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Sabato 14/2 al Teatro Carani un omaggio a Lucio Dalla

Sabato 14/2 al Teatro Carani un omaggio a Lucio DallaSabato 14 febbraio alle ore 20.45 al Teatro Carani di Sassuolo lo spettacolo “Ciao Lucio”.

Ciao Lucio” è un viaggio musicale e teatrale nell’universo poetico di Lucio Dalla, un omaggio autentico e toccante alla sua arte e umanità. Ideato e interpretato da Valentino Aquilano, lo spettacolo fonde musica dal vivo, narrazione e teatralità per restituire al pubblico l’anima di uno dei più grandi cantautori italiani. Grazie a un’affinità vocale sorprendente, alla somiglianza fisica e a un ensemble di musicisti d’eccellenza, Aquilano rievoca l’energia e la magia delle esibizioni originali, attraversando brani simbolo come Anna e Marco, Futura, Caruso e Attenti al lupo. Più di un tributo, “Ciao Lucio” è un’esperienza emozionante, capace di far rivivere l’opera e lo spirito di un artista che ha segnato la storia della musica italiana.

Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 o online su www.teatrocarani.it.

Orari: martedì 9:0013:00 e 15:30-19:30, mercoledì 15:30-19:30, venerdì e sabato 9:0013:00. Nei giorni di spettacolo apertura un‘ora prima dell‘evento.

Per info  05361878833.

Il ravennate Stefano Perazzini nuovo leader regionale della Femca Cisl

Il ravennate Stefano Perazzini nuovo leader regionale della Femca CislStefano Perazzini è il nuovo segretario generale della Femca Cisl Emilia-Romagna, la Federazione Energia, Moda, Chimica e Affini. Lo ha deciso questa mattina a larghissima maggioranza il Consiglio generale regionale della categoria della Cisl, riunito oggi a Bologna. Presenti, tra gli altri, la segretaria generale nazionale FEMCA Cisl Nora Garofalo e il segretario generale regionale Cisl Filippo Pieri. Perazzini sostituisce Franco Garofalo, dimissionario per raggiunti limiti d’età secondo quanto dettato dal Regolamento Cisl.

Ravennate di 61 anni, diplomato, sposato e con un figlio. Stefano Perazzini a 23 anni inizia a lavorare al Polo Chimico di Ravenna e si iscrive subito alla Cisl per poi iniziare l’attività sindacale come attivista alla fine degli anni ‘90. Nel 2005 fa la prima esperienza come RSU e RLSSA nello stabilimento ravennate della Vinyls.

Nel settembre del 2006 è distaccato come operatore sindacale per seguire, cosa che ha fatto fino ad oggi, tutte le cosiddette ‘aziende coinsediate’, vale a dire tutte le aziende del Polo Chimico (eccezion fatta per l’Eni).

Nel 2010 diventa componente della Segreteria della Femca Ravenna, e mantiene lo stesso ruolo nel 2013 quando il territorio ravennate si è unito con quelli di Forlì-Cesena e di Rimini diventando la Femca Cisl Romagna. Nel gennaio 2014 diventa dipendente del Gruppo Hera e due anni dopo viene eletto Rsu nel territorio di Forlì e Cesena, per poi, nel 2018, essere nominato coordinatore nazionale del Gruppo dalla Segreteria nazionale Femca. Ruolo che ricopro tutt’ora. Nel 2022 arriva anche l’elezione a segretario generale aggiunto della Femca Cisl Romagna.

Nel ringraziare il suo predecessore e i componenti del Consiglio generale per l’ampio consenso e per il clima di grande unità e concordia che ha portato alla sua elezione, Perazzini ha sottolineato come “nei prossimi anni ci attendono sfide importanti e momenti complessi, specie per i settori che rappresentiamo”, “per questo – ha continuato – dovremo lottare tutti assieme in difesa del valore del lavoro, impegnandoci al massimo delle nostre possibilità per migliorare la vita di chi, con fatica e tenacia, contribuisce ogni giorno a costruire la ricchezza e il benessere del nostro Paese”.

“E per farlo al meglio – ha concluso – occorre proseguire sulla strada tracciata in questi anni. Un percorso che deve continuare a far crescere, consolidare e rafforzare la presenza della nostra Federazione nei territori e nei luoghi di lavoro, puntando sulla crecita di competenze e conoscenze”.

Insieme a Stefano Perazzini, eletti in Segreteria Femca Cisl Emilia-Romagna anche Assunta Marseglia, attuale segretaria generale della Femca Cisl dell’Area Metropolitana Bolognese, e Roberto Giardiello, segretario della Femca Cisl dell’Emilia Centrale.

Rinnovata per il 2026 l’autorizzazione alla raccolta manuale di legname a uso privato nei corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna

Rinnovata per il 2026 l’autorizzazione alla raccolta manuale di legname a uso privato nei corsi d’acqua dell’Emilia-RomagnaÈ stata rinnovata per tutto il 2026 l’autorizzazione dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile che consente a privati cittadini la raccolta manuale del legname nei corsi d’acqua del reticolo idrografico dell’Emilia-Romagna.

Sono disponibili online i moduli per le domande da presentare agli uffici per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile delle nove province emiliano-romagnole.

Si tratta di un’attività che affianca e non sostituisce in alcun modo la pulizia degli alvei che resta in capo alla Regione, ma rappresenta la possibilità di raccogliere manualmente, per soli usi personali e domestici, materiale vegetale, comunque privo di valore commerciale.

Nel rispetto delle regole stabilite dall’amministrazione, si potrà quindi prelevare, esclusivamente per usi personali e domestici, il materiale vegetale privo di valore commerciale, caduto nell’alveo o trasportato dalla corrente in prossimità delle sponde dei corsi d’acqua.

Le modalità di raccolta

La raccolta può riguardare solo legna già sradicata, per un quantitativo massimo di 250 quintali all’anno, ed è consentito unicamente per autoconsumo, senza scopo di lucro.
L’eventuale taglio delle piante cadute per ridurne le dimensioni deve essere effettuata esclusivamente con motosega o altri strumenti manuali.

L’attività può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto, utilizzando unicamente la viabilità e gli accessi esistenti, senza modificare lo stato dei luoghi e senza accedere all’alveo con mezzi a motore. Il materiale raccolto – ramaglie, ceppaie e radici già asportate dalla corrente – deve essere allontanato dall’alveo, trasportato in luoghi idonei e correttamente gestito.

Presentazione della domanda

Le autorizzazioni sono rilasciate dall’Ufficio territoriale competente a seguito della presentazione di una comunicazione scritta. Nella richiesta dovranno essere indicati nominativo, indirizzo e numero di telefono del richiedente; il corso d’acqua, la località e il tratto interessato; il periodo previsto per la raccolta.

Per informazioni e per scaricare i moduli: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/richieste-uffici/raccolta-legname/comunicazione-raccolta-legname-1

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste su A1 e A13

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste su A1 e A13Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 5:00 di giovedì 12 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena sud e Modena nord, verso Milano.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena sud, percorrere la viabilità ordinaria: SP623 Vignolese, SS12 via Nuova Estense, Tangenziale nord Giosuè Carducci, SS9 via Emilia, Tangenziale nord Luigi Pirandello fino all’uscita 15, viale Virgilio e rientrare in A1 alla stazione di Modena nord.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 5:00 di giovedì 12 febbraio.

Rimangono confermate, come da programma, le chiusure del suddetto tratto, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di giovedì 12 alle 5:00 di venerdì 13 febbraio; dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 febbraio.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Campogalliano, percorrere la viabilità ordinaria: via del Lavoro, SP13, SP13bis, SP105, SS468, via della Pace, SS72, viale dei Trattati di Roma ed entrare in A1 a Reggio Emilia.

Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura dell’uscita di Bologna Interporto, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 5:00 di giovedì 12 febbraio, mentre, nello stesso orario, rimane confermata la chiusura di Bologna Interporto, in entrata in entrambe le direzioni, per lavori di pavimentazione.

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Bologna Arcoveggio; verso Padova: Altedo.

Nasce in Emilia-Romagna uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella più grandi e importanti d’Italia

Nasce in Emilia-Romagna uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella più grandi e importanti d’ItaliaNasce in Emilia-Romagna, a Bologna, uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella tra i più grandi e importanti del Paese per volumi e complessità diagnostica: la Senologia Interaziendale di Ausl e Irccs Policlinico Sant’Orsola, presentata oggi alla stampa alla presenza del presidente della Regione, Michele de Pascale, e dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

Le attività di prevenzione, screening e diagnostica che facevano capo all’Azienda Usl e al Policlinico Sant’Orsola diventano dunque interaziendali, e l’unione delle due strutture, che già costituivano centri di eccellenza, darà vita ad una realtà integrata, capace di mettere a sistema competenze, professionisti e tecnologie. Già oggi sono oltre 90mila le mammografie eseguite complessivamente ogni anno sul territorio dell’Ausl Bologna, di cui oltre 70mila nell’ambito dello screening a cui vengono invitate 100mila donne (con una risposta media di 7 donne su 10).

Prestazioni eseguite con strumentazioni all’avanguardia: le apparecchiature con più di dieci anni, infatti, sono state tutte sostituite grazie ai finanziamenti del Pnrr e oggi la struttura può contare su 17 mammografi di ultima generazione e 46 professionisti e professioniste, tra personale clinico e assistenziale, di altissima competenza.

La Senologia Interaziendale è diretta da Antonio Tafà e opera in stretta collaborazione con le due Breast Unit della città all’Irccs Sant’Orsola e all’Ospedale Bellaria, guidate rispettivamente da Claudio Zamagni e Antonella Baldissera: centri che, oltre all’attività di screening – la cui adesione a Bologna nel 2025 è arrivata al 77%, contro il 72% dell’anno precedente – nel solo 2024 hanno diagnosticato e preso in carico 780 tumori della mammella. Complessivamente, fra attività di screening e cliniche, annualmente vengono effettuate oltre 1.000 nuove diagnosi.

“Questo è il modello di sanità pubblica che vogliamo, che difendiamo e su cui continueremo ad investire- sottolineano il presidente de Pascale e l’assessore Fabi-. Una sanità capace di mettere a sistema le sue eccellenze, di fare rete, di darsi modelli organizzativi in cui professionisti, tecnologie e competenze possano essere utilizzati e valorizzati al massimo, sempre e solo nell’interesse dei pazienti. La Senologia Interaziendale di Bologna si candida a diventare uno dei Centri screening del tumore alla mammella tra i più importanti del Paese, un punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno, che qui in Emilia-Romagna ha già ora un tasso di mortalità tra i più bassi in Italia. Ci complimentiamo e ringraziamo Ausl Bologna e Irccs Policlinico Sant’Orsola, che con questo lavoro hanno aggiunto un altro tassello alla rete delle attività integrate tra le Aziende sanitarie in ambito metropolitano, che arrivano con questa a 31. Testimonianza di come- chiudono de Pascale e Fabi- quando si collabora a tutti i livelli nell’esclusivo interesse dei pazienti, nessuno ci perde, e tutti ci guadagnano: si migliora la qualità̀ dei servizi, si fornisce una risposta equa e omogenea ai cittadini indipendentemente da dove risiedono e si garantisce ai professionisti lo sviluppo delle competenze specifiche, ottimizzando anche l’utilizzo delle risorse”.

Dati screening tumore alla mammella in Emilia-Romagna e a Bologna

In Emilia-Romagna lo screening mammografico, riservato alla fascia d’età 45-74 anni, completamente gratuito e organizzato, ha consentito alle donne che vi hanno aderito di ridurre la mortalità del 56% e le forme avanzate di carcinoma del 26%, favorendo cure più semplici e meno invasive. I dati aggiornati al 1^ gennaio 2026 e monitorati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute registrano una percentuale di adesione nei tempi raccomandati del 73,9%; per quanto riguarda, invece, lo screening per il cancro alla cervice uterina (donne, età 25-64 anni), del 67,4%.

Nel 2024 nel territorio dell’Azienda Usl Bologna il 5% degli esami di screening mammografico ha richiesto un approfondimento successivo (3.500 donne); circa 2.500 hanno eseguito esami non invasivi (come mammografie con mezzo di contrasto, proiezioni aggiuntive o ecografie). Su circa 1.000 è stato necessario procedere con approfondimenti più invasivi come le biopsie. A circa 300 donne è stato poi diagnosticato un tumore maligno, nell’80% dei casi si trattava di carcinomi invasivi che sono stati presi in carico e trattati. Si tratta quindi di pazienti apparentemente sane, senza sintomi evidenti, che hanno potuto scoprire la patologia grazie al programma di screening. Relativamente all’età, 1 donna su 382 era tra i 45 e i 49 anni, 1 su 205 tra i 50 e i 69 anni e 1 su 93 tra quelle di 70-74 anni.

Aree idonee, la Regione potrà riprendere l’iter di approvazione del progetto di legge

Aree idonee, la Regione potrà riprendere l’iter di approvazione del progetto di leggeDopo una fase di sospensione, la Regione Emilia-Romagna potrà riprendere l’iter di approvazione del progetto di legge per la “Localizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale” (aree idonee), sebbene con delle modifiche. Rispetto, infatti, a quanto previsto dalla recente normativa nazionale l’Emilia-Romagna, come le altre Regioni, dovrà individuare con la propria legge “ulteriori” aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, rispettando i criteri nazionali e garantendo il raggiungimento entro il 2030 dell’obiettivo di 6.330 Mw.

Su quest’argomento è intervenuta oggi in Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo.

“Riprendiamo il nostro iter normativo, che si era interrotto lo scorso maggio per effetto di numerose sentenze del Tar che hanno determinato la modifica o l’annullamento di parti della norma nazionale- ha ricordato Priolo-. Ora, con la pubblicazione della nuova legge che ha recepito parti del nostro progetto, completeremo il quadro normativo nella maniera più chiara e sostenibile possibile. Sappiamo che la transizione energetica deve essere accelerata, ma deve avvenire con un patto chiaro tra istituzioni, imprese, cittadine e cittadini. Tutelare il territorio e promuovere lo sviluppo non devono essere obiettivi in contraddizione, ma due facce della stessa politica”.

A maggio 2025, la Giunta aveva approvato la delibera del progetto di legge, avviando così il percorso verso l’Aula: un passaggio significativo sia per l’attuazione delle politiche regionali in materia di transizione ecologica e sviluppo sostenibile, sia per garantire il rispetto degli obiettivi assegnati all’Emilia-Romagna dalla normativa nazionale. Il provvedimento si inseriva infatti nel quadro del burden sharing nazionale che prevede, entro il 2030, il raggiungimento di 6,3 Gw di potenza aggiuntiva da fonti di energia rinnovabile in Emilia-Romagna, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di 80 Gw. Il potenziale incremento di potenza installata sulle aree idonee, così come identificate dall’atto, può raggiungere circa 10 Gw, andando oltre quindi gli obiettivi assegnati.

Il progetto di legge regionale è stato però sospeso a causa dell’annullamento della norma nazionale sulle aree idonee da parte del Tar del Lazio, che ha imposto al legislatore di riformare la disciplina in materia ai fini dell’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Dopo la pubblicazione della nuova norma, è ora possibile riprendere il progetto di legge che sarà approvato dalla Giunta regionale entro il prossimo maggio e approderà in Aula entro il mese di aprile.

FIM e FIM CISl sul premio di competitività Ferrari

FIM e FIM CISl sul premio di competitività Ferrari
Segretario Generale FIM, Ferdinando Uliano

Il premio di competitività Ferrari raggiunge quest’anno cifre storiche, confermando l’efficacia dell’accordo siglato il 13 novembre 2023. Per i circa 5.000 lavoratori della scuderia di Maranello, l’importo massimo erogato toccherà i 14.900 euro, un risultato che consolida l’azienda come punto di riferimento non solo per il prodotto, ma anche per la qualità delle relazioni industriali.

Nello specifico, l’ammontare del premio risulta pari a 14.900 euro per il settore Sports Cars and Lifestyle e a 14.498 euro per la Scuderia Ferrari. Il percorso di erogazione ha previsto quattro acconti da 1.300 euro ciascuno, con il saldo finale previsto per il mese di aprile.

Il Segretario Generale FIM, Ferdinando Uliano, ha commentato con soddisfazione il traguardo: “Questo risultato straordinario in una delle eccellenze italiane nel mondo è il frutto di un accordo sindacale che mette al centro le persone e il valore del lavoro. È la dimostrazione di come una doppia eccellenza, industriale e sindacale, possa generare benefici concreti per i lavoratori. Il premio si inserisce in un sistema di relazioni partecipative che valorizza il contributo di ognuno al successo del brand”.

Sulla stessa linea il Segretario della FIM Emilia Centrale, Mario Olivito, che sottolinea come l’accordo specifico si integri perfettamente nel sistema di relazioni industriali del contratto collettivo specifico di lavoro, ispirandosi a un modello di partecipazione attiva tra azienda e sindacato che trova nell’azionariato diffuso la sua concretezza. Infatti al premio erogato vanno aggiunti 2000 euro di azioni (con la possibilità per ogni lavoratore di convertire parte del premio fino a 5000 euro, in azioni) che la Ferrari grazie all’accordo del 2023 da in forma gratuita ad ogni nuovo dipendente e di cui quest’anno beneficeranno i 150 nuovi assunti da novembre ad oggi. L’accordo Ferrari continua dunque a rappresentare un modello di avanguardia nel panorama manifatturiero italiano, dove la competitività globale si sposa con il riconoscimento economico e professionale dei lavoratori.

Agricoltura, quasi 25 milioni di euro per il bando Frutteti protetti riconosciuti a 153 imprese

Agricoltura, quasi 25 milioni di euro per il bando Frutteti protetti riconosciuti a 153 impreseQuasi 63 milioni di euro di pagamenti a oltre 4.800 imprese agroalimentari del Ravennate, oltre 9 milioni di euro liquidati a fronte di 133 domande per danni da alluvione già ammesse a contributo. Ancora, le misure in atto per mitigare l’impatto della popolazione di lupi sul territorio, il bilancio del progetto Frutteti protetti e il quadro dell’andamento delle produzioni del settore ortofrutticolo regionale.

Sono i temi al centro degli incontri oggi a Faenza (Ra) tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi e le associazioni agricole del territorio per fare il punto sulle necessità delle imprese agroalimentari. A seguire, un convegno dedicato ai primi risultati del progetto Frutteti protetti, promosso dalla Regione nel 2024. In arrivo un nuovo bando per le protezioni meccaniche degli impianti frutticoli per un valore di 20 milioni di euro.

“Un momento di confronto importante con le associazioni agricole e con il sistema produttivo per fare il punto sui risultati ottenuti e sulle principali criticità che interessano agricoltura e la frutticoltura – afferma l’assessore Mammi-. Un primo dato riguarda la liquidazione, per oltre 9 milioni di euro, di parte delle domande presentate dalle imprese agricole a fronte dei danni subiti a causa dell’alluvione. Testimonia il nostro impegno costante per garantire risposte alle imprese colpite, accompagnandole nella fase di ripartenza e ricostruzione. Oltre a questo, nel 2025 abbiamo messo in campo risorse fondamentali per sostenere il reddito delle aziende, incentivare gli investimenti e rafforzare la tenuta di un comparto strategico per l’economia regionale: una misura che ha interessato, qui nel Ravennate, oltre 4.800 imprese”.

“Allo stesso tempo, a partire dal 2024, abbiamo registrato un’importante ripresa del comparto ortofrutticolo – prosegue l’assessore-, un dato che ci incoraggia a continuare a investire in questa straordinaria filiera attraverso strumenti che rendano il settore più competitivo e attrattivo. Come abbiamo fatto con il bando Frutteti protetti, un progetto innovativo finalizzato a rendere la frutticoltura più resistente ai cambiamenti climatici, all’aumento dei costi produttivi e alle fitopatie. Una misura che ha avuto una grandissima partecipazione, coinvolgendo 153 aziende e quasi 600 ettari di nuovi impianti, in particolare proprio nel territorio di Ravenna. Si tratta di un intervento che vogliamo rendere strutturale e per il quale abbiamo già in programma un nuovo bando che partirà a breve. Ho chiesto al Governo di investire le risorse residue del PNRR nei progetti a investimento delle imprese agricole e agroalimentari che sono già pronti: aiuterebbe le imprese a fare importanti investimenti economici per il nostro territorio. Ho chiesto, inoltre, che venga abbassato il costo del lavoro in ambito ortofrutticolo, un settore da sostenere che ha passato difficoltà molto importanti e che dobbiamo rilanciare con forza”.

“Un altro tema importante che abbiamo affrontato oggi- conclude Mammi- è legato alla presenza del lupo. Anche se in provincia di Ravenna l’impatto è contenuto, continuiamo a gestire la situazione attraverso monitoraggi, misure di prevenzione e indennizzi”.

“Ringrazio la Regione e l’assessore Mammi per aver scelto di portare a Faenza questo momento di riflessione e approfondimento su temi cruciali e prioritari per la nostra agricoltura- afferma il vicesindaco di Faenza Andrea Fabbri – e quindi per la nostra economia. Una sfida fondamentale che dobbiamo continuare ad affrontare insieme per vincerla – istituzioni, associazioni e agricoltori – come abbiamo dimostrato di saper fare in questi anni così difficili”.

Contributi per i danni da alluvione 

Nel territorio di Ravenna l’alluvione ha colpito duramente aziende agricole, allevamenti e strutture produttive, mettendo a rischio continuità aziendale, reddito e occupazione. In questo contesto la Regione ha lavorato per dare risposte concrete alle imprese danneggiate, attivando le procedure per il riconoscimento dei contributi e accelerando le liquidazioni. Sono 133 le domande ammesse a contributo: 88 per strutture, 30 per produzioni apistiche e 15 per produzioni zootecniche. Il totale degli importi ammessi a contributo è pari a 11.822.389 euro, di cui 9.385.098 già liquidati.

Il convegno sul progetto Frutteti protetti 

Promosso dalla Regione nel 2024 per sostenere la frutticoltura regionale, il programma punta all’affermazione di un nuovo modello di frutteto per far fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, delle fitopatie e dei fenomeni atmosferici estremi che hanno causato, insieme ad altri fattori, quali le difficoltà con la manodopera e l’aumento dei costi, un netto calo produttivo e di superficie dedicata alla frutticoltura negli ultimi anni.

L’obiettivo è sostenere e rafforzare il comparto frutticolo, investendo su un modello integrato che combina il ricorso alla coltivazione di varietà certificate e l’installazione obbligatoria di almeno due sistemi di protezione tra reti antigrandine, sistemi antibrina, irrigazione di precisione, raffrescamento o coperture anti-insetto.

Per sostenere il piano la Regione Emilia-Romagna, facendo convergere diversi strumenti finanziari, ha messo a disposizione complessivamente 70 milioni di euro fino al 2026, provenienti da risorse del Programma regionale di sviluppo rurale e dei Programmi operativi delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli per il biennio 2024-2025.

Attraverso il primo bando sono stati distribuiti 24,4 milioni di euro di contributi, a copertura del 60% della spesa relativa ai progetti presentati, con 153 aziende beneficiarie, a dimostrazione del forte interesse del comparto nei confronti del programma. Il totale della superficie interessata è pari a 592 ettari e grazie alle risorse distribuite sono stati generati investimenti per quasi 41 milioni di euro.

La distribuzione geografica delle risorse e delle costituzioni di nuovi frutteti ha coinvolto principalmente la provincia di Ravenna, con 275 ettari e 11,2 milioni di contributi; Ferrara 127 ettari e 5,4 milioni; Forlì-Cesena 91 ettari e 3,6 milioni; Bologna 59 ettari e 2,5 milioni; Modena 39 ettari e 1,7 milioni.

Le colture più utilizzate per la costituzione di nuovi frutteti sono state albicocco, pesco, susino, melo, pero e kiwi. Per quanto riguarda i sistemi di protezione, 467 ettari sono stati dedicati all’installazione di reti di protezione multifunzione, 336 ettari a impianti di irrigazione di precisione e 80 ettari a dispositivi antigrandine, mentre sono stati 96 i dispositivi antibrina installati.

Visti i risultati positivi la Regione intende dare continuità a questa strategia e ha già previsto un secondo bando. L’avviso pubblico partirà nel primo quadrimestre del 2026 e dovrebbe interessare circa 500 ettari per una dotazione totale di 20 milioni di euro, oltre alle risorse dei programmi operativi.

Il quadro del settore ortofrutticolo in Emilia-Romagna

I dati del 2024 evidenziano una ripresa del settore delle produzioni vegetali in Emilia-Romagna rispetto al 2023, segnato da gelate tardive e alluvione. A trainare è principalmente il comparto frutticolo che, rispetto al 2023, fa segnare un +57,2% di produzione lorda vendibile, pari ad un totale di oltre 728 milioni di euro. Si contrae, invece, la superficie frutticola coltivata, che scende a 37.962 ettari, in diminuzione del 10% rispetto al 2023.

Aumentano le rese per ettaro per diverse produzioni: pere (+186,0%), ciliegie (+98,9%), albicocche (+81,2%), kaki (+69,5%), nettarine (+64,1%), pesche (+63,2%) e susine (+62,8%) e kiwi (+46,9%). Il calo della superficie frutticola coltivata ha interessato prevalentemente: pere (-15,7%), pesche (-15,1%), susine (-6,9%) e kiwi (-11,1%).

Cresce anche il comparto ortofrutticolo che, nel 2024, migliora del 10% la produzione lorda vendibile, rispetto all’anno precedente, raggiungendo nel complesso un valore di circa 758 milioni di euro. Il risultato è dovuto principalmente all’aumento della produzione lorda vendibile delle patate, che aumenta del 43,7%, e delle cipolle, che sale del 31,3%, mentre il pomodoro da industria, la principale produzione del comparto, del 9,2%. Anche per quanto riguarda la produzione orticola, sono in calo le superfici coltivate che scendono a 50.015 ettari, in diminuzione del 2,4% rispetto al 2023. In questo caso il calo però non è generalizzato e alcune coltivazioni fanno registrare significativi aumenti di superficie, tra cui le zucchine (+17,2), i fagioli (+15,9%) e lo stesso pomodoro da industria (+4,9%). Tra le superfici orticole in calo, il dato più evidente è quello dell’asparago (-33,5%).

La gestione della presenza del lupo 

In provincia di Ravenna l’impatto sulla comunità e le attività produttive della presenza dei lupi è legato a eventi sporadici. Lo scorso dicembre e a gennaio sono stati organizzati incontri con le aree protette e le Polizie locali metropolitane e provinciali per affrontare il tema ed è stato autorizzato l’uso di pallini di gomma da parte degli agenti dei Comandi unità forestali, ambientali e agroalimentari (Cufaa) e delle polizie, mentre i parchi monitorano con le fototrappole la presenza e gli spostamenti degli animali e fanno attività di comunicazione. I capi predati negli ultimi quattro anni ammontano a 12 e sono stati tutti indennizzati. Nel 2025 dalla provincia di Ravenna la richiesta per misure di prevenzione totale ammonta a 5.800 euro.

Pagamenti in agricoltura: quasi 63 milioni di euro al Ravennate nel 2025

Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato a Ravenna e provincia 62.755.542 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.824 imprese e attivando 16.484 iter di pagamento.

La distribuzione delle risorse ha riguardato: la Domanda unica Pac (29.046.938 euro per 4.714 aziende); il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (7.154.109 euro per 802 aziende); il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (12.685.230 per 694 aziende); i programmi operativi ortofrutta-patate (4.304.248 per 2 aziende); le calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (3.903.713 per 144 aziende); il settore vitivinicolo (5.537.671 per 348 aziende) e gli interventi per la mielicoltura (123.633 per 8 aziende).

L’assessore Lenzotti circa il futuro delle Paggerie di via Rocca a Sassuolo

L’assessore Lenzotti circa il futuro delle Paggerie di via Rocca a SassuoloUno spazio in cui i giovani siano assoluti protagonisti: procede a passo spedito la road map per la riapertura delle “Paggerie” a Sassuolo.

Il Comune di Sassuolo con il servizio Politiche Giovanili e l’Unione dei Comuni, grazie al sostegno di Anci e Fondazione Modena, hanno realizzato un progetto che porterà all’apertura di uno spazio dedicato e gestito da under 35.

“L’obiettivo – dichiara l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti – è coinvolgere i giovani nella creazione e gestione condivisa di uno spazio giovanile che sorgerà presso le Paggerie di Via Rocca 22 a Sassuolo, recentemente riqualificate grazie ai fondi PNRR e situate nel contesto del Palazzo Ducale, che sorge proprio di fronte all’edificio. Intendiamo promuovere il protagonismo giovanile come motore di innovazione sociale, culturale ed economica, trasformando questo luogo in un laboratorio di sperimentazione e crescita condivisa rivolta agli under 35 del Distretto Ceramico.

Lo spazio – aggiunge – sarà quindi un centro in cui troveranno risposta diversi bisogni espressi dalla popolazione giovanile: poter utilizzare uno spazio flessibile e adattabile a usi differenti, che sia accessibile e riconoscibile, capace di ospitare attività di studio, socialità e produzione culturale, e progettato per un utilizzo continuativo e non episodico”.

In calendario ci sono due appuntamenti, che si terranno in Sala Biasin a partire dalle ore 9, in cui tutti gli under 35 sono invitati a partecipare.

Sabato 7 marzo: Call for Space Management che ha l’obiettivo di avviare un percorso di selezione e progettazione collaborativa finalizzato alla definizione del futuro modello di utilizzo e gestione dello spazio.

Durante la giornata, saranno selezionati i soggetti e i gruppi che prenderanno parte a un percorso di progettazione gestionale, finalizzato a sviluppare proposte di utilizzo e gestione delle Paggerie, avviando una fase di lavoro condiviso.

La Call for Space Management è rivolta a: enti del Terzo Settore; associazioni e cooperative; imprese sociali; singoli e/o gruppi informali, interessati a sviluppare una proposta di gestione condivisa dello spazio.

Sabato 14 marzo: Call for Space Design che ha lo scopo di avviare un percorso di progettazione condivisa finalizzato alla definizione degli usi, delle funzioni e delle soluzioni di allestimento dello spazio. L’appuntamento è finalizzato alla raccolta e allo sviluppo di proposte capaci di coniugare qualità, flessibilità d’uso e coerenza con il contesto storico e urbano.

L’obiettivo finale sarà la selezione di progetti capaci di contribuire alla definizione del concept funzionale e spaziale delle Paggerie, in coerenza con la loro destinazione a spazio pubblico a vocazione giovanile.

La Call for Space Design è rivolta a: architetti, designer e progettisti; studi professionali e team multidisciplinari; associazioni e realtà attive nell’ambito della progettazione culturale e sociale; gruppi informali con competenze progettuali, interessati a lavorare sul tema dello spazio pubblico.

 

 

Domenica 22 febbraio a Sassuolo arriva la Run4Care

Domenica 22 febbraio a Sassuolo arriva la Run4CareIn un tempo in cui il tema della cura è diventato centrale nel dibattito pubblico, sociale e sanitario, lo sport può farsi linguaggio comune, gesto concreto e simbolico capace di unire persone, istituzioni e comunità. È da questa visione che nasce la Run4Care, iniziativa promossa dal Comitato di Modena del Centro Sportivo Italiano e inserita nel progetto “80 eventi per 80 anni”, il percorso con cui il CSI Modena celebra nel 2026 i suoi ottant’anni di attività sul territorio.

La Run4Care si terrà domenica 22 febbraio 2026 a Sassuolo, con partenza e arrivo in Piazza Falcone e Borsellino, toccherà anche il Comune di Fiorano Modenese e si configura come una corsa e camminata aperta a tutte e a tutti, pensata non come competizione ma come esperienza collettiva, accessibile e inclusiva, che mette al centro il valore della cura intesa nella sua accezione più ampia: la cura delle persone, delle relazioni, della salute fisica e mentale e, più in generale, del bene comune. Accanto alla corsa e alla camminata tradizionali, la manifestazione prevede anche la Dog4Run, un momento dedicato a chi desidera partecipare insieme al proprio cane, a sottolineare ulteriormente l’attenzione dell’evento al benessere, alla relazione e alla partecipazione di tutta la comunità, senza barriere.

L’evento si ispira alla campagna della Regione Emilia-Romagna “Più cura per chi cura” e nasce con un obiettivo chiaro: riconoscere, valorizzare e ringraziare chi ogni giorno si prende cura degli altri, in particolare il mondo sanitario e sociosanitario, i professionisti, i volontari, le famiglie e tutte quelle figure che operano, spesso in silenzio, a sostegno della comunità. Correre o camminare insieme diventa così un gesto simbolico ma potente, capace di restituire visibilità a un impegno quotidiano e di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità attenta, responsabile e solidale.

La Run4Care è un progetto che coinvolge il territorio in modo trasversale. Accanto alla manifestazione cittadina, il percorso prevede attività di sensibilizzazione, momenti educativi e il coinvolgimento delle scuole, delle società sportive, delle istituzioni e dei partner che hanno scelto di sostenere questa iniziativa condividendone valori e finalità. Le iscrizioni all’evento sono aperte e possono essere effettuate nei punti iscrizione, indicati sul sito ufficiale del CSI Modena, dove è anche possibile reperire tutte le informazioni aggiornate sui percorsi, sulle modalità di partecipazione e sulle iniziative collegate alla giornata.

«Con la Run4Care vogliamo dare un segnale forte e chiaro: la cura è un valore che riguarda tutti e che va riconosciuto, sostenuto e condiviso – sottolinea Emanuela Maria Carta, Presidente del CSI Modena e di CSI Modena Volontariato, che patrocina la Run4Care -. Questo evento rappresenta un tassello importante del progetto “80 eventi per 80 anni”, con cui celebriamo la nostra storia guardando al futuro. Attraverso lo sport vogliamo continuare a promuovere inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva, mettendo sempre al centro la persona. La Run4Care è un grande lavoro di rete e di connessioni generative: desidero ringraziare le istituzioni, i partner, le realtà sanitarie, le scuole e tutte le associazioni coinvolte, perché solo grazie a una collaborazione autentica è possibile costruire iniziative che abbiano un reale impatto sul territorio».

Accanto alla dimensione simbolica e sociale, Run4Care mantiene una forte attenzione anche all’aspetto tecnico e sportivo, pur nella scelta consapevole di non essere una gara competitiva. «La corsa e la camminata sono state pensate come un’esperienza di movimento aperta e accessibile, adatta a persone di ogni età e livello di preparazione –  aggiunge Katia Citro, Responsabile della Commissione Atletica e Podismo del CSI Modena -. L’obiettivo non è la prestazione, ma il piacere di muoversi insieme, in sicurezza, all’interno di un contesto organizzato con cura. Il coinvolgimento delle società podistiche e dei partner tecnici ci permette di garantire un evento ben strutturato, ma sempre coerente con lo spirito inclusivo del CSI. La Run4Care dimostra come l’attività motoria possa diventare uno strumento concreto di benessere e un’occasione per diffondere una cultura della salute che va oltre il singolo gesto sportivo».

«Patrocinare ed ospitare un evento di questa caratura in occasione dell’80° Anniversario del CSI Modena – commenta la Vicesindaco, con delega allo Sport, del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti – è importante non solo per l’evento in sé, ma anche per poter consolidare quelle reti indispensabili tra le associazioni provinciali e locali, sempre disponibili anche ad accogliere numerose persone provenienti da fuori del proprio territorio di competenza. La valorizzazione della parte medica ed assistenziale, inoltre, è più che mai fondamentale e la sinergia tra Istituzioni, Azienda Usl, Ospedale e CSI mette al centro l’importanza della persona, delle relazioni, e di chi si prende cura dei cittadini».

Luca Busani, Assessore del Comune di Fiorano Modenese, da cui transita il percorso della Run4Care: «In un momento storico in cui la sanità pubblica ha sempre più bisogno di sostegno, soprattutto economico ma anche morale, e si sta ormai perdendo la memoria dell’emergenza pandemica, è quanto mai opportuno riconoscere il ruolo centrale ed essenziale che il personale sanitario riveste nella nostra realtà. Riconoscerlo organizzando una bella manifestazione sportiva, che unisce famiglie, scuole, associazioni e persino amici a quattro zampe, e garantisce un momento di benessere a tutti i partecipanti, è un valore aggiunto impagabile».

Roberta Frisoni, Assessora Regionale allo Sport: «È motivo di orgoglio sostenere manifestazioni come la Run4Care perché contribuiscono a diffondere una cultura della cura e del benessere che mette al centro la persona e il territorio, rafforzando il ruolo dello sport come alleato fondamentale della salute. Ancora di più in occasione della celebrazione degli 80 anni che quest’anno compie CSI Modena che ha previsto diverse occasioni di incontro sul territorio. Sempre più spesso le politiche sportive incrociano quelle sanitarie, in progetti che favoriscono stili di vita attivi e consapevoli. È una direzione che vogliamo valorizzare e rafforzare perché crediamo fortemente che la prevenzione passi anche attraverso il movimento quotidiano, accessibile e diffuso. Iniziative come la Run4Care mostrano come lo sport, quando nasce dai territori e coinvolge le persone, sappia produrre benefici che vanno ben oltre l’evento, incidendo positivamente sulla salute di tutte e tutti e sulla coesione delle comunità».

Prof.ssa Silvia Ferrari, Presidente del corso di laurea di Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, al fianco dell’evento: «UniMoRe sostiene e partecipa con vigore alla Run4Care, di cui condivide spirito, obiettivi e valori. La Ricerca e la Formazione, le due anime dell’Accademia, sono in un rapporto di reciproca connessione con la sana pratica sportiva: da un lato, infatti, la Ricerca ha contribuito a confermare il ruolo imprescindibile nella promozione della salute e per la prevenzione della progressione patologica; dall’altro, la Formazione procede con efficacia laddove incontra un’unità mente-corpo viva e vivace. Ci piace praticare quello che predichiamo e quindi… UniMoRe ci sarà!»

Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto sanitario di Sassuolo dell’Azienda USL, fra i tanti partner del mondo sanitario che patrocinano la Run4Care: «Ringraziamo il Comitato di Modena del Centro Sportivo Italiano che ha voluto valorizzare i professionisti sanitari nell’ambito del programma per celebrare i suoi 80 anni di attività. La salute di tutta la comunità, dai bambini agli anziani, è sostenuta da persone che ogni giorno si prendono cura degli altri con grande impegno e sacrificio personale: la Run4Care è un ottimo modo per ricordare questo impegno oltre ad essere l’occasione per fare movimento assieme».

Dott.ssa Angela Putignano, Direzione Assistenziale AOU di Modena: «A nome dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, desidero ringraziare il Centro Sportivo Italiano di Modena per aver promosso questa iniziativa. L’evento tra i vari obiettivi ha quello di sostenere la comunità di professioniste e di professionisti che, all’interno dei nostri Ospedali, hanno scelto un lavoro quotidiano, continuo e generoso di cura alle persone».

Fra le istituzioni partner della Run4Care anche l’Ospedale di Sassuolo, rappresentato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento dal Direttore Generale Stefano Reggiani, e la Fondazione di Modena che, tramite il progetto “La Cura in Gioco”, sostiene CSI Modena Volontariato nella promozione del messaggio di sensibilizzazione legato alla cura nelle scuole dei territori coinvolti.

Giulia Martina Bosi, Assessora del Comune di Formigine: «Con la Run4Care, lo sport si conferma il linguaggio ideale per unire il nostro territorio. Questa iniziativa, promossa anche nelle scuole di Formigine, rappresenterà per i giovani l’opportunità di vivere un’esperienza collettiva che mette al centro il benessere e l’attenzione verso l’altro, in una dimensione che supera i confini locali».

Juri Fontana, Assessore del Comune di Maranello: «La Run4Care è un’occasione preziosa per dire grazie ai professionisti sociosanitari, che ogni giorno si prendono cura della nostra comunità con competenza e umanità. Il Comune di Maranello sostiene l’iniziativa riconoscendo come un evento sportivo aperto a tutti sia un’efficace forma di sostegno sia morale che concreta, al loro prezioso lavoro sul nostro territorio».

Silvia Vaccari, Presidente della Professione Ostetrica di Modena e Ferrara: «Il nostro Ordine ha scelto di aderire e partecipare a questo evento speciale di aggregazione, movimento, salute. Le ostetriche non sono solo parto, sono professioniste chiave nella prevenzione primaria e secondaria, promuovendo screening e stili di vita salutari, ma anche educatrici della prevenzione e professioniste della salute capaci di supportare la donna lungo tutto il percorso di vita. Il nostro ruolo, silenzioso è fondamentale per ridurre le disuguaglianze sanitarie e garantire percorsi di cura più efficaci e umani. Le ostetriche, dunque, non sono solo accompagnatrici alla nascita, ma pilastri della salute femminile, capaci di intervenire a livello preventivo, educativo e di supporto, confermando il loro ruolo essenziale nella tutela della donna in tutte le fasi della vita. Questo evento per noi interpreta appieno quella che è la nostra mission».

Il commento dell’OMCeO Modena: «L’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Modena sostiene con convinzione Run4Care, iniziativa che unisce sport, salute e valore della cura, valorizzando l’impegno quotidiano dei professionisti sanitari e rafforzando il legame con la comunità. Un esempio concreto di promozione del benessere e della responsabilità collettiva».

Dott.ssa Claudia Pavarelli, Presidente Ordine dei Fisioterapisti di Modena: «Gli operatori sanitari sono un capitale umano di valore inestimabile, frutto di anni di studio, esperienza e dedizione al servizio della collettività. Valorizzarli e tutelarli è un dovere imprescindibile, perché per formare un bravo professionista serve una vita, mentre basta un solo attimo di violenza per comprometterne il percorso, la dignità e la sicurezza. Questo evento nasce per affermare con forza una cultura del rispetto, della protezione e della responsabilità condivisa e noi siamo lieti e onorati di esserne parte».

Dott.ssa Donatella Orlandini, Consigliera dell’Ordine TSRM di Modena: «La Run4Care è un evento podistico dedicato alle professioni sanitarie, volto a promuovere il benessere fisico e mentale attraverso percorsi da percorrere camminando o correndo. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per tutti i professionisti del settore di connettersi, condividere esperienze e contribuire a una causa benefica. L’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, vi invita a partecipare attivamente e a sostenere questa importante iniziativa».

Francesca Vitali, psicologa dello sport e coordinatrice del GdL OPER “Psicologia dello Sport e dell’Attività Fisica”: «L’attività fisica non dà benefici solo fisici, ma contribuisce anche a un maggior benessere psicologico, migliorando il funzionamento cognitivo, l’umore di chi la pratica e l’autoefficacia. Essere presenti come Ordine degli Psicologi alla Run4Care ci permetterà di condividere il concetto di ‘Più cura per chi cura’, mettendo a servizio sia dei cittadini che degli operatori sanitari presenti le conoscenze della psicologia. Al nostro stand, infatti, avremo sia gadget educativi che attività laboratoriali sulla prevenzione: le persone potranno portare a casa le esperienze e farle diventare buone pratiche».

La nota dell’Ordine degli Infermieri: «Ogni giorno i professionisti sanitari sono accanto alle persone nei momenti più delicati della vita. Questa corsa vuole essere un segnale concreto. Un modo per dire che la salute è un valore collettivo e che la cura riguarda tutti, non solo chi lavora nella sanità. Come professioni infermieristiche viviamo la cura ogni giorno, accanto alle persone. L’evento è anche l’occasione per rivolgere un pensiero in più per i colleghi che garantiscono continuità, presenza e sicurezza nei servizi sanitari, spesso in silenzio, sempre con responsabilità. Eventi come questo ci ricordano che chi cura ha bisogno, a sua volta, di essere riconosciuto, valorizzato, sostenuto e di concedersi del tempo per la cura di sé stessi. La Run4Care non sarà solo una corsa ma un modo di stare insieme: più cura per chi cura, significa più cura per tutti».

Samuele Ciccarelli, Delegato Tecnico Regionale della Croce Rossa di Sassuolo: «Come Commissario del Comitato di Sassuolo della Croce Rossa Italiana, accogliamo la Run4Care come un’opportunità concreta per generare impatto sociale attraverso lo sport e la partecipazione civica. L’iniziativa si inserisce pienamente nella nostra missione di tutela della salute, promozione di stili di vita sani e vicinanza alle persone più fragili, rafforzando al tempo stesso le sinergie tra istituzioni, associazioni e cittadini. Saremo presenti con i nostri volontari per contribuire alla sicurezza dell’evento e per testimoniare, ancora una volta, quanto la collaborazione territoriale sia la leva più efficace per costruire comunità più resilienti e inclusive».

Giorgio Giuliani, Responsabile area Organizzazione e Sviluppo, AVIS Provinciale di Modena ODV: «La partecipazione di AVIS a questa manifestazione vuole essere un riconoscimento anche a tutti i nostri medici e infermieri che 362 giorni all’anno vanno a raccogliere il sangue e il plasma presso le nostre 48 Unità di Raccolta sparse per tutta la provincia».

Federico Zanoli, Consigliere AIDO Provinciale Modena: «Per AIDO, essere insieme a CSI alla Run4Care è una preziosa occasione sia per ringraziare che per essere ancora più vicini al personale sanitario del nostro territorio, senza i quali l’attività di donazione e trapianto non sarebbe possibile».

Alberto Caldana, Presidente CSV Terre Estensi, che patrocina l’evento: «La Run4Care rappresenta un’occasione preziosa per ringraziare l’impegno del personale sanitario e per creare connessioni tra il benessere delle persone, tra generazioni e tra territori, un evento a cui siamo felici di partecipare in questo anno così significativo di Modena Capitale del Volontariato».

I soci Conad della provincia di Modena: «Conad – Platinum Partner del progetto “80 eventi per 80 anni” del CSI Modena – è orgogliosa di sostenere la Run4Care, un’iniziativa che valorizza il lavoro silenzioso e fondamentale degli operatori sanitari che ogni giorno si prendono cura della nostra salute. Crediamo nello sport come strumento di crescita e di legame sociale e siamo felici di supportare un evento che mette al centro le persone e i valori che ci uniscono».

Adelmo Lelli, Responsabile della Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco BPM, Gold Partner della Run4Care: «Nel solco degli 80 anni del CSI, una storia che racconta sport, comunità e impegno sociale, Banco BPM rinnova un sostegno che nel tempo non è mai venuto meno, confermandolo anche quest’anno attraverso il supporto alla Run4Care. Sostenere questa manifestazione è particolarmente significativo per una banca del territorio come la nostra: una corsa che negli anni è cresciuta, coinvolgendo i comuni del modenese e riconoscendo il valore di chi ogni giorno si prende cura degli altri. In particolare il mondo sanitario e sociosanitario, pilastro fondamentale delle nostre comunità».

Fabio Ferrarini, Responsabile della zona di Sassuolo per Lapam Confartigianato Imprese, Gold Partner dell’evento: «Condividiamo i valori dell’iniziativa promossa dal CSI Modena. Per usare un termine legato al podismo, quando si parla di sostenibilità sociale, di cui questa manifestazione è un esempio, come associazione siamo ai blocchi di partenza e partecipiamo sempre con grande positività. La partnership che abbiamo con il CSI da ormai alcuni anni rafforza ancora di più il nostro legame e la nostra presenza sul territorio».

Camilla Giusti, amministrazione e import export per Tecno Diamant, anch’essa fra i Gold Partner: «Siamo lieti di sostenere manifestazioni come la Run4Care che tengono viva l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni su tematiche sociali importanti. Lo sport come punto di incontro inclusivo, momento di condivisione e socialità. Il diritto alla cura, uno dei valori di base della società, che ogni giorno si realizza grazie alla scelta di persone che si prendono cura degli altri con impegno, amore e dedizione».

Matteo Seghedoni, CEO e Art Director di Ciao Comunicazione, partner strategico del CSI Modena per il progetto “80 eventi per 80 anni”: «La Run4Care dimostra che la cura non è solo un valore da dichiarare, ma una responsabilità da rendere visibile e condivisa. Quando sport, territorio e comunicazione parlano la stessa lingua, un evento diventa un messaggio che resta».

A sostenere l’iniziativa anche Marazzi Group, da sempre impegnata nel promuovere benessere, responsabilità sociale e valore condiviso sul territorio. «Essere al fianco del CSI Modena e della Run4Care – commenta Leonardo Tavani, Direttore Generale di Marazzi – significa mettere al centro le persone, soprattutto nei momenti di fragilità, contribuendo concretamente al benessere della comunità in cui operiamo».

La Run4Care è organizzata anche grazie alla collaborazione di CRM Casa della Piada, Cantina Paltrinieri e Vini Messori, che forniranno risorse per la giornata dell’evento, e di numerose associazioni e realtà sportive del territorio che forniranno un fondamentale aiuto organizzativo con i propri volontari.

Keep Racism Out: il Sassuolo ospita la seconda tappa della Philadelphia Junior Cup

Keep Racism Out: il Sassuolo ospita la seconda tappa della Philadelphia Junior Cup
foto sassuolocalcio.it

Al Mapei Football Center accolti gli atleti della Parrocchia Assunzione di Maria Vergine in Ancora e della Parrocchia Santissima Vergine Maria Consolata, i calciatori del torneo nazionale giovanile che coinvolge le città della Serie A Enilive, promosso da Philadelphia, Lega Calcio Serie A e Centro Sportivo Italiano. A dialogare con gli atleti sui valori dello sport e dell’amicizia, presenti Andrea Pinamonti e Sara Mella, rispettivamente attaccante della prima squadra maschile e difenditrice della prima squadra femminile dell’U.S. Sassuolo Calcio.

Nella giornata di ieri, martedì 10 febbraio, l’U.S. Sassuolo Calcio ha ospitato una partita speciale, che si disputa fuori dal campo di gioco. Il Club neroverde ha accolto la seconda tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026, presso il Mapei Football Center, per un pomeriggio di allenamento dedicato alla riflessione sui valori dello sport.

Ospiti del Club sono stati gli atleti della Parrocchia Assunzione di Maria Vergine in Ancora e della Parrocchia Santissima Vergine Maria Consolata, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi e alle ragazze del settore giovanile neroverde, hanno incontrato Andrea Pinamonti e Sara Mella, rispettivamente attaccante della prima squadra maschile e difenditrice della prima squadra femminile dell’U.S. Sassuolo Calcio, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.

Andrea Pinamonti e Sara Mella hanno raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani delle due parrocchie hanno donato ai calciatori la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. L’attaccante e la difenditrice hanno poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani delle parrocchie, testimonianza della volontà educativa del progetto.

“Siamo consapevoli che come sportivi professionisti siamo portatori di esempi sia dentro che fuori dal campo affinché i giovani d’oggi possano imparare il meglio da noi – è stato sottolineato da Pinamonti – Purtroppo talvolta in campo si sentono cose brutte e questo dispiace, ma se si lavora sin dai primi anni in famiglia e si insegnano i valori sani dello sport si costruiranno adulti consapevoli del domani”.

“Incontri come questi sono fondamentali, soprattutto nello sport, che dovrebbe essere portatore di valori positivi – ha aggiunto Sara Mella – non sempre è così, ed è per questo che è importante parlare apertamente di razzismo e discriminazione, sensibilizzando i più giovani. Da parte nostra sappiamo che ragazze e ragazzi ci guardano e sentiamo la responsabilità di essere un esempio”.

La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dai campioni neroverdi, anche da Alec Invernizzi, Head of Operations dell’U.S. Sassuolo Calcio, Oumar Daffe, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, Raffaele Candini, Presidente del CSI Emilia Romagna, Alessandro Munarini, Presidente del CSI Reggio Emilia, Raffaele Della Casa, Vicepresidente del CSI Modena, e dall’educatore e allenatore Jeffrey Owusu Boateng.

Nei mesi della competizione, da gennaio a maggio, i giovani calciatori si sfidano nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre che voleranno a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo prendono infatti parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo campionato.

“Mobilità sicura”: giornata di formazione in Provincia a Modena rivolta agli operatori di Polizia

“Mobilità sicura”: giornata di formazione in Provincia a Modena rivolta agli operatori di PoliziaSi è tenuta, mercoledì 11 febbraio nella sala di consiglio della Provincia di Modena, una giornata di formazione (la prima di tre) rivolta agli agenti di polizia locale e polizia stradale del territorio da parte del personale della Cooperativa Aliante, sulle attività e le modalità didattiche di educazione stradale in merito al progetto promosso dall’Unione Province Italiane “Mobilità Sicura”, finanziato dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vinto dalla Provincia di Modena, con l’obiettivo prioritario della riduzione dell’incidentalità stradale correlata all’uso di alcol e droga.

Sempre nel mese di febbraio saranno avviate attività di sensibilizzazione ed educazione stradale nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia, con il supporto delle polizie locali, di educatori della Cooperativa Aliante e personale dell’Asl ed inoltre è partita una campagna social della Provincia di Modena per sensibilizzare gli automobilisti ad una guida responsabile.

Il progetto, promosso dalla Provincia di Modena, è sottoscritto dai corpi della polizia locale dell’Unione Terre d’Argine, Unione Terre di Castelli, Unione dei Comuni del Frignano, Comune di Modena, Comune di Mirandola, Comune di Finale Emilia, Comune di Maranello, Comune di Sassuolo, Comune di Castelfranco Emilia ed UPI Emilia-Romagna.

L’iniziativa “Mobilità sicura” ha lo scopo di supportare la realizzazione delle azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio quali ad esempio i Comuni rientranti nella provincia, le Prefetture e, per il tramite di queste, le Forze di Polizia, gli Uffici scolastici regionali e istituti scolastici (scuole secondarie di secondo grado), le autoscuole e Aci.

 

Aeroporti, intermodalità e attrattività: oggi in Commissione l’informativa dell’assessora Priolo sul progetto di legge della Giunta

Aeroporti, intermodalità e attrattività: oggi in Commissione l’informativa dell’assessora Priolo sul progetto di legge della GiuntaRafforzare l’attrattività dell’Emilia-Romagna e il ruolo strategico delle infrastrutture aeroportuali e di intermodalità all’interno di una visione integrata della mobilità regionale, in connessione con il sistema produttivo, turistico e dei trasporti.

È questo l’obiettivo del progetto di legge regionale illustrato oggi dall’assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Irene Priolo, in Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea legislativa. Nel corso della seduta si è tenuta anche l’audizione del direttore generale della Fondazione Itl (Istituto sui trasporti e la logistica), Andrea Bardi, che ha presentato uno studio di analisi sul sistema aeroportuale regionale commissionato da viale Aldo Moro.

“Il progetto di legge a cui sto lavorando con la collega Frisoni- spiega Priolo- si configura come una norma di indirizzo e di cornice, che definisce obiettivi e strumenti di intervento della Regione. Si tratta di un provvedimento che ci consentirà di agire in modo coordinato, trasparente e coerente- sottolinea l’assessora- nel pieno rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo e dei vincoli in materia di finanza pubblica e società partecipate, non intervenendo sulle singole gestioni o sulle singole società in ambiti quali la promozione turistica, l’accessibilità alle infrastrutture di trasporto, l’intermodalità e i servizi di interesse economico generale”.

È prevista, inoltre, “l’istituzione di una cabina di regia regionale con funzioni di coordinamento e indirizzo strategico- aggiunge Priolo-, pensata per garantire coerenza tra le politiche regionali su aeroporti, logistica e intermodalità e per favorire il raccordo tra i diversi livelli istituzionali e i soggetti pubblici coinvolti, anche in relazione ai temi di competenza nazionale”.

Della cabina di regia faranno parte Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt, Unioncamere Emilia-Romagna, nonché altri soggetti pubblici interessati.

In questo quadro si inseriscono misure per 4 milioni di euro l’anno di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno: una manovra che permetterà alle compagnie aeree di aumentare le rotte lungo tutta la regione, offrendo servizi migliori ai passeggeri internazionali, ma anche agli emiliano-romagnoli, per la promozione del turismo interno.

Oltre a ciò, con questa norma la Regione intende spingere il trasporto merci su ferro, per cui sono stati stanziati altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Una norma che rientra nella strategia complessiva di sostegno all’accessibilità e alla competitività del sistema aeroportuale regionale.

Nel corso dell’audizione, Itl ha presentato un’analisi del posizionamento del sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna nel contesto nazionale e internazionale, evidenziando il ruolo degli scali come infrastrutture abilitanti per lo sviluppo economico, turistico e logistico e l’importanza dell’integrazione con la rete ferroviaria, viaria e intermodale regionale.

“Lo studio di Itl- conclude Priolo- rappresenta un supporto conoscitivo e tecnico utile al confronto istituzionale e consiliare, e conferma la necessità di una strategia regionale coordinata che valorizzi le specificità dei territori, senza forzature e nel rispetto delle regole”.

Il progetto di legge, dopo l’approvazione in Giunta, proseguirà il suo iter in Assemblea legislativa, dove sarà oggetto di approfondimento e confronto con i consiglieri e i portatori di interesse.

“Sport Aperti”: a Fiorano Modenese i sabati mattina diventano occasione di sport e comunità

“Sport Aperti”: a Fiorano Modenese i sabati mattina diventano occasione di sport e comunitàDal 14 febbraio al 6 giugno, i sabati mattina a Fiorano Modenese cambiano ritmo. Parte “Sport Aperti”, un’iniziativa ideata ASD G.S. Spezzanese per tutti i ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, che vogliono scoprire e praticare sport diversi, in modo del tutto gratuito. Il progetto è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, tramite un bando dedicato allo sport, e ha il  patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Il valore del progetto è anche la capacità di fare rete. La Spezzanese lavorerà fianco a fianco con associazioni del territorio: Atletica RCM, Bocciofila Fioranese, SPS Gattoni e Pedalpino ASDR. Una collaborazione che coinvolge anche l’Istituto Comprensivo Francesca Bursi, la parrocchia di Spezzano e il Comune di Fiorano Modenese, unendo l’intera comunità attorno ai più giovani.

“Questo innovativo progetto merita un grosso plauso, perché da un lato offre un nuovo importante momento di benessere psico-fisico per i nostri ragazzi, e dall’altro riesce a creare nuove sinergie tra diverse società sportive del territorio, riuscendo inoltre a promuovere non solo gli sport più noti, ma anche quelli cosiddetti ‘minori’”, sottolinea l’assessore allo Sport del Comune, Luca Busani.

Le attività di “Sport Aperti” toccheranno diversi punti del territorio fioranese: si parte sabato 14 febbraio con il basket, dalle 8.30 alle 12.30, nella palestra delle scuole medie Bursi a Spezzano. Partecipare non costa nulla, è sufficiente iscriversi.

Sabato 28 febbraio, sempre dalle 8.30 alle 12.30, i ragazzi potranno cimentarsi con il gioco delle bocce presso il bocciodromo di Spezzano; mente il 28 febbraio potranno sperimentare il taekwondo, arte marziale coreana e sport di contatto. Gli appuntamenti proseguiranno fino al 6 di giugno con altre discipline sportive: atletica leggera, calcio, pallavolo, pesca e lancio della ruzzola.

Ma “Sport Aperti” è per la Spezzanese e per il territorio un progetto più ampio e articolato: è un percorso educativo, partito con la psicomotricità nelle scuole dell’infanzia (Villa Rossi e Arcobaleno) e nelle scuole primarie fioranesi (Menotti, Guidotti e Ferrari), passando per il centro sportivo invernale di dicembre 2025, fino ad arrivare a quello estivo che partirà a giugno. E che dà spazio anche all’inclusività e solidarietà, con attività sportive dedicate e condivise con le associazioni che si occupano di demenze.

Grazie al contributo della Regione – sottolineano gli organizzatori – abbiamo potuto trasformare le nostre idee in realtà, investendo con fiducia sul benessere dei nostri ragazzi e sul futuro della nostra comunità”.

Per informazioni e per iscriversi alle attività: gsspezzanese@gmail.com o al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfYnuDkHxLhEYxSm_XCfHkD5Y0hJdy-2Vv8K5bS4RIzkmRQBA/viewform?usp=dialog.

Al via domani l’edizione 2026 del Carnevale di Formigine

Al via domani l’edizione 2026 del Carnevale di FormigineAl via domani (giovedì 12 febbraio) la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di Formigine. La festa inizierà in piazza Calcagnini con le tradizionali degustazioni: a partire dalle 9.30 i cittadini potranno gustare frittelle di baccalà e gnocco fritto, mentre dalle 12 la gramigna con salsiccia. Il pomeriggio di domani proseguirà all’insegna del divertimento per i più piccoli con animazione musicale e laboratori creativi.

I cortei mascherati con dieci carri e quasi 3.000 figuranti si terranno domenica 15 e martedì 17 febbraio.

Al fine di tutelare la pubblica incolumità e prevenire episodi di vandalismo, il Comune ha emanato un’apposita ordinanza che prevede, per le giornate di domani, domenica e martedì, il divieto di vendita per asporto e la somministrazione di bevande in contenitori di vetro o lattine, fatta eccezione per il servizio al tavolo durante i pasti. È inoltre proibito introdurre o portare con sé recipienti in vetro, bombolette di schiuma, spray urticanti e materiale pirotecnico.

Per garantire lo svolgimento delle sfilate in sicurezza, inoltre, nelle giornate di domenica e martedì sono previste una serie di modifiche temporanee alla circolazione e alla sosta nel centro storico. Tra le ore 11.00 e le ore 18.30, scatterà il divieto di transito e di sosta con rimozione coattiva lungo le principali arterie che compongono il circuito della festa. Le restrizioni interesseranno in particolare via Sassuolo (nel tratto tra via Donati e via Forno Vecchio), via Forno Vecchio, via Schedoni, via Trento Trieste, via Gramsci e tutta l’area pedonale urbana. Il divieto di sosta è esteso anche a velocipedi e monopattini elettrici per assicurare la massima libertà di movimento ai carri e ai gruppi mascherati.

In via Donati sarà comunque consentito il passaggio delle auto per il tempo strettamente necessario a permettere l’uscita scolastica anticipata, mentre per agevolare il deflusso veicolare verrà temporaneamente invertito il senso di marcia in via Gramsci in direzione ovest e modificati gli obblighi di svolta nelle intersezioni con via Garibaldi e via Leonardi. Al fine di ospitare i mezzi autorizzati e i carri, la sosta sarà vietata già dalle prime ore del mattino in alcune zone specifiche, come il parcheggio del cimitero in via Sassuolo e alcuni stalli in piazza Arnò e via Marconi. La Polizia Locale presidierà i varchi di accesso e potrà disporre la riapertura anticipata di alcune strade, come via Piave e parte di via Sassuolo, non appena concluso il passaggio dei carri.

Per chi volesse raggiungere il centro in auto, si segnalano i parcheggi più vicini: il parcheggio sotterraneo di via Pascoli, i parcheggi degli uffici comunali in via Pagani e via Unità d’Italia, il parcheggio “Tina Henssler” su via Giardini, l’area adiacente al Palazzetto dello Sport in via Ferrari e piazza Ravera.

Si ricorda che, in caso di maltempo, le sfilate e i relativi provvedimenti di viabilità saranno posticipati a domenica 22 febbraio.

Popolazione in crescita a Maranello

Popolazione in crescita a MaranelloLa popolazione di Maranello è in crescita. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Comune, al 31 dicembre 2025 Maranello ha registrato 17.348 abitanti, di cui 8.698 donne e 8.650 uomini. Rispetto ai 17.272 abitanti registrati nel 2024 il segno è positivo: più 0,44 per cento, pari a 76 abitanti in più. Un trend in linea con i numeri degli ultimi due decenni, che a Maranello hanno visto un aumento dell’8,5 per cento degli abitanti tra il 2001 e il 2024.

Il numero complessivo di famiglie residenti è di 7.384 più 8 convivenze (7.392 in totale) con un numero medio di componenti per famiglia di 2,34. La zona più abitata rimane il centro con 9.550 abitanti, pari al 55 per cento del totale. Seguono Pozza con 3.700 abitanti (21,3), Gorzano con 1.955 abitanti (11,3), Torre Maina con 1.012 abitanti (5,8), San Venanzio con 825 abitanti (4,8), Torre Oche con 161 abitanti (0,9), Fogliano con 145 abitanti (0,8). Le fasce di età più rappresentate sono quelle comprese tra i 40 e i 69 anni, a conferma di una tendenza progressiva all’invecchiamento della popolazione che dal dato nazionale si riflette anche sul contesto locale. Un dato che si ritrova anche nel saldo naturale della popolazione: nel 2025 – sono numeri identici all’anno precedente – è stato di meno 46 individui, la differenza fra i 161 decessi e i 115 nuovi nati.

Positivo invece il saldo migratorio: la differenza fra immigrati ed emigrati ammonta a 122 individui, con 877 nuovi iscritti nelle liste anagrafiche (nati più immigrati) contro 801 cancellati (morti più emigrati). In calo gli stranieri: nel 2025 ammontavano a 1256 individui, il 7,24 per cento del totale della popolazione, con una diminuzione del 3,1 per cento (meno 42 persone) rispetto ai 1298 del 2024. Il flusso più consistente di immigrati proviene dall’Europa (612 persone), seguito dall’Africa (413), dall’Asia (165) e dall’America (66); il paese con il più alto tasso di immigrazione è il Marocco (16,87 per cento), seguito dalla Romania (14,49 per cento), dall’Albania (12,57 per cento) e dal Ghana (7,72 per cento). Infine, una curiosità: i nomi più scelti dai genitori per i nuovi nati nel 2025 sono stati Alessandro per i bambini e Sofia per le bambine.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 12 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 12 febbraio 2026Nuvolosità variabile, con possibili deboli piogge sparse in veloce transito nella mattina, più probabili sui rilievi centro-orientali e settore orientale della regione.

Temperature minime in lieve flessione, prossime a 5 gradi sul settore centro-occidentale e 6/7 gradi su quello orientale. Massime in aumento, soprattutto sulla Romagna dove raggiungeranno 15/16 gradi, altrove saranno prossime a 10/11 gradi, fino a 12/13 sul ferrarese. Venti prevalentemente dai quadranti meridionali sui rilievi e sulla costa con rinforzi fino a forti sull’Appennino in mattinata; successivamente deboli dai quadranti occidentali ovunque. Mare poco mosso, mosso al largo ma con moto ondoso in attenuazione dalla serata.

(Arpae)

E’ il dott. Marco Barchetti il nuovo Direttore Sanitario del Comitato CRI di Sassuolo

E’ il dott. Marco Barchetti il nuovo Direttore Sanitario del Comitato CRI di SassuoloLa Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo annuncia la nomina del dottor Marco Barchetti, specialista in Medicina d’Emergenza Urgenza e responsabile della struttura semplice di Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Sassuolo, come nuovo Direttore Sanitario del Comitato.

L’ingresso del dott. Barchetti, già nominato nel 2021 Cavaliere al Merito della Repubblica per l’attività svolta durante la pandemia Covid e forte di una lunga esperienza come medico di Pronto Soccorso e formatore, rappresenta un importante rafforzamento della governance sanitaria del Comitato. Si inserisce in un percorso di consolidamento delle competenze cliniche e organizzative a supporto delle attività di emergenza, assistenza e formazione. Da oggi sarà il riferimento sanitario per tutte le progettualità e le attività operative della Croce Rossa sui territori di Sassuolo, Maranello, Formigine e Fiorano Modenese.

Grazie alla sua esperienza nell’ambito dell’urgenza- emergenza, il Comitato intende avviare una nuova fase di sviluppo orientata alla qualità dei servizi e all’innovazione in ambito sanitario, con un focus crescente sulla prevenzione e sulla promozione della salute.

Tra le linee di lavoro che verranno sviluppate nei prossimi mesi:
• Programmi di prevenzione e promozione di stili di vita sani rivolti alla cittadinanza;
• Percorsi formativi strutturati e aggiornamenti clinico-operativi per volontari e operatori;
• Progetti educativi dedicati ai giovani, nelle scuole e nei contesti di aggregazione;
• Iniziative territoriali di educazione sanitaria e primo soccorso, per rafforzare la cultura        della sicurezza e dell’autoprotezione.

La nomina del dott. Barchetti consolida la collaborazione tra il Comitato CRI di Sassuolo e il sistema sanitario locale, con l’obiettivo di generare un impatto sempre più concreto sulla comunità e di sviluppare progettualità ad alto valore sociale e preventivo.

Il Comitato rivolge al dottor Marco Barchetti i migliori auguri di buon lavoro, certo che questo nuovo incarico contribuirà a rafforzare ulteriormente il ruolo della Croce Rossa come punto di riferimento sanitario, formativo e sociale per il territorio.

 

Siglato l’accordo tra UniCredit e le Organizzazioni Sindacali su Premio di Produttività e Welfare 2025

Siglato l’accordo tra UniCredit e le Organizzazioni Sindacali su Premio di Produttività e Welfare 2025UniCredit ha sottoscritto con FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN l’accordo riguardante il Premio di Produttività relativo all’esercizio 2025 per il perimetro italiano, confermando ancora una volta la centralità delle proprie persone e il ruolo del welfare come leva strategica di benessere e competitività.

Questo accordo, che si inserisce nel quadro di un dialogo sociale continuo e costruttivo, arriva a pochi giorni dalla positiva conclusione della precedente trattativa sindacale e rafforza ulteriormente un sistema di welfare tra i più avanzati nel panorama nazionale. UniCredit si conferma così al vertice del settore bancario, con il premio di produttività più elevato in Italia.

Il premio prevede un importo omnicomprensivo pari a 2.770 euro, in aumento dell’11%  rispetto allo scorso anno, che include un contributo di 88,70 euro per le coperture odontoiatriche e un versamento straordinario di 120 euro a dipendente.

L’accredito nel Conto Welfare avverrà nel mese di aprile, mentre l’erogazione monetaria sarà riconosciuta nel mese di giugno.

UniCredit, nel quadro delle politiche a favore del benessere delle persone, ha altresì definito con le Organizzazioni Sindacali l’incremento dell’importo del buono pasto a 10 euro a decorrere dal 1° gennaio 2027 e confermato, a tutto il 2027, la polizza temporanea caso morte sul mutuo per i dipendenti.

In aggiunta, la Banca, in coerenza con il recepimento integrale del protocollo contro la violenza sulle donne siglato da ABI il 24 novembre 2025, ha deciso di assicurare l’intero importo del Vap anche in caso di assenze dovute all’inserimento in percorsi di protezione destinati alle donne vittime di violenza nonché in caso di assenze correlate a gravi malattie oncologiche.

Tutte misure che confermano l’impegno continuo dell’Azienda nel sostenere il potere d’acquisto dei colleghi e nel migliorare le condizioni complessive del welfare aziendale.

 

Andrea OrcelCEO di UniCredit, dichiara: “Il nostro successo è la conseguenza diretta dell’impegno delle nostre persone che sono il motore delle nostre performance record. A loro va tutta la nostra gratitudine. Siamo orgogliosi di essere l’istituto bancario che eroga il più alto Vap in Italia“.

Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e Coo Italia di UniCredit, afferma: “Questo accordo è una dimostrazione concreta dell’impegno di UniCredit a supporto dei dipendenti e sottolinea l’importanza del costante e costruttivo dialogo con le organizzazioni sindacali“.

L’accordo riflette il contributo significativo dell’Italia alla performance complessiva del Gruppo, ottenuta grazie all’ascolto dei bisogni dei Clienti e delle Persone e a un modello operativo basato sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze.

UniCredit conferma con la piattaforma Conto Welfare il proprio ruolo di punto di accesso privilegiato a servizi dedicati alla salute, al benessere e alla formazione dei dipendenti e delle loro famiglie. Il 95% dei colleghi in Italia utilizza il Conto Welfare con soddisfazione, a testimonianza della sua efficacia e della sua utilità concreta.

Il presidente de Pascale e l’assessora Allegni in occasione della Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza

“Questa Giornata richiama un’urgenza: rimuovere gli ostacoli, visibili e invisibili, che ancora oggi limitano la piena partecipazione di donne e ragazze nei percorsi scientifici e tecnologici. I dati e l’esperienza quotidiana ci dicono che le donne rimangono sottorappresentate nelle discipline Stem e nella ricerca”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alle Pari opportunità e Cultura, Gessica Allegni, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che si celebra domani 11 febbraio. Istituita nel 2015 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con un preciso obiettivo: aumentare la consapevolezza e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disparità di genere in campo scientifico e il libero accesso di donne e ragazze alla ricerca.

“Non è solo una questione di equità- aggiungono de Pascale e Allegni-, è un limite che impoverisce l’innovazione, rallenta lo sviluppo e riduce la qualità delle soluzioni che la scienza può offrire. Quando viene esclusa metà della popolazione dal contribuire pienamente alla ricerca e all’innovazione, perdiamo talenti, punti di vista, creatività e capacità di risposta alle grandi sfide del nostro tempo dalla salute al clima, dall’energia al digitale”.

Secondo i dati dell’Onu, a livello internazionale le donne e le ragazze rappresentano solo il 28% dei laureati in ingegneria e il 40% dei laureati in informatica e computer science. Dal punto di vista dell’accesso alla ricerca, viene evidenziato che la percentuale femminile di ricercatrici (stimata intorno al 33%) può contare su borse inferiori a quelle dei colleghi maschi.

“Gli stereotipi di genere si radicano fin dall’infanzia, condizionando le aspirazioni delle bambine e delle ragazze, orientandole lontano dalle carriere scientifiche- sottolineano il presidente de Pascale e l’assessora Allegni-. È nostro dovere intervenire su questo meccanismo, promuovendo modelli positivi, abbattendo gli ostacoli all’accesso nel mondo del lavoro e creando le condizioni perché ogni ragazza possa coltivare liberamente le proprie attitudini. Garantire a ogni ragazza la libertà di coltivare le proprie attitudini non è un favore, è un diritto- concludono-. E investire sul protagonismo delle donne nella scienza significa investire in una società più giusta, più competente e più capace di affrontare il futuro”.

L’impegno della Regione

Sono diverse le iniziative che la Regione Emilia-Romagna sta promuovendo proprio con la finalità di ridurre questo divario e incentivare la scelta dei percorsi di studio in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica da parte delle studentesse.

Tra queste, “Ragazze Digitali ER”, un progetto di orientamento nell’ambito delle attività di Data Valley Bene Comune – Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, che si pone come obiettivo principale l’avvicinamento delle ragazze al digitale, all’informatica e alle loro applicazioni pratiche, in modo divertente e creativo, per affermare concretamente che il digitale è anche una cosa da ragazze. Tra le proposte, non solo laboratori formativi e orientativi, ma anche visite guidate ai luoghi di eccellenza dell’innovazione tecnologica dell’Emilia-Romagna, oltre che azioni seminariali, divulgative e di sensibilizzazione.

Estensione dell’iniziativa è “Summer Camp – Ragazze Digitali ER”, che ha visto nel 2025 il coinvolgimento di oltre 300 ragazze sul territorio regionale, con un finanziamento di circa 275mila euro: le attività dei camp estivi hanno spaziato dal coding alla robotica, dall’intelligenza artificiale generativa al gaming, fino ad applicazioni legate alla transizione ecologica, con l’obiettivo di coniugare competenze tecnico-scientifiche e creatività.

Su queste tematiche è stato prodotto anche un podcast dal titolo “Women in Tech ER”: una serie di incontri su donne e digitale per affrontare i temi collegati al divario di genere, durante i quali è stato approfondito l’effetto che ha l’assenza delle donne nella cultura digitale sulla riproduzione delle disuguaglianze negli algoritmi.

Anche i webinar formativi rivolti alle e agli insegnanti hanno acceso i riflettori sul tema. In attuazione dell’Intesa sottoscritta con l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna per promuovere nelle istituzioni scolastiche la cultura delle pari opportunità, la Regione infatti ha organizzato un primo percorso di formazione rivolto ad insegnanti delle scuole secondarie di primo grado sull’“Educazione alle pari opportunità, con particolare riferimento al superamento degli stereotipi di genere”. Per il personale docente delle scuole secondarie di secondo grado, inoltre, è stato organizzato un webinar dal titolo “Stem al femminile: trasformiamo il mondo un’equazione alla volta”, tenuto da Susanna Sancassani responsabile di Metid, servizio di Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica del Politecnico di Milano.

Dal nido d’eccellenza realizzato dall’architetto Cucinella ai poli scolastici, l’assessora Isabella Conti oggi a Guastalla

Dal nido d’eccellenza realizzato dall’architetto Cucinella ai poli scolastici, l’assessora Isabella Conti oggi a GuastallaDopo aver concluso un ampio ciclo di incontri, ascolto e confronto che ha interessato tutte le province dell’Emilia-Romagna, nuova tappa nel Reggiano, oggi, per l’assessora regionale a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti. Una giornata nel comune di Guastalla, con la visita a varie realtà educative del territorio, accompagnata dal sindaco Paolo Dallasta.

Un percorso che ha attraversato scuole e servizi di ogni ordine e grado, confermando la ricchezza e la solidità di un sistema educativo di comunità che nella patria del Reggio Emilia Approach® continua a distinguersi per qualità, innovazione e capacità di rispondere alle sfide del presente.

La giornata si è aperta con la visita all’Istituto comprensivo Ferrante Gonzaga, dove l’assessora ha incontrato il dirigente scolastico Stefano Costanzi e visitato gli spazi della scuola primaria e della scuola secondaria, compresa l’ex chiesa delle Cappuccine, oggetto di un progetto di riqualificazione finalizzato all’ampliamento degli spazi scolastici.

Tappa centrale del programma è stata la visita al nido d’infanzia Iride di Guastalla, una struttura d’eccellenza inaugurata lo scorso anno (definito da molti “l’asilo più bello del mondo”), nata a seguito del sisma del 2012 e progettata dall’architetto Mario Cucinella. Il nido – 1.400 metri quadrati per 120 bambini da 0 a 3 anni – è il risultato di un dialogo virtuoso tra architettura, pedagogia, psicologia e antropologia. Uno spazio altamente ecosostenibile, sicuro e tecnologico, concepito secondo l’idea dello spazio come “terzo educatore”, dove luce, colore, suono e materiali diventano parte integrante dell’esperienza educativa.

La visita è proseguita al Polo scolastico superiore di Guastalla, che riunisce l’Istituto “Russell”, l’Istituto professionale “Carrara” e il Centro di formazione professionale CFP Bassa Reggiana. Un polo che, nonostante il calo demografico, continua a registrare una crescita costante di iscritti e ad attrarre studenti da un bacino ampio che comprende anche la provincia di Mantova. Con circa 2.800 persone tra studenti e personale, il Polo rappresenta un presidio educativo strategico per l’intero territorio. I dirigenti scolastici hanno illustrato la necessità di un ampliamento degli spazi, circa mille metri quadrati aggiuntivi, per nuovi laboratori, officine, aule specialistiche e spazi polifunzionali, con un investimento stimato di 3,2 milioni di euro.

Nel corso della mattinata, l’assessora Conti ha inoltre incontrato i rappresentanti dell’Azienda speciale dei Comuni dell’Unione Bassa, realtà che da decenni garantisce una gestione pubblica e integrata dei servizi educativi 0-6, fondata su un solido coordinamento pedagogico attivo dal 1988 e orientata alla co-progettazione delle opportunità future.

“Oggi ho visitato realtà educative all’avanguardia che continuano a mantenere alta la qualità dell’istruzione, in piena relazione con il tessuto sociale- afferma l’assessora Conti-. Dai nidi d’infanzia alle scuole secondarie, ho incontrato comunità educanti vive, competenti e profondamente radicate nel territorio, capaci di innovare senza perdere il legame con i valori fondanti del nostro modello educativo. Come Regione siamo e continueremo a essere al loro fianco, sostenendo il rafforzamento degli spazi e dei servizi, per continuare a garantire un’istruzione di qualità capace di affrontare le sfide del futuro”.

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