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Natale a Formigine: tutti gli eventi in programma nel fine settimana (10/11 dicembre)

Natale a Formigine: tutti gli eventi in programma nel fine settimana (10/11 dicembre)Dopo l’inaugurazione del Villaggio di Natale dello scorso fine settimana, proseguono gli eventi inseriti nel programma natalizio organizzato dal Comune di Formigine in collaborazione con Bernardi Group.

Domani (8 dicembre), sabato 10 e domenica 11 tornano in piazza Calcagnini i mercatini con tante idee regalo. Nelle tre giornate ci sarà anche Babbo Natale per ricevere le letterine dai bambini, e negli spazi delle Loggette di piazza Repubblica sarà possibile partecipare alla Pesca di Natale a cura del Gruppo Amici di R. Follerau.

Domani, Festa dell’Immacolata, è in programma l’inaugurazione della mostra dei presepi e dell’esposizione pittorica “Arte sotto l’albero”. Entrambe le mostre, a cura di Proform in collaborazione con il Gruppo Formiginese Amici dell’Arte, resteranno allestite in Sala Loggia fino al 10 gennaio, con aperture nei giorni feriali dalle 15.30 alle 19 e nei sabati e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

Sempre domani, alle 14, piazza Calcagnini ospiterà l’Infiorata di Babbo Natale al Castello, con i bambini presenti che potranno collaborare nella creazione di uno spazio che per tutto il periodo natalizio diventerà un monumento identitario della città. Si prosegue dalle 15 alle 17, quando la piazza diventerà teatro del Volo di Natale, spettacolo di acrobatica e danze aeree a cura di ASD Solaris. Con doppio turno alle 16 e alle 17.30, infine, al Castello è in programma il laboratorio creativo per bambini da 6 a 10 anni “Componi la tua ghirlanda natalizia”. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria al numero 059 416271 o 389 2556426. Sempre al Castello e con le stesse modalità di iscrizione, domenica 11 alle 16 si terrà anche il laboratorio “Addobba il tuo albero di Natale”.

Venerdì 9 dicembre, alle 17 all’interno della biblioteca Matilda, si terrà un altro evento dedicato ai più piccoli con l’Ora delle Storie, narrazioni per bambini da 3 a 7 anni a tema natalizio a cura dei volontari di Librarsi.

Sabato 10 e domenica 11, tante possibilità per supportare le associazioni locali: sabato all’IperCoop di Formigine sarà presente l’associazione Chernobyl per la vendita delle stelle di Natale, mentre domenica in piazza Calcagnini ci saranno AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) con gadget natalizi, il mercatino della solidarietà a beneficio di ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) e un’altra vendita di stelle di Natale, in questo caso a favore di ANT Onlus per i malati oncologici.

Per tutto il fine settimana, il Bar dei Tigli sarà animato dall’associazione giovanile Bendésa che proporrà vin brulè, cioccolata calda, infusi e dolci artigianali.

Sabato e domenica spazio anche allo sport, con le gare di ginnastica e di tennis a cura di UISP Modena e all’intrattenimento in piazza Calcagnini: sabato alle 11 si terrà l’appuntamento per bambini “Il laboratorio di Circo De Marchi”, alle 15 lo spettacolo di giocoleria, improvvisazione e magia “Berto in strada” e alle 17 l’esibizione di buskers “Frank, il trampoliere di Natale”; mentre domenica si parte alle 11 con un altro laboratorio per bambini e si prosegue alle 15 in compagnia di Mr. Furlan con “Ben cotto, un giocoliere, un fuochista e buona forchetta” e alle 17 con lo show clownistico “Romantici virtuosismi e manipolazione di mariti”.

In ambito culturale, sabato alle 17 la biblioteca Daria Bertolani Marchetti ospiterà “L’avvento dei libri”, consigli di libri da leggere e regalare a cura di Fabiano Massimi, e domenica alle 18 al Castello si terrà un incontro con Mario Agati per parlare del suo libro “Il coraggio della leggerezza” e discutere di letteratura, scrittura e bellezza a cura dell’Università Popolare di Formigine.

Domenica, infine, il Natale arriverà anche nella frazione di Colombaro, con bancarelle, street food e musica dalle 12 alle 18.

“Misteri e Magie in galleria”, domenica 11 dicembre ultimo appuntamento al Castello di Spezzano

“Misteri e Magie in galleria”, domenica 11 dicembre ultimo appuntamento al Castello di SpezzanoNuova tappa della rassegna dedicata ai bambini che si svolge al Castello di Spezzano. Domenica 11 dicembre alle 16.00 ci aspetta infatti il terzo appuntamento di “Misteri e Magie in galleria”, animazioni per piccoli esploratori dai 4 ai 9 anni, con la replica di “Tradizioni cortesi: doni e meraviglie al castello”.

Tutti gli appuntamenti si svolgono sempre di domenica, dalle 16.00 alle 18.00, e per ciascuno oltre all’animazione sono previsti un piccolo laboratorio e la merenda. È obbligatorio prenotarsi tramite la mail castellospezzano@gmail.com; il costo è di 5 euro a bambino.

Gli accompagnatori hanno accesso libero, e possono sostare nel museo o visitare il Castello, dal momento che l’attività è riservata ai più piccoli. Per tutte le info contattare il numero 335/440372.

Il calendario della Polizia di Stato 2023

Il calendario della Polizia di Stato 2023I 12 scatti del calendario della Polizia di Stato 2023 ritraggono città che ognuno sogna di visitare una volta nella vita, affascinanti piazze e monumenti dalla bellezza senza tempo, un aeroporto ed una metropolitana in cui si fondono ingegneria e arte, lo straordinario panorama delle Dolomiti patrimonio Unesco e persino un castello.

L’opera fotografica porta alla scoperta delle meraviglie d’Italia, mete turistiche tra le più ammirate al Mondo e punto di forza del nostro Paese. Un viaggio che, oltre alle bellezze artistiche delle nostre città, consente di immergersi nella natura e nell’ambiente che caratterizzano i parchi nazionali italiani, i cui delicati equilibri sono da tutelare e preservare con l’impegno di tutti.

Le immagini sono state realizzate dai fotografi ufficiali della Polizia di Stato. Poliziotti con la passione della fotografia, che hanno immortalato il nostro esserci sempre al servizio del cittadino, a tutela della sicurezza delle comunità, a sostegno delle persone più fragili e a salvaguardia dell’ambiente che ci circonda nelle località simbolo della nostra penisola.

Le 12 tavole del 2023 sono state poi selezionate dal maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin famoso nel Mondo per le sue caratteristiche immagini scattate su pellicola, in bianco e nero, senza l’uso di tecnologie digitali e autore del calendario della Polizia di Stato del 2017.

Il calendario è stato presentato lo scorso 8 novembre presso l’Acquario Romano dal giornalista RAI, Massimiliano Ossini, alla presenza del Ministro dell’Interno, On. Matteo Piantedosi, e del Capo della Polizia, Prefetto Lamberto Giannini.

Un calendario che, anche quest’anno, ha come obiettivo finale quello della solidarietà. Il ricavato delle vendite andrà infatti a finanziare il progetto “Emergenza siccità Etiopia” con cui il Comitato italiano per l’Unicef Onlus si prefigge di ripristinare pozzi e sistemi idrici, garantire il trasporto d’emergenza dell’acqua, prendersi cura del trattamento dei bambini malnutriti e di fornire loro un’istruzione. Una quota sarà inoltre devoluta al Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato, andando a sostenere il “Piano Marco Valerio”, che aiuta le famiglie dei poliziotti con figli affetti da gravi patologie.

Cosa raffigurano le 12 tavole:

Gennaio – Campobasso, Polizia Stradale durante un turno di notte

Febbraio – Livorno, Polizia Scientifica a lavoro sulla Terrazza Mascagni

Marzo – Moena, Squadra Cinofili della Polizia di Stato sulle Dolomiti

Aprile – Aquila, NOCS incorniciati dalla Rocca Calascio

Maggio – Roma, Servizio Sanitario della Polizia di Stato in partenza per intervento di soccorso dall’Aeroporto dell’Urbe

Giugno – Canazei (Trento), Centro addestramento alpino della Polizia di Stato, equipaggio in bici in servizio nei parchi

Luglio – Fiumicino, equipaggio della Polizia di Frontiera controlla le piste di atterraggio

Agosto – Santa Marinella (RM), centro di coordinamento dei servizi a cavallo, pattugliamento del litorale

Settembre – Venezia, equipaggio moto d’acqua dell’UPGSP in servizio nei pressi del Ponte di Rialto

Ottobre – Roma, Reparto Mobile in servizio di OP in via della Conciliazione

Novembre – Napoli, Unità artificieri a lavoro presso la fermata Toledo della metropolitana

Dicembre – Roma, due equipaggi della squadra Volanti in servizio controllo del territorio nelle vie del centro

Maranello: GET, il servizio si amplia alle scuole elementari

Maranello: GET, il servizio si amplia alle scuole elementariIl GET si allarga: dopo la pluriennale e positiva esperienza con i ragazzi delle scuole medie e del biennio delle superiori, da quest’anno scolastico le attività dei Gruppi Educativi Territoriali sono state ampliate agli alunni più grandi delle primarie, che possono così frequentare gratuitamente un luogo di socializzazione e supporto nello svolgimento dei compiti. Grazie alla convenzione sottoscritta tra l’amministrazione comunale e la parrocchia S. Biagio, il GET è stato dunque attivato anche per gli alunni che frequentano le classi quarte e quinte delle elementari di Maranello e Pozza.

“Quello dei GET è un servizio molto importante e apprezzato dalle famiglie”, commenta Alessio Costetti, assessore all’istruzione. “Da anni grazie alla collaborazione con le parrocchie riusciamo ad offrire a bambini e ragazzi occasioni di crescita e incontro: non è solo un momento in cui si fanno i compiti affiancati dagli educatori, è soprattutto una grande opportunità di relazione e scambio reciproco. L’ampliamento ai bambini delle quarte e quinte delle primarie è una conferma di quanto questo servizio risponda ai bisogni delle famiglie di Maranello, e i primi numeri delle adesioni ci dicono che la strada è quella giusta”.
Il servizio ha preso via in forma sperimentale nelle settimane scorse. E’ rivolto agli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie Stradi di Maranello e Rodari di Pozza e si svolge presso la Parrocchia di Maranello mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 e presso quella di Pozza il martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30, con la presenza di 2 educatori per un numero massimo indicativo di 20 iscritti. Le attività vengono suddivise tra l’aiuto nello svolgimento dei compiti durante la prima ora e attività ludico-ricreative-socializzanti durante la seconda. Complessivamente, in questo anno scolastico sono 131 i bambini e ragazzi che usufruiscono del servizio: 41 alle primarie, 78 alle medie, 12 nel biennio superiori. Quello dei GET a Maranello è un progetto consolidato: attivo dal 1998, negli anni ha visto la partecipazione di centinaia di giovani. Il progetto è rivolto a ragazzi e ragazze che necessitano di un luogo in cui possano trovare sostegno e accompagnamento nei compiti pomeridiani, oltre a poter socializzare e confrontarsi con coetanei ed educatori. Ad ospitare i gruppi educativi territoriali sono i locali delle Parrocchie, con attività pomeridiane che vedono l’accoglienza dei ragazzi e lo svolgimento dei compiti e, dal mese di maggio, la preparazione dell’esame di licenza media. Previste anche attività sportive, laboratori creativi, musicali, informatici, di promozione alla lettura, di interculturalità, di socializzazione, attività ludico-ricreative.

 

Da domani Sassuolo accende il Natale

Da domani Sassuolo accende il NataleCome da tradizione domani, 8 dicembre Festa dell’Immacolata Concezione, a Sassuolo inizia ufficialmente il periodo di avvicinamento al Natale con l’accensione delle luminarie in tutto il centro, l’inaugurazione del Villaggio di Babbo Natale e tante piccole – grandi iniziative che accompagneranno Sassuolo e i sassolesi fino all’Epifania.

Si inizierà domani mattina alle ore 11 quando, come ormai felice tradizione, si svolgerà la cerimonia di consegna di un mazzo di fiori alla statua della Beata Vergine Maria posta sul “Campanone”: dopo i saluti da parte dell’Amministrazione comunale e la preghiera di lode e affidamento alla Beata Vergine Maria, si svolgerà la posa del mazzo di fiori ad opera del Vigili del Fuoco, alla presenza delle Istituzioni e della Sottosezione Unitalsi di Sassuolo.

La cerimonia sarà allietata dal Coro Polifonico del Duomo di San Giorgio diretto da Roberta Prandi. L’addobbo del balconcino sul Campanone è stato offerto da Sandra Gasparini.

Subito dopo, a partire dalle 11,45, lungo viale XX Settembre verrà inaugurata l’istallazione offerta dall’Amministrazione comunale e da Pro Loco Sassuolo con il progetto grafico di Exprimo, che andrà a coprire tutta l’area del cantiere di riqualificazione del Teatro Carani: pannelli che ricordano i momenti più prestigiosi che hanno scritto la storia culturale del teatro e della città, in attesa di poter scrivere nuove pagine a partire dal 2023; all’inaugurazione, assieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, sarà presente anche una delegazione della Fondazione Teatro Carani.

Durante tutta la giornata, presso la Corte del Castello di Montegibbio, si svolgeranno i mercatini di Natale, a cura del Circolo Boschetti Alberti, in collaborazione con le associazioni cittadine.

Dalle ore 16,30 in piazzale Della Rosa, si terrà lo spettacolo di apertura di Sassuolo on Ice  in collaborazione con gli atleti della Polisportiva Fanano mentre, dalle ore 17, con lo spettacolo “Candle Light” dell’International String Quartet e la partecipazione del mezzo soprano Martina Debbia, verrà inaugurata ufficialmente l’illuminazione del centro cittadino, con l’accensione dell’albero in piazza Garibaldi e l’apertura del Villaggio di Babbo Natale nella piazzetta di via Pretorio.

Per tutto il periodo natalizio, poi, il Comitato Commercianti ha organizzato il concorso “Da Sassuolo a Sharm El Sheikh”: per ogni acquisto minimo di 30 € effettuato fino al 31 dicembre nei negozi aderenti all’iniziativa verrà consegnato un biglietto che consentirà di partecipare all’estrazione di una vacanza di una settimana per due persone a Sharm El Sheikh, più altri premi; l’estrazione avverrà il prossimo 7 gennaio.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 8 dicembre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 8 dicembre 2022Nuvoloso con parziali e temporanee schiarite nel corso della giornata. Dal tardo pomeriggio precipitazioni sui rilievi occidentali che, nel corso della sera-notte, tenderanno a intensificarsi e a interessare tutto il territorio. Quota neve inizialmente intorno a 1000 metri sull’Appennino occidentale in discesa fino a 400-500 metri nel corso della notte. Foschie, anche dense, diffuse in mattinata. Temperature minime quasi stazionarie, con valori tra 0/1 grado della pianura occidentale e 4/5 gradi della costa, qualche grado in meno nelle zone di aperta campagna. Massime stazionarie, comprese tra i 6 gradi del piacentino e 8/9 gradi della costa. Venti deboli variabili in pianura, da sud-ovest sui rilievi. Mare poco mosso sotto costa, localmente e temporaneamente mosso al largo in mattinata.

(Arpae)

Anche Avis con Telethon, le iniziative nelle sedi comunali

Anche Avis con Telethon, le iniziative nelle sedi comunaliE’ un legame ormai ultraventennale quello che unisce Avis alla Fondazione Telethon, che vede mobilitarsi ogni anno molte sedi della provincia per la raccolta fondi a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare. In occasione della Maratona 2022 che avrà inizio il 10 dicembre, gli ormai celebri Cuori di Cioccolato si potranno trovare nelle giornate di donazione nelle sedi Avis di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Formigine, Frassinoro, Marano, Nonantola, Pavullo, Prignano, San Possidonio, Sassuolo, Spilamberto, Vignola.

Avis sarà presente inoltre con le proprie postazioni per Telethon a Modena sabato 10 dicembre ai Portali, a Marano  con l’autoemoteca l’8, l’11 e il 18 dicembre in piazza Matteotti e sabato 10 al Conad. Sabato 17 i Cuori della ricerca saranno disponibili anche al Teatro Kia in occasione della rappresentazione a ingresso libero “Miseria e Nobiltà” proposta dalla locale sezione.

A Sassuolo Avis sarà con Telethon in Piazza Garibaldi giovedì 8 dicembre per l’accensione dell’albero di Natale, nelle giornate di mercato del 13, 16, 20 e 22 e il 17 dicembre fino alle 19. Domenica 18 alla distribuzione dei Cuori si aggiungeranno borlenghi, frittelle di mele, cioccolata calda e vin brulè, anche questi con incasso devoluto alla Fondazione Telethon.

Anche Vignola parteciperà alla maratona come ogni anno, distribuendo i cuori, oltre che nella propria sede, anche nel gazebo allestito in viale Mazzini nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 dicembre.

A22, via libera del Ministero al progetto di Autobrennero Spa: 7,2 miliardi di investimento

A22, via libera del Ministero al progetto di Autobrennero Spa: 7,2 miliardi di investimentoÈ sempre più vicino il via libera al progetto definitivo per la realizzazione della Cispadana e della bretella Campogalliano-Sassuolo, due arterie fondamentali per la viabilità dell’Emilia-Romagna. È arrivato oggi il semaforo verde del Mit, ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, alla proposta di project financing di Autostrada del Brennero Spa e ai circa 7,2 miliardi di investimento necessari per procedere con le opere che interessano l’A22.

“Un risultato importante per un’opera pubblica che sarà realizzata attraverso investimenti della Società e dei territori con la massima attenzione alla sostenibilità e ai ‘servizi green’, come le stazioni di ricarica per l’elettrico e l’idrogeno”, affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Andrea Corsini.

Con il parere favorevole espresso oggi dal Mit, il Governo potrà ora procedere con l’avviso pubblico entro la fine del 2023 per arrivare alla definitiva assegnazione dei lavori.

“Come sempre faremo la nostra parte – proseguono Bonaccini-Corsini -, per mettere a terra due opere strategiche di collegamento nord-sud del Paese e di supporto per lo sviluppo di filiere produttive fondamentali, quali quella ceramica. Un’ulteriore conferma-chiudono- che quando si lavora insieme senza pregiudizi e per il bene della collettività le soluzioni di trovano”.

Lupi, Bertinelli (Coldiretti): “Frequenti attacchi a ovicaprini, bovini e animali domestici”

Lupi, Bertinelli (Coldiretti): “Frequenti attacchi a ovicaprini, bovini e animali domestici”“È necessario un aggiornamento del Piano Lupo nel più breve tempo possibile, cioè la possibilità per le Regioni di intervenire medio tempore al fine di contenere la proliferazione incontrollata di questi selvatici e i conseguenti danni. Le criticità non riguardano più solo il settore agricolo ma si tratta di una minaccia per tutta la popolazione”. Lo ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli nel sottolineare come l’aumento della popolazione del lupo in Appennino coinvolga direttamente gli agricoltori del territorio, che si trovano a fare i conti con episodi di predazione, sia di animali domestici che bestiame di allevamento.

“I segnali della presenza del lupo sono identificabili con sempre maggior frequenza” ha proseguito Bertinelli “così come sono aumentati gli avvistamenti e gli attacchi. Se il problema lupo esisteva già da qualche anno, oggi si deve fare i conti con una situazione che preoccupa in modo particolare chi vive in montagna e tutti i giorni deve fare i conti con la presenza di questo predatore”.

Il lupo – fa presente Coldiretti regionale – rappresenta sempre più una minaccia per gli animali al pascolo ma anche per gli animali domestici e sono sempre più frequenti le segnalazioni di avvistamenti anche in prossimità di stalle e centri abitativi. C’è il rischio concreto che quella che è sempre più un’emergenza comporti l’abbandono delle aree interne e montane, con evidenti effetti sull’assetto idrogeologico del territorio che andrebbero a ripercuotersi sull’intera collettività, tanto più considerando i sempre più evidenti sfasamenti climatici.

“A oggi sono attivi bandi sia sul PSR sia bandi regionali che prevedono contributi a fondo perduto per la prevenzione e la difesa degli allevamenti dai danni provocati dalla fauna selvatica, compreso il lupo” ha detto il Direttore regionale di Coldiretti, Marco Allaria Olivieri, che ha proseguito “anche se i fondi non sono sempre sufficienti per coprire le richieste degli agricoltori e spesso anche i tempi di liquidazione sono troppo lunghi. Per questo come Coldiretti abbiamo chiesto l’implementazione dei fondi per far sì che tutte le aziende danneggiate possano avere il giusto risarcimento. Ma l’obiettivo prioritario resta evitare che i risarcimenti siano necessari”.

L’associazione di pesca sportiva ‘I Gattoni’ compie 45 anni

L’associazione di pesca sportiva ‘I Gattoni’ compie 45 anniFondata il 27 dicembre 1977 a Fiorano Modenese, l’associazione ‘I Gattoni’ nasce con il fine di praticare la pesca sportiva dilettantistica/agonistica. Il nome è un omaggio al simbolo di Fiorano.

L’associazione conta oggi conta 43 soci, appassionati di pesca, tra cui diversi giovani; da fine anni ‘70 ha sempre partecipato alle competizioni di pesca provinciali, regionali e anche nazionali. E’ stata campione regionale nel 2008.

‘I Gattoni’ organizzano ogni anni il memorial ‘ Giorgio Frigieri’, ex presidente dell’associazione.

Da cinque anni gestiscono, in convenzione con il Comune di Fiorano Modenese, il laghetto di via Cameazzo, nei pressi dell’area di sosta camper, dove si ritrovano per pescare insieme e stare in compagnia. Nel lago organizzano anche gare non agonistiche aperte a tutti.

Sabato 3 dicembre i soci insieme al presidente Villiam Ferrari, iscritto all’associazione da 28 anni, hanno festeggiato l’importante anniversario con una cena e l’immancabile torta di compleanno.

 

Mareggiate, piogge e vento: il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, chiede al Governo di deliberare lo stato di emergenza nazionale

Mareggiate, piogge e vento: il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, chiede al Governo di deliberare lo stato di emergenza nazionaleLa Regione Emilia-Romagna, con una lettera a firma del presidente Stefano Bonaccini, ha chiesto al Governo di deliberare lo stato di emergenza nazionale per la durata di 12 mesi per far fronte ai danni causati dalle eccezionali avversità atmosferiche – mareggiate, piogge, vento – che hanno colpito i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini dal 22 novembre scorso a ieri, 5 dicembre.

Un atto che fa seguito al decreto del 23 novembre scorso, quando lo stesso presidente Bonaccini aveva dichiarato lo stato di crisi regionale, per la durata di 120 giorni decorrenti dalla data di adozione, per i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

“C’è bisogno di risposte adeguate e tempestive- commenta Irene Priolo, vicepresidente con delega alla Protezione civile-. Come Regione, ci siamo messi al lavoro subito con interventi di somma urgenza, per 4,2 milioni di euro. Dopo la dichiarazione dello stato di crisi regionale, ora è stata trasmessa al Governo la richiesta di deliberare lo stato di emergenza nazionale, con l’assegnazione delle risorse finanziarie fondamentali per affrontare le gravi conseguenze del maltempo e consentire un pieno ritorno alla normalità”.

Al momento, e secondo una prima stima, si calcolano oltre 27 milioni di euro per danni a beni pubblici, attività di soccorso e assistenza alla popolazione, interventi di massima urgenza per il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche. A ciò si aggiungono più di 9 milioni per danni a edifici privati e attività produttive, per una cifra complessiva che supera i 36 milioni di euro.

Cosa è successo

Tutto è iniziato dalla giornata del 22 novembre scorso: nell’evoluzione della “tempesta Denise”, il territorio regionale è stato interessato da fenomeni meteo avversi, in particolare da precipitazioni intense, vento e mareggiate, con danni riconducibili, per tipologia ed estensione, ai rischi idraulici e idrogeologici. Imprevedibili e inattesi, in particolare, i valori dell’alta marea. Dai dati storici disponibili, i massimi livelli registrati dal 1946 a oggi evidenziano che quella del 22 novembre è stata la marea più elevata dal 1976.

Uno scenario meteo che ha causato gravi danni alle opere di difesa, fluviali e marine, allagamenti diffusi su tutte le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in particolare sulla costa.

Si sono verificati danni a centri abitati, abitazioni private e imprese, viabilità e infrastrutture a rete, oltre a diverse interruzioni nell’erogazione di energia elettrica. Particolarmente critico è stato l’impatto su spiagge, dune, retro-dune e opere di difesa circostanti, e nei tratti terminali dei corsi d’acqua che, per l’impossibilità di defluire in mare, hanno determinato ulteriori allagamenti, oltre quelli già causati dalle forti ingressioni marine. Una nuova mareggiata si è verificata inoltre due giorni fa, il 4 dicembre, causando importanti aggravamenti; questo anche perché le opere di difesa a mare erano già compromesse da quella del 22 novembre.

Cosa si è fatto

L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha assicurato il proprio intervento operativo per tutto il tempo, raccordandosi con il Dipartimento Nazionale della Protezione civile, con le Prefetture – Uffici territoriali del Governo, il corpo dei Vigili del fuoco per gli interventi di soccorso tecnico urgente e gli enti locali coinvolti, anche mediante l’attivazione delle strutture operative e del volontariato di Protezione civile. Tutto ciò per gestire le criticità e garantire il supporto necessario per un più rapido ritorno alla normalità.

Nel periodo indicato, sono state diramate sei allerte: due di livello Giallo, due di livello Arancione, due di livello Rosso. Il Centro Operativo Regionale (Cor) ha garantito il raccordo tra le componenti e le strutture operative del sistema di Protezione civile operando 24 ore su 24. I settori territoriali dell’Agenzia regionale hanno anche monitorato l’andamento dei fenomeni in riferimento a quanto previsto in seguito all’emissione delle allerte, garantendo il presidio delle aree interessate in raccordo con i Comuni e le altre strutture operative.

Posti letto negli ospedali: potenziata la rete di accoglienza sul territorio. Al momento ancora stabile l’occupazione

Posti letto negli ospedali: potenziata la rete di accoglienza sul territorio. Al momento ancora stabile l’occupazioneNon si è fatta attendere la risposta della sanità provinciale all’aumento della pressione sugli ospedali della provincia, a causa della crescita dei ricoveri, sia di persone positive al Covid sia per i primi casi di influenza con quadri di media gravità, che si vanno ad aggiungere a tutte le altre casistiche trattate negli ospedali.

Per aumentare il turnover dei posti letto ospedalieri, per i pazienti in fase di dimissione ma che necessitano ancora di assistenza, la task force interaziendale composta da Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo SpA ha potenziato la rete di accoglienza sul territorio, mettendo a disposizione un numero maggiore di posti letto nelle strutture intermedie come Case Residenza Anziani (CRA), Ospedali di Comunità (Osco) e nelle strutture del privato accreditato, per un utilizzo ottimale delle risorse.

Ad oggi la percentuale di occupazione dei posti letto negli ospedali Ausl è di circa il 90%: grazie al lavoro di squadra svolto da tutti i soggetti coinvolti, specialisti ospedalieri, bed manager, Puass (Punto Unico di Accesso Socio Sanitario) e figure dell’assistenza territoriale, i pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia, e che possono essere dimessi ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente di tipo infermieristico, vengono accolti nei posti letto sul territorio, consentendo così il necessario ricambio negli ospedali.

Ciò permette di fare fronte ai picchi di carico sulle strutture ospedaliere, cercando di mantenere intatti i livelli di offerta soprattutto per quanto riguarda l’attività chirurgica programmata, insieme a urgenze e chirurgia oncologica sempre garantite.

Parallelamente prosegue e si rafforza l’impegno, congiunto con i Medici di medicina generale, nelle campagne vaccinali contro influenza e Covid, e la collaborazione con le Farmacie del territorio, per mettere in sicurezza soprattutto le persone più fragili: grazie allo strumento della vaccinazione è possibile evitare che il numero di ricoveri cresca ulteriormente, contenendo così la pressione sugli ospedali.

“Invitiamo tutti i cittadini che ancora non hanno eseguito la vaccinazione anti-Covid o antinfluenzale – sottolinea Romana Bacchi, Direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena – a rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale per effettuarle. Si tratta di una straordinaria possibilità di protezione contro le forme gravi di Covid19 e influenza. Stiamo assistendo a un preoccupante aumento di ricoveri per queste due infezioni: la vaccinazione, soprattutto delle persone che rientrano nelle categorie per le quali la dose è raccomandata, consente di ridurre il rischio di ospedalizzazione e i decessi che, lo ricordiamo, possono purtroppo avvenire sia a causa delle complicanze del Covid19 che dell’influenza. Meno pressione sugli ospedali significa anche più possibilità di mantenere livelli di attività chirurgiche e assistenziali elevati, un’equazione a beneficio di tutti”.

“Anche in età pediatrica il vaccino antinfluenzale è indicato dall’età di 6 mesi di età per tutti i soggetti affetti da patologie che aumentino il rischio di complicanze da influenza – chiarisce Andrea Spattini, direttore della Pediatria di Comunità dell’Ausl –. Sono circa 3.300 i bambini eleggibili, quasi tutti già vaccinati perché convocati presso gli ambulatori della Pediatria di Comunità direttamente dall’Ausl, a partire dall’indicazione dei Pediatri di Libera scelta. Numerosi anche i bambini sani ma che vengono invitati attivamente in quanto sono contatti intrafamiliari di persone a rischio (es. mamma o papà o nonna o fratellino che fanno chemioterapia, radioterapia, sono trapiantati ecc). Desidero quindi fare un appello: vacciniamo anche i piccoli, fragili o contatti di persone fragili: così questi nuclei familiari saranno più protetti”.

 

I dati della campagna vaccinale anti-Covid

Per quanto riguarda la vaccinazione anti-Covid, dall’inizio della campagna (27 dicembre 2020) sono state somministrate quasi due milioni di dosi, precisamente 1.828.629.

Ottime le percentuali di copertura relative al ciclo completo (prima e seconda dose o unica), pari all’85,2% della popolazione eleggibile, che sale all’87,1% se si prende in considerazione la copertura di quelli che, già vaccinati, hanno eseguito anche la dose booster. Inoltre, il 73,7% degli over 80 in provincia di Modena ha eseguito la quarta dose, somministrata anche al 67,2% dei cittadini tra i 60 e i 79 anni in condizioni di fragilità. Complessivamente, si è vaccinato con la quarta dose il 60% delle persone eleggibili, dai 12 anni in su.

 

I dati della campagna vaccinale antinfluenzale

Sono quasi 100mila le vaccinazioni antinfluenzali già eseguite dai Medici di famiglia, l’83% del totale (119mila) delle somministrazioni complessive. Dopo poco più di un mese dall’avvio della campagna, negli ambulatori degli MMG è stato già utilizzato oltre il 61% delle dosi consegnate. Inoltre sono state eseguite finora 2.784 dosi di vaccinazione antipneumococcica.

 

Alessandro Giorgetti confermato Presidente di Federalberghi Emilia Romagna

Si è svolta ieri sera presso l’Hotel Savoia Regency di Bologna, l’Assemblea elettiva di Federalberghi, l’Unione Emiliano Romagnola degli Albergatori che aderisce a Confcommercio Emilia Romagna, e rappresenta, con le sue 18 Associazioni territoriali, oltre il 70% delle imprese ricettive del territorio. L’Assemblea ha riconfermato all’unanimità Alessandro Giorgetti Presidente di Federalberghi Emilia Romagna.

La conferma di Alessandro Giorgetti è il riconoscimento per l’impegno e la determinazione con cui ha sempre ricoperto questo ruolo.

“Questa conferma – commenta il Presidente Giorgetti – è un segnale di continuità nel lavoro che abbiamo sempre svolto in modo costruttivo ed efficace assieme ai Presidenti delle Associazioni Albergatori, per portare avanti le linee di sviluppo turistico a favore del tessuto imprenditoriale del nostro territorio”.

Confermato all’unanimità anche Amedeo Faenza (Modena) Vice Presidente Vicario e rinnovata in parte la squadra dei 4 Vice Presidenti, con deleghe specifiche per i quattro comparti turistici della Regione: per le Città d’Arte Giovanni Trombetti (Bologna); per la Costa Gianni Casadei (Cervia M.M.); per le Terme Emio Incerti (Parma); per l’Appennino Amedeo Faenza (Modena). La Giunta si completa con la conferma di Patrizia Rinaldis (Rimini); l’ingresso di Ernesto Baravelli (Cervia).e Ludovica Cella (Piacenza).

 

Bilancio Servizi Sociali comune di Formigine

Bilancio Servizi Sociali comune di FormigineLa seduta della Commissione consiliare “Politiche sociali e Terzo settore” dello scorso 1 dicembre è stata l’occasione per un aggiornamento e per tracciare un primo bilancio 2022 sulle attività dei Servizi sociali del Comune di Formigine.

Spiega l’Assessore per Formigine città inclusiva, Roberta Zanni: “Gestiti dall’Unione, i Servizi sociali mantengono un forte presidio sul territorio, innanzitutto attraverso lo Sportello sociale, inserito all’interno dello Sportello del cittadino, a fianco degli altri servizi comunali, e che rappresenta la prima porta di accesso per le persone che hanno bisogno di informazioni, supporto e orientamento rispetto a diverse situazioni di difficoltà”.

Nel primi 11 mesi dell’anno, sono stati registrati oltre 4.000 accessi, tra presenze fisiche e contatti telefonici, da parte di cittadini che possono aver risolto in questa sede le proprie richieste o che sono stati accompagnati ad un appuntamento con gli operatori del Servizio Sociale Professionale.

Sul polo territoriale di Formigine sono presenti 6 Assistenti sociali dedicati e 2 Educatori professionali, che lavorano anche su altri territori dell’Unione. Attualmente gli utenti “in carico” ovvero, le persone seguite con progetti personalizzati di sostegno e aiuto, sono 1.124, delle quali il maggior numero appartiene all’Area anziani (380), quindi all’Area famiglie (241), segue l’Area della povertà e del disagio adulto (198) e l’Area disabili (171). 134 sono i cittadini percettori di Reddito di cittadinanza, per i quali è attivo un progetto di inclusione.

Per rispondere alle situazioni di disagio socio-economico, ai bisogni di carattere assistenziale o socio-sanitario, di non autosufficienza, sono diversi gli interventi e i servizi che si possono attivare (contributi economici, patti di cittadinanza, assistenza domiciliare, trasporto sociale, inclusione e socializzazione, ecc.), in stretta collaborazione con le numerose realtà del terzo settore, ma ad oggi il problema principale e trasversale a tutte le area di utenza è quello del disagio abitativo.

Significativi sono i dati relativi alle risorse messe in campo per l’affitto: il fondo regionale ha permesso di arrivare a 180 famiglie che hanno ricevuto contributi pari a 3 mensilità (totale: 235.215 euro).

“L’impegno che le amministrazioni dell’Unione si assumono con l’Agenzia per la locazione – continua Zanni –  è altrettanto significativo: i proprietari disponibili ad affittare possono ottenere garanzie sostanziali (pagamento anticipato del canone di affitto, restituzione alloggio nei tempi definiti e nelle condizioni nelle quali è stato messo a disposizione; agevolazioni fiscali dell’IMU). Auspichiamo dunque che il ruolo di garante del Comune sia incentivante per promuovere una risposta positiva da parte dei proprietari di alloggi”.

Infine, nel corso del 2022, i Servizi sociali si sono adoperati per sostenere l’accoglienza dei profughi ucraini a fianco dell’Associazione Chernobyl e delle Caritas parrocchiali, grazie alle disponibilità dimostrate da diverse famiglie e cittadini formiginesi. I profughi accolti a Formigine sono stati 72, mentre sono 34 quelli tuttora presenti.

Abitare, mobilità e produzione: ecco il Piano da oltre 8,5 miliardi di euro di investimenti, pubblici e privati, in Emilia-Romagna

Abitare, mobilità e produzione: ecco il Piano da oltre 8,5 miliardi di euro di investimenti, pubblici e privati, in Emilia-RomagnaPiù efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, per coprire almeno un quinto di tutti i consumi, e forte accelerazione nella riduzione delle emissioni gas serra.

Sono gli obiettivi che la Regione Emilia-Romagna punta a raggiungere nei prossimi tre anni, con investimenti per 8,5 miliardi di euro, di cui oltre 4,6 miliardi sono risorse pubbliche, da quelle europee alle statali fino a quelle regionali, cui si aggiungono i cofinanziamenti privati. Risorse che in Emilia-Romagna saranno dispiegate su tre grandi asset: l’abitare, la mobilità e la produzione. Per proseguire concretamente verso la transizione ecologica, mobilitando le amministrazioni pubbliche e il mondo delle imprese, della ricerca e della formazione. Con un impatto positivo sui comportamenti individuali e collettivi dei cittadini e delle comunità locali per arrivare a consumi più consapevoli e sostenibili.

Tutto questo è il Piano triennale di attuazione 2022-2024 del Piano energetico regionale 2030, messo a punto dalla Giunta regionale e all’esame questa mattina dall’Assemblea legislativa, presentato oggi a Bologna dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla.

Il Piano rappresenta un tassello fondamentale anche per realizzare le misure condivise nel Tavolo strategico per la gestione della crisi energetica con sindacati, imprese e professionisti, che in Emilia-Romagna sono uniti per contrastare e ridurre l’impatto dei costi energetici su imprese e lavoratori e famiglie.

Ma è anche il risultato del confronto voluto dalla Giunta con le parti sociali e i territori, a partire dai firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima: terminato l’esame nelle competenti commissioni consiliari, il provvedimento è in queste ore in Aula per l’approvazione definitiva dell’Assemblea legislativa.

“Il nuovo piano triennale- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore Colla- rappresenta una grande sfida, che ci inserisce in uno scenario nuovo, con al centro forti investimenti sulle rinnovabili e in cui l’energia possa essere sempre più di prossimità, in autoproduzione e autoconsumo, e riguarderà sia le imprese, sia i cittadini nei condomini, nelle associazioni, nelle comunità energetiche rinnovabili, sia amministrazioni e edifici pubblici. Il futuro non è più delle grandi centrali, ma in un impegno diffuso in tutto il territorio, capace di tradurre la cultura della eco-sostenibilità in progetti concreti di decarbonizzazione, efficienza energetica, risparmio, economia circolare, riciclo e riuso. Perché, lo vogliamo ribadire con forza, vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati nel Patto per il Lavoro e per il Clima. Oggi più che mai- chiudono Bonaccini e Colla- dobbiamo accelerare la transizione energetica dell’intero ecosistema regionale, una priorità non più rinviabile. Non a caso abbiamo già iniziato a impiegare le risorse, che per la prima volta nella storia abbiamo disposizione in queste entità, approvando i primi bandi per le attività economiche e per gli edifici pubblici e dando il via ai progetti per le comunità energetiche rinnovabili”.

I contenuti principali
Il documento aggiorna il Piano del 2017-2019, prorogato fino a oggi, partendo dalla forte accelerazione registrata a livello europeo, nazionale e regionale, che ha interessato il processo di transizione energetica ed ecologica.
Alcuni parametri degli obiettivi fissati dall’Unione europea sono stati modificati e, rispetto al 2030, il target è più alto. Con RePowerEU le rinnovabili sono state portate al 45%, il calo di emissioni gas serra al 55% e il risparmio energetico al 32%.
In Emilia-Romagna il livello di copertura dei consumi finali attraverso l’impiego delle fonti rinnovabili potrà raggiungere al 2024 un valore di circa il 22%, che rappresenta nel triennio di riferimento un tasso di crescita di tali fonti prossimo al 3% annuo, portando ad un incremento del contributo delle rinnovabili di oltre un terzo del valore attuale già nel triennio 2022-24.
E proprio in questa direzione va la legge regionale per la promozione e il sostegno alla costituzione delle comunità energetiche rinnovabili nonché all’attivazione di gruppi di autoconsumo consapevole di rinnovabili.
Uno strumento normativo a disposizione di utenti pubblici e privati che si uniscono per la produzione, la condivisione e lo scambio di energia a impatto zero prodotta attraverso impianti di energia rinnovabile.
Il Piano si caratterizza per un impiego integrato e complementare di tutti i fondi disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo: infatti, in sintesi, potrà contare su risorse pubbliche per quasi 4,5 miliardi di euro. I fondi 2022-2024 prevedono poco più di 2 miliardi di euro dal PNRR, ulteriori risorse dallo Stato per 1,7 miliardi, 301 milioni dal Fesr, 58 dal Fse e 423 milioni dalla Regione.

Già pronti i primi 3 bandi
E mentre il Piano sta decollando, la Regione ha già varato i primi 3 bandi, tutte misure concrete ad esso collegate.
Un primo bando da 13 milioni di euro a fondo perduto rivolto alle imprese manifatturiere e dei servizi che investono per la riqualificazione energetica degli edifici e nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo, nonché per il miglioramento/adeguamento sismico degli edifici nei quali si svolge l’attività aziendale.
Un secondo bando che destina 30 milioni di euro sempre per la riqualificazione energetica e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo e per interventi finalizzati al miglioramento/adeguamento sismico, ma in questo caso destinato agli edifici pubblici.
Infine, un terzo bando per sostenere la costituzione e la progettazione delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer), che mette risorse per 2 milioni di euro a copertura dei costi per l’avvio.

 

Giornata della Poesia, sabato 10 dicembre al Nuraghe di Fiorano

Giornata della Poesia, sabato 10 dicembre al Nuraghe di FioranoIl Circolo Culturale Nuraghe di Fiorano Modenese, in collaborazione con la Fasi, la Regione Sardegna e l’Amministrazione Comunale, organizza la tradizionale ‘Giornata della Poesia’, sabato 10 dicembre 2022, alle ore 17, presso la sede del Circolo Nuraghe a Villa Cuoghi.

L’iniziativa è nata nel 1991 e da allora sempre ripetuta, eccettuata la sospensione causa pandemia del 2020, la ‘Giornata della poesia’ è diventata un appuntamento annuale che apre le iniziative prenatalizie, generalmente in contemporanea con un mostra d’arte, quest’anno con la mostra Migrantes.

La formula di fare incontrare ed esprimersi insieme diverse lingue e dialetti corrisponde perfettamente all’obiettivo fondamentale per cui il Nuraghe è nato e da 40 anni promuove cultura nel distretto ceramico. Ogni anno vengono invitati un poeta sardo, uno emiliano e uno di un’altra regione affinché leggano i loro versi, prima nella loro lingua e poi in italiano.

I protagonisti di questa edizione 2022 sono Luca Medilina (lingua sarda), Renato Borghi (dialetto emiliano), Gino Cabano (dialetto ligure) e Federico Carrera (lingua italiana). La lettura di brani sarà intercalata da un accompagnamento musicale e si concluderà con un buffet di prodotti sardi.

Chiusure notturne programmate su A14 e Raccordo di Casalecchio

Chiusure notturne programmate su A14 e Raccordo di CasalecchioSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ripristino a seguito di un incidente, dalle 22:00 di martedì 6 alle 6:00 di mercoledì 7 dicembre, sarà chiusa la stazione di Cesena nord in uscita per i veicoli provenienti da Ancora.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Cesena o di Forlì.

Sul Raccordo di Casalecchio, per consentire interventi di manutenzione alla segnaletica verticale, dalle 22:00 di martedì 6 alle 6:00 di mercoledì 7 dicembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
In alternativa, per i veicoli provenienti da Milano, si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale mentre, per i veicoli provenienti da Firenze, si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Sasso Marconi.

Il Fia Prize Giving 2022 sceglie Bologna e l’Emilia-Romagna

Il Fia Prize Giving 2022 sceglie Bologna e l’Emilia-RomagnaDopo Rimini, Bologna. E dopo i campioni mondiali delle due ruote, quelli delle quattro ruote. Riflettori di nuovo accesi sulla Motor Valley emiliano-romagnola con il FIA  Prize Giving 2022, l’ appuntamento promosso dalla Federazione automobilistica internazionale, che si svolgerà  a Bologna fino al 10 dicembre per premiare tutti i campioni della passata stagione.

Dopo i FIM Awards di Rimini con cui la scorsa settimana sono stati festeggiati nella città romagnola i centauri vincitori nelle diverse categorie, l’Emilia-Romagna dei motori fa dunque il bis, con un secondo prestigioso evento che non mancherà di richiamare lungo la Via Emilia l’attenzione dei tanti appassionati di sport motoristici.

“Un riconoscimento che onora questa terra di grandi campioni, dove sono nati e tutt’ora operano  alcuni dei più prestigiosi marchi motoristici al mondo. Ad aprile abbiamo riportato a Imola,  finalmente con il pubblico, la Formula Uno,  dopo l’ultima edizione con gli spalti pieni del 2006, garantendo all’unica regione che porta il nome di una strada l’opportunità di ospitare un Gran Premio  fino al 2025, in uno dei circuiti più spettacolari, quello intitolato ad Enzo e Dino Ferrari – ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini-. Ringraziamo la FIA e il suo presidente Mohammed Ben Sulayem per aver scelto l’Emilia-Romagna che per alcuni giorni sarà con Bologna la capitale dell’automobilismo mondiale. Un grazie anche a Ice e ad Aci, insieme al Comune di Bologna e a quanti hanno reso possibile questo straordinario evento. A tutti i partecipanti il mio benvenuto in Emilia-Romagna”.

Organizzato dalla Fia, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Ice – Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane e Aci – Automobile Club d’Italia, l’evento porta sotto le due Torri 244 Automobile Club in rappresentanza di 146 Paesi nel mondo per una settimana di riunioni degli organi statutari della Federazione automobilistica internazionale  fino all’Assemblea generale annuale.

Complessivamente sono attesi circa mille tra delegati, accompagnatori e staff organizzativo. Per Bologna e l’Emilia-Romagna un’ulteriore occasione di visibilità e attrattività anche sul piano turistico.

Una settimana dedicata all’automobilismo sportivo che culminerà nel FIA Prize Giving del 9 dicembre  a Bologna Fiere,  cui sarà presente anche il presidente Stefano Bonaccini.

Con lui  il capo della segreteria politica della Presidenza della Regione, che coordina il tema sport per la Presidenza stessa, Giammaria Manghi.

L’appuntamento sarà preceduto  mercoledì 7 dall’ esposizione di auto da corsa in Piazza Maggiore e seguito nella giornata di sabato 10 a Palazzo Re Enzo da una cerimonia di premiazione di altre discipline motoristiche.

La magia del Natale con i mercatini, l’8 dicembre al Castello di Montegibbio

La magia del Natale con i mercatini, l’8 dicembre al Castello di MontegibbioIl fascino senza tempo della corte del Castello di Montegibbio e un salto nel passato per riscoprire le sue preziose e sempre vive tradizioni. Rievocazioni storiche, musica, buon cibo e tante attività per grandi e piccini, accompagneranno la sesta edizione dei mercatini di Natale. Una giornata di festa, storia e cultura, resa unica nel suo genere dall’attiva collaborazione di tante associazioni del territorio e di artigiani locali.

Tutto questo all’appuntamento di giovedì 8 dicembre a partire già dalle 9 del mattino con la Santa Messa nella Chiesa San Pietro di Montegibbio e le melodie del coro “Voci nel Vento” di Fontanaluccia (Frassinoro) che si esibirà fino alle ore 11.

Con l’apertura alle 10 dei mercatini, in cui sarà possibile trovare tante idee regalo originali che puntano tutto sul valore del “fatto a mano”, prenderanno il via anche tutte le esibizioni storiche a cura della Lega della Rosa e le visite guidate gratuite tra i saloni e i segreti del Castello, aperto per l’occasione, insieme ad Enrico Rinaldi (prenotazioni sul sito www.castellodimontegibbio.com).

Alle 11 Arriva Babbo Natale con tanti doni per i bambini.

A Montegibbio non si può parlare di storia e cultura se non si mangia qualcosa di buono. Pasta e fagioli, polenta e salsiccia, sono solo alcuni dei piatti preparati per il pranzo, accompagnati dalla musica della Farmer’s Band.

A seguire il Circolo Boschetti cuocerà frittelle, caldarroste e vin brulè per tutto il pomeriggio. In vendita anche le torte e i dolci preparati dalle resdore di Montegibbio.

Dalle 16.30 Gypsinduo in concerto con Claudio Ughetti e Gio Stefani Profilo Esaurito “Radici in movimento”.

Attività per bambini durante la giornata.

L’acetaia comunale sarà aperta per tutta la giornata così come la mostra fotografica “Montegibbio, tra presente e passato…” e quella dei presepi.

In caso di mal tempo l’evento sarà annullato

 

Fauna selvatica, lupi: indennizzo dei danni e prevenzione

Fauna selvatica, lupi: indennizzo dei danni e prevenzioneRealizzazione di un vademecum regionale e avvio di una campagna informativa per favorire la comprensione del fenomeno e indicare buone prassi per ridurre gli impatti e le situazioni di criticità. E poi valutazione di un sistema di indennizzo dei danni, non soltanto rivolto agli imprenditori agricoli.

Ancora, una dettagliata raccolta di tutte le segnalazioni provenienti dai territori di situazioni di criticità, con tutte le indicazioni necessarie per poter eventualmente procedere con interventi di dissuasione.

Sono alcuni degli interventi che la Regione ha proposto nel corso di un incontro che si è tenuto in Prefettura, a Parma, dove si è parlato del tema dell’accresciuta preoccupazione degli abitanti legata all’aumento del numero di lupi in tutto il territorio regionale.

“Siamo molto preoccupati della situazione che si sta delineando- commenta l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi- Non sorpresi, in quanto avevamo già scritto in più occasioni sia al ministro Cingolani che a Patuanelli, per far presente che fronteggiare una situazione come quella che si stava configurando con strumenti legislativi inadeguati che scontano diversi decenni dalla loro approvazione, e soprattutto in presenza di una condizione sul campo profondamente mutata, era ed è tuttora impossibile. I lupi sono più presenti, sin termini di quantità che in territori diversificati e antropizzati, a differenza del passato, per questo assieme ai miei colleghi assessori di diverse Regioni, abbiamo chiesto al ministro Lollobrigida di affrontare urgentemente la tematica in seno alla commissione Politiche agricole nazionale”.

Da diversi anni la Regione Emilia-Romagna ha attivato interventi finalizzati a mitigare gli impatti derivanti dalla presenza del lupo, in particolare per prevenire danni alle aziende zootecniche.

A supporto delle aziende agricole per danni causati dalla fauna selvatica, la Regione ha inoltre attivato il numero 051 6375090, da contattare anche per segnalare la presenza di lupi o di situazioni che meritano attenzione, e l’indirizzo e-mail difesalupo@regione.emilia-romagna.it.

Mediamente ogni anno sono più di una cinquantina le segnalazioni ricevute e i conseguenti sopralluoghi realizzati da tecnici esperti per individuare i sistemi di difesa dagli attacchi da lupo più idonei alle specifiche modalità di allevamento, mentre sono sempre di più le varie segnalazioni che arrivano alla Regione e alle quali viene fornita prontamente una risposta. Ora è in corso di valutazione l’adeguamento del modello finora applicato, al nuovo contesto di presenza/espansione della specie, in condivisione con Ispra.

Prosegue inoltre la concessione di contributi alle imprese agricole, finalizzati alla realizzazione di presidi per la prevenzione di danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni e alle opere effettuate sui terreni a pascolo. Nel corso del 2021 su un totale di circa 250.000 euro, oltre la metà dell’ammontare complessivo è stato destinato alla prevenzione dei danni da lupo. Mentre il bando 2022, incrementato di 100.000 euro rispetto ai precedenti, ha visto l’approvazione di tutte le 40 domande rivolte all’installazione di presidi per contrastare possibili attacchi del lupo al settore zootecnico.

Sono inoltre in fase di valutazione azioni di tipo comunicativo finalizzate a divulgare le corrette norme di comportamento nelle aree di presenza della specie, per favorire la comprensione ad ampia scala del fenomeno di espansione numerica e territoriale di questa specie protetta.

Alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna 15 milioni di euro contro il caro bollette

Alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna 15 milioni di euro contro il caro bollette“Un intervento straordinario della Regione, che consente ancora una volta e per il terzo anno consecutivo di far fronte con risorse nostre all’enorme incremento delle spese che il servizio sanitario sta affrontando. In attesa fiduciosa che dal Governo arrivi una risposta concreta in tempi rapidi”.

Così l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, commenta l’approvazione in Assemblea legislativa della legge d’iniziativa della Giunta sull’Integrazione regionale per il finanziamento del Servizio sanitario regionale che stanzia 15 milioni di euro a sostegno del caro bollette in sanità. Risorse regionali derivanti da variazioni compensative, di competenza e di cassa, rese possibili attraverso risparmi da economie di spesa senza, però, incidere sulla qualità delle prestazioni sanitarie.

“La sanità sta vivendo un momento di particolare difficoltà: dopo la pandemia, che pure grava ancora sul nostro servizio sanitario, gli aumenti dei costi energetici hanno fatto il resto dando vita ad una tempesta perfetta che ha bisogno di immediata risposta. Le risorse stanziate con il Dl Aiuti, 1,6 miliardi di euro, da ripartirsi tra le Regioni per quota di accesso e non per costi effettivamente sostenuti, è una cifra insufficiente per il reale andamento dei costi per le Aziende. La sanità pubblica va difesa e sostenuta, soprattutto in un momento di grande difficoltà come questo. La politica, a partire dal Governo, deve porre la sanità come elemento centrale: da parte dello Stato vogliamo risorse adeguate e strutturali”.

In particolare, la proposta di legge risponde all’esigenza di sostenere l’equilibrio economico-finanziario delle Aziende sanitarie regionali a fronte del consistente incremento dei costi determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche. Per monitorare questo andamento, già a inizio 2022 la Regione ha avviato un monitoraggio bimestrale dei conti economici delle Ausl per verificare dinamiche gestionali, costi sostenuti e il loro impatto sui bilanci in un momento di emergenza: è emerso che l’incremento complessivo dei costi è stato di oltre 250 milioni di euro. Inoltre, è stato costituito un gruppo di lavoro regionale con energy manager per la ricognizione dei contratti in essere e approfondimento dei consumi e dei costi unitari.

In aula l’assessore è intervenuto anche sullo sforamento del tetto di spesa per i dispositivi medici.

“La riscossione del payback per le Regioni- ha precisato Donini- è un atto dovuto. In caso contrario sarebbe inevitabile la contestazione di danno erariale a carico delle Regioni stesse. Nell’ambito della Conferenza delle Regioni e nei rapporti col Governo, l’Emilia-Romagna non ha mai taciuto le diverse incognite e contraddizioni del payback dispositivi medici. Ma sappiamo bene che il tetto impatta maggiormente sulle Regioni, come l’Emilia-Romagna, che hanno una forte sanità pubblica ospedaliera e territoriale, e che sono molto attrattive anche per i cittadini che non ne siano residenti, soprattutto per la cura e per interventi chirurgici di alta complessità che richiedono ingenti spese sanitarie in farmaci e dispositivi medici”

Per questo motivo l’assessore si è detto favorevole alla convocazione urgente di un tavolo nazionale, condiviso con Governo, Regioni e imprese, che approfondisca a livello giuridico, economico e sanitario la tematica, e che possa andare incontro alle ragioni delle realtà imprenditoriali del settore biomedicale, presenti in grande numero in Emilia-Romagna. Annunciando anche che ancora prima sarà avviato un confronto in seno al Patto per il Lavoro e per il Clima.

“Non ci sentiamo quindi – ha concluso – e nessuno si ponga, in contrapposizione con queste aziende; al contrario, vogliamo discutere presto con il Governo per trovare insieme una soluzione al problema. Nessuno pensi che la Regione Emilia-Romagna voglia fare cassa o risolvere le difficoltà finanziarie legate al mancato rimborso delle spese Covid ed energetiche con fondi straordinari, eccezionali e di dubbia riscossione”.

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