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giovedì, 23 Luglio 2026
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Incanti di stelle: spettacolo per famiglie mercoledì a Fiorano Modenese

Incanti di stelle: spettacolo per famiglie mercoledì a Fiorano ModeneseMercoledì 17 luglio ultimo appuntamento della rassegna di teatro per famiglie “Incanti di stelle”, a cura dell’associazione Quelli del 29, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese. Dalle ore 21.00 al parco di Villa Pace sarà in scena lo spettacolo “Storie appese a un filo”, teatro di marionette a filo, della Compagnia Allincirco.

La narrazione condurrà il pubblico in un mondo in miniatura abitato da piccoli personaggi di legno, dove le proporzioni si stravolgono e anche l’adulto torna bambino. L’ingresso è libero e gratuito, occorre però portare un telo o plaid per sedersi.

A Sassuolo i carabinieri sventano un furto di carburante in danno di due autoarticolati

A Sassuolo i carabinieri sventano un furto di carburante in danno di due autoarticolatiLa scorsa notte, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, su segnalazione pervenuta sull’utenza “112”, è tempestivamente intervenuta presso la sede una ditta di autotrasporti ubicata in zona artigianale, dove era stato segnalato un furto in atto. All’arrivo dei militari, una persona si è allontanata di corsa nelle campagne circostanti, facendo perdere le proprie tracce.

Nel corso del sopralluogo è stato accertato che lo sconosciuto stava rubando del gasolio dai serbatoi di due autoarticolati, nei pressi dei quali sono state trovate 4 taniche, di cui una già riempita del carburante in argomento. Sul posto è stato rinvenuto un furgone risultato oggetto di furto avvenuto a San Martino in Rio nell’aprile scorso. Il veicolo, così come il gasolio, sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre le taniche sono state poste in sequestro per i successivi accertamenti.

Primi incontri a Sassuolo per le Consulte Giovani, Cultura e Sport

Primi incontri a Sassuolo per le Consulte Giovani, Cultura e SportPrimo incontro delle Consulte, ieri pomeriggio al parco Ducale, con il Vicesindaco Serena Lenzotti, che detiene le deleghe allo Sport ed alle Politiche Giovanili, e l’Assessore Federico Ferrari che, oltre alla Cultura, detiene anche le deleghe alla Comunicazione e Legalità.

Prima le Consulte della Cultura e dei Giovani, poi la Consulta dello Sport, sono state protagoniste di altrettanti incontri conoscitivi in cui gli Assessori hanno illustrato le intenzioni di un’Amministrazione che punta sempre più ad un dialogo e ad una collaborazione con le Associazioni che rappresentano il volano principale dello sviluppo della comunità e della società sassolese.

Allo stesso modo, le singole associazioni hanno avuto l’opportunità di presentarsi intavolando già proposte ed idee da sviluppare in collaborazione tra loro e con la stessa Amministrazione comunale.

 

 

Gli addetti nelle localizzazioni di impresa in Emilia-Romagna

Gli addetti nelle localizzazioni di impresa in Emilia-RomagnaSono saliti a 1.747.865 con un aumento di 24.725 unità gli addetti delle unità locali di imprese attive in Emilia-Romagna. La tendenza positiva è stata trainata dal settore dei servizi, dove sono aumentati di 20 mila unità (+2%). Sostanzialmente invariata l’occupazione nel commercio, mentre nelle costruzioni è aumentata del +1,5%, a fronte del +5,4% segnato nel 2022. L’industria è cresciuta di 9.579 addetti, +2%. Lieve flessione, -0,6%, in agricoltura.

I lavoratori dipendenti sono saliti a quota 1.446.471 unità, con una crescita del +2,6%, che ha compensato l’ampia diminuzione -3,7% degli indipendenti. L’occupazione in regione è concentrata prevalentemente, 43%, nei servizi che non sono commercio. Nell’industria assorbe più del 28% dei lavoratori, il commercio il 16%, le costruzioni l’8%, l’agricoltura il 4,6%.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Area Studi di Unioncamere Emilia-Romagna sui dati relativi all’anno 2023 degli addetti di tutte le localizzazioni di impresa operanti in Emilia-Romagna, con sede legale in regione o altrove, tratti dal Registro imprese delle Camere di commercio.

 

L’andamento complessivo

Al termine del 2023 gli addetti delle unità locali di imprese attive in Emilia-Romagna sono saliti a 1.747.865 con un aumento di 24.725 unità, più contenuto (+1,4%) rispetto alle 73.010 unità del 2022.

Tra le maggiori regioni del Nord Italia è cresciuta di più dell’Emilia-Romagna solo la Lombardia, +1,7%, sullo stesso livello il Veneto, +1,4%, leggermente inferiore il Piemonte, +1%.

 

Dipendenti e indipendenti

I lavoratori dipendenti sono saliti a 1.446.471 unità, con una crescita di 36.378 addetti (+2,6%), che ha compensato l’ampia diminuzione di 11.653 unità degli indipendenti (-3,7%) scesi a quota 301.395 con la flessione più consistente e rapida da quando sono disponibili i dati Inps attraverso il Registro delle imprese.

I dipendenti sono l’82,8% del totale degli addetti, con un incremento di 2,9 punti percentuali in 5 anni.

 

Macrosettori, divisioni e sezioni di attività economica

La tendenza positiva è stata trainata dal settore dei servizi, dove sono aumentati di 20 mila unità (+2%) arrivando a 1.046.480, anche se nel 2022 l’aumento era stato del +5,4%.

Nel commercio, settore messo a dura prova dalle restrizioni della pandemia e dai mutamenti di comportamento dei consumatori, gli addetti sono rimasti sostanzialmente invariati (+122 addetti), e l’occupazione media del settore nell’anno è stata stabile a quota 279.858, ben al disotto del livello precedente la pandemia. A fronte dell’aumento dei dipendenti di +3.800 unità, (+1,9%), gli indipendenti sono diminuiti del -4,4%, -3.678 unità. Un contributo positivo all’andamento dell’occupazione nel commercio è venuto solo dal commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motoveicoli (+354 addetti, +1%), mentre sono leggermente diminuiti gli addetti del commercio al dettaglio (-166 addetti) e di quello all’ingrosso (-66 addetti).

Gli addetti dei servizi diversi dal commercio sono saliti quasi a quota 750 mila con un aumento di 13.511 unità (+1,8%). Anche in quest’ambito sono aumentati i dipendenti (+2,7%, +16.785 unità), la diminuzione degli addetti indipendenti è stata più rapida (-3%), ma ha avuto valori assoluti più contenuti (-3.274 unità).

La crescita degli addetti più consistente si è avuta nei servizi di alloggio e ristorazione con un incremento di 4.336 unità (+2,7%), che ha portato l’occupazione a oltre 166 mila unità. Risultato di un aumento di 6.254 dipendenti (+4,9%) a fronte di una riduzione complessiva di 1.917 indipendenti (-3,1%).

Il secondo contributo più rilevante alla crescita degli addetti è arrivato dalle attività finanziarie e assicurative nelle quali l’occupazione in media lo scorso anno è stata di oltre 53.800 unità, con un rapido incremento (+3.256 unità, +6,4%), dovuto esclusivamente all’aumento dei dipendenti.

L’occupazione nell’ampio aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese è giunta quasi a quota 154 mila, con un aumento di 3.081 addetti (+2%).

In crescita (+1.624 unità, +2,6%) la sanità e assistenza sociale nel quale sono state occupate 64.700 persone.

Anche la crescita degli occupati nei servizi di informazione e comunicazione è risultata consistente (+1.475 addetti, +3,1%), che così sono risultati quasi 48.500, merito soprattutto del forte aumento degli occupati nelle attività di produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (+1.322 addetti, +5%).

Gli occupati nel complesso delle attività professionali, scientifiche e tecniche hanno continuato ancora a crescere (+996 addetti, +1,9%) andando oltre quota 52.500. L’aumento è stato abbastanza sostenuto in tutti i sottosettori, in particolare nella ricerca scientifica e sviluppo (+325 unità, +7%).

Aumentati anche gli addetti delle altre attività dei servizi (+968 unità, +2,3%) che sono stati più di 42.400 nell’anno grazie alla crescita dei dipendenti delle altre attività dei servizi alla persona (+1.355 unità, +6,6%).

Forte la diminuzione dell’occupazione nelle attività immobiliari (-2.645 unità, -10,5%), che ha invertito decisamente la tendenza positiva dell’anno precedente (+14,8%) e si è assestata a quota 22.508 persone.

In discesa anche l’occupazione per le attività di trasporto e magazzinaggio (-1.085 unità, -1%), ora a poco più di 102.200 persone.

È proseguito anche nel 2023 l’incremento dell’occupazione nel settore delle costruzioni (+2.023 unità, +1,5%), che ha portato gli addetti del settore a quota 139.469, anche se con un ritmo decisamente inferiore a quello dell’anno precedente quando aveva raggiunto +5,4%. La crescita è frutto esclusivo dell’incremento dell’occupazione dipendente salita di ben 4.674 unità (+5,8%), a fronte di una quasi altrettanto rapida flessione degli indipendenti (-3.678 unità, -4,4%).

Anche l’occupazione nell’industria ha continuato a crescere con decisione nel 2023, con un aumento di 9.579 addetti (+2%) portandosi in media a 497.411 unità. La crescita degli addetti totali dell’industria è derivata totalmente da quella dei dipendenti (+11.272 unità, +2,5%), a fronte di una ben più rapida riduzione degli indipendenti (-4,8%, -1.693 unità).

Gli occupati delle attività di fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento sono aumentati rapidamente (+601 addetti, +4%) giungendo a quota 15.760, grazie all’aumento di 1.079 unità (+11,8%) degli addetti delle attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali, ma l’occupazione è aumentata ancora più rapidamente nelle attività di fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (+325 unità, +6,1%), salendo a 5.648 unità.

Nelle sole attività manifatturiere l’occupazione è aumentata (+1,9%, +8.663 addetti) ed è arrivata a quota 474.850.

L’incremento dell’occupazione più rilevante lo si è avuto nel più grande settore della meccanica regionale, quello della fabbricazione di macchinari e apparecchiature (+2.915 addetti, +2,9%) giunto a impiegare poco meno di 105 mila persone. Il secondo contributo alla crescita dell’occupazione manifatturiera è venuto dall’aumento degli addetti nelle industrie alimentari (+1.952 unità, +3,3%), che ha avuto un ritmo più sostenuto rispetto all’anno precedente e ha portato le posizioni a sfiorare quota 62 mila.

Sono aumentati gli addetti nella fabbricazione di prodotti in metallo (+1.151 unità, +1,4%) e l’occupazione del settore è a oltre quota 82 mila. Si tratta del settore della subfornitura meccanica regionale, che è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, da forti oscillazioni dell’occupazione strettamente connesse all’andamento della congiuntura. Le attività di riparazione, manutenzione ed installazione di macchine e apparecchiature che hanno occupato 19.252 persone, con un ulteriore sostenuto aumento (+1.026 unità, +5,6%), ma più contenuto di quello ottenuto nel 2022.

Dopo un incremento degli addetti del 17,9% nel 2022, l’occupazione nella fabbricazione di atri mezzi di trasporto è salita di nuovo in doppia cifra (+659 addetti, +11,1%) fino a 6.579 unità. Prosegue il successo della recente e piccola industria del tabacco regionale che lo scorso anno ha aggiunto 350 addetti (+19,8%) facendo arrivare gli occupati nel settore a 2.115 unità.

Diminuita l’occupazione nelle attive nella fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche (-460 unità, -2,6%), scesa a 17.260 persone, nella stampa e riproduzione di supporti registrati (-288 unità, -4,3%), che si è ridotta a 6.414 persone, e nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici (-210 unità, -4,5%), dove l’occupazione è risultata pari a 4.442 persone, un dato da considerare nell’ottica di una normalizzazione post pandemia.

Al di là delle forti oscillazioni stagionali, nella media del 2023 gli addetti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca sono risultati 81.253, in lieve flessione (-0,6%, -510 unità). In questo settore i dipendenti sono diminuiti di -154 unità, gli indipendenti di -356 unità.

 

Struttura occupazionale per macrosettori

Lavorano nei servizi che non sono commercio quasi il 43% del totale degli addetti. Nell’industria più del 28%, nel commercio il 16%, nelle costruzioni l’8%, in agricoltura il 4,6%.

Lo studio completo e tutti gli approfondimenti su www.ucer.camcom.it

Formigine: Di mafia parliamo anche d’estate’, ospite della rassegna Enrico Fontana

Formigine: Di mafia parliamo anche d’estate’, ospite della rassegna Enrico FontanaA trent’anni dal primo Rapporto Ecomafia, l’11 luglio a Roma è stata presentata la versione aggiornata al 2024 del Report di Legambiente che racconta le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia. A pochissimi giorni di distanza, il 19 luglio alle ore 21, questo importante documento sarà illustrato presso il Loggiato del Castello da Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente.

Il volume presenta i dati raccolti dalle Forze dell’Ordine e dalle capitanerie di porto sugli ecoreati in Italia nell’ultimo anno. Dal ciclo illegale del cemento a quello dei rifiuti (quest’anno con un focus sugli e-waste, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e dai crimini contro gli animali, come il traffico internazionale di specie protette, ai reati che danneggiano reperti archeologici, fino al commercio illegale di gas refrigeranti.

Continua così l’impegno del Comune di Formigine nell’organizzare iniziative di sensibilizzazione sui temi della legalità. L’evento si inserisce nella rassegna ideata e condotta dal giornalista Pierluigi Senatore nell’ambito del progetto distrettuale GAL – GenerAzione Legale, con il patrocinio di Avviso Pubblico e la collaborazione dell’Università Popolare di Formigine.

 

I tre pilastri del programma dei Giovani Confapi guidati dalla carpigiana Alice Vaccari

I tre pilastri del programma dei Giovani Confapi guidati dalla carpigiana Alice Vaccari
Stella Tagliazzucchi e Alice Vaccari

Un Gruppo Giovani Imprenditori a trazione femminile. Dopo la nomina a presidente di Alice Vaccari, arriva quella di Stella Tagliazucchi che avrà il ruolo di vice all’interno di Confapi Emilia. Pur operando in settori diversi, entrambe nelle loro imprese rappresentano la terza generazione e conoscono molto bene cosa significa passaggio generazionale, uno dei momenti più delicati, ma anche densi di opportunità, per gestire in modo ottimale l’evoluzione dell’organizzazione aziendale.

Alice è alla guida della Serigrafica Carpigiana, un gioiello al servizio di molte maison dell’alta moda in grado di offrire stampe uniche su capi di maglieria; Stella sta contribuendo all’ulteriore crescita de Il Giamberlano di Pavullo, rinomata pasticceria il cui panettone è considerato tra i migliori al mondo.

“In Confapi Emilia, grazie alla sensibilità di Alberto Meschieri, presidente dei senior, e al supporto dei funzionari dell’Associazione, a partire dalla direttrice Roberta Magnani, per noi giovani imprenditori si è creato un contesto particolarmente favorevole sia, per far sentire la nostra voce sia per offrire il nostro apporto di idee. Ci sono tutte le premesse per lavorare con efficacia avendo chiari gli obiettivi e le responsabilità che ci assumiamo quando operiamo all’interno di un’organizzazione di rappresentanza,” evidenzia Alice Vaccari.

Un Gruppo coeso, con voglia di fare, e un programma da realizzare che si focalizza su tre temi principali, oltre che sull’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani imprenditori. Centrale è il passaggio generazionale la cui corretta gestione resta un momento critico, in particolare nelle PMI italiane il cui successo spesso è legato alla storia di un nucleo familiare. Non meno importante è la capacità di comprendere prima, e governare poi, il mutamento profondo che investe il rapporto tra collaboratori e azienda.

“Servono forme di leadership nuove. Le persone rappresentano da sempre il nostro patrimonio più rilevante e dobbiamo avere la consapevolezza che oggi hanno aspettative diverse rispetto al passato. Il fattore economico è affiancato da richieste che interessano, in modo sempre più ampio, la qualità della vita e il welfare: orari che rendano possibile un maggiore equilibrio tra vita privata e lavorativa, formazione, coinvolgimento nelle scelte, sono solo alcuni esempi dei bisogni ai quali dobbiamo dare risposta. Inoltre, la difficoltà con cui si reperiscono i collaboratori e il tempo necessario per valorizzarne a pieno le qualità hanno reso ancora più strategica la possibilità di sentirsi parte integrante e attiva del progetto aziendale” prosegue Alice Vaccari.

Infine, è necessario lavorare senza soluzione di continuità per aumentare le competenze degli imprenditori perché la complessità del contesto in cui operano è notevolmente aumentata. Concetti legati alla finanza, all’organizzazione, alla valorizzazione del capitale umano, sono parte integrante dell’essere imprenditori senza tuttavia perdere il legame con le radici e le origini, come è emerso di recente durante il riuscito incontro dal titolo “Hackathon sul futuro imprenditoriale – Un tavolo di confronto tra i Giovani di Confapi Emilia” ospitato dalla storica Acetaia Giusti che ha potuto contare sul supporto dello Studio di Consulenza Savarin.

“Si è trattato di un’esperienza davvero molto interessante. Il contesto era ideale per favorire il dialogo e il confronto tra i colleghi presenti, alcuni di loro provenienti anche dall’Associazione nazionale e, soprattutto, abbiamo avuto la conferma di quanto sia importante incontrarci, parlare e condividere storie che hanno molti più punti in comune di quanto si potrebbe pensare” sintetizza la vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Emilia, Stella Tagliazucchi de Il Giamberlano di Pavullo.

“Sono grato al Gruppo Giovani Imprenditori per il lavoro che stanno svolgendo: il loro punto di vista è centrale per l’Associazione perché hanno una visione naturalmente diversa da quella che ha chi da anni vive in azienda, una visione che meglio percepisce le esigenze e le aspettative di quelli che saranno nel prossimo futuro i clienti, fornitori e collaboratori delle nostre imprese” ha voluto sottolineare il presidente di Confapi Emilia, Alberto Meschieri.

E ora si guarda a settembre quando sarà presentato il nuovo programma di incontri promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Emilia.

 

 

Come proteggere cani e gatti dal calore estivo: passeggiate nelle ore fresche e mai lasciarli in auto

Come proteggere cani e gatti dal calore estivo: passeggiate nelle ore fresche e mai lasciarli in autoL’estate è appena iniziata e con lei sono arrivate anche le alte temperature che possono essere potenzialmente pericolose per i nostri amici a quattro zampe, cani e gatti. Inoltre, sono molte le persone che portano in ferie i loro animali, esponendoli a spostamenti e cambi di città, che possono creare stress e influire sui loro comportamenti, per questo diventa ancora più importante seguire alcuni accorgimenti per permettere a cani e gatti di affrontare al meglio le prossime settimane.

Prima di tutto, è importante ricordare che sia i cani sia i gatti non sudano come l’uomo, le ghiandole sudoripare sono distribuite soltanto a livello dei cuscinetti plantari e la loro funzione termoregolatrice si basa sull’aumento della frequenza respiratoria, in modo da aumentare la dispersione del calore. Per questi motivi i nostri amici a quattro zampe risentono, molto più dell’uomo, dei rialzi termici.

Inoltre, mentre i gatti si muovono con una discreta autonomia, sia in casa che in giardino, riuscendo sempre a trovare un luogo più fresco e ventilato, i cani sono maggiormente predisposti ai colpi di calore che, se non riconosciuti in tempo, possono essere mortali.
È importante, quindi, mettere in atto comportamenti che aiutino i nostri amici a superare serenamente e in salute il periodo estivo.

Ecco alcuni consigli pratici forniti dai medici veterinari dell’Azienda USL di Modena per i proprietari di cani e gatti:

Mettere sempre a disposizione acqua fresca e abbondante, pulire più frequentemente le ciotole senza lasciare residui alimentari.

Mai lasciare i nostri amici a quattro zampe in auto, nemmeno con i finestrini abbassati, perché l’abitacolo può raggiungere temperature anche letali in pochi minuti.

Non lasciare gli animali in luoghi esposti alla luce solare diretta e mettere sempre a disposizione un riparo protetto dal sole e con una idonea ventilazione. È possibile anche utilizzare tappetini refrigeranti.

Si consiglia di effettuare le passeggiate nelle ore più fresche della giornata, la mattina presto e la sera, ed avere al seguito acqua fresca. Attenzione anche all’asfalto rovente, può ustionare i cuscinetti plantari degli animali.

Durante i viaggi evitare le ore più calde e avere dell’acqua a disposizione. Per i viaggi lunghi si raccomanda di prevedere soste utili allo sgambamento e al ristoro.

Si sconsiglia la tosatura dell’animale in quanto, oltre a sottoporlo a uno stress eccessivo, si espone la cute in maniera diretta ai raggi solari con rischio di scottature, tumori cutanei e predisposizione al colpo di calore.

Ai primi sintomi di sospetto colpo di calore (ansimazione prolungata, eccessiva salivazione, irrequietezza, mucose bluastre, debolezza, tremori, vomito, diarrea, convulsioni) è necessario consultare nel più breve tempo possibile il proprio medico veterinario, spostare l’animale in ambiente fresco e ventilato, e raffreddare l’animale bagnando collo, testa, dorso, zampe e regione inguinale.

Aggiornamenti circa le chiusure previste su A14, A1 e Tangenziale di Bologna

Aggiornamenti circa le chiusure previste su A14, A1 e Tangenziale di BolognaSulla A14 Bologna-Taranto, è stato aggiornato il programma delle chiusure del tratto compreso tra Forlì e Faenza, verso Bologna. Il suddetto tratto sarà chiuso, per consentire lavori di manutenzione cavalcavia, nelle due notti di mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, con orario 22:00-6:00. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Forlì, percorrere la viabilità ordinaria: SS67, SS727, SS9 via Emilia, via Fratelli Rosselli, via Granarolo e rientrare in A14 alla stazione di Faenza.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, via Cova, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori connessi al potenziamento e ammodernamento delle barriere di sicurezza, nelle tre notti di martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, con orario 22:00-6:00 sarà chiuso, per chi proviene da Padova, lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, in direzione della A1 Milano-Napoli. In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: -per chi da Padova è diretto verso Firenze: uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio; -per chi da Padova è diretto verso Milano: uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna in direzione Bologna Borgo Panigale/Milano fino all’uscita 3, immettersi sul Ramo Verde ed entrare alla stazione di Bologna Borgo Panigale sulla A14 Bologna-Taranto.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di mercoledì 17 alle 6:00 di giovedì 18 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, verso Milano. Sarà chiusa anche l’area di parcheggio Crostolo est, situata nel suddetto tratto, dalle 18:00 di mercoledì 17 alle 6:00 di giovedì 18 luglio. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: viale dei Trattati di Roma, SS722 viale Martiri Piazza Tienanmen, SS9 via Emilia, via Bertona, SP111 e rientrare in A1 alla stazione di Terre di Canossa Campegine.

Nell’ambito delle attività connesse al prolungamento della Tangenziale di Modena che prevedono interventi per la realizzazione di una rotonda esterna alla stazione di Modena sud, sarà necessario chiudere la stazione di Modena sud, sulla A1 Milano-Napoli, secondo il seguente programma: -dalle 22:00 di martedì 16 alle 6:00 di mercoledì 17 luglio: in entrata in entrambe le direzioni – Bologna e Milano; -dalle 22:00 di mercoledì 17 alle 6:00 di giovedì 18 luglio: in uscita per chi proviene da Bologna e da Milano; -dalle 22:00 di giovedì 18 alle 6:00 di venerdì 19 luglio: in entrata in entrambe le direzioni – Bologna e Milano. In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia o di Modena nord.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, nelle tre notti di mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 luglio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara e il ramo di immissione che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale, in direzione Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo 7 Bologna Centro, in entrata verso Casalecchio/A1 e in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.  In alternativa, si consiglia: -per la chiusura del tratto: dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 7 bis, percorrere la viabilità ordinaria: SS64, via Aposazza, via Lipparini, via Stendhal e rientrare in Tangenziale attraverso lo svincolo 6 Castelmaggiore; -per la chiusura dello svincolo 7 in entrata verso Casalecchio/A1: svincolo 6 Castelmaggiore; -per la chiusura dello svincolo 7 in uscita da San Lazzaro/A14: svincolo 7 bis SS64 per Ferrara.

 

Banco Alimentare dell’Emilia Romagna Onlus e Cuki Save the Food: recuperate 134.612 porzioni di cibo non consumato

Banco Alimentare dell’Emilia Romagna Onlus e Cuki Save the Food: recuperate 134.612 porzioni di cibo non consumatoCuki Save the Food è il progetto che sostiene Banco Alimentare nel contrastare lo spreco alimentare, favorendo il recupero del cibo non consumato o invenduto nella distribuzione organizzata e ristorazione. Ad oggi il progetto ha raggiunto il traguardo di oltre 24 milioni di porzioni di cibo salvate e redistribuite a chi si trova in difficoltà.

Anche in Emilia Romagna, Banco Alimentare e Cuki Save the Food sono in prima linea nel contrastare questo fenomeno. Infatti, insieme al Banco Alimentare della regione nel 2023, sono state recuperate e redistribuite a persone in difficoltà sul territorio 134. 612 porzioni di cibo, raccolte nella distribuzione organizzata e ristorazione.  Questo risultato è stato reso possibile grazie anche all’impegno di oltre decine di volontari di Banco Alimentare dell’Emilia Romagna Onlus Piemonte ODV e delle Strutture Caritative convenzionate.

In Italia Cuki Save the Food nel 2023 ha contribuito a “salvare” dallo spreco 1.242.000 porzioni di cibo. A giugno di quest’anno, invece, sono oltre 24 milioni le porzioni redistribuite dal 2011, anno dell’inizio del progetto Cuki Save the Food, grazie alla donazione a Banco Alimentare di centinaia di migliaia di vaschette in alluminio e di thermobox per conservare, trasportare e ridistribuire gli alimenti in totale sicurezza.

L’iniziativa nel corso degli anni si è evoluta: nel 2016 nasce Cuki Save Bag, sempre in collaborazione con Banco Alimentare, la pratica doggy bag in alluminio, creata con l’obiettivo di consentire la riduzione degli sprechi alimentari nel settore della ristorazione collettiva, permette di portare a casa il cibo lasciato nel piatto per poterlo consumare successivamente. Nel 2021 Cuki Save the Food e Banco Alimentare hanno celebrato dieci anni di collaborazione con una giornata dedicata alla sensibilizzazione contro lo spreco alimentare presso la Scuola di Cucina della storica rivista La Cucina Italiana. Due i momenti protagonisti della giornata: una tavola rotonda intitolata “10 anni insieme contro lo spreco alimentare” e la “Staffetta per gli Altri” nel corso della quale gli studenti, coadiuvati da stakeholder, dirigenti d’azienda, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura hanno preparato circa 1.000 pasti che sono stati consegnati direttamente a Banco Alimentare per essere distribuiti agli enti caritativi.

Nel 2023, nasce Cuki Save the Food App grazie alla quale è possibile gestire il proprio congelatore e ridurre gli sprechi di cibo in casa, il tutto in modo semplice, veloce e intuitivo. Destinata ad un uso casalingo, indipendentemente dall’utilizzo dei prodotti Cuki, l’App è uno strumento innovativo offerto gratuitamente per aiutare tutti i componenti di uno stesso nucleo familiare a essere consapevoli di cosa è presente nel proprio freezer aiutandoli a non sprecarlo.

Grazie alla Cuki Save the Food App, disponibile su Apple Store e Google Play, sapremo sempre cosa è presente nel congelatore di casa e quando è ora di scongelare i nostri cibi. 5 giorni prima della data consigliata di scongelamento, infatti, verrà inviata ai nostri device una notifica sull’alimento da scongelare e consumare al più presto.

Grazie ad un vastissimo database di oltre 350 alimenti di diverso tipo, sia freschi che cucinati, sarà sufficiente selezionare quello che si vuole congelare e l’App farà tutto da sola indicando nella scheda dell’alimento la data di congelamento e i giorni che rimangono alla sua scongelazione. Qualora un particolare alimento non fosse presente all’interno del database sarà in ogni momento possibile l’inserimento manuale.

Con Cuki Save the Food App è inoltre possibile gestire più di un freezer alla volta. Ad esempio, chi ha una seconda casa, o un congelatore supplementare potrà gestirlo comodamente. Ma non solo: è possibile condividere il proprio freezer con gli altri membri della famiglia. Tutti i famigliari potranno essere consapevoli del cibo nel freezer ed essere, in questo modo, “protagonisti in prima linea” contro lo spreco alimentare.

All’interno di Cuki Save the Food App, inoltre si possono trovare anche consigli pratici su come confezionare correttamente gli alimenti in base alle loro natura e consistenza e come congelarli e scongelarli nel modo più appropriato.

Sabato 3 agosto l’amichevole estiva tra Monza e Sassuolo

Sabato 3 agosto l’amichevole estiva tra Monza e SassuoloSi disputerà sabato 3 agosto alle ore 17:00, presso il Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi-Monzello, la gara amichevole Monza-Sassuolo. Nell’ultimo test match prima della sfida di Coppa Italia Frecciarossa, in programma al Mapei Stadium il 9 agosto contro il Cittadella, gli uomini di Fabio Grosso affronteranno il Monza di Alessandro Nesta.

La partita sarà visibile in esclusiva su Sportitalia, canale 60 del digitale terrestre, sul canale 560 in HD e sulla app di Sportitalia scaricabile su tutti i dispositivi iOS, Android e visibile anche con Google Chromecast.

È invece in programma per mercoledì 31 luglio alle 18:30 allo Stadio Ricci di Sassuolo, l’amichevole Sassuolo-Padova.

MODALITÀ DI ACCESSO:
Biglietteria e cancelli apriranno alle ore 17:00.
Questi i prezzi e le modalità di acquisto dei tagliandi:
• Prezzo Unico: € 10,00
• Under 16*: omaggio
* I tagliandi Omaggio Under 16 sono ritirabili solo ed esclusivamente presso la biglietteria dello Stadio Ricci il giorno della gara.

MODALITÀ D’ACQUISTO DEI TAGLIANDI:
I tagliandi si possono acquistare a partire dalle ore 10:00 di Martedì 23 luglio 2024 secondo le seguenti esclusive modalità:
• Online su ticket.sassuolocalcio.it
• Presso lo Store Ufficiale del Sassuolo Calcio durante i seguenti orari di apertura: dalle ore 9.30 alle 13:00 e dalle 15.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì mattina, il giovedì pomeriggio e la domenica*)
• Presso i punti vendita Vivaticket (clicca qui per cercare il punto vendita più vicino a te)
• Presso la biglietteria dello Stadio Ricci a partire dalle ore 17.00 (solo il giorno della partita).

Aria Aperta Teatro Festival Kids arriva a Sassuolo per la prima volta

Aria Aperta Teatro Festival Kids arriva a Sassuolo per la prima voltaLa prima edizione di Aria Aperta Teatro Festival Kids – Sassuolo  sta per cominciare: il 20 luglio è in programma una giornata ricca di spettacoli e attività che animeranno il bellissimo Parco Vistarino. Il festival è patrocinato dal Comune di Sassuolo, sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fondazione di Modena nell’ambito del bando Mi Metto all’Opera 2024.

Il 20 luglio nella splendida cornice del Parco Vistarino si terrà la prima edizione sassolese di Aria Aperta Teatro Festival. L’evento, cominciato nel mese di giugno, prevede la realizzazione di 9 giornate di spettacoli teatrali tra Casalgrande, Sassuolo e Fiorano Modenese. La giornata al Parco Vistarino sarà interamente dedicata a spettacoli per bambini e per famiglie. Attraverso una programmazione di qualità per contenuti, linguaggi, il Festival vuole essere un’occasione di incontro e di trascorrere una giornata di teatro, laboratori e attività.

“Quest’anno in collaborazione con l’Amministrazione Comunale abbiamo deciso di allargare il festival, infatti per la prima volta Aria Aperta Teatro Festival Kids si svolgerà anche a Sassuolo. Abbiamo organizzato un intero pomeriggio di spettacoli dedicati alle famiglie, laboratori, espositori e buon cibo. Riteniamo che un festival come il nostro dedicato ai bambini e alle loro famiglie possa essere un valore aggiunto per la programmazione estiva di Sassuolo.” racconta il direttore artistico Enrico Lombardi.

Il 20 luglio alle 17:30 aprirà la giornata “Scimmiotto e Tripitaka” della Compagnia torinese Il Mutamento, lo spettacolo trae spunto dal libro “Viaggio in occidente” che ha ispirato il famoso fumetto Dragon Ball.

Alle 19:00 sarà la volta di “La bianca, la blu e la rossa” una produzione di Alice Bossi/Teatro Evento. Uno spettacolo che utilizza il linguaggio del mimo e del clown consigliato per bambini dai 3 anni.

La giornata terminerà alle 21:00 con “Pinocchio Bambino Cresciuto Burattino” liberamente tratto da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, una produzione della compagnia lucana IAC Centro Arti Integrate.

Inoltre si è pensato di arricchire la giornata di festival con alcune attività collaterali: dalle 15:30 ci saranno laboratori creativi per bambini dai 3 ai 10 anni di teatro, origami e yoga per famiglie in collaborazione con la Biblioteca Leontine. Durante l’intera giornata saranno presenti espositori ed artigiani locali e ci sarà la possibilità di mangiare o fermarsi a bere qualcosa grazie all’organizzazione del punto ristoro curato da Anffas APS Sassuolo. Dopo ogni spettacolo sarà possibile partecipare al progetto Aria Aperta Audience, gestito da un gruppo di giovani volontari dagli 11 ai 30 anni, che ha come obiettivo quello di far dialogare artisti e pubblico.

Gli spettacoli si svolgeranno all’interno del Parco Vistarino nelle vicinanze di Villa Giacobazzi, è consigliato portarsi un telo per sedersi nel prato. In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno presso l’Auditorium Bertoli a Sassuolo, i laboratori si svolgeranno ugualmente all’interno della Biblioteca Leontine.

Per vedere il programma completo del festival si può visitare il sito www.quintaparete.org.

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita online su sito LiveTicket tramite il link https://www.liveticket.it/quintaparete

Per informazioni e prenotazioni per il laboratorio teatrale è possibile contattare il numero 342/9337099 o la mail segreteria@quintaparete.org

Volley Sassuolo ricevuto in Municipio

Volley Sassuolo ricevuto in MunicipioVisita d’eccezione, ieri in Municipio, con le quattro formazioni giovanili del Volley Sassuolo reduci da importanti traguardi a livello provinciale, regionale e nazionale, ricevuti in sala Consigliare dal Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e dal Vicesindaco, con delega allo Sport, Serena Lenzotti.

Accompagnati da dirigenti ed allenatori, in sala del Consiglio Comunale sono stati ricevuti i ragazzi dell’Under 16 maschile Csi che, dopo aver conquistato il titolo di Campioni provinciali e regionali, a Cesenatico si sono laureati Vicecampioni Nazionali.

Le ragazze dell’Under 15 femminile Csi, poi, hanno conquistato il titolo di Campioni Provinciali, così come l’Under 14 maschile Fipav.

L’Under 14 maschile Csi, invece, si è laureata Campione Provinciale e Regionale ma, per questa categoria, il Csi non è riuscito ad organizzare le finali nazionali.

I complimenti, da parte di Sindaco e Vicesindaco a nome dell’intera città di Sassuolo, per un’annata ricca di successi e soddisfazioni per una società che da oltre vent’anni lavora con i giovani sul territorio cittadino e che, viste le premesse, saprà regalare altre vittorie trofei.

Campionati Nazionali Assoluti di tennis wheelchair allo Sporting Sassuolo

Campionati Nazionali Assoluti di tennis wheelchair allo Sporting Sassuolo
premiazione singolo

Si sono conclusi domenica 14 luglio i Campionati Nazionali Assoluti di tennis wheelchair promossi dalla Federazione Italiana Tennis e Padel e che lo Sporting Club Sassuolo ha avuto l’onore di ospitare per la prima volta con il Patrocinio del Comune di Sassuolo. Una manifestazione di altissimo livello che ha visto i giocatori della categoria open maschile (atleti con disabilità agli arti inferiori) impegnati in sfide di singolo e doppio fino al gran finale nel weekend sul campo centrale.

Sul podio sale Luca Arca che conquista lo scudetto 2024 in entrambe le discipline! Luca, 31 anni e tesserato per il Tennis Club Terranova di Olbia, ha superato facilmente Silviu Culea con il punteggio di 6/1 6/1 nella finale di singolo: poco ha potuto fare l’avversario bresciano che ha dimostrato un buon livello di gioco, ma non all’altezza dell’atleta sardo.

Gli stessi giocatori, Luca e Silviu, hanno conquistato il titolo di doppio, assegnato con un girone all’italiana tutti contro tutti, battendo di seguito la coppia Righi – Tontodonati per 6/0 6/0 e Felici – Morandi per 6/2 6/1.

Presenti alle premiazioni il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e l’Assessore allo Sport Serena Lenzotti, oltre al Consigliere Nazionale FITP Roberta Righetto, che hanno incoronato i vincitori. Un ringraziamento speciale va ai ragazzi di Anffas Sassuolo che con Fondazione Iris, rappresentata dal Executive Board Member, il Dottor Stefano Luconi, hanno realizzato un ricordo speciale per tutti i partecipanti.

Per Luca Arca è stato un bel test di prova in attesa di sapere la lista definitiva dei giocatori che parteciperanno alle Paraolimpiadi e con il suo attuale ranking di 34 al mondo gli auguriamo di poter entrare a Parigi: una bella occasione per lui e per la Federtennis che per la prima volta avrebbe un giocatore italiano in questa disciplina!

premiazione doppio

 

In A1 inaugura la nuova Area di Servizio San Martino Est

In A1 inaugura la nuova Area di Servizio San Martino EstE’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza di Sergio Castelli, Amministratore Delegato di Areas/My Chef, e Massimo Iossa, Direttore Aree di servizio di Autostrade per l’Italia, il nuovo locale ristoro dell’Area di Servizio San Martino Est, sull’autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Parma e Terre di Canossa, dopo un restyling durato 6 mesi per un look più attuale e una funzionalità accresciuta, permettendo all’AdS di diventare ancora più attrattiva ed in grado di cogliere  i nuovi trend di consumo dei Clienti autostradali.

Il progetto, curato dal gruppo Areas/MyChef, leader nella ristorazione travel, ha visto in primis il recupero del building esistente migliorandone le prestazioni energetiche, e il rinnovo dei format con nuove formule di ristorazione più vicine alle esigenze dei viaggiatori, la cui sosta in autostrada richiede tempi di servizio veloci e un ottimo livello qualitativo dell’offerta food. L’ampliamento dei locali dell’ADS, di ben 550 mq, per arrivare a un totale di 1420 mq, conta diversi corner e modalità di ristorazione con un design accattivante, moderno e con soluzioni ecosostenibili. Il nuovo locale, infatti, dispone di pannelli fotovoltaici e di una centrale termica per refrigerazione alimentata a CO2, che limita l’emissione di gas con effetto serra, oltre a contribuire a un notevole risparmio energetico.

“Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato Sergio Castelli, AD di Areas/My Chef – del nuovo punto di ristoro di San Martino est, nel quale abbiamo sperimentato alcuni dei nuovi format messi a punto dalla nostra società all’interno di altri canali del viaggio. L’apprezzamento dei clienti è per noi motivo di grande soddisfazione. La nuova area, anche nel building e nelle sue dimensioni, si presenta in una veste completamente rinnovata, con una maggiore fruibilità degli spazi, così da dare ai viaggiatori una sosta più confortevole”.

“Le Aree di Servizio– ha dichiarato Massimo Iossa, Direttore Aree di Servizio di Autostrade per l’Italia – rappresentano il principale touch point con la clientela e per questo motivo abbiamo avviato un importante Piano di investimenti che progressivamente interesserà l’intera rete ASPI in un approccio customer centricity e nell’ottica di una mobilità sempre più sostenibile.”

Alla scoperta dei pipistrelli e di altri animali in Riserva di Nirano

Alla scoperta dei pipistrelli e di altri animali in Riserva di NiranoLa Riserva naturale delle Salse di Nirano propone due appuntamenti gratuiti alla scoperta degli animali e delle curiosità che li riguardano.

Venerdì 19 luglio ore 21 presso parcheggio del Pioppo, un’esperta parlerà di abitudini e utilità dei pipistrelli e sfaterà i miti e le leggende negative legati al loro mondo, durante una passeggiata sotto le stelle con il bat detector, che permetterà di ascoltare i “suoni” che usano queste affascinanti creature per orientarsi e cacciare nel buio. Iniziativa a cura di Ente Parchi Emilia Centrale, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese.

Sabato 20 luglio alle ore 17.30 presso Cà Tassi, invece gli esperti del Centro di Recupero Fauna Selvatica Il Pettirosso, aiuteranno a trovare risposta alle tante domande di bambine e bambini sugli animali.

Entrambe le iniziative sono gratuite ed è obbligatoria la prenotazione online sulla pagina fb della Riserva o sul sito Fiorano Turismo- Salse di Nirano (https://bit.ly/prenota-alle-salse).

Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it, 0522 343238 – 342 8677118.

A1 Milano-Napoli: chiuso per una notte il tratto Parma-allacciamento A15 e l’entrata della stazione di Parma

A1 Milano-Napoli: chiuso per una notte il tratto Parma-allacciamento A15 e l’entrata della stazione di ParmaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di martedì 16 alle 5:00 di mercoledì 17 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Parma e l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, verso Milano.

Si segnala che la stazione di Parma sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Bologna.

In alternativa si consiglia:

per la chiusura del tratto, per chi è diretto verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Parma, proseguire sulla viabilità ordinaria: SP343 R verso Parma, SS9 Var in direzione Fidenza, entrare in A15 alla stazione di Parma ovest e immettersi poi in A1 in direzione di Milano. In ulteriore alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Parma, proseguire sulla SP343 R verso Parma, sulla SS9 Var, sulla SS9 verso Fidenza e sulla SP12 in direzione Cremona/Soragna, per poi entrare in A1 attraverso la stazione di Fidenza;

per chi è diretto sulla A15 verso La Spezia, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Parma, proseguire sulla viabilità ordinaria: SP343 R verso Parma, SS9 Var in direzione Fidenza ed entrare in A15 alla stazione di Parma ovest, in direzione di La Spezia;

per la chiusura dell’entrata della stazione di Parma, verso Milano, entrare in A15 attraverso la stazione di Parma ovest, per poi immettersi in A1 in direzione di Milano; in ulteriore alternativa, entrare alla stazione di Fidenza, sulla A1;

per la chiusura dell’entrata della stazione di Parma, verso Bologna, entrare in A15 attraverso la stazione di Parma ovest, per poi immettersi in A1 in direzione di Bologna; in ulteriore alternativa, entrare alla stazione di Terre di Canossa Campegine, sulla A1.

 

La musica di Lucio Dalla al castello di Spezzano

La musica di Lucio Dalla al castello di SpezzanoContinua la rassegna “Note di notte” nella suggestiva corte del castello di Spezzano, martedì 16 luglio i Flexus cantano Lucio Dalla. Dalle ore 21.00 il racconto in musica della vita e delle opere del cantautore bolognese attraverso le sue canzoni più rappresentative: dai primi grandi successi ai capolavori della piena maturità artistica, senza tralasciare gioielli meno frequentati della sua vastissima produzione. Le canzoni sono rilette in modo originale ma rispettoso, spaziando tra sonorità acustiche, elettriche, rock e folk ed a tratti jazz. Dipinti sonori che si tingono di colori freschi e giochi di luce facendo apprezzare il profondo universo di Lucio Dalla. A cura di Associazione culturale Caotica

L’ingresso è come sempre libero e gratuito, fino ad esaurimento posti disponibili (199 in corte). In caso di maltempo la serata musicale si svolgerà in Sala delle Vedute (99 posti), con accesso per ordine di arrivo.

Sarà disponibile anche il servizio bar gestito dai volontari di AVF (Associazione Volontari Fiorano).

Gli appuntamenti di “Note di notte” sono proposti dal Comitato Fiorano in Festa, insieme all’associazione Quelli del ’29, che gestisce il teatro Astoria, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese. La rassegna è inclusa nel progetto Palcoscenico per la città “sostenuto da Fondazione di Modena nell’ambito del bando Mi Metto all’Opera 2024”.

Sempre martedì 16 luglio per i più piccoli tornano le letture serali di “Corti-letto”, alle ore 20.45 presso il giardino del BLA (via Silvio Pellico 7-9), con l’associazione Librarsi. Ingresso libero e gratuito, ma è necessario portare un telo per sedersi.

I bambini di Chernobyl in Municipio a Maranello

I bambini di Chernobyl in Municipio a MaranelloI bambini di Chernobyl a Maranello. Nella mattinata del 15 luglio un gruppo di bambini bielorussi è stato accolto in municipio dal sindaco Luigi Zironi e dall’assessore al welfare Davide Nostrini, nell’ambito del progetto “Accoglienza Solidarietà Pace” promosso dall’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine.

La visita, che ha visto anche la partecipazione di Paolo Fontana, presidente dell’associazione, e di alcune famiglie del territorio che in queste settimane stanno ospitando i bambini, è stata l’occasione per i saluti tra la delegazione e i rappresentanti del Comune di Maranello, con foto di rito a bordo della Ferrari 575 Maranello nell’atrio del municipio e un momento di confronto nella sala consiliare. A Maranello i piccoli bielorussi hanno inoltre visitato una carrozzeria specializzata in restauri d’auto e sono stati ospiti a pranzo presso la sede del Gruppo Alpini a Gorzano, dove sono stati salutati anche dal vicesindaco Chiara Ferrari. Una giornata intensa e ricca di emozioni per i quindici bambini e i loro accompagnatori, che dallo scorso 28 giugno per un  mese sono ospiti di un gruppo di famiglie del territorio coordinate dall’Associazione Chernobyl.
Prosegue così, nelle modalità consentite dalle condizioni attuali, il progetto di accoglienza che ha
permesso in questi ultimi anni a quasi 500 bambini bielorussi di poter usufruire di periodi di vacanze terapeutiche dove si alternano il percorso sanitario a momenti di attività ludiche e di vacanze, con l’obiettivo di garantire il diritto alla salute a bambini che vivono in territori ancora contaminati dopo l’incidente nucleare del 1986 e quindi in condizioni di rischio sanitario.
Il progetto di accoglienza, che ha coinvolto in questi anni 250 famiglie del territorio e si può realizzare anche grazie ad un contributo significativo della Fondazione di Modena, quest’anno presenta una novità rilevante perché durante il mese di accoglienza il gruppo di bambini bielorussi verrà integrato con alcuni bambini ucraini delle famiglie arrivate dopo lo scoppio della guerra che sono state seguite e supportate dall’Associazione Chernobyl. Un modo per creare un ponte di amicizia, conoscenza e tolleranza fra bambini di due Paesi che si trovano su fronti opposti, anche se la Bielorussia non è direttamente coinvolta nel conflitto, nella costruzione di un possibile percorso di pace.

Costruzioni in Emilia-Romagna: ancora crescita nel 2023

Costruzioni in Emilia-Romagna: ancora crescita nel 2023ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Emilia-Romagna presenta gli scenari del settore edilizio regionale. Il futuro dell’edilizia sarà nei prossimi anni fortemente influenzato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dagli interventi di ricostruzione post alluvione. Con l’esaurirsi degli effetti del Superbonus, le imprese edili dovranno puntare su nuovi finanziamenti e piani strategici per garantire lo sviluppo delle attività. Sono fondamentali una pianificazione efficace e investimenti mirati per sostenere la ripresa economica e infrastrutturale della regione.

Il 2023 completa il ritorno del settore ai livelli pre-crisi economica, ma il 2024 si prevede in calo

Il 2023 ha segnato un anno positivo per il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna, con un aumento degli investimenti del 6% (la miglior performance tra le regioni italiane), proseguendo la crescita iniziata nel 2016 e interrotta solo dall’anno pandemico. Questo incremento ha permesso di recuperare quasi completamente il gap produttivo accumulato durante la crisi economica iniziata nel 2008, che aveva portato a una perdita del 42% nel settore.

Tuttavia, nel 2024 si prevede un calo del 7% nei livelli produttivi del settore delle costruzioni (pur nel dato negativo, l’Emilia-Romagna è tra le regioni italiane che perdono meno produzione), a causa principalmente della fine della cessione del credito e dello sconto in fattura, che ridurranno la manutenzione straordinaria. Questo ridimensionamento sarà solo parzialmente compensato dall’espansione delle opere pubbliche finanziate dal PNRR e dalle attività di ricostruzione post alluvione del 2023.

I numeri 2023 del settore delle costruzioni in Emilia-Romagna in sintesi:

  • PIL regionale: rappresenta il 9,2% del PIL regionale in termini di investimenti. Nel 2023 il PIL regionale ha segnato +1,1% (al primo posto in Italia insieme alla Lombardia).
  • Occupazione: +6,1% di lavoratori iscritti alle casse edili nel 2023; +4,6% nel numero di ore lavorate (rispetto a +18,6% e +19,7% nel 2022). Occupa il 17,4% degli addetti nell’industria e il 5,8% dei lavoratori totali (a livello nazionale, rispettivamente 24,4% e 6,5%).
  • Opere pubbliche: la spesa in conto capitale per opere pubbliche nei comuni è aumentata del 41,3% nel 2023, grazie all’avvio dei lavori PNRR e alla chiusura della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei, e del 18,9% nel primo trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli investimenti in infrastrutture sono aumentati del 46% (+336 milioni di euro) nel 2023.
  • Bandi di gara: +5,8% dei bandi di gara per lavori pubblici e +26,8% del relativo importo.
  • Permessi a costruire:
    • Edilizia residenziale: in calo del 24% nel 2022 rispetto al 2021 (che aveva segnato un +29,7%). I finanziamenti per investimenti nel comparto sono diminuiti del 32,3% rispetto al 2022 (l’Emilia-Romagna è la seconda con il dato negativo più alto tra le regioni).
    • Edilizia non residenziale: In calo del 13% nel 2022 in termini di nuovi volumi. I finanziamenti per investimenti sono diminuiti del 2,7% nel 2023, con eccezioni significative nelle province di Forlì-Cesena, Bologna e Modena, dove invece aumentano molto sensibilmente. In questo ambito la nostra regione è nella minoranza di regioni che presentano un dato negativo.
  • Stock edilizio: composto da circa 943.300 edifici, di cui circa 818.000 (86,7%) destinati a uso residenziale; gli immobili non abitativi sono circa 125.500. Oltre il 50% del residenziale è stato edificato tra il 1946 e il 1980, quindi molto datato. Tipologia di edifici residenziali: 45,9% unifamiliare; 25,8% bifamiliari; 28,3% condomini.
  • Mercato immobiliare: 62.705 abitazioni compravendute nel 2023, pari a -12% rispetto al 2022, interrompendo il trend positivo iniziato nel 2014 e posizionandosi sotto la media nazionale che è del -9,7%.
  • Finanziamenti abitativi: in calo del 21,9% nel 2023 (dopo un -3,9% nel 2022). Il dato è comunque il terzo meno negativo tra le regioni. I mutui calano del 25%, mentre le surroghe e sostituzioni aumentano del 65%.

 

La struttura delle imprese di costruzioni emiliano-romagnole

Il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna è altamente frammentato, con oltre due terzi delle circa 50.000 imprese costituite da realtà con un solo addetto. Un ulteriore 27,7% è composto da imprese con 2-9 addetti. La dimensione media delle imprese è di 2,6 addetti, con volumi di affari contenuti: il 72,7% delle imprese dichiara un fatturato inferiore ai 200mila euro.

Nel 2022 si sono aggiunte 2.000 nuove imprese di costruzioni, a cui si sono sommate altre 1.500 nate nel 2023, segnando un aumento del 2% su base annua. Nel 2023, l’occupazione nel settore delle costruzioni è aumentata del 4,6% in termini di ore lavorate e del 6,1% in termini di lavoratori iscritti.  I livelli occupazionali crescono a un ritmo più sostenuto della media nazionale (In Italia le ore lavorate +0,9%, lavoratori iscritti +2,9%). Nel primo trimestre del 2024 le ore lavorate in regione crescono dell’1,6% mentre i lavoratori iscritti del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo incremento segue un 2022 caratterizzato da tassi di crescita superiori al 10%.

 

Il Superbonus: un pilastro della crescita

Il Superbonus energetico è stato un importante driver di sviluppo per l’edilizia in Emilia-Romagna, con un valore complessivo di circa 4,3 miliardi di euro nel 2023 (10.986 interventi). Nei primi tre mesi del 2024, sono stati registrati ulteriori 3.595 nuovi interventi per un ammontare di oltre 1,9 miliardi di euro. Questi numeri riflettono un “trascinamento” dei lavori realizzati entro il 2023, che hanno beneficiato della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Dall’avvio della misura, in Emilia-Romagna sono stati investiti circa 11,4 miliardi di euro per interventi su 44.400 edifici (tra cui quasi 19.000 edifici unifamiliari e 14.400 condomini).

Secondo i dati elaborati da ANCE, al 31 marzo 2024 la quota di edifici oggetto di lavori finalizzati al miglioramento della prestazione energetica si è attestata al 7,6% del totale, collocando l’Emilia-Romagna al terzo posto tra le regioni italiane, sopra la media nazionale del 5,8%.

Utilizzo delle risorse del PNRR in Emilia-Romagna: cantieri aperti per 38% delle gare

Secondo le stime dell’Ance, all’Emilia-Romagna sono stati assegnati 5,8 miliardi di euro di risorse del PNRR da destinare a interventi che coinvolgono il settore delle costruzioni. La revisione, approvata dalla Commissione Europea a dicembre 2023, determinerà l’uscita dal Piano di oltre 2.000 progetti relativi a interventi per opere pubbliche localizzati nella regione, per un valore di 355 milioni di euro. Gli investimenti fuori dal perimetro del PNRR in Emilia-Romagna rischiano di arrivare a circa 600 milioni, considerando le linee di investimento parzialmente definanziate. Tali progetti, per i quali il Governo ha garantito adeguata copertura finanziaria, verranno realizzati senza gli stringenti vincoli temporali richiesti dall’Europa.

Dal punto di vista dell’attuazione, secondo i dati di ANAC, a fine 2023 i bandi per opere pubbliche finanziati dal PNRR erano poco più di 4.000, per un importo complessivo di 2,3 miliardi di euro, con il 76% degli importi (oltre 1,7 miliardi di euro) già aggiudicati tramite gare.

Per comprendere il reale stato di avanzamento del Piano, è strategico poter monitorare l’effettiva evoluzione della fase realizzativa dei cantieri. In assenza di dati ufficiali, ANCE ha analizzato i dati raccolti attraverso il sistema delle Casse Edili (CNCE_Edilconnect), dai quali emerge che in Emilia-Romagna il 38% delle gare PNRR, pubblicate tra novembre 2021 e marzo 2024, ha visto l’apertura del cantiere.  Un dato superiore alla media nazionale (35%) ma lievemente sotto il livello raggiunto dalle regioni settentrionali (+40%).

Gli investimenti del PNRR riguardano interventi per migliorare l’infrastruttura regionale, modernizzare e garantire la sicurezza del territorio, e promuovere la resilienza territoriale, cruciali per innescare un processo di sviluppo del territorio regionale che dovrà proseguire anche oltre il 2026, anno di conclusione del Piano.

 

Alluvione, un anno dopo. Il ruolo delle imprese dell’edilizia nel Piano speciale della Ricostruzione in Emilia-Romagna

A un anno dall’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna (i dati sono aggiornati al 31 maggio 2024) sono stati svolti e sono in svolgimento interventi di somma urgenza per ripristinare le infrastrutture più importanti e per la sicurezza dei corsi dei fiumi e consolidamento delle principali frane che si sono attivate.  I cantieri sono in totale 402 nelle province colpite: 130 sono stati completati, 158 in corso e 114 in progettazione. A questi si aggiungono 3.369 interventi sui collegamenti viari per un costo totale complessivo di 793,5 milioni di euro.

Dopo la gestione degli interventi di emergenza si svilupperà poi un piano contro il dissesto nella nostra regione. A inizio luglio, la Regione Emilia-Romagna ha presentato lo stato di avanzamento del Piano speciale della Ricostruzione, un progetto di lungo termine per la sicurezza e il ripristino dei territori devastati dalle alluvioni. Con esigenze finanziarie stimate oltre 4,5 miliardi di euro per il dissesto idrogeologico, il piano, in via di approvazione dal Commissario straordinario generale Francesco Paolo Figliuolo, mira a ridurre il rischio idrogeologico e rafforzare le infrastrutture. Alcuni lavori urgenti sono già finanziati con 2,5 miliardi di euro dai fondi del Commissario Figliuolo e 375 milioni dal Fondo di Solidarietà europea, con ulteriori risorse previste dal Governo.

Le imprese delle costruzioni avranno un ruolo cruciale in questo processo, che include tra le altre opere il miglioramento del deflusso dei corsi d’acqua, il potenziamento della laminazione e la gestione delle piene, nonché il recupero morfologico nei tratti di fondovalle collinare montano. Gli interventi, previsti per oltre dodici anni, comprendono opere sul reticolo principale per circa 2,5 miliardi di euro, 900 milioni sul reticolo minore dei Consorzi di bonifica e 355 milioni sulle reti ambientali.

 

Il presidente di ANCE Emilia-Romagna, Maurizio Croci: “Costruire meglio per costruire meno”

I dati sul Superbonus mostrano che ha permesso una crescita significativa nella nostra regione e in Italia. Sebbene il Superbonus sia terminato, la riqualificazione degli edifici è appena iniziata, grazie anche alla direttiva Casa green approvata in Europa. È fondamentale come questa direttiva sarà implementata nel nostro paese, con necessità di risorse da parte di Europa e Stato per sostenere le famiglie, specialmente quelle meno abbienti, e di strumenti finanziari innovativi da parte di banche e operatori. I benefici includono risparmi energetici significativi e miglioramenti in termini di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Una casa meno inquinante potrà far risparmiare fino alla metà della bolletta.

L’edilizia, se ben gestita, è un potente moltiplicatore di valore per l’economia. Il settore è pronto a riqualificare spazi urbani obsoleti senza consumare nuovo suolo, ma servono un quadro giuridico nazionale chiaro e risorse adeguate. È urgente una legge nazionale per la rigenerazione urbana e un Fondo unico stabile, mentre a livello regionale si richiede una forte partnership pubblico-privato per progetti pilota. Le imprese sono pronte, ma servono regole chiare e tempi certi.

Il patrimonio edilizio esistente deve essere rinnovato attraverso la sostituzione di vecchi edifici e la ricostruzione per recuperare nuovi spazi urbani e contrastare la crisi climatica. 

Dobbiamo costruire meglio per costruire meno, è un principio da applicare anche nella ricostruzione post-alluvione: non è pensabile “condannare” un territorio così vasto con una pianificazione urbanistica ed edilizia che di fatto blocca ogni intervento. Occorre senz’altro ripensare il modo in cui si costruisce e dove lo si fa, ma ancor prima è necessario ripensare la messa in sicurezza dei territori, partendo, ad esempio, da un potenziamento degli interventi a monte dei fiumi.

La ricostruzione post-alluvione e le opere pubbliche del PNRR sono essenziali per l’economia regionale e il settore edilizio. Per garantire il successo del PNRR, i lavori devono procedere senza ostacoli finanziari o burocratici che causano ritardi nei pagamenti alle imprese. È cruciale eliminare tali ostacoli per assicurare la realizzazione tempestiva dei progetti.

 

Dichiarazione di Vincenzo Colla, assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione della Regione Emilia-Romagna:

 

“È evidente che la traiettoria europea spinga verso il nuovo modello di eco-edilizia. Abbiamo bisogno di nuove idee progettuali per fare ricerca sui materiali green, come di tecnologia e digitalizzazione per prevenire qualsiasi complicazione dei manufatti. In questo Paese serve un’idea nuova di case pubbliche per dare risposta al drammatico problema che coinvolge in particolare studenti, giovani coppie e lavoratori. Avremmo pertanto bisogno di piegare, cosa non fatta, il Pnrr per costituire un fondo dedicato alla più grande operazione di rigenerazione urbana e delle aree dismesse e contaminate, e nello stesso tempo di recupero di strutture edili in disuso. Sarebbe una grande operazione green ma anche una grande risposta di economia sociale. Non dobbiamo poi mai dimenticare nello scenario attuale e futuro l’importanza di formare nuove competenze, indispensabili per governare questo cambiamento. Allo stesso tempo dobbiamo salvaguardare con fermezza i cantieri sicuri da infiltrazioni illegali, subappalti a cascata, concorrenza sleale che mette sempre in difficoltà le imprese e a rischio i lavoratori. In tale contesto vanno rafforzati i patti di bilateralità nel settore. In tutto questo, è necessario qualificare il settore e superare l’eccessiva frammentazione per qualificare l’intera filiera, da cui dipende tanto lavoro”.

 

DATI PRINCIPALI SULLE PROVINCE

Permessi di costruire

Nel 2022 Bologna a -42,2% (penultima dietro solo a Piacenza a -42,5) e sotto la media regionale (-24%) e italiana (-0,6%). In regione si distinguono Rimini (+45%) e Ferrara (+22,1%). Bologna registra comunque la quota più alta nel numero complessivo di permessi in regione: 26,3%, seguita da Modena al 17,6%.

 

Le imprese

A Bologna si concentra il 19,9% delle imprese di costruzioni dell’Emilia-Romagna (quasi 9.200 aziende); a Modena il 16,2% e a Reggio Emilia il 15,4%.

 

Finanziamenti per investimenti in edilizia residenziale

Nel 2023 a Bologna sono in calo del 22,3%. Il dato negativo accomuna tutte le province (la media è -32,3%), con il valore peggiore a Reggio Emilia (-80,3%) e il migliore a Rimini (-2,7%).

 

Finanziamenti per investimenti in edilizia non residenziale

Le differenze tra le province nel 2023 sono notevoli: si va dal +75% di Modena al -57,1% di Ravenna. Bologna segna +39,9%, con la media regionale al -2,7%.

 

Finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni

A fronte di un calo medio del 21,9%, Bologna segna -24,7%. Il dato meno negativo è quello di Ravenna, con -7,7%.

 

Mercato immobiliare residenziale

I valori delle compravendite di abitazioni nel 2023 oscillano tra il -4,0% di Piacenza e il -15,7% di Forlì. Nelle altre province: Parma (-7,9%), Rimini (-13,4%), Bologna (-14,4%), Ravenna (-14,4%) e Reggio Emilia (-14,5%).

 

 

 

 

 

 

 

 

‘Farmacia dei servizi’, la Regione investe 3 milioni di euro per rafforzarne ulteriormente ruolo e attività

‘Farmacia dei servizi’, la Regione investe 3 milioni di euro per rafforzarne ulteriormente ruolo e attivitàUna farmacia che è sempre più presidio per il territorio e punto di riferimento per il cittadino: quando ha bisogno di fare un elettrocardiogramma, quando deve gestire le terapie per le malattie croniche, quando deve prendere gli antibiotici. E il futuro la vedrà protagonista anche nella telemedicina, servizio importante specialmente nei territori più fragili e lontani dai centri urbani.

A questo obiettivo guarda il provvedimento voluto dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, che assegna alle Aziende sanitarie di tutto il territorio 3 milioni di euro per finanziare le prestazioni e le funzioni assistenziali erogate dalle farmacie per conto del Servizio sanitario regionale. Un impegno economico che fa seguito al protocollo sottoscritto nell’estate del 2023 tra la Regione e le Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate (Assofarm, Federfarma, Farmacieunite e Ascomfarma), volto a valorizzare il ruolo del farmacista e a consentirgli di offrire una serie di attività condivise con gli altri professionisti sanitari.

I contenuti del progetto sono stati illustrati oggi in conferenza stampa dall’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini, con i rappresentanti delle Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate: Achille Gallina Toschi, presidente Federfarma Emilia-Romagna, Carlo Bergamini, direttore Assofarm Emilia-Romagna e Stefano Ferretti, presidente Farmacieunite Emilia-Romagna.

“Con i 3 milioni di euro che abbiamo deciso di assegnare a questo progetto vogliamo rendere sempre più le farmacie convenzionate un importante punto di accesso del cittadino al Servizio sanitario regionale, grazie al rapporto fiduciario con i farmacisti e alla vicinanza delle strutture rispetto al domicilio dei cittadini- commenta Donini-. Le farmacie da tempo erogano importanti servizi sanitari, basti pensare alle vaccinazioni, ora facciamo un ulteriore passo avanti per dare alla comunità ulteriori servizi e per rafforzare e valorizzare il ruolo delle farmacie e dei professionisti che ci lavorano”.

Le risorse

Le risorse, esattamente 2.995.160 euro, provengono da una voce specifica del Fondo sanitario nazionale prevista per attualizzare la legge 153 del 2009. Tale norma fu approvata con lo scopo di integrare la rete delle farmacie nell’ambito delle attività del Servizio sanitario nazionale, sulla base di nuove funzioni assistenziali erogate. Le risorse rappresentano il 70% della quota complessiva stanziata per la Regione Emilia-Romagna per il primo biennio: il restante 30% sarà conferito dal ministero della Salute a conclusione degli interventi, portando la cifra complessiva disponibile a 4,3 milioni di euro.

Questa la distribuzione tra le Aziende sanitarie delle quote in euro: Piacenza (216.438,57), Parma (319.192,23), Reggio Emilia (338.868,47), Modena (450.367,12), Bologna (572.797,02), Imola (7.449,93), Ferrara (279.839,77), Romagna (730.206,89).

Le prime attività che partiranno

Le farmacie si attiveranno subito per fornire, se già non lo fanno, attività cardiologiche per pazienti a bassa complessità: ovviamente questi servizi saranno svolti in accordo con la rete cardiologica regionale. Sarà sempre più facile ricorrere alle farmacie per chi ha bisogno, per esempio, di un elettrocardiogramma (Ecg) o di una misurazione per 24 ore della funzionalità cardiaca o della pressione arteriosa tramite holter.

Peraltro, un monitoraggio condotto dalla Regione tra le farmacie convenzionate per valutare le apparecchiature disponibili ha evidenziato che il 37% delle farmacie dispone già di uno o più apparecchi per fare l’Ecg (valore che scende al 30% per le farmacie rurali). Questi strumenti hanno in media meno di 5 anni, sono in grado di trasmettere i tracciati in rete e nella maggior parte dei casi sono capaci di fornire un referto consultabile online tramite app.

Un altro servizio sul quale c’è molta attenzione riguarda i pazienti affetti da broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO): si conta di coinvolgerne circa 25mila, pari al 16% delle persone affette da questa patologia in regione. La Bpco è una malattia solitamente progressiva dell’apparato respiratorio, caratterizzata da un’ostruzione irreversibile delle vie aeree, associata a uno stato di infiammazione cronica del tessuto polmonare. La conseguenza a lungo termine è una riduzione consistente della capacità respiratoria. Da qui, l’importanza di una corretta modalità di assunzione dei farmaci a domicilio, per la quale il farmacista, coadiuvato dai medici di medicina generale e dagli specialisti di settore, sarà in grado di fornire indicazioni al paziente e di raccogliere segnalazioni di eventuali reazioni avverse. Già dal 2021, peraltro, in Emilia-Romagna è attivo un progetto di farmacovigilanza attiva che ha portato alla nascita di farmacie sentinella. Inoltre il farmacista potrà fornire indicazioni utili a formulare un’analisi dell’aderenza della terapia per la Bpco.

Altro fronte di sperimentazione è quello dell’erogazione personalizzata della terapia antibiotica prescritta. L’Emilia-Romagna è da tempo impegnata in attività di promozione dell’uso corretto degli antibiotici: l’antibiotico-resistenza, infatti, rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria. Nel caso per esempio dell’amoxicillina, un antibiotico molto usato in età pediatrica, le confezioni in commercio possono contenere un numero di unità che non sempre rispondono alle esigenze del paziente: ecco allora che il farmacista potrà ricorrere allo sconfezionamento e al successivo riconfezionamento dei farmaci per erogare l’esatta quantità di antibiotici necessari secondo le specifiche prescrizioni mediche, per evitare gli sprechi o gli usi eccessivi di questi farmaci.

Bando multi-round di Fondazione Telethon: in Emilia-Romagna assegnati 378.290 euro per la ricerca sulle malattie genetiche rare

Bando multi-round di Fondazione Telethon: in Emilia-Romagna assegnati 378.290 euro per la ricerca sulle malattie genetiche rarePer il terzo round del bando Multi-round di Fondazione Telethon sono stati assegnati 3.904.094 di euro, raccolti grazie alle donazioni dei cittadini, che permetteranno di finanziare 22 progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare da svolgersi su tutto il territorio nazionale. In Emilia-Romagna sono stati assegnati 378.290 euro per il finanziamento di due progetti di ricerca.

Il gruppo di ricerca guidato da Francesco Chemello dell’Università di Bologna studierà possibili approcci terapeutici per la distrofia muscolare di Duchenne (DMD), malattia genetica che colpisce il muscolo portando a perdita di mobilità e a morte prematura a causa di problemi cardio-respiratori. La DMD è causata da mutazioni nel gene della distrofina, una proteina che agisce come un ammortizzatore per le cellule muscolari, riducendo lo stress meccanico durante la contrazione muscolare. Un’altra proteina, chiamata utrofina, può svolgere una funzione simile, ma è poco presente nel muscolo cardiaco e scheletrico a causa di piccole molecole di RNA chiamate microRNA, che ne inibiscono la produzione. L’obiettivo dello studio è sviluppare una strategia terapeutica universale che possa migliorare la qualità della vita e aumentare le aspettative di vita per tutti i pazienti affetti da DMD, indipendentemente dal tipo di mutazione patogenetica, grazie alla tecnologia di modifica del genoma, nota come “base editing”. Questo approccio potrebbe promuovere la sovraproduzione di utrofina, migliorando la funzione muscolare dei pazienti.

Il gruppo di ricerca di Alessio Branchini dell’Università di Ferrara studierà l’emofilia A, una malattia causata da mutazioni a carico del gene del fattore VIII (FVIII), che porta a un difetto nel processo di coagulazione del sangue e aumenta il rischio di emorragie. Attualmente, le terapie disponibili hanno alcune limitazioni che potenzialmente possono ostacolare l’accesso ad alcuni pazienti. Questo progetto di ricerca si propone di valutare il recupero dei livelli di FVIII attraverso un approccio che corregga le cosiddette mutazioni nonsenso, relativamente frequenti in tutte le malattie genetiche, che compromettono drasticamente la sintesi della proteina coinvolta, con produzione insufficiente di proteina funzionale, e quindi responsabili di forme cliniche gravi. Saranno utilizzati modelli sperimentali in vitro e in vivo, comprese cellule derivate dal sangue di pazienti portatori della mutazione specifica. Questi risultati potrebbero aprire nuove possibilità di trattamento per pazienti con mutazioni nonsenso del FVIII, migliorando la qualità della vita, ponendo le basi per strategie terapeutiche innovative “mutazione-specifiche”, potenzialmente applicabili a numerose altre malattie genetiche con forti bisogni medici insoddisfatti.

Il bando Multi-round è stato avviato nel 2021 per permettere ai ricercatori, che desiderano richiedere i finanziamenti, di poter presentare i propri progetti in quattro occasioni nell’arco di tre anni, eventualmente rivedendoli e ripresentandoli alla luce dei commenti della commissione di esperti in caso di valutazione negativa.

Grazie a quest’ultima assegnazione, sono oltre 3.000 i progetti finanziati dalla Fondazione dalla sua nascita. La valutazione dei progetti avviene tramite il metodo della peer review sul modello delle principali agenzie internazionali di finanziamento della ricerca, come per esempio i National Institutes of Health (NIH) statunitensi. A valutare i progetti sono esperti internazionali o Italiani che lavorano all’estero che non hanno conflitti di interesse rispetto al progetto da valutare. In occasione di ogni bando, i revisori esterni che supportano la CMS possono essere individuati sia nella banca dati di Fondazione Telethon, che ad oggi ne conta circa 9000, sia coinvolti ex novo.

Per questo terzo round del bando la valutazione dei singoli progetti è stata affidata alla Commissione Medico Scientifica (CMS) della Fondazione, composto da 28 membri, che si sono avvalsi del supporto di 199 revisori esterni.

I nuovi progetti finanziati permetteranno lo studio dei meccanismi di diverse malattie genetiche e lo sviluppo di potenziali approcci terapeutici. I progetti vincitori riguardano varie patologie, più o meno conosciute, tra cui la distrofia muscolare di Duchenne, la sclerosi tuberosa, la paraplegia spastica ereditaria, i disturbi dello spettro autistico, l’emofilia A, la sindrome di Rett, l’epilessia e le mucopolisaccaridosi.

In tutto, sono state ricevute 127 proposte: dei 22 progetti finanziati, 13 sono di ricerca di base, mentre 9 sono di ricerca preclinica.

Con questa terza edizione del bando multiround, Fondazione Telethon continua a lavorare per garantire i fondi necessari per la ricerca sulle malattie rare, anche grazie al supporto imprescindibile di scienziati e ricercatori di altissimo livello. La Fondazione lavora per creare i presupposti affinché una ricerca di qualità possa generare terapie e soluzioni innovative che migliorino la qualità e le prospettive di vita del paziente. Questo bando è, inoltre, la dimostrazione della grande vitalità della comunità scientifica italiana impegnata nell’ambito delle malattie genetiche rare, a giudicare dalla selezione di ricerche molto promettenti, dagli studi di base alla ricerca traslazionale”, ha dichiarato Celeste Scotti, direttore Ricerca e Sviluppo di Fondazione Telethon.

 

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