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sabato, 4 Luglio 2026
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Pensioni nel periodo estivo: si parte da venerdì 1 luglio negli uffici postali di Modena e provincia

Pensioni nel periodo estivo: si parte da venerdì 1 luglio negli uffici postali di Modena e provinciaPoste Italiane comunica che in provincia di Modena anche durante il periodo estivo le pensioni saranno accreditate regolarmente dal primo giorno del mese per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

Al fine di evitare assembramenti, tutti i pensionati che intendono ritirare i contanti allo sportello potranno presentarsi in uno dei 132Uffici Postali della provincia rispettando preferibilmente la seguente turnazione alfabetica, valida per i tre mesi estivi per tutte le sedi operative almeno 4 giorni alla settimana:

 

LUGLIO

I cognomi      

  • dalla A alla C              venerdì 1° luglio
  • dalla D alla K              sabato mattina 2 luglio
  • dalla L alla P               lunedì 4 luglio
  • dalla Q alla Z              martedì 5 luglio

 

AGOSTO

I cognomi   

  • dalla A alla C              lunedì 1° agosto
  • dalla D alla K              martedì 2 agosto
  • dalla L alla P               mercoledì 3 agosto
  • dalla Q alla Z              giovedì 4 agosto

 

SETTEMBRE

I cognomi       

  • dalla A alla C              giovedì 1° settembre
  • dalla D alla K              venerdì 2 settembre
  • dalla L alla P               sabato mattina 3 settembre
  • dalla Q alla Z              lunedì 5 settembre

 

Poste Italiane ricorda che i titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dagli 63 ATM Postamat disponibili sul territorio provinciale, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Per conoscere la turnazione alfabetica degli Uffici Postali aperti con orario rimodulato è possibile fare riferimento agli appositi avvisi affissi sulle porte d’ingresso oppure consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Centri estivi comunali, iscrizioni in aumento a Maranello

Centri estivi comunali, iscrizioni in aumento a MaranelloNumeri in aumento nei Centri estivi comunali di Maranello, che quest’anno hanno fatto registrare un incremento sia nelle iscrizioni sia nei turni settimanali richiesti dalle famiglie. Rispetto al 2019, ultimo anno non condizionato dall’emergenza covid, questa estate si sono iscritti 74 bambini in più – da 329 si è passati a 403 – e in media per ogni bimbo è stato richiesto un servizio di 5 settimane e mezzo, contro le 4 settimane di tre anni fa. E all’incremento di iscritti si è affiancato quest’anno anche l’aumento dei costi del servizio affidato a cooperative, dovuto all’inflazione causata dalle congiunture economiche internazionali.

Con una variazione al bilancio approvata ieri dal Consiglio Comunale, l’Amministrazione ha comunque deciso di coprire questi incrementi per ‘congelare’ le rette pagate dalle famiglie, per un investimento complessivo di 347mila euro: 121mila euro in più rispetto al 2019, per un aumento delle risorse stanziate che raggiunge il 54%.

“I costi più alti del servizio si sarebbero sommati alle ‘bollette’ sempre più salate di questo periodo – spiega il Sindaco Luigi Zironi -. Abbiamo dunque deciso di investire tutte le risorse necessarie affinché le famiglie maranellesi non dovessero affrontare un onere economico in più, peraltro per un servizio ritenuto sempre più necessario anche per esigenze lavorative, come dimostra il numero di richieste. Abbiamo cercato di essere concreti, dando priorità ai bisogni quotidiani dei cittadini”.

“Proseguiamo sulla strada già intrapresa – aggiunge l’Assessore all’Istruzione Alessio Costetti – di fronte a costi di gestione lievitati per garantire il rispetto delle normative anticovid. Durante la pandemia siamo riusciti a lasciare invariate le rette, ma siamo tuttora in una fase delicata per le tasche delle famiglie, quindi ci è sembrato giusto e coerente ‘congelarle’ anche  per quest’anno, nonostante le risorse da stanziare per tale operazione fossero ingenti”.

Più nel dettaglio, tra i bambini che nell’anno scolastico 2021/22 hanno frequentato il nido, la materna o la primaria, si è registrato un aumento delle iscrizioni ai Centri estivi anche rispetto allo scorso anno. Si è infatti passati nel complesso da 349 a 403  bimbi. E tutte le richieste giunte nei termini stabiliti sono state accolte.

Emergenza Siccità distretto del Po: portate ancora molto basse, prelievo non ridotto, cuneo salino a quota record

Emergenza Siccità distretto del Po: portate ancora molto basse, prelievo non ridotto, cuneo salino a quota record
recente immagine del Po nel territorio del Comune di Polesine Zibello (PR) scattata dal fotoreporter naturalista Paolo Panni

Precipitazioni molto utili negli equilibri idrologici a breve termine del Fiume Po e degli affluenti quelle cadute nelle ultime 24 ore sull’intero distretto: in taluni casi, soprattutto sui rilievi montani e pedecollinari di Piemonte e Liguria ed in tono minore su Emilia, Lombardia e Veneto, le piogge hanno toccato anche i 58/60 mml, incrementando i livelli del Grande Fiume che in poche ore sono passati, in prossimità della foce a Pontelagoscuro nel Ferrarese, da 161 a 200 metri cubi/secondo.

L’incremento di portata non risolve il problema del pesantissimo deficit esistente ma, di fatto, lo sposta, in avanti di una decina di giorni, scongiurando però, per ora, la massima conseguenza della siccità stagionale, ovvero un preventivo e dannoso stop al prelievo. Prelievi che comunque, nonostante la raccomandazione ai territori – decisa nel corso dell’ultima seduta dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici insieme alle Regioni e ai portatori di interesse dei diversi settori – non sono stati effettuati nella misura del 20% sull’acqua disponibile, come stabilito (ma addirittura aumentati del 10%) e che, alla luce della pioggia di ieri, avrebbero contribuito in maniera determinante al raggiungimento di un livello tale (circa 300 mc/s) in grado di sollevare le necessità della gran parte delle aree considerate fino a luglio inoltrato riducendo così concretamente l’ingresso delle acque salmastre (oggi arrivate ad oltre 30 km dalla Costa Adriatica nel ferrarese e rodigino) ed evitando potenziali danni irreversibili ad agricoltura locale, habitat e biodiversità. Per queste ragioni oggi servirebbe un prelievo sull’acqua precedentemente disponibile pari al 20% per poter equilibrare tutti gli utilizzi, proseguire l’attività irrigua e salvaguardare le zone più in sofferenza.

“Alla luce di questi dati emersi oggi – ha commentato in apertura di incontro il Segretario Generale di ADBPo-MiTE Meuccio Berselli – a cosa serve prendere decisioni, organizzare e coordinare incontri utili con tutti i portatori di interesse, fare ricerche approfondite che costano lavoro ed impegno agli staff tecnici se nessuno prende i provvedimenti amministrativi più adeguati e mette in pratica le decisioni prese aumentando, nei numeri, il prelievo ognuno badando così esclusivamente al proprio interesse ed orticello?”.

In ogni caso, nonostante il temporaneo ristoro, destinato ad esaurirsi in pochi giorni, le cinque stazioni di monitoraggio delle quote idrometriche del fiume restano ancorate al livello di siccità grave (portate in metri rispetto alla media): PIACENZA: -0,88 metri; CREMONA: -8,20; BORETTO: -4,37; BORGOFORTE: -3,83; PONTELAGOSCURO -7,16.

“Oggi in alternativa al consueto bollettino dell’Osservatorio, che solitamente si basa sui dati numerici fino al giorno precedente l’incontro (e che non terrebbe conto delle piogge cadute), alleghiamo nel presente comunicato stampa i numeri aggiornati a stamattina e alcuni grafici significativi per la comprensione degli equilibri idrologici tra disponibilità, utilizzi, prelievi”, conclude Berselli.

Nelle mappe in PDF la proiezione puntuale delle derivazioni e la situazione del Delta, perennemente sotto la minaccia dell’intrusione delle acque salmastre, nel caso avesse beneficiato della portata aggiuntiva richiesta del 20% di risorsa idrica ad oggi non pervenuta. Attualmente il contributo esclusivo di risorsa idrica ai livelli attuali del Po è garantito solo dall’approvvigionamento dei corsi d’acqua Adda, Ticino, Dora e Mincio alimentati dai grandi laghi tra i quali il Maggiore, che si è riportato in quota; oltre al Garda, che già beneficiava di un buon quantitativo invasato. Si è attestato anche l’apprezzato rilascio in modalità sussidiaria di risorsa idrica dagli invasi del comparto idroelettrico a beneficio degli utilizzi a valle.

Regione, Bilancio: ecco l’assestamento, manovra da 140 milioni di euro per sanità e welfare, ambiente e agricoltura, attrattività turistica e culturale

Regione, Bilancio: ecco l’assestamento, manovra da 140 milioni di euro per sanità e welfare, ambiente e agricoltura, attrattività turistica e culturaleSanità e welfare, transizione ecologica e agricoltura, attrattività turistica e culturale. Oltre all’avvio dei bandi europei – oltre 300 milioni di euro entro fine anno –  e il sostegno alle imprese: sono le priorità della manovra di assestamento del bilancio regionale di previsione 2022 e pluriennale 2022-2024.

Una manovra da quasi 140 milioni di euro aggiuntivi quest’anno. Mentre per gli anni successivi, entrate e spese risultano in aumento di 20 milioni per l’esercizio 2023 e di 34,3 milioni per quello 2024.

Il progetto di legge (“Assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2022-2024”) è stato approvato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini e ora inizia il suo iter in Assemblea legislativa, dove a luglio è prevista l’approvazione.

“Grazie alla gestione efficace dei conti, avviamo nuovi servizi nonostante la fase di forte contrazione delle entrate- afferma l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. Da sanità e welfare al trasporto pubblico locale, dalle politiche per le imprese alla valorizzazione e attrattività dei territori, vogliamo sia aiutare cittadini, famiglie e persone in condizione di fragilità in questa fase ancora difficile, con la coda della pandemia e le conseguenze della guerra in Ucraina, sia rafforzare le prospettive di crescita e ripartenza che ci sono, con numeri positivi in diversi settori produttivi. Fondamentale, da questo punto di vista, il via alla nuova stagione dei bandi europei: siamo stata la prima Regione ad aver chiuso la programmazione dei fondi comunitari per il nuovo settennato, ora non vogliamo perdere tempo e mettere enti locali, pubbliche amministrazioni, aziende e filiere di tutti i comparti nelle condizioni di ottenere le risorse e realizzare progetti che vogliono dire innovazione, sviluppo e lavoro. Operazione possibile grazie alla quota di cofinanziamento regionale, pari al 18%, oltre 50 milioni di euro”.

“L’andamento della crescita inferiore alle attese, a causa del susseguirsi di crisi ed eventi straordinari, ha avuto effetti sul bilancio statale e su quello regionale in termini di entrate: nel 2020 e 2021, rispettivamente meno 156 e meno 110 milioni di euro. Ma attraverso il contenimento delle spese generali e trasversali, la riduzione costante del debito, il recupero straordinario di risorse, economie di scala e il contenimento delle spese generali- conclude Calvano- riusciamo a investire e agire a favore della società regionale”.

I contenuti della manovra di assestamento

Parte la nuova stagione dei bandi europei: l’approvazione nei termini del Documento Strategico Regionale 2021-27 e la predisposizione iniziale nel Bilancio di previsione 2022-2024 dei cofinanziamenti consentirà alla Regione di uscire entro la fine del 2022 con bandi per 300 milioni di euro: 150 milioni sia su quelli Fse (Fondo sociale europeo) sia su quelli Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).

A questo proposito, con atto di Giunta, sarà programmata l’uscita dei bandi in modo da consentire a imprese, enti e amministrazioni pubbliche di programmare la propria attività.

Previsti anche bandi a sostegno delle imprese e degli enti locali con risorse europee Fesr, per la digitalizzazione delle imprese, investimenti produttivi per la crescita sostenibile e la competitività, imprenditoria femminile e comunità energetiche, nonché riqualificazione energetica e sismica del patrimonio pubblico.

Per il capitolo sanità e welfare, lo stanziamento complessivo ammonta a 26,4 milioni di euro: 3 milioni per investimenti, 3,7 milioni destinati a servizi sociali, interventi per soggetti a rischio esclusione e Terzo settore, 3 milioni aggiuntivi per bus e treni regionali gratuiti per gli studenti fino a 19 anni, con risparmi fino a 300 euro a figlio per famiglie e genitori. Oltra a 16,7 milioni di euro per prestazione extra Lea.

All’ambiente e all’agricoltura l’assestamento assegna 11,5 milioni di euro: risorse destinate al rafforzamento del Piano aria (copertura delle vasche degli allevamenti), che si vanno ad aggiungere ai primi 10 milioni già assegnati; poi sostegno alla pesca (1,5 milioni), intervento sugli animali fossòri, attività di Arpae.

Capitolo attrattività turistica, culturale e sostegno alle imprese: 1 milione di euro a sostegno delle imprese del trasporto (servizi aggiuntivi); 500mila euro per il rafforzamento Confidi (accesso al credito nel turismo); 3,1 milioni di euro a sostegno della promozione turistica; circa 5 milioni di euro per la promozione legata a eventi sportivi e culturali.

Dall’avanzo vincolato delle politiche abitative, quest’anno sono stati recuperati i 5 milioni di euro che la Regione utilizzerà per le politiche abitative in montagna.

Formigine, estensione dei parcheggi a ridosso del centro storico. Confesercenti Formigine: “Un aiuto importante per le attività del centro”

Formigine, estensione dei parcheggi a ridosso del centro storico. Confesercenti Formigine: “Un aiuto importante per le attività del centro”Si deciderà domani, in consiglio comunale, sulla possibile espansione dei posti auto a servizio del centro storico. L’area, già individuata, ovvero quella situata in via Giardini dove c’era il distributore di benzina Eni, andrebbe ad ospitare 25 posti auto che si andrebbero ad aggiungere a quelli già esistenti.

“E’ un intervento fondamentale per il centro storico che, attualmente, ospita tante attività”. A intervenire in merito alla questione è Emanuele Costetti, Direttore di Confesercenti Formigine che continua: “Formigine è una cittadina ricca, non solo di attività commerciali ma anche di eventi e iniziative e i parcheggi servono per permettere alle persone di poter accedere al meglio ai servizi del centro storico”.

L’associazione auspica quindi che il consiglio comunale, che si riunirà domani, 30 giugno 2022, approvi l’acquisizione dell’area di Via Giardini: “E’ una scelta importante, che va nella direzione giusta visto le esigenze di parcheggio a ridosso del centro. Come associazione è da tempo che segnaliamo la necessità di ampliare i parcheggi nella zona del centro e quindi auspichiamo che l’amministrazione decida di acquisire l’area”.

Inglese al nido, la Regione moltiplica per quattro

Inglese al nido, la Regione moltiplica per quattroLa Regione Emilia-Romagna quadruplica il progetto ‘Sentire l’Inglese’, stanziando nuove risorse. Più di 180mila euro che la Giunta mette a disposizione per portare a 304 sull’intero territorio i servizi – tra nidi e scuole dell’infanzia – coinvolti nella sperimentazione dell’insegnamento dell’inglese per bambine e bambini da zero a sei anni.

‘Sentire l’Inglese’ è un’iniziativa unica in Italia, per estensione capillare sul territorio, fortemente voluta dalla Regione Emilia-Romagna, che ne ha affidato l’elaborazione al Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna, con il coinvolgimento dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali.

Il progetto vuole avvicinare i più piccoli alle sonorità della lingua inglese, riconoscendone prima il suono, poi imparando a collegare le prime parole agli oggetti più comuni e a ripeterle per comunicare. Tutto questo, però, in una dimensione ludica e in armonia con le sonorità di altre lingue che bambine e bambini sentono nelle loro case.

Al termine del primo anno educativo di avvio (2021-2022), la sperimentazione ha coinvolto 75 nidi d’infanzia da Piacenza a Rimini, per un totale di 3.477 tra bambini e bambine da zero a tre anni, 525 operatori nella formazione, 74 ore di formazione erogate.

Bilancio e prospettive illustrate oggi in conferenza stampa in Regione dal presidente Stefano Bonaccini e dalla vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, assieme a Licia Masoni, docente del Dipartimento di Scienze Dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna.

“Abbiamo fortemente creduto e investito in questo progetto pilota, che sta riscuotendo grande interesse e risultati oltre le aspettative- sottolineano il presidente Stefano Bonaccini e la vicepresidente Elly Schlein-. Non solo si abitua l’orecchio a un contesto multiculturale, si rafforzano le capacità di apprendimento linguistico futuro e anche le competenze del personale educativo, ma grazie al coinvolgimento delle famiglie sta diventando un progetto che realizza inclusione sociale. Con queste nuove risorse lo rafforziamo, dandogli un’ulteriore spinta. Quadruplicare, complessivamente, i servizi coinvolti significa infatti moltiplicare in tutta la regione questa bella opportunità per tanti altri bambini e bambine. Guardando anche a un ulteriore obiettivo: contrastare fin dall’infanzia l’aumento del divario sociale”.

“In questo primo anno di sperimentazione abbiamo avuto riscontri molto positivi dai servizi e dalle famiglie, anche sul piano dell’inclusione, grazie al grande lavoro di educatrici ed educatori, che insieme ai bambini sono il cuore di questo progetto- afferma Licia Masoni-. I primi risultati di ricerca sono molto incoraggianti e confermano che introdurre i piccolissimi a nuove sonorità è possibile e auspicabile per mano di figure professionali competenti che vivono le quotidianità educative con i bambini e sono quindi consapevoli delle modalità più adatte a rapportarsi con questa fascia d’età.

 

Il progetto

Il progetto “Sentire l’inglese, nella fascia di età 0-3-6 anni” è nato nella forma di una ricerca-azione di durata triennale (anno scolastico 2021-2022, 2022-2023, 2023- 2024), e si propone di lavorare sulla comprensione di suoni e parole, attraverso un percorso di ascolto guidato e animato da gioco e musiche in cui l’inglese si inserisce in piccoli spazi quotidiani nelle ore di permanenza dei bambini e delle bambine nei servizi educativi, in piena armonia con le altre lingue parlate in famiglia (quindi non solo l’italiano nel caso di bambini stranieri) e con le attività inclusive svolte a scuola.

 

Come cresce il progetto

“Sentire l’inglese” è un progetto triennale che prevede un incremento di anno in anno dei servizi coinvolti, fino alla completa copertura dei servizi educativi di tutto il territorio regionale. Nell’anno educativo 2022-2023 saranno interessati 229 nuovi servizi (di cui 38 scuole dell’infanzia) che, aggiungendosi ai 75 già partiti, portano la sperimentazione ad un totale di 304, da Piacenza a Rimini. Saranno coinvolti, in particolare, una scuola dell’infanzia per ogni distretto per la continuità pedagogica/educativa e due nidi per ogni distretto. I restanti 114 saranno suddivisi in base al numero dei nidi presenti nel distretto. Le unità di personale educativo per la formazione passano da 525 a 1.374, i formatori da 37 a 55, i bambini e le bambine da 3.477 a circa 13.900. A partire dal 2023-2024 la sperimentazione andrà gradualmente a regime.

 

RAEE: la gestione documentale. Iscrizioni ancora aperte per l’incontro di mercoledì 6 luglio

RAEE: la gestione documentale. Iscrizioni ancora aperte per l’incontro di mercoledì 6 luglioDistributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche devono iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e assicurare una gestione controllata di questi rifiuti denominati RAEE.

Il seminario di mercoledì 6 luglio (ore 10-12) organizzato da Unioncamere e Camere di commercio dell’Emilia-Romagna con Ecocerved oltre a chiarire quale sia il campo di applicazione della normativa, evidenzia obblighi e adempimenti in capo ai soggetti coinvolti. Sarà dedicato un focus al recupero dei metalli.

L’iniziativa è rivolta a rivenditori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, installatori, manutentori.

Laura Bertella (Unioncamere ER), aprirà i lavori quindi Pier Luigi Francesconi (Innovation Hub Director EIT RawMaterials CLC South S.r.l) interverrà sull’importanza del recupero dei metalli in Europa per la transizione energetica e digitale, infine Sara Zoli (esperta ambientale Ecocerved) approfondirà la normativa specifica. La partecipazione è gratuita. Per il programma dettagliato e per iscrizioni, consultare il sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it

In fase di iscrizione è possibile inviare quesiti che saranno evasi al termine del seminario. Ulteriori quesiti non evasi nel corso del seminario o relativi ad altre tematiche connesse alle politiche e agli adempimenti ambientali potranno essere inoltrati tramite l’helpdesk dedicato: https://www.ecocamere.it/helpdesk/emiliaromagna

Per richiedere informazioni: e-mail:ambiente@rer.camcom.it

“Narra-Lettori” domani sera in Paggeria Arte & Turismo

“Narra-Lettori” domani sera in Paggeria Arte & TurismoSi svolgerà domani sera, giovedì 30 giugno, a partire dalle ore 20,30 in Paggeria Arte & Turismo di piazzale Della Rosa, l’incontro mensile del nuovo gruppo di lettura della Biblioteca Cionini “Narra-Lettori”.

I Narra-Lettori è il gruppo di lettura della Biblioteca N. Cionini, che si riunisce ogni mese per parlare di un libro in particolare, ma anche per scambiarsi consigli, scoprire nuove storie e condividere la passione per la lettura.

Questo mese l’appuntamento è per domani, giovedì 30 giugno con il libro “L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito (Bompiani,2021).

La Polizia di Stato e Airbnb tornano a diffondere i consigli anti-truffa per prenotare la casa vacanza

La Polizia di Stato e Airbnb tornano a diffondere i consigli anti-truffa per prenotare la casa vacanzaLa Polizia di Stato e Airbnb rinnovano la campagna di prevenzione per aiutare chi si affaccia per la prima volta alle prenotazioni online a riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi. Perché se prenotare online un alloggio per le vacanze è facile, bisogna però fare i conti con la possibilità di imbattersi in tentativi di truffa.

Sempre più persone scelgono di organizzare in totale autonomia le vacanze, e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati. Secondo il 1° Rapporto Censis – Deep Cyber, al 65% circa degli italiani è capitato di essere bersaglio di e-mail ingannevoli nel tentativo di convincere le potenziali vittime a condividere dati sensibili. Inoltre, le prenotazioni di viaggi e alloggi figurano fra le cinque attività digitali che gli italiani ritengono a più alto rischio per la sicurezza dei propri dati personali.

“Con l’avvicinarsi del periodo estivo il numero delle persone che prenotano ed acquistano “in Rete” viaggi e vacanze è in costante aumento – dichiara Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni -, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo. Purtroppo non sempre queste attività risultano immuni da rischi, cosi come rilevato dalle segnalazioni di truffa pervenute al portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

Talvolta – continua Ivano Gabrielli – si può cadere nella trappola di siti “civetta” artatamente contraffatti o di singoli individui senza scrupoli, che pubblicizzano pacchetti vacanze a prezzi scontatissimi nascondendo vere e proprie truffe. Il nostro obiettivo – conclude il Direttore della Polizia Postale – è anche aiutare gli utenti a comprare in totale tranquillità indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione. Per questo motivo abbiamo realizzato in collaborazione con Airbnb una guida online all’e-commerce sicuro con alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per acquisti online senza problemi.”

“Nonostante i 6 milioni di annunci attivi disponibili a livello globale, su Airbnb i tentativi di truffa sono estremamente rari e un team di assistenza è disponibile 24 su 24 a supporto degli ospiti. La riprova è che le frodi più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb è utilizzato per adescare la potenziale vittima perché è un marchio che trasmette fiducia”, spiega Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia. “E’ importante che sia i contatti tra host e guest sia i pagamenti avvengano sempre all’interno del nostro sito o dell’applicazione, come indicato dai nostri termini di servizio. Airbnb infatti trattiene la somma al momento della prenotazione, riversandola al padrone di casa solamente 24 ore dopo l’avvenuto check in”.

 

Ecco le truffe più ricorrenti da cui tenersi alla larga

  1. La trattativa internazionale: Un proprietario fittizio appena trasferitosi all’estero non può accogliervi di persona. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Inizierà così a richiedere documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere non meno di 2-3 bozze di contratto À la carte, in un crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito da una finta pagina di prenotazione, una finta fattura e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante.
  2. Il rimpiattino: L’host ha creato un annuncio su un sito di seconda mano, o immobiliare, ma non appena chiederete informazioni vi dirà di spostarvi da un canale all’altro; ad esempio proponendovi tramite l’app ufficiale di continuare la conversazione per posta elettronica o messaggistica. Dopo alcune richieste di dettagli sul vostro arrivo, vi manderà un’altra e-mail informandovi che per un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è al momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso), e vi fornisce per comodità il link diretto all’annuncio sul portale, ma si tratta di un sito clone.
  3. La proposta indecente: Anche in questo caso l’host ha creato da poco tempo un annuncio, sprovvisto di recensioni ma accattivante. Il truffatore è amichevole, gentilissimo e lieto che abbiate scelto la sua casa e vi proporrà anche un bello sconto. Dunque suggerisce di annullare la prenotazione e di trattare privatamente, così da risparmiare entrambi la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico, il truffatore sparirà.

 

I consigli per non essere ingannati

  1. Occhio a link condivisi via email o da altri siti: Diffidate da chi vi propone affitti sui social, su siti di annunci di seconda mano o portali immobiliari per poi portarvi su un altro portale come Airbnb. C’è il rischio che condividano un link ad un sito fasullo. Occhio alle e-mail con il logo della piattaforma: non è detto che siano autentiche. Le prenotazioni si concludono solamente dal sito o dall’app: se l’e-mail include la richiesta di un bonifico bancario, si tratta di una truffa.
  2. Occhio ai siti-clone: Per prenotare dal telefonino, utilizzate l’applicazione, scaricandola dallo store ufficiale e non attraverso la navigazione internet. Dal computer, assicuratevi che le pagine non abbiano un indirizzo strano e che sia presente l’icona del lucchetto.
  3. Non comunicate fuori dal sito: Non comunicate via e-mail o attraverso Whatsapp e diffidate da chi vi propone di lasciare il portale per accordarvi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.
  4. Leggete l’annuncio con attenzione: Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Attenzione ad un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.
  5.  Airbnb non è un’agenzia immobiliare: Diffidate di chi vi dice di aver dato incarico al sito di mostrarvi la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest.
  6. Non pagate mai direttamente con bonifico: Se vi viene proposto di inviare una caparra, non fidatevi: è contrario ai termini del servizio. Pagate esclusivamente attraverso carta di credito sul sito e in nessun altro modo. Airbnb trattiene l’intera somma dalla vostra carta e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in, dandovi il tempo di arrivare a destinazione e verificare che la casa sia esattamente come pubblicizzata.
  7. Attenzione agli alloggi ‘esca’: Se una volta arrivati a destinazione vi si chiede un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che lo ha reso momentaneamente inagibile, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.

 

 

Le grandi colonne sonore in concerto a Maranello

Le grandi colonne sonore in concerto a Maranello
Gen-Llukaci (immagine: genllukaci.com – fornita dal Comune di Maranello))

Una serata dedicata alle grandi colonne sonore del cinema: giovedì 30 giugno alle ore 21 alla Chiesa Parrocchiale di San Venanzio è in programma “Il cinema tra musica, parole e suggestioni”, spettacolo musicale ad ingresso gratuito con la partecipazione del mastro Gen Llukaci al violino accompagnato da Stefano Malferrari al pianoforte e dalla voce narrante di Matteo Malferrari. Il concerto propone un excursus nella storia del cinema attraverso le musiche dei compositori più famosi.

Controlli coordinati per la sicurezza stradale dei Carabinieri delle Compagnie di Sassuolo e Carpi

Controlli coordinati per la sicurezza stradale dei Carabinieri delle Compagnie di Sassuolo e CarpiNella serata di ieri, dalle ore 22, i Carabinieri delle Compagnie di Sassuolo e Carpi, hanno attuato una serie di controlli sulle principali arterie stradali dei rispettivi territori, con lo scopo di prevenire le condotte di guida più pericolose per la sicurezza stradale.

Il servizio ha visto impegnate più pattuglie dell’Arma, supportate dalle Aliquote Radiomobili delle 2 Compagnie, che hanno proceduto al controllo di oltre 60 persone e 35 veicoli.

In tale ambito, a Vignola e Carpi i Carabinieri hanno fermato e denunciato alla Procura della Repubblica, per guida sotto l’influenza dell’alcool, due persone, un 36enne e un 61enne, risultati con tasso alcolico ben oltre il limite massimo consentito. Per entrambi è stata applicata la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 30 giugno 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 30 giugno 2022Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime attorno ai 21 gradi, di qualche grado inferiori nelle aree fuori dai principali centri urbani; massime in locale aumento, comprese tra i 28 gradi sulla costa e i 33 gradi sulle aree di pianura. Venti nord-orientali sul mare e sulla costa, meridionali sui rilievi; in intensificazione dal mattino, con temporanei rinforzi e raffiche anche di moderata intensità nel corso della giornata; in attenuazione nelle ore serali e tendenti a disporsi dai quadranti meridionali anche sul mare e sulla costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

Il Sindaco sulla chiusura della Coop in via Mosca

Il Sindaco sulla chiusura della Coop in via MoscaSi è svolto nei giorni scorsi in Municipio un incontro tra il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e l’Assessore al Commercio e Attività Produttive Massimo Malagoli con i responsabili di Coop Alleanza 3.0 di Modena che hanno prospettato la chiusura, nei primi giorni del mese di settembre, del punto vendita di via Mosca a Sassuolo.

“La chiusura – chiarisce il Sindaco – rientra negli accordi per la realizzazione della nuova Coop e riguarda 12 dipendenti di Sassuolo. Ci siamo fatti portavoce delle loro istanze e delle loro necessità ottenendo la garanzia che nessuno di loro rischierà di perdere il posto di lavoro, ma verranno reimpiegato negli altri punti vendita. Ringrazio Coop Alleanza 3.0 per la sensibilità e la disponibilità dimostrata in un periodo di difficoltà economica dovuta ai forti rincari in cui la salvaguardia dei posti di lavoro è e deve essere assolutamente prioritaria”.

 

Crisi idrica, l’assessore Priolo interviene in Assemblea legislativa

Crisi idrica, l’assessore Priolo interviene in Assemblea legislativa
Irene-Priolo (Copyright Regione Emilia Romagna – Autore Pietro Ballardini)

“Un’emergenza inedita nelle proporzioni, sicuramente più severa rispetto a quella già vissuta nel 2017 per diversi territori dell’Emilia-Romagna. Stiamo affrontando le difficoltà anche grazie agli interventi attuati negli ultimi anni e nessun territorio ha le ore contate per l’approvvigionamento idropotabile, nemmeno Ravenna e Ferrara. Ma serve lo stato di emergenza nazionale, che chiederemo entro 24 ore, per mettere in atto immediatamente le azioni necessarie ad affrontare le criticità, a partire da un maggiore rilascio dai grandi laghi a favore del Po, al momento il vero osservato speciale, insieme a progettualità di medio-lungo periodo da attuare in tempi celeri: stiamo già lavorando su entrambi i fronti”.

Così l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo, ha aperto oggi, in Assemblea legislativa, la relazione sull’emergenza idrica.

Obiettivo, fornire il quadro necessario della fase che si sta attraversando, facendo il punto sulle misure di prevenzione già attuate negli ultimi mesi dalla Regione e dai Consorzi e sugli interventi da avviare.

L’assessore ha ripercorso gli avvenimenti degli ultimi giorni. Dopo aver dichiarato martedì scorso lo stato di crisi regionale, nelle prossime ore il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, firmerà la richiesta dello stato di emergenza nazionale al Governo.

“Ottenerlo- ha sottolineato Priolo- è fondamentale per la gestione unitaria delle criticità che interessano tutto il bacino del Po, al di là dei confini regionali”. A questo scopo è in corso un grande lavoro di coordinamento tra Regione, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Atersir, gestori del servizio idrico integrato, Consorzi di Bonifica e Anbi per censire tutte le azioni necessarie nell’immediato per affrontare l’emergenza.

“I cambiamenti climatici in corso- ha ricordato Priolo- ci porteranno sempre più, in futuro, ad affrontare difficoltà legate alla scarsità della risorsa idrica. Il lavoro da fare è tanto, ma l’Emilia-Romagna non parte da zero. Innanzitutto, perché ha chiari i pilastri su cui fondare la propria strategia: più capacità di stoccaggio, meno perdite di rete e riutilizzo della risorsa idrica depurata. Sono i principi- ha aggiunto Priolo- a cui ispirare il nuovo Piano di tutela delle acque. Principi che già si rispecchiano negli investimenti previsti a partire dal versante idropotabile, candidati al Pnrr per 197 milioni, ma anche sul fronte irriguo, dove sul piatto ci sono in tutto 605 milioni”.

L’assessore ha poi chiarito che, a differenza anche di alcune considerazioni allarmistiche riportate da giornali nazionali, “al momento a Pontelagoscuro – che alimenta Ferrara – il Po è -7,17 m (-7,60 è il minimo necessario perché le pompe fisse funzionino), quindi c’è ancora margine. Hera ha inoltre già posizionato pompe ausiliarie per prelevare da superfice”.

Non ci sono quindi criticità imminenti nel ferrarese, dato lo stoccaggio di sicurezza disponibile attraverso appositi bacini che, spiegano i tecnici, potrebbe comunque sopperire per 3 giorni di fornitura idropotabile a Ferrara e provincia in caso di stop alle pompe e ai prelievi da Po.

Anche a Ravenna la situazione non è di allarme. “ll CER- ha sottolineato Priolo- stamattina è a 2,61 metri, contro il nuovo minimo sperimentato di 2,52 metri nei giorni scorsi, in salita rispetto quindi ai livelli di massima allerta. Quindi- ha concluso l’assessore- anche qui al momento non ci sono criticità immediate per l’idropotabile”.

4.352 nuovi casi Covid oggi (28/6) in regione e oltre 2.000 guariti. Otto decessi

4.352 nuovi casi Covid oggi (28/6) in regione e oltre 2.000 guariti. Otto decessi
Foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.558.499 casi di positività, 4.352 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.605 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.767 molecolari e 12.838 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 18,4%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.580.665 dosi; sul totale sono 3.793.856 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.920.990.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 28 (-1 rispetto a ieri, – 3,4%), l’età media è di 66 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 910 (+3 rispetto a ieri, +0,3%), età media 74,1 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (invariato); 1 a Reggio Emilia (invariato), 13 a Bologna (invariato); 3 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (-1); 3 a Ravenna (+1); 2 a Forlì (+1); 1 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (invariato).

Nessun ricovero in terapia intensiva a Piacenza (-1 rispetto a ieri) e Modena (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 47,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.103 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 323.863), seguita da Modena (753 su 241.070); poi Rimini (495 su 145.926), Ravenna (478 su 145.191) e Cesena (311 su 86.415); quindi Reggio Emilia (272 su 175.520), Forlì (218 su 72.022), Piacenza (204 su 80.168), Circondario Imolese (196 su 48.754) e Parma (165 su 131.393); infine Ferrara, con 157 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 108.177.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 42.825 (+ 2.328). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.887 (+ 2.325), il 97,8% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.016 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.498.585.

Si registrano 8 decessi:

  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 91 anni)
  • 1 in provincia di Modena (un uomo di 89 anni)
  • 1 in provincia di Bologna (una donna di 77 anni)
  • 1 nel Circondario Imolese (un uomo di 88 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (una donna di 90 e un uomo di 101 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (due donne di 93 e 97 anni)

Non si registrano decessi in provincia di Piacenza, Parma, Forlì-Cesena e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.089.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 2 casi, positivi al test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Report

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link: https://regioneer.it/report-covid

Siccità: Coldiretti, vertice a Bruxelles Prandini-Commissario Ue

Siccità: Coldiretti, vertice a Bruxelles Prandini-Commissario Ue“Con quasi un cittadino europeo su cinque che è oggi colpito mediamente ogni anno dal problema siccità, secondo l’ultimo rapporto dell’Unccd, chiediamo all’Ue di sostenere misure strutturali per assicurare la disponibilità di acqua in futuro e la produzione di cibo, come il piano invasi promosso da Coldiretti e Anbi”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel corso del vertice a Bruxelles con il Commissario Europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, durante il quale si è fatto il punto della situazione sulle problematiche delle filiere agricole a partire dalla drammatica emergenza idrica che ha colpito l’Italia, con il conto dei danni che è salito alla cifra di tre miliardi di euro.

“L’Europa e l’Italia hanno bisogno di nuovi invasi a servizio dei cittadini e delle attività economiche, come quella agricola – ha ricordato Prandini – che, in presenza di acqua, potrebbe moltiplicare la capacità produttiva in un momento in cui a causa degli effetti della guerra in Ucraina abbiamo bisogno di tutto il nostro potenziale per garantire cibo ai cittadini e ridurre la dipendenza dall’estero. In questo modo potremmo sostenere anche la decisione dell’Unione Europea di restituire alla coltivazione 4 milioni di ettari di terreni lasciati incolti, di cui 200mila per l’Italia. Proprio in tale ottica abbiamo sottolineato la necessità di considerare una proroga della deroga anche per il 2023 intervenendo su alcune misure della futura Politica agricola comune (Pac)”.

Anche perché fra siccità e caro materie prime legato alla guerra in Ucraina – sottolinea la Coldiretti – più di 1 azienda agricola su 10 (11%) rischia di chiudere ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione, secondo le elaborazioni del Crea. Una tempesta perfetta che si è abbattuta sulle aziende agricole – evidenzia la Coldiretti – con aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio.

Per questo a Bruxelles si è parlato anche del problema della mancanza di fertilizzanti scatenato dalla guerra in Ucraina, con il blocco alle esportazioni deciso da Putin fino al 31 agosto che rischia di impattare pesantemente sui raccolti, già colpiti dalla siccità, ma anche sulle prossime semine. L’Italia nel 2021 ha importato da Russia, Bielorussia e Ucraina sostanze fertilizzanti per 140 milioni di euro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. Alla mancanza di forniture si aggiungono le difficoltà determinate dai forti rincari dei prezzi che sono balzati – continua la Coldiretti – da un +150% ad oltre +200% con l’urea è passata da 350 euro a 1.150 euro a tonnellata (+228%).

Da qui la richiesta di Coldiretti alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea di aprire alla possibilità da parte degli agricoltori di utilizzare fertilizzanti con nutrienti organici recuperati dal letame, il cosiddetto digestato, prodotto negli allevamenti per far fronte alla carenza di quelli chimici, riducendo la dipendenza dall’estero e valorizzando le esperienze di economia circolare. Un passo avanti da compiere attraverso una deroga immediata nei regolamenti ma anche andando a modificare l’attuale direttiva nitrati, ormai obsoleta che non tiene conto di trent’anni di ricerca e innovazione che hanno ampiamente migliorato le tecnologie messe a disposizione per gli agricoltori. Il digestato è un sottoprodotto – ricorda Coldiretti – della filiera del biometano alimentato da scarti e rifiuti delle filiere agroalimentari e mette a disposizione un prezioso apporto di azoto, fosforo e potassio ideali per i terreni grazie all’apporto di sostanza organica e di elementi nutritivi.

 

L’ente Parchi Emilia Centrale vince il “premio Emas 2022” per la dichiarazione ambientale più efficace a livello nazionale

L’Ente Parchi Emilia Centrale ha vinto il Premio Emas 2022 per la “Dichiarazione Ambientale più efficace” a livello nazionale, insieme a soli altri quattro soggetti pubblici e privati, all’evento organizzato dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit e ISPRA, svoltosi sabato a Spoleto.

La motivazione del premio parla di “Dichiarazione Ambientale di elevata capacità comunicativa…, composizioni fotografiche di pregevole qualità…, informazioni ambientali rese particolarmente chiare e fruibili…, pubblicazione tipo brochure, facilmente distribuibile, che condensa sapientemente le informazioni ambientali significative e permette che raggiungano un pubblico più vasto”.

Davvero un bel risultato, se si pensa che l’assegnazione della certificazione Emas (la conformità di un ente o di un’impresa ai regolamenti europei per la gestione degli aspetti ambientali e del continuo miglioramento delle proprie “prestazioni ambientali”) all’Ente Parchi è soltanto di un anno e mezzo fa, ottenuta insieme alla UNI-EN ISO 14001:2015, che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale finalizzato alla sostenibilità. Soltanto pochi giorni fa, poi, la stessa Dichiarazione era stata validata durante le periodiche visite ispettive per il controllo del mantenimento dei requisiti.

Notevole la soddisfazione in seno all’Ente da parte di tutto lo staff. Se ne fa interprete il direttore, Valerio Fioravanti, andato a Spoleto a ritirare il premio (nella foto) insieme al coordinatore del Sistema di Gestione Ambientale, Giuliano Pozzi: «Siamo davvero molto contenti di questo premio per la nostra “giovane” certificazione, dimostrazione del serio e intenso lavoro svolto dai nostri uffici nei mesi scorsi. Viene confermato il riconoscimento all’Ente Parchi del fatto che esso ha definito obiettivi gestionali e modalità organizzative-operative corrette e sostenibili, orientate al miglioramento delle proprie prestazioni ambientali. In più, ora, anche l’attestazione di una buona efficacia comunicativa della nostra Dichiarazione Ambientale».

Covid nel modenese: in aumento i dati relativi a nuovi casi. In deciso rialzo i ricoveri quotidiani

Covid nel modenese: in aumento i dati relativi a nuovi casi. In deciso rialzo i ricoveri quotidianiSempre in aumento i dati relativi a nuovi casi, percentuale di positività e persone esaminate. In deciso rialzo i ricoveri quotidiani. Sono 104 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 27 giugno, negli ospedali modenesi.

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 27 giugno, per la provincia di Modena è di 240.317 (erano 236.434 lo scorso 20 giugno).

Al 27 giugno in provincia di Modena sono accertati 4.510 (erano 2.950 il 20 giugno, +53%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

 

Ricoveri totali

A lunedì 27 giugno sono 104 (erano 66 il 20 giugno, +58%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 59 pazienti covid positivi in AOU, 6 all’Ospedale di Sassuolo e 39 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 27 giugno sono in isolamento 4.406 (erano 2.884 il 20 giugno, +53%) persone covid positive.

 

Vaccinazioni anti-Covid

Al 26 giugno sono state somministrate complessivamente 1.713.801 dosi di vaccino, di cui 599.084 prime dosi, 569.313 seconde dosi, 496.815 dosi addizionali e primi richiami (booster), 48.589 secondi richiami (second booster).

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

Covid, in aumento i dati relativi a nuovi casi. In deciso rialzo i ricoveri quotidiani

Covid nel modenese: in aumento i dati relativi a nuovi casi. In deciso rialzo i ricoveri quotidianiSempre in aumento i dati relativi a nuovi casi, percentuale di positività e persone esaminate. In deciso rialzo i ricoveri quotidiani. Sono 104 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 27 giugno, negli ospedali modenesi.

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 27 giugno, per la provincia di Modena è di 240.317 (erano 236.434 lo scorso 20 giugno).

Al 27 giugno in provincia di Modena sono accertati 4.510 (erano 2.950 il 20 giugno, +53%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

 

Ricoveri totali

A lunedì 27 giugno sono 104 (erano 66 il 20 giugno, +58%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 59 pazienti covid positivi in AOU, 6 all’Ospedale di Sassuolo e 39 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 27 giugno sono in isolamento 4.406 (erano 2.884 il 20 giugno, +53%) persone covid positive.

 

Vaccinazioni anti-Covid

Al 26 giugno sono state somministrate complessivamente 1.713.801 dosi di vaccino, di cui 599.084 prime dosi, 569.313 seconde dosi, 496.815 dosi addizionali e primi richiami (booster), 48.589 secondi richiami (second booster).

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

Maranello, il Comune e ‘Plastic Free’ alleati per il rispetto dell’ambiente

Maranello, il Comune e ‘Plastic Free’ alleati per il rispetto dell’ambienteNei giorni scorsi l’Amministrazione comunale di Maranello e la onlus ‘Plastic Free’ hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa, con il quale è stata formalizzata e consolidata una collaborazione di fatto già in essere da diverso tempo.

Gli eventi organizzati in precedenza dall’associazione sul territorio di Maranello, dedicati alla sensibilizzazione contro l’abbandono di rifiuti, hanno infatti visto la presenza di assessori e consiglieri comunali tra i volontari. Ed è nata in quei frangenti l’idea di strutturare con un atto ufficiale questa sinergia, in modo da definirne gli obiettivi in modo più puntuale e da stabilire nei dettagli l’azione di supporto del Comune alla onlus.

“Abbiamo già collaborato in numerose occasioni con ‘Plastic Free’ – spiega Elisabetta Marsigliante, assessore all’Ambiente – e nel partecipare alle loro iniziative è emersa da parte di entrambi la volontà di perfezionare ulteriormente questo rapporto, perché c’è piena condivisione sull’approccio attivo ai temi ambientali, che punta a coinvolgere e a sensibilizzare la cittadinanza attraverso azioni concrete. È stato dunque naturale per la nostra Amministrazione, particolarmente attenta al mondo del volontariato, pensare di sostenere un’associazione come ‘Plastic Free’, che si è distinta finora per energia, intraprendenza e finalità educative. Inoltre, molto concretamente, l’Intesa appena sottoscritta permetterà ad entrambi di programmare al meglio le future iniziative, con l’obiettivo di renderle sempre più partecipate ed incisive”.

Sul documento, l’altra mattina in Municipio, hanno posto la loro firma l’assessore Marsigliante – in rappresentanza dell’Amministrazione comunale – e Alessio Bertarelli, referente locale dell’associazione.

Più nel dettaglio, tra gli obiettivi del Protocollo d’Intesa “la definizione di buone pratiche di volontariato nel territorio comunale di Maranello nell’ambito della tutela dell’ambiente, per il miglioramento della città e dei suoi spazi, attraverso il coinvolgimento dei cittadini stessi verso la tematica green”. Mentre tra le attività proposte da ‘Plastic Free’, e supportate dal Comune, rientrano le “passeggiate ecologiche e turistiche nel territorio”, la “segnalazione di abbandono rifiuti” e gli “appuntamenti di pulizia dell’ambiente attraverso la raccolta della plastica e rifiuti non pericolosi”.

“Tra fotografia, pittura e disegno digitale”, da sabato 2 luglio in Galleria Cavedoni

“Tra fotografia, pittura e disegno digitale”, da sabato 2 luglio in Galleria CavedoniSi svolgerà sabato prossimo, 2 luglio, a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di Via Fenuzzi 12, l’inaugurazione della mostra di Alberto Anselmi, Luca Dallari e Cecilia Varni dal titolo “Tra fotografia, pittura e disegno digitale”. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 14 luglio.

La galleria sarà aperta al pubblico il martedì, venerdì e domenica dalle 10 alle 12, il sabato dalle 10 alle 12  e dalle 17 alle 19; giovedì 7 e 14 luglio apertura straordinaria dalle 20 alle 23.

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