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sabato, 4 Luglio 2026
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Formigine in lutto per la morte di Elio Ottani

Formigine in lutto per la morte di Elio OttaniE’ scomparso ieri ad 85 anni Elio Ottani, tra gli storici fondatori di AVAP Formigine (Volontari di Pronto Soccorso), papà di Luigi Ottani, noto fotografo. I funerali di Elio Ottani, che oltre a Luigi lascia altri due figli, Daniela e Angelo, saranno celebrati domani – venerdì 1 luglio – alle 9:30 nella chiesa parrocchiale di Formigine.

“Una grande Uomo, un grande Volontario, un grande Amico. Era un uomo nobile d’animo, sensibile, gentile. Vogliamo ricordarti sorridente come sei sempre stato, ci mancherà la tua straordinaria umanità, la tua profonda sensibilità, il tuo affetto generoso.
Sarai Sempre nei nostri Cuori”. Cosi Avap Formigine.

Il Sindaco Maria Costi: “Le mie più sentite condoglianze e quelle della comunità di Formigine alla famiglia di Elio, in particolare al figlio Luigi Ottani, e all’associazione AVAP Formigine, Corpo Volontari di Pronto Soccorso”.

Anche la Cisl Emilia Centrale piange la scomparsa di Elio Ottani: “È stato per molti anni delegato della Fim Cisl alla Ferrari e componente del consiglio di fabbrica a Maranello ricorda la Cisl – Dopo il pensionamento, ha continuato la sua attività sindacale nella Fnp, il sindacato dei pensionati Cisl di cui è stato a lungo componente del consiglio generale. Elio Ottani si è sempre fatto apprezzare per il suo altruismo, competenza e umanità. Gli saremo grati per sempre e ringraziamo la sua famiglia per averlo “condiviso” con noi in tutti questi anni”.

 

 

 

Valorizzare i luoghi depositari della storia e della memoria, la Regione approva misure di sostegno a 13 Istituti storici per il triennio 2022-2024

Valorizzare i luoghi depositari della storia e della memoria, la Regione approva misure di sostegno a 13 Istituti storici per il triennio 2022-2024Valorizzare i luoghi di conservazione della memoria, sostenendo anche le attività di digitalizzazione degli archivi dei più importanti istituti storici in Emilia-Romagna, che si potranno avvalere della consulenza dei funzionari del Settore patrimonio culturale della Regione.

La Giunta regionale ha approvato la graduatoria degli Istituti storici ammessi a convenzione per il triennio 2022-2024, in risposta al bando di quest’anno e in attuazione della legge regionale sulla storia e memoria del Novecento. Nel complesso sono stati assegnati contributi per quasi 600 mila euro (579.500), determinati sia sulla base dei programmi di attività presentati, sia con riferimento al costo complessivo dei medesimi programmi.

“L’invasione dell’Ucraina con la quantità di memorie che si porta dietro, ma anche la discussione sulla globalizzazione e la sua ridefinizione, ma anche il tormentato processo di consolidamento dell’Unione europea, – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – obbligano tutti a dare una nuova importanza alla storia e alla geografia del mondo. Gli affari interni sono sopraffatti dalla politica internazionale, che ci obbliga ad alzare lo sguardo e allargare gli orizzonti delle nostre curiosità. Gli Istituti storici svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e lo studio della nostra storia recente, di un XX secolo che è stato già un tempo di scontri mondiali. L’attività di ricerca, insieme a quelle di conservazione e didattica, sono importanti per comprendere appieno quanto accaduto e tramandare questo patrimonio di conoscenza alle giovani generazioni. Con questa convinzione la Regione continua a sostenere le attività di questi illustri centri dell’Emilia-Romagna, chiedendo loro di essere protagonisti di una nuova stagione di riflessioni e di essere centrali nei dibattiti di oggi”.

Sono stati ammessi al contributo regionale tutti e 13 gli Istituti che hanno presentato domanda per il sostegno ai rispettivi programmi di attività, che comprendono archivio storico e biblioteca, area multimediale e didattica, ricerca storica e organizzazione di iniziative culturali e di valorizzazione dei luoghi della memoria, a questo riguardo in particolare l’Istituto Cervi, col nuovo Museo di Casa Cervi, e la Fondazione Fossoli.

Un’attenzione particolare per il triennio 2022-2024 è dedicata all’attività di descrizione e digitalizzazione degli archivi dei singoli Istituti.

 

Gli istituti finanziati

Istituto “Alcide Cervi”, Gattatico (Re); Istituto storico “Parri”, Bologna; Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea, Reggio Emilia; Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea, Modena; Istituto di storia contemporanea di Piacenza; Istituto di storia contemporanea di Ferrara; Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Parma; Associazione culturale “Centro Studi per la stagione dei movimenti Aps”, Parma; Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Ravenna; Istituto storico della provincia di Forlì-Cesena per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea; Centro studi, iniziative e documentazione, con Museo permanente sull’Antifascismo, la Resistenza e la storia contemporanea, Imola (Bo); Fondazione per il recupero e la valorizzazione della memoria storica del campo di Fossoli (Mo); Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della Provincia di Rimini.

Tennis, playoff Campionato Nazionale serie B1 maschile: lo Sporting Sassuolo marcia su Lecco

Tennis, playoff Campionato Nazionale serie B1 maschile: lo Sporting Sassuolo marcia su LeccoDomenica prossima impegno in trasferta per la squadra maschile dello Sporting Club Sassuolo. I sassolesi, sui campi del CT Lecco, saranno chiamati a disputare la gara di andata del tabellone di playoff (ritorno domenica 10 luglio a Sassuolo) del campionato cadetto. Primo appuntamento per il sodalizio sassolese, in corsa per la promozione alla serie A2, dopo il primo posto conquistato nella fase a gironi.

Nessuna indiscrezione è trapelata in merito alla formazione che verrà schierata dal capitano, e maestro dello Sporting Club Sassuolo, Alessio Bazzani che avrà comunque a disposizione tutta la rosa da cui attingere.

L’inizio degli incontri è previsto per le ore 10 con i primi due singolari, a seguire toccherà ai rimanenti due singolari e a seguire sarà la volta dei doppi.

Sul sito della Federtennis sarà possibile seguire in diretta l’andamento dei singoli match, accedendo alla pagina del live-score.

In regione l’artigianato rallenta, ma prosegue la ripresa

In regione l’artigianato rallenta, ma prosegue la ripresa
dipendente officina meccanica (autore e copyright: Brancolini Roberto)

Nel primo trimestre 2022 la produzione dell’industria nel suo complesso è cresciuta del 6,4 per cento, mentre il volume d’affari delle costruzioni è salito del 6,3 per cento. Dal Registro Imprese: il calo è stato ridotto nell’industria (-1,1 per cento), mentre nelle costruzioni c’è stato incremento (+1,6 per cento).

L’artigianato continua sulla strada della ripresa. E’ quanto rileva l’indagine sulla congiuntura del settore di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna relativa al primo trimestre 2022.

L’artigianato nell’industria

Nonostante il peso della pandemia e l’inizio del conflitto in Ucraina nel primo trimestre dell’anno le imprese artigiane della manifattura regionale sono riuscite a realizzare un ulteriore recupero della produzione (+6,4 per cento) rispetto al corrispondente periodo del 2021.

Il risultato consolida la tendenza positiva avviata, anche se è più contenuto rispetto al complesso dell’industria regionale (+8,0 per cento), il cui andamento è apparso chiaramente correlato alla dimensione aziendale.

Sostenuto anche dalle tensioni sui prezzi, l’andamento del fatturato valutato a prezzi correnti ha avuto un recupero superiore alla produzione (+8,1 per cento), trainato dal mercato interno, perché da quelli esteri è arrivato un contributo decisamente più ridotto, essendo ridotta la quota delle imprese artigiane che hanno sbocchi oltre frontiera.

La ripresa del processo di acquisizione degli ordini ha rallentato sensibilmente, ma è rimasta comunque sostenuta (+6,8 per cento), quanto basta per giustificare un tanto di cautela tenuto conto dei notevoli fattori di incertezza che gravano sull’evoluzione futura. Il supporto principale agli ordinativi è giunto dal mercato interno.

Le settimane di produzione assicurata dalla consistenza del portafoglio ordini sono lievemente aumentate e hanno raggiunto la quota elevata di 8,3 per cento. Inoltre, le imprese hanno mantenuto elevato il grado di utilizzo degli impianti al 74,5 per cento.

Il registro delle imprese

Le misure adottate a salvaguardia delle imprese prima e la ripresa in corso poi hanno contenuto l’emorragia delle imprese artigiane dell’industria in senso stretto. A fine marzo 2022 le imprese attive erano 26.457 in flessione dell’1,1 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un calo pari a 291 imprese.

La tendenza alla diminuzione è in tutti i settori. E’ stata determinata in particolare da industria ceramica, del vetro e dei materiali per l’edilizia (-2,5 per cento), poi meccanica, elettricità ed elettronica e dei mezzi di trasporto” (-58 unità, -1,1 per cento), moda (-57 imprese, -1,3 per cento), industria alimentare (-53 imprese, -1,7 per cento).

Riguardo alla forma giuridica, sono aumentate solo le società di capitale (+2,1 per cento, +896 imprese) giunte a rappresentare il 16,3 per cento. Si sono ridotte in modo sensibile le società di persone (-317 unità, -4,5 per cento) e hanno subito un calo le ditte individuali (-62 unità, -0,4 per cento).

L’artigianato nelle costruzioni

Tra gennaio e marzo ha trovato conferma la tendenza positiva per l’artigianato delle costruzioni emiliano-romagnolo, che è apparsa meno intensa rispetto ai trimestri precedenti. La spinta dei “bonus” si è forse scontrata con limiti d’offerta (disponibilità di imprese, lavoratori e materiali), con notevoli incrementi dei listini, sui cui hanno gravato anche le conseguenze del conflitto in Ucraina.

Il volume d’affari a prezzi correnti ha fatto registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+6,3 per cento), dove però la tendenza era ancora lievemente negativa. Il dato appare appena superiore rispetto al totale delle imprese di costruzioni regionali (+ 5,2 per cento). Le piccole e medie imprese più attive nei lavori di ristrutturazione sono cresciute con un passo più rapido rispetto alle grandi.

Il registro delle imprese

A fine 2021 la consistenza delle attive nelle costruzioni è risultata pari a 51.596, vale a dire 1183 in più (+2,3 per cento). L’andamento risulta più dinamico rispetto al livello nazionale (+0,7 per cento), ma inferiore in confronto al totale regionale dell’industria delle costruzioni (+3,1 per cento). La tendenza positiva è legata alle imprese operanti nei lavori di costruzione specializzati (+2,5 per cento, +1074 unità), avvantaggiate dagli incentivi introdotti a favore del settore, mentre quelle attive nella realizzazione di edifici mostrano una crescita più contenuta (+1,6 per cento, +108 unità).

 

Osservando la forma giuridica, la crescita è stata determinata dall’ampio incremento delle società di capitali (+10,7 per cento, 397 unità), categoria che costituisce lo 8,0 per cento delle imprese artigiane attive nelle costruzioni. Ulteriore rafforzamento delle ditte individuali (+907 unità, +2,2 per cento). Si riducono le società di persone (-2,7 per cento, -124 unità), mentre il piccolo gruppo delle cooperative e consorzi segna un rapido aumento (+1,6 per cento).

 

Garantire il futuro alle persone disabili prive di sostegno famigliare: oltre 6 milioni dalla Regione per il 2022, per programmare gli interventi per il “Dopo di noi”

Garantire il futuro alle persone disabili prive di sostegno famigliare: oltre 6 milioni dalla Regione per il 2022, per programmare gli interventi per il “Dopo di noi”
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini

Ammonta a quasi 6 milioni di euro il pacchetto di risorse destinate alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie rese disponibili dal Fondo nazionale per il “Dopo di noi”, per iniziare da subito a ideare e attuare progetti di vita autonoma per i propri figli, quando i genitori o i familiari non ci saranno più o non saranno più in grado di assisterli.

E’ la quota assegnata all’Emilia-Romagna per il 2022 sul monte complessivo che lo Stato ogni anno mette a disposizione delle Regioni per dar corpo alla legge 112/2016, la cosiddetta del ’Dopo di noi’: l’obiettivo è proprio quello di offrire strumenti concreti alle famiglie che hanno bisogno di preservare il futuro e la qualità della vita dei propri cari disabili, quando rimarranno soli.

Il via libera alla programmazione degli interventi e alla suddivisione dei contributi tra tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, sulla base del numero di residenti tra 18 e 64 anni, è arrivato in questi giorni dalla Giunta regionale.

“Da anni- sottolineano la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- la nostra Regione è impegnata, con un’attenta programmazione, nell’attuazione della legge sul ‘Dopo di noi’, anche attraverso una concertazione decentrata inter-istituzionale fra Regione, Comuni, Aziende sanitarie e con il coinvolgimento del Terzo settore, sia a livello regionale che territoriale. Siamo impegnati a dare risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili che devono essere accompagnate nel corso della loro esistenza, e lo facciamo sostenendo progetti di vita adulta a loro destinati, capaci di valorizzare e rafforzare il più possibile le autonomie e l’indipendenza”.

L’intera cifra (esattamente 5.951.020 euro) servirà infatti a sostenere le persone con disabilità soprattutto in percorsi di autonomia abitativa assistita, affinché possano decidere da soli dove, come e con chi vivere la loro vita adulta, in maniera gradualmente indipendente dai famigliari, in una casa che sia una vera casa e non necessariamente un istituto.

I beneficiari

Per accedere agli interventi previsti dal Dopo di noi è necessaria una valutazione multidimensionale, effettuata da équipe di operatori sociali e sanitari dei Comuni e delle Aziende Usl, che prevede la presenza in ogni distretto di una specifica Unità di valutazione incaricata di accertare gli effettivi bisogni e formulare proposte di progetti personalizzati impostati sulle necessità, desideri, aspettative e interessi delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Interventi finanziabili

Tra gli interventi che potranno essere finanziati con le risorse assegnate alle Ausl, ci sono quelli di sostegno alla permanenza nel proprio domicilio (2.677.959); programmi per rafforzare l’autonomia e sviluppare le competenze per la gestione della vita quotidiana, dalla cura della propria persona a quella della casa (1.487.755 euro); interventi di accompagnamento all’uscita dal nucleo famigliare, che prevedono l’alternanza di periodi in famiglia e periodi di permanenza presso alloggi alternativi al domicilio abituale (1.190.204 euro); realizzazione di soluzioni abitative alternative al ricovero nelle strutture, come la propria casa di origine, o l’accoglienza in abitazioni, gruppi-appartamento e co-housing (476.082 euro, per oneri di acquisto di nuovi alloggi, ristrutturazione e messa a norma degli impianti in quelli preesistenti).

In base alla legge sul “Dopo di noi” in via residuale possono essere finanziati anche interventi di permanenza temporanea in strutture residenziali, nel caso per esempio si verifichi un’emergenza non gestibile dai familiari (119.020 euro).

Infine, almeno 1.173.000 euro dovranno essere destinati all’assistenza delle persone con disabilità di maggiore gravità o perché già privi dei genitori, o i cui genitori non sono più in grado di offrire adeguata assistenza, oppure per le persone ricoverate in strutture non appropriate.

La ripartizione delle risorse per Azienda sanitaria

Le risorse vengono suddivise tra le Ausl del territorio in proporzione al numero dei residenti di età compresa tra 18 e 64 anni al 1^ gennaio 2021. All’Ausl Romagna, con oltre 674 mila cittadini residenti in questa fascia di età, sono assegnati 1.489.495 euro; all’Azienda sanitaria di Bologna 1.185.416 euro (536.557 residenti); Ausl Modena 946.911 euro (428.602 residenti); Ausl Reggio Emilia 716.935 euro (324.508 residenti); Ausl Parma 612.860 euro (277.400 residenti); Ausl Ferrara 444.604 euro (201.242 residenti); Ausl Piacenza 379.100 euro (171.593 residenti) e Ausl Imola che ha ricevuto risorse per 175.699 euro (79.527 residenti).

Emergenza siccità distretto del Po: le misure emerse dall’Osservatorio per assicurare l’idropotabile e contrastare il cuneo salino

Emergenza siccità distretto del Po: le misure emerse dall’Osservatorio per assicurare l’idropotabile e contrastare il cuneo salino
Il Porto di Torricella, nel Comune di Sissa Trecasali (PR), sul fiume Po, visto dal drone aereo del giornalista Marco Epifani

A seguito di quanto emerso dalla seduta dell’Osservatorio crisi idriche odierno, l’Autorità Distrettuale del fiume Po-Ministero della Transizione Ecologica, al fine di sostenere le portate del Po nel tratto di valle per assicurare l’uso idropotabile della Provincia di Ferrara, della Provincia di Ravenna e della Provincia di Rovigo; e per contrastare la risalita del cuneo salino nelle acque superficiali e sotterranee riducendo, al contempo, i rischi di potenziali impatti negativi sullo stato ambientale dei corpi idrici ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, comunica che sono state definite le seguenti misure:

  • Riduzione del 20% dei prelievi irrigui a livello distrettuale rispetto ai valori medi dell’ultima settimana;
  • Aumento dei rilasci dai grandi laghi alpini (Maggiore, Como, Iseo, Idro e Garda) pari al 20% rispetto al valore odierno;
  • Verifica da parte della Regione Piemonte (con particolare riguardo al bacino del Toce) e della Regione Valle d’Aosta della possibilità di rilasci aggiuntivi giornalieri dagli invasi idroelettrici, in analogia a quanto già effettuato in Regione Lombardia e nella Provincia autonoma di Trento.

L’Autorità Distrettuale del fiume Po invita pertanto le Regioni ad assumere, nelle opportune sedi decisionali, provvedimenti adeguati per l’attuazione delle misure.

 

Siccità, Coldiretti: con mare nel Po a rischio 30% cibo Made in Italy

Siccità, Coldiretti: con mare nel Po a rischio 30% cibo Made in ItalyLa siccità con il mare che entra nel Po facendo avanzare nelle aree interne il cuneo salino minaccia il 30% dell’agroalimentare Made in Italy prodotto nel bacino della Pianura Padana e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in relazione all’ultima ondata di caldo e siccità che stringe d’assedio l’Italia con 19 città da bollino rosso e il mare avanzato nel Delta del Po per una lunghezza record di 30 chilometri.

Siamo di fronte – spiega la Coldiretti – a un impatto devastante sulle produzioni nazionali che fanno segnare cali del 45% per il mais e i foraggi che servono all’alimentazione degli animali, meno 20% per il latte nelle stalle con le mucche stressate dal caldo afoso, meno 30% per il frumento duro per la pasta nelle regioni del sud che – sottolinea la Coldiretti – sono il granaio d’Italia, cali per oltre 1/5 delle produzione di frumento tenero, crolla di 1/3 la produzione di riso, meno 15% frutta ustionata da temperature di 40 gradi, meno 20% cozze e vongole uccise dalla mancanza di ricambio idrico nel Delta del Po, dove – evidenzia la Coldiretti – si allargano le zone di “acqua morta”, assalti di insetti e cavallette che solo in Sardegna hanno già devastato quasi 40mila ettari di campi.

E tutto in un momento in cui – sottolinea la Coldiretti – l’Italia è dipendente dall’estero in molte materie prime e produce appena il 36% del grano tenero che serve per pane, biscotti, dolci, il 53% del mais per l’alimentazione delle stalle, il 56% del grano duro per la pasta e il 73% dell’orzo. Si tratta – afferma la Coldiretti – di una situazione di assoluta emergenza che riguarda la natura, le popolazioni e le produzioni agricole messe a dura prova da una siccità che non si registrava da tempo che si prefigura addirittura peggiore di quella del 2003. Uno scenario drammatico in un 2022 – continua la Coldiretti – è segnato fino ad ora da precipitazioni praticamente dimezzate nonostante le ultime piogge e grandinate in alcune zone del nord che non hanno risolto la situazione ma, per violenza e intensità, hanno invece fatto salire il conto dei danni ormai pari a 3 miliardi di euro

Nonostante una risalita dei livelli di appena 30 centimetri al Ponte della Becca (Pavia) il Po è praticamente irriconoscibile – evidenzia Coldiretti – con una grande distesa di sabbia che occupa la gran parte del letto del fiume, mentre i grandi laghi del nord che servono come riserve di acqua per le popolazioni e l’agricoltura sono ancora ai minimi, con il Maggiore pieno solo al 26% e quello di Como sceso a poco più dell’11% con una tendenza al calo dei livelli che riguarda anche il Garda che resiste a poco più del 54% di riempimento. La conseguenza è che più di ¼ del territorio nazionale (28%) è a rischio desertificazione e siccità con la tendenza all’innalzamento della colonnina di mercurio che è ormai strutturale in Italia dove – precisa la Coldiretti – la classifica degli anni più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine il 2018, il 2020, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2003.

“La situazione di fiumi e laghi, l’aumento delle temperature e l’impatto della siccità sulle produzioni agricole nazionali dimostra l’esigenza di accelerare sulla realizzazione di un piano per i bacini di accumulo, poiché solo in questo modo riusciremo a garantirci stabilmente in futuro le riserve idriche necessarie al nostro Paese” afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia recupera solo l’11% dell’acqua piovana ma con un sistema nazionale di invasi potremmo arrivare al 50% evitando così situazioni di crisi come quella che stiamo soffrendo anche quest’anno”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 1 luglio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 1 luglio 2022Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime in aumento, tra 22 e 25 gradi, di qualche grado inferiori nelle aree fuori dai principali centri urbani; massime in ulteriore lieve aumento, comprese tra i 30 gradi sulla costa e i 36-37 gradi sulle aree di pianura. Venti deboli, meridionali, con temporanei rinforzi sulle aree collinari centro-orientali nelle ore pomeridiane. Mare poco mosso, localmente mosso nel pomeriggio.

(Arpae)

Incendio stanotte in ditta di trasporti in via Muraglie

Incendio stanotte in ditta di trasporti in via MuraglieQuesta notte poco dopo le 3 i Vigili del fuoco sono intervenuti a Sassuolo per incendio di mezzi pesanti nel piazzale di una ditta di autotrasporti in via Muraglie.

Il lavoro degli uomini del 115 si è concluso dopo le 6. Danni ingenti da un trattore stradale e due semirimorchi.

Le cause del rogo sono corso di accertamento da parte dei Carabinieri.

Panariagroup in merito allo sciopero del 27 giugno alle Ceramiche Lea di Fiorano

Panariagroup in merito allo sciopero del 27 giugno alle Ceramiche Lea di FioranoIn relazione allo sciopero organizzato ed effettuato dalla Filctem-CGIL di Modena e dalla sua RSU nel sito di Fiorano Modenese (Stabilimento Lea) il 27 giugno, Panariagroup contesta con fermezza gli argomenti addotti a sostegno dell’iniziativa sindacale che si palesano come privi di ogni fondamento e li considera pertanto strumentalmente orientati a creare un clima di conflittualità.

Inoltre, le argomentazioni riportate sugli articoli apparsi sulla stampa il 28 giugno scorso sconcertano ancor di più alla luce delle consolidate buone relazioni industriali che caratterizzano i rapporti tra Panariagroup e la Filctem-CGIL di Modena e che hanno consentito di rinnovare, non più tardi di 6 mesi fa, il contratto integrativo aziendale del sito di Fiorano. In tale contesto, le parti si sono confrontate e hanno raggiunto un’intesa proprio sui temi oggetto della protesta. Infatti, oltre a qualificati interventi sia in ambito normativo che economico, sono stati concordati impegni che hanno condotto anche alla stabilizzazione da parte di Panariagroup di 16 lavoratori somministrati.

Peraltro, anche nei mesi successivi al rinnovo del contratto integrativo, l’azienda si è sempre resa disponibile ad incontri su tematiche di specifico interesse sindacale.

Lo sciopero del 27 giugno stupisce ulteriormente poiché interessa l’unità produttiva più all’avanguardia dell’azienda che produce le grandi lastre ultrasottili, prodotto ad elevata innovazione oltre che di alta componente di sostenibilità. In tale sito, sono in fase di ultimazione importanti investimenti (oltre dieci milioni di euro nell’ultimo biennio) con l’obiettivo di realizzare una fabbrica sempre più efficiente, moderna, sostenibile e competitiva in grado di garantire i migliori standard in materia di salute e di sicurezza sul lavoro.

Inoltre, a supporto di tale piano di sviluppo, Panariagroup si è dotata di un’adeguata organizzazione del lavoro nel rispetto di quanto previsto dalle norme di legge e dagli accordi sottoscritti in materia con la Filctem-CGIL di Modena e con la sua RSU.

Crisi idrica in Emilia-Romagna, la Regione presenta ufficialmente al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionale

Crisi idrica in Emilia-Romagna, la Regione presenta ufficialmente al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionaleSiccità, la Regione Emilia-Romagna presenta al Governo la richiesta dello Stato di emergenza nazionale, per il perdurare e l’aggravarsi della crisi idrica.

La richiesta ufficiale è stata firmata e inviata questa mattina dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

“Considerate le caratteristiche, la natura e l’estensione degli eventi, anche con prevedibili aggravamenti nei prossimi mesi, si richiede – scrive il presidente Bonaccini – la delibera dello stato di emergenza nazionale per la grave crisi idrica in atto sull’intero territorio della Regione Emilia-Romagna. Prendendo in considerazione le proposte di intervento arrivate anche nelle ultime ore, sale a 36 milioni e 700mila euro la stima delle risorse necessarie per fronteggiare le criticità: una cifra comprensiva degli interventi più urgenti da mettere in campo con immediatezza e delle opere da attuare nel medio termine”.

Nei giorni scorsi si è svolto un importante lavoro di coordinamento tra Regione, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Atersir, gestori del servizio idrico integrato, Consorzi di bonifica e Anbi per censire tutte le azioni necessarie nell’immediato per affrontare l’emergenza.
Come previsto dal Codice di Protezione civile, si tratta delle misure di assistenza alla popolazione, ad esempio l’eventuale fornitura di acqua attraverso autobotti e gli interventi urgenti per ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle reti, per salvaguardare la riserva idropotabile e proteggere gli habitat, specie la fauna ittica.

Cosa serve
Dalla ricognizione, emerge un fabbisogno di oltre 36,7 milioni di euro per rispondere alle criticità, comprese le proposte di intervento formulate nelle ultime ore da Consorzi di Bonifica, Comuni e servizi tecnici regionali. Le opere più urgenti e le misure di assistenza alla popolazione, per quanto riguarda l’idropotabile, ammontano a 11 milioni, con più di 4 milioni e 200 mila euro di già in corso o di prossimo avvio tra fornitura di acqua con autobotti, scavo di pozzi, posa di nuove condotte e di sistemi di pompaggio.
Altri 2 milioni e 700 mila euro circa afferiscono all’irriguo e, per oltre 1 milione, fanno riferimento a progettualità già in atto o in partenza: impianti di pompaggio, installazione di elettropompe e dragaggi della sezione di presa degli impianti, per fare qualche esempio.
Va aggiunta poi una quota di quasi 23 milioni di euro – la maggior parte (16 milioni e mezzo) sull’idropotabile – per interventi di riduzione del rischio residuo, da attuare nel medio termine e dunque non finanziabili con la prima fase dello stato di emergenza.
Si tratta comunque di opere non previste, a oggi, in altri percorsi di finanziamento attivi e strettamente legate alla risoluzione delle criticità.
Lo scorso 21 giugno, il presidente Bonaccini aveva dichiarato lo stato di crisi regionale per la criticità idrica sull’intero territorio emiliano-romagnolo disponendo che gli enti competenti attuino gli interventi necessari a contenere e ridurre le conseguenze della crisi in atto, compresa l’attivazione, ove possibile, di fonti alternative di approvvigionamento idrico.

 

Agevolazioni TARI a famiglie ed imprese fioranesi

Agevolazioni TARI a famiglie ed imprese fioranesiIl Consiglio comunale di Fiorano Modenese ha approvata la delibera relativa alle tariffe TARI del 2022 e le relative riduzioni, per un totale di 260mila euro stanziati.

Le tariffe per l’anno in corso rimangono sostanzialmente invariate, con scostamenti minimi in aumento o diminuzione rispetto al 2021, nonostante il costo del servizio cresca dell’1,8% rispetto all’anno precedente, come conseguenza dei nuovi servizi richiesti.

Sono previste inoltre importanti agevolazioni dedicate alle utenze non domestiche (imprese e attività commerciali), che hanno subito gli effetti della crisi dovuta alla pandemia, con uno stanziamento di 210mila euro.

Le attività come bar, alberghi, ristoranti, associazioni, cinema, mense, che hanno subito maggiormente le limitazioni della pandemia avranno una riduzione del 50% della tariffa sia sulla quota fissa sia su quella variabile.

Per quelle attività che hanno subito gli effetti negativi di pandemia e crisi, ma in misura minore rispetto alle categorie precedenti (es. cartolerie, librerie, parrucchieri, negozi di abbigliamento o calzature ecc.) è prevista invece una riduzione del 33,33% della tariffa.

Per tutte queste categorie di utenze non domestiche la riduzione sarà riconosciuta automaticamente sul saldo TARI 2022, senza necessità di presentare alcuna domanda.

Anche per le imprese e attività diverse da quelle automaticamente agevolate che abbiano avuto una riduzione del fatturato del 30% nel 2021 rispetto al 2019 e che abbiano avuto nel 2021  ricavi inferiori a 10 milioni di euro, è prevista una riduzione del 33,33%,. In questo caso occorre presentare domanda al Servizio tributi su apposito modulo entro il 31 ottobre 2022. L’eventuale agevolazione sarà portata in detrazione nel saldo TARI 2022.

Anche per le famiglie sono previste agevolazioni per un totale di 50mila euro stanziati. Nel 2022 è stata estesa la possibilità di chiedere uno sconto sulla tariffa alle utenze domestiche con ISEE fino a 20mila euro, con percentuali di sconto diverse, in aumento al calare dell’ISEE, fino ad uno sconto del 90% per le fasce più deboli, con ISEE  al sotto o uguale a 10mila euro. La domanda di agevolazione per le utenze domestiche va presentata entro il 15 ottobre 2022.

I moduli di domanda sono disponibili sul sito del Comune di Fiorano Modenese, nella sezione dedicata ai Tributi.

Per informazioni rivolgersi al Servizio Tributi (0536 833224- 833262, tributi@fiorano.it) o all’Ufficio TARI-ICA (0536 833269, tari.fioranomodenese@icatributi.it).

R43, torna percorribile dal 4 luglio il Ramo di allacciamento Sasso Marconi-SP64 Porrettana verso la stazione di Sasso Marconi

R43, torna percorribile dal 4 luglio il Ramo di allacciamento Sasso Marconi-SP64 Porrettana verso la stazione di Sasso MarconiA partire dalle 6:00 di lunedì 4 luglio, in linea con le tempistiche indicate nel cronoprogramma dei lavori, sarà riaperta la R43 Raccordo Sasso Marconi-SP64Var Porrettana in doppio senso di circolazione e in entrambi i sensi di marcia.

Per consentire la finalizzazione delle opere di raccordo della rotonda con la viabilità esistente, in accordo con gli Enti Territoriali, a partire dalle ore 20.00 di venerdì 1 luglio fino alle 6:00 di lunedì 4 luglio sarà necessario deviare la circolazione sulla SS64var, in direzione sud, all’altezza dello svincolo di Via Gamberi ed, in direzione Nord, all’altezza della rotonda di Via Ponte Albano per il traffico veicolare proveniente dalla SP325 Val di Setta. Pertanto In direzione sud il traffico sarà deviato verso Via Gamberi, mentre in direzione nord, il traffico veicolare proveniente dalla SP325 Val di Setta potrà percorrere Via Ponte Albano, mentre i mezzi pesanti (con peso > 7,5t) saranno indirizzati verso la stazione di Sasso Marconi.
Per agevolare la viabilità lungo i percorsi alternativi, la Direzione di Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia attiverà un presidio a supporto degli utenti, operativo H24 e due filtri, attivi dalle 8:00 alle 20:00. E’ stato predisposto inoltre un piano di segnaletica integrativa lungo il percorso al fine di fornire informazioni sulle chiusure e sui percorsi consigliati.

Si ricorda che gli interventi realizzati lungo il raccordo autostradale rientrano tra le attività propedeutiche alla realizzazione del bypass autostradale necessario per l’avvio del più ampio piano di consolidamento del fornice sud della galleria Monte Mario, che prevederà l’utilizzo del Raccordo R43 in direzione Firenze, in alternativa al tratto autostradale tra i km 206+500 e 209 interessato dal cantiere per la galleria. Nel programma delle attività, condiviso con Anas e Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, rientrano in particolare interventi di manutenzione alle barriere di sicurezza e di adeguamento della pavimentazione, la realizzazione di una rotonda volta a migliorare la viabilità locale ed attivare il doppio senso di circolazione.

Oggi (29/6) sono 6.756 i nuovi casi Coronavirus in regione. Crescono i ricoveri nei reparti Covid

Oggi (29/6) sono 6.756 i nuovi casi Coronavirus in regione. Crescono i ricoveri nei reparti CovidDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.565.255 casi di positività, 6.756 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.126 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 9.986 molecolari e 10.140 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 33,6%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.582.710 dosi; sul totale sono 3.793.938 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.921.775.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 30 (+2 rispetto a ieri, +7%), l’età media è di 66,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 955 (+45 rispetto a ieri, +5%), età media 74,3 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 1 a Parma (invariato); 2 a Reggio Emilia (+1), 16 a Bologna (+3); 3 a Imola (invariato); 1 a Ferrara (-1); 3 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (-1); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (-1 rispetto a ieri).

Nessun ricovero in terapia intensiva a Modena (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 47 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.226 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 325.089), seguita da Modena (802 su 241.872); poi Reggio Emilia (798 su 176.318), Rimini (716 su 146.642), Parma (706 su 132.099), Ravenna (699 su 145.890),  Ferrara (638 su 108.815) e Cesena (406 su 86.821); quindi Forlì (349 su 72.371), Piacenza (256 su 80.424) e, infine, il Circondario Imolese, con 160 nuovi casi di positività su un totale dall’inizio dell’epidemia di 48.914.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 48.895 (+ 6.070). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 47.910 (+ 6.023), il 98% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 679 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.499.264.

Si registrano 7 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (due donne entrambe di 84 anni)
  • 1 in provincia di Parma (una donna di 77 anni)
  • 2 in provincia di Bologna (una donna di 92 anni e un uomo di 78 anni)
  • 1 in provincia di Ferrara (una donna di 63 anni)
  • 1 in provincia di Rimini (una donna di 84 anni)

Non si registrano decessi in provincia di Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.096.

“Di mafia parliamo anche d’estate”, venerdì 1 luglio incontro con Pino Arlacchi

“Di mafia parliamo anche d’estate”, venerdì 1 luglio incontro con Pino ArlacchiSta per chiudersi il sipario sulla seconda edizione della rassegna “Di mafia parliamo anche d’estate”, ciclo di incontri ideato e condotto da Pierluigi Senatore che porta a Formigine alcuni dei protagonisti della lotta alle mafie.

Il professor Pino Arlacchi, illustre collaboratore di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici, sarà ospite nel parco di Villa Benvenuti (via Sassuolo 6) venerdì 1 luglio alle ore 21.

Il maggior risultato ottenuto da Arlacchi durante il suo mandato alle Nazioni Unite è stato l’approvazione da parte dei paesi membri del Trattato mondiale contro la criminalità organizzata transnazionale, il sogno di Giovanni Falcone.

Ma quali erano le riflessioni più private del magistrato? Come si svolgeva il suo lavoro investigativo? A queste e ad altre domanda risponderà il professor Arlacchi, svelando aneddoti sugli incontri privati, i viaggi comuni negli Usa per decifrare con gli inquirenti americani le trafile del grande traffico di eroina tra la Sicilia e gli Stati Uniti, la scoperta del riciclaggio nei paradisi fiscali, i retroscena dell’incontro con Tommaso Buscetta… Il tutto all’ombra della grande sfida con Giulio Andreotti e la mafia di Stato.

Anche l’incontro di chiusura, come gli altri, è ad ingresso libero e in caso di maltempo si terrà all’interno dell’auditorium Spira mirabilis. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alla Legalità del Comune, in collaborazione con l’Università Popolare di Formigine, con il patrocinio di Avviso Pubblico e il sostegno della Regione Emilia Romagna.

Decreto concorrenza taxi, l’assessore Corsini: “Troppi rischi di conflitto tra istituzioni, occorre un’azione concertata per agire in modo positivo su un settore già regolamentato”

Decreto concorrenza taxi, l’assessore Corsini: “Troppi rischi di conflitto tra istituzioni, occorre un’azione concertata per agire in modo positivo su un settore già regolamentato”“Le liberalizzazioni vanno bene quando servono ad aprire il mercato e ad aumentare la qualità dell’offerta, per questo non devono essere motivo di contrapposizione o addirittura di peggioramento dei servizi. E l’articolo che riguarda i tassisti contenuto nel decreto concorrenza non va purtroppo nella direzione sperata.

Le osservazioni pervenute da tutte le associazioni di categoria del comparto e il rischio di conflitti di competenze tra Istituzioni – Governo, Regioni, Comuni – in un settore che è comunque amministrato, devono spingerci ad affrontare la questione in modo concertato, con un ruolo forte delle Regioni, e non pregiudizievole, considerazioni che ho già avuto modo di mettere nero su bianco mesi fa e spiegare al coordinatore della Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio, Fulvio Bonavitacola”.

Così l’assessore regionale a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini, interviene sul rischio di deregolamentazione del trasporto pubblico non di linea che si verrebbe a creare con l’approvazione dell’art. 8 del Ddl Concorrenza per quanto riguarda il comparto taxi.

“Siamo al fianco di una categoria – prosegue l’assessore – che durante la pandemia, con spirito collaborativo, ha svolto un essenziale ruolo di servizio pubblico e che proprio per le limitazioni imposte ha ricevuto il sostegno attraverso ristori ad hoc della Regione”.

Aria Aperta Festival: a Fiorano Modenese l’estate con animazioni, laboratori e spettacoli per bambini e ragazzi

Aria Aperta Festival: a Fiorano Modenese l’estate con animazioni, laboratori e spettacoli per bambini e ragazziNel mese di luglio, nel fresco del parco di Villa Pace, sono in programma tre appuntamenti gratuiti con il teatro per bambini, ragazzi e famiglie di ‘Aria Aperta Festival kids’, organizzati dall’associazione Quinta Parete in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese.

Il 1° luglio alle 21.00 è in scena ‘Il giro del mondo in 80 giorni’ con Mario Mascitelli (Teatro del Cerchio), ispirato al famoso romanzo di Verne lo spettacolo utilizza il linguaggio del teatro di narrazione e l’uso fantastico degli oggetti per catturare il pubblico e trasportarlo attraverso i luoghi e le avventure del libro.

L’8 luglio tocca a ‘La fabbrica dei baci’ di Intrecci teatrali e il 29 luglio, sempre alle 21.00, in anteprima nazionale ‘Augusto Finestra’ della compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete.

L’accesso è libero e gratuito, occorre solo portare un telo per sedersi nel prato. In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno presso il BLA.

Per informazioni:  342 9337099, segreteria@quintaparete.org

Consiglio comunale del 30 giugno al castello di Formigine

Consiglio comunale del 30 giugno al castello di FormigineSi riunirà domani, giovedì 30 giugno, alle 20.30 presso le sale del castello il Consiglio comunale di Formigine per la sesta seduta dell’anno. I lavori si apriranno con una interpellanza a tema “valorizzazione acetaia comunale”.

A seguire l’aula sarà chiamata a votare alcune delibere legate ai conti pubblici (variazione del budget 22/24 della Formigine Patrimonio, aggiornamento del Documento Unico di Programmazione, assestamento e salvaguardia degli equilibri di bilancio 22/24), nonché un permesso di costruire per la realizzazione di una cabina elettrica a Casinalbo. In conclusione verranno discusse dai consiglieri due mozioni sull’intitolazione di un parco alla Brigata Italia e un testo avente per oggetto “Minacce a Don Mattia Ferrari”. Come sempre, i lavori saranno trasmessi in diretta grazie al sistema audio-video in alta definizione di recente installazione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

 

Presentata la 14° edizione dell’Osservatorio Economia e Lavoro (OEL) in provincia di Modena

Presentata la 14° edizione dell’Osservatorio Economia e Lavoro (OEL) in provincia di ModenaÈ stata presentata stamattina la 14^ edizione dell’Osservatorio Economia e Lavoro (OEL) in provincia di Modena elaborato da Ires Emilia-Romagna per conto della Cgil di Modena che mette in luce i dati del 2021: anno in cui vi è un recupero rispetto a quello precedente, seppur ancora fortemente condizionato dalla ripresa dei contagi da pandemia covid 19 e dall’incremento dei prezzi dell’energia e dalla spinta inflazionistica.

A questo scenario, già segnato da eventi che continuano ad impattare sull’economia e sulla società, si aggiunge nel 2022 la guerra in Ucraina e le sue conseguenze, che rende difficile anche fare previsioni in merito all’andamento economico e sociale del Paese.

L’Osservatorio evidenzia come, dopo un forte rallentamento nel 2020, il 2021 sia un anno di forte crescita sia in termini di valore aggiunto (+9,8%) che in termini di esportazioni (+20%), tale da portare la provincia sul dato più alto degli ultimi vent’anni e in ottava posizione su scala nazionale per valore dell’export. Tra i comparti trainanti: macchine e apparecchi meccanici, mezzi di trasporto, ceramica, tessile, agroalimentare e biomedicale. Da evidenziare come, dopo numerosi anni di contrazione del tessuto imprenditoriale, Modena veda ora un nuovo incremento del numero di imprese attive.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro nel 2021, in continuità con quanto accadeva nel 2020 calano gli occupati di circa 1.650 unità, con una flessione che ha riguardato quasi essenzialmente la componente femminile della forza lavoro e il tasso di occupazione passa dal 68,5% del 2020 al 67,7%.
In diminuzione anche il tasso di disoccupazione che passa dal 6,1% del 2020 al 4,4% del 2021.
Questi dati evidenziano come il numero di inattivi sia in forte espansione (+6,8%).

Diminuiscono anche le ore di cassa integrazione autorizzate rispetto al 2020, ma con 25,3 milioni di ore siamo ancora lontani dai livelli pre pandemici, che vedevano nel 2019 poco più di 5 milioni di ore autorizzate.

Per quanto riguarda infine il dato sulla retribuzione media giornaliera, si evidenzia come dagli ultimi dati disponibili relativi all’anno 2020 si osservano ancora differenze tra lavoratrici e lavoratori, in particolare proprio rispetto al genere: la retribuzione giornaliera media di una donna nella nostra provincia risulta inferiore rispetto a quella di un uomo di quasi 33 euro ( -28,6%).

La provincia di Modena per il secondo anno consecutivo vede una diminuzione della popolazione residente, le cause sono da attribuire a dinamiche di medio-lungo termine: invecchiamento della popolazione, denatalità e l’incremento dei decessi dovuti alla pandemia Covid-19. Il dato in controtendenza rispetto al 2020 è quello dei cittadini stranierei residenti nella provincia di Modena, che nel 2021 è nuovamente aumentato, portandoli oggi a costituire il 13,6% della popolazione residente.

La provincia di Modena nel 2020 presenta un consumo di suolo pari all’11,1%, con valori molto alti per i territori di Fiorano (36,6%), Sassuolo (30,8%), Vignola (25,3%) e Modena (25,3%).

Pensioni nel periodo estivo: si parte da venerdì 1 luglio negli uffici postali di Modena e provincia

Pensioni nel periodo estivo: si parte da venerdì 1 luglio negli uffici postali di Modena e provinciaPoste Italiane comunica che in provincia di Modena anche durante il periodo estivo le pensioni saranno accreditate regolarmente dal primo giorno del mese per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

Al fine di evitare assembramenti, tutti i pensionati che intendono ritirare i contanti allo sportello potranno presentarsi in uno dei 132Uffici Postali della provincia rispettando preferibilmente la seguente turnazione alfabetica, valida per i tre mesi estivi per tutte le sedi operative almeno 4 giorni alla settimana:

 

LUGLIO

I cognomi      

  • dalla A alla C              venerdì 1° luglio
  • dalla D alla K              sabato mattina 2 luglio
  • dalla L alla P               lunedì 4 luglio
  • dalla Q alla Z              martedì 5 luglio

 

AGOSTO

I cognomi   

  • dalla A alla C              lunedì 1° agosto
  • dalla D alla K              martedì 2 agosto
  • dalla L alla P               mercoledì 3 agosto
  • dalla Q alla Z              giovedì 4 agosto

 

SETTEMBRE

I cognomi       

  • dalla A alla C              giovedì 1° settembre
  • dalla D alla K              venerdì 2 settembre
  • dalla L alla P               sabato mattina 3 settembre
  • dalla Q alla Z              lunedì 5 settembre

 

Poste Italiane ricorda che i titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dagli 63 ATM Postamat disponibili sul territorio provinciale, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Per conoscere la turnazione alfabetica degli Uffici Postali aperti con orario rimodulato è possibile fare riferimento agli appositi avvisi affissi sulle porte d’ingresso oppure consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Centri estivi comunali, iscrizioni in aumento a Maranello

Centri estivi comunali, iscrizioni in aumento a MaranelloNumeri in aumento nei Centri estivi comunali di Maranello, che quest’anno hanno fatto registrare un incremento sia nelle iscrizioni sia nei turni settimanali richiesti dalle famiglie. Rispetto al 2019, ultimo anno non condizionato dall’emergenza covid, questa estate si sono iscritti 74 bambini in più – da 329 si è passati a 403 – e in media per ogni bimbo è stato richiesto un servizio di 5 settimane e mezzo, contro le 4 settimane di tre anni fa. E all’incremento di iscritti si è affiancato quest’anno anche l’aumento dei costi del servizio affidato a cooperative, dovuto all’inflazione causata dalle congiunture economiche internazionali.

Con una variazione al bilancio approvata ieri dal Consiglio Comunale, l’Amministrazione ha comunque deciso di coprire questi incrementi per ‘congelare’ le rette pagate dalle famiglie, per un investimento complessivo di 347mila euro: 121mila euro in più rispetto al 2019, per un aumento delle risorse stanziate che raggiunge il 54%.

“I costi più alti del servizio si sarebbero sommati alle ‘bollette’ sempre più salate di questo periodo – spiega il Sindaco Luigi Zironi -. Abbiamo dunque deciso di investire tutte le risorse necessarie affinché le famiglie maranellesi non dovessero affrontare un onere economico in più, peraltro per un servizio ritenuto sempre più necessario anche per esigenze lavorative, come dimostra il numero di richieste. Abbiamo cercato di essere concreti, dando priorità ai bisogni quotidiani dei cittadini”.

“Proseguiamo sulla strada già intrapresa – aggiunge l’Assessore all’Istruzione Alessio Costetti – di fronte a costi di gestione lievitati per garantire il rispetto delle normative anticovid. Durante la pandemia siamo riusciti a lasciare invariate le rette, ma siamo tuttora in una fase delicata per le tasche delle famiglie, quindi ci è sembrato giusto e coerente ‘congelarle’ anche  per quest’anno, nonostante le risorse da stanziare per tale operazione fossero ingenti”.

Più nel dettaglio, tra i bambini che nell’anno scolastico 2021/22 hanno frequentato il nido, la materna o la primaria, si è registrato un aumento delle iscrizioni ai Centri estivi anche rispetto allo scorso anno. Si è infatti passati nel complesso da 349 a 403  bimbi. E tutte le richieste giunte nei termini stabiliti sono state accolte.

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