Strade di qualità per viaggi sempre più sicuri. È con questo presupposto che la Regione Emilia-Romagna continua a investire nel miglioramento della rete viaria mettendo a disposizione delle otto Province e della Città metropolitana di Bologna un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro per l’anno 2021.
Le risorse, dedicate agli interventi per migliorare la sicurezza stradale da Piacenza a Rimini, prevedono la risistemazione della pavimentazione l’installazione di barriere di sicurezza, ma anche lavori per risolvere particolari situazioni di degrado.
“Dalla cura delle nostre strade dipende la sicurezza e la qualità dei viaggi delle persone- afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini-. Ed è per questo che anche quest’anno, nonostante il perdurare di un periodo difficile legato all’emergenza sanitaria, continuiamo ad ascoltare le richieste che ci arrivano dai territori destinando alla manutenzione della rete regionale un sostanzioso pacchetto di risorse. Investimenti fondamentali, che ci auguriamo di poter incrementare ancora”.
Le Province potranno intervenire prioritariamente sulle strade definite di interesse regionale, ma anche sulla restante rete provinciale per assicurare caratteristiche il più possibile omogenee a tutte le strade di propria competenza.
La ripartizione dei fondi sul territorio
La distribuzione dei fondi sul territorio regionale è la seguente: alla Città metropolitana di Bologna sono destinati circa 525mila euro, alla provincia di Modena più di 712mila euro, 501mila euro alla provincia di Parma, oltre 549mila euro al territorio di Reggio Emilia e circa 344mila euro alla provincia di Piacenza. E ancora, al bacino di Ferrara vanno 237mila euro di finanziamento, a Ravenna532mila euro, circa 573mila euro sono rivolti alla provincia di Forlì-Cesena e ammonta a oltre 26mila euro l’importo per la provincia di Rimini.
Il Sindaco di Fiorano, Francesco Tosi ha scritto oggi una lettera ai Parlamentari eletti nel territorio modenese, affinché si facciano promotori di iniziative volte ad eliminare storture e contraddizioni evidenti in materia di assunzione del personale comunale.
Che costa sarà? Come affrontare le conseguenze del cambiamento climatico sul litorale regionale, valorizzando al tempo stesso la sua importanza ambientale e socioeconomica?
Parte il prossimo 23 aprile, in Emilia-Romagna, il percorso partecipativo per la stesura della nuova Strategia di gestione integrata per la difesa e l’adattamento della costa ai cambiamenti climatici (GIDAC).
“L’obiettivo è tracciare le fondamenta per definire il futuro del litorale, rispondendo alla sfida cruciale del clima che muta- spiega l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Irene Priolo-. Per riuscirci, è necessario agire in un’ottica di sistema coinvolgendo gli enti locali e tutti i portatori di interesse del territorio costiero: gli appuntamenti al via hanno appunto questo obiettivo ambizioso”.
Venerdì 23 aprile, dalle 10 alle 13, è convocata online la giornata informativa (Infoday) sulla costa durante la quale saranno illustrate le tappe del percorso partecipativo, parte del progetto europeo “AdriaClim” che punta a migliorare la resilienza climatica nel bacino adriatico con lo sviluppo di piani di adattamento, azioni e buone pratiche di mitigazione degli impatti sulle zone costiere, fornendo strumenti informativi e scenari di maggiore dettaglio rispetto a quelli attualmente disponibili.
Le attività si articoleranno quindi tra incontri plenari, workshop specifici per i territori costieri e webinar, da martedì 4 maggio a febbraio 2022. Permetteranno di condividere il Quadro Conoscitivo della nuova strategia e acquisire contributi informativi integrativi; definire una visione condivisa della costa anche in relazione agli scenari futuri del cambiamento climatico; individuare linee d’azione da seguire su temi quali: interventi strutturali, buone pratiche di gestione dei litorali, governance dell’azione di difesa e gestione della costa.
“Il litorale è uno scrigno di ricchezza naturalistica e biodiversità- aggiunge l’assessore-, ma anche un’area della nostra regione ricca di attività umane e dove vive un’economia di assoluta rilevanza, che spazia dall’alimentare al settore turistico”.
“La parola chiave della strategia sarà quindi sostenibilità, in tutte le accezioni: ambientale, sociale ed economica- chiude Priolo-. Solo con l’apporto e il contributo di tutti saremo in grado di individuare le soluzioni migliori, più efficaci ed efficienti sia per la tutela ambientale che per la crescita delle attività dell’economia blu”.
Come aderire all’Infoday della costa
Visto il perdurare della delicata situazione pandemica, la giornata di presentazione e lancio del percorso si svolgerà online, su piattaforma Zoom. Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link https://platform.eventboost.com/e/infoday-adriaclim/26645/ a cui seguiranno ulteriori comunicazioni e agenda dell’evento.
Al fine di garantire la massima informazione ed opportunità di prendere parte al percorso partecipativo, è stata anche predisposta una piazza virtuale nella piattaforma ioPartecipo+ (www.partecipazione.regione.emilia-romagna.it/che-costa-sara) appositamente dedicata e aperta a tutti i cittadini, dove il processo potrà essere seguito in ogni sua tappa, trovando dati e reportistiche ma, soprattutto, con la possibilità sia di fornire un proprio contributo che interagire attraverso sondaggi online e altri strumenti digitali.
Il calendario degli appuntamenti
Dopo l’Infoday del 23 aprile, il calendario di appuntamenti per entrare nel vivo del percorso partecipativo sulla gestione integrata della costa prenderà il via il 4 maggio con un incontro online sul “Quadro Conoscitivo” e la “Visione Futura” del litorale. A seguire, sono in programma una serie di incontri – sempre in videoconferenza – che hanno come target specifiche aree geografiche. Il 6 maggio con un workshop, sempre online, sulle azioni per la zona riminese; l’11 maggio per il cesenate; il 13 maggio per il ravennate e il 18 maggio per il ferrarese.
Giovedì 27 maggio è in calendario l’incontro partecipativo “Confronto e Integrazione” che servirà per dettagliare ulteriormente idee e proposte su strategie, misure, interventi e azioni da mettere in campo per il futuro del litorale. Il 16 novembre si terrà infine il webinar di restituzione delle attività svolte.
I carabinieri della stazione di Formigine, ieri pomeriggio nel corso di un servizio perlustrativo, sono intervenuti presso un casolare di campagna di proprietà di una anziana signora, dove due cittadini tunisini, senza fissa dimora e già conosciuti alle forze di polizia, uno di 25 l’altro di 27 anni, si erano abusivamente introdotti occupando la casa e riuscendo a collegarsi anche alla rete elettrica. I due dovranno rispondere, in concorso, di invasione di edifici, danneggiamento e furto aggravato.
I carabinieri della stazione di Sassuolo, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto un 22 enne italiano, poiché raggiunto da un ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo espiare una pena residua di oltre un mese di reclusione per furto, fatto commesso in provincia di Napoli nel marzo 2016.
Si svolgeranno prevalentemente on line anche quest’anno, nel pieno rispetto delle normative che puntano alla limitazione del contagio da Covid-19 e che impongono il distanziamento ed il divieto d’assembramenti, le celebrazioni sassolesi per festeggiare il 25 Aprile nel 76° anniversario della Liberazione.
Domenica 25 aprile, alle ore 8, si svolgerà in San Giorgio la Santa Messa alla presenza delle autorità e del gonfalone della città e delle associazioni cittadine, al termine della quale il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani deporrà una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazza Garibaldi.
Sarà possibile vedere la cerimonia a partire dalle ore 10 sulla pagina Facebook e sul canale youtube del Comune di Sassuolo, oltre che nell’apposita sezione del sito internet istituzionale.
A partire dalle ore 18, poi, sulla pagina Facebook del Comune di Sassuolo sarà possibile assistere al videoracconto “Unite nella lotta. Donne resistenti a Sassuolo”, realizzato da Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti con le letture di Cristina Ravazzini.
L’evento sarà visibile sulle pagine Facebook del Comune di Sassuolo, Circolo Alete Pagliani, Arci Modena, Spi Cgil Sassuolo, Anpi Sassuolo.
Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata l’ultima chiusura in programma, del tratto compreso tra Rimini sud e Riccione, in entrambe le direzioni, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 21, alle 6:00 di giovedì 22 aprile. Di conseguenza, saranno regolarmente aperte anche le aree di servizio “Montefeltro est” e “Montefeltro ovest”.
Ricordiamo che per il pagamento delle rette dei Servizi Educativi del Comune di Sassuolo è possibile utilizzare l’applicazione IO, che nasce come unico punto di accesso da cui fruire di tutti i servizi pubblici digitali ed a cui l’Amministrazione Comunale ha aderito.
Attraverso l’applicazione si possono riceve avvisi e comunicazioni ed effettuare pagamenti.
Un’applicazione semplice e intuitiva disponibile direttamente sul proprio smartphone, scaricabile da App Store e Play Store.
Il Comune di Sassuolo, al momento, ha attivato su App IO la notifica per i seguenti servizi: retta nido, mensa scolastica, trasporto scolastico, pre e post scuola ma è intenzionato ad implementare l’offerta dei servizi erogabili.
Ad oggi, circa il 60% dei sassolesi fruitori di questi servizi ha già scaricato ed utilizza l’applicazione per i pagamenti.
Addensamenti soprattutto sulle pianure centro-orientali ed in generale sui rilievi con rovesci sparsi, parziali schiarite sulle pianure più occidentali. In serata ampi rasserenamenti sull’intero territorio regionale. Temperature minime in aumento, comprese tra 9 e 12 gradi; massime stazionarie sul settore centro-occidentale con valori intorno a 18/19 gradi, in lieve diminuzione lungo la fascia costiera e in Romagna, con valori compresi tra 15 e 17 gradi. Venti inizialmente deboli tra est e nord-est, tendenti a ruotare da sud-est in serata. Locali e temporanei rinforzi nelle aree raggiunte dai fenomeni. Mare poco mosso al mattino, con moto ondoso in aumento in serata al largo, fino a mosso.
Prende forma il Progetto “Linea Gotica” promosso e finanziato dal GAL Appennino bolognese che ha come capofila l’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e la partecipazione della Destinazione turistica Bologna, Città metropolitana di Bologna, Unione Savena- Idice; Nuovo Circondario di Imola, Unione Reno-Lavino.Samoggia, Comuni di Alto Reno Terme e di Montese, e che coinvolge 32 Comuni delle province di Bologna e Modena.
Per Destinazione Turistica Bologna Metropolitana questo è uno dei cammini prioritari, che va a implementare la ricca offerta di cammini già consolidati, e su cui la stessa Destinazione concentra la promozione e la commercializzazione.
La Linea Gotica fu realizzata tra l’autunno-inverno del 1943-1944 dai militari tedeschi per tentare di arginare l’avanzata dell’esercito anglo-americano che da sud procedeva verso il nord. La scelta del territorio da parte della Germania nazista era ricaduta per l’asperità che l’Appennino Tosco Emiliano presenta ed, infatti, fu realizzata lungo le direttrici Prato-Bologna e Firenze Imola. Il territorio fu teatro di dure battaglie tra le truppe tedesche e i partigiani prima, gli Alleati poi. Fino al 25 aprile e alla resa della Germania nazista.
Per non disperde quando accadde in quel drammatico periodo dove persero la vita centinaia e migliaia di persone, tra militari e civili, è stato ideato il Progetto “Linea Gotica” che intende promuovere e valorizzare i luoghi e la memoria del passaggio del fronte della Seconda Guerra Mondiale in una vasta zona compresa tra il bolognese e il modenese e, insieme alla rete di altri Cammini già realizzati, si pone l’obiettivo di rendere il territorio collinare-montano competitivo, attrattivo e fruibile attraverso la realizzazione di un sistema di sviluppo basato sulla promozione di un turismo sostenibile e la valorizzazione delle filiere agroalimentari interconnesse tra di loro.
Al fine di rendere l’offerta turistica più appetibile e competitiva sui mercati nazionali e internazionali e in linea con le tendenze attuali del turismo outdoor è stato pensato, con in collaborazione al le sezioni locali del Club Alpino Italiano, ad un vero e proprio percorso trekking tematico, dotandolo dei servizi necessari per un itinerario escursionistico.
In particolare “Linea Gotica”, progetto ideato da Vito Paticchia, avrà un tracciato riconoscibile da un logo specifico (a suo tempo utilizzato dalla Regione Emilia-Romagna in progetti precedenti); da interventi di tutela in alcuni siti storici particolarmente importanti. Inoltre sarà percorribile a piedi o in MTB in perfetta sicurezza. Si stanno vagliando diverse varianti per chi vorrà percorrere il tracciato a cavallo. Avrà un sito web, una cartoguida e una mappa; pannelli illustrativi in ognuno dei comuni aderenti al progetto; una governance per la promozione anche negli anni futuri.
Riguardo al tracciato escursionistico, è lungo 175 km. E’ suddiviso in 10 tappe e prevede qualche integrazione rispetto a quello individuato e ufficializzato dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna nel 2011. E’ stato pensato ad un asse principale dal Corno a Riolo Terme lungo i crinali e le cime appenniniche che furono dall’ottobre 1944 all’aprile 1945 la linea del fronte di guerra: si snoderà lungo i Monti della Riva, Monte Belvedere, Monte Castello, Monte Terminale, Monte della Spè, Monte Pero e Monte Sole per proseguire lungo il Contrafforte Pliocenico, la Vena del Gesso e l’argine del Senio.
Visto il coinvolgimento dei territori sia a monte che a valle del tracciato di crinale, in quanto il fronte di guerra non fu sempre statico, sono previsti dei collegamenti escursionistici dai singoli comuni al tracciato di crinale e ogni comune potrà promuovere e valorizzare la specificità e la ricchezza del proprio territorio con anelli escursionistici di carattere locale.
Il tracciato principale avrà la funzione d’essere l’attrattore di una tematica storico-culturale che ogni comune potrà declinare con le proprie proposte…
Lungo il percorso sono presenti diversi Musei storici e Collezioni gestite direttamente dai Comuni, da Associazioni o da privati in regime di Convenzione, mentre è in corso anche la realizzazione del Centro documentale “Linea Gotica” a Vergato.
Ecco un primo elenco delle località sedi di Musei che verranno valorizzati o realizzati tramite il progetto “Linea Gotica”
Lizzano in Belvedere
Tolè
Trignano (Fanano-Modena): Museo dei Monti della Riva
Iola (Montese-Modena): Museo Memorie d’Italia
Montese (Modena): Museo storico di Montese
Castel d’Aiano (Bologna): Plastico Multimediale della Linea Gotica
Castiglione Dei Pepoli (Bologna) Museo della Linea Gotica e cimitero di guerra Sudafricano
Vergato (Bologna): in corso di allestimento “Linea Gotica 44”
A Riola di Vergato esposizione di militaria
Parco storico di Monte sole Casa della Memoria di Marzabotto
Livergnano (Pianoro-Bologna): Museo “Winter Line”
Castel del Rio (Bologna): Museo della Guerra e della Linea Gotica
Alto Reno Terme monumento dedicato al generale della FEB (Forza di spedizione Brasiliana) Joao Batista Mascarenhas de Morais
Inoltre sono previsti diversi interventi per la pulizia e il ripristino delle trincee e la valorizzazione del monumento della Guanella (Gaggio Montano) dedicato alla FEB (Forza di spedizione Brasiliana)
Durissimo l’attacco dell’allenatore dei neroverdi Roberto De Zerbi contro l’annuncio (per ora esiste solo quello) della nuova Superlega dei “migliori” del calcio europeo. Fosse per lui oggi alle 18:30 non scenderebbe in campo a San Siro proprio contro il Milan una delle squadre italiane insieme a Juventus e Inter (che ha già annunciato il suo abbandono al progetto) a essere interessate a questa rivoluzione sportiva. Per l’allenatore del Sassuolo l’annuncio di domenica è stato un vero e proprio “colpo di stato nel calcio”.
Sempre secondo mister De Zerbi, il calcio deve restare meritocratico e patrimonio di tutti. Tutelare il diritto che anche le squadre considerate minori per investimenti economici o bacino di utenza insomma, possano realizzare il sogno di cambiare la loro storia. Quello che pensa l’allenatore del Sassuolo pare essere quello che pensano la maggioranza se non la totalità degli appassionati di calcio nel mondo che in alcuni casi, vedi quello determinante dell’Inghilterra, riescono a persino a fermare il tutto.
La questione Superlega si complica e intanto alle 18:30 a Milano, il Sassuolo Calcio, squadra virtuosa e incarnazione stessa della passione e del sogno possibile, sfida la seconda in classifica nel tentativo di consolidare la sua posizione a un passo dalle grandi.
Come riportato dalla Regione Emilia-Romagna nella nota odierna, sono state aperte anche in provincia di Modena, dalla giornata di ieri, le prenotazioni per i genitori (o tutori o affidatari) dei minori patologici estremamente vulnerabili e minori con disabilità gravi che non possono essere immunizzati contro il Covid-19, perché di età inferiore ai 16 anni. Sempre da ieri in tutte le farmacie, le persone in condizione di obesità potranno eseguire il test per l’indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI) e, qualora il risultato del test evidenzi un BMI maggiore di 35, potranno prenotare la vaccinazione anti covid-19.
Per una migliore comprensione, si riportano di seguito le modalità di prenotazione per le ultime categorie inserite nella campagna vaccinale. L’Azienda USL le aggiorna costantemente nel proprio sito, dove ha una sezione dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid con anche una serie di domande-risposte (FAQ) sulla vaccinazione. I cittadini sono dunque invitati a consultarlo in caso di dubbi o bisogno di informazioni.
Genitori/tutori/affidatari di minori di 16 anni estremamente vulnerabili
Tutti loro possono prenotare la vaccinazione mostrando l’autocertificazione (scaricabile dal sito Ausl) e un documento di riconoscimento in corso di validità presso:
Farmacie private e comunali della provincia di Modena
Corner Salute presenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena.
Appartenendo alla categoria delle persone estremamente vulnerabili, una parte di queste persone era già stata segnalata all’Ausl dai medici di medicina generale perché potesse poi prenotare il proprio appuntamento.
In ogni caso dal 19 aprile, tutte le persone con obesità possono eseguire in farmacia il test per l’indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI). Se il BMI è maggiore di 35, il farmacista provvede a prenotare direttamente la vaccinazione, senza ulteriori necessità per il cittadino, al quale poi verranno forniti tutti i documenti da presentare al momento della vaccinazione. Le informazioni sul percorso sono raccolte nella pagina dedicata www.ausl.mo.ti/vaccino-covid-estremamentevulnerabili/grave-obesita .
Persone in condizione di estrema vulnerabilità (inclusi i disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3)
Le persone sono state contattate dall’Ausl tramite SMS per informarle circa le modalità di prenotazione. Tutte le persone che sanno di rientrare tra gli aventi diritto, anche chi non ha ricevuto il messaggio SMS, possono già prenotare scegliendo tra uno dei seguenti canali:
Farmacie private e comunali della provincia di Modena
Corner salutepresenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena
Telefono, contattando il numero 059 2025333 da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00
Solo se tramite i canali non risulta possibile prenotare l’appuntamento è necessario rivolgersi al proprio Medico di medicina generale che segnalerà all’Ausl il Codice fiscale e i dati anagrafici. Il codice fiscale sarà poi immesso nel sistema per la prenotazione (l’operazione potrà richiedere alcuni giorni di tempo, è consigliabile attendere 7-10 giorni prima di accedere nuovamente ai canali di prenotazione).
L’elenco completo delle categorie di persone estremamente vulnerabili può essere consultato e scaricato dalla pagina dedicata, insieme a tutte le informazioni sul percorso e sui documenti necessari: http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-estremamentevulnerabili
Prenotazione per fasce d’età (a partire dai 70 anni)
E’ possibile prenotare scegliendo tra uno di questi canali:
Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.
A partire da lunedì 26 aprile potranno prenotare le persone dai 65 anni ai 69 anni (cioè nate dal 1952 al 1956 compresi). Successivamente sarà possibile la prenotazione alle persone della fascia 60-64 anni.
“Le mie congratulazioni al neo eletto presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli. I consiglieri hanno deciso di confermare alla guida del Consorzio del miglior formaggio al mondo un imprenditore del territorio, che ha lavorato per tutelare la qualità del prodotto e il suo valore. Un plauso all’unità e al senso di responsabilità che hanno caratterizzato le scelte del Consorzio, premesse indispensabili anche per affrontare le sfide globali che la pandemia ci ha consegnato”.
Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, commenta la conferma di Bertinelli alla guida del Consorzio del Parmigiano Reggiano.
“Nel rispetto dei ruoli e dell’autonomia del Consorzio- prosegue l’assessore- abbiamo collaborato positivamente in questi mesi nell’interesse del sistema Parmigiano Reggiano e sono sicuro continueremo a farlo nei prossimi anni. Il mio augurio è che il nostro formaggio, vanto agroalimentare del Made in Italy e in Emilia-Romagna sui mercati globali, possa continuare a garantire reddito e lavoro alle migliaia di agricoltori e lavoratori del comparto, a mantenere gli standard di genuinità, qualità e sicurezza che in questi anni sono stati il vero valore aggiunto del Parmigiano Reggiano”.
“La Regione Emilia-Romagna è al fianco del Consorzio e dei produttori- chiude Mammi- per garantire il supporto necessario alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione del Re dei Formaggi. Pronte risorse per gli investimenti aziendali attraverso il Psr di transizione 2021 e 2022 e un supporto per la promozione dei nostri meravigliosi prodotti Dop e Igp. Ci aspettano sfide e nuove opportunità, insieme possiamo affrontare le prime e valorizzare pienamente le seconde. Buon lavoro al presidente Bertinelli e a tutti i nuovi consiglieri del consorzio”.
I Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno scoperto una truffa ai danni dello Stato, legata alla illecita percezione del reddito di cittadinanza. Tre cittadini rumeni, dopo aver presentato false attestazioni e certificazioni circa i requisiti per ottenere il reddito cittadinanza (essere residenti da più di 10 anni in Italia di cui gli ultimi due in maniera consecutiva ed avere un reddito previsto dalla normativa inferiore ai 10.000 €), si sono presentati in un ufficio postale del centro di Sassuolo dove hanno ritirato le rispettive carte, sulle quali erano già stati accreditati rispettivamente 500, 2300e 1900€
Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 359.941 casi di positività, 740 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.134 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,6%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e quelle nella fascia d’età 70-74 anni.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.333.191dosi; 401.310 sul totale sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 355 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 350 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 464 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,1anni.
Sui 355asintomatici, 278 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 35 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 34 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 135 nuovi casi, seguita da Bologna (128). Poi Reggio Emilia (93) e Parma (76); quindi Rimini (68), Ravenna (64) e Cesena con 60 casi; Piacenza (47), Forlì (31), Ferrara (30), e infine il Circondario Imolese (8).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione, disponibile al link https://bit.ly/3v2Ck0Q, contiene anche i dati di contagio in età scolastica. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020 inizio delle scuole, fino al 18 aprile 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 5 aprile – 18 aprile 2021, nel quale si sono registrati 1.199nuovi casi nella fascia d’età che ricomprende bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori, il 29,6% in meno rispetto al dato delle due settimane precedenti, e 116nuovi casi fra docenti e personale scolastico (-17,7%).
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.389tamponi molecolari, per un totale di 4.256.072. A questi si aggiungono anche 13.745tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.032 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 286.311.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 60.963 (-2.319 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.501 (-2.230), il 96% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 27 nuovi decessi: 7 a Bologna (4 uomini di 75, 83, 86 e 87 anni e 3 donne di 73, 78 e 83 anni), 5 a Ravenna (3 donne di 77, 90 e 106 anni e 2 uomini di 72 e 74 anni), 4 a Modena (3 donne di 76, 89 e 94 anni e 1 uomo di 72 anni), 3 a Ferrara (2 uomini di 66 e 69 anni e 1 donna di 90 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (3 uomini di 75, 77 e 92 anni), 3 a Parma (3 uomini di 64, 84 e 98 anni) e 2 a Reggio Emilia (1 donna di 81 anni e 1 uomo di 64 anni). Non si registrano decessi in provincia di Piacenza e di Rimini.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.667.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 291 (-5 rispetto a ieri), 2.171 quelli negli altri reparti Covid (-84).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 30 a Parma (-2), 28 a Reggio Emilia (-3), 48 a Modena (-2), 82 a Bologna (+5), 11 a Imola (invariato), 35 a Ferrara (+2), 10 a Ravenna (-2), 7 a Forlì (-1), 4 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (-1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.532 a Piacenza (+47 rispetto a ieri, di cui 29 sintomatici), 25.318 a Parma (+76, di cui 33 sintomatici), 43.352 a Reggio Emilia (+93, di cui 50 sintomatici), 61.470 a Modena (+135 – 11 dei quali a Sassuolo –, di cui 51 sintomatici), 77.175 a Bologna (+128, di cui 89 sintomatici), 12.103 casi a Imola (+8, di cui 2 sintomatici), 22.116 a Ferrara (+30, di cui 7 sintomatici), 28.413 a Ravenna (+64, di cui 36 sintomatici), 15.386 a Forlì (+31, di cui 21 sintomatici), 18.022 a Cesena (+60, di cui 47 sintomatici) e 34.054 a Rimini (+68, di cui 20 sintomatici).
Rispetto ai dati comunicati nei giorni precedenti, sono stati eliminati 5 casi, di cui 4 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 1 in quanto giudicato non Covid-19.
zione civiDallo studio degli scenari di danno in caso di terremoti, al supporto nella gestione dei sopralluoghi per valutare gli effetti delle scosse, all’elaborazione delle strategie più efficaci per superare l’emergenza e ancora alla collaborazione nella formazione dei tecnici specializzati a rilevare le conseguenze e classificare l’agibilità delle costruzioni dopo un sisma.
Sono le principali attività tecnico-scientifiche in cui si concretizza la cooperazione tra Ciri, Centro interdipartimentale di ricerca industriale edilizia e costruzioni, dell’Università di Bologna e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, grazie al rinnovo di una convenzione triennale che ha avuto il via libera dallaGiunta regionale.
“Un accordo importante perché conferma la collaborazione tra Regione e Università nell’individuare le strategie più efficaci di gestione delle emergenze sismiche- spiega l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Irene Priolo-. L’Emilia è una terra che ha conosciuto da vicino la violenza devastante del terremoto e ha imparato a fare tesoro di quell’esperienza, per questo prosegue il lavoro con la comunità scientifica per approfondire conoscenze, competenze e organizzare al meglio la risposta all’emergenza, qualora ce ne fosse bisogno”.
Tra le collaborazioni previste, c’è anche quella con l’edificio che a Parmaospita la Centrale operativa 118 Emilia Ovest e la Polizia municipale della città, inserito nella rete dell’Osservatorio sismico delle strutture gestito dal dipartimento di Protezione civile. Si tratta infatti di un immobile che accoglie un sofisticato sistema di monitoraggio che consente di misurare l’impatto di un eventuale sisma attraverso sensori posizionati sui diversi piani.
Nel prossimo triennio l’affiancamento del Centro accademico al Centro operativo regionale (COR) della Protezione civile si prefigge inoltre di approfondire gli scenari di danno provocati dai terremoti sulle costruzioni partendo da una rete di edifici ‘sentinella’, sia reali che virtuali, rappresentativi delle diverse categorie di costruzioni.
Infine, il Ciri collabora con l’Agenzia e il Servizio regionale geologico, sismico e dei suoli nella formazione dei tecnicidel Nucleo di valutazione regionale (Nvr) che si compone di ingegneri, geologi e geometri incaricati, in caso di sisma, del rilievo dei danni e della stesura delle schede sull’agibilità degli edifici.
“Siamo alla vigilia della presentazione della dichiarazione dei redditi, la prima scadenza ,la presentazione del modello 730 precompilato ed il CUD, per l’anno di imposta 2020.
Come noto ,il cittadino contribuente ha la possibilità di devolvere, con una semplice firma, il 5 per mille della sua imposta IRPEF pagata.
Questo 5 per mille può essere destinato a soggetti che fanno volontariato , ASD ,Enti Ricerca Scientifica, Enti di Ricerca Sanitaria, Enti gestori di aree protette ,MIBAC…..anche al Comune di residenza per attività sociali.
Al netto del fatto che la presente nota, non va letta e valutata come scelta di parte ed in concorrenza tra i vari, importanti, soggetti operativi in Sassuolo, l’obiettivo è invitare l’Amministrazione Comunale a rendere edotti i cittadini, attraverso professionisti e CAF ad apporre la firma di destinazione del 5 per mille ad un soggetto inscritto alla anagrafe fiscale ed abilitato a ricevere il sostegno.
Abbiamo dati, certamente non incoraggianti, per una realtà avanzata culturalmente, come Sassuolo.
Nel 2018 a Sassuolo sono stati assegnati euro 148.079 su 3.685 scelte ( firme) e quote inoptate, per il settore volontariato ed altre, mentre al Comune euro 8.578 su 214 scelte……dichiarazioni dei redditi presentate circa 28.000.
Nel 2019, sempre a Sassuolo, sono stati assegnati euro 146.355 su 3.700 scelte e quote inoptate, per il settore volontariato ed altre , mentre per il Comune euro 9.001 su 253 scelte…dichiarazioni dei redditi, sempre, circa 28.000……..scoraggiante e deludente!”
Sempre in calo il numero di nuovi casi, la percentuale di positività e, nell’ultima settimana di rilevamento, anche il numero di persone esaminate. Prosegue il calo del numero dei ricoverati giornalieri.
Situazione dei posti letto a lunedì 19 aprile
Sono 351 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 19 aprile, negli ospedali modenesi. Di questi, 189 sono ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Policlinico e Baggiovara), 128 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 34 all’Ospedale di Sassuolo Spa. 50 i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.
Dal 22 marzo scorso, giorno in cui si è registrato il picco, la curva relativa ai ricoveri è in fase discendente, con un trend di riduzione più lento se paragonato a quello rilevato nello stesso periodo dello scorso anno.
ANDAMENTO GENERALE
Tamponi
Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino ad oggi (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 594mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 19 aprile (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 61.351 (erano 60.335 lo scorso 13 aprile).
Casi
Al 19 aprile, in provincia di Modena erano accertati 4589 (erano 5217 il 13 aprile, -12%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 4238 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 351 ricoverati.
Ricoveri totali
Al 19 aprile erano 351 (erano 418 il 13 aprile, -16%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 189 pazienti covid positivi (di cui 61 in Terapia Intensiva), 128 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 34 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Persone in isolamento domiciliare
Al 19 aprile (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 6.419 (erano 6.999 il 13 aprile,
-8%) persone. In particolare:
– 4.238 (erano 4.799) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 26 sono accolti presso l’hotel Tiby e 45 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.
– 2.181 (erano 2.200) contatti stretti di casi accertati in isolamento.
Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.
Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (5 – 11 aprile 2021) le 12 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 283 pazienti per un totale di 132 medici coinvolti.
Stima della popolazione non suscettibile di infezione
Rispetto ai bollettini precedenti è stato introdotto un nuovo capitolo che stima la popolazione suscettibile e non suscettibile all’infezione utilizzando la positività al tampone molecolare o al test sierologico e l’avvenuta vaccinazione con una o due dosi. Di conseguenza è stato eliminato il capitolo sulla sierologia.
Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.
Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.
Al 15 aprile (ultimo dato disponibile), il 26,3% della popolazione residente in provincia risulta non suscettibile di infezione, mentre il 73,7% risulta ancora suscettibile. Del totale dei non suscettibili, nella maggior parte dei casi la protezione deriva principalmente dall’aver avuto almeno una dose di vaccino (18,7% in totale e 17,4% in maniera esclusiva); nel 6,8% dei casi solo per aver avuto una diagnosi di infezione tramite tampone.
La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 23% (due dosi di vaccino, mentre è del 13,3% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).
Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.
Ivan Franco Bottoni, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Emilia-Romagna
Ivan Franco Bottoni è il nuovo Presidente del Comitato regionale Giovani Imprenditori dell’Industria di Confindustria Emilia-Romagna per il triennio 2021-2024.
Il nuovo Presidente, eletto all’unanimità dai rappresentanti dei Gruppi Giovani Imprenditori della regione, entra a far parte del Consiglio di Presidenza guidato da Pietro Ferrari.
Ivan Franco Bottoni, 38 anni, laureato in Ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni, è socio e amministratore dell’azienda Suono e Immagine di Francolino in provincia di Ferrara, che si occupa di progettazione e produzione di servizi audio, video, illuminazione e allestimenti di eventi. È Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Centro con delega al Consiglio nazionale.
Il Presidente Franco Bottoni si appresta a definire la propria squadra di Presidenza, che sarà ufficializzata nelle prossime settimane.
«L’Emilia-Romagna – ha dichiarato il neo Presidente regionale dei Giovani imprenditori – ha dimostrato anche in questa pandemia di saper reagire e di essere una regione trainante del nostro Paese. Anche come Giovani imprenditori vogliamo dare il nostro contributo per affermare sempre più il ruolo dell’Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale. Siamo un gruppo coeso e di qualità, abituato a generare nuovi contenuti progettuali. Sarà compito della mia squadra di Presidenza portare avanti progetti consolidati come Crei-amo l’impresa e Aperitivo con il futuro, ma anche puntare a nuove iniziative rivolte al mondo delle startup e all’open innovation. Il nostro obiettivo è far crescere e stimolare nuove generazioni di imprenditori».
Ivan Franco Bottoni succede a Kevin Bravi, che ha guidato i Giovani Imprenditori di Confindustria regionale dal 2018.
Sono diretti in 6 località dell’Emilia-Romagna – Parma, Reggio Emilia, Modena, Imola, Pievesestina (FC) e Lagosanto (FE) – i furgoni SDA, corriere di Poste Italiane, per la consegna di altre 22.300 dosi complessive del vaccino AstraZeneca, in collaborazione con l’Esercito Italiano.
Nella giornata di domani (21 aprile), alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, prenderanno in carico le scatole contenenti le fiale del vaccino, e raggiungeranno le destinazioni finali presso le seguenti sedi di ricezione e conservazione dei quantitativi previsti: Aou Parma Ospedale Maggiore (3.100 dosi); Ausl/Irccs Santa Maria Nuova Reggio Emilia (3.600 dosi); Ausl/Aou Modena (4.700 dosi); Ausl Imola Ospedale Civile Vecchio (900 dosi); Magazzino unico Ausl Romagna di Pievesestina (7.600 dosi) e Ausl Ferrara Ospedale del Delta di Lagosanto (2.400 dosi).
Avere una chioma sana, folta e luminosa è il sogno di ogni donna. Un desiderio che diventa realtà se si garantiscono ai capelli le giuste cure e attenzioni quotidiane.
Potersi godere una capigliatura perfetta è possibile se si seguono con rigore alcune semplici regole, a partire dalle scelte di vita in tema di alimentazione e salute.
A indebolire la chioma ci pensano già tutta una serie di fattori esterni quali le temperature troppo rigide oppure troppo elevate, lo smog, la pioggia, l’umidità, foriera di quell’inestetico effetto crespo, il cambio delle stagioni.
I trattamenti per i capelli: scopriamo di che cosa necessita una chioma sana
Una capigliatura forte e sana è la prima conseguenza d’un uso adeguato di prodotti e trattamenti. Fondamentale per la cura dei capelli è la detersione, garantita dall’uso di uno shampoo non troppo aggressivo. Inutile dire che è importante non considerare il primo prodotto che ci capita sotto mano, valutare le proprietà degli articoli utilizzati è fondamentale.
Il Balsamo è un componente essenziale per la cura dei capelli, meglio quindi puntare su un prodotto di qualità, che risponde efficacemente alle esigenze e alle necessità individuali. Per assicurarsi il miglior balsamo per capelli vedi qua una fra le linee più interessanti, studiata per ogni tipo di capello.
Un’adeguata cura per i capelli comprende l’uso di prodotti nutrienti come le maschere e gli oli, utili per riparare punte e lunghezze soprattutto a fronte di capelli secchi e sfibrati. In caso di capelli tendenti al grasso meglio evitare prodotti troppo nutrienti, inoltre è bene allungare lo shampoo con l’acqua, perché non risulti troppo incisivo, e in linea di massima preferire formule delicate e dall’effetto ristrutturante.
Il calore, dosiamolo con attenzione per non rovinare i capelli
Una fonte di calore troppo elevata può arrecare gravi danni ai capelli. Se le condizioni atmosferiche lo permettono è preferibile asciugare i capelli all’aria aperta. Nella stagione fredda, in presenza di temperature rigide scegliamo di utilizzare il phon impostandolo ad una temperatura piuttosto bassa, per non stressare troppo i capelli. Nel caso di un uso sistematico della piastra è invece essenziale spruzzare precedentemente uno spray protettivo.
Qualche colpo di spazzola aiuta ad esaltare la bellezza dei capelli
Spazzolare i capelli è una mossa salutare. Preferibile usare spazzole realizzate con setole naturali, che aiutano ad accrescere la lucentezza del capello e ad eliminare residui di sporco o di prodotti utilizzati per lo styling.
Una dieta salutare, autentico toccasana per i capelli
Per avere capelli belli e sani seguire una dieta corretta è il vero punto di svolta. Le scelte alimentari sono determinanti per i capelli a partire dall’assunzione regolare di cibi ricchi di proteine e vitamina B5, perfette per garantirsi un cuoio cappelluto in salute.
Nella dieta non possono mancare uova, noci e formaggio, che favoriscono la crescita dei capelli. Vitamine e minerali consentono alle radici di rafforzarsi.
Chi ha a cuore la salute dei capelli deve mettere rigorosamente al bando l’eccessivo consumo di caffè, che stimola la produzione di sebo e forfora, ed evitare accuratamente di assumere alcol e nicotina.
La dieta ideale per capelli sani è quella che mette in primo piano alimenti indispensabili quali la frutta, il pesce, la verdura, i prodotti integrali e la soia.