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venerdì, 19 Giugno 2026
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Legambiente presenta il dossier sullo stato del consumo di suolo in Emilia-Romagna

Legambiente presenta il dossier sullo stato del consumo di suolo in Emilia-RomagnaA più di cinque anni dalla messa in vigore della più recente legge urbanistica regionale (LR 24/2017), che avrebbe dovuto fermare il consumo di suolo in Emilia-Romagna, Legambiente pubblica un nuovo dossier dedicato a questo tema. All’interno del dossier, gli effetti della legge urbanistica vengono messi al vaglio e si fa il punto sullo stato di attuazione delle previsioni della legge stessa da parte dei Comuni, ai quali è stata affidata la realizzazione dei Piani Urbanistici Generali, lo strumento unico di cui le amministrazioni comunali sono tenute a dotarsi per contenere l’avanzata del cemento.

Secondo dati e informazioni raccolti da Legambiente Emilia-Romagna, gli ambiziosi obiettivi della legge urbanistica regionale, i promotori della quale puntavano ad abbattere del 60% le previsioni di crescita del suolo urbanizzato rispetto alla tendenza calcolata al 2017, sono stati tutt’altro che raggiunti: ne sono prova i numerosi casi documentati di nuove urbanizzazioni di ampie porzioni di territorio che sono state previste, attuate o in alcuni casi “sventate”.

Tra le principali cause dell’insuccesso della legge nell’eliminare il consumo di suolo in Emilia-Romagna, hanno un ruolo di primo piano il lasso temporale concesso ai Comuni per realizzare i piani urbanistici previgenti, che ha consentito di elaborare negli ultimi anni l’attuazione di nuovi interventi di urbanizzazione, e le ripetute proroghe dei termini di decadenza di tali piani. L’arrivo della pandemia ha infatti offerto l’occasione per prolungare questo “periodo di transizione” nel quale le amministrazioni comunali potevano dare l’avvio sul proprio territorio alle previsioni edificatorie presenti negli strumenti di pianificazione approvati prima dell’entrata in vigore della legge. La data di scadenza dei vecchi piani urbanistici si è quindi sempre più allontanata, estendendosi, nell’ultima revisione della legge urbanistica, fino al 1° gennaio 2024.

Unitamente a questi termini è stata anche prorogata la data entro la quale i Comuni si sarebbero dovuti dotare del PUG (Piano Urbanistico Generale), il nuovo strumento di pianificazione previsto dalla legge.
Da quanto emerge dai dati raccolti da Legambiente Emilia-Romagna negli ultimi mesi il processo di adeguamento degli strumenti di pianificazione è tutt’altro che concluso: dei 330 comuni della Regione Emilia-Romagna, a marzo 2023 erano solo 13 i Comuni dotati di PUG approvato. La maggior parte delle amministrazioni comunali dell’Emilia-Romagna (177) era invece ferma alla “Fase di studio preliminare” testimoniata dall’acquisizione della cartografia necessaria all’elaborazione del Piano.
Ben 57 Comuni non avevano nemmeno presentato questa richiesta; i rimanenti si distribuivano nelle altre fasi del percorso di approvazione, comunque non ancora completato.

Oltre a queste dilazioni dei termini previsti dalla legge, il testo contiene numerose deroghe che inficiano l’obiettivo di riduzione del consumo di suolo, stabilito come soglia all’incremento del territorio urbanizzato fissata al 3% delle superfici urbanizzate alla data di entrata in vigore della legge: basti pensare, ad esempio, al fatto che le aree utilizzate per l’attuazione dei piani previgenti non vengono calcolate per il raggiungimento di tale soglia.

All’interno del dossier trova spazio un focus su una serie di casi esemplari, relativi a numerose province emiliano-romagnole, che attestano l’inefficacia della nuova legge urbanistica: il fenomeno del consumo di suolo per fini di urbanizzazione è tutt’altro che limitato e continuano a essere presentati progetti dal significativo impatto socio-ambientale che distraggono le amministrazioni locali dagli obiettivi proposti dalla legge e dalla necessità di promuovere interventi di rigenerazione urbanistica e di riutilizzo di spazi urbanizzati non utilizzati.

“Il perdurare dell’interesse delle amministrazioni locali relativo ai progetti di nuovi interventi di urbanizzazione, in particolare per quanto riguarda il settore della logistica e quello del commercio, dimostra la necessità di un intervento legislativo efficace sia attraverso l’approvazione di una legge nazionale contro il consumo di suolo, sia mediante il rafforzamento della legge urbanistica regionale, che oggi non riesce ad arginare questo fenomeno” commenta Legambiente Emilia-Romagna. “Occorre che le Amministrazioni locali abbiano il potere di intervenire identificando in modo autonomo e coerente con i criteri della pianificazione territoriale gli spazi destinati alle funzioni che più generano impatti negativi sul territorio, in primo luogo in termini di mobilità di persone e merci, evitando effetti boomerang sul territorio.”

“La situazione che abbiamo fotografato con il nostro dossier dimostra che gli obiettivi assunti dalla Regione Emilia-Romagna con l’approvazione della legge urbanistica nel 2017 non sono stati ancora raggiunti e, al contrario, che il fenomeno del consumo del suolo continua ad affliggere la nostra regione” – conclude l’associazione. – “A maggior ragione dopo i fenomeni meteorologici estremi e le alluvioni del mese scorso, che hanno dimostrato la necessità di ripensare la pianificazione del territorio allo scopo di ridurne l’artificializzazione e garantire più spazio per i fiumi, è fondamentale che si assuma una norma che preveda il saldo netto pari a zero per il consumo di suolo, per evitare la necessità di risarcire i danni che la cementificazione e la gestione passata del territorio hanno contribuito a determinare. Allo stesso tempo occorre favorire il recupero e il riutilizzo di edifici e aree impermeabilizzate abbandonate, operazione necessaria ed indispensabile per ridurre la pressione sui suoli agricoli e su quelli naturali, consentendo interventi di rinaturalizzazione dei corsi fluviali per garantire un livello adeguato di sicurezza idrogeologica dell’intero territorio regionale, che gli eventi estremi delle ultime settimane hanno dimostrato essere particolarmente fragile ed esposto agli effetti del cambiamento climatico.”

La situazione attuativa dei PUG in Emilia-Romagna (marzo 2023)

Lunedì 19 la prossima seduta del consiglio comunale sassolese

Lunedì 19 la prossima seduta del consiglio comunale sassoleseSi svolgerà lunedì prossimo, 19 giugno, a partire dalle ore 20 nella Sala delle Adunanze Consiliari in via Pretorio, 18, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo con 16 punti all’ordine del giorno di cui cinque interrogazioni ed una interpellanza.

Si inizierà con l’interrogazione a firma del Capogruppo di Forza Italia Claudia Severi avente ad oggetto “Nuovo servizio raccolta rifiuti Sassuolo” per poi proseguire con l’interrogazione a firma di Stefano Bargi (Lega) avente ad oggetto: “Interrogazione sulle criticità di attuazione del sistema di raccolta “porta a porta” nel comune di Sassuolo”.

La terza interrogazione in discussione è a firma di Francesco Macchioni (Lista Macchioni) avente ad oggetto: “Ripristino dei contenitori per la raccolta stradale delle frazioni merceologiche coinvolte nel cambiamento dal modello porta a porta”; a cui seguirà quella presentata dal Capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni avente ad oggetto: “Turismo a Sassuolo”.

Al quinto punto del Consiglio Comunale sarà in discussione l’interrogazione a firma di Maria Savigni ed altri (Pd),avente ad oggetto: “Sulla gestione e il controllo del traffico in piazza Martiri Partigiani”; a cui seguirà l’interpellanza presentata da Serena Lenzotti avente ad oggetto: “Pas e nuova sede: stato di fatto”.

Dopo una comunicazione del Presidente del Consiglio, al punto n° 8 della seduta sarà in discussione l’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco. Adozione dell’elenco dei soprassuoli percorsi dal fuoco nell’anno 2022.

Al nono e decimo punto del Consiglio Comunale di lunedì sera, saranno in approvazione le ratifiche delle varianti urbanistiche: Pu per ampliamento commerciale in via Bologna in variante a psc/rue; Pu per costruzione parcheggio multipiano e riqualificazione aree pubbliche in variante a psc/rue.

Seguirà la ratifica deliberazione n. 116 adottata dalla Giunta in via d’urgenza nella seduta del 30 maggio, poi l’approvazione della variazione al bilancio di previsione 2023-2025.

Al punto 13  sarà in discussione il rinnovo contratti di servizio con Sgp srl e la riunificazione in “Contratto di Global” per poi proseguire con l’autorizzazione a procedere sull’estinzione anticipata di mutui contratti con la cassa depositi e prestiti spa.

Al punto 15 del Consiglio comunale l’Ordine del Giorno presentato da Stefano Bargi (Lega) avente ad oggetto “ordine del giorno per impegnare la Giunta comunale ad avviare il percorso di attivazione delle denominazioni comunali (de.co.).

Il consiglio Comunale si chiuderà con l’esame dell’ordine del giorno a firma del Consigliere Rossi (Forza Italia) avente ad oggetto: “candidatura a “la tradizione del balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare dell’Emilia centrale” a patrimonio culturale immateriale Unesco – sostegno del comune di Sassuolo”.

 

Per una notte in A1 chiuso il tratto tra Modena sud e Modena nord, verso Milano

Per una notte in A1 chiuso il tratto tra Modena sud e Modena nord, verso MilanoSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 17 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena sud e Modena nord, verso Milano. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena sud, percorrere la viabilità ordinaria: SP623 Via Vignolese, SS12, SS9 Via Emilia, SS724 Tangenziale di Modena e rientrare sulla A1 a Modena nord.

 

FLORIM con AVIS per il bene della comunità

FLORIM con AVIS per il bene della comunitàHa riscosso grande interesse la campagna di sensibilizzazione “UNO SCREENING PER LA VITA. Per te, per gli altri” promossa da Florim su invito di AVIS con l’obiettivo di ampliare il numero dei donatori di sangue del territorio.

Dal 5 al 19 giugno l’headquarter Florim ospita sei diversi appuntamenti di screening per poter accogliere le circa 200 adesioni pervenute. In questi giorni il personale sanitario di AVIS sta effettuando prelievi di sangue ed elettrocardiogrammi che verranno refertati grazie al prezioso supporto della dott.ssa Ermentina Bagni (Dir. UO Cardiologia Ospedale Sassuolo) e della dott.ssa Marcella Camellini (medico cardiologo Ospedale di Sassuolo, Coordinatore del training Site AHA e Responsabile Scientifico del Progetto salute&formazione). Al termine dello screening verranno restituiti i risultati degli esami nell’ambito di una visita medica di accertamento (sempre in Florim) che permetterà di stabilire l’idoneità dei volontari alla donazione.

“Sono molto orgoglioso di constatare una risposta entusiasta a questo progetto, poiché dimostra la grande sensibilità delle persone che lavorano in Florim ad un tema fondamentale come la donazione di sangue. Un impegno che testimonia ancora una volta la nostra dedizione e responsabilità verso la comunità.” – afferma Claudio Lucchese, Presidente di Florim S.p.A SB.

Per Florim l’attenzione alla salute è una priorità ormai consolidata, dimostrata da progetti come il Centro salute&formazione – dedicato alla ricerca, alla formazione e alla simulazione medica avanzata – e gli “Incontri della salute”, appuntamenti gratuiti e aperti al territorio che promuovono la cultura della prevenzione e i corretti stili di vita. Come attività di screening l’azienda aveva già promosso il progetto “Florim mette una virgola rosa”, rivolto alle proprie dipendenti per un controllo gratuito in ambito cardiologico e ginecologico.

“Grazie al supporto di Florim abbiamo potuto coinvolgere in modo mirato tantissimi nuovi potenziali donatori, ci auguriamo che altre aziende decidano di aderire a iniziative come questa perché la raccolta di sangue, plasma e piastrine diventi sempre più un gesto di responsabilità sociale” – sottolinea Cristiano Terenziani, Presidente dell’AVIS Provinciale di Modena.

Per la promozione interna del progetto, Florim ha scelto il mese di giugno anche per celebrare la giornata mondiale del donatore di sangue (14/6/2023). Una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione interna ha raggiunto tutti i dipendenti attraverso i canali corporate. Il progetto ha visto anche la realizzazione di “pillole video” con dati che raccontano in modo concreto come il sangue donato possa salvare la vita di molte persone e al tempo stesso rappresenti una opportunità per tenere controllata la propria salute.

“La trasmissione dell’anima” la mostra bipersonale di Federica Balestri e Federica Galli

“La trasmissione dell’anima” la mostra bipersonale di Federica Balestri e Federica GalliSabato prossimo, 17 giugno a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di via Fenuzzi 12 a Sassuolo, si terrà l’inaugurazione della mostra bipersonale di Federica Balestri e Federica Galli. La mostra dal titolo “La trasmissione dell’anima” sarà visitabile fino al 28 giugno.

La  Galleria sarà aperta al pubblico nei giorni: martedì e venerdì  dalle 10,00 alle 12,00; sabato e domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00. Giorni di chiusura lunedì, mercoledì e giovedì.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 giugno 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 15 giugno 2023Nel corso della prima parte della giornata irregolarmente nuvoloso con addensamenti più consistenti lungo le aree di crinale e sulle pianure romagnole con possibilità di isolate precipitazioni sparse. Nel corso del pomeriggio formazioni di nubi a sviluppo verticale con isolati rovesci sparsi lungo le aree di crinale in esaurimento dalla tarda serata.

Temperature in lieve aumento minime comprese tra 16 e 19 gradi; massime comprese tra 23 e 26 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali con temporanei rinforzi da nord-est sul settore orientale. Mare da quasi calmo a poco mosso.

(Arpae)

Maltempo: disagi a Prignano sulla Secchia, Sestola e Montecreto

Maltempo: disagi a Prignano sulla Secchia, Sestola e Montecreto
Saltino

Il maltempo che ha investito il territorio modenese nella giornata di martedì  13 giugno, ha interessato particolarmente la strada provinciale 24 nel territorio di Prignano sulla Secchia, causando allagamenti alla sede viaria.

Disagi anche sulla strada provinciale 23 in località La Volta di Saltino sempre a Prignano, sulla strada provinciale 30 nella zona di Castellaro di Sestola e sulla strada provinciale 31 di Acquaria in prossimità del ponte sul torrente Scoltenna tra Montecreto e Lama Mocogno e in località Piandelavalle, sempre a causa di allagamenti della strada.

I tecnici della Provincia di Modena stanno intervenendo per assicurare la percorribilità delle strade e complessivamente, dalle ultime stime dei danni all’intera rete viaria ammonta, il costo del primo ripristino ammonta ad oltre 11 milioni di euro con oltre 20 frane e dissesti che stanno interessando tutto l’appennino.

Castellaro

Oltre al maltempo di oggi, la rete viaria provinciale è stata particolarmente colpita dalle abbondanti piogge delle settimane scorse, in particolare sulla strada provinciale 3 Via Giardini in località “la Fontanina” e sulla strada provinciale 19 che collega Sassuolo a Prignano, in un tratto vicino al ponte del Pescale, dove si circola con transito ridotto a causa del cedimento del lato di valle della strada, mentre sulla strada provinciale 324 continua l’interruzione al transito tra Riolunato e Montecreto.

Disagi anche sulla provinciale 28 a Palagano, sulla 33 a Frassineti, sulla provinciale 31 in località Cà Matta, sulla provinciale 27 a Montese, sulla fondovalle Panaro (provinciale 4) a ponte Samone, sulla provinciale 25 a Zocca, sulla 21 nella zona di San Dalmazio, sulla sp 18 a Puianello, sulla provinciale 20 a Montegibbio e sulla provinciale 486 a Casola di Montefiorino.

Da Washington a Bologna: primi 20.000 dollari donati ai territori alluvionati dalla National Italian American Foundation (Niaf)

Da Washington a Bologna: primi 20.000 dollari donati ai territori alluvionati dalla National Italian American Foundation (Niaf)
Da sx l’assessore Andrea Corsini, il presidente Stefano Bonaccini, il presidente della Niaf, Robert Allegrini e Robert Carlucci

L’Emilia-Romagna è la Regione d’onore 2023 per la National Italian American Foundation (Niaf), l’organizzazione con sede a Washington che raggruppa i più autorevoli esponenti della comunità italo-americana, in rappresentanza di oltre 20 milioni di cittadini di origine italiana presenti negli Stati Uniti.

Niaf che oggi a Bologna ha donato un primo assegno da 20.000 dollari in favore dei territori colpiti dall’alluvione. Ma la raccolta fondi sta proseguendo e ha già superato quota 25.000 dollari.

La consegna simbolica dell’assegno è avvenuta oggi nella sede della Regione, a Bologna, al presidente Stefano Bonaccini da parte del presidente Niaf, Robert Allegrini, in occasione della visita del direttivo Niaf in Emilia-Romagna, una tre giorni che fino al 16 giugno prevede tappe anche a Modena, Ravenna e Rimini.

“Una nuova dimostrazione di grande solidarietà per la quale ringrazio di cuore la Niaf e i tanti italo-americani che hanno voluto contribuire. Un segno di vicinanza, che arriva da oltreoceano e che ci sostiene nel nostro impegno per la ripartenza- sottolinea Bonaccini -. Ma questa donazione è anche la conferma delle relazioni solide che l’Emilia-Romagna ha con gli Stati Uniti, Paese per noi importantissimo. Ed è motivo di particolare soddisfazione e orgoglio essere stati scelti come Regione d’onore 2023. Un’occasione per raccontare negli Usa i tanti punti di forza e le eccellenze di una terra leader nel campo della ricerca e dell’innovazione, con il Tecnopolo di Bologna e tutta la Data Valley. E sostenere le nostre principali filiere, dalla meccanica, al biomedicale, all’agroalimentare. Un obiettivo che in questi anni ci ha visto impegnati con determinazione, per attrarre investimenti, stringere collaborazioni, anche a livello istituzionale, e sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese”.

Di un’ulteriore opportunità per promuovere l’Emilia-Romagna ha parlato anche l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini. “Gli Stati Uniti sono un importante mercato per il nostro turismo, con numeri in crescita nei vari comparti, a partire da quello delle città d’arte, ritornati ai livelli pre-Covid. Ma ci sono ancora margini di crescita puntando su un’offerta sempre più differenziata e di qualità. Anche e soprattutto ora, dopo l’alluvione, il turismo può e deve essere un’importante leva per ripartire e noi stiamo intensificando le nostre azioni per invitare a scegliere l’Emilia-Romagna come destinazione per le proprie vacanze”.

A ottobre il gala Niaf: protagonista l’Emilia-Romagna

La designazione dell’Emilia-Romagna quale Regione d’onore 2023, avvenuta a febbraio, rappresenta per il sistema Emilia-Romagna un’occasione per rafforzare il proprio posizionamento in un’area strategica, cuore dell’economia mondiale, meta di numerose missioni istituzionali guidate dalla Regione. E uno dei principali paesi di destinazione dell’export emiliano-romagnolo con un valore di 10,4 miliardi di euro nel 2022, in crescita del 60,4% rispetto al periodo pre-pandemico.

L’Emilia-Romagna e le sue eccellenze saranno dunque al centro delle iniziative della Fondazione, come spiegato oggi durante l’incontro con il direttivo Niaf e il presidente Allegrini. Un incontro cui ha partecipato anche l’assessore Corsini.

In particolare, l’Emilia-Romagna, rappresentata dal presidente Bonaccini, sarà protagonista il prossimo 14 ottobre del tradizionale Gala che ogni anno Niaf organizza a Washington e alla quale viene invitato anche il Presidente degli Stati Uniti. Un atteso momento di ritrovo per esponenti del mondo politico, della cultura e della finanza, durante il quale la Fondazione conferisce onorificenze ad eminenti personalità italiane ed italoamericane.

Tra le attività realizzate in favore della Regione d’onore, un numero della rivista Ambassador dedicato all’Emilia-Romagna. Un viaggio attraverso le eccellenze regionali: dalla Food alla Motor Valley, passando per l’arte, la storia, la cultura.

Chiusure notturne per lavori su A13, A14 e Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne per lavori su A13, A14 e Tangenziale di BolognaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-nelle due notti di mercoledì 14 e giovedì 15 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Arcoveggio e Bologna Interporto, verso Padova. Si precisa che la stazione di Bologna Arcoveggio sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, verso Padova e Bologna.

In alternativa si consiglia:

per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la viabilità ordinaria: SS64, Via Guglielmo Marconi e rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Interporto;

per la chiusura dell’entrata di Bologna Arcoveggio, verso Bologna, si può entrare a Bologna Fiera sulla A14 Bologna-Taranto;

-dalle 22:00 di venerdì 16 alle 6:00 di sabato 17 giugno, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio; contestualmente, sarà chiusa l’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata nel tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova.

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di mercoledì 14 e giovedì 15 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Ferrara sud e Altedo, verso Bologna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara sud, percorrere la viabilità ordinaria: Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi, SS64, SP20 Via Chiavicone, per rientrare sulla A13 alla stazione di Altedo.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dell’entrata della stazione di Riccione, prevista dalle 21:00 di questa sera, martedì 13, alle 6:00 di mercoledì 14 giugno. Restano confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, per consentire lavori di pavimentazione, come di seguito indicato:

-nelle tre notti di mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Rimini sud, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Rimini nord o di Riccione;

-dalle 21:00 di mercoledì 14 alle 6:00 di giovedì 15 giugno, sarà chiusa l’area di servizio “Montefeltro est”, situata nel tratto compreso tra Riccione e Rimini sud, verso Bologna;

Ancora sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di mercoledì 14 alle 6:00 di giovedì 15 giugno, sarà chiusa la stazione di Rimini nord, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Pescara.

In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Rimini sud o di Valle del Rubicone.

Sempre per lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, nelle tre notti di giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 giugno, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in uscita per le provenienze da Ancona.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Castel San Pietro o di Bologna Fiera.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle 22:00 di giovedì 15 alle 6:00 di venerdì 16 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 Borgo Panigale e lo svincolo 1 Nuova Bazzanese, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via Gaetano Salvemini, Via Caduti di Casteldebole e l’Asse Attrezzato sud-ovest.

 

Alluvione: il ministro dell’Istruzione e del Merito, Valditara, in visita ad alcune scuole nelle aree colpite

Alluvione: il ministro dell’Istruzione e del Merito, Valditara, in visita ad alcune scuole nelle aree colpiteLa scuola è stata duramente colpita dall’alluvione, e proprio da una scuola accogliente deve proseguire la ricostruzione, che è già partita: lo chiede la Regione al Governo, oggi in Romagna col ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Che in mattinata è stato in Emilia-Romagna per fare visita ad alcune scuole interessate da alluvione delle province di Forlì-Cesena e di Ravenna. Ad accompagnarlo, l’assessora regionale alla Scuola, Paola Salomoni, e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Versari.

Primo appuntamento nell’aula magna del Polo tecnico professionale ‘Compagnoni Marconi’ a Lugo di Romagna, dove il ministro ha incontrato i dirigenti scolastici della provincia di Ravenna. La seconda tappa si è svolta nell’Istituto Comprensivo n. 5 ‘Tina Gori’ di Forlì, anche in questo caso insieme ai dirigenti scolastici della provincia di Forlì-Cesena. In entrambe le occasioni erano presenti gli amministratori del territorio, a partire dai sindaci, che hanno raccontato le difficoltà che stanno affrontando e la necessità di risorse, in un confronto chiaro ma sempre molto collaborativo.

Gravissimi i danni inferti al territorio dagli eventi atmosferici di maggio, ma altrettanto grande la forza d’animo di una popolazione che si è subito rimboccata le maniche per ritornare quanto prima alla normalità: durante gli incontri sono stati mostrati video e fotografie a dimostrazione dell’impegno immediato profuso per ripulire gli edifici scolastici nel minor tempo possibile. Un impegno per il quale Valditara ha voluto ringraziare il personale scolastico, sottolineando come il suo ministero sia stato il primo ad attivarsi per individuare risorse e garantire il sostegno alle comunità colpite.

“Ringraziamo il ministro per essere venuto in Romagna per toccare con mano le grandi problematicità che stanno incontrando questi territori- ha affermato l’assessora Salomoni-. Abbiamo colto l’occasione per ribadire al ministro come sia fondamentale sostenere gli Enti locali chiamati a intervenire per ripristinare gli edifici scolastici, e al tempo stesso garantire il personale necessario a mantenere in servizio le scuole nei centri abitati più disagiati, come quelli di montagna o delle aree interne, che dopo i gravi danni subiti da strade e case sono ancora di più a rischio spopolamento”.

Altro punto discusso con il ministro, le difficoltà nell’attuare l’ordinanza ministeriale che esenta gli studenti delle aree alluvionate dal sostenere le prove scritte degli esami di Stato.

“Come famiglie e studenti, anche i sindacati, presenti oggi davanti all’istituto di Forlì e tutto il mondo della scuola chiedono azioni correttive. Condividiamo l’idea di sostenere i ragazzi e le ragazze che stanno vivendo giorni difficili- chiude Salomoni- ma la possibilità di non sostenere le prove scritte dovrebbe essere una scelta degli studenti più che una imposizione”.

Turismo, primi ristori per le imprese delle zone più colpite

Turismo, primi ristori per le imprese delle zone più colpite“Abbiamo chiesto fin da subito che il Decreto Alluvione contenesse un capitolo dedicato al turismo e, in particolare, ai ristori per le imprese del turismo e dell’ecosistema turistico colpite da fenomeni mai registrati prima in Italia, con oltre 4 miliardi di metri cubi d’acqua caduti in Emilia-Romagna dal 1^ al 17 maggio. E ringraziamo il Governo per aver messo a disposizione subito 10 milioni di euro”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, all’incontro promosso oggi dalla Regione con le associazioni regionali di categoria del settore per elaborare, insieme, una serie di proposte da presentare al Governo di ripartizione delle risorse.

La prima tranche di risorse mira a risarcire alberghi, campeggi, strutture ricettive dedicate all’ospitalità, gli stabilimenti balneari, i parchi divertimento, bar e ristoranti.

In pratica, la proposta della Regione accolta dalle associazioni prevede di utilizzare il plafond di 10 milioni di euro per risarcire le imprese che hanno subito perdite di fatturato del 20% dal 1^ maggio al 30 giugno 2023 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con un bando che sarà gestito direttamente dal Governo per accelerare il più possibile l’erogazione dei fondi senza troppi passaggi burocratici.
E potranno beneficiarne tutte le imprese attive nei Comuni inseriti nel Decreto Alluvione stesso.

“Chiederemo al Governo di estendere l’elenco dei Comuni per comprendere anche quelli della Costa riminese- hanno precisato Bonaccini e Corsini- perché ovviamente nella conta dei danni vanno quantificati anche quelli indiretti”.

Altra proposta riguarda la sospensione dei mutui che al momento è fissata in due mesi e la Regione chiederà di estendere almeno a 12 mesi, e l’azzeramento dei tassi di interesse dei prestiti dopo che gli assessori Calvano e Colla hanno incontrato i rappresentanti Abi (Associazione bancaria italiana).

“L’importante è agire e farlo in fretta- hanno chiuso presidente e assessore- perché l’Emilia-Romagna non può aspettare. Come per il sisma, abbiamo bisogno di una struttura tecnica commissariale per progettare fin da ora il dopo alluvione. Puntando a utilizzare misure che abbiamo già visto funzionare col sisma e il Covid. Non possiamo continuare a lavorare con le somme urgenze: abbiamo già le ruspe ferme in alcuni Comuni perché manca il decisore e questo non è ammissibile. Dobbiamo lavorare insieme per ricostruire e ripartire”.

Il presidente Bonaccini ha annunciato che giovedì, nel corso del Tavolo permanente presieduto dal ministro Musumeci, insieme ad Anci e Upi, la Regione porterà la quantificazione danni e i progetti dettagliati da far partire immediatamente.

Tornando al turismo, sono previste altre misure per promuovere l’immagine della regione in Germania ed eventi internazionali per estendere la stagione turistica.

L’assessore Corsini ha infine informato su due provvedimenti per la montagna quasi pronti. Si tratta dei ristori per la crisi neve: 4 milioni di euro per risarcire le perdite di fatturato delle imprese nei comuni sede di comprensorio sciistico, e il bando da 30 milioni di euro per gli investimenti da realizzare nelle stazioni sciistiche.

Anche per il Sassuolo è tempo di calciomercato

Anche per il Sassuolo è tempo di calciomercatoCon i campionati oramai fermi, sarà come di consuetudine il calciomercato ha tenere banco in tutti i bar sport e non solo.

A Sassuolo, per i tifosi neroverdi, i temi caldi saranno diversi a partire dal futuro del talento di casa Domenico Berardi, passando dalla fine quasi certa dell’esperienza in neroverde di Davide Frattesi.

Il centrocampista romano classe ‘99 interessa a diversi club e non è un mistero che già la scorsa stagione avrebbe voluto approdare alla Roma.

In una recente intervista, il calciatore del Sassuolo e della nazionale ha lasciato intendere che sarà ancora in Italia anche la prossima stagione prima di pensare ad ipotesi estere che comunque intende provare in carriera.

Stando a quanto ha fatto sapere Giovanni Carnevali, per le partenze la società intende chiudere le eventuali operazioni entro il 30 giugno (data di chiusura dei bilanci annuali) e poi iniziare il delicato lavoro di ricerca sul mercato, in base ai ruoli del prossimo campionato.

(Claudio Corrado)

Poesia e musica a venerdì sera a Villa Cuoghi Fiorano

Poesia e musica a venerdì sera a Villa Cuoghi FioranoVenerdì 16 giugno, a Villa Cuoghi in via Gramsci 32 a Fiorano Modenese, sono in programma due importanti appuntamenti con la poesia e la musica, ad ingresso libero e gratuito.

Alle ore 18.30, per il “Tè delle 5”, il poeta Emilio Rentocchini presenta il libro “Lingua Madre”, con letture di testi accompagnate dal Duo Picaflor con le chitarre di Claudio Moro e Luigi Catuogno. Al termine aperitivo emiliano offerto dall’associazione INarte.

Alle 21.00, nel cortile della villa, sarà protagonista Giovanni Usai, cantautore bolognese, di origini sarde, con le sue canzoni, per la rassegna “Musica in Villa”, patrocinata anche di FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e da Regione Sardegna.

Nel cortile sarà presente un food truck per chi vuole degustare qualche specialità.

Le due iniziative sono organizzate da Associazione INarte e Circolo culturale Nuraghe “Pinuccio Sciola”, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, il Comitato Fiorano in Festa, Gp Eventi, associazione Amici della Musica Nino Rota e associazione fotografica Framestorming.

Gli appuntamenti di “Musica in Villa” del Circolo Nuraghe continuano venerdì 23 giugno con la band Radiokom Modena (cover di Vasco Rossi) e venerdì 30 giugno con gruppi musicali locali

In caso di maltempo gli appuntamenti musicali all’aperto saranno annullati.

“Il bar al portico”, lunedì a Sassuolo con La Beneficenza, il comico Vito e il duo Sconcerto

“Il bar al portico”, lunedì a Sassuolo con La Beneficenza, il comico Vito e il duo SconcertoDopo il successo ottenuto nel weekend scorso a Monaco di Baviera, il corpo bandistico “La Beneficenza” ha in programma un altro evento importante. Lunedì 19 giugno, in piazzale Della Rosa a Sassuolo con inizio alle ore 21, il divertente concerto-cabaret “Il bar al portico” con il noto comico bolognese Vito, il duo Sconcerto e, appunto, la banda sassolese. Dirige il Maestro Marco Stefani.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

Innovazione, oltre 20 milioni dalla Regione per 268 imprese e filiere

Innovazione, oltre 20 milioni dalla Regione per 268 imprese e filiere
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Circa 82 milioni di euro di investimenti saranno realizzati nei prossimi mesi in Emilia-Romagna da imprese del settore manifatturiero e dei servizi alla produzione.
Questo grazie al finanziamento di 20,6 milioni di euro della Regione a sostegno di 268 progetti che andranno a implementare tecnologie e sistemi per innovazioni di processo, di prodotto, di servizio contribuendo alla lotta al cambiamento climatico.
Prevista nuove assunzioni stabili per circa 150 unità

Il contributo è stato stanziato da viale Aldo Moro con risorse del nuovo Programma regionale Fesr 2021-2027, attraverso un ‘Bando per il sostegno degli investimenti produttivi finalizzati all’innovazione”. Misura per promuovere la competitività e la sostenibilità delle imprese manifatturiere e di quelle dell’ambito dei servizi alla produzione, col sostegno a investimenti di carattere innovativo per rafforzare i sistemi produttivi regionali.

“Così diamo uno straordinario impulso agli investimenti produttivi da parte delle Pmi- afferma l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-, per renderle più competitive e consolidare il loro posizionamento all’interno delle filiere di appartenenza, favorendone la penetrazione in nuovi mercati. Le risorse, a fondo perduto, serviranno alle imprese per rendere più produttivi e sostenibili i processi aziendali interni e lo sviluppo del prodotto. Allo stesso tempo sosteniamo progetti idonei a contenere gli effetti negativi delle attività produttive sull’ambiente, con particolare riferimento alla lotta ai cambiamenti climatici”.

I risultati
Dei 268 progetti finanziati, su un totale di 300 presentati, 131 prevedono un incremento occupazionale di circa 150 unità aggiuntive, 108 ricorreranno all’attivazione del credito, sostenuto con un contributo specifico dal bando regionale, mentre a ben 104 è stato attribuito l’etichetta ambientale, con un contributo finanziabile per queste ultime di oltre 7 milioni di euro.
Dal punto di vista territoriale tutte le province sono coinvolte; quelle che segnano il maggior numero di proposte sono Modena (68), Bologna (58) e Reggio Emilia (50). Sono oltre una cinquantina le proposte giunte da aree considerate svantaggiate ovvero 28 di imprese localizzate nelle cosiddette aree interne e 34 in montagna. Cinque sono imprese guidate da giovani e 34 quelle da donne.

Inoltre, dei 300 proposte progettuali complessivamente presentate, il 70% sono micro o piccole imprese, 251 proposte provenienti da aziende manifatturiere e 49 da servizi alla produzione, con predominanza per le aziende del comparto meccanico.
I progetti presentati ricadono nel settore della manifattura 4.0 (194), della digitalizzazione (110) e economia circolare (39).

Alluvione e prevenzione gelate: fondi per le coltivazioni danneggiate nel territorio colpito dalle recenti catastrofi

Alluvione e prevenzione gelate: fondi per le coltivazioni danneggiate nel territorio colpito dalle recenti catastrofiLa Regione mette in campo una proposta che verrà discussa al comitato di sorveglianza del prossimo 19 giugno. Sono risorse subito disponibili che provengono dal Piano di Sviluppo rurale 2014- 2022.  Si tratta di 15 milioni di euro per i miglioramenti fondiari e dei siti produttivi agricoli colpiti, oltre che per il ripristino di impianti e attrezzature danneggiati dalle alluvioni e dagli smottamenti dei terreni.

Altri 5 milioni nei prossimi giorni andranno invece su un bando per l’acquisto di strumenti antibrina per contrastare le perdite delle produzioni frutticole in caso di gelate tardive. Sugli antibrina erano già stati investiti circa 12 milioni di euro negli anni precedenti: si tratta di sistemi che hanno sortito effetti positivi, salvaguardando quote di produzione in caso di gelate.  Con queste risorse si finanzia fino al 70% delle spese sostenute dalle aziende che hanno deciso di utilizzare gli impianti. Già in previsione un ulteriore stanziamento di 6 milioni di euro dal nuovo Sviluppo Rurale 2023-2027.

L’obiettivo- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi- è quello di mettere a segno subito interventi per tutelare le produzioni dal gelo e dai cambiamenti climatici fina dalla prossima primavera. L’intervento è necessario proprio perché le anomalie climatiche relative agli abbassamenti delle temperature primaverili si verificano nelle stesse aree interessate dai recenti eventi catastrofali, per i quali abbiamo prontamente stanziato tutte le risorse che avevamo in disponibilità. Con questo primo atto, modificando misure di finanziamento dello Sviluppo rurale, interveniamo in una situazione difficilissima per aiutare le imprese agricole e il territorio, ma i 26 milioni di euro complessivamente riprogrammati non saranno sufficienti a fare fronte a tutte le esigenze. Servono altre risorse ed interventi nazionali ed europei, che devono arrivare velocemente”.

Lo scorso mese di aprile le gelate hanno colpito in maniera massiccia il comparto ortofrutticolo dell’Emilia Romagna: un’ondata di aria polare si era abbattuta sulle coltivazioni in campo  che sono state danneggiate dal gelo anomalo in maniera massiva, dopo un inverno caldo dal punto di vista climatologico e straordinariamente secco. E’ per questa ragione che si continua a investire sulla prevenzione.

L’assessore Mammi ha scritto nelle scorse settimane al ministro dell’Agricoltura e Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, per chiedere che siano garantiti gli indennizzi alle imprese agricole colpite dalle gelate che hanno preceduto l’alluvione.

Via Romea Germanica Imperiale

Via Romea Germanica ImperialeLa Via Romea Germanica Imperiale è uno dei principali cammini di pellegrinaggio in Europa. Nel suo tratto italiano, da Trento ad Arezzo, si snoda su quasi 600 km attraversando 4 Regioni e 65 Comuni. Un percorso all’insegna della storia e delle bellezze dei territori che sarà presentato venerdì 16 luglio con una camminata con partenza alle ore 18 davanti al Castello.

Il percorso prosegue fino alla Pieve di Colombaro, dove sarà presentata anche la nuova guida e dove sarà possibile gustare una cena tipica in Parrocchia. A partire dalle 21.30 è previsto il rientro verso Formigine.

L’evento è organizzato in collaborazione con Via Romea Imperiale APS, Pro Loco Formigine “Oltre il Castello” e Accademia Lo Scoltenna. È necessario prenotare scrivendo a imperialevrg@gmail.com o castello@comune.formigine.mo.it, oppure telefonando al numero 059 416277. Il pagamento della quota assicurativa (pari a 6 euro) avviene prima della partenza.

“In attesa del Giubileo 2025 – dichiara l’Assessore al turismo e al coordinamento eventi Corrado Bizzini – ci prepariamo ad ospitare a Formigine i pellegrini che vorranno passare da qui per raggiungere Roma in occasione dell’Anno Santo. Il motto scelto per questa ricorrenza è Pellegrini di speranza: parole che favoriscono un clima di fiducia selezionate in seguito alla pandemia che oggi, dopo tutto quello che è accaduto a seguire, assumono un valore ancora più grande”.

A “scuola di bonifica” dall’Emilia Centrale: oltre 2350 studenti coinvolti dai progetti didattico-formativi

A “scuola di bonifica” dall’Emilia Centrale: oltre 2350 studenti coinvolti dai progetti didattico-formativiA conclusione delle attività formative, educative e didattiche dell’Emilia Centrale per l’Anno scolastico 2022-2023, svolte in sinergia con ANBI Emilia-Romagna, 74 alunni provenienti dall’Istituto comprensivo Montegranaro di Fermo, nelle Marche hanno assistito, accompagnati da sei insegnanti, ad una suggestiva performance multimediale presso il museo permanente allestito alla Chiavica di Boretto, attraverso il cui racconto i giovanissimi hanno potuto apprendere il significato dell’attività di Bonifica e le principali funzioni necessarie alla tutela dei comprensori gestiti e alla difesa delle comunità, dalla sicurezza idraulica – con l’attività di contrasto al dissesto idrogeologico; all’irrigazione necessaria per le coltivazioni del territorio, all’insegna della sostenibilità e dell’efficientamento idrico.

Contattato dagli insegnanti marchigiani, rimasti positivamente colpiti dal ricco programma di attività – coordinato dalla Responsabile Comunicazione dell’Emilia Centrale, Marzia Bonicelli, raccontato attraverso diversi canali di comunicazione (dal sito dell’ente alle pagine social consortili) e condiviso anche dagli esperti e delle associazioni che collaborano con la Bonifica ormai da tempo – il Consorzio ha dunque eccezionalmente esteso la possibilità di accogliere i giovani studenti di Fermo in un’ottica di interscambio extraterritoriale e interculturale che potesse avvicinare i due territori dell’Emilia e delle Marche, in una sorta di “gemellaggio” tra la Bonifica nostrana e le giovani generazioni dell’Adriatico.

È il felice epilogo di un anno scolastico in cui, con la fine della pandemia, è stato possibile effettuare una ripresa a pieno regime di tutti i progetti formativi imbastiti dall’Emilia Centrale che, con il sostegno di ANBI Emilia-Romagna e la collaborazione di esperti e associazioni sul territorio, ha allestito un’offerta sempre più diversificata nelle attività in grado di coinvolgere oltre 2350 ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado della regione (e oltre): dalle visite agli impianti consortili, grazie al personale dell’ente coordinato dal Capo Settore Mauro Bigliardi e che hanno visto il prezioso apporto del geostorico Antonio Canovi per lo svolgimento della parte legata alla conoscenza del territorio con lezioni teoriche in classe e “sul campo”; ai progetti seguiti in sinergia con La Lumaca per promuovere una cultura della sostenibilità in modo coinvolgente e innovativo, grazie anche all’aiuto dei tecnici della bonifica Massimo Righi e Sandro Baldelli; alle visite presso l’orto botanico dell’impianto consortile di San Siro a San Benedetto Po e del nodo idraulico di Mondine a Moglia, entrambi nel Mantovano, in sinergia con il Parco delle Golene Foce Secchia e con il prezioso contributo della squadra coordinata dal tecnico Sandro Bellintani; alla collaborazione con il gruppo folkloristico il Melograno nella creazione dell’Officina Etica ambientale per le prime classi della primaria con l’obiettivo di fornire un’offerta formativa sui temi legati ad ambiente e sviluppo sostenibile. E ancora: le uscite sul territorio, seguite dai membri dell’ente Valentina Preti e Italo Iotti; gli spettacoli di Lorenzo Bonazzi, l’attore ed educatore di ANBI ER; lo stesso direttore generale del Consorzio, Domenico Turazza, che ha trattato le tematiche consortili durante un incontro con 50 studenti presso il Centro Culturale Polivalente di Gattatico, nell’ambito delle lezioni dell’Università del tempo libero.

“Siamo già al lavoro per l’anno scolastico 2023-2024 – conferma Marzia Bonicelli, Responsabile Comunicazione dell’Emilia Centrale – con un nuovo progetto dal titolo ‘Il viaggio delle acque, dal crinale al Po’, piccolo atelier geostorico rivolto alle classi della scuola primaria a partire dalla terza e che ha come obiettivi la conoscenza del territorio attraverso l’approfondimento sia storico che geografico, la riflessione sulle modalità di regolamentazione delle acque di superficie da parte dei consorzi di bonifica e il rispetto per l’ambiente con cenni al climate change e all’Agenda 2030”.

[Foto: momento dell’attività didattico-formative condotta dall’Emilia Centrale in occasione dell’Anno scolastico appena concluso]

Affidamento in concessione di due palestre comunali sassolesi

Affidamento in concessione di due palestre comunali sassolesiÈ stato pubblicato sul sito internet del Comune di Sassuolo l’avviso per una procedura ad evidenza pubblica volta all’affidamento della concessione in uso e relativa gestione delle palestre scolastiche comunali in orario extrascolastico, prive di rilevanza economica, ad Associazioni/Società Sportive dilettantistiche, Enti di promozione sportiva, Discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali oltre a forme associative senza fini di lucro (in riferimento ad Enti del Terzo Settore), aventi tra le proprie finalità statutarie la promozione e divulgazione di attività sportive dilettantistiche.

Le palestre oggetto d’assegnazione sono quella delle scuole Pascoli, in via Aravecchia, e quella delle Leonardo Da Vinci in via Pretorio.

Il presente avviso è finalizzato esclusivamente a ricevere manifestazioni di interesse volte a favorire la più ampia partecipazione delle Associazione/Società Sportive dilettantistiche, Enti di promozione sportiva, Discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità.

La manifestazione d’interesse dovrà pervenire in plico sigillato al Servizio Protocollo del Comune di Sassuolo, Via Fenuzzi n. 5, entro le ore 12.00 del giorno 05 luglio 2023

La Scuderia sassolese Piede Pesante sbarca in Europa

La Scuderia sassolese Piede Pesante sbarca in EuropaIl prossimo fine settimana, dal 16 al 18 giugno, la Scuderia sassolese Piede Pesante sarà presente ai Made’s Power Week end una delle più importanti manifestazioni d’Europa questo sia per il livello assoluto dei concorrenti sia per la partecipazione di un pubblico di oltre 50.000 paganti. Oltre alla gara di Tractor Pulling per il pubblico si esibiranno post gare importanti Dj famosi a livello mondiale trasformando così il tutto in puro divertimento.

Da sempre obiettivo del team è stato poter competere con i migliori d’Europa e dopo tanti anni di sacrifici e continue evoluzioni sono arrivati dove, nella categoria pro stock, nessun in Italia era mai arrivato, obiettivo ancor più sfidante se pensiamo alla natura non professionistica della Società sportiva che è riuscita ad arrivare a questi livelli grazie alla passione di tutti i suoi soci e grazie a sponsor locali molto vicini al progetto iniziato diversi anni fa e proprio a loro va la dedica più importante per questa grande  sfida.

Per essere più competitivo il team ha realizzato sul mezzo Stars e Stripes, che rappresenterà l’Italia, in questa tappa valevole anche  per il Campionato Europeo, importanti innovazioni alleggerendo il trattore in particolare sulla parte posteriore e portando il peso sulla parte anteriore così da poter avere maggior aderenza e sfruttare gli oltre 2500 cv sviluppati dal motore Ford Genesis .

Tutto lo sport italiano e con il team sassolese per questo importante appuntamento!!

Il team Sassolese, con il trattore Stars e Stripes, parteciperà al Campionato Italiano difendendo il titolo vinto nelle ultime 2 edizioni che avrà inizio sabato 24 giugno a Montichiari (Bs).

Maranello, area giochi e arredi riqualificati nel Parco delle Città

Maranello, area giochi e arredi riqualificati nel Parco delle CittàCon gli ultimi dettagli si è concluso recentemente l’intervento di riqualificazione del Parco delle Città a Pozza, uno degli spazi verdi pubblici più amati e frequentati dai maranellesi, che ha visto il rinnovo dell’area giochi, la sistemazione e l’aggiunta di diversi arredi, per una spesa complessiva di 32mila euro.

Nello specifico, l’Amministrazione comunale ha provveduto alla rimozione di alcune attrezzature ludiche ormai obsolete e all’installazione di tre nuovi giochi: due a molla e un pannello verticale per il tris.

Sul ‘Castello’, acquistato negli anni scorsi, è stata invece effettuata una manutenzione straordinaria, integrata dalla sostituzione di alcune parti ammalorate e dalla riverniciatura, mentre l’intervento più oneroso ha riguardato la sostituzione dei 320 metri quadrati di pavimentazione antitrauma all’interno dell’area giochi.

Sono state inoltre riqualificate tutte le panchine del Parco, è stato aggiunto un tavolo da pic-nic e sono state rinnovate le dog-box per gettare gli escrementi dei cani.

E per limitare la velocità delle biciclette in transito, sono installati dei dissuasori agli ingressi laterali del parco, come richiesto dai frequentatori più assidui dell’area verde.

“È un intervento – spiega il Sindaco, Luigi Zironi – che si aggiunge ai tanti investimenti di riqualificazione stradale e urbana effettuati recentemente sulle frazioni maranellesi, sulle quali abbiamo concentrato in questo periodo anche buona parte dei contributi intercettati dal PNRR. La cura del verde pubblico è un elemento importante per Maranello e intendiamo continuare su questa strada, cercando di migliorare sempre di più con le risorse che abbiamo a disposizione”.

“Come in altri casi analoghi – aggiunge Chiara Ferrari, Assessore ai Lavori pubblici – anche in questo frangente è stato molto importante il dialogo diretto con i frequentatori più assidui del parco. Li abbiamo incontrati e i loro suggerimenti  per alcuni dettagli ci hanno permesso di ritagliare meglio l’intervento sulle esigenze di chi vive quell’area quasi quotidianamente”.

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