Legambiente presenta il dossier sullo stato del consumo di suolo in Emilia-Romagna
A più di cinque anni dalla messa in vigore della più recente legge urbanistica regionale (LR 24/2017), che avrebbe dovuto fermare il consumo di suolo in Emilia-Romagna, Legambiente pubblica un nuovo dossier dedicato a questo tema. All’interno del dossier, gli effetti della legge urbanistica vengono messi al vaglio e si fa il punto sullo stato di attuazione delle previsioni della legge stessa da parte dei Comuni, ai quali è stata affidata la realizzazione dei Piani Urbanistici Generali, lo strumento unico di cui le amministrazioni comunali sono tenute a dotarsi per contenere l’avanzata del cemento.
Secondo dati e informazioni raccolti da Legambiente Emilia-Romagna, gli ambiziosi obiettivi della legge urbanistica regionale, i promotori della quale puntavano ad abbattere del 60% le previsioni di crescita del suolo urbanizzato rispetto alla tendenza calcolata al 2017, sono stati tutt’altro che raggiunti: ne sono prova i numerosi casi documentati di nuove urbanizzazioni di ampie porzioni di territorio che sono state previste, attuate o in alcuni casi “sventate”.
Tra le principali cause dell’insuccesso della legge nell’eliminare il consumo di suolo in Emilia-Romagna, hanno un ruolo di primo piano il lasso temporale concesso ai Comuni per realizzare i piani urbanistici previgenti, che ha consentito di elaborare negli ultimi anni l’attuazione di nuovi interventi di urbanizzazione, e le ripetute proroghe dei termini di decadenza di tali piani. L’arrivo della pandemia ha infatti offerto l’occasione per prolungare questo “periodo di transizione” nel quale le amministrazioni comunali potevano dare l’avvio sul proprio territorio alle previsioni edificatorie presenti negli strumenti di pianificazione approvati prima dell’entrata in vigore della legge. La data di scadenza dei vecchi piani urbanistici si è quindi sempre più allontanata, estendendosi, nell’ultima revisione della legge urbanistica, fino al 1° gennaio 2024.
Unitamente a questi termini è stata anche prorogata la data entro la quale i Comuni si sarebbero dovuti dotare del PUG (Piano Urbanistico Generale), il nuovo strumento di pianificazione previsto dalla legge.
Da quanto emerge dai dati raccolti da Legambiente Emilia-Romagna negli ultimi mesi il processo di adeguamento degli strumenti di pianificazione è tutt’altro che concluso: dei 330 comuni della Regione Emilia-Romagna, a marzo 2023 erano solo 13 i Comuni dotati di PUG approvato. La maggior parte delle amministrazioni comunali dell’Emilia-Romagna (177) era invece ferma alla “Fase di studio preliminare” testimoniata dall’acquisizione della cartografia necessaria all’elaborazione del Piano.
Ben 57 Comuni non avevano nemmeno presentato questa richiesta; i rimanenti si distribuivano nelle altre fasi del percorso di approvazione, comunque non ancora completato.
Oltre a queste dilazioni dei termini previsti dalla legge, il testo contiene numerose deroghe che inficiano l’obiettivo di riduzione del consumo di suolo, stabilito come soglia all’incremento del territorio urbanizzato fissata al 3% delle superfici urbanizzate alla data di entrata in vigore della legge: basti pensare, ad esempio, al fatto che le aree utilizzate per l’attuazione dei piani previgenti non vengono calcolate per il raggiungimento di tale soglia.
All’interno del dossier trova spazio un focus su una serie di casi esemplari, relativi a numerose province emiliano-romagnole, che attestano l’inefficacia della nuova legge urbanistica: il fenomeno del consumo di suolo per fini di urbanizzazione è tutt’altro che limitato e continuano a essere presentati progetti dal significativo impatto socio-ambientale che distraggono le amministrazioni locali dagli obiettivi proposti dalla legge e dalla necessità di promuovere interventi di rigenerazione urbanistica e di riutilizzo di spazi urbanizzati non utilizzati.
“Il perdurare dell’interesse delle amministrazioni locali relativo ai progetti di nuovi interventi di urbanizzazione, in particolare per quanto riguarda il settore della logistica e quello del commercio, dimostra la necessità di un intervento legislativo efficace sia attraverso l’approvazione di una legge nazionale contro il consumo di suolo, sia mediante il rafforzamento della legge urbanistica regionale, che oggi non riesce ad arginare questo fenomeno” commenta Legambiente Emilia-Romagna. “Occorre che le Amministrazioni locali abbiano il potere di intervenire identificando in modo autonomo e coerente con i criteri della pianificazione territoriale gli spazi destinati alle funzioni che più generano impatti negativi sul territorio, in primo luogo in termini di mobilità di persone e merci, evitando effetti boomerang sul territorio.”
“La situazione che abbiamo fotografato con il nostro dossier dimostra che gli obiettivi assunti dalla Regione Emilia-Romagna con l’approvazione della legge urbanistica nel 2017 non sono stati ancora raggiunti e, al contrario, che il fenomeno del consumo del suolo continua ad affliggere la nostra regione” – conclude l’associazione. – “A maggior ragione dopo i fenomeni meteorologici estremi e le alluvioni del mese scorso, che hanno dimostrato la necessità di ripensare la pianificazione del territorio allo scopo di ridurne l’artificializzazione e garantire più spazio per i fiumi, è fondamentale che si assuma una norma che preveda il saldo netto pari a zero per il consumo di suolo, per evitare la necessità di risarcire i danni che la cementificazione e la gestione passata del territorio hanno contribuito a determinare. Allo stesso tempo occorre favorire il recupero e il riutilizzo di edifici e aree impermeabilizzate abbandonate, operazione necessaria ed indispensabile per ridurre la pressione sui suoli agricoli e su quelli naturali, consentendo interventi di rinaturalizzazione dei corsi fluviali per garantire un livello adeguato di sicurezza idrogeologica dell’intero territorio regionale, che gli eventi estremi delle ultime settimane hanno dimostrato essere particolarmente fragile ed esposto agli effetti del cambiamento climatico.”
La situazione attuativa dei PUG in Emilia-Romagna (marzo 2023)






Si svolgerà lunedì prossimo, 19 giugno, a partire dalle ore 20 nella Sala delle Adunanze Consiliari in via Pretorio, 18, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo con 16 punti all’ordine del giorno di cui cinque interrogazioni ed una interpellanza.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 6:00 di sabato 17 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena sud e Modena nord, verso Milano. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena sud, percorrere la viabilità ordinaria: SP623 Via Vignolese, SS12, SS9 Via Emilia, SS724 Tangenziale di Modena e rientrare sulla A1 a Modena nord.
Ha riscosso grande interesse la campagna di sensibilizzazione “UNO SCREENING PER LA VITA. Per te, per gli altri” promossa da Florim su invito di AVIS con l’obiettivo di ampliare il numero dei donatori di sangue del territorio.
Sabato prossimo, 17 giugno a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di via Fenuzzi 12 a Sassuolo, si terrà l’inaugurazione della mostra bipersonale di Federica Balestri e Federica Galli. La mostra dal titolo “La trasmissione dell’anima” sarà visitabile fino al 28 giugno.
Nel corso della prima parte della giornata irregolarmente nuvoloso con addensamenti più consistenti lungo le aree di crinale e sulle pianure romagnole con possibilità di isolate precipitazioni sparse. Nel corso del pomeriggio formazioni di nubi a sviluppo verticale con isolati rovesci sparsi lungo le aree di crinale in esaurimento dalla tarda serata.


Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
La scuola è stata duramente colpita dall’alluvione, e proprio da una scuola accogliente deve proseguire la ricostruzione, che è già partita: lo chiede la Regione al Governo, oggi in Romagna col ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Che in mattinata è stato in Emilia-Romagna per fare visita ad alcune scuole interessate da alluvione delle province di Forlì-Cesena e di Ravenna. Ad accompagnarlo, l’assessora regionale alla Scuola, Paola Salomoni, e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Versari.
“Abbiamo chiesto fin da subito che il Decreto Alluvione contenesse un capitolo dedicato al turismo e, in particolare, ai ristori per le imprese del turismo e dell’ecosistema turistico colpite da fenomeni mai registrati prima in Italia, con oltre 4 miliardi di metri cubi d’acqua caduti in Emilia-Romagna dal 1^ al 17 maggio. E ringraziamo il Governo per aver messo a disposizione subito 10 milioni di euro”.
Con i campionati oramai fermi, sarà come di consuetudine il calciomercato ha tenere banco in tutti i bar sport e non solo.
Venerdì 16 giugno, a Villa Cuoghi in via Gramsci 32 a Fiorano Modenese, sono in programma due importanti appuntamenti con la poesia e la musica, ad ingresso libero e gratuito.
Dopo il successo ottenuto nel weekend scorso a Monaco di Baviera, il corpo bandistico “La Beneficenza” ha in programma un altro evento importante. Lunedì 19 giugno, in piazzale Della Rosa a Sassuolo con inizio alle ore 21, il divertente concerto-cabaret “Il bar al portico” con il noto comico bolognese Vito, il duo Sconcerto e, appunto, la banda sassolese. Dirige il Maestro Marco Stefani.
La Regione mette in campo una proposta che verrà discussa al comitato di sorveglianza del prossimo 19 giugno. Sono risorse subito disponibili che provengono dal Piano di Sviluppo rurale 2014- 2022. Si tratta di 15 milioni di euro per i miglioramenti fondiari e dei siti produttivi agricoli colpiti, oltre che per il ripristino di impianti e attrezzature danneggiati dalle alluvioni e dagli smottamenti dei terreni.
La Via Romea Germanica Imperiale è uno dei principali cammini di pellegrinaggio in Europa. Nel suo tratto italiano, da Trento ad Arezzo, si snoda su quasi 600 km attraversando 4 Regioni e 65 Comuni. Un percorso all’insegna della storia e delle bellezze dei territori che sarà presentato venerdì 16 luglio con una camminata con partenza alle ore 18 davanti al Castello.
A conclusione delle attività formative, educative e didattiche dell’Emilia Centrale per l’Anno scolastico 2022-2023, svolte in sinergia con ANBI Emilia-Romagna, 74 alunni provenienti dall’Istituto comprensivo Montegranaro di Fermo, nelle Marche hanno assistito, accompagnati da sei insegnanti, ad una suggestiva performance multimediale presso il museo permanente allestito alla Chiavica di Boretto, attraverso il cui racconto i giovanissimi hanno potuto apprendere il significato dell’attività di Bonifica e le principali funzioni necessarie alla tutela dei comprensori gestiti e alla difesa delle comunità, dalla sicurezza idraulica – con l’attività di contrasto al dissesto idrogeologico; all’irrigazione necessaria per le coltivazioni del territorio, all’insegna della sostenibilità e dell’efficientamento idrico.
È stato pubblicato sul sito internet del Comune di Sassuolo l’avviso per una procedura ad evidenza pubblica volta all’affidamento della concessione in uso e relativa gestione delle palestre scolastiche comunali in orario extrascolastico, prive di rilevanza economica, ad Associazioni/Società Sportive dilettantistiche, Enti di promozione sportiva, Discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali oltre a forme associative senza fini di lucro (in riferimento ad Enti del Terzo Settore), aventi tra le proprie finalità statutarie la promozione e divulgazione di attività sportive dilettantistiche.
Il prossimo fine settimana, dal 16 al 18 giugno, la Scuderia sassolese Piede Pesante sarà presente ai Made’s Power Week end una delle più importanti manifestazioni d’Europa questo sia per il livello assoluto dei concorrenti sia per la partecipazione di un pubblico di oltre 50.000 paganti. Oltre alla gara di Tractor Pulling per il pubblico si esibiranno post gare importanti Dj famosi a livello mondiale trasformando così il tutto in puro divertimento.
Con gli ultimi dettagli si è concluso recentemente l’intervento di riqualificazione del Parco delle Città a Pozza, uno degli spazi verdi pubblici più amati e frequentati dai maranellesi, che ha visto il rinnovo dell’area giochi, la sistemazione e l’aggiunta di diversi arredi, per una spesa complessiva di 32mila euro.
Sono state inoltre riqualificate tutte le panchine del Parco, è stato aggiunto un tavolo da pic-nic e sono state rinnovate le dog-box per gettare gli escrementi dei cani.
