possibile recarsi presso le biglietterie per il pagamento delle sanzioni. È, tuttavia, possibile effettuare il pagamento presso le Tabaccherie del circuito Lottomatica e attraverso il canale on line di Tper (www.tper.it) e presso gli uffici di Poste Italiane.

Tper, invita, pertanto, l’utenza a premunirsi di titoli di viaggio prima della sospensione temporanea delle vendite, nel caso di acquisti online e presso le biglietterie, e di provvedere in tempo utile al rinnovo di abbonamenti in scadenza nel periodo indicato.

È sempre possibile, comunque, l’acquisto di titoli di viaggio Tper alle rivendite autorizzate sul territorio – edicole, tabaccherie, altri esercizi della rete commerciale – e il pagamento del viaggio a bordo dei bus con carta bancaria contactless oppure, sui servizi urbani su cui sono presenti, tramite le emettitrici automatiche a monete, oltre che con le app Muver o Roger (ad eccezione degli abbonamenti).

Tper diffonderà attraverso i propri canali di comunicazione con l’utenza l’informazione sul ripristino delle abituali attività di vendita, una volta completato l’aggiornamento dei sistemi informatici.

Informazioni sempre aggiornate alla pagina http://tper.it/biglietterie-dicembre-2024 

Simulazioni IT-Alert, nei territori di Piacenza e Parma conclusi i test di collasso nelle dighe di Mignano e di Santa Maria del Taro

Simulazioni IT-Alert, nei territori di Piacenza e Parma conclusi i test di collasso nelle dighe di Mignano e di Santa Maria del TaroCon la simulazione di un collasso di due grandi dighe nelle province di Piacenza e di Parma, si è conclusa anche la seconda giornata di test del sistema di allarme pubblico ItAlert.

Alla Diga di Mignano nel piacentino, dove la simulazione è iniziata alle 10 di questa mattina, il messaggio IT-Alert è stato trasmesso dagli operatori di telefonia mobile all’interno dell’area che comprende i comuni di Alseno, Besenzone, Castell’Arquato, Cortemaggiore, Fiorenzuola D’Arda, Lugagnano Val D’Arda, San Pietro In Cerro, Vernasca, Villanova Sull’Arda.

Tra le 90 “sentinelle” attivate, ovvero gli operatori e i volontari di protezione civile dislocati in punti strategici e in grado di fornire diverse informazioni alla sala operativa regionale, l’85% ha segnalato la corretta ricezione del messaggio, mentre solo nel 15% dei casi sono stati segnalati problemi. Circa 550 cittadini hanno già compilato il breve questionario on-line sul sito www.it-alert.it fondamentale per raccogliere le informazioni utili a comprendere il corretto funzionamento del sistema, che saranno analizzate nei prossimi giorni. E’ ancora possibile compilarlo fino alle 12 di domani, 6 dicembre.

Il messaggio relativo alla simulazione del collasso della diga di Santa Maria del Taro, in provincia di Parma è partito, invece, alle 12. L’invio ha interessato un’area che comprende i comuni di Bedonia e Tornolo e di Varese Ligure, in provincia di La Spezia, in Liguria.
Dalla sperimentazione è risultato che il messaggio ha correttamente raggiunto l’85% degli operatori ed i volontari di protezione civile impegnati come sentinelle durante l’operazione.
Anche in questo caso nel 15% dei casi il messaggio non è stato ricevuto.

Complessivamente sono state 40 le sentinelle operative sul territorio. Il questionario online è stato compilato da 60 cittadini dell’area coinvolta. Anche in questo caso sarà possibile completarlo in pochi minuti entro le ore 12 di domani.

I test proseguiranno anche la prossima settimana: lunedì 9 dicembre, con la simulazione del collasso delle dighe di Fontanaluccia al confine tra il reggiano e il modenese (comuni di Baiso, Castellarano, Frassinoro, Montefiorino, Palagano, Prignano Sul Secchia, Toano, Villa Minozzo) e di Riolunato nel modenese (comuni di Riolunato, Montecreto, Lama Mocogno, Pavullo nel Frignano, Sestola, Montese);  mercoledì 11 dicembre, gli ultimi due test interesseranno la Diga di Ridracoli, in provincia di Forlì-Cesena  (comuni di Bagno di Romagna, Bertinoro, Civitella di Romagna, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Ravenna, Santa Sofia) e lo stabilimento industriale Brenntag Spa a Bentivoglio nel bolognese (comuni di  San Giorgio di Piano, Argelato, Castel Maggiore).

Confcooperative incontra De Pascale

Confcooperative incontra De Pascale“Nel garantire con lealtà il nostro contributo sempre costruttivo al dibattito pubblico, siamo certi che sapremo proseguire insieme – ciascuno nel proprio ruolo – ad elevare il livello di sviluppo della nostra Regione”.

Così il presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza ha concluso la sua relazione al consiglio regionale dell’Associazione cooperativa, svoltosi questa mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna alla presenza del neo eletto presidente di Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. A seguire sono poi intervenuti i presidenti delle Federazioni regionali di settore.

“Confcooperative rappresenta un tessuto imprenditoriale costituito da circa 1.500 cooperative presenti in diversi settori produttivi e dei servizi, che producono 16 miliardi di fatturato con 90.000 occupati, in aggiunta al sistema delle Banche di credito cooperativo con 400 sportelli” ha sottolineato Francesco Milza. “La raccomandazione europea sull’Economia Sociale è una straordinaria occasione per valorizzare un sistema di imprese come quello cooperativo che promuove la prevalenza delle persone sul capitale, un rapporto generativo con le comunità e la governance democratica. Ben venga quindi la delega all’Economia Sociale nella nuova Giunta regionale, che a nostro parere deve essere affidata all’Assessorato allo Sviluppo Economico in quanto l’Economia Sociale riguarda tutti i settori della cooperazione, come ci insegnano la storia delle cantine e dei caseifici che si chiamavano ‘sociali’ già dall’inizio del secolo scorso”.

Il presidente di Confcooperative Emilia Romagna ha poi evidenziato le principali priorità del mondo cooperativo: dalle politiche per accompagnare le imprese nella transizione digitale e negli investimenti industriali e nelle ricerca, alla necessità di maggiore coordinamento regionale su infrastrutture strategiche come aeroporti, fiere e trasporto pubblico locale, dal potenziamento delle cure primarie e dei presidi territoriali nella sanità ad un nuovo patto pubblico-privato nel welfare fino all’emergenza abitativa che richiede un nuovo Piano Casa e di escludere l’Edilizia Regionale Sociale (ERS) dal calcolo della quota consumabile massima del 3% previsto nella legge urbanistica. Sul fronte del settore agroalimentare, che vede la cooperazione protagonista in molte filiere emiliano-romagnole, Milza ha auspicato un impegno della Regione nella difesa delle produzioni a tutti i livelli e un’azione forte nei confronti dell’Unione Europa affinché abbandoni politiche pseudo-ambientaliste che rischiano di smantellare intere filiere produttive. Infine, un richiamo forte è arrivato dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna alla necessità di investire nella prevenzione e tutela del territorio, contrastando il dissesto idrogeologico e aumentando gli interventi su fiumi e bacini idrografici. Per quanto riguarda la fase post-alluvione, Milza ha auspicato che le funzioni di commissario straordinario alla ricostruzione siano affidate al presidente della Regione in quanto “rappresentante dell’Ente più idoneo e prossimo ai territori colpiti e comunque in continuità operativa rispetto a quanto fatto sino ad ora”.

“I valori cooperativi sono i valori dell’Emilia-Romagna, in questo senso, pur avendo avuto un risultato lusinghiero alle urne, l’affluenza è stata bassa, e dunque abbiamo molto bisogno dei sistemi associativi e dei valori di cui sono portatori, perché siamo consapevoli di non bastarci e dell’importanza di arricchire il nostro progetto, attraverso l’ascolto e il confronto” ha dichiarato nel suo intervento il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. “Un metodo collaborativo che sarà la nostra cifra, sia attraverso il Patto per il lavoro e il clima, sia attraverso incontri costanti su tutto il territorio, per costruire insieme sinergie e soluzioni corrette”.

“La cooperazione tocca tutti gli ambiti della vita economica, sociale e produttiva del territorio – ha aggiunto de Pascale – ma abbiamo alcune emergenze vere e proprie; penso all’ambito sanitario e sociosanitario con il tema della non autosufficienza, all’emergenza abitativa, ai tanti temi importanti in ambito agroalimentare, ittico, produttivo”.

“Rispetto alla messa in sicurezza del territorio e alla gestione del post alluvione – ha concluso il neo presidente di Regione -, ho chiesto alle associazioni di rivestire il ruolo di garanti dell’attuazione di quel patto repubblicano che, come è noto, ho chiesto di accogliere alla presidente del Consiglio, attribuendomi anche le responsabilità di commissario per la ricostruzione. Serve un reale cambio di passo e la mia idea è che commissario, Regione e Governo insieme periodicamente riferiscano e aggiornino i mondi associativi rispetto all’avanzamento delle azioni e delle opere con un principio di reale collaborazione”.

 

“Il Comune di Maranello autorizza eventi mercatali senza consultare gli operatori del mercato settimanale”

“Il Comune di Maranello autorizza eventi mercatali senza consultare gli operatori del mercato settimanale”“L’evento che si terrà domenica 8 dicembre è a tutti gli effetti un mercato ma senza il coinvolgimento di tutti gli operatori del mercato settimanale”. Così interviene Matteo Tadolini di Anva Confesercenti Modena e operatore del mercato di Maranello che aggiunge: “Lo ribadiamo ancora una volta, visto che purtroppo l’amministrazione comunale non ascolta le nostre istanze: questi eventi, che non coinvolgono tutti gli operatori del mercato settimanale, oltre che “borderline” danneggiano gli operatori del mercato settimanale del mercoledì. Operatori che regolarmente pagano l’esoso canone mercatale all’Amministrazione Comunale e che garantiscono un servizio alla comunità maranellese tutto l’anno”.

Anva Confesercenti Modena aggiunge anche un’ulteriore nota amara alla vicenda. Infatti, nei giorni scorsi alcuni operatori del mercato settimanale hanno chiesto all’Amministrazione comunale chiarimenti in merito all’evento dell’8 ricevendo, però, risposte scortesi. A questo proposito Anva ricorda inoltre che, in riferimento all’ art 6 comma 4 L.R. 12/99, “i comuni pongono in essere gli atti amministrativi in materia di fiere e di mercati, sentite le associazioni degli operatori su area pubblica e le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale”.

“A questa Federazione di Categoria, – aggiunge Paolo Panini, Vicepresidente Provinciale Anva Confesercenti Modena – sul mercato dell’8 dicembre non è mai pervenuta la richiesta di parere previsto dalla L.R.; pertanto, in base alla sentenza del TAR Emilia-Romagna n. 454/2002 a nostro avviso gli atti autorizzativi di questo mercato sono nulli”. 

Un danno ingente per gli operatori, secondo Anva, in particolare in questo periodo dell’anno dove si lavora di più. “Se la volontà dell’Amministrazione Comunale – continua Tadolini – è quella di danneggiare gli ambulanti del mercato settimanale ce lo faccia sapere, in modo che, come imprenditori, possiamo prendere le nostre decisioni” conclude Matteo Tadolini di Anva Confesercenti Modena e operatore del mercato di Maranello.

“Il Comunale di Maranello autorizza eventi mercatali senza consultare gli operatori del mercato settimanale”

“Il Comune di Maranello autorizza eventi mercatali senza consultare gli operatori del mercato settimanale”“L’evento che si terrà domenica 8 dicembre è a tutti gli effetti un mercato ma senza il coinvolgimento di tutti gli operatori del mercato settimanale”. Così interviene Matteo Tadolini di Anva Confesercenti Modena e operatore del mercato di Maranello che aggiunge: “Lo ribadiamo ancora una volta, visto che purtroppo l’amministrazione comunale non ascolta le nostre istanze: questi eventi, che non coinvolgono tutti gli operatori del mercato settimanale, oltre che “borderline” danneggiano gli operatori del mercato settimanale del mercoledì. Operatori che regolarmente pagano l’esoso canone mercatale all’Amministrazione Comunale e che garantiscono un servizio alla comunità maranellese tutto l’anno”.

Anva Confesercenti Modena aggiunge anche un’ulteriore nota amara alla vicenda. Infatti, nei giorni scorsi alcuni operatori del mercato settimanale hanno chiesto all’Amministrazione comunale chiarimenti in merito all’evento dell’8 ricevendo, però, risposte scortesi. A questo proposito Anva ricorda inoltre che, in riferimento all’ art 6 comma 4 L.R. 12/99, “i comuni pongono in essere gli atti amministrativi in materia di fiere e di mercati, sentite le associazioni degli operatori su area pubblica e le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale”.

“A questa Federazione di Categoria, – aggiunge Paolo Panini, Vicepresidente Provinciale Anva Confesercenti Modena – sul mercato dell’8 dicembre non è mai pervenuta la richiesta di parere previsto dalla L.R.; pertanto, in base alla sentenza del TAR Emilia-Romagna n. 454/2002 a nostro avviso gli atti autorizzativi di questo mercato sono nulli”. 

Un danno ingente per gli operatori, secondo Anva, in particolare in questo periodo dell’anno dove si lavora di più. “Se la volontà dell’Amministrazione Comunale – continua Tadolini – è quella di danneggiare gli ambulanti del mercato settimanale ce lo faccia sapere, in modo che, come imprenditori, possiamo prendere le nostre decisioni” conclude Matteo Tadolini di Anva Confesercenti Modena e operatore del mercato di Maranello.

Herpes Zoster e Pneumococco, nuova giornata di vaccinazione ‘open day’ per i 65enni

Herpes Zoster e Pneumococco, nuova giornata di vaccinazione ‘open day’ per i 65enniTorna l’iniziativa vaccinazione ‘Open Day’ contro Herpes Zoster (cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio) e Pneumococco per le persone che nel 2024 hanno compiuto o compiranno 65 anni e non si sono ancora vaccinate. Dopo la buona adesione alla scorsa vaccinazione open day, l’Ausl organizza una nuova seduta straordinaria per sabato 7 dicembre dalle 10:00 alle 13:00, sempre presso il Punto vaccinale di Modena nell’ex aeronautica, Strada Minutara 1. Non serve la prenotazione e non è necessaria la richiesta del medico.

L’iniziativa rientra nella promozione di queste vaccinazioni che l’Azienda USL sta portando avanti da alcune settimane verso le persone più a rischio, una coorte che in provincia di Modena conta oltre seimila persone. Si tratta di 65enni che non si sono ancora vaccinati e che in questi giorni stanno ricevendo dall’Ausl messaggi informativi attraverso sms sul cellulare e lettere sul Fascicolo sanitario elettronico.

Ricordiamo che è possibile ricevere nella stessa seduta entrambe le vaccinazioni oppure optare solo per una delle due.

 

Come vaccinarsi

Grazie ad un accordo regionale con i medici di medicina generale, quest’anno è possibile vaccinarsi anche dal proprio medico di famiglia, previo appuntamento.

È possibile vaccinarsi negli ambulatori del servizio Igiene Pubblica di Ausl (Centro servizi a Baggiovara, strada Martiniana) prendendo appuntamento al numero 800 909041 (telefonare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14:00).

Per agevolare l’accesso dell’utenza, l’Azienda ha organizzato due sedute vaccinali senza prenotazione nel Punto vaccinale di Modena all’ex aeronautica in strada Minutara 1: la seconda e ultima seduta con modalità Open Day del 2024 per queste vaccinazioni si svolgerà sabato 7 dicembre dalle ore 10:00 alle 13:00, senza necessità di prenotazione e/o richiesta del medico.

 

Perché la vaccinazione è raccomandata e gratuita per i 65enni

È stato riscontrato che dai 65 anni in poi lo stato immunitario perde progressivamente la sua forza e si può essere più esposti al rischio di contrarre alcune malattie infettive e di sviluppare complicanze anche gravi.

 

Le malattie e i rischi

L’Herpes Zoster, conosciuto anche come Fuoco di Sant’Antonio, è una malattia molto comune (circa una persona su quattro sviluppa un episodio nel corso della vita) e la sua frequenza aumenta con l’età. È provocato dalla riattivazione del virus della varicella che, dopo la malattia, non viene eliminato ma rimane latente nel nostro sistema nervoso e può riattivarsi e manifestarsi in un qualsiasi momento soprattutto negli anziani e in chi ha il sistema immunitario debilitato.

Le manifestazioni cutanee della malattia prevedono la comparsa di vescicole localizzate molto dolorose; la complicanza più comune è rappresentata dalla nevralgia post-erpetica: una sindrome dolorosa cronica che può durare mesi o, addirittura, anni dopo la guarigione delle lesioni cutanee.

Il vaccino riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e soprattutto protegge dalla nevralgia post-erpetica.

Gli pneumococchi (Streptococcus pneumoniae) sono una famiglia di batteri di cui si conoscono più di 90 sierotipi, ma solo una parte di questi è in grado di provocare forme di infezione invasive che possono progredire fino alla meningite o alla sepsi (un’invasione dei batteri nel sangue con esiti spesso fatali).

I batteri possono localizzarsi nella gola e nel naso delle persone senza provocare sintomi, oppure possono causare disturbi non gravi ma frequenti come otiti, sinusiti e bronchiti. Nel caso in cui i microorganismi si riproducano in distretti del corpo dove normalmente non sono presenti, come il sangue, il liquor o i polmoni, la malattia si può manifestare in forma grave, con quadri rispettivamente di sepsi, meningite e polmonite.

 

Tutte le informazioni sulla malattia e la documentazione necessaria per il giorno della vaccinazione sono disponibili all’indirizzo: https://www.ausl.mo.it/servizi-e-prestazioni/vaccinazioni/herpes-zoster-e-pneumococco/

Turismo, tutto pronto in regione per la nuova stagione invernale

Turismo, tutto pronto in regione per la nuova stagione invernaleScatta in Emilia-Romagna il conto alla rovescia per il via della stagione invernale: l’apertura delle piste da sci è fissata per il 14 dicembre. Con una grande conferma: il testimonial della campagna promozionale neve di Apt Servizi Emilia-Romagna sarà ancora Alberto Tomba, straordinario e indimenticato campione bolognese di sci.

Tomba sarà il protagonista di un spot: è ripreso mentre scia, disegnando uno slalom fra i paletti, in uno scenario immacolato fra i boschi. Il suo amore verso la montagna dell’Emilia-Romagna è immutato: “Il nostro Appennino è come un’immensa palestra a cielo aperto, c’è una natura bellissima e varia, tante possibilità di sport per tutti. Lo scenario perfetto per rigenerare il corpo e la mente”.

“Con la sua energia, spontaneità e grande determinazione- sottolinea l’assessore al Turismo, Andrea Corsini-, Alberto Tomba incarna al meglio lo spirito della nostra montagna e della sua gente. Allo spot con il suo volto e la sua voce è affiancata un’efficace campagna promozionale. Auspichiamo che la neve si presenti puntuale per inaugurare la stagione 2024/25 nei nostri comprensori sciistici, che in questi anni, grazie ai finanziamenti regionali, hanno rinnovato impianti e strutture adeguandosi, per quanto possibile, al cambiamento climatico. Ci tengo a ringraziare e a inviare il mio personale ‘buon lavoro’ a tutti gli operatori della montagna”.

La campagna di promozione prevede una serie di azioni e messaggi sui media nazionali e locali: televisione, radio, stampa e web. Lo spot con voce e volto di Alberto Tomba sarà trasmesso da Rai Sport in occasione delle telecronache delle gare di Coppa del Mondo di Sci Alpino Maschile e Femminile. È prevista inoltre una campagna radio per la promozione dell’Appennino Bianco: a livello nazionale sarà trasmessa su Rai Radio 1, Radio 2 e Isoradio, a livello locale su Radio Bruno. Per quanto riguarda la carta stampata, saranno realizzate uscite pubblicitarie dedicate alle tre stazioni invernali “regine” dell’Appennino: Cimone (Mo), Cerreto Laghi (Re) e Corno alle Scale (Bo).  Apt Servizi svilupperà poi una campagna social con il video di promozione della neve, nei mesi che vanno da dicembre a febbraio.

La montagna protagonista da Piacenza alla Romagna

Da Piacenza alla Romagna gli appassionati possono divertirsi nelle tre stazioni cosiddette “regine”: il Comprensorio del Cimone (Mo), il Corno alle Scale (Bo) e Cerreto Laghi (Re). Non meno importanti sono le località più piccole e raccolte: Passo Penice (Pc), Schia sull’Appennino Parmense, Ventasso Laghi, Alpe di Cusna (Febbio), Fiumalbo, Piane di Mocogno, Sant’Anna Pelago, Frassinoro-Piandelagotti nel modenese e infine le stazioni dell’Appennino Romagnolo: Campigna, Monte Fumaiolo-Balze, Eremo di Carpegna, Villagrande di Montecopiolo. Tutte le informazioni su:www.appenninoeneve.it

Sul Comprensorio del Cimone (Mo), le basse temperature della settimana scorsa hanno permesso di realizzare un primo strato di neve programmata sulle piste. Quest’anno il Cimone ha investito su impianti di innevamento che impiegano tre giorni al posto di cinque per creare un manto nevoso di 40 cm, una serie di battipista tecnologici e ulteriori sistemi di sicurezza sulle piste. La nuova tecnologia permetterà di aprire le piste in tempi sempre più rapidi, consumando il 30% di energia in meno. In questo modo si potranno imbiancare i collegamenti tra le 4 stazioni: Cimoncino, con Lago della Ninfa, e Passo del Lupo con le Polle. Così si raggiungerà fino all’80% di sciabilità sulle piste. Al Corno alle Scale, per il terzo anno consecutivo i prezzi degli skipass rimarranno invariati, rendendo così la stazione tra le più economiche d’Italia. Infine, a Cerreto Laghi (Re), nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, con 28 km di piste che partono dal lungolago nel centro del paese, ci si potrà divertire noleggiando una Fat Bike, le bici da neve con le ruote larghe, perfetta sui terreni innevati.

Gli investimenti regionali: oltre 30 milioni per il rilancio del sistema sciistico

Dal 2020 al 2023 la Regione ha contribuito alle spese di gestione e investimento di gestori pubblici e privati con risorse pari a 9,5 milioni di euro (3,2 milioni per il 2020, 2,1 milioni di euro per il 2021, oltre 2,6 milioni per il 2022 e oltre 1,6 milioni il 2023). Nel 2023 è stato anche messo in campo un programma triennale di interventi (per 15 progetti), che servirà a realizzare e riqualificare funivie, nuove seggiovie su vecchi tracciati, cabine elettriche, a migliorare i collegamenti tra le cime, oltre a potenziare gli impianti di innevamento e per la sicurezza delle strutture, con un finanziamento regionale di quasi 7,4 milioni di euro, di cui 3,5 dal Funt (Fondo unico nazionale turismo) capitale 2023, per una spesa complessiva di 14 milioni di euro, tra investimenti pubblici e privati. Sempre nel 2023 sono stati erogati oltre 4 milioni di euro di ristori alle imprese dei comprensori sciistici che hanno subito perdite di fatturato a causa della mancanza di neve tra novembre 2022 e gennaio 2023.Un altro pacchetto di interventi di promozione e sostegno alla montagna, per 13 milioni di euro di risorse statali, nell’ambito dell’Accordo straordinario della Montagna del 2018 con l’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Toscana, sarà completato entro dicembre 2024. Per quanto riguarda la promozione turistica sono numerose le iniziative realizzate che hanno interessato il turismo in montagna finanziate dalla Regione con 100mila euro: dalle giornate verdi regionali al testimonial Alberto Tomba per la montagna bianca, dai bollettini neve, al meteo e lo stato di innevamento.

******

Nella foto, da sinistra: Barbara Franchi, sindaca Lizzano in Belvedere;  Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo; Alberto Tomba, testimonial della campagna; Davide Cassani, presidente Apt;  Luciano Magnani presidente Consorzio Cimone

Procedimenti amministrativi più rapidi e più vicini ai cittadini, siglato un protocollo di intesa tra Regione e Inps

Procedimenti amministrativi più rapidi e più vicini ai cittadini, siglato un protocollo di intesa tra Regione e InpsUn passo avanti nella collaborazione istituzionale tra Inps e Regione Emilia-Romagna al servizio e a garanzia dei diritti dei cittadini.
È l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi a Bologna da Francesco Ricci, direttore regionale Inps Emilia-Romagna, e Paolo Iannini, direttore dell’Agenzia regionale per il lavoro.
L’intesa punta a migliorare i servizi rivolti ai cittadini, ottimizzare lo scambio di dati tra i sistemi informativi e le comunicazioni tra le due istituzioni.

Alla cerimonia erano presenti l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, e il presidente Inps, Gabriele Fava. Ha partecipato anche il presidente eletto della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale.

L’assessore Colla ha sottolineato l’importanza di questo passo per le politiche del lavoro: “La sinergia tra Inps e Agenzia regionale per il lavoro permetterà di rafforzare il supporto alle persone in cerca di occupazione e di garantire maggiore trasparenza nei servizi”.
“La collaborazione tra le istituzioni- ha proseguito l’assessore- punta a favorire l’interesse dei cittadini, soprattutto dei più fragili come le persone con disabilità e i percettori di sostegno al reddito, ai quali garantire servizi di qualità, equi e facilmente accessibili. Di grande utilità sarà anche l’accesso alle rispettive banche dati per snellire e velocizzare le pratiche del sistema delle imprese e delle professioni che si relaziona agli uffici e consentire analisi approfondite sulle dinamiche del lavoro sul territorio regionale”.

“Il protocollo che sottoscriviamo oggi – ha dichiarato il presidente Inps Gabriele Fava – è il primo del suo genere in Italia tra una Regione e l’INPS, e rappresenta un importante passo avanti nelle politiche sociali e del lavoro. Si tratta di una delle prime iniziative operative di quel welfare generativo che caratterizza il mio mandato. Questo approccio si concentra sui nuovi bisogni emergenti, puntando alla personalizzazione dei servizi e delle prestazioni per rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini.”

I contenuti dell’intesa

Il protocollo è stato concepito per raggiungere una serie di obiettivi fondamentali. In particolare, grazie allo scambio di dati e all’accesso ai sistemi informativi, sarà possibile rendere più agevoli e rapidi i procedimenti amministrativi in materia di invalidità civile, collocamento mirato e politiche attive del lavoro.
Saranno anche rese più efficaci le analisi del mercato del lavoro, favorendo decisioni basate su dati aggiornati e condivisi tra i due enti.
Infine, l’intesa punta a facilitare le comunicazioni con i cittadini, in particolare con coloro che ricevono sostegni al reddito e sono soggetti a meccanismi di condizionalità, assicurando risposte rapide e contatti agevolati.

Via Clelia a Sassuolo si trasforma nella via della ceramica artistica

Via Clelia a Sassuolo si trasforma nella via della ceramica artisticaDomenica 8 dicembre, a partire alle 17 si terrà l’inaugurazione di un progetto di valorizzazione territoriale che ha portato alla realizzazione di nuove luminarie ispirate alla storia della ceramica sassolese.

“La ceramica è arte, design e innovazione. La storia della nostra città e della nostra comunità ne è una viva testimonianza – affermano il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e  l’Assessore al Turismo, Commercio e Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – un dato confermato dal successo che in tutto il mondo, quando si dice ceramica, si pensi immediatamente a quella prodotta in questo territorio.

Una storia che va narrata, ricordata e celebrata anche nel centro della nostra città che potrà così vantare un elemento caratteristico in grado di richiamare immediatamente alla ceramica e, al tempo stesso, all’arte, al design e alla tradizione industriale del territorio. Un progetto sinergico e frutto di una straordinaria collaborazione fra pubblico, privato e terzo settore nata in seno all’Aps Renovatio Crew che ha ideato e seguito lo sviluppo progettuale che, come Comune di Sassuolo, abbiamo immediatamente sostenuto insieme a Confindustria Ceramica, a Confcommercio, ai commercianti di Via Clelia e finanziato anche grazie all’importante contributo di Ceramica Ascot. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito per rendere permanente questo progetto nel cuore della città”.

Il progetto, promosso da Confcommercio e ideato da Renovatio Crew aps, è volto a ripercorrere la storia della ceramica attraverso la reinterpretazione di alcune delle più iconiche piastrelle che hanno reso Sassuolo famosa in tutto il mondo.

Passaggi che hanno contribuito in maniera determinante all’evoluzione della ceramica contemporanea, e che dall’8 di Dicembre illumineranno la centralissima via Clelia a testimonianza del ruolo fondamentale che l’industria ceramica ha avuto nello sviluppo della nostra società.

Natale al castello di Formigine: intrattenimento per grandi e bambini, musica e artisti di strada

Natale al castello di Formigine: intrattenimento per grandi e bambini, musica e artisti di stradaDopo la spettacolare accensione dell’albero di Natale in piazza Calcagnini sulle note del coro Gospel, entrano nel vivo le iniziative natalizie a Formigine.

I mercatini, aperti nei weekend fino a fine anno e curati da Bernardi eventi, avranno il sapore di quelli dell’Alto Adige, davanti al castello quest’anno custodito da due cavalli luminosi a grandezza naturale.

Due i punti di ritrovo per tutti i bambini: in piazza Calcagnini con il Babbo Natale pronto a ricevere tutte le letterine e con i giochi di una volta, e in piazza Italia il 7, 8, 14 e 15 dicembre con il magico mondo di Frozen e  la casa di Santa Claus.

Via Trento Trieste sarà il luogo dell’intrattenimento dal vivo e degli artisti di strada; il 14 dicembre, dalle 16, musica con il duo Sabrina Sotgiu/ Samuele Balugani e la busker ChiaraMenta; il 22 uno show che ripercorre i brani più famosi della storia della musica, da Elton John ai Queen, da Zucchero a Pino Daniele.

Tra gli eventi da non perdere: sabato 7 dicembre, alle 16, intrattenimento con il cantante Marco Ligabue; domenica 15, alle 10.30 discesa di Babbo Natale dalla torre del castello e, alle 21, concerto di Spira mirabilis in Auditorium (via Pagani 25); sempre in Auditorium: sabato 21 alle 18 concerto del Flauto Magico e il 29 alle 16, concerto gospel di fine anno organizzato dall’Avis.

Nel fine settimana centrale del mese più dolce dell’anno, anche i mercatini proporranno i migliori prodotti di cioccolato e pasticceria.

Infine, spazio ai presepi, autentica rappresentazione della natività, dal 7 dicembre al 6 gennaio all’interno della Chiesa della Madonna del Ponte (via S. Pietro 1) e dall’8 dicembre fino all’8 gennaio presso Sala Loggia (piazza Repubblica 5, a cura di Proform, in collaborazione con il Gruppo formiginese Amici dell’Arte).

Commenta il Sindaco Elisa Parenti: “Ringrazio l’assessorato al Coordinamento eventi per l’impegno profuso affinché anche questo periodo natalizio offra sempre nuove opportunità ai formiginesi e a persone provenienti dai comuni limitrofi. Un ringraziamento speciale anche a tutte le associazioni e ai commercianti che si mettono in gioco proponendo nuove iniziative”.

Ferrari, la storia del Cavallino Rampante a Maranello

Ferrari, la storia del Cavallino Rampante a MaranelloLa storia del legame tra Maranello e Ferrari, dalla nascita dell’azienda nel 1943 fino ad oggi, raccontata in un libro: sabato 7 dicembre alle 16 all’Auditorium Enzo Ferrari è in programma la presentazione di “Ferrari & Maranello”, il volume pubblicato da Artioli Editore con la cura del giornalista Daniele Buzzonetti che racconta le origini e gli sviluppi di un legame profondo e indissolubile, che ha portato un piccolo paese della provincia modenese a diventare sinonimo mondiale di innovazione e tecnologia.

Il libro, ricco di immagini e in edizione bilingue (italiano e inglese), contiene anche la testimonianza straordinaria di Gisberto Leopardi, 94 anni, maranellese doc, dal 1947 per quarant’anni meccanico in Ferrari: il racconto di un testimone prezioso della nascita, delle prime affermazioni e della storia gloriosa del Cavallino Rampante. Una vicenda umana affascinante, quella di Leopardi, che per certi versi coincide proprio con la storia dei primi quarant’anni dell’azienda: assunto direttamente da Enzo Ferrari nel 1947, l’anno in cui venne prodotta la prima monoposto del Cavallino, la mitica 125 S, Leopardi è stato apprendista, motorista nel settore agonistico e successivamente responsabile del montaggio dei propulsori destinati alle corse. I suoi ricordi, che nel libro si affiancano e arricchiscono la narrazione storica, palesano un amore per la Ferrari che ha permesso a Leopardi di essere un co-protagonista in mezzo a fatti agonistici che hanno fatto storia. Sempre con un tono di umanità, come è nel suo carattere, che emerge nel ricordo della tragedia di Gilles Villeneuve, vista attraverso un episodio minore, ma di grande intensità. La presentazione è proposta nell’ambito dell’evento “La notte dei campioni” del Ferrari Club Italia, con il patrocinio del Comune di Maranello. Dopo la presentazione in Auditorium seguirà firmacopie e vendita del libro presso la Biblioteca Mabic di Maranello.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 6 dicembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 6 dicembre 2024Nella prima parte della giornata nuvoloso per nubi stratificate medio-alte in transito; ampie schiarite dal pomeriggio. Formazione di foschie dense e banchi di nebbia dopo il tramonto.

Temperature minime in ulteriore flessione con valori tra 0 gradi delle pianure interne e punte di 5 gradi del settore costiero, valori inferiori nelle aree di aperta campagna. Massime comprese tra 7 e 11 gradi. Venti deboli in prevalenza occidentali. Mare mosso al mattino; tendenza ad attenuazione in serata in serata.

(Arpae)

Sassuolo: “La Bellezza del ‘Noi’”, convegno sulla famiglia con il Vescovo Erio Castellucci

Sassuolo: “La Bellezza del ‘Noi'”, convegno sulla famiglia con il Vescovo Erio CastellucciIl 12 dicembre alle 20,30 presso la chiesa di San Giovanni Neumann, il Masci Sassuolo organizzerà una serata convegno, aperta a tutta la cittadinanza, dal titolo “La Bellezza del ‘Noi’” dedicata alla famiglia negli anni duemila.

E’ il risultato finale di un anno di riflessioni e confronto del Masci con altre realtà e con ospiti qualificati, messo ora in condivisione con l’intera comunità cittadina. L’aspetto che verrà trattato in particolare riguarda i timori nel pensare a un progetto di unione, di coppia negli anni duemila di fronte a difficoltà di ordine economico, sociale e individualistico.

Ospiti e relatori del convegno saranno Monsignor Erio Castellucci, Vescovo di Modena e Carpi, Edo Patriarca, già parlamentare al Senato della Repubblica e per anni membro del Consiglio nazionale dell’Agesci, Maria Savigni, assessore alle politiche famigliari del Comune di Sassuolo, Rita e Cesare Giorgetti della Comunità di Caresto, eremo per le famiglie.

Al termine dei loro interventi gli ospiti e relatori del convegno saranno a disposizione per le domande.

“Anche se i relatori non sono propriamente giovani – spiega Gabriele Bassanetti, magister del Masci Sassuolo, organizzatore della serata – ma hanno comunque esperienze e titoli per affrontare il tema in quest’ottica, l’invito è rivolto anche e soprattutto alle giovani generazioni, a chi ha un progetto di unione famigliare di qualunque tipo in questi anni difficili e in questa occasione potrà trovare risposta a qualche sua domanda e informazioni su aiuto e sostegno al suo progetto. L’obiettivo è comunque far capire, come abbiamo capito noi in questo anno di riflessioni e confronti, che l’unione di due persone in un progetto di vita comune è sempre un aiuto alla soluzione dei problemi e non un impegno gravoso in più”.

 

L’invito è stato già rivolto alle parrocchie e ai Gruppi famiglia, soprattutto giovanili ed esteso a tutta la cittadinanza con opportuno materiale promozionale.

Sulla pagina Facebook dell’evento verranno condivisi anche materiali raccolti in questo anno di analisi, compresi i video degli interventi di monsignor Luciano Monari, Vescovo emerito e don Giordano Goccini, già responsabile della pastorale giovanile della Diocesi di Reggio Emilia, incontrato nei mesi scorsi.

#cuoriconnessi: tre storie vere protagoniste del nuovo documentario “Non ne vale la pena”

#cuoriconnessi: tre storie vere protagoniste del nuovo documentario “Non ne vale la pena”Ieri mattina a Roma è stato presentato in anteprima “Non ne vale la pena”, il nuovo documentario del progetto #cuoriconnessi di Unieuro e Polizia di Stato.

Angela, Andrea e Islam, tre ragazzi come tanti, hanno una storia da raccontare. Una storia che parla di errori, di conseguenze e del percorso intrapreso per prenderne coscienza e superarli.

Il documentario, interamente girato a Reggio Calabria, racconta senza filtri, come le azioni online, anche quelle apparentemente innocue, possano avere ripercussioni devastanti nella vita delle persone.

I tre protagonisti sono stati sottoposti alla “messa alla prova”, un percorso alternativo al procedimento penale a determinate condizioni, che prevede l’impegno ad aderire a un programma di risocializzazione e rieducazione e che ha l’obiettivo di far comprendere che l’errore e il reato commesso possono diventare un momento di maturazione e di crescita. Un’esperienza che ricorderanno per tutta la vita.

Nel documentario, alla loro voce è affidato il compito di sensibilizzare i coetanei a un utilizzo consapevole della tecnologia. L’obiettivo, attraverso le loro testimonianze, è quello di promuovere valori quali il rispetto per gli altri e l’empatia, fondamentali per costruire una società migliore.

Con la regia dello storyteller Luca Pagliari, “Non ne vale la pena” si inserisce all’interno del progetto #cuoriconnessi, nato nel 2016 dalla collaborazione tra Unieuro e Polizia di Stato che, attraverso la Polizia Postale, si impegna quotidianamente in progetti di educazione digitale rivolti ai ragazzi per promuovere un utilizzo responsabile della tecnologia e contro il cyberbullismo.

Il documentario sarà disponibile gratuitamente, come tutti gli strumenti di #cuoriconnessi, da oggi per tutte le scuole che ne faranno richiesta sul sito www.cuoriconnessi.it

Al link trailer del documentario

“Dal rinascimento alla Pop Art in giro per l’Italia” da sabato in Galleria Cavedoni a Sassuolo

“Dal rinascimento alla Pop Art in giro per l’Italia” da sabato in Galleria Cavedoni a SassuoloSabato prossimo, 7 dicembre alle ore 17 presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di Via Fenuzzi 12, si terrà l’inaugurazione della mostra a cura degli artisti Giovanni Vallone e Romano Gilli. La mostra dal titolo “Dal rinascimento alla Pop Art in giro per l’Italia” sarà visitabile fino al 18 dicembre.

 

Galleria d’Arte Jacopo Cavedoni – Via Fenuzzi n. 12/14

orari: Martedì dalle 10,00 alle 12,00 – Da Mercoledì a Domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00. Giorno di chiusura Lunedì

Consumo di suolo: in Emilia-Romagna con la legge regionale salvati oltre 21mila ettari già destinati a urbanizzazione dai Comuni

Consumo di suolo: in Emilia-Romagna con la legge regionale salvati oltre 21mila ettari già destinati a urbanizzazione dai ComuniUna legge che sta dando risultati concreti e che ha garantito un taglio definitivo di 21.100 ettari di consumo di suolo sui 26.666 previsti nei Piani regolatori generali e nei Piani strutturali comunali.  Di questi oltre la metà, pari a 12.380 ettari, riguardano aree potenzialmente interessate da alluvioni di media e alta pericolosità, mentre altri 1.132 ettari di previsioni insediative sono stati stralciati in zone soggette a rischio di dissesto idrogeologico.

Dopo la diffusione del Rapporto Ispra sul consumo di suolo 2023, la Regione conferma l’efficacia della propria legge urbanistica. Ciò che differisce è la metodologia di calcolo. Quella adottata dall’Istituto superiore di ricerca e protezione ambientale fa riferimento anche a suoli che sono stati trasformati in maniera reversibile come, ad esempio, quelli connessi all’apertura di cantieri per la realizzazione di infrastrutture, di reti energetiche, ovvero di impianti fotovoltaici.

Nel caso dell’Emilia-Romagna questo territorio incide per il 70% sul totale di consumo di suolo indicato da Ispra.

“Siamo di fronte a una legge unica nel panorama italiano e che sta dimostrando la propria efficacia, lo dicono i dati. Una legge che si è fatta carico anche delle pianificazioni preesistenti, prevedendo un periodo transitorio che si è concluso alla fine 2023 e che ci permette ora di fare un bilancio oggettivo. Ciò che ci differenzia dal Rapporto Ispra, lo torniamo a sottolineare, è il tipo di calcolo, che nel loro caso fa riferimento anche a suolo che potrà e dovrà essere rinaturalizzato perché occupato solo in via temporanea- afferma l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori-. Dopo di che, è evidente che quello del consumo di suolo non è un tema che può essere affrontato solo in ambito regionale e che è necessaria una legge nazionale che metta al centro i temi del recupero e della rigenerazione urbana. Veniamo da decenni in cui in tutta Italia si è costruito troppo e male”.

“Una legge che funziona- ha concluso Lori- e che proprio alla luce della sperimentazione realizzata in questi anni potrà essere ulteriormente migliorata, ad esempio per quanto riguarda il rafforzamento della governance regionale e di area vasta, per limitare il proliferare incontrollato di insediamenti logistici”.

Stop a nuove previsioni insediative in espansione, rigenerazione urbana, recupero e riqualificazione del patrimonio esistente sia in ambito abitativo che per le aree produttive dismesse. Questi gli assi portanti della legge regionale del 2017. E per quanto riguarda gli interventi già previsti dai precedenti Piani urbanistici alcuni meccanismi per disinnescarli.  Quali appunto l’obbligo per i Comuni di predisporne e avviarne l’iter di approvazione non oltre la fine del 2021 e la stipula delle convenzioni non oltre il 31 dicembre 2023. Per quanto riguarda la rigenerazione urbana, a oggi sono 149 gli interventi di recupero in 116 comuni cofinanziati dalla Regione con contributi pari a 90,2 milioni di euro che hanno movimentato un investimento complessivo di 180 milioni di euro. Nel luglio del 2024 è stato emanato un nuovo bando con un plafond di 24,5 milioni di euro che consentirà ulteriori interventi in tutto il territorio.

Trasformazione digitale inclusiva: concluso il progetto di Confcooperative Emilia Romagna

Trasformazione digitale inclusiva: concluso il progetto di Confcooperative Emilia RomagnaUna trasformazione digitale inclusiva è possibile. Lo confermano le esperienze di cooperative illustrate questa mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna in occasione dell’evento “Innovazione e competitività digitale: il futuro delle imprese cooperative”, a conclusione del progetto regionale di trasformazione digitale delle cooperative promosso da Confcooperative Emilia Romagna con il supporto di Node – Digital Innovation Hub e il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’Azione 1.2.3 del PR-FESR 2021-2027. Nel corso dell’evento sono intervenuti gli esperti di Ifab e di Dinova, mentre le conclusioni sono state affidate a Dimitri Tartari (responsabile area presidio politiche dell’Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna) e a Roberto Ricci Mingani (responsabile settore Innovazione sostenibile, Imprese, Filiere produttive della Regione)

Formazione di management e operatori, accesso a bandi e finanziamenti sia pubblici che privati, avvio di sperimentazioni con il coinvolgimento di personale qualificato, utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale a supporto dei lavoratori con lo scopo di migliorare la qualità del servizio: queste alcune delle caratteristiche principali emerse dalle testimonianze di innovazione digitale raccontate dalle cooperative. In particolare, la cooperativa sociale Coopattiva di Modena ha illustrato il percorso di “Pratiko”, il software flessibile per la gestione documentale introdotto già da alcuni anni, che ha portato all’inserimento di uno specialista informatico nel team aziendale e che ha permesso l’apertura di una vera e propria nuova area aziendale che offre alle aziende servizi di vario tipo tra cui dematerializzazione dei documenti, data entry, gestione bolle doganali e note spese. Con questo software lavorano 19 persone, di cui 17 con svantaggi certificati, e si genera un fatturato pari al 10% del totale aziendale. Il Consorzio Solco Ravenna ha invece presentato la creazione delle App Operatore e App Manager utilizzate in via sperimentale in una residenza per anziani da 60 posti letto, così da consentire un controllo più efficace sugli ospiti (soprattutto nelle ore notturne) con un sistema di alert e di rilevazione delle loro condizioni, per migliorare il servizio e il lavoro degli operatori. Infine la cooperativa sociale Lo Scoiattolo, presente nell’Appennino bolognese, ha raccontato l’evoluzione della propria Bottega in e-commerce con l’obiettivo di fare dialogare acquirenti e produttori, prevedendo anche una sezione dedicata ai gruppi di acquisto collettivo e con la possibilità di partecipare agli investimenti dei piccoli produttori agricoli.

“Le innovazioni raccontate questa mattina – ha spiegato Danilo D’Elia, ceo di Node – Digital Innovation Hub di Confcooperative – sono state sostenute dal bando dedicato alla cooperazione digitale promosso con il sostegno di Google.org, divisione filantropica di Google, e di Fondosviluppo (fondo mutualistico di Confcooperative), iniziativa che ci ha permesso di accompagnare 200 cooperative nei percorsi di innovazione e trasformazione digitale. Abbiamo riscontrato come il livello medio delle competenze digitali spesso risulti inferiore nelle realtà con dimensioni più piccole, che magari hanno meno risorse disponibili. Quindi è proprio sulle micro e piccole imprese che stiamo concentrando la nostra attenzione, affinché la transizione digitale sia sempre più inclusiva e non lasci indietro nessuno”.

“Vogliamo mettere le nostre cooperative nelle migliori condizioni per affrontare le sfide che la trasformazione digitale richiede – ha aggiunto Pierlorenzo Rossi, direttore di Confcooperative Emilia Romagna – e per fare questo stiamo mettendo in campo una serie di azioni che vanno dalla partecipazione a Ifab, la fondazione del Tecnopolo di Bologna dedicata a Big Data e Intelligenza Artificiale, alle iniziative di digitalizzazione sostenute dalla Regione che portiamo avanti insieme al Node fino alle attività di formazione e divulgazione delle competenze digitali come il progetto TechTerapy sviluppato nell’ambito del Servizio Civile Digitale”.

 

Giro-giro mondo, venerdì all’Auditorium Spira mirabilis

Giro-giro mondo, venerdì all’Auditorium Spira mirabilisVenerdì 6 dicembre, alle ore 20.30 presso l’Auditorium Spira mirabilis (Via Pagani 25) si terrà l’incontro con i “cicloviaggiatori” Dino Lanzaretti, Giovanni Ganzerli e Gino Ferri, organizzato dall’assessorato allo Sport.

Grazie alle foto e ai video realizzati durante i loro numerosi viaggi, sarà un vero e proprio giro intorno al mondo sulle due ruote! L’iniziativa avrà un conduttore molto speciale: il noto giornalista sportivo Marco Nosotti.

Domani chiusa al transito via Collegio Vecchio a Sassuolo

Domani chiusa al transito via Collegio Vecchio a SassuoloDomani, giovedì 5 dicembre, via Collegio Vecchio sarà chiusa al transito per permettere alla ditta incaricata di eseguire gli interventi di riasfaltatura del manto stradale. La chiusura al transito sarà, indicativamente, dalle ore 8 alle ore 18 e coinvolgerà il tratto di via Collegio Vecchio compreso tra l’intersezione con via Santa Lucia e via Santa Rita da Cascia.

# ora in onda #
...............