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sabato, 18 Luglio 2026
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Rinasce a Formigine la Torre dell’Acquedotto

Rinasce a Formigine la Torre dell’Acquedotto
Ex acquedotto Formigine – ph Nacchio Angelo

Sabato 28 settembre sarà una giornata importante per Formigine: dalle ore 11, dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Elisa Parenti, i cittadini potranno visitare la storica Torre dell’Acquedotto restaurata (orari visite: 11.30 – 13.30 e 15 – 18, senza prenotazione).

Anche il parco circostante (accesso da via Gramsci) sarà riaperto in una prima porzione che custodisce la fontana più ampia, anch’essa restaurata e di nuovo funzionante, mentre il resto dell’area, con due file di fontane che portano allo stabile della camera del montacarichi (un tempo utilizzato per scendere nella sala delle pompe) sarà oggetto di un secondo cantiere. Il primo, che ha visto lavorare i restauratori sotto l’attenta direzione della Soprintendenza competente, è stato finanziato per un milione di euro da fondi PNRR.

Ma qual è la storia della Torre? Siamo agli inizi degli anni ’30 del secolo scorso, quando si scoprì l’esistenza di una vasta rete idrica sotterranea dovuta alla filtrazione delle acque del fiume Secchia.

Nel 1931 il podestà, Tenente Colonnello Cavaliere De Niederhausern, deliberò la costruzione di un acquedotto; il progetto fu affidato all’Ing. Remigio Casolari del Comune di Formigine e inaugurato il 28 ottobre 1936.

La torre piezometrica a pianta quadrangolare è composta da sei livelli fuori terra per un’altezza complessiva di 36 metri. Al suo interno, oltre al serbatoio dell’acqua posto all’ultimo piano, gli ambienti presenti ai cinque livelli sottostanti sono collegati da una scenografica scala elicoidale, visibile dall’esterno.

Alla fine della guerra, dopo i bombardamenti del 1945, i pochi vani della torre dell’acquedotto furono destinati ad abitazione provvisoria per i custodi, che vi abitarono fino al 1968.

Dagli anni Ottanta, quest’area è stata chiusa al pubblico. Il progetto di recupero ha migliorato le condizioni statiche dei corpi di fabbrica, restaurato i manufatti anche attraverso parziali ricomposizioni di elementi andati perduti, rimesso in funzione la fontana decorativa, dato nuova vita al cortile e al patrimonio arboreo presente. Di grande rilevanza è stato anche l’intervento illuminotecnico, che assolverà un ruolo funzionale legato alla fruizione quotidiana ma anche più “scenografico”, per enfatizzare atmosfere e giochi d’acqua.

Per conoscere meglio la storia di questo luogo bellissimo e i dettagli del restauro, è possibile partecipare al convegno che si terrà sempre sabato 28 alle ore 18 presso la sala consiliare del Castello, nel quale interverranno l’arch. Alessandro Malavolti (dirigente dell’area Lavori pubblici del Comune), l’Ing. Elisa Abati che, insieme all’arch. Elena Pancaldi, ha collaborato al restauro, Francesco Gherardi (presidente dell’associazione di Storia locale E. Zanni) e Germana Romani, che da bambina visse proprio nei locali della Torre e nello splendido giardino.

Nella stessa giornata, i bambini e le famiglie potranno partecipare al gioco interattivo sull’importanza dell’acqua a cura della Fondazione La Locomotiva.

Per informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico, T. 059/416333, urp@comune.formigine.mo.it.

Maltempo, procedono senza sosta i lavori di ripristino delle zone più colpite, già partiti oltre 10 cantieri di somma urgenza per circa 23 milioni di euro

Proseguono senza sosta i lavori di ripristino delle zone colpite dall’ondata di maltempo della scorsa settimana in Romagna. Anche di notte, utilizzando le torri faro. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sta operando incessantemente con sigillature, interventi sulle rotture degli argini e tutte le attività necessarie per metterli in sicurezza.

In questo modo a Traversara di Bagnacavallo, nel ravennate, l’acqua non fuoriesce più dalla rotta: nella giornata di ieri è stata completata la coronella che ha interrotto il flusso. Dalla serata di sabato è chiusa la rotta di Cotignola, mentre a Forlì sono terminati i lavori per il primo ripristino della sagoma e della quota dell’argine rotto dal Montone in destra idraulica, ed entro sera termineranno anche quelli in sinistra. Infine, nel bolognese, da subito è stato attivato il cantiere per la riparazione della rotta sull’Idice, estesa per 100 metri, con 4 ditte al lavoro simultaneamente.

Gli interventi sui fiumi

Complessivamente, sono oltre 10 i cantieri di somma urgenza per un investimento di circa 23 milioni di euro: 14,3 milioni interessano il territorio ravennate, 1 milione il forlivese-cesenate, 8 milioni e mezzo il bolognese. Utilizzate circa 9000 tonnellate di massi ciclopici, mentre si sta cominciando ad attingere ai nuovi approvvigionamenti messi immediatamente in campo per far fronte all’emergenza.

“Lavoriamo senza sosta, come siamo abituati a fare. Tutte le rotture sono state chiuse e sono terminati i primi interventi urgenti, mentre ne stanno partendo altri- spiega Irene Priolo, presidente facente funzione della Regione e commissaria per l’emergenza-. Non mi stancherò mai di ringraziare i sindaci, i tecnici e le decine di volontari, tanti anche da fuori regione. Siamo al fianco di chi, a distanza di poco più di un anno, si ritrova con l’acqua in casa, nei campi, in azienda: a loro dobbiamo risposte certe e per questo chiediamo la massima collaborazione con il Governo”.

Le operazioni di pulizia nei territori

Ravennate
Una delle aree con la mole di lavori più significativa è quella di Faenza. Qui, entro mercoledì prossimo, si dovrebbero esaurire le operazioni di pulizia.

Anche a Bagnacavallo è in corso un’intensa attività di pulizia e sgombero.  Nella notte sono intervenuti anche 4 mezzi di Hera per accelerare le operazioni di rimozione dei rifiuti. C’è ancora una zona critica dove, a causa di immobili pericolanti, per ragioni di sicurezza non è ancora possibile avviare gli interventi di pulizia. Anche a Brisighella sono in corso massicce operazioni di sgombero con la presenza di numerosi volontari.

Forlivese
A Modigliana l’acquedotto è stato completamente sistemato e sono state ripristinate tutte le utenze e i servizi. È stata completata la verifica sui dissesti, non sono stati segnalate frane rilevanti. Con gli interventi di somma urgenza sono stati rimossi i detriti provocati dai ruscellamenti.
A Forlì è stato chiuso il Centro accoglienza e pulite le strade.

Bolognese
A Budrio ci sono ancora zone allagate; al momento non è ancora possibile far partire le attività di pulizia sul territorio.

L’assistenza alla popolazione

Gli evacuati sono circa 600, soprattutto cittadini di Traversara e in parte minore anche di Budrio, quasi tutti in assistenza autonoma. I cittadini assistiti dal sistema pubblico e dislocati nelle strutture di accoglienza sono 27.

Volontariato
Hanno operato sui territori le cinque colonne mobili regionali, le organizzazioni del volontariato nazionale e i volontari emiliano-romagnolo. In totale, circa 830 unità.

Vigili del fuoco

Dall’inizio dell’emergenza, nei territori colpiti i Vigili del fuoco hanno realizzato 1.600 interventi di assistenza alla popolazione, attività di svuotamento da acqua e fango e di ricognizione “esperta” tra Faenza, Bagnacavallo, Traversara, Lugo e Cotignola. Continua intanto l’operatività della pompa ad alta capacità (50 metri cubi al minuto) che, tra Bagnacavallo e Glorie, sta lavorando per drenare acqua nelle campagne.

La situazione meteo

Per domani, martedì 24 settembre, è stata emessa un’allerta gialla per criticità idraulica nel bolognese (montagna, collina e pianura) e sull’alta e bassa collina e pianura romagnola (province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini). Non sono previsti fenomeni meteorologici significativi ai fini dell’allertamento. L’allerta sul settore centro-orientale è relativa a possibili incrementi dei livelli sui corsi d’acqua dove sono presenti fragilità degli argini, dovuti alle piogge del giorno precedente (oggi), e al proseguimento della difficoltà nello smaltimento delle acque esondate dai corsi d’acqua che gravano sulle zone di pianura e sul reticolo secondario di bonifica. Nelle zone montane e collinari non si escludono occasionali fenomeni franosi sui versanti, caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in seguito alle precipitazioni dei giorni precedenti. La tendenza è all’attenuazione nelle successive 48 ore, da mercoledì 25 settembre.

“C devi pensare”, grazie alla campagna regionale sullo screening gratuito dell’epatite C, individuate oltre 1.000 persone positive al secondo test di conferma

“C devi pensare”, grazie alla campagna regionale sullo screening gratuito dell’epatite C, individuate oltre 1.000 persone positive al secondo test di confermaUn test gratuito, che con un semplice prelievo del sangue, senza bisogno di prescrizione medica, permette di intercettare l’epatite C. Malattia causata dal virus HCV, che può rimanere latente anche per molto tempo, compromettendo lentamente il fegato: chi la sviluppa in forma cronica nella maggior parte dei casi non presenta alcun sintomo o solo sintomi generali, come depressione e stanchezza, ma l’infezione può evolvere in forme molto gravi e progressive, che vanno dalla cirrosi al cancro al fegato.

Per questo, aderire alla campagna di screening del servizio sanitario regionale “C devi pensare” è molto importante: dal 2022, quando fu introdotto, al 30 giugno 2024 in Emilia-Romagna oltre mezzo milione di cittadini lo hanno fatto, esattamente 507.797, collocando la regione al primo posto in Italia per indice di copertura della popolazione generale destinataria, i nati tra il 1969 e il 1989.

E proprio grazie agli esami effettuati, sono state individuate 1.032 persone positive al secondo test di conferma, quello che fa seguito al primo esame del sangue, se positivo; di queste, 967 sono state inviate ai centri di cura specialistici e 767 hanno iniziato un trattamento terapeutico.

“Il fatto che l’Emilia-Romagna sia la prima regione per copertura dello screening rispetto alla popolazione generale, quindi i cittadini nati tra il 69 e l’89, è un dato positivo, ma ci aspettiamo un’adesione ancora più alta- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Si tratta di uno strumento fondamentale per individuare i casi non ancora diagnosticati: persone inconsapevoli di aver contratto il virus, magari da tempo, che in questo modo possono essere prese in carico dal Servizio sanitario pubblico, effettuare una visita specialistica e iniziare, se necessario, il trattamento terapeutico. Tutto gratuitamente. Ai cittadini destinatari dello screening dico ‘PensateC’, come recita la nostra campagna: un piccolo gesto che può fare la differenza”.

Contro l’epatite C esiste infatti un’efficace terapia antivirale, semplice da assumere, sicura ed estremamente efficace: circa il 95% delle persone trattate guarisce completamente eliminando l’infezione; attualmente, invece, non esiste un vaccino.

I destinatari dello screening

3 le tipologie di destinatari, individuati dal ministero della Salute, che possono effettuare lo screening: ‘target 1’ cittadini nati tra il 1969 e il 1989 (quindi di età compresa tra i 35 e i 55 anni) iscritti all’anagrafe sanitaria (inclusi gli Stranieri temporaneamente presenti – STP); ‘target 2’ le persone seguite dai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e ‘target 3’ i detenuti in carcere, in entrambi i casi indipendentemente da età e Paese di provenienza. Anche per il 2024 la Regione ha confermato la campagna di prevenzione secondaria, con l’obiettivo di intercettare la patologia in tempo e fornire le giuste terapie a tutti i casi positivi identificati.

Lo screening in Emilia-Romagna: i dati al 30 giugno 2024

Sono 1.364.341 i cittadini destinatari dello screening in Emilia-Romagna, nelle tre categorie previste: 1.330.562 nati tra il 1969 e il 1989, 24.678 seguiti dai SerD e 9.101 detenuti. Dal 2022, quando fu introdotto, al 30 giugno 2024, complessivamente 507.797 cittadini lo hanno effettuato, con una percentuale di copertura sulla popolazione target complessiva del 37,2% a livello regionale, in crescita rispetto a fine 2023, quando si assestava al 32%, e più che raddoppiata rispetto al 2022, quando era ferma al 17,9%.

Di questi, per 1.032 (0,2% di quanti hanno effettuato lo screening) la positività è stata confermata dal successivo test: 967 persone sono state inviate ai centri di cura specialistici e 767 hanno iniziato il trattamento terapeutico.

“C devi pensare”: la campagna di comunicazione

E proprio per “convincere” sempre più persone ad aderire allo screening, la Regione ha realizzato e continua a proporre una campagna di comunicazione, “C devi pensare”, incentrata sulla necessità di giocare d’anticipo. “E se per un minuto pensassi a evitare i rischi dell’epatite C”? è l’invito che lo spot video rivolge ai cittadini. Insieme a spot radio, social, affissioni e materiale informativo distribuito nei luoghi di cura, è uno degli strumenti messi a punto dal servizio sanitario regionale, consultabili sul sito della Regione nella landing page della campagna di comunicazione  www.screeningepatitec.it

L’onda blu dei volontari Plastic Free torna in azione il 28-29 settembre nell’evento nazionale “Sea & Rivers”

L’onda blu dei volontari Plastic Free torna in azione il 28-29 settembre nell’evento nazionale “Sea & Rivers”Torna “Sea & Rivers”, l’evento nazionale a tutela di mari, fiumi e corsi d’acqua targato Plastic Free. Un intero weekend dedicato alla pulizia ambientale delle coste e degli argini con centinaia di iniziative in tutta Italia. L’appuntamento è per sabato 28 e domenica 29 settembre quando l’onda blu dei volontari della Onlus entrerà in azione per liberare la natura da tonnellate di plastica e rifiuti.

“Sea & Rivers”, oltre ad essere un grande evento di clean up, vuole portare l’attenzione sulle condizioni ambientali in cui versa il nostro Pianeta. Moltissimi report e ricerche scientifiche mostrano dati di fronte ai quali non si può più restare indifferenti. Ad esempio nel 2050, nei mari, ci sarà più plastica che pesci, con le dovute conseguenze per la salute e l’alimentazione dell’uomo. Recenti studi, poi, confermano l’ormai costante presenza di microplastiche e nanoplastiche persino nel latte materno, nel sangue, nei tessuti e nelle vie respiratorie.

A supportare l’evento Plastic Free, sarà MINI, brand automobilistico che, attraverso il manifesto BIG LOVE FOR THE PLANET, sostiene da tempo la salvaguardia ambientale attraverso un impegno costante e concreto.

“Invertire la rotta è possibile e le azioni di Plastic Free ne sono un piccolo esempio che può dare speranza – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – In appena cinque anni, siamo riusciti ad organizzare più di 6.800 appuntamenti di pulizia ambientale, rimuovendo oltre 4 milioni di kg di plastica e rifiuti. Ogni gesto è importante ed è per questo che invitiamo tutti i cittadini volonterosi a farsi avanti, iscrivendosi gratuitamente sul nostro sito e a prendere parte agli eventi più vicini. Basta andare su www.plasticfreeonlus.it/eventi

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 settembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 settembre 2024Cielo inizialmente nuvoloso per nubi basse in parziale dissolvimento nel corso della mattina Dal pomeriggio irregolarmente nuvoloso per il transito di nuvolosità stratificata medio-alta con assenza di precipitazioni. In tarda serata-notte ampie schiarite a partire dal settore occidentale.

Temperature minime comprese tra 13 e 16 gradi, massime tra 21 e 25 gradi. Venti deboli da ovest sulle pianure tendenti a divenire moderati sud-occidentali. Sui rilievi deboli-moderati da sud-ovest con rinforzi lungo le aree di crinale. Mare da poco mosso a localmente mosso.

(Arpae)

Anziana uccisa in casa a Spezzano

Anziana uccisa in casa a SpezzanoUna donna di 80 anni è stata trovata morta in casa ieri pomeriggio in una palazzina di piazzale delle Rose a Spezzano di Fiorano. A dare l’allarme, intorno alle 17, la figlia della donna che ha trovato la madre morta in casa. I carabinieri, sul posto per le indagini assieme alla Scientifica, cercano il figlio cinquantenne dell’anziana che viveva con lei. Non è ancora chiaro come la donna sia stata uccisa, probabilmente strangolata. Sul posto anche il PM.

Sopralluogo della neo commissaria all’emergenza e presidente della Regione, Irene Priolo, nel Ravennate, sui cantieri gestiti dall’Agenzia regionale di Protezione civile

Sopralluogo della neo commissaria all’emergenza e presidente della Regione, Irene Priolo, nel Ravennate, sui cantieri gestiti dall’Agenzia regionale di Protezione civileNuovo sopralluogo, oggi pomeriggio, nelle zone più colpite dal ciclone Boris nella pianura ravennate, della neo commissaria all’emergenza e presidente della Regione facente funzioni, Irene Priolo.

La prima tappa, a Bagnacavallo (Ra) dove, nella sede del Coc (centro operativo comunale) presso il Municipio, ha incontrato il sindaco, Matteo Giacomoni, i tecnici comunali e di protezione civile, accompagnata dalla direttrice della Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Rita Nicolini.

Qui si trova Traversara, la frazione più colpita del Comune, dove le acque del fiume Lamone, ora defluite, hanno fatto ingenti danni. L’area, su cui persiste tantissimo fango, vede case gravemente danneggiate e al momento inagibili.

“Siamo venuti nelle realtà più colpite, il cratere di questo evento- afferma Priolo-. A Bagnacavallo sul cantiere molto complesso del Lamone, a Traversara, una zona che richiede tantissimi sforzi. Qui si sta andando avanti a pieno ritmo, ma già da questa notte abbiamo bisogno di dare un’accelerazione ai lavori di pulizia e stiamo chiedendo ai gestori dei rifiuti di fare uno sforzo per fare in modo che domani le attività siano già a un punto moto avanzato. Poi a Cotignola- prosegue- sul cantiere altrettanto importante del Senio. Una giornata importante. Abbiamo bisogno con i sindaci di delineare già quello che è il futuro. Oramai, dopo questi eventi, le istituzioni hanno un problema di credibilità: le cittadine e i cittadini hanno bisogno di vedere che cosa noi pensiamo per il loro futuro. Su questo ci concentreremo nelle prossime settimane. Siccome Figliuolo è il commissario per la ricostruzione, dovremo dire in questi territori che cosa deve fare”.

Per quanto riguarda il ponte ferroviario di Boncellino, è stato ripulito il ‘tappo’ di legname e vegetazione, ma questa resta una infrastruttura problematica, bassa e dalle pile molto grandi che non favoriscono il normale deflusso dell’acqua.

La presidente Priolo ha poi incontrato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in Comune a Bagnacavallo, sceso oggi in Romagna con i volontari di protezione civile. La Provincia autonoma di Trento in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha il coordinamento del tema Protezione civile.

“Grazie di cuore ai volontari trentini e delle colonne mobili di tutte le regioni italiane che sono arrivate a prestare soccorso in Emilia-Romagna- ha sottolineato Priolo-. Ma prima ancora voglio ringraziare i nostri volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna, un patrimonio unico e prezioso. Una capacità di fare squadra che contraddistingue il sistema di protezione civile nazionale, col fondamentale contributo di Regioni e Province autonome”.

Priolo si è quindi recata nel cantiere di Traversara sul Lamone, gestito dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, dove sono in corso i lavori di ripristino dell’argine.

La seconda tappa del sopralluogo si è svolta al cantiere sul Senio a Cotignola (Ra) dove, anche qui, sono in corso i lavori di ripristino per la messa in sicurezza dell’argine, sempre a cura dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Ad accompagnare la presidente Priolo e la direttrice Nicolini, i sindaci di Lugo, Elena Zannoni, e di Cotignola, Federico Settembrini. La sera della tracimazione dell’argine, che ha causato l’allagamento del centro abitato di Cotignola, sono state evacuate 40 persone. Tuttora sono ancora una decina quelle che devono rientrare nelle loro case.

L’ultima tappa a Lugo (Ra), dove le acque del Senio sono arrivate per propagazione. Al momento la situazione è migliorata: l’acqua è defluita, non ci sono persone fuori dalle proprie case e l’Ospedale, evacuato inizialmente in via precauzionale, ritornerà entro oggi in piena operatività. Ospedale in cui si è  recata Priolo, incontrando il personale. Anche la strada provinciale Piratello riaprirà domani, seppure con un restringimento importante delle carreggiate. Permane qualche allagamento nei campi, ma a Lugo si registrano danni ingenti a realtà produttive molto importanti e ad abitazioni e scantinati.

Fiume Lamone, la Regione non ha mai definanziato il progetto previsto nel Piano interventi per la mitigazione del rischio

La Regione non ha mai pensato di definanziare gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza idraulica del fiume Lamone, previsti nel Piano degli interventi per la mitigazione del rischio.

Con un percorso condiviso con il Ministero dell’Ambiente, si è dovuto procedere, in un primo tempo, a stornare momentaneamente parte delle risorse previste sul cantiere della Cassa del Baganza (Pr) che rischiava la chiusura per mancanza di liquidità, dovuta all’impennata dei costi dei materiali a seguito del conflitto bellico in Ucraina.

Al progetto sul Lamone erano state comunque garantite le risorse per la progettazione degli interventi.  Poi, dopo pochi mesi con un atto successivo, il finanziamento è stato integralmente riproposto per la somma di 1,2 milioni di euro.

I due atti sono consultabili online sul portale della Regione.

Gran premio di Singapore: domenica in rimonta per la Ferrari

Gran premio di Singapore: domenica in rimonta per la FerrariLa Scuderia Ferrari HP lascia Singapore con un’altra gara eseguita ottimamente da squadra e piloti: Charles Leclerc è stato in grado di rimontare quattro posizioni chiudendo quinto mentre Carlos Sainz, alla duecentesima gara in Formula 1, ne ha rimontate cinque chiudendo settimo dopo una partenza non positiva che lo aveva visto scivolare dodicesimo. Il monegasco, in particolare, dalla sosta in poi ha girato, con pista libera, negli stessi ritmi dei leader Lando Norris e Max Verstappen confermando che, fosse partito più avanti, avrebbe potuto giocarsi la vittoria. I 18 punti raccolti oggi confermano la squadra al terzo posto nella classifica costruttori, così come Charles tra i piloti e anche Carlos che rimane quinto.

Doppia strategia. Charles e Carlos sono entrambi partiti con gomme Medium ma la strategia scelta per la gara è stata praticamente opposta. Il monegasco è scattato bene superando Yuki Tsunoda e si è messo alle spalle di Nico Hulkenberg e Fernando Alonso, mentre Sainz ha perso due posizioni rimanendo bloccato in un trenino di vetture con DRS. La squadra ha dunque deciso di chiamarlo ai box molto presto, al giro 13, per passare a gomme Hard, mettendolo in lotta con vetture più lente e lasciandolo libero di fare sostanzialmente il proprio passo. Con questa mossa, e grazie a una sapiente gestione pneumatici, Sainz è risalito fino al sesto posto al giro 43. Leclerc è invece rimasto in pista fino alla tornata 36, effettuando il proprio pitstop tra gli ultimi, dopo avere a propria volta trattato molto bene le sue Medium. Tutto ciò gli ha permesso di tornare in pista ottavo davanti a Hulkenberg e con pneumatici molto più freschi rispetto ad Alonso, che infatti non ha resistito davanti a lui più di due giri. Al giro 43 la squadra ha scambiato le posizioni tra i piloti e così Leclerc si è potuto lanciare all’inseguimento delle Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell, mentre Sainz si è messo in gestione della settima piazza tenendo a bada Alonso, che non è mai stato pericoloso. Charles ha raggiunto e superato facilmente Hamilton a dieci giri dal termine e ha acciuffato l’altra Mercedes a cinque tornate dal termine. Per effettuare sorpassi al Marina Bay Street Circuit occorre però una differenza di passo elevata, e per quando Charles ha raggiunto il rivale le sue Hard avevano già dato il meglio. Il monegasco si è dunque dovuto accontentare della quinta posizione, mentre Carlos è giunto settimo massimizzando a propria volta il potenziale a sua disposizione.

Lunga pausa. Ora il Mondiale si ferma per quasi un mese: si tornerà in pista il 20 ottobre con il Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin.

Charles Leclerc #16

Abbiamo massimizzato il nostro potenziale oggi e la nostra esecuzione di gara è stata davvero buona. Il primo stint è stato un po’ frustrante e lungo per me e mi ha richiesto molta pazienza per rimanere calmo dietro alle vetture più lente che avevo davanti.Nel secondo stint, le cose sono andate meglio e avevamo un ritmo davvero buono con pista pulita. Ho spinto parecchio ma purtroppo verso la fine della gara, quando sarebbe stato il momento di attaccare George (Russell), le mie gomme posteriori non erano più nelle migliori condizioni e non siamo riusciti a guadagnare quella posizione. Resta comunque il buon lavoro che abbiamo fatto. Nel complesso, non è stato il weekend più soddisfacente per noi, ma come squadra possiamo essere orgogliosi di aver cambiato le cose oggi in gara e della quinta posizione che abbiamo portato a casa

Carlos Sainz #55

Gara impegnativa quella di oggi. Abbiamo corso un rischio fermandoci molto presto, ma ha funzionato e così alla fine abbiamo guadagnato qualche posizione. Sapevamo che il nostro ritmo era solido e mi sono divertito a compiere qualche bel sorpasso in pista. Abbiamo limitato i danni, ma lasciamo Singapore con l’amaro in bocca.Ora c’è una pausa nella quale possiamo resettare tutto e tornare più forti per le ultime gare della stagione. Ci sono ancora molti punti in gioco e dobbiamo massimizzare il risultato ogni fine settimana.

 

Fred Vasseur – Team Principal Scuderia Ferrari HP

Sono molto soddisfatto di come ci siamo comportati oggi, a differenza di sabato. Abbiamo messo in atto una buona strategia e gestito al meglio la gara disputando una corsa molto solida su entrambi i lati del box.La partenza di Carlos è stata difficile, ma successivamente ha mostrato un buon ritmo, mentre nelle fasi finali Charles stava addirittura eguagliando Lando Norris a livello di ritmo e anche George Russell non era così lontano. Non potevamo davvero aspettarci di più di questo quinto posto considerato da dove siamo partiti.Ora abbiamo una pausa di tre settimane e mi aspetto che tutti i team ad Austin, noi inclusi, porteranno qualcosa di nuovo. Sarà la prima corsa di una tripla e mi aspetto che, come al solito, alcune delle tre piste che ci attendono si adattino ad alcune squadre meglio che ad altre.
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Maltempo, calano ancora gli sfollati: 1.200

Proseguono senza sosta le attività di assistenza alle persone e i lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti dal ciclone Boris nei giorni scorsi. Interventi in corso su tutte le rotture arginali dove si stanno posizionando massi ciclopici.

Questa mattina il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha firmato un’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici in Emilia-Romagna, nominando Commissario all’emergenza la presidente della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo.

Per l’espletamento delle attività, Priolo potrà avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali e comunali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché individuare i soggetti attuatori che agiranno sulla base di sue specifiche direttive.

“Vogliamo fare presto e bene nella gestione dei primi fondi stanziati dal Governo per l’emergenza e i primi interventi- afferma la presidente Priolo- così come facemmo per l’alluvione del maggio 2023. Nel frattempo, stiamo continuando tutte le attività di supporto alla popolazione e, fortunatamente, tante situazioni stanno già rientrando ma le nostre colonne mobili, quelle nazionali e delle altre regioni sono sul territorio, attive e operative”.

Gli interventi
A Traversara, frazione in comune di Bagnacavallo (Ra), è stata perimetrata una zona relativa ad alcune case lesionate. La Direzione regionale Emilia dei vigili del Fuoco ha installato una pompa ad alta capacità a ridosso del canale fosso Vecchio lungo la via Viazza Nuova, a monte della via Reale, tra Bagnacavallo e Glorie, e consentirà di far defluire all’interno del canale le acque che hanno invaso le campagne che da Bagnacavallo arrivano a Glorie.

Il territorio forlivese sta progressivamente andando verso la normalità, soprattutto a Modigliana, località dove la presidente Priolo ha effettuato un sopralluogo ieri pomeriggio. Per quanto riguarda l’acquedotto è stata ripristinata la linea principale: da stamattina nessun problema per l’acqua del centro cittadino e sono in corso le verifiche delle utenze della periferia. Inoltre, si sta completando la pulizia delle caditoie e ritirando i rifiuti ingombranti.

A Forlì, dove lunedì apriranno le scuole, questa sera, completate le attività di pulizia, verrà chiuso il centro di accoglienza in cui opera la colonna mobile Friuli.

Assistenza alla popolazione
Ridotto ancora il numero degli evacuati assistiti dal sistema di Protezione civile che scendono complessivamente a 1.200.

Volontariato
Cinque le colonne mobili regionali sul territorio: ad oggi sono presenti 750 unità del volontariato tra volontari emiliano-romagnoli e nazionali. Mentre il volontariato non organizzato è gestito attraverso i sindaci e si muove su organizzazione di comuni e vigili del fuoco soprattutto a Traversara e Faenza. Squadre di volontariato stanno operando sull’area bassa Romagna, in particolare nei comuni di Cotignola, Bagnacavallo, Lugo e Brisighella.

Salute
L’ospedale di Lugo entro oggi sarà pienamente operativo: da domani sarà ripristinato anche il pronto soccorso e tutte le restanti attività sanitarie.

Intanto oggi a Traversara, la frazione più colpita, saranno presenti due unità mobili con medico, infermiere e psicologo: contemporaneamente sarà disponibile anche un medico igienista per la somministrazione del vaccino antitetanica.

Sin dall’inizio dell’emergenza è stato attivato un team regionale dell’emergenza psicologica. È composto da una ventina di unità tra professionisti appositamente formati, esperti delle Aziende Usl regionali e delle associazioni quali Croce Rossa italiana, Sipem, Emdr, Psicologi per i popoli, Ordine regionale psicologi. Dal supporto psicologico ai servizi di prossimità, sono numerosi ad oggi gli interventi realizzati sia a favore dei cittadini colpiti che a supporto dei professionisti dell’emergenza.

Allerta meteo
Per tutta la giornata di lunedì 23 settembre è valida l’Allerta meteo emanata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e dal Centro Funzionale Arpae E-R.

L’Allerta resta ‘arancione’ per criticità idraulica dovuta alle piene dei fiumi in pianura tra le province di Bologna, Ferrara e Ravenna a causa delle difficoltà di smaltimento delle acque esondate nei giorni scorsi. Allerta ‘gialla’ per criticità temporali su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. E’ previsto il transito di una perturbazione da ovest verso est che porterà condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali di forte intensità, più probabili e persistenti lungo il crinale appenninico centro-occidentale, con possibili effetti e danni associati. Nelle aree che saranno interessate dalle precipitazioni potranno verificarsi fenomeni di ruscellamento sui versanti, localizzati fenomeni franosi e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua minori. Nel settore collinare e montano centro-orientale, saranno ancora possibili localizzati fenomeni franosi sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a seguito dalle elevate precipitazioni dei giorni precedenti. Le piogge previste potrebbero inoltre produrre localizzati innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua su cui insistono criticità e fragilità arginali.

La tendenza è all’attenuazione dei fenomeni nelle successive 48 ore.

Per seguire l’evoluzione del fenomeno il Cor, Centro operativo regionale sarà attivo 24 ore su 24, in stretto contatto con sindaci e prefetture.

Il bollettino ha validità di 24 ore a partire dalla mezzanotte del 22 settembre fino alla mezzanotte del 23.
L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione della situazione. Sono già state predisposte tutte le azioni di presidio del territorio e allertate le sale operative dell’Agenzia.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 settembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 settembre 2024Al mattino molto nuvoloso sul settore centro-occidentale con piogge in intensificazione a partire da ovest, più consistenti lungo i rilievi e che potranno assumere anche carattere temporalesco. Dal pomeriggio fenomeni in estensione al resto della regione con precipitazioni più intense sui rilievi centrali, localmente anche a carattere temporalesco, in veloce spostamento verso est.

Temperature minime in lieve aumento, con valori tra 15 e 17 gradi; massime in diminuzione sul settore centro-occidentale dove oscilleranno tra 19 e 20 gradi, valori tra 22 e 24 gradi sulle rimanenti aree di pianura e lungo la costa. Venti deboli dai quadranti orientali sulle pianure, da sud-ovest lungo i rilievi con rinforzi nelle aree interessate dai fenomeni temporaleschi. Mare quasi calmo al mattino poi poco mosso.

(Arpae)

Nannetti srl, 50 anni di soluzioni innovative

Nannetti srl, 50 anni di soluzioni innovativeQuando e com’è nata l’attività, ovvero la storia.

La Nannetti nasce a Faenza nel 1975 e da allora focalizza la sua attività nella produzione di forni elettrici e attrezzature per il controllo qualitativo dei laboratori di ricerca ceramica. La Nannetti srl controllata da Sassuololab opera in sinergia con la stessa e sviluppa la sua rete commerciale nel settore della ceramica industriale, proponendo una vasta gamma di strumenti in Italia e nel mondo. Gli strumenti Nannetti sono presenti e apprezzati in numerosi laboratori di ricerca nelle ceramiche di ogni continente, è quindi parte fondamentale di una rete aziendale che sviluppa un mercato molto importante per l’innovazione e la qualificazione delle piastrelle ceramiche.

La Nannetti srl propone una gamma di strumenti molto apprezzati, ma soddisfa anche le richieste dei clienti, sviluppando e realizzando prodotti in funzione delle loro esigenze, seguendoli nell’avviamento e in ogni aspetto della manutenzione. Non solo fornitori ma anche consulenti globali per la produzione di strumenti personalizzati.

Gli strumenti di punta sono i numerosi modelli di forni statici (Muffole da 10 a 1000 litri) per basse e alte temperature (1100/1600°C) e i forni a rulli per la cottura rapida di piastrelle e particolari ceramici la cui temperatura può arrivare anche a 1400°C.

I forni a rulli possono avere una lunghezza da 1,5 m fino a 25 m e sono equipaggiati di un software che consente il controllo di tutto il ciclo di cottura, la memorizzazione dei dati, l’avviamento e l’assistenza da remoto.

Fra gli strumenti di ricerca siamo conosciuti per diversi modelli di presse, flessimetri per determinare la resistenza meccanica delle piastrelle, mulini rapidi di macinazione, porosimetri per la determinazione dell’assorbimento e stufe per l’essicazione dei prodotti ceramici.

“Gli strumenti della Nannetti trovano ampio utilizzo non solo nel settore ceramico, ma anche nel settore pubblico della ricerca (CNR, UNIVERSITA’, ISTITUTI SUPERIORI e SCUOLE MEDIE INFERIORI) grazie alla flessibilità dei nostri strumenti, progettati e costruiti in base alle esigenze del committente.
L’industria ceramica apprezza gli strumenti della Nannetti, utilizzandoli per monitorare e migliorare la ricerca e lo sviluppo dei propri prodotti ceramici. La soddisfazione del cliente è un aspetto fondamentale per la Nannetti, e la sua fidelizzazione è la prova della nostra professionalità. Il servizio di post-vendita, inoltre, segue il cliente intervenendo rapidamente con il servizio di assistenza”.

La Nannetti srl è ubicata a Faenza su una superficie di circa 700 mq.
I collaboratori Nannetti vivono l’azienda con grande senso di responsabilità, ne sono il perno centrale sul quale costruire, assieme, il prossimo futuro di sviluppo e innovazione; è ferma intenzione farla crescere ed integrarla sempre più con il territorio faentino.

“Siamo convinti che una squadra di collaboratori affiatata sia indispensabile per l’innovazione delle strumentazioni e dei processi produttivi. Per questo motivo c’è l’impegno costante affinché gli strumenti siano sempre al passo con l’evoluzione green dell’industria ceramica. Non a caso sono in essere una serie di progetti sui forni a rulli, in collaborazione con alcuni centri di ricerca, per la trasformazione degli scarti ferrosi in semilavorati da utilizzare nell’industria della produzione dell’acciaio”.

Nannetti è stata presente alla manifestazione di Argillà (Festival Internazionale della Ceramica di Faenza) e con Sassuololab presenterà alla fiera di Rimini TECNA dal 24 al 27 settembre gli strumenti più significativi e innovativi nel padiglione B4 stand 101.

www.nannettisrl.it     www.sassuololab.it

 

Calcio: Cosenza-Sassuolo 0-1

Calcio: Cosenza-Sassuolo 0-1
foto sassuolocalcio.it

Vittoria importante e clean sheet al “Gigi Marulla” di Cosenza nel 6^ turno di Serie BKT contro il Cosenza. Il gol di Lauriente regala 3 punti ai neroverdi che con la vittoria odierna, salgono a quota 11 punti in classifica in vista del prossimo match casalingo contro lo Spezia.

Ecco le parole di Grosso che al termine della partita: “Dovevamo fare una partita solida contro un Cosenza di qualità a cui faccio i complimenti e che ha messo in difficoltà tante squadre fin qui. Siamo stati bravi, abbiamo tenuto botta, e abbiamo avuto le occasioni per aprire la gara nel primo tempo, chiuderla nel secondo, ma non ci siamo riusciti e quindi abbiamo rischiato nel finale. Abbiamo fatto la partita che serviva, bravi i ragazzi, è questo lo spirito su cui dobbiamo appoggiare le nostre qualità”. Il tecnico neroverde ha poi aggiunto: “Ogni partita è difficile, bisogna presentarci al massimo dei giri per fare bene. Usciamo dal campo con un risultato meritato viste le occasioni ma dobbiamo imparare che se non si ha la ferocia giusta per chiudere la gara si rischia. A inizio ripresa ho optato per i 3 cambi perchè volevo dare qualità e brio per sbloccarla e chiuderla, non è stato facile ma alla fine siamo stati bravi e portiamo a casa 3 punti importanti”.

Il mister ha poi concluso: “L’emblema di questa gara è il salvataggio di Lauriente sul finale, è un ragazzo serio di grande qualità che ci darà una grande mano. In settimana abbiamo avuto qualche problema con i giocatori offensivi, Pierini e Thorstvedt non erano al meglio, Volpato ha avuto qualche problema ieri in rifinitura e dunque abbiamo provato qualche alternativa. Lovato non sta bene probabile che salti qualche partita verificheremo le sue condizioni in questi giorni”.

Norris in pole a Singapore, solo quinta fila per le due Ferrari

Norris in pole a Singapore, solo quinta fila per le due Ferrari

MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – E’ di Lando Norris la pole position del Gran Premio di Singapore, grazie al tempo di 1’29″525 fatto segnare nell’unico tentativo a disposizione per via della bandiera rossa che ha interrotto il Q3 a circa otto minuti dal termine. L’incidente occorso alla Ferrari di Carlos Sainz ha infatti allungato le operazioni dell’ultima porzione di qualifica, che si è chiusa con il secondo miglior crono di Max Verstappen, in 1’29″728, e la terza posizione sulla griglia di partenza conquistata invece da Lewis Hamilton, distante tre decimi dalla McLaren del britannico. Senza tempo, come detto, la Ferrari di Sainz, ma delude anche Charles Leclerc: fatale un track limits in curva due che non permette nemmeno al monegasco di far segnare il suo crono, domani affiancherà il compagno di scuderia in quinta fila, scattando dalla nona casella. Quarta l’altra Mercedes di George Russell, seguita dalla McLaren di Oscar Piastri e dalla Haas di Nico Hulkenberg, sorprendentemente sesto. Settimo invece Fernando Alonso, che sulla sua Aston Martin precede la Racing Bulls di Yuki Tsunoda.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il nord ovest parking, riparte il progetto di riqualificazione della principale porta d’accesso al centro

Il nord ovest parking, riparte il progetto di riqualificazione della principale porta d’accesso al centro

Riparte il progetto di riqualificazione di una delle principali porte d’accesso al centro di Sassuolo.

È stata firmata nei giorni scorsi, alla presenza dell’Ingegner Franco Stefani e del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, la convenzione per la futura gestione dell’area di via Pia chiamata a ridisegnare questa parte di città, con un’estensione di circa  15mila metri quadrati.

“Si tratta di un primo importante progetto per poter ottimizzare l’accesso e la sosta per il centro di Sassuolo – commenta l’Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo David Zilioli – avere un parcheggio scambiatore tangente alla città e alle stazioni in una zona facilmente raggiungibile è una dotazione importante per fare scelte nell’ambito della mobilità sostenibile e della rigenerazione urbana”.

“Non è un caso che la proposta e la realizzazione di questa opera destinata a cambiare totalmente una delle porte d’accesso al centro storico – aggiunge il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – provenga da una persona unanimemente riconosciuta come capace di guardare avanti, in ogni ambito, avendo a cuore la nostra Sassuolo, come l’Ingegner Franco Stefani che ringraziamo a nome dell’intera città”.

Il ’Nord Ovest Parking’, infatti, non sarà solo un parcheggio disposto su sei livelli, ma darà concretezza ad un piano molto più articolato: sono previsti, oltre ai 257 stalli di sosta, alle casse automatiche per il pagamento dei ticket e alle colonnine per la ricarica delle auto elettriche, anche spazi commerciali.

Un percorso che, quindi, non solo nuovi posti auto alle porte del centro cittadino, ma un nuovo volto ad una delle aree più importanti della città di Sassuolo riqualificandola attraverso servizi, strutture ed opportunità.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 settembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 settembre 2024Sereno o poco nuvoloso con addensamenti più consistenti lungo i rilievi. Dal tardo pomeriggio-sera aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal settore occidentale. Temperature minime comprese tra 13 e 16 gradi, massime tra 22 e 23 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali, tendenti a ruotare da sud in serata. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sassuolo: barista chiama i Carabinieri per un giovane cliente molesto che poi viene arrestato

Sassuolo: barista chiama i Carabinieri per un giovane cliente molesto che poi viene arrestatoI Carabinieri della Stazione di Sassuolo, coadiuvati da militari dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, sono intervenuti nella tarda serata di ieri all’interno di un bar di Sassuolo, in seguito alla richiesta telefonica al “112” dell’esercente, esasperata dalle intemperanze di un cliente molesto.

Alla vista dei Carabinieri l’uomo, probabilmente alterato dall’abuso di alcolici, si è scagliato fisicamente sull’esercente, ritenendola responsabile di aver avvisato le Forze dell’Ordine, ma è stato subito immobilizzato dagli operanti.

La furia dell’individuo non si è però placata, anzi, si è rivolta attivamente nei confronti dei militari, ai quali ha opposto resistenza fisica e verbale, proferendo al loro indirizzo frasi minacciose ed oltraggiose, inveendo con sputi, calci e addirittura morsi che causavano lievi lesioni.

L’uomo, classe 2000 residente a Sassuolo, con avviso orale in atto, sottoposto alla misura della permanenza domiciliare notturna per analoghe condotte di violenza avvenute lo scorso giugno, è stato così tratto in arresto per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, aggravati dalle lesioni personali.

Il giovane indagato è stato condotto nella mattinata odierna al Tribunale di Modena per il giudizio con rito direttissimo. All’esito il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere.

Maltempo, Coldiretti: fruit valley in ginocchio: 8 aziende su 10 colpite avevano avuto danni nell’alluvione 2023

Maltempo, Coldiretti: fruit valley in ginocchio: 8 aziende su 10 colpite avevano avuto danni nell’alluvione 2023Prosegue la conta dei danni nelle campagne dell’Emilia Romagna colpite dalle inondazioni che stanno mettendo in ginocchio il settore ortofrutticolo in quella che è la Fruit Valley italiana, tanto più che l’80% delle aziende nel Ravennate danneggiate sono le stesse devastate dall’alluvione del 2023. Secondo il monitoraggio della Coldiretti l’acqua ha inondato i terreni coltivati a ortaggi e gli alberi di mele, pere, kiwi, susine con impianti danneggiati nella zona del Faentino, nel Bagnacavallese e a Cotignola dove l’acqua è arrivata alla frutta, avendola ricoperta di fanghiglia, il raccolto si può considerare perso. Ma il ristagno idrico, se dovesse prolungarsi, metterebbe a rischio tutti i frutteti, come accaduto nel 2023.

Le piante cariche di frutta stanno collassando, piegandosi, e al momento è complesso stabilire se questi impianti saranno o meno recuperabili. Danni si contano anche ai vigneti, con il pericolo di non poter riprendere a breve le attività di vendemmia. Drammatica anche la situazione nelle colline dove i nuovi movimenti franosi hanno colpito molte delle aziende agricole già danneggiate dall’alluvione dello scorso anno.

Il maltempo è tornato a colpire una regione che è la prima in Italia per percentuale di popolazione residente esposta al rischio alluvione, ben il 62,5%, quasi sei volte il dato nazionale e oltre il doppio della Toscana, che si trova al secondo posto con il 25,5%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Ispra.

Anche nelle Marche si contano i danni degli allagamenti che hanno interessato tutta la fascia costiera colpendo soprattutto terreni coltivati a ortaggi. Ma il maltempo ha colpito anche in Puglia con una grandinata che si è abbattuta sugli uliveti nel barese, a Ruvo di Puglia, spazzando via le olive e spezzando rami e foglie.

La Regione Emilia-Romagna invia la richiesta di stato di emergenza nazionale dopo l’incontro tra Meloni e Priolo

La Regione Emilia-Romagna invia la richiesta di stato di emergenza nazionale dopo l’incontro tra Meloni e PrioloÈ stata inviata oggi pomeriggio la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per l’ondata di maltempo che ha colpito la Romagna e il Bolognese al fine di ottenere i primi interventi a supporto delle popolazioni.

L’invio dopo l’incontro tra la presidente, Giorgia Meloni, e la presidente, Irene Priolo, che si è appena concluso. Presenti il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Davide Baruffi, il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, il commissario straordinario per la ricostruzione, Francesco Paolo Figliuolo, e la direttrice della Protezione civile regionale, Rita Nicolini.

“Abbiamo chiesto al Governo di accogliere tempestivamente la richiesta di stato di emergenza per assicurare il sostegno alle popolazioni più colpite, in particolare delle province di Ravenna e Forlì-Cesena e della Città metropolitana di Bologna- ha affermato Priolo-. La presidente Meloni, che ringrazio per l’incontro, ha confermato la disponibilità del Governo a riunirsi tempestivamente per accogliere le nostre richieste e deliberare di conseguenza. Da parte nostra prosegue senza sosta l’impegno di assistenza alla popolazione e di ripristino dei primi danni causati dal ciclone Boris. Continuiamo a essere al fianco delle comunità e degli amministratori”.

Torna l’allarme tra gli agricoltori per i danni a campi e colture, convocata per la settimana prossima la Consulta agricola regionale

Maltempo, Coldiretti: fruit valley in ginocchio: 8 aziende su 10 colpite avevano avuto danni nell’alluvione 2023“Siamo già in contatto dalle prime ore con i nostri tecnici e tutte le associazioni agricole e agroalimentari del territorio ed è già iniziata la procedura per la ricognizione dei danni. La situazione complessiva verrà esaminata la settimana prossima nel corso di un incontro appena convocato della Consulta agricola regionale”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, sui danni provocati al settore agricolo dall’alluvione negli ultimi due giorni.

Raccolti e magazzini sott’acqua, decine di aziende agricole colpite, centinaia gli ettari di seminativi, frutteti e vigneti finiti nuovamente sotto fango e acqua: a rischio anche il versante della vendemmia, ancora in corso in numerose aziende, secondo una prima valutazione con le associazioni di settore.

“L’incontro della Consulta di cui fanno parte le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari- prosegue Mammi-, sarà il primo momento per capire meglio qual è la situazione sul territorio e confrontarci sugli interventi più urgenti da mettere in campo. Il settore agricolo ha subito danni importanti, in un’area più limitata rispetto alle alluvioni del 2023. In particolare, sono stati danneggiati il pomodoro, tutte le colture frutticole autunnali, la vendemmia che è in fase di raccolta e le colture sottoterra come la barbabietola da zucchero. Siamo al fianco dei nostri agricoltori per fare tutto il possibile e ciò che è necessario”.

Maltempo, già in corso gli interventi sugli argini colpiti

Maltempo, già in corso gli interventi sugli argini colpitiSono circa 2.500 a oggi le persone evacuate, la gran parte in via precauzionale, nei territori colpiti, dove tecnici e imprese stanno già lavorando per ripristinare gli argini nelle parti colpite: non si registrano infatti più fuoriuscite d’acqua su Senio e Lamone. Intanto, le previsioni meteo virano verso un deciso miglioramento, con i prossimi tre giorni di tempo sereno.

Questa mattina la presidente della Regione, Irene Priolo, ha effettuato una ricognizione in elicottero sulle aree alluvionate, in particolare Lugo e Traversara di Bagnacavallo, nel ravennate, e Idice nel bolognese. Erano con lei Carlo Dall’Oppio, capo del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Francesco Notaro, comandante regionale, e Rita Nicolini, direttore dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Successivamente, Priolo ha partecipato al Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) di Ravenna convocato in sede permanente in Prefettura a Ravenna, insieme al prefetto, Castrese De Rosa, dove ha fatto il punto con i sindaci del territorio.

“Stamattina firmerò la richiesta dello stato d’emergenza che invieremo subito al Governo- ha detto Priolo, nel corso dell’incontro con i giornalisti-. Dagli interventi di soccorso, che proseguono dove necessario, siamo già all’opera per tornare alla normalità. La rottura del Senio ha causato l’allagamento a Lugo interessando, con diverse intensità, alcune parti della cittadina. Stiamo già organizzando il massimo supporto con un’ottantina di volontari della Protezione civile della Colonna Toscana e i nostri tecnici dell’Agenzia regionale. Ieri sera- ha proseguito la presidente- ho firmato l’ordinanza per la gestione dei rifiuti, solidi e liquidi: più agiamo rapidamente nello smaltimento, meno saranno i problemi, soprattutto per le famiglie e i cittadini. Durante il sorvolo- ha aggiunto- abbiamo potuto vedere tutta la rotta a Traversara; dal Lamone al Senio, al momento non c’è più fuoriuscita di acqua e questo è molto importante. Stiamo già lavorando e trasportando massi ciclopici per chiudere le falle. Altro intervento riguarda Faenza, in particolare il Marzeno. Di cantieri, dopo l’alluvione del 2023, ne abbiamo realizzati, programmati e avviati a centinaia- ha concluso Priolo-, e ci hanno permesso di contenere i danni. Servono opere straordinarie, quelle indicate nei Piani speciali, per uscire dalla logica dell’emergenza ed entrare in quella della prevenzione, una priorità per tutto il Paese. E spetta al Governo finanziarle”.

La situazione dei fiumi

Le criticità maggiori, sui territori colpiti, riguardano il ravennate, con il Lamone (in particolare, la rotta a Traversara di Bagnacavallo) e il Senio (sfiancamento dell’argine all’altezza di Cotignola, con l’acqua defluita verso Lugo, che si sta allagando). Per il ponte ferroviario di Boncellino è stato chiesto l’aiuto a Rfi per intervenire con mezzi appositi, così da rimuovere il legname. Colpite alcune zone di Faenza (in particolare via Cimatti e via Pellico). Altre criticità rilevate a Castel Bolognese e in Appennino, con frane e ruscellamenti diffusi.

Nel forlivese, l’acqua del fiume Montone ha causato un grosso sfiancamento dell’argine a valle di Forlì: il cantiere per l’intervento d’urgenza è già attivo. Nel bolognese le criticità sono causate dall’Idice (il cantiere in corso aveva lasciato aperta una “finestra” per consentire un deflusso controllato) e dal Quaderna.

Stamani, alle 8, risultavano circa 1.300 interruzioni di energia elettrica, in corso di ripristino.

La situazione nei Comuni della Romagna

Forlì

In provincia di Forlì oggi otto Comuni (compreso il capoluogo) hanno disposto la sospensione dell’attività didattica. Il Centro accoglienza di Forlì resta aperto (10 persone) per accogliere eventuali esigenze dai territori circostanti. A Modigliana ci sono tecnici di Hera al lavoro, autobotti e camion cisterna in azione per gestire la rottura dell’acquedotto; l’obiettivo è mettere in piedi entro sera un’infrastruttura provvisoria per garantire l’acqua. I tecnici sono al lavoro anche sulla rete fognaria. Diverse strade provinciali sono chiuse per allagamenti o frane.

Ravenna

Sono in corso lavori sul ponte di Boncellino per rimuovere il legname accumulato.
Completata l’evacuazione, in via precauzionale, dell’ospedale di Lugo, con circa 180 persone trasportate in altri ospedali. A Bagnavallo si sta mettendo in sicurezza un grande allevamento di suini, dove è arrivata l’acqua. Le strade statali sono tutte percorribili.

Colonne mobili e volontari

Il supporto dalle altre colonne mobili regionali (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Lombardia, Provincia autonoma di Trento) da oggi è ridislocato così: Friuli Venezia Giulia a Forlì, Lombardia a Faenza e Bagnacavallo, Toscana a Lugo, Veneto a Riolo, Brisighella e, a seguire, Unione Faentina e Bagnacavallo; Provincia autonoma di Trento: San Lazzaro di Savena e, a seguire, Bagnacavallo.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati impegnati circa 400 volontari dalle altre regioni e circa 250 dai coordinamenti e associazioni emiliano-romagnole.

Allerta meteo

Per la giornata di domani, sabato 21 settembre, non sono previsti fenomeni meteorologici significativi ai fini dell’allertamento. Tuttavia, non si escludono temporali sparsi di breve durata. Nelle zone montane e collinari centro-orientali sono possibili localizzati fenomeni franosi su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa delle precipitazioni dei giorni precedenti. Si prevede un lento esaurimento delle piene nei tratti vallivi dei corsi d’acqua del settore centro-orientale.  Le criticità idrauliche e idrogeologiche arancioni sul bolognese e sulla Romagna (Ravenna e Forlì-Cesena) sono dovute alle problematiche già presenti sul territorio.

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