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sabato, 4 Aprile 2026
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1.526 nuovi positivi Covid oggi (23/9) in regione e quasi 1.200 guariti. Calano i ricoveri

1.526 nuovi positivi Covid oggi (23/9) in regione e quasi 1.200 guariti. Calano i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.850.155 casi di positività, 1.526 in più rispetto a ieri, su un totale di 8.883 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.081 molecolari e 4.802 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 17,2%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.854.047 dosi; sul totale sono 3.799.322 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.958.581.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 20 (-3 rispetto a ieri, pari al -13%), l’età media è di 64,6 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 585 (-3 rispetto a ieri, -0,5%), età media 73,5 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (numero stabile rispetto a ieri), 2 a Parma (invariato); 2 a Reggio Emilia (invariato); 1 a Modena (invariato); 5 a Bologna (-2); 1 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (invariato); 1 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (-1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 241 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 377.878), seguita da Modena (221 su 281.482) e Reggio Emilia (173 su 209.252); poi Parma (159 su 156.711), Ravenna (158 su 175.114) e Rimini (138 su 174.249); quindi Ferrara (120 su 132.646), Piacenza (111 su 95.324), Cesena (90 su 104.222) e Forlì (80 su 85.887); infine il Circondario Imolese (35 su 57.390).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 16.277 (+337). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.672 (+343), il 96,3% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.183 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.815.872.

Purtroppo, si sono registrati 6 decessi nei giorni scorsi, ma contabilizzati nel bollettino di oggi:

  • 5 in provincia di Bologna (2 donne di 82 e 91 anni e 3 uomini: 1 di 78 anni e 2 di 95 anni;
  • 1 in provincia di Ferrara (1 uomo di 90 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 18.006.

Caro energia, Associazioni consumatori Emilia-Romagna: “A una crisi mai vista prima è necessaria una risposta all’altezza della nostra regione”

Caro energia, Associazioni consumatori Emilia-Romagna: “A una crisi mai vista prima è necessaria una risposta all’altezza della nostra regione”Le associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna chiedono a Comuni, Regione e multiutilities una risposta all’altezza della storia della nostra regione ad una condizione mai vista prima. Non possiamo attendere oltre, siamo immersi in una tempesta alla quale potrebbe aggiungersi a breve uno tsunami, che colpirà ancora di più la parte più debole delle famiglie e dei cittadini. In tanti rischiano di non potere più rialzarsi.

Nei mesi scorsi le associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna hanno sviluppato un’importante attività per la tutela di cittadini e famiglie alle prese con gli elevati aumenti del prezzo dell’energia elettrica e del gas. Oggi la situazione dei prezzi, invece di  migliorare o stabilizzarsi, al contrario, è esplosa. Gli aumenti si collocano, al mercato libero, tra il 400% e il 700%. Le cose non vanno meglio nel  mercato  tutelato. Il decreto Aiuti bis di agosto, che sembrava potesse fungere da argine, non sta producendo effetti significativi sul contenimento delle tariffe.

Parte da qui l’esigenza delle associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna di riprendere subito l’iniziativa nei confronti delle multiutilities, della Regione e dei Comuni per ottenere risposte per le famiglie che altrimenti non saranno  in  grado, in molti  casi, di  fare fronte agli aumenti  dei  costi  energetici  e del  generale rincaro  del costo della vita.

La prima parte delle nostre richieste è rivolta alle multiutilities Hera, Iren, Aimag; è necessario il monitoraggio della situazione, debbono migliorare le misure a favore degli utenti, vanno prolungate le rateizzazioni, a prescindere dalle decisioni del Governo, almeno fino al prossimo aprile.

Altro capitolo fondamentale riguarda le sospensioni dei distacchi per un periodo predefinito, per alcune fasce di  utenti maggiormente vulnerabili. Per alcune attività di carattere sociale, come empori alimentari, mense gratuite, ricoveri  notturni  gratuiti, chiediamo di  azzerare o ridurre notevolmente (almeno dell’80%) le bollette di gas e energia elettrica per i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio.

Per le famiglie che hanno il teleriscaldamento riteniamo necessaria una riduzione complessiva delle bollette, come già  si sta facendo in altre realtà. Inoltre chiediamo di innalzare almeno a 20.000€ la soglia ISEE per avere diritto al bonus per il quale che chiediamo venga portato a 1000 €.

Riteniamo che le multiutilities debbano adottare politiche commerciali e tariffarie maggiormente ispirate a criteri di carattere sociale; così come riteniamo che i  dividendi e gli extra profitti debbano essere indirizzati a favore degli utenti.

Anche la Regione Emilia-Romagna, a fronte dell’aggravarsi dell’emergenza, svolge un ruolo fondamentale, come è avvenuto durante la fase acuta della pandemia Covid. Chiediamo alla Regione l’istituzione di fondi destinati a categorie sociali con situazioni di  particolare criticità; chiediamo misure di  sostegno al  terzo  settore e il  coinvolgimento, anche per il loro ruolo di divulgatori, delle associazioni dei consumatori nella task force sulle energie rinnovabili e nel tavolo comunità  energetiche.

Un ruolo  fondamentale lo possono svolgere  i  Comuni, innanzitutto quelli con impianti di teleriscaldamento e che in questi anni hanno avallato tariffe, costruite dalle società di gestione, a sfavore dei cittadini, come ad esempio quelli che producono calore attraverso  fonti alternative al gas metano, pur applicando il prezzo di quest’ultimo.

Occorre ricalcolare le tariffe in base ai reali costi  di  produzione e altresì sostenere un adeguamento dei bonus e della scontistica agli utenti.

I Comuni devono destinare parte dei dividendi – almeno la quota eccedente la media degli ultimi anni –  delle multiutilities di cui sono soci, a misure di contrasto della povertà energetica e per l’efficientamento energetico delle abitazioni dei  cittadini a basso reddito.

La recente legge regionale sulle comunità energetiche rappresenta un punto di riferimento  importante per sviluppare questa nuova modalità di produzione e consumo dell’energia elettrica, in quest’ottica occorre che gli enti locali  debbono lavorare rapidamente a un vero e proprio piano comunale (o di Unioni di Comuni) di sviluppo delle comunità  energetiche.

Al fine di sostenere i cittadini in difficoltà per i rincari energetici e per il generale e pesantissimo aumento del costo della vita, vanno previste misure straordinarie per la tariffa dei  rifiuti, incrementi della scontistica e forme flessibili  di pagamento. Tale attenzione va mantenuta per il pagamento di tutti i servizi comunali.

Per raggiungere gli obiettivi indicati le associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna chiedono che il confronto si apra senza indugi. La partita in gioco è straordinaria, e l’approccio generale deve essere conseguente.

 

Nuclear Experience: Croce Rossa Italiana per il disarmo nucleare

Nuclear Experience: Croce Rossa Italiana per il disarmo nucleare“Il solo modo per eliminare la minaccia nucleare è eliminare le armi nucleari stesse”  (António Guterres Segretario Generale delle Nazioni Unite)

Il prossimo 26 settembre, in occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione delle Armi Nucleari, la CRI, insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), svolgerà un’attività relativa alla campagna “Nuclear Experience – Croce Rossa Italiana per il disarmo nucleare” per ribadire l’importanza di un mondo senza la minaccia delle armi nucleari.

Nel mondo ci sono più di 13.000 armi nucleari e le conseguenze umanitarie del loro utilizzo sono incalcolabili. Fin dal suo primo utilizzo avvenuto nel 1945, il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si è impegnato affinché si giunga alla loro eliminazione.

La campagna social si svolgerà il 26 settembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari, per chiedere che l’Italia aderisca al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari.

Con una nota a firma del Presidente Nazionale, si chiede ai Comuni italiani e alle sedi CRI di proiettare il logo della Campagna CRI “Nuclear Experience” – Croce Rossa Italiana per il Disarmo Nucleare – o in alternativa di illuminare di rosso le sedi per ribadire l’importanza di un mondo libero dalle armi nucleari.

Hanno deciso di aderire:

  • Il Comune di Formigine illuminando il Castello di rosso.
  • Il Comune di Maranello illuminando il Palazzo Comunale di rosso.
  • Il Comune di Sassuolo ha già  iniziato con la pubblicazione delle animazioni sui social.

L’auspicio è che tutte le amministrazioni comunali in tutta Italia possano rispondere favorevolmente, insieme a CRI e ANCI, a questa importante iniziativa.

“Nonostante e soprattutto alla luce delle tante tensioni globali, possiamo e dobbiamo intervenire a difesa della vita”. (Francesco Rocca Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa)

Maggiori informazioni sulla campagna al sito: https://cri.it/nuclear-experience/

 

La sostenibilità filo conduttore di tutti gli eventi di Cersaie

La sostenibilità filo conduttore di tutti gli eventi di CersaieLa 39ª edizione di Cersaie, che comprende un ricco programma di iniziative supportate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency, torna a popolare BolognaFiere per un’edizione che segna il tutto esaurito negli spazi espositivi.
Sono presenti 624 espositori, il 38% dei quali esteri, provenienti da 26 nazioni. Una significativa partecipazione di espositori che conferma l’interesse e l’attrattività per l’evento mondiale che si tiene a Bologna.

L’apertura di Cersaie, segnata dal classico taglio del nastro in Piazza della Costituzione, vede come primo appuntamento in agenda il Convegno inaugurale dal titolo “Manifattura ceramica: sostenibilità e risposte alla crisi energetica”, presso l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi, lunedì 26 settembre alle ore 11.00. L’incontro prevede sul palco il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, il vice presidente esecutivo ISPI Paolo Magri, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ed il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani. Modera l’incontro la giornalista Giorgia Cardinaletti, conduttrice del Tg1.

A partire dalle 18.00 presso Palazzo dei Congressi di BolognaFiere si tiene la Conferenza Stampa Internazionale Ceramics of Italy. L’evento rappresenta il tradizionale incontro con i media ed i giornalisti di tutto il mondo per illustrare l’andamento attuale e le prospettive future del settore ceramico. La seconda parte della conferenza stampa internazionale prevede la cerimonia di consegna del XXV Ceramics of Italy Journalism Award, il premio per il miglior articolo pubblicato sulle riviste estere dedicato a Cersaie e all’industria ceramica italiana ed alle tre menzioni d’onore ad altrettante testate estere. A seguire, durante la serata Cersaie Reception (su invito) presso Ex Gam Bologna Congress Center, i Confindustria Ceramica Distributor Awards ai quattro distributori (Belgio, Francia, Germania e Italia) che si sono maggiormente distinti nei rapporti con l’industria ceramica italiana. Un riconoscimento anche ai giovani e ai veterani “Cersaie-Lovers” internazionali. Durante la serata, infatti, viene assegnato, per il secondo anno, il premio Young Distributor Award a due giovani distributori statunitensi, particolarmente appassionati di piastrelle made in Italy, mentre novità di quest’anno la premiazione del Pioneer Award.

Numerosi sono i grandi nomi ospiti a Cersaie 2022, nell’ambito del programma culturale ‘costruire, abitare, pensare’. Mercoledì 28 settembre alle ore 11.00, presso il Palazzo dei Congressi di BolognaFiere, è prevista un’importante conferenza dal titolo “La sostenibile bellezza del recupero”. L’incontro, moderato da Fulvio Irace, è composto da due parti. Nella prima parte Giuseppina Grasso Cannizzo, architetta italiana multipremiata, presenta il progetto ‘Casa Asilo’, un esempio di recupero di un’ex scuola dell’infanzia, in passato destinato quindi a funzione pubblica e oggi trasformato in residenza privata. Nella seconda parte della conferenza, l’architetto Giovanni Cappelletti presenta il progetto di Palazzo Butera a Palermo, una sontuosa villa privata con il recupero viene restituita all’uso pubblico da parte della città, divenendo laboratorio aperto.
È Mario Botta, mercoledì 28 settembre alle ore 15:00, il protagonista al Palazzo dei Congressi di BolognaFiere, con la conferenza dal titolo “Costruire la pace” con la partecipazione di Fulvio Irace. Mario Botta racconta l’incredibile storia di resistenza e coraggio, come lui la definisce, del suo progetto per la realizzazione di una chiesa greco ortodossa cattolica della Compagnia di Don Orione a Leopoli e la cui costruzione non si è arrestata nemmeno durante la guerra e sotto i bombardamenti.
Si prosegue il giorno successivo, giovedì 29 settembre ore 11.00, con la conferenza di Bergmeisterwolf, lo studio con sede a Bressanone fondato dagli architetti Michaela Wolf e Gerd Bergmeister, vincitori di numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali i quali il Premio Architetto Italiano nel 2019.
Ogni intervento di Bergmeisterwolf si caratterizza da un attento equilibrio col territorio, tra il recupero delle forme caratteristiche del luogo e la ponderata contaminazione con nuovi linguaggi e materiali contemporanei.
L’architetto tedesco Manuel Herz è l’ospite del programma culturale nel pomeriggio della stessa giornata alle ore 15.00, sempre presso il Palazzo dei Congressi. Tra i progetti più celebri completati, figura la Sinagoga di Magonza, un volume di diversi livelli rivestito in ceramica smaltata verde la cui forma è ispirata alla relazione fra scrittura e spazio. Manuel Herz ha progettato anche un masterplan e una sinagoga per l’area commemorativa di Babyn Yar, a Kiev in Ucraina.

Una delle novità di questa edizione è Cersaie Upstairs, un percorso pedonale al primo piano che unisce i padiglioni storici con quelli di nuova costruzione. L’ingresso è dalle scale mobili esterne adiacenti al Padiglione 19/20 per proseguire poi nella Galleria 21/22 e nella Galleria 25/26. Questo nuovo percorso consente al visitatore di sperimentare una nuova esperienza attrattiva sia dal punto di vista sensoriale, relazionale e culturale, oltre che ludico e gastronomico. Un luogo di incontro caratterizzato dal tema degli elementi che compongono la ceramica: aria, acqua, terra e fuoco.
La Galleria 21/22 rappresenta il contenitore di Archincont(r)act, il format espositivo pensato per il mondo dell’architettura e del contract, giunto alla sua terza edizione, che vede quest’anno la partecipazione di 6 importanti studi di architettura (Lombardini 22, Pininfarina, One Works, Noa*, Iosa Ghini Associati-IGA, Handel Architects). Tutto questo è inserito in una ambientazione suggestiva dedicata all’aria ed all’acqua che richiama in modo concettuale il sito di Stonehenge. Ciascun studio, inoltre, realizza una conferenza sul tema della sostenibilità.
Gli elementi terra e fuoco sono invece protagonisti nella Galleria 25/26. Uno spazio di circa 1.200 mq dove la rappresentazione dei due elementi naturali coinvolge il visitatore in un’atmosfera calda e rilassante. L’utilizzo del video mapping a terra, contribuisce ad arricchire la percezione sensoriale del visitatore.
Una vip lounge accoglie le delegazioni degli operatori internazionali, che quest’anno sono oltre 200 tra studi di architettura e operatori anche nell’ambito del contract.

La rassegna dei Café della Stampa vede la partecipazione di 23 importanti testate: Abitare, AD Architectural Digest, Around Water, Chiesa Oggi, DDN, Domus, Elle Decor Italia, IFDM, Il Bagno Oggi e Domani, Il Giornale dell’Architettura.com, Ingenio, Interni, l’Arca International, La Repubblica Design, NiiProgetti, Novità PR Communication, Platform, Quotidiano Nazionale, Suite, The Plan, Tile Brasil, Ville&Casali e VilleGiardini.
L’iniziativa di Cersaie, realizzata assieme alle più importanti case editrici, mira ad approfondire attraverso il dialogo tra le testate e gli esperti, tematiche di attualità in termini di design, architettura, wellness e urbanistica nell’ambito della ceramica e dell’arredobagno. Quest’anno il filo conduttore delle iniziative è la sostenibilità declinata sotto la sensibilità dei diversi direttori delle testate.

Tra le novità di questa edizione, i Café della Stampa si tengono anche nella settimana antecedente la fiera, dal 19 al 23 settembre, in modalità streaming attraverso la piattaforma Cersaie Digital. Per i talk confermati in presenza durante la fiera, presso l’Agorà dei Media al Centro Servizi, è prevista la diretta su Cersaie Digital.

Si conferma anche quest’anno a Cersaie la “Città della Posa”, il luogo d’incontro di tutti gli operatori italiani e internazionali che operano in questo mondo. Uno spazio di oltre 400 mq. ubicato all’interno del Padiglione 32, nelle adiacenze dell’ingresso di Piazza Costituzione. Per la sua 10ª edizione, la ‘Città della Posa’ riserva ai propri visitatori, per ognuno dei cinque giorni di Cersaie, dimostrazioni di posa in opera delle grandi lastre ceramiche attraverso i propri maestri piastrellisti, seminari tecnici sulla posa dei grandi formati rivolti ad architetti e progettisti e i Matinée, iniziative aziendali dedicate alla posa e organizzate dai partner tecnici di Assoposa (Fila, Mapei, Raimondi).
Uno spazio importante all’interno della ‘Città della Posa’ è occupato da Assoposa che organizza tre spazi specifici: l’Academy dedicata ai Lastrificatori XXL e all’esposizioni dei lavabi realizzati con grandi lastre, oltre ad un work in progress sul rivestimento di un volume complesso con tessere di mosaico ceramico. Un secondo spazio è dedicato all’outdoor, con le dimostrazioni di posa di pavimenti sopraelevati e per esterni. Assoposa in Rosa è una terza area dedicata alle donne che lavorano nel mondo dell’edilizia e in particolare alle figure femminili impegnate all’interno dei punti vendita. Infine, la web radio Casa Italia, network specializzato nel mondo della casa e dell’abitare, trasmetterà per i cinque giorni di Cersaie dalla Città della Posa.

“Cersaie Disegna La Tua Casa”, giunta alla sua 10ª edizione, si tiene all’Agorà dei Media, al Centro Servizi della Fiera, giovedì 29 e venerdì 30 settembre secondo il classico format che prevede la consulenza ai privati da parte dei progettisti di 14 primarie testate italiane di interior design: 100 Idee per Ristrutturare, Casa facile, Casa Naturale, CerMagazine, Cose di Casa, Design di Repubblica, I Love Parquet, Il Bagno Oggi e Domani, Professional Parquet, Quotidiano Nazionale, Ville & Casali, Wellness Design, Youbuild e Youtrade.

Cersaie Digital, on line per tre settimane – dal 19 settembre al 7 ottobre –, serve a migliorare ed ampliare le relazioni tra espositori e visitatori grazie alla profilazione di tutti i fruitori, con l’obiettivo di consolidare la partecipazione alla fiera fisica. Le potenzialità dell’information technology consentono di sviluppare specifiche azioni, tra le quali lo streaming di tutti gli eventi in programma.

 

Formigine, negli spazi del CEAS attività di plogging, educazione ambientale e manutenzione

Formigine, negli spazi del CEAS attività di plogging, educazione ambientale e manutenzioneRipartito il servizio di plogging e manutenzione degli spazi verdi a cura di GEV ed Ecovolontari all’interno del parco di Villa Gandini grazie anche alla nuova collaborazione di TSM. L’associazione, costituita nel 2012 a Formigine e attiva nel campo del disagio sociale, ha ricevuto in concessione dal Comune di Formigine la struttura situata in via Sant’Antonio 4/A, all’interno del parco di Villa Gandini, destinata al CEAS (Centro di Educazione alla Sostenibilità).

Il progetto si inserisce in una pianificazione dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico che ha coinvolto i soggetti del terzo settore per promuovere e favorire l’integrazione, la socializzazione e la costruzione di un percorso di vita indipendente dei cittadini con disabilità residenti nel territorio. Tra le realtà che hanno presentato domanda di adesione, c’è stata anche TSM con l’obiettivo di dare continuità al progetto di tutoraggio delle persone fragili attivato presso il CEAS negli anni passati in collaborazione con le GEV e gli Ecovolontari. Nel concreto, si tratta quindi della ripartenza di un servizio prima gestito solo su base volontaria che adesso si arricchisce con maggiore continuità e più ore settimanali grazie ai laboratori di inclusione finanziati dall’Unione. Una gestione congiunta, insomma, tra GEV, TSM ed Ecovolontari che interesserà l’intera area di competenza del CEAS, dall’interno della struttura, dove sono in programma corsi e momenti di gioco formativo, all’area verde esterna, tra l’orto e il recinto dei conigli, in stretta collaborazione con l’Associazione OIPA, fino ad arrivare al parco di Villa Gandini e alla zona dei giochi, dove i volontari si adopereranno in attività di plogging e  manutenzione del verde. Scopo primario dell’associazione è quello di favorire inclusione sociale, formazione, aggregazione e approccio al mondo del lavoro attraverso la collaborazione con esperti, giochi e momenti ricreativi. Le attività coinvolgeranno, nel corso dell’intera programmazione, una ventina di ragazzi e si svolgono ogni lunedì, mercoledì e venerdì, per poi ampliarsi, una volta consolidate, anche al sabato mattina.

Una nuova strada e una rotatoria ad Ubersetto

Una nuova strada e una rotatoria ad UbersettoE’ cominciato l’iter per realizzare la nuova strada che collegherà via Canaletto con via Giardini e contribuirà a togliere il traffico pensante dal centro di Ubersetto.

In programma anche i lavori per la rotatoria tra via Canaletto e via Viazza I Tronco che metterà mettere in sicurezza l’incrocio.

La strada di collegamento tra Fiorano Modenese e Maranello, tanto attesa dai residenti della frazione, era già prevista nel PSC dal 2005. Dopo avere ottenuto l’approvazione dell’accordo operativo da parte di tutti gli Enti preposti, nel mese di settembre è stata finalmente firmata la convenzione tra Comune di Fiorano Modenese e i soggetti attuatori (ceramiche Atlas Concorde e Florim).

Ora i due soggetti dovranno presentare il progetto e, una volta approvato dalla Conferenza dei Servizi, potranno procedere all’aggiudicazione dei lavori per realizzare la via di collegamento. Il lavoro dovrà essere completato entro due anni dalla stipula della convenzione.

La strada sarà dotata di impianti a rete, sotto servizi, segnaletica stradale, pista ciclabile, marciapiede e verde pubblico. E’ prevista inoltre la realizzazione di parcheggi pubblici.

La nuova rotatoria tra via Canaletto e via Viazza I Tronco, invece, andrà a mettere in sicurezza un incrocio oggi molto trafficato. Verrà realizzata a scomputo oneri di urbanizzazione dalla ceramica Atlas Concorde. Per questa opera sono state ottenute tutte le dovute autorizzazioni da Soprintendenza e Hera. Nelle prossime settimane si svolgerà la Conferenza dei Servizi, per procedere poi all’aggiudicazione dei lavori per un’altra opera importante per la frazione di Ubersetto.

“Òna piò dal Dièvel”, commedia dialettale di beneficenza il 1 ottobre a Fiorano

“Òna piò dal Dièvel”, commedia dialettale di beneficenza il 1 ottobre a FioranoSabato 1 ottobre 2022, alle ore 21.00, presso il Teatro Primavera di Fiorano (via Bonincontro, 10) andrà in scena a scopo benedico lo spettacolo teatrale “Òna piò dal Dièvel”. Si tratta di una brillante commedia dialettale di Stefano Palmucci, adattata liberamente da Ivana Castagni che ha curato la regia.

L’incasso sarà devoluto alla onlus Per Vincere Domani, che organizza l’evento insieme all’associazione Qui’d Cadros” e al patrocinio del Comune, al fine di finanziare progetti attivi gratuiti dedicati ai pazienti del day-hospital oncologico di Sassuolo.

Il costo è di 10 euro ed è possibile acquistare la prevendita presso la sede, ossia in via Mazzini 164 a Sassuolo (tel. 0536 846273).

Elezioni Politiche 2022: chiamati alle urne oltre 3,3 milioni di elettori emiliano-romagnoli

Elezioni Politiche 2022: chiamati alle urne oltre 3,3 milioni di elettori emiliano-romagnoliSono 404 i candidati in corsa in Emilia-Romagna per uno dei 43 seggi di Camera e Senato: 197 sono donne e 207 uomini. Hanno un’età media intorno ai 49 anni quelli in lizza per Montecitorio e di circa 56 anni quelli per Palazzo Madama: ben sei su dieci sono nati in regione, quasi il 3 per cento all’estero. Mediamente circa un terzo degli aspiranti parlamentari è ‘pluricandidato’, cioè corre sia per la quota maggioritaria che per quella proporzionale o in diversi collegi di quest’ultima, portando le ‘candidature totali’ a quota 517.

Tra i candidati, 79 sono (o sono stati) amministratori locali (sindaci, amministratori nei comuni, nelle province o quartieri), 12 consiglieri o assessori regionali e 71 parlamentari italiani o europei, di cui 59 in carica: 58 quelli in corsa per una conferma alla Camera o al Senato. Sono 29 gli under 35 in corsa per la Camera (età minima per candidarsi 25 anni), mentre sono 51 gli under 50 in lizza per il Senato (età minima per candidarsi 40 anni).

Sono alcune curiosità sui candidati relative alle consultazioni Politiche 2022 in Emilia-Romagna che, unitamente a informazioni, risultati precedenti e normative si possono trovare sul sito della Regione dedicato alle elezioni, all’indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/elezioni, realizzato dall’Agenzia di informazione e Ufficio stampa della Giunta in collaborazione con l’Assemblea legislativa e con elaborazioni del Servizio statistico regionale.

I DATI
Sul sito i dati statistici relativi a elettori e candidati in regione, rielaborati in forma di infografica interattiva.

Sono oltre 3,328 milioni di elettori emiliano-romagnoli, in 4529 sezioni, chiamati alle urne domenica 25 settembre 2022, dalle ore 7 alle ore 23, per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Gli scrutini si svolgeranno domenica sera a partire dalle ore 23, subito dopo la chiusura delle urne.

In Emilia-Romagna dovranno essere eletti complessivamente 43 parlamentari, 29 alla Camera (11 attribuiti in collegi uninominali e 18 nel plurinominale) e 14 al Senato (5 attribuiti in collegi uninominali e 9 nel plurinominale), numero di rappresentanti da eleggere ridotto rispetto all’ultima tornata del 2018, in seguito alla riforma costituzionale del 2020. Riforma che ha anche portato alla rimozione del limite di età di 25 anni per il voto al Senato: quindi ora tutti i cittadini maggiorenni possono votare sia per la Camera che per il Senato.

GLI ELETTORI
Gli elettori emiliano-romagnoli sono esattamente 3.328.352 di cui 1.711.980 donne e 1.616.372 uomini.
Al voto per la prima volta 172.011 diciottenni, di cui 88.759 maschi e 83.252 femmine.

A Bologna sono chiamati alle urne 766.454 elettori (sono 1.054 le sezioni) mentre nelle altre province dell’Emilia-Romagna: a Ferrara 268.076 elettori (406 sezioni); 297.052 a Forlì-Cesena (387); a Modena 518.946 (703); a Parma 329.042 (469); a Piacenza 209.162 (303); a Ravenna 292.498 (401); a Reggio Emilia 389.548 (478); a Rimini 257.574 (328).

I CANDIDATI IN CIFRE
Camera Uninominale.
L’età media dei candidati è di 50,4 anni: 48,5 per le donne e 52 per gli uomini. Su un totale di 117 candidati (53 donne, il 45%, e 64 maschi), il 68% non ha nessun incarico elettivo, il 20% è o è stato amministratore locale, il 2% assessore o consigliere regionale e il 10% parlamentare nazionale o europeo, di cui il 75% attualmente in carica. Il 61,5% di loro è nato in Emilia-Romagna, il 33,3% fuori regione e il 5,1% all’estero. Il 44,4% di essi è ‘pluricandidato’. Il più giovane ha 25 anni il più anziano 73 anni.
Camera Plurinominale. L’età media dei candidati è di 48,6 anni: 47,2 per le donne e 50 per gli uomini. Su un totale di 176 candidati (86 donne, il 48,9%, e 90 maschi), il 54% non ha nessun incarico elettivo, il 23% è o è stato amministratore locale, il 2% assessore o consigliere regionale e il 21% parlamentare nazionale o europeo, di cui l’89% attualmente in carica. Il 59,7% di loro è nato in Emilia-Romagna, il 36,9% fuori regione e il 3,4% all’estero. Il 42,6% di loro è ‘pluricandidato’. Il più giovane ha 25 anni, il più anziano 76 anni.
Senato Uninominale. L’età media dei candidati è di 57,7 anni: 56,1 per le donne e 59,6 per gli uomini. Su un totale di 60 candidati (32 donne, il 53,3%, e 28 maschi), il 75% non ha nessun incarico elettivo, l’11% è o è stato amministratore locale, il 2% assessore o consigliere regionale e il 12% parlamentare nazionale o europeo, tutti attualmente in carica. Il 75% di loro è nato in Emilia-Romagna, il 20% fuori regione e il 5% all’estero. Il 55% di loro è ‘pluricandidato’. Il più giovane ha 40 anni il più anziano 82 anni.
Senato Plurinominale. L’età media dei candidati è di 55,9 anni: 55,1 per le donne e 56,6 per gli uomini. Su un totale di 129 candidati (64 donne, il 49,6%, e 65 maschi), il 59% non ha nessun incarico elettivo, il 15% è o è stato amministratore locale, il 5% consigliere regionale e il 21% parlamentare nazionale o europeo, di cui l’81% attualmente in carica. Il 62,8% di loro è nato in Emilia-Romagna, il 35,7% fuori regione e il 1,6% all’estero. Il 41,9% di essi è ‘pluricandidato’. Il più giovane ha 40 anni il più anziano 82 anni.

EMBED DELL’INFOGRAFICA
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COME SI VOTA
Il sistema elettorale prevede un mix tra maggioritario (uninominale) e proporzionale (plurinominale).
L’elettore al seggio riceverà due schede, una per la Camera e una per il Senato.
Su ciascuna, l’elettore potrà votare sia per l’elezione del candidato del collegio uninominale che per l’elezione dei candidati nel collegio plurinominale. Le schede riporteranno i nomi dei candidati nel collegio uninominale e, per ciascun candidato, il contrassegno della lista collegata o, nel caso di coalizione, i contrassegni di tutte le liste collegate, con a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.

MISURE DI SICUREZZA SANITARIA PER ELETTORI E OPERATORI DEI SEGGI
Necessario il distanziamento tra elettori ed evitare assembramenti. Per l’accesso degli elettori ai seggi, per il solo esercizio del diritto di voto, l’uso della mascherina chirurgica è fortemente raccomandato: dispositivo obbligatorio, invece, per chi sia impegnato nei seggi. In questa tornata, a differenza di quella referendaria dello scorso giugno, l’elettore dovrà consegnare le schede votate al presidente di seggio e non potrà inserirle personalmente nelle urne.
Previste sanificazioni dei seggi elettorali e l’applicazione delle modalità operative e precauzionali sancite dai protocolli sanitari e di sicurezza già adottati nelle precedenti consultazioni, e confermati per la tornata del 25 settembre (“Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2022”, sottoscritto nel maggio 2022 dal Ministro dell’interno e dal Ministro della Salute).

Domani ultimo giorno di attività per il Puv di Fiorano

Domani ultimo giorno di attività per il Puv di Fiorano
Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari e Anna Maria Petrini, Direttrice generale Ausl

Dopo oltre un anno e mezzo di attività chiude il Punto vaccinale di Fiorano che serviva l’intero Distretto sanitario di Sassuolo. Sabato 24 settembre sarà infatti l’ultima giornata di lavoro presso quella sede poiché successivamente le attività vaccinali anticovid-19 saranno spostate al Centro prelievi di Sassuolo.

Mercoledì 21 settembre la direzione dell’Azienda USL di Modena ha incontrato, anche in segno di ringraziamento, Ferrari, che ha messo a disposizione la struttura per tutta la popolazione dimostrando una grande prova di responsabilità sociale d’impresa. Presenti anche i sindaci del distretto ceramico, che hanno voluto rivolgere il loro grazie personale all’azienda per la sua disponibilità e vicinanza al territorio. Il momento tenutosi al Puv è stato l’occasione anche per ringraziare gli operatori sanitari che hanno lavorato con grandissimo impegno in questi mesi, dimostrando dedizione e sensibilità. Durante tutta la sua attività, presso il Puv di Fiorano sono state somministrate oltre 250mila dosi di vaccino, di cui quasi 79mila prime dosi, 75mila seconde dosi, oltre 83mila dosi booster e 14mila second booster.

Nella fase più intensa della campagna vaccinale, il Punto vaccinale di Fiorano è arrivato a somministrare fino a 1500 vaccini al giorno, con una media di trenta tra medici, infermieri e operatori presenti quotidianamente.

La struttura messa a disposizione da Ferrari è stata usata anche come drive through per l’esecuzione dei tamponi, con picchi anche di 1600 test in una sola giornata.

Dopo la chiusura e il trasferimento delle attrezzature, a partire da ottobre le vaccinazioni anticovid-19 si effettueranno al Centro Prelievi di Sassuolo in via Francesco Ruini 2, in giorni e orari che saranno comunicati ai cittadini tramite i canali aziendali.

“Come Ausl siamo profondamente grati a Ferrari per avere messo a disposizione della comunità uno spazio così grande e confortevole – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Anna Maria Petrini -. Lo sforzo organizzativo dell’azienda per agevolare una rapida azione vaccinale è stato fondamentale per assicurare alla popolazione del distretto ceramico un luogo comodo e facilmente raggiungibile, che permettesse di eseguire un numero altissimo di somministrazioni giornaliere. La collaborazione tra privato e pubblico, se fatta con vera sinergia e unione d’intenti, può davvero rivelarsi un valore aggiunto per garantire e tutelare la salute dei cittadini”.

“Grazie alla sensibilità, all’attenzione ed alla disponibilità di Ferrari abbiamo siamo stati in grado di attivare due servizi importantissimi come il drive through e il Punto vaccinale durante il lungo periodo di pandemia, garantendo così una risposta capillare ed in prossimità per tutti i cittadini della provincia e, nello specifico, del Distretto Ceramico – afferma Federica Ronchetti, Direttore del Distretto Sanitario di Sassuolo -. Un lavoro di rete e di squadra che si è rivelato fondamentale. Un sentito grazie a Ferrari Spa che si conferma un partner davvero attento e sensibile”.

“Ferrari, attraverso il Diagnostic Center di Fiorano, ha voluto mettersi a disposizione della comunità nel difficile periodo della pandemia. Oltre a prenderci cura delle nostre persone, abbiamo infatti deciso di dare un supporto concreto alla vaccinazione della popolazione e dei dipendenti delle aziende del territorio, in piena sinergia con la campagna regionale – dichiara Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari – I nostri ringraziamenti vanno all’Azienda USL di Modena e allo straordinario staff di medici e operatori sanitari per il loro lavoro, decisivo per consentire a tutti un ritorno alla normalità il più possibile sicuro e sereno”.

 

 

 

 

Lunedì 26 settembre a Formigine “Noi e gli animali” Allevamenti intensivi, stili alimentari e ambiente

Lunedì 26 settembre a Formigine “Noi e gli animali” Allevamenti intensivi, stili alimentari e ambienteIl modo in cui trattiamo gli animali, in particolare quelli che alleviamo in modo intensivo per l’alimentazione, è davvero una questione secondaria? Oppure è una seria sfida etica, anche in considerazione del grave impatto ambientale di queste pratiche? C’è qualcosa da rivedere nei nostri stili alimentari e in generale nella nostra relazione con i viventi non umani?

Un teologo morale, Prof. Martin M. Lintner, si interroga su queste problematiche a partire dalle responsabilità storiche e dalle risorse del cristianesimo.
Il Prof. Lintner è docente di teologia morale presso lo Studio Teologico Accademico di Bressanone.

L’appuntamento è per lunedì 26 settembre alle 21:00 presso la Sala Loggia in piazza Repubblica 5 a Formigine.

Ospedale e Sassuolo Calcio: convenzione rinnovata fino al 2024

Ospedale e Sassuolo Calcio: convenzione rinnovata fino al 2024Con le firme dell’Amministratore Delegato del Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali e del Direttore Generale dell’Ospedale, Dott. Stefano Reggiani è stato sottoscritto un accordo con il quale si prolunga la collaborazione tra il club nero-verde e l’ospedale cittadino.

Le due società hanno stipulato una convenzione che, oltre a garantire una serie di prestazioni reciproche, anche di tipo sanitario, le “lega” in forma di partnership con la possibilità di utilizzo dei rispettivi loghi per campagne di comunicazione ed informative.

Nell’ottica di un rapporto a più lungo termine, l’accordo è stato stipulato per due stagioni sportive e sarà, quindi, in essere sino a luglio 2024.

La ratifica in data odierna presso il nosocomio cittadino, alla presenza del DG dell’Ospedale, Dott. Stefano Reggiani, e del Direttore Organizzativo del Club nero-verde, Avv. Andrea Fabris.

Una importante conferma della collaborazione già in essere negli anni passati tra la società sportiva e l’Ospedale, che sarà occasione stimolante per lanciare nuovi progetti destinati a tutta la collettività sassolese.

A Bologna in campo la Colonna mobile regionale della Protezione Civile

A Bologna in campo la Colonna mobile regionale della Protezione CivileUna due giorni dedicata all’addestramento logistico e alla formazione e informazione di volontari e operatori che mette al centro interventi e moduli della Colonna mobile regionale a supporto delle attività sanitarie e di assistenza alla popolazione in caso di emergenza.

A Bologna, presso la sede della Consulta provinciale e di Federgev (via del Rosario 2) ha preso il via questa mattina e proseguirà per tutta la giornata di oggi e di domani, sabato 24 settembre, l’iniziativa organizzata dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e dall’assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.
In un’ampia area è stato allestito un campo con 11 moduli a disposizione dei partecipanti, dove vengono presentati e testati mezzi e attrezzature a disposizione per fronteggiare le situazioni di calamità in regione e nel resto del Paese.

Con due novità a livello nazionale: la Colonna mobile dell’Emilia-Romagna, unica in Italia, si è arricchita di moduli dedicati al soccorso degli animali d’affezione e da reddito – con cucce, gabbie e strutture adeguati al ricovero in sicurezza – e del Nisap, il Nucleo di intervento a supporto dell’assistenza alla popolazione; si tratta di un modulo speciale per le attività di sostegno alla soluzione degli aspetti più critici e delicati che coinvolgono le persone, che vanno dall’info-point in emergenza alla raccolta delle più diverse esigenze.
Nelle due giornate è prevista un’attività di pianificazione e programmazione a temi, da approfondire nei tavoli di lavoro con i soggetti coinvolti negli scenari in cui sono impiegati i moduli; in particolare, saranno definiti i principi di attivazione, le specifiche competenze, il funzionamento dei moduli e le linee guida di utilizzo delle varie attrezzature. Oltre al confronto nei tavoli tecnici si effettueranno sopralluoghi e saranno presentate le attrezzature e i mezzi.

Un appuntamento a valenza operativa, quindi interno al “sistema” di Protezione civile, che riveste un ruolo rilevante dal punto di vista della pianificazione d’emergenza, data la presenza di soggetti appartenenti a realtà diverse. Inoltre, conclude un lungo percorso tecnico-amministrativo, che ha visto l’acquisto ed il rinnovamento di un importante segmento della Colonna mobile con risorse provenienti da finanziamenti statali e da donazioni private nell’ambito dell’emergenza Covid-19.
All’evento parteciperanno rappresentanti delle Istituzioni e del Dipartimento nazionale di Protezione civile con una visita alle strutture.

A13 e R13 Raccordo A13 Tangenziale di Bologna, chiusure notturne

A13 e R13 Raccordo A13 Tangenziale di Bologna, chiusure notturne

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione da parte di ANAS, nelle tre notti di lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà completamente chiusa la stazione di Bologna Interporto, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio.

Sul R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova/Tangenziale di Bologna), per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, nelle due notti di lunedì 26 e martedì 27 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro di Savena.

In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, uscire allo svincolo 6 “Castelmaggiore” e rientrare dallo stesso in direzione San Lazzaro/A14.

Acetaia Comunale aperta domenica a Maranello

Acetaia Comunale aperta domenica a MaranelloDomenica 25 settembre l’Acetaia Comunale di Maranello è aperta al pubblico. Un’occasione per scoprire i segreti dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena insieme ai volontari del Comitato Maranello Tipico: è possibile visitarla, in Via Abetone Superiore 169 a di San Venanzio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

L’apertura rientra tra le iniziative di Acetaie Aperte, l’appuntamento promozionale più importante dell’anno per il comparto, organizzato dai Consorzi di tutela dell’aceto balsamico di Modena Igp e dell’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop. Durante la giornata ci sarà la possibilità di visitare molte acetaie per scoprire i segreti degli autentici Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e per imparare a degustarli, apprezzandone le particolarità.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 24 settembre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 24 settembre 2022Tendenza ad aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal settore emiliano in estensione al restante territorio con associate precipitazioni diffuse che localmente potranno risultare anche a carattere di rovescio temporalesco. Temperature minime comprese tra 13 e 15 gradi; massime in flessione sul settore occidentale intorno a 16-18 gradi, in aumento sul settore centro-orientale con punte fino a 24 gradi. Venti deboli-moderati da est-nord-est in pianura, dal tardo pomeriggio moderati con rinforzi da sud-est su costa e mare; moderati o forti da sud-ovest sui rilievi. Mare inizialmente poco mosso. Dal pomeriggio moto ondoso in aumento fino a divenire mosso.

(Arpae)

Franco Cardini inaugura gli Incontri con l’autore alla Biblioteca Cionini di Sassuolo

Franco Cardini inaugura gli Incontri con l’autore alla Biblioteca Cionini di SassuoloLunedì 26 settembre, alle ore 21 prende il via il ciclo di incontri con l’autore promossi dall’associazione Sassuolo e Identità, articolazione locale di Terra e Identità, e dalla Biblioteca N. Cionini, con il contributo del Comune di Sassuolo. A inaugurare il programma sarà il prof. Franco Cardini che presenterà il libro, scritto insieme a Marina Montesano, L’uomo dalla barba blu.

Barbablù nell’immaginario collettivo è il protagonista di fiabe utilizzate da generazioni di nonne e mamme per spaventare i bambini. In pochi sanno che questa figura leggendaria trae origine da un uomo realmente vissuto che è stato una figura di primo piano in una pagina di storia universalmente conosciuta. L’uomo dalla barba blu era Gilles de Rais, nobile francese tra i più stretti collaboratori di Giovanna d’Arco. Le vicende della sua vita che seguirono l’epopea della pulzella d’Orleans sono degne di un romanzo noir. Accusato di “commercio” con il demonio e di aver abusato e sacrificato decine di fanciulli, venne arrestato, condannato a morte e giustiziato. Tuttavia fu protagonista di un percorso di redenzione che lo portò a un passo dalla beatificazione. Ed è proprio l’aspetto contraddittorio della personalità di Gilles de Rais che Cardini e la Montesano tentano di indagare con un originale e magistrale alternarsi di cronaca e di introspezione psicologica, con il protagonista che sviluppa riflessioni in prima persona.

Il ciclo proseguirà poi venerdì 7 ottobre con don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana, che presenta il libro Il demonio nulla può contro la misericordia di Dio, scritto a quattro mani con Padre Gabriele Amorth, il noto esorcista modenese, e si concluderà il 21 ottobre con le scrittrici Elena Bianchini Braglia e Roberta Iotti che terranno una conferenza dal titolo Donne: il peso del potere, nella quale verranno presentati i libri Mary of Modena, regina d’Inghilterra e Incontrando Lucrezia. Tramite figure femminili che sono state protagoniste della loro epoca, le due autrici indagheranno le difficoltà, le rinunce e i sacrifici a cui sono costrette le donne che emergono a livello politico e sociale… ieri come oggi.

Tutti gli appuntamenti si terranno in Biblioteca comunale, al 2° piano, e sono ad ingresso libero.

 

Florim: a Mordano è in funzione il nuovo impianto fotovoltaico

Florim: a Mordano è in funzione il nuovo impianto fotovoltaico

È operativo il nuovo impianto fotovoltaico sul tetto del Plant 2 di Florim a Mordano (BO). Una superfice fotosensibile di 22.000 m2 con una potenza di picco pari a 4,5 MWp eviterà l’emissione di 1.400 tonnellate di CO2 ogni anno. Un investimento che si aggiunge alle numerose efficienze energetiche introdotte nel corso degli anni, in coerenza con la sostenibilità orientata a minimizzare l’impatto aziendale sull’ambiente e il territorio.

“La nostra attenzione alla tutela ambientale è iniziata oltre 14 anni fa e ha contribuito a renderci l’unica industria ceramica al mondo certificata B Corp nel dicembre 2020. L’avvio di questo nuovo impianto – sommato ai due già esistenti a Fiorano Modenese – è un traguardo importate per la crescita in azienda delle energie rinnovabili e porta la potenza totale installata a 12,2 MWp per un totale di 64.000 m2 di pannelli. Un altro importante passo nel cammino volto a ridurre l’emissione di CO2 nell’ambiente e in armonia con la modifica statutaria che esplicita l’impegno di Florim verso la neutralità climatica”, spiega Claudio Lucchese, Presidente Florim S.p.A SB.

Florim ha iniziato la produzione di energia pulita più di dieci anni fa con l’installazione del primo impianto fotovoltaico a Fiorano Modenese, al quale se ne è aggiunto un secondo nel 2019 (entrambi posizionati sulle coperture degli stabilimenti produttivi) per un totale complessivo di 42.000 m2 di pannelli che possono raggiungere una potenza di picco di 7,7 MWp. L’intervento di Mordano incrementa ulteriormente l’autoproduzione di energia elettrica che oggi, grazie anche all’efficienza dei due cogeneratori, può raggiungere nelle giornate di sole il 100% del fabbisogno complessivo delle sedi italiane. Preme ricordare che dal 2021 Florim acquista l’energia elettrica mancante, solo da fornitori che garantiscono la provenienza da fonti rinnovabili con Garanzia di Origine. Questa condizione, unita all’assetto impiantistico raggiunto, ha portato l’azienda a evitare l’emissione di 111.042 tonnellate di CO2 dal 2012 al 2021, un dato destinato ad aumentare grazie ai nuovi investimenti di Mordano.

 

Da lunedì 26 settembre a Fiorano spostamento fermata autobus

Da lunedì 26 settembre a Fiorano spostamento fermata autobusIl comune informa la cittadinanza che la fermata degli autobus situata in via Vittorio Veneto, ai bordi di piazza Ciro Menotti, avrà una nuova collocazione. Da lunedì 26 settembre 2022, infatti, si troverà in via Santa Caterina, all’angolo con via Don Messori.

Da questa disposizione sono esenti gli scuolabus che trasportano gli studenti di scuole elementari e medie fioranesi, che continueranno a transitare lungo il centro cittadino.

La modifica della fermata durerà tutto il prossimo mese. Inoltre si avvisa che il nuovo percorso autobus toccherà sia via Circondariale San Francesco che via La Marmora.

 

Covid, oggi in Emilia Romagna 1.555 nuovi casi, oltre 1.300 guariti. Calano i ricoveri

Covid, oggi in Emilia Romagna 1.555 nuovi casi, oltre 1.300 guariti. Calano i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.848.629 casi di positività, 1.555 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.153 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.586 molecolari e 5.567 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 15,3%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.853.062 dosi; sul totale sono 3.799.283 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.958.320.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 23 (-1 rispetto a ieri, -4,2%), l’età media è di 63,9 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 588 (-11 rispetto a ieri, -1,8%), età media 73,8 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 2 a Parma (invariato); 2 a Reggio Emilia (invariato); 1 a Modena (invariato); 7 a Bologna (invariato); 1 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (invariato); 1 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 4 a Rimini (-1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 48,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 272 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 281.261) seguita da Bologna (259 su 377.637); poi Parma (165 su 156.552), Ravenna (164 su 174.956), Reggio Emilia (153 su 209.079) e Rimini (141 su 174.111); quindi Cesena (99 su 104.132), Forlì (95 su 85.807), Ferrara (94 su 132.526) e Piacenza (79 su 95.213); infine il Circondario Imolese (34 su 57.355).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 15.940 (+190). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.329 (+202), il 96,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.358 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.814.689.

Purtroppo, si registrano 7 decessi:

  • 5 in provincia di Bologna (4 donne rispettivamente di 65, 82, 91 e 96 anni e un uomo di 85 anni)
  • 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 78 anni del cesenate)
  • 1 in provincia di Rimini (un uomo di 96 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 18.000.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Siccità e insetti mettono in difficoltà le patate, la Regione sollecita il Governo sugli indennizzi per gli agricoltori colpiti

Situazione climatica difficile, alti costi per la conservazione e soprattutto attacchi degli elateridi (insetti della famiglia dei coleotteri): l’attuale stagione di raccolta delle patate è seriamente minacciata. In particolare, i gravi danni provocati dagli elateridi stanno diventando per l’intero distretto pataticolo un fattore determinante per l’economicità della coltura e il mantenimento e la tenuta della coltivazione.

Problematiche che sono state affrontate nel corso di un incontro in Regione con l’assessore all’Agricoltura e i rappresentanti della filiera produttiva Agripat, Patfrut, Consorzio patata Dop e delle associazioni Coldiretti e Alleanza Cooperative.
Tra i temi sul tavolo, le conseguenze delle patologie che stanno provocando percentuali di scarto altissime, con l’aumento dei costi energetici per la conservazione di prodotto che dovrà essere in seguito eliminato.
La Regione ha ribadito le misure introdotte, tra cui la richiesta al Governo di indennizzi per gli agricoltori colpiti, attraverso una deroga al Decreto legislativo per danni da calamità naturali, l’attivazione del fondo di solidarietà nazionale recentemente rifinanziato con importanti risorse e azioni di ricerca e sperimentazione per rendere disponibili, in attesa di soluzioni innovative, fitofarmaci adeguati a contrastare l’insetto. In particolare, andranno approfonditi i costi aggiuntivi e i vantaggi per l’agroecosistema (risparmio idrico, riduzione dei quantitativi a ettaro di fertilizzanti e fitofarmaci) delle “applicazioni in manichetta” di mix di prodotti bio e per la lotta integrata.

Un aiuto al settore arriva dal Piano strategico nazionale della nuova Pac (politica agricola comune europea), che mette a disposizione per le Organizzazioni dei Produttori 6 milioni di euro annui per programmi operativi specifici, che vanno dai monitoraggi dell’infestazione nel territorio – sul modello di quelli per la cimice asiatica -, a programmi di ricerca sui fitofarmaci e sostegni finanziari ai produttori.

I problemi sul tappeto

Il contrasto agli elateridi sarà inserito, assieme alla flavescenza dorata che colpisce la viticoltura, tra le priorità della legge regionale sul sostegno delle attività di ricerca in approvazione a ottobre, che prevede fondi pari a 1,5 milioni di euro nel 2023 e 500 mila euro nel 2024.

La situazione dei produttori è critica anche nel post raccolta: a seguito della revoca di formulati antigermoglianti (clorprofam) e dei costi energetici sempre maggiori per la frigoconservazione. I produttori attendono da tempo la conclusione dell’iter per l’autorizzazione di un corroborante a base di olio di girasole che potrebbe permettere di gestire adeguatamente questa fase così importante della catena produttiva. Proprio su quest’ultimo punto la Regione si è ripetutamente fatta portavoce presso il Ministero dell’Agricoltura.

Inoltre, le necessità delle forti anticipazioni economiche per la coltivazione stanno orientando le scelte degli agricoltori verso una riduzione delle superfici e in molti casi anche verso l’abbandono della coltivazione.

Chiusure programmate sul Ramo di allacciamento SS16 adriatica/Diramazione per Ravenna

A13 e R13 Raccordo A13 Tangenziale di Bologna, chiusure notturneSul Ramo di allacciamento SS16 adriatica/Diramazione per Ravenna e sulla D14 Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 settembre sarà chiuso, per chi percorre la SS16 e proviene da Rimini, il ramo di immissione sulla Diramazione per Ravenna, in direzione della SS309;
-nelle quattro notti di lunedì 26, martedì 27, mercoledì 28 e giovedì 29 settembre, con orario 22:00-6:00 sarà chiuso, per chi percorre la SS16 e proviene da Ferrara, il ramo di immissione sulla Diramazione per Ravenna, verso la A14 Bologna-Taranto. Contestualmente, sarà chiuso il ramo che dalla Diramazione per Ravenna,con provenienza SS309, immette sulla SS16 adriatica verso Ferrara.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di Fornace Zarattini.

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