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venerdì, 24 Luglio 2026
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Iscrizioni aperte a Maranello ai servizi scolastici

Iscrizioni aperte a Maranello ai servizi scolastici
Autore immagine e Copyright: Brancolini Roberto

Sono aperte le iscrizioni ai servizi scolastici aggiuntivi del Comune di Maranello per l’anno 2021/2022: pre,post scuola e mensa per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, trasporto scolastico per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Le domande si raccolgono entro il 31 maggio. Entro il 30 giugno è inoltre possibile presentare la richiesta per le agevolazioni tariffarie (Isee, parametri socio sanitari, pacchetti famiglia).

Possono essere iscritti  i bambini e ragazzi che a settembre 2021 frequenteranno il primo anno di Scuola d’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado e gli alunni che già frequentano le scuole nel corrente anno scolastico che non usufruisco, ancora, dei  servizi scolastici aggiuntivi. Per chi è già iscritto i servizi si rinnovano automaticamente per l’anno scolastico successivo. Per ogni informazione o chiarimento è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione del Comune, tel. 0536 240042.

 

In Emilia-Romagna nasce il Premio “Dottor Marcello Salera” per la migliore tesi di laurea del corso triennale di formazione in Medicina generale

In Emilia-Romagna nasce il Premio “Dottor Marcello Salera” per la migliore tesi di laurea del corso triennale di formazione in Medicina generale
Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Banzi Liviana

Un Premio per ricordarlo, e per passare il suo testimone e il suo esempio alle nuove generazioni di medici.

La Regione Emilia-Romagna, accogliendo con convinzione la proposta della moglie, onora la memoria del dottor Marcello Salera con l’istituzione di un Premio a suo nome “per la migliore tesi del corso triennale di formazione specifica in Medicina generale della Regione Emilia-Romagna”, già a partire da quest’anno.

Chiunque, a Bologna, lo abbia avuto come medico di base ha potuto apprezzarne la competenza, l’abnegazione, la passione con cui svolgeva il proprio lavoro, ma anche la straordinaria umanità. La capacità di saper dedicare a ogni paziente tempo, ascolto, sostegno: qualità che lo hanno reso un dottore “speciale” e molto amato. Non solo, perché il dottor Salera era un punto di riferimento anche per i giovani medici che frequentavano il corso di formazione specifica in Medicina generale, di cui fu docente e tutor dal 1994 al 2017.

Così, a meno di un anno dalla sua scomparsa avvenuta lo scorso luglio, la Giunta regionale, con una delibera approvata ieri, ha sancito formalmente la nascita del Premio, che permetterà di assegnare 4.000 euro al vincitore o alla vincitrice, cioè a chi, a giudizio della Commissione esaminatrice degli esami finali del corso, avrà realizzato il miglior elaborato finale tra tutti quelli presentati, entro il 31 luglio 2021, dai medici iscritti al triennio 2017/2020.

Nato su proposta e grazie alla donazione della moglie, Valeria Paola Babini, che è stata docente di Storia della Scienza all’Università di Bologna e ha espresso la volontà anche per il futuro di contribuire finanziariamente all’erogazione del Premio, il riconoscimento sarà assegnato ogni anno e avrà una chiara finalità: “stimolare la valorizzazione del percorso formativo in medicina generale, incoraggiare i futuri medici di famiglia ad approfondire tematiche scientifiche, nonché tecniche relazionali e di ascolto che non solo qualificano la professione ma la rendono unica nella sua specificità”. Quindi le tesi dovranno offrire contributi allo studio di argomenti strettamente connessi a queste tematiche.

“Un Premio- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- con cui vogliamo ricordare un medico molto amato, che tanto si è speso nell’assistenza ai pazienti e nell’insegnamento, e al tempo stesso sottolineare l’importanza che per tutti i cittadini riveste la figura, unica e insostituibile, del medico di famiglia, nei momenti più difficili come questo così come nella quotidianità. Abbiamo accolto con convinzione, e la ringraziamo ancora, la proposta della moglie del dottor Salera, che tra gli obiettivi legati a questo riconoscimento ha indicato proprio quello di rendere i nostri cittadini sempre più consapevoli e orgogliosi della professionalità dei medici di base della nostra regione. Siamo certi – chiude Donini- che l’istituzione del Premio possa rappresentare un importante stimolo formativo per tutti i medici che si apprestano a concludere questo percorso, oltre che un esempio di coesione tra cittadini e istituzioni”.

Lions, un camion di giocattoli per la pediatria di Sassuolo

Lions, un camion di giocattoli per la pediatria di Sassuolo

Nel 64esimo compleanno del Club di Sassuolo, fondato il 4 maggio 1957, i Lions hanno consegnato in ospedale un camion pieno di giocattoli da destinare alla pediatria, con album di figurine, giochi creativi, buste regalo e giochi dedicati ai supereroi del momento. Un gesto di grande generosità, per donare ai piccoli pazienti un sorriso anche nel periodo non sempre semplice del ricovero o del loro passaggio in ospedale per eseguire controlli, visite ed esami.

Al Lions Club di Sassuolo vanno i più sentiti e sinceri ringraziamenti dell’Ospedale, in particolare al presidente Roberto Nesci, che si è prodigato per realizzare l’iniziativa benefica. Al momento della consegna, hanno voluto portare i loro saluti anche il dr Claudio Rota e il nuovo Direttore Generale, Stefano Reggiani. Presenti all’iniziativa anche una delegazione della Polizia e dei Carabinieri.

Prosegue la nostra attività per essere vicino al territorio e a quanti hanno bisogno – spiega Roberto Nesci, in rappresentanza del LC Sassuolo. Oggi pensando di regalare un sorriso a tutti i bambini che si trovano ricoverati presso la pediatria dell’Ospedale, facciamo una donazione di giocattoli raccolti da una associazione presente sul territorio. Sempre presenti con il motto WE SERVE i Lions augurano un luminoso cammino insieme”.

Pere, Confagricoltura ER: compromesso anche tutto il raccolto. Crollo redditività per le aziende frutticole. Investire in ricerca

Pere, Confagricoltura ER: compromesso anche tutto il raccolto. Crollo redditività per le aziende frutticole. Investire in ricercaRaccolto dell’anno compromesso per le 5.000 aziende produttrici di pere in Emilia-Romagna. Ai danni da gelate (- 80% delle produzioni), bisogna aggiungere quelli derivanti da malattie spesso mortali per la pianta, come la valsa, che esplodono proprio sotto la spinta di stress climatici estremi; da non dimenticare poi le minacce dei patogeni non ancora debellati quali cimice asiatica e maculatura bruna.

 

La superficie coltivata a pero in regione è scesa, in 15 anni, da 23.000 a 17.000 ettari. Secondo il monitoraggio svolto da Confagricoltura Emilia Romagna sui danni provocati solo dalle gelate del 6-8 aprile, si prevede una perdita fino all’80% della Plv senza contare le ripercussioni sulla qualità del prodotto tali da compromettere anche tutto il raccolto.

Per passare al setaccio i mali che colpiscono l’intero sistema frutticolo regionale, Confagricoltura Emilia Romagna sceglie il comparto pere perché rappresentativo dell’areale emiliano-romagnolo, in particolare le province di Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ravenna, dove si coltiva il 70% della produzione italiana e il 90% circa delle pere Abate Fetel, eccellenza del made in Italy. Probabilmente quest’anno la varietà “regina” sarà difficile da reperire sui banchi del supermercato (e con lei altre specie frutticole coltivate in Emilia-Romagna). Al suo posto troveremo pere prodotte altrove, ma non paragonabili, per caratteristiche organolettiche e nutrizionali, al frutto simbolo del nostro territorio.

Il presidente della sezione frutticola regionale, Marco Piccinini, parte dalle rese del pero registrate in regione negli ultimi dieci anni, «che sono troppo basse per coprire i costi di produzione», e fa il punto: «Il sistema produttivo non si sostiene economicamente, la redditività del pero è minata dalla staticità dei prezzi al produttore e dall’aumento incontrollato dei costi di produzione, per effetto sia dei cambiamenti climatici (fenomeni atmosferici estremi e maggiore virulenza degli agenti patogeni) che della globalizzazione (proliferazione incontrollata di nuovi insetti parassiti)». Di qui la necessità di «investire in ricerca e dare il via libera all’uso delle nuove tecniche di miglioramento genetico-varietale – le New Breeding Techniques come cisgenesi e genome editing -, per ottenere impianti resilienti, capaci di contrastare gli stress climatici, e più resistenti alle malattie. È infatti impossibile garantire la difesa delle produzioni con una minore immissione sul mercato di fitofarmaci e al contempo una riduzione per revoche di prodotti fitosanitari».

Pochi giorni fa, la Commissione UE ha espresso parere favorevole alla modifica della normativa vigente aprendo di fatto la strada all’introduzione delle Nbt. «Chiediamo ora alle Istituzioni dell’Unione e ai governi nazionali – ha dichiarato il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – di accelerare il passo, con il supporto del mondo scientifico, per giungere a una chiara ed efficace regolamentazione per l’uso delle più avanzate biotecnologie in ambito europeo».

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 5 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 5 maggioSereno o poco nuvoloso in pianura con locali addensamenti lungo i rilievi. Durante le ore centrali della giornata locali addensamenti cumuliformi potranno dar luogo a sporadici rovesci sul settore più occidentale della regione. Temperature in lieve aumento, con minime comprese tra 9 e 11 gradi della pianura emiliana e attorno a 12 gradi tra settore costiero e Romagna. Massime intorno ai 22/23 gradi. Venti fino a moderati da sud ovest con rinforzi anche di forte intensità sulle aree appenniniche e dalle ore pomeridiane anche sulla pianura romagnola. Mare poco mosso al mattino con moto ondoso in aumento dalle ore pomeridiane.

(Arpae)

Trasporti e scuola, tavolo provinciale modenese: “Attività estive, garantire servizio adeguato”

Trasporti e scuola, tavolo provinciale modenese: “Attività estive, garantire servizio adeguato”
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

«Dobbiamo garantire un servizio adeguato di trasporto pubblico per le scuole che decideranno di tenere aperto in estate. Occorre, inoltre, iniziare a programmare in vista dell’avvio delle scuole a settembre».

Lo ha affermato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, nel corso di un incontro, promosso dalla Provincia, sul tema del trasporto pubblico e la scuola che si è svolto lunedì 3 maggio; hanno partecipato autorità scolastiche e i rappresentanti di Comuni, sindacati, Seta e Amo.

«Stiamo monitorando la nuova organizzazione delle scuole a turno unico – ha aggiunto Tomei – stabilita nel tavolo prefettizio, dopo aver verificato i disagi provocati dal doppio turno in entrata e uscita. Ora pensiamo all’attività estiva, prevista dal ministro Bianchi, e a settembre con l’augurio che la campagna vaccinale possa consentire una ripresa in totale presenza e in sicurezza sui mezzi».

La necessità di programmare il nuovo anno è stata condivisa da Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, «tenendo conto anche dell’incremento delle iscrizioni alle superiori, mentre le risorse per l’incremento degli organici del personale scolastico – ha assicurato Menabue – non mancheranno, come annunciato dal ministero».

Nel corso della discussione i responsabili di Amo e Seta hanno ribadito che la capienza massima al 50 per cento sui mezzi pubblici resta il problema di fondo, mentre Manuela Gozzi della Cgil, ha riassunto i disagi emersi dal doppio turno in entrata che ha provocato disagi a studenti, famiglie e dipendenti del trasporto pubblico», tema ripreso dal sindaco di Zocca, Gianfranco Tanari, nel sottolineare la realtà complessa del territorio modenese; Rosi Papaleo della Cisl, infine, ha insistito sulla necessità di riorganizzare con largo anticipo il trasporto pubblico, in vista del nuovo anno scolastico.

Coronavirus, in trenta giorni in distribuzione in Emilia-Romagna oltre un milione di dosi di vaccino

Coronavirus, in trenta giorni in distribuzione in Emilia-Romagna oltre un milione di dosi di vaccino
Vaccino Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Con la macchina regionale delle vaccinazioni già capace di viaggiare a pieno regime e di rispettare la tabella di marcia stabilita dalla Struttura commissariale nazionale, che lo scorso 29 aprile per l’Emilia-Romagna prevedeva 42mila dosi iniettate poi abbondantemente superate, l’arrivo di nuove dosi di vaccino previste per il mese di maggio farà fare un ulteriore salto in avanti all’immunizzazione degli emiliano-romagnoli: in trenta giorni esatti di calendario, dal 27 aprile al 27 maggio in regione, tra consegne già effettuate e future, arriverà complessivamente oltre un milione di dosi di vaccino.

Dopo la distribuzione alle Aziende sanitarie, lo scorso 27 aprile, di 17mila dosi di Moderna e 9.600 di Astrazeneca e il 29 aprile, di 159.120 Pfizer-Biontech, per un totale quindi di 185.720 dosi negli ultimi tre giorni del mese, da ieri è iniziata la distribuzione di maggio, mese in cui sono previste 843.590 dosi dai quattro diversi produttori: 610.740 di Pfizer-Biontech, 150.600 di Astrazeneca, di recente rinominato Vaxzevria, 70.850 di Moderna e 11.400 di Johnson&Johnson, che a differenza degli altri vaccini richiede una sola dose per l’immunizzazione.

“Confidando nel rispetto degli accordi di distribuzione- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– questo piano di consegne ci permette di sfruttare appieno la capacità della macchina vaccinale e di far fare un ulteriore passo avanti, davvero significativo, alla campagna di immunizzazione: con queste consegne supereremo per la fine del mese i 2,5 milioni di dosi inoculate. Il Governo ci ha dato una tabella di marcia che abbiamo già dimostrato di saper rispettare, unica condizione indispensabile è appunto la fornitura del giusto quantitativo di dosi. Ora più che mai – conclude l’assessore- è importante non abbassare la guardia e continuare ad adottare comportamenti corretti, a maggior ragione in questa fase di riaperture, per non vanificare il grandissimo sforzo fatto in questi mesi proprio nel momento in cui, qui come nel Paese, la campagna accelera”.

Le consegne sul territorio

Le prime consegne del mese di maggio sono iniziate ieri, con l’arrivo in regione delle 18.300 dosi di Moderna, 128.500 di Astrazeneca-Vaxzevria e 11.400 di Johnson&Johnson. Il 6 maggio sono previste 154.440 dosi di Pfizer-Biontech, il 10 altre 26.200 di Moderna, mentre il 13 saranno distribuite nuovamente 154.440 dosi di Pfizer.

Le consegne della seconda metà del mese si aprono con 26.350 dosi di Moderna il 18 maggio, il 20 è in programma l’arrivo di 152.100 dosi di Pfzier-Biontech e di 22.100 Vaxzevira. L’ultima fornitura di maggio sarà quella del 27 del mese, con 149.760 Pfizer.

Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio nel mese di maggio, a Piacenza saranno consegnate 39.780 dosi di Pfizer-Biontech, 2.900 di Moderna, 10.400 di Astrazeneca e 800 di Johnson&Johnson, complessivamente 53.880 dosi.

In provincia di Parma la distribuzione sarà di 59.670 dosi di Pfizer-Biontech, 4.300 di Moderna, 15.400 di Astrazeneca e 1.100 di Johnson&Johnson, per un totale di 80.470 dosi.

Nel territorio di Reggio Emilia arriveranno 69.030 dosi di Pfizer-Biontech, 4.900 di Moderna, 17.200 di Astrazeneca e 1.200 di Johnson&Johnson, in totale 92.330 dosi.

A Modena si attendono 91.260 dosi di Pfizer-Biontech, 6.800 di Moderna, 23.900 di Astrazeneca e 1.700 di Johnson&Johnson, quindi 123.660 dosi complessive.

A Bologna sono attese 140.400 dosi di Pfizer-Biontech, 10.300 di Moderna, 29.600 di Astrazeneca e 2.700 di Johnson&Johnson, per un totale di 183.000 dosi.

A Ferrara sono in arrivo 54.990 dosi di Pfizer-Biontech, 4.000 di Moderna, 14.100 di Astrazeneca e 1.000 di Johnson&Johnson, complessivamente 74.090 dosi.

Nelle province dell’Ausl della Romagna, quindi Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, sono previste complessivamente 155.610 dosi di Pfizer-Biontech, 11.300 di Moderna, 40.000 di Astrazeneca e 2.900 di Johnson&Johnson, in totale 209.810 dosi.

Da tutte queste suddivisioni sono escluse le 26.350 dosi di Moderna in consegna il 18 maggio, per cui non è ancora stata formalizzata la distribuzione tra le Aziende sanitarie.

Moria delle vongole: pronto il bando da 400mila euro per il risarcimento dei danni subiti dalle imprese ittiche

Moria delle vongole: pronto il bando da 400mila euro per il risarcimento dei danni subiti dalle imprese itticheSono in arrivo i fondi della Regione per sostenere le imprese ittiche della Costa. La Giunta regionale ha infatti approvato il bando da 400 mila euro per la concessione di un indennizzo straordinario alle imprese emiliano-romagnole della pesca per il danno economico subito a causa dall’eccezionale fenomeno di moria delle vongole che si è verificato tra fine settembre e inizio ottobre 2020 nelle acque dell’Adriatico davanti alla costa romagnola, da Ravenna a Rimini e ai lidi di Comacchio (Fe).

Si tratta di un sostegno una tantum, coperto da uno stanziamento ad hoc nel bilancio regionale 2021, che punta a ricompensare, almeno in parte, la perdita di produzione registrata nell’autunno dello scorso anno dalle imprese dedite alla pesca delle vongole (Chamelea Gallina), nonché a quelle di allevamento delle vongole veraci (tapes spp) che operano nelle aree di demanio marittimo dei canali di Comacchio.

Le domande di aiuto, corredate dalla necessaria documentazione, dovranno essere presentate entro il 21 giugno, alla scadenza dei 40 giorni dalla pubblicazione dell’apposito avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna. L’istanza dovrà essere compilata utilizzando l’apposita modulistica allegata alla delibera e inviata esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (Pec) al seguente indirizzo: territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it

“Con questo bando- sottolinea l’assessore regionale alla Pesca, Alessio Mammi– mettiamo a terra una misura concreta per dare un parziale ristoro a un settore composto da tante piccole imprese che hanno subito danni ingenti per lo stop imposto dal repentino e grave episodio di anossia delle acque dell’autunno scorso. Un impegno che avevo preso fin d’allora con le rappresentanze dei pescatori e che ora finalmente si va concretizzando”.

“Al tempo stesso- conclude l’assessore- continueremo a investire nella ricerca per studiare le cause del fenomeno naturale e trovare soluzioni che ci aiutino a gestire meglio il problema nel caso si dovesse ripresentare in futuro”.
Chi ha diritto all’aiuto e come sarà calcolato

Possono chiedere l’indennizzo le imprese, singole o in forma associata, che praticano la pesca con draga idraulica lungo la costa adriatica o l’allevamento di vongole nei canali demaniali marittimi di Comacchio.

L’aiuto, sotto forma di sovvenzione diretta, sarà erogato come forma di compensazione per il danno economico subito a seguito dell’evento eccezionale di anossia delle acque marine verificatosi nell’autunno scorso ed è commisurato alla perdita quantitativa di prodotto che ciascuna impresa ha subìto.

In particolare, per beneficiare dell’indennizzo le imprese ittiche che utilizzano il sistema di draga idraulica turbosoffiante dovranno dimostrare che i quantitativi di vongole commercializzati nel periodo 1^ ottobre-31 dicembre 2020 sono risultati inferiori di almeno il 20% rispetto al quantitativo massimo pescabile nello stesso periodo.

Le imprese di allevamento di vongole dovranno invece documentare che i quantitativi commercializzati nel periodo in esame sono stati inferiori di almeno il 20% rispetto alla media registrata nei quarti trimestri del quinquennio 2015-2019.

L’importo dell’indennizzo spettante a ciascuna impresa sarà calcolato moltiplicando l’entità del danno subito per l’importo unitario dell’aiuto; un valore, quest’ultimo, calcolato suddividendo il budget a disposizione di 400.000 euro per la misura della perdita complessiva di produzione.

L’aiuto è concesso in regime de minimis, nel limite di 30mila euro di importo complessivo erogato negli ultimi tre anni.

Difesa della costa, spiagge pronte per la stagione balneare

Difesa della costa, spiagge pronte per la stagione balneareCirca 29mila metri cubi di sabbia destinati a rimpinguare le spiagge della costa cervese e ravennate, di cui 19mila metri cubi in vista dell’arrivo dell’estate. È in dirittura di arrivo l’intervento di ripascimento dei litorali in erosione nei comuni di Ravenna e Cervia.
I lavori, a cura del Servizio di Ravenna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, vedono un investimento della Regione Emilia-Romagna per opere di manutenzione ordinaria pari a 350mila euro.

A Milano Marittima nord (Cervia) e Marina Romea (Ravenna) le opere sono state ultimate, mentre sono in fase conclusiva a Lido Adriano sud (Ravenna). Sono stati impiegati i materiali sabbiosi prelevati dalle aree di accumulo sottomarine e posizionati nei tratti maggiormente esposti all’erosione, integrati con modesti quantitativi di sabbia di cava, quando le disponibilità in loco si sono rivelate più limitate.

“La cura dei litorali è di primaria importanza dal punto di vista ambientale e della sicurezza idraulica del territorio- afferma l’assessore regionale alla sicurezza territoriale e alla protezione civile, Irene Priolo-e costituisce una leva importante di mitigazione e adattamento delle conseguenze del cambiamento climatico, che accrescono i rischi di ingressione ed erosione costiera. Al tempo stesso, la Regione è impegnata in una serie di cantieri di manutenzione dei litorali che hanno l’obiettivo di arrivare pronti all’appuntamento con la stagione balneare perché l’economia del mare, fatta anche di turismo, è una leva di crescita su cui puntare in vista della ripartenza dopo il Covid”.

Tutte le informazioni sui lavori in corso in Emilia-Romagna per la sicurezza del territorio sul sito: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro.

Chiusure notturne sulla A1, sulla A13 e sulla A14

Chiusure notturne sulla A1, sulla A13 e sulla A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 5 alle 6:00 di giovedì 6 maggio, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata verso Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Modena sud.

 

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Terme Euganee, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:
-dalle 22:00 di martedì 4 alle 6:00 di mercoledì 5 maggio, sarà chiusa la stazione di Terme Euganee, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Monselice;
-dalle 22:00 di mercoledì 5 alle 6:00 di giovedì 6 maggio, sarà chiusa la stazione di Terme Euganee, in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Padova sud.

 

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, dalle 22:00 di martedì 4 alle 6:00 di mercoledì 5 maggio, sarà chiusa la stazione di Rovigo sud Villamarzana, in entrata verso Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Ferrara nord, di Occhiobello o di Rovigo.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, nelle due notti consecutive di giovedì 6 e di venerdì 7 maggio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Cesena nord, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Forlì.

Coronavirus: 641 nuovi positivi oggi (3/5) in regione. Età media nei nuovi casi 34,1 anni. 10 decessi

Coronavirus: 641 nuovi positivi oggi (3/5) in regione. Età media nei nuovi casi 34,1 anni. 10 decessi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 371.776 casi di positività, 641 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.062 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri, pari al 5,8%, non è indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 65 anni in su.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.728.140 dosi; sul totale, 576.144 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 282 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 185 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 364 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 34,1 anni.

Sui 282 asintomatici, 215 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 6 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici, 1 tramite i test pre-ricovero. Per 52 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 161 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (111) e Modena (108); poi Rimini (70), Cesena (61), Forlì (42), Ravenna(39) e Piacenza (27); quindi il Circondario Imolese (9), Parma (7), e infine Ferrara (6).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 6.487 tamponi molecolari, per un totale di 4.435.642. A questi si aggiungono anche 4.575 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 391in più rispetto a ieri e raggiungono quota 316.859.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 42.001 (+240 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.095 (-221), il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 10 nuovi decessi: 1 a Parma (un uomo di 70 anni); 1 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 89 anni); 3 nella provincia di Modena (tre uomini, uno di 79 e due di 86 anni); 1 in provincia di Bologna (un uomo di 86 anni); 1 nella provincia di Ferrara (un uomo di 84 anni); 1 in provincia di Ravenna (una donna di 93 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 64 anni). Si segnala inoltre il decesso, diagnosticato dall’Ausl di Ferrara, di una donna di 92 anni residente nella provincia di Rovigo. Nessun decesso nelle province di Piacenza e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.916.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 219 (+2 rispetto a ieri), 1.687 quelli negli altri reparti Covid (+17).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (+1), 29 a Reggio Emilia (invariato), 34 a Modena (+1), 56 a Bologna (-1), 11 a Imola (invariato), 23 a Ferrara (invariato), 13 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.067 a Piacenza (+27 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici), 26.426 a Parma (+7, di cui 3 sintomatici), 45.144 a Reggio Emilia (+111, di cui 48 sintomatici), 63.360 a Modena (+108 – 4 dei quali a Sassuolo –, di cui 80 sintomatici), 79.413 a Bologna (+161, di cui 81 sintomatici), 12.333 casi a Imola (+9, di cui 4 sintomatici), 22.662 a Ferrara (+6, di cui nessun sintomatico), 29.421 a Ravenna (+39, di cui 24 sintomatici), 16.138 a Forlì (+42, di cui 30 sintomatici), 18.739 a Cesena (+61, di cui 45 sintomatici) e 35.073 a Rimini (+70, di cui 32 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Emilia-Romagna protagonista del 104^ Giro d’Italia al via sabato prossimo: quattro tappe dalla montagna al mare

Emilia-Romagna protagonista del 104^ Giro d’Italia al via sabato prossimo: quattro tappe dalla montagna al mareDa Piacenza a Rimini, dall’Appennino al mare. Percorrerà tutta l’Emilia-Romagna la 104^ edizione del Giro d’Italia che quest’anno, in occasione del 160^ anniversario dell’Unità d’Italia, prenderà il via da Torino sabato 8 maggio.

Torna quindi in Emilia-Romagna la carovana rosa, la gara di ciclismo più amata dagli italiani e seguita in tutto il mondo, con quattro tappe che toccheranno tutte le città capoluogo e le province della regione.

Un viaggio a 360 gradi per una manifestazione che, quest’anno in particolare, intreccia sport, cultura, storia e turismo.

La prima tappa emiliano-romagnola, la quarta del Giro, sarà la Piacenza-Sestola. Partenza martedì 11 maggio dal capoluogo emiliano e primo suggestivo arrivo in montagna dopo aver attraversato il parmense, il reggiano e il modenese.  Il giorno dopo, mercoledì 12 maggio, si prosegue con la Modena-Cattolica, dove protagonisti diventeranno i velocisti che sfileranno a Bologna, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini e Riccione.

E ancora, giovedì 20 maggio, si torna in Emilia-Romagna con la Siena-Bagno di Romagna nel ricordo dell’indimenticato Alfredo Martini, nei 100 anni della nascita, e con la prestigiosa ‘Tappa Bartali’, omaggio a un altro mito della storia del ciclismo italiano e mondiale. Infine, venerdì 21 maggio, la Ravenna-Verona, con partenza dalla città dei mosaici, quest’anno al centro delle manifestazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, e poi via verso il ferrarese e la città Estense per poi lasciare l’Emilia-Romagna verso il Veneto.

Le quattro tappe sono state presentate oggi nel corso di una video-conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme al direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, e al ct della Nazionale italiana di ciclismo e presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Davide Cassani. Presente il capo segreteria politica della Presidenza della Giunta regionale, Giammaria Manghi.

“L’Emilia-Romagna è la terra delle due ruote, con oltre 8mila chilometri di piste e percorsi ciclabili naturali e cittadini, ed è la terra d’origine di grandi campioni. Quello col Giro d’Italia è quindi per noi un appuntamento irrinunciabile- afferma Bonaccini– ed è motivo di orgoglio e speranza ospitarlo anche quest’anno con quattro tappe che porteranno la carovana rosa in tutte le nostre città e i nostri splendidi territori. Orgoglio perché ancora una volta l’Emilia-Romagna si conferma terra di sport e grandi eventi grazie alla capacità ricettiva e alla rodata macchina organizzativa che sostiene sempre con professionalità e grande spirito di collaborazione tutte le manifestazioni. E di speranza perché mentre continuiamo a gestire l’emergenza sanitaria, grazie anche alla campagna vaccinale, che ci vede fra le regioni che vaccinano di più, accelerazione che riguarda tutto il Paese, iniziamo a guardare con maggiore fiducia i prossimi mesi, anche se dobbiamo continuare a rispettare tutte le misure di sicurezza, per continuare a fare passi avanti e non dover tornare indietro”.

“Il Giro d’Italia qui è di casa- prosegue il presidente-, siamo certi che le tappe sul nostro territorio saranno una festa e un grande spettacolo agonistico, così come saranno sicure dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Puntiamo ancora una volta e con forza sullo sport per valorizzare il territorio, come volano di crescita e di sviluppo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma anche per promuovere l’interesse per la pratica sportiva a tutti i livelli. Senza contare che quest’anno coincide con un appuntamento straordinario come Dante 700 e due ricorrenze sportive di grande valore come il ricordo di Alfredo Martini e Gino Bartali”.

“Il Giro è uno dei tantissimi eventi previsti al momento in Emilia-Romagna nel nostro calendario di eventi sportivi 2021-chiude Bonaccini– che vogliamo arricchire: appuntamenti nazionali e internazionali in tutte le discipline. E anche questo è un segnale che vogliamo dare nel segno della ripartenza, che saremo pronti a cogliere a pieno”.

“La Regione Emilia-Romagna è da sempre legata a doppio filo con il Giro d’Italia- afferma Mauro Vegni-. Una terra di ciclismo, di grandi appassionati e che ha dato ai natali a grandi campioni non poteva mancare anche quest’anno nel percorso della Corsa Rosa. Sestola, primo arrivo in salita del Giro, Piacenza, Modena, Cattolica, Bagno di Romagna e Ravenna – insieme a tutto il territorio emiliano-romagnolo che attraverseremo – faranno da cornice a tappe che mi aspetto spettacolari e ricche di fascino, non solo sportivo, ma anche culturale, storico e paesaggistico”.

“E’ sempre un onore per la nostra regione ospitare il Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più importanti del nostro Paese- commenta Davide Cassani-. Una manifestazione straordinaria che quest’anno percorrerà il nostro territorio in lungo e in largo con una cavalcata sulla via Emilia e tappe impegnative come quella prestigiosa a Bagno di Romagna nel segno di Martini e Bartali. Un vero e proprio abbraccio dell’Emilia-Romagna al Giro”.

 

Il Giro d’Italia in Emilia-Romagna tra cultura, storia e turismo

A Ravenna, in particolare, i temi sportivi si incrociano e valorizzano quelli culturali promossi dal territorio, con il grande omaggio a Dante Alighieri nei settecento anni dalla morte, uno dei temi centrali del Giro di quest’anno.

Un passaggio che è sottolineato in regione da numerose iniziative, fra cui due grandi mostre: la prima a Ravenna, città dove il sommo poeta è sepolto (“Le Arti al tempo dell’esilio” nella Chiesa di San Romualdo), e la seconda nella vicina Forlì, dove fu ospite della famiglia Ordelaffi (“Dante. La visione dell’arte” nei Musei San Domenico), arricchite da una serie di eventi collaterali.

Ma non solo la cultura accompagna le tappe emiliano-romagnole. L’approdo della 12^ tappa a Bagno di Romagna sarà l’occasione per ricordare Alfredo Martini, “padre-partigiano del ciclismo italiano” nei 100 anni della nascita. Ma anche un indelebile protagonista di questa gara storica, Gino Bartali, a cui la tappa è dedicata.

 

Le tappe in regione

L’Emilia-Romagna entrerà in corsa da martedì 11 maggio, con la quarta tappa, Piacenza-Sestola, di 186 Km, dove i ciclisti dovranno affrontare un dislivello di 1.800 metri (difficoltà 3) per raggiungere il primo arrivo in salita, momento delicato per gli atleti in gara.

Mercoledì 12 maggio si svolgerà la quinta tappa del giro: Modena-Cattolica, di 171 Km, con 300 metri di dislivello (un percorso che metterà alla prova i velocisti).

Giovedì 20 maggio i ciclisti affronteranno la dodicesima tappaSiena-Bagno di Romagna, la famosa “Tappa Bartali”, 209 km di percorso con 3 Gran premi della montagna e 3.700 metri di dislivello (difficoltà livello 3).

Venerdì 21 maggio, la tredicesima tappa partirà da Ravenna per arrivare a Verona dopo 197 km di percorso, in gran parte in pianura, senza grandi difficoltà (livello 1), almeno sulla carta.

Modifiche alla circolazione stradale da domani in via San Martino per abbattimento della torre piezometrica

Modifiche alla circolazione stradale da domani in via San Martino per abbattimento della torre piezometrica
(foto Google Maps)

Modifiche alla circolazione stradale in via San Martino da domani, martedì 4 maggio e fino al prossimo 18 giugno, per consentire le operazioni di demolizione della torre piezometrica.

Per consentire i lavori di demolizione in assoluta sicurezza, a partire dalle ore 7 di domani e fino alle ore 18 di venerdì 18 giugno, il tratto est di via San Martino sarà chiuso al traffico veicolare eccetto mezzi autorizzati ad accedere al cantiere; sarà in vigore anche il divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale.

Durante le fasi di lavoro dovrà sempre essere assicurato, alla proprietà, l’accesso al lotto in fregio all’area oggetto dell’occupazione interessata dall’intervento.

Il Sindaco di Sassuolo ricorda Mauro Cagliari

Il Sindaco di Sassuolo ricorda Mauro CagliariÈ scomparso ieri, all’età di 91 anni, Mauro Cagliari: molto conosciuto in città e per anni Presidente del Circolo Amici della Lirica di cui, ancora oggi, era Presidente Onorario.

“Ai famigliari – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani –  ai tanti amici ed a tutti i soci del Circolo Amici della Lirica, le più sentite condoglianze a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo”.

Le esequie si terranno mercoledì 5 maggio a partire dalle ore 10,15 in San Giorgio.

Lo sviluppo sostenibile di Maranello spiegato ai ragazzi attraverso la nostra storia

Lo sviluppo sostenibile di Maranello spiegato ai ragazzi attraverso la nostra storiaSi concluderanno mercoledì 5 maggio, con un ultimo appuntamento incentrato sulle piste ciclabili del territorio e sugli obiettivi di ‘Agenda 2030’, gli incontri che hanno coinvolto diverse classi delle scuole medie maranellesi in un dialogo diretto tra alunni ed  amministratori locali su temi quali le politiche ambientali, l’urbanistica, la mobilità e lo sviluppo sostenibile, sempre più intrecciati tra loro.

L’iniziativa si terrà in collegamento video con le classi terze delle scuola medie ‘Ferrari’, utilizzando la connessione internet potenziata di recente nella struttura grazie ad un contributo del Comune. Oltre ai ragazzi e ai loro docenti, ha presenziato agli incontri l’assessore Elisabetta Marsigliante, al fianco della quale si sono alternati il sindaco Luigi Zironi e l’assessore Chiara Ferrari.

A metà aprile, in due distinte occasioni, l’assessore Marsigliante aveva già illustrato agli studenti di seconda media delle ‘Galilei’ la storia urbanistica di Maranello, attingendo per il suo racconto ad un archivio documentale composto da foto e mappe d’epoca, nonché da piani di sviluppo degli scorsi decenni. Questi ultimi si sono poi rivelati molto utili per spiegare ai ragazzi – in modo semplice e discorsivo – il funzionamento degli attuali strumenti urbanistici, in modo da far comprendere loro anche i percorsi che stanno portando alla realizzazione delle opere pubbliche previste in città nell’immediato futuro.

“Gli studenti hanno reagito davvero con grande interesse a questa iniziativa –  spiega l’assessore Marsigliante, che ha tra le sue deleghe l’Urbanistica e l’Ambiente – e il loro entusiasmo sincero, che si è tradotto anche in tante domande da parte loro, ci ha confermato la  bontà del progetto. Evidentemente sono rimasti colpiti dalla storia dei luoghi in cui vivono, dalle immagini di come fosse Maranello ancor prima della loro nascita e dai cambiamenti avvenuti nel corso del tempo”.

“Abbiamo notato anche una grande curiosità sulle possibili trasformazioni urbanistiche della città – conclude Elisabetta Marsigliante -, a partire dal Parco dello Sport, che ha subito attirato la loro attenzione. Così come il tema della sostenibilità ambientale, filo conduttore di tutti gli incontri: una volta stimolati su questi argomenti, i ragazzi hanno dimostrato una sensibilità particolare, che ci fa ben sperare per il futuro”.

Spostamenti casa-lavoro: contributi per i lavoratori con disabilità

Spostamenti casa-lavoro: contributi per i lavoratori con disabilità
foto Righi Paolo (Meridiana Immagini)

Ammontano a più di 36.000 euro i contributi destinati dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico a sostegno dell’attivazione di iniziative per il trasporto casa-lavoro di lavoratori e lavoratrici con disabilità.

Il bando, aperto fino al 31 maggio 2021, è rivolto a tutti i lavoratori con disabilità iscritti nelle liste provinciali per i quali risulti la necessità di servizi di trasporto personalizzato negli spostamenti casa-lavoro, laddove non sia garantita la raggiungibilità con mezzi pubblici adeguati o compatibili con gli orari di lavoro. Possono presentare domanda anche parenti, associazioni di volontariato e colleghi che supportino la persona con disabilità negli spostamenti dal domicilio al luogo di lavoro e viceversa.

Le iniziative ammissibili comprendono l’utilizzo di servizi di trasporto gestiti da Comuni, associazioni o cooperative e l’utilizzo di taxi, ma anche rimborsi a colleghi di lavoro e famigliari, per un contributo massimo di 3.000 euro.

La modulistica, da presentare debitamente compilata presso uno degli sportelli sociali territoriali o alternativamente a mezzo raccomandata o PEC, è disponibile sul sito dell’Unione del Distretto Ceramico. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio preposto al numero 0536 880598.

“Radici e Ali” al Parco Amico di Braida

“Radici e Ali” al Parco Amico di BraidaInizierà giovedì prossimo 6 maggio, presso il Parco Amico di Braida, il ciclo di sette incontri di laboratorio teatrale rivolti a genitori e figli da 3 a 6 anni e da 7 a 10 anni, organizzato dal Centro per le Famiglie di Sassuolo in collaborazione con l’Associazione Quinta Parete dal titolo “Radici e Ali”.

Un tempo di qualità, da dedicare alla relazione genitori-figli per nutrirla e conoscere l’altro da vari punti di vista. Gioco, libertà espressiva, messinscena e attività di gruppo sono alcune tra le parole chiave del laboratorio.

Gli incontri si svolgeranno al Parco Amico di Braida a Sassuolo tutti i giovedì del mese di Maggio (6,13,20,27) e i primi tre giovedì del mese di Giugno (3,10,17).

  • 1° turno, dalle 16,45 alle 17,45: famiglie con bambini 3-6 anni
  • 2° turno, dalle 18 alle 19: famiglie con bambini 7-10 anni

L’iniziativa è a partecipazione gratuita ma occorre iscriversi. In caso di pioggia gli incontri verranno annullati. E’ possibile iscriversi ad un solo appuntamento per volta.

Info e iscrizioni: Centro per le Famiglie sede di Sassuolo, via Caduti sul lavoro 24, 0536 880680, centroperlefamiglie.sassuolo@distrettoceramico.mo.it

 

 

 

Covid19: nuova donazione dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano per le famiglie modenesi in difficoltà

Covid19: nuova donazione dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano per le famiglie modenesi in difficoltàDopo le 4 ambulanze che fra fine gennaio e inizio febbraio 2021 i caseifici del Consorzio hanno donato alle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Parma, e gli interventi all’Ospedale di Mantova – si tratta dei 5 territori dell’area di origine della DOP e di insediamento delle consorziate – in questi giorni il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano ha destinato una donazione aggiuntiva alle categorie più colpite dal Covid, consegnando tremila chilogrammi di formaggio tra snack monodose, punte e grattugiato.

“Come Commissione Riforme Politiche Istituzionali – spiega Franco Michelini, Vicepresidente Legacoop Agroalimentare Nord Italia e componente della commissione consultiva in seno al Consorzio che riunisce tutte le associazioni di categoria – abbiamo individuato e segnalato al Consorzio una serie di realtà benefiche e di solidarietà sociale sui territori di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Rimini, cui fare avere queste forniture di formaggio. Dopo essere intervenuti, come negli obiettivi originari dell’azione attivata dal Consorzio nell’emergenza pandemica, sulle strutture sanitarie e sul personale coinvolto (oltre alle ambulanze sono state fatte donazioni di prodotto per gli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Covid), avendo ancora disponibilità di risorse abbiamo voluto essere vicini alle famiglie più colpite dagli effetti economici del Covid.”

Nello specifico, si tratta di: CSV Terre Estensi e APA per la provincia di Modena, Cucine Popolari per Bologna, Associazione Via Wybicki e Giro del Cielo Cooperativa sociale a Reggio Emilia, e Protezione civile di Rimini.

Nella provincia di Modena, gli empori sociali destinatari della donazione sono stati: Portobello Emporio Sociale – Modena; Il Melograno – Sassuolo; Il pane e le rose – Soliera; Eko Market Solidale Unione Terre di Castelli con sede a Vignola; Cortile Solidale – Medolla; Ohana Digital Market – Pavullo; Piccola Bottega Solidale – San Cesario sul Panaro.

“Legacoop Agroalimentare – aggiunge il Presidente Nazionale Cristian Maretti – non poteva che sostenere con convinzione l’iniziativa benefica del CFPR e dare il proprio contributo attraverso i caseifici e le imprese del settore nostre associate. Colgo questa occasione per ringraziarli. Ci auguriamo tutti che, con il progredire delle vaccinazioni, la pandemia diventi progressivamente un brutto ricordo che ci lasciamo alle spalle, e che i suoi effetti devastanti dal punto di vista economico vengano rapidamente riassorbiti; certo è che, fino a quando questo non avverrà, la cooperazione farà quanto possibile per portare sollievo a chi è in difficoltà, sia con donazioni dirette delle cooperative sia collaborando con chi, come il CFPR, mette a disposizione risorse e prodotti.”

“Con questo gesto intendiamo lanciare un messaggio di speranza in vista della ripartenza – ha affermato il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli – Il Consorzio aveva stanziato già dallo scorso anno un milione di euro che si è tradotto dapprima in donazioni di ambulanze e attrezzature sanitarie, ora vogliamo essere vicini direttamente alle persone attraverso il nostro prodotto. Il Parmigiano Reggiano ha sempre potuto contare sul supporto degli italiani, mi riferisco al terribile terremoto che colpì l’Emilia nel 2012 così come al periodo di lockdown, in cui i consumatori non ci hanno mai abbandonato. Ci proponiamo di restituire un po’ di quella fiducia che, in certi momenti, appare smarrita”.

Nella foto, il momento della consegna del Parmigiano Reggiano all’Emporio sociale Portobello di Modena. Da sinistra: Chiara Rubbiani, Direttrice Centro Servizi Volontariato di Modena e Ferrara; Franco Michelini, Vicepresidente Legacoop Agroalimentare Nord Italia; Ilaria Franchini, Settore Agroalimentare Legacoop Estense;
Emilio Braghin, Presidente Sezione Modena Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano;
Paolo Negro, Porta Aperta, Coordinatore dell’Emporio Sociale Portobello.

Ondulati Maranello: nell’incontro in Regione il 5 maggio Cgil-Slc/Cgil si aspetta risposte concrete sulla continuità occupazionale a Maranello

Ondulati Maranello: nell’incontro in Regione il 5 maggio Cgil-Slc/Cgil si aspetta risposte concrete sulla continuità occupazionale a MaranelloDopo la vendita dello stabilimento di Ondulati Maranello a Ferrari Auto lo scorso autunno, si è aperto un tavolo di trattativa su richiesta scritta della Cgil di Modena presso la Regione Emilia Romagna alla presenza dell’assessore Colla per trovare una soluzione che permettesse la continuità produttiva a Maranello o zone limitrofe. Questo doveva servire ad evitare che i lavoratori rimanessero senza lavoro a partire dal prossimo anno.

In questi mesi si sono cercate tutte le soluzioni ai problemi che ostacolavano la costruzione del nuovo capannone a Maranello o zone limitrofe. Oggi a 6 mesi di distanza non ci sono più scusanti: il capannone si può e si deve costruire a Maranello!

Per queste ragioni troviamo preoccupanti e inopportune le voci a mezzo stampa (Gazzetta di Mantova) che, a pochi giorni dall’incontro in Regione (5 maggio) che deve verificare il superamento di tutti gli ostacoli, Ondulati Maranello abbia presentato i documenti al comune di Castelbelforte (Mantova) per una variante edilizia di cambio di destinazione d’uso per trasformare un capannone a vocazione logistica in un capannone di produzione di cartone ondulato e scatolificio.

Slc e Cgil non hanno chiaramente pregiudiziali al fatto che Ondulati costruisca un capannone a Castelbelforte, ma quel capannone non può essere alternativo o in sostituzione di quello che deve essere costruito a Maranello per dare continuità produttiva e garantire tutta l’attuale occupazione.

Per il 6 maggio è già stata prevista l’assemblea sindacale con i lavoratori di Ondulati per far il punto della situazione.

 

 

 

Anche a Sassuolo certificati anagrafici online con Spid

Anche a Sassuolo certificati anagrafici online con SpidRicordiamo che è possibile, per tutti i cittadini in possesso di Spid, scaricare tutti i certificati anagrafici, compresa l’autocertificazione, collegandosi all’apposita sezione del sito internet del Comune di Sassuolo.

Il servizio on-line permette di: consultare i propri dati anagrafici, ottenere certificazioni anagrafiche e di stato civile, ottenere autocertificazioni precompilate con i dati anagrafici presenti nella banca dati comunale.

Il file così ottenuto può essere stampato e firmato, oppure può essere firmato digitalmente e inviato ad una casella di Pec di una Pubblica Amministrazione.

Ogni cittadino può richiedere i propri certificati anagrafici e quelli intestati ad un componente della propria famiglia anagrafica.

Per accedere al servizio occorre essere autenticati nel sistema Spid.

Modifiche viabilità in via V. Veneto, Machiavelli, Don Minzoni e via Viazza I Tronco a Fiorano

Modifiche viabilità in via V. Veneto, Machiavelli, Don Minzoni e via Viazza I Tronco a FioranoÈ prevista la chiusura stradale con divieto di transito di un tratto di via Vittorio Veneto – da via Ferri/Via Bonincontro fino a via Statale Ovest/via Marconi – per lavori di nuova pavimentazione stradale. Consentito, quando tecnicamente possibile, il transito dei veicoli dei residenti e dei mezzi di soccorso, ma non degli autobus. Tale ordinanza avrà effetto fino alle ore 20.00 del 15 giugno 2021.

Istituito il divieto di sosta con rimozione forzata di 4 stalli sosta del parcheggio del centro commerciale in via Machiavelli per l’occupazione di suolo pubblico. Tale ordinanza avrà effetto fino al 31 ottobre 2021, su richiesta Pizzeria Picchio Rosso.

Per lavori di riqualificazione di area cortiliva, disposto il restringimento stradale di area parcheggio, con divieto di sosta e rimozione forzata, in via Don Minzoni n. 35 fino al 17 giugno 2021.

A causa di lavori Hera Spa, sarà istituito il restringimento stradale, con lavori al centro della carreggiata, in via Viazza I Tronco altezza intersezione con via del Canaletto, oltre al divieto di svolta a sinistra da via del Canaletto verso via Viazza I Tronco, con l’obbligo di svolta a destra per tutti i veicoli provenienti da via del canaletto verso via Viazza I Tronco. La segnaletica stradale per il percorso alternativo, a seguito della chiusura della svolta a sinistra da via Canaletto: via Canaletto > via Viazza I Tronco direzione Sassuolo-Colombaro > rotatoria via Viazza I Tronco con la via Giardini > via Viazza I Tronco direzione Colombaro sassuolo. Previsto inoltre il divieto di sosta con rimozione forzata per quattro stalli nei parcheggi in via Viazza I Tronco altezza della chiesa e del campo da calcio di Ubersetto per il deposito materiale relativo ai lavori. Tale ordinanza avrà effetto, dalle ore 7.00 del 04 maggio fino alle ore 18.00 del 11 giugno 2021.

Tutti i divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

 

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