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sabato, 25 Luglio 2026
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Bettuzzi e Simeone (PD): “Difendiamo il modello Sassuolo Calcio”

Bettuzzi e Simeone (PD): “Difendiamo il modello Sassuolo Calcio”“Non può essere che il progetto di squadre di questo tipo, non solo del Sassuolo Calcio, ma anche dell’Atalanta e del Verona oppure altre favole come l’Ajax e Leicester vengano compromesse dalla cupidigia di pochi”: Matteo Bettuzzi e Filippo Simeone della Segreteria del Pd di Sassuolo stroncano il progetto di Superlega prendendo proprio come esempio di squadra di provincia capace di stare ad alti livelli il Sassuolo Calcio.

“La proposta di una Superlega europea è di fatto una secessione dei super ricchi. Squadre di calcio che hanno anteposto l’aumento degli introiti per i diritti televisivi alle emozioni di milioni e milioni di tifosi. Capiamo perfettamente che le squadre oggi siano delle vere e proprie aziende, ma come in ogni settore crediamo che l’obiettivo non possa ridursi alla maggiore remunerazione degli azionisti. C’è la responsabilità sociale ed etica dell’azienda, figuriamoci per uno sport così popolare e popolano come il calcio in Italia.
Siamo sicuri che la risposta dei tifosi, anche delle squadre partecipanti, sarebbe negativa, perché si va ad intaccare la morale delle società e si perderebbe anche il senso dietro l’essere tifoso. Non crediamo impossibile che per protesta molti tifosi pian piano demoralizzati possano abbandonare. Per moltissimi di noi il calcio fin da bambini è stata una passione, un passatempo per distrarsi anche dalla fatica del lavoro e dello studio, un momento di socialità e di integrazione, quindi ci chiediamo se questo progetto possa intaccare anche i valori che stanno alla base di questo e dello sport in generale. Lo chiediamo da Sassuolo, una terra che è stata portata in alto certamente dalla piastrella, ma oggi grazie al Sassuolo Calcio è nota ai più in tutta Italia e anche in Europa. Qui da noi la società ha investito in un progetto che si basasse sul territorio, sui giovani e sulla dedizione al lavoro. Gli investimenti e le scelte dirigenziali sono sotto gli occhi di tutti: un settore giovanile e femminile eccellente, tanto da avere giovani portati in serie A e convocati in tutte le categorie della nazionale, un’ottima piazza per allenatori di talento e con un gioco moderno, il nuovo centro sportivo e infine, ricordiamo, che il Sassuolo Calcio è stato uno dei primi club in Italia ad avere uno stadio di proprietà. Ci sono voluti anni per dare forma e consolidare questa struttura, perché siamo una città di provincia che in confronto a Milano o a Torino ha un gap economico e storico enorme, ma comunque ha dimostrato che con una visione e investimenti mirati si possono raggiungere obiettivi migliori di certi top club che hanno pensato alla quantità e non alla qualità. Sono questi gli elementi che hanno portato la nostra squadra cittadina a competere per dei posti di alta classica. Non può essere che il progetto di squadre di questo tipo, non solo del Sassuolo Calcio, ma anche dell’Atalanta e del Verona oppure altre favole come l’Ajax e Leicester vengano compromesse dalla cupidigia di pochi.
Il calcio, i tifosi, il ragazzino che rincorre un pallone sperando di giocare accanto ai suoi idoli, meritano rispetto e meritano che questa idea venga archiviata. Allo sport non serve un’esclusività, anzi serve che venga allargato il più possibile il perimetro della visione e la competizione, perché è più emozionante la partita di Davide contro Golia che una superlega elitaria finanziata da JP Morgan. Per ridare dignità al calcio, come anche nella società italiana, servirebbe redistribuzione della ricchezza e pari opportunità di competizione”.

Covid, via alle prenotazioni e vaccinazioni dei genitori di minori patologici estremamente vulnerabili e di minori con disabilità gravi

Covid, via alle prenotazioni e vaccinazioni dei genitori di minori patologici estremamente vulnerabili e di minori con disabilità gravi
foto Paolo Righi

Via alle vaccinazioni per i genitori (o tutori o affidatari) di minori patologici estremamente vulnerabili e minori con disabilità gravi che non possono essere immunizzati contro il Covid-19, perché di età inferiore ai 16 anni.

Mentre in tutta la regione vanno avanti le somministrazioni alle persone con disabilità gravi ospiti di strutture, centri diurni e in assistenza domiciliare, e ai patologici estremamente vulnerabili – due categorie considerate prioritarie, assieme alle persone più anziane, dal Piano vaccinale nazionale – in Emilia-Romagna iniziano le prenotazioni e le vaccinazioni anche per questo segmento di popolazione, la cui tutela è essenziale.

Le persone interessate da questa tornata di vaccinazioni non dovranno fare nulla: saranno chiamate direttamente dalle Aziende Usl o dei rispettivi Centri di riferimento. Unica eccezione l’Azienda Usl Romagna, dove i cittadini interessati devono prenotarsi attraverso i consueti canali (Cup, FarmaCup e Cuptel), previa presentazione di autocertificazione che attesti il proprio stato di genitore/tutore/affidatario e la patologia del minore rientrante nella categoria di “estremamente vulnerabile”, scaricabile dal sito di Ausl Romagna.

In maggio, poi – se saranno confermati i quantitativi di vaccino previsti – sarà la volta dei conviventi delle persone estremamente vulnerabili e degli altri disabili non in struttura o assistenza domiciliare e non ancora contattati, nonché dei loro conviventi o caregiver; prima non è possibile, perché la disponibilità attuale di dosi non lo consente.

Tutte indicazioni messe nero su bianco nelle Linee guida elaborate dagli assessorati regionali alle Politiche per la salute e al Welfare e oggetto di un proficuo confronto che ha portato alla loro totale condivisione con le associazioni regionali aderenti alle federazioni Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), per stabilire insieme le modalità di accesso più agevoli alla campagna vaccinale delle persone ad elevata fragilità. Linee guida che sono già state inviate a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere e agli Irccs dell’Emilia-Romagna.

“C’è chi, in questa pandemia, ha sofferto doppiamente: sono le persone più fragili, più deboli, fisicamente e psichicamente- sottolineano la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Motivo per cui il nostro impegno è garantire a loro, ai genitori, ai conviventi e a chi se ne prende quotidianamente cura la massima sicurezza e protezione, nei tempi più veloci possibili. Le modalità per accelerare il percorso e renderlo più agevole- proseguono vicepresidente e assessore- le abbiamo pensate e ‘costruite’ a partire da un confronto, collaborativo e costruttivo, proprio con le associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari. Le ringraziamo, per la disponibilità, la competenza, l’energia che hanno messo ancora una volta a disposizione di tutti”.

Occorre poi ricordare che chiunque venga vaccinato può scaricare direttamente il certificato vaccinale completo dal proprio Fascicolo sanitario elettronico. La somministrazione del vaccino anti-Covid viene infatti immediatamente registrata sul Fse personale e il certificato può appunto essere consultato, archiviato o stampato in qualsiasi momento. Peraltro, alla persona vaccinata viene rilasciato subito direttamente anche il certificato cartaceo, sia per la prima sia per la seconda dose.

Le Linee guida regionali – Genitori dei minori non vaccinabili

Le Aziende Usl o i Centri specialistici che hanno in cura pazienti minori che non possono essere vaccinati, perché di età inferiore ai 16 anni, e che rientrano in due categorie – patologici estremamente vulnerabili o disabili gravi – provvederanno rapidamente, già in questi giorni, a chiamare i genitori, tutori o affidatari per inserirli nei percorsi di vaccinazione.

Gli interessati, dunque (ad eccezione di quelli dell’Ausl Romagna) non devono fare nulla per prenotarsi, perché appunto saranno contattati; solo se entro la fine di aprile non verranno chiamati, potranno comunicare la loro mancata presa in carico al proprio medico di medicina generale per l’opportuna segnalazione all’Azienda Usl di competenza.

Conviventi e caregiver: chi ha diritto e da quando

Secondo quanto stabilito dal Piano nazionale, hanno diritto alla vaccinazione i conviventi delle persone affette da patologie che le rendono estremamente vulnerabili (il cui elenco è già stato inviato dalla Regione alle Aziende e le cui vaccinazioni sono già partite) e, per le persone con disabilità gravi, sia i conviventi che i caregiver.

Per caregiver si intende la persona, anche non familiare o non convivente (incluse quindi le assistenti familiari) che – in forma gratuita o a contratto – assiste e cura in modo continuativo e in stretta relazione la persona e il suo ambiente domestico, la supporta nella vita di relazione, concorre al suo benessere psicofisico, l’aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative.

Se saranno rispettate le consegne delle dosi vaccinali del mese di maggio, i familiari conviventi e i caregiver che non abbiano già avuto accesso alla vaccinazione (ad esempio, per fascia di età), potranno rivolgersi al proprio medico di medicina generale o a quello della persona assistita per la somministrazione del vaccino. Il medico di medicina generale, una volta contattato, verificata la “natura” di convivente o caregiver in base alla relazione di fiducia e conoscenza che caratterizza il rapporto medico di famiglia e paziente, vaccina le persone così individuate presso il proprio ambulatorio.

Le Aziende Usl di competenza, sulla base dei vaccini disponibili, possono decidere di vaccinare il convivente o il caregiver che accompagna l’avente diritto al punto vaccinale.

Pazienti con grave sovrappeso: è possibile prenotare il vaccino in farmacia

Quanto più è accentuato, tanto più l’eccessivo peso corporeo è un fattore di rischio per il decorso di Covid-19. Per questo la Regione ha stretto un accordo, il primo a livello nazionale di questo tipo, con le associazioni dei farmacisti che già in questi giorni consente alle persone gravemente sovrappeso di eseguire in farmacia il test per l’indice di massa corporea; qualora il risultato li configuri tra coloro che sono inseriti tra gli estremamente vulnerabili e quindi tra i prioritari nella vaccinazione, il farmacista provvederà direttamente ad effettuare la prenotazione della vaccinazione per il cittadino. Chi, dunque, ritiene di far parte di questa categoria e non è già stato chiamato dall’Ausl, potrà rivolgersi in farmacia per fare il test.

Questa procedura è stata scelta perché, a fronte di ricerche che stimano 350mila persone in Emilia-Romagna tra i 16 e i 69 anni classificabili come gravemente sovrappeso, non è possibile sapere con precisione chi rientri nella fascia di rischio che dà accesso alla vaccinazione prioritaria: molti tra loro non ricorrono con frequenza a prestazioni mediche, a partire dalla visita al medico di famiglia, e non sono quindi stati certificati. Ciò rende così impossibile convocarli direttamente.

Santo Patrono, venerdì e sabato uffici comunali chiusi

Santo Patrono, venerdì e sabato uffici comunali chiusiVenerdì 23 e sabato 24 aprile, in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono S.Giorgio e del ponte per il 25 aprile, gli uffici del Comune di Sassuolo Saranno chiusi al pubblico ad eccezione del Servizio di Vigilanza Urbana delle Funzioni di Stato Civile.

Gli uffici riprenderanno l’orario di apertura a partire da lunedì 26 aprile.

 

Lunedì 26 aprile la prossima seduta del Consiglio comunale sassolese

Lunedì 26 aprile la prossima seduta del Consiglio comunale sassoleseSi svolgerà lunedì prossimo, 26 aprile a partire dalle ore 20, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo. La seduta si terrà in videoconferenza tramite l’applicazione Meet di Google, come deciso durante la seduta della Commissione Capigruppo del 19 aprile, e sarà possibile seguirla in streaming video sul canale Youtube del Comune di Sassuolo o sulla pagina facebook.

 

Sono sette i punti all’ordine del giorno, di cui sei interrogazioni.

Si inizierà con l’interrogazione a firma del capogruppo di Forza Italia Davide Capezzera ad oggetto: “Alienazione dell’immobile in via Respighi n. 75 e successiva stipulazione della convenzione sociale per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale dello stesso”.

Seguirà l’interrogazione a firma del consigliere Matteo Mesisi, ed altri PD, avente ad oggetto: “Gestione del fondo ministeriale per la gestione dell’emergenza Covid-19”.

Al terzo punto l’interrogazione a firma del consigliere Claudia Severi (Forza Italia) ad oggetto: “Cimitero San Prospero, messa in sicurezza”; a cui seguirà l’interrogazione a firma del capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni avente ad oggetto: “Realizzazione delle attività del progetto #sassuolocittattiva”.

Al quinto punto del Consiglio Comunale l’interrogazione a firma del capogruppo Maria Savigni ed altri del Pd sulla posizione della Giunta in merito al futuro di Sgp; a cui seguirà l’interrogazione a firma del consigliere Vittorio Capitani ed altri (Pd) ad oggetto: “Abbattimento alberi in via Salemi”.

Chiuderà la seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo l’approvazione del Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2020.

Volley, la Green Warriors è pronta per la doppia sfida con San Giovanni Marignano: domani le neroverdi impegnate in Romagna

Volley, la Green Warriors è pronta per la doppia sfida con San Giovanni Marignano: domani le neroverdi impegnate in RomagnaArchiviata in fretta la sconfitta subito sabato al Fontescodella di Macerata contro la Cbf Balducci, la Green Warriors Sassuolo è tornata ieri in palestra in vista della doppia sfida settimanale contro la Omag San Giovanni di Marignano. Dhimitriadhi e compagne saranno impegnate domani – mercoledì 21 aprile – in Romagna nel recupero del match valido per la quinta giornata di andata, inizialmente in programma per lo scorso 24 marzo, ma poi rimandato perché entrambe le formazioni erano in isolamento causa Covid. Fischio di inizio alle 18.00 con diretta streaming, come di consueto, su LVF TV, piattaforma ufficiale della Lega Pallavolo Serie A femminile.

Le due formazioni si affronteranno poi anche domenica 25 aprile, ma a parti invertite, con le marignanesi di coach Sala che faranno visita alla Green Warriors nel match valido per la quinta giornata di ritorno.

La doppia sfida contro San Giovanni sarà crocevia della stagione della Green Warriors e dal risultato di queste partite dipenderà in larga parte il futuro della stagione delle neroverdi, con l’accesso o meno ai play off promozione: dopo essersi qualificate come decime al Pool Promozione – risultato già storico per la Società sassolese – Dhimitriadhi e compagne erano riuscite a salire all’ottavo posto, l’ultimo valido per l’accesso ai play off. La sconfitta subita sabato a Macerata – unitamente alla vittoria di Soverato su Marsala – ha fatto scalare le sassolesi al nono posto: l’accesso ai play off non è però distante, considerato che le neroverdi sono staccate 3 punti da Soverato ottavo e 5 da Cutrofiano settimo e devono ancora giocare quattro partite, due partite sia delle calabresi che delle pugliesi. Allo stesso tempo – però – Sassuolo deve guardarsi dal ritorno della stessa San Giovanni, decima con 34 punti e sei partite ancora da giocare.

La partita contro Macerata – sicuramente la formazione più continua del momento, oltre che una delle migliori del campionato – ha lasciato l’amaro in bocca alla Green Warriors, capace di giocare alla pari delle avversarie per larghi tratti ma poi poco concreta nei momenti decisivi dei set. Da qui bisogna ripartire per affrontare le prossime importanti sfide, consapevoli di potersela giocare contro tutti.

A presentare il match di andata contro la Omag è Giada Civitico: “Quella di domani contro San Giovanni sarà una partita difficile, perché loro sono una squadra insidiosa, molto coesa e compatta. Sono ben organizzate e capaci di impensierire tutte le avversarie: in più siamo a casa loro, sul loro campo per cui domani sera cercheranno sicuramente di metterci in difficoltà. Noi dal canto nostro cercheremo di fare il nostro meglio, di essere istintive e cercheremo di fare quello che sappiamo fare senza pensare troppo, per vincere con il nostro carattere e la nostra solita aggressività”.

Lavori lungo la strada provinciale 19 di Castelvecchio

Lavori lungo la strada provinciale 19 di Castelvecchio
(Google Maps)

A Sassuolo, lungo la strada provinciale 19 di Castelvecchio, in corrispondenza del ponte Pescale, partirà mercoledì 21 aprile, un intervento di sistemazione della sede stradale a conclusione di lavori sulle condotte idriche ad uso acquedotto che attraversano il manufatto.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, che saranno realizzati dalla ditta Frantoio Fondovalle di Casona di Marano, sarà istituito un senso unico alternato fino alla fine dei lavori.

Per garantire il minor disagio possibile alla circolazione stradale, il senso unico alternato riguarderà le aree nelle immediate vicinanze delle lavorazioni e si sposterà in base all’avanzamento dei lavori.

 

Lutto nel mondo del ciclismo: addio a Monica Bandini, il cordoglio del presidente Bonaccini

Lutto nel mondo del ciclismo: addio a Monica Bandini, il cordoglio del presidente Bonaccini“Una vera campionessa. Un grande esempio di impegno, tenacia, professionalità e infinita passione per il ciclismo”.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, esprime il suo cordoglio per l’improvvisa e prematura scomparsa di Monica Bandini, ex campionessa mondiale di ciclismo, stroncata da un malore improvviso mentre lavorava nell’azienda di famiglia a Villagrappa di Forlì.

“La ricorderemo sempre, una sportiva e una stella per il ciclismo femminile italiano- ha aggiunto Bonaccini-. Una campionessa che ben sapeva come alle ‘volate’ si arriva solo dopo tanta fatica e allenamento. Una persona profondamente legata alla sua terra, alla Romagna, dove aveva scelto di lavorare e dove continuava a pedalare, anche dopo aver lasciato le gare”.

Nata a Faenza nel 1964, Monica Bandini aveva iniziato l’attività agonistica nel 1980. Nella sua carriera, tre medaglie in altrettante edizioni consecutive del Campionato del mondo, tutte ottenute nella crono a squadre: il bronzo a Villach nel 1987, l’oro a Renaix nel 1988 e l’argento a Chambery nel 1989.

“Alla famiglia di Monica e ai suoi cari tutti – conclude il presidente – le mie più profonde condoglianze e un sentito abbraccio”.

Aggiornamento in merito alle chiusure su A1 e A14

Aggiornamento in merito alle chiusure su A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 21 alle 6:00 di giovedì 22 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Sasso Marconi, verso Firenze. Sarà, inoltre, chiusa l’uscita della stazione di Sasso Marconi nord.
Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata all’interno del suddetto tratto.

Di conseguenza, chi percorre il Raccordo di Casalecchio e proviene da Ancona, dovrà uscire obbligatoriamente alla stazione di Bologna Casalecchio. La stazione di Bologna Casalecchio sarà chiusa anche in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 Milano-Napoli e in direzione della A14 Bologna-Taranto.
In alternativa chi da Milano/Bologna è diretto verso Firenze, dopo l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, dovrà percorrere la viabilità ordinaria: Asse Attrezzato, SS64 Porrettana, R43 Raccordo Sasso Marconi-Nuova Porrettana e rientrare, sulla A1, alla stazione di Sasso Marconi.
In alternativa alla chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Casalecchio, si potrà entrare alla stazione di Sasso Marconi sulla A1 Milano-Napoli o alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura, che era prevista nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 aprile, dell’area di servizio “La Pioppa ovest” situata, tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Ancona.

Confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, per consentire lavori di pavimentazione, come di seguito indicato:

– nelle due notti consecutive di giovedì 22 e venerdì 23 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona/Pescara e in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio o di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli;

– nelle due notti consecutive di giovedì 22 e venerdì 23 aprile, con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Bologna/Ancona.

 

Cinture di sicurezza, a Fiorano i dati continuano a preoccupare

Cinture di sicurezza, a Fiorano i dati continuano a preoccupareCome ogni anno, l’Amministrazione comunale ci tiene a sottolineare l’importanza di indossare sempre e correttamente le cinture di sicurezza, quando si è alla guida di una vettura.

Nonostante si promuovano campagne di sensibilizzazione sul tema, e l’obbligo esista da ormai molti anni, ancora troppe persone durante un tragitto in auto non usano la cintura di sicurezza, creando un grave pericolo per la propria vita o per quella degli altri passeggeri.

Nel 2020 sono stati compilati ben 641 verbali da parte della Polizia Municipale di Fiorano Modenese, per omesso uso della cintura. Sono cifre accertate durante i controlli stradali, nessuna a causa di incidenti. Un dato comunque allarmante se si considerano i mesi di chiusura forzata a causa del lockdown.

“Provo stupore – afferma il Sindaco Tosi – davanti a numeri ancora alti di automobilisti che non utilizzano le cinture di sicurezza. Lo trovo davvero inconcepibile. Allacciare le cinture dovrebbe essere ormai un gesto istintivo ed automatico ogni volta che si sale su una vettura.  Ha salvato moltissime vite. Personalmente ho conosciuto anche un caso di morte di un mio conoscente: se avesse avuto la cintura sarebbe uscito da solo dall’auto sano e salvo; questa è la differenza. Per chi non capisce l’evidenza speriamo che sia efficace la sanzione o il timore di prenderla, anche se penso non dovrebbe essercene più bisogno”.

Sulla A1 venerdì notte sarà chiusa la stazione di Fiorenzuola

Sulla A1 venerdì notte sarà chiusa la stazione di FiorenzuolaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori alle opere in verde, previste in orario notturno, dalle 21:00 di venerdì 23 alle 5:00 di sabato 24 aprile, sarà chiusa la stazione di Fiorenzuola, con le seguenti modalità:
-in entrata verso Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna;
-sarà contestualmente chiuso, per chi proviene da Bologna, il ramo di allacciamento sulla Diramazione di Fiorenzuola D21, in direzione della A21 Torino-Piacenza-Brescia, verso Cremona/Brescia.

In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Milano, Piacenza sud, al km 58+200;
in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna, Fidenza, al km 90+500;
per la chiusura dell’allacciamento D21, proseguire sulla A1 verso Milano e immettersi sulla A21 verso Brescia, dalla Complanare di Piacenza, al km 58+500.

Inoltre, dalle 8:00 alle 13:00 di mercoledì 21 sarà chiusa l’area di parcheggio “Chiaravalle ovest”, situata nel tratto compreso tra Fiorenzuola e Fidenza, verso Bologna.

Nidi d’infanzia comunali fioranesi, iscrizioni aperte dal fino al 30 aprile 2021

Nidi d’infanzia comunali fioranesi, iscrizioni aperte dal fino al 30 aprile 2021Solo fino 30 aprile saranno aperte le iscrizioni ai nidi d’infanzia di Fiorano Modenese per l’anno educativo 2021/2022.

Le domande verranno raccolte esclusivamente online, e il modulo – compilato in ogni sua parte – dovrà essere inviato tramite mail all’indirizzo scuola@fiorano.it, seguendo le istruzioni indicate.

Il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese contatterà le famiglie che hanno presentato domanda per comunicare il punteggio assegnato rispetto alla collocazione nella graduatoria, che comunque sarà pubblicata sul sito entro il 31 maggio.

Per richieste di chiarimenti che riguardano la compilazione della domanda, è possibile inviare una mail a scuola@fiorano.it, oppure chiamare il numero 0536 833407.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 aprileNuvolosità in aumento fin dal mattino, a partire dal settore occidentale, con precipitazioni inizialmente sui rilievi in successiva estensione alle pianure, più diffuse in serata. Temperature stazionarie. Minime comprese tra 6 e 9 nei centri urbani, con valori di qualche grado inferiori nelle aree extraurbane, massime tra 16 e 19 gradi. Venti deboli da sud-ovest sui rilievi e variabili sulle pianure. Mare da quasi calmo a poco mosso.

(Arpae)

Sulla A13 chiusa per una notte la stazione di Padova Zona Industriale

Sulla A13 chiusa per una notte la stazione di Padova Zona IndustrialeSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 21 alle 6:00 di giovedì 22 aprile, sarà chiusa la stazione di Padova Zona Industriale, in uscita per chi proviene da Bologna e dalla A4 Torino-Trieste.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Padova sud.

 

In Emilia-Romagna Enti locali, sistema della ricerca e imprese al lavoro su 11 progetti innovativi per raccogliere la sfida dell’economia verde

In Emilia-Romagna Enti locali, sistema della ricerca e imprese al lavoro su 11 progetti innovativi per raccogliere la sfida dell’economia verdeC’è il progetto dagli scarti della filiera del pomodoro e del parmigiano per arrivare alla produzione di biometano e quello che è incentrato sulla mobilità sostenibile delle merci destinate agli stabilimenti balneari.

Prosegue in Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, il cammino di undici laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese. Iniziative avviate nel 2020 con un finanziamento della Regione di oltre 481 mila euro, che potrebbero trovare spazio anche nella programmazione e nelle risorse del pacchetto europeo per la ripresa NextGenerationEU.

Oggi a Bologna l’assessore regionale allo Sviluppo economico, lavoro e green economy, Vincenzo Colla, ha incontrato gli 11 coordinatori dei progetti per fare il punto a conclusione del primo anno di attività che comunque proseguirà anche per tutto il 2021. Un’occasione per una panoramica delle progettualità avviate e dei primi risultati raggiunti dai singoli laboratori, offrendo a tutti la possibilità di conoscere il lavoro realizzato dagli altri centri, per attivare possibili sinergie ma anche definire entro l’estate il contenuto di eventuali azioni per il successivo biennio.

Si tratta di progetti su scala territoriale predisposti da Comuni, Unione comunali e Camere di Commercio con il coinvolgimento di Università, ClustER, imprese e associazioni di categoria, per affrontare criticità e temi rilevanti per il territorio di competenza, ma potenzialmente utili per individuare soluzioni replicabili anche in altre realtà dell’Emilia-Romagna.

Le iniziative interessano i comuni di Reggio Emilia, Ravenna, Argenta (Fe), Monticelli d’Ongina (Pc), Montechiarugolo (Pr), Carpi (Mo), Bardi (Pr), Cervia (Ra) nonché la Provincia di Rimini, l’Unione dei Comuni Valle Savio (Fc) e la Camera di Commercio di Modena.

“Questi laboratori- afferma l’assessore Colla– confermano l’obiettivo della Regione di rafforzare un’azione di sistema, volta a promuovere l’integrazione tra i soggetti territoriali impegnati nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, indicati dall’Onu con l’Agenda 2030. Iniziative che abbracciano i temi che caratterizzano il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima e vedono al lavoro una pluralità di soggetti, realtà molto diverse tra esse, espressione di filiere, tessuti produttivi e territoriali estremamente diversificati ma con il comune obiettivo di coprogettare interventi concreti, che partendo dalle identità territoriali puntano a una transizione ‘green’, coerente con gli obiettivi della nuova programmazione europea”.

“Tanti progetti concreti- conclude Colla– per unire competitività e sostenibilità, nuove idee per creare lavoro e attrarre talenti, attraverso il cambiamento e la valorizzazione delle risorse locali nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita”.

Le iniziative
Economia circolare, attraverso la riduzione del consumo di materie prime e recupero degli scarti, de-carbonizzazione e sviluppo delle energie rinnovabili, sono i temi che nei diversi progetti trovano espressioni concrete e calate sulle specificità locali, come nel caso del Comune di Montechiarugolo, che promuove il recupero degli scarti della filiera del pomodoro e del parmigiano per dare vita ad un impianto di produzione di biometano. O ancora nel comune di Argenta, in cui si sta sviluppando un progetto di nuove produzioni basate sul riutilizzo degli scarti derivanti dalle produzioni agricole locali, realizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara, o a Ravenna, dove il progetto sulla simbiosi industriale ha coinvolto anche gli studenti dell’Its che collaborano con le imprese nella mappatura degli scarti.

Un percorso biennale che mette in moto anche nuovi progetti di sviluppo per un turismo slow nelle vallate romagnole, con i progetti della Provincia di Rimini e dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio, nella bassa piacentina con il progetto di valorizzazione turistica dell’Isola Serafini sulle rive del Po, e sulla costa col progetto del Comune di Cervia, centrato sulla mobilità sostenibile delle merci destinate agli stabilimenti balneari.

Un’estate di lavori per le scuole formiginesi

Un’estate di lavori per le scuole formiginesiSono stati definiti i lavori di manutenzione straordinaria presso le scuole del territorio di Formigine e delle sue frazioni che saranno realizzati durante le vacanze estive.

Alle medie di Magreta verranno sostituiti i corpi illuminanti esistenti con nuove lampade LED a basso consumo energetico.

Alle medie di Casinalbo sarà realizzata una tettoia di protezione dagli agenti atmosferici nel futuro nuovo ingresso.

Un intervento consistente riguarderà la scuola primaria Ferrari di Formigine, nella quale saranno ristrutturati i bagni e verrà rifatta la copertura della palestra.

Nell’ottica di proseguire gli investimenti già sostenuti per l’outdoor education, un modello pedagogico che favorisce la socializzazione e la creatività, oltre che opportunità aggiuntiva per le nuove esigenze dettate dalla pandemia, saranno allestiti gazebo esterni presso il nido Momo e la primaria Don Milani, sempre a Casinalbo.

Infine, sarà ristrutturato l’ex circolo Flora di via S. Onofrio a Formigine, per la realizzazione di una nuova sezione di nido d’infanzia.

Il costo totale interventi è di circa 330.000 euro, oltre le manutenzioni ordinarie.

“Gli interventi in questione rendono più accoglienti le strutture, a sottolineare che il benessere di chi vive quegli spazi è la nostra priorità. Si guarda anche all’ambiente, perché si punta sull’efficientamento energetico e sulla relazione interni/esterni. Inoltre, continuano gli investimenti anche sulla fascia d’età 0 / 3 anni, attraverso l’ampliamento dell’offerta di posti nido. Pensiamo che questo sia strategico per dare le stesse opportunità a tutti i bambini e per permettere alle donne di conciliare meglio lavoro e famiglia”.

DEF, Coldiretti: subito aiuti per danni maltempo

DEF, Coldiretti: subito aiuti per danni maltempoSubito aiuti per le aziende agricole colpite dai drammatici effetti dell’ondata di gelo che ha investito l’Italia distruggendo in poche ore un intero anno di lavoro con perdite su semine e raccolti.

Nello specifico l’Emilia-Romagna, dopo i danni subiti a causa delle gelate del marzo 2020 che hanno causato un danno di oltre 204 milioni di euro al settore dell’ortofrutta, ha subito anche all’inizio di questa primavera un danno gravissimo con il ritorno del gelo che ha danneggiato irreparabilmente i raccolti, con perdite che secondo le stime attuali superano 220 milioni. È quanto sostiene Coldiretti in occasione della audizione alla Commissione Bilancio del Senato sul Documento di economia e finanza (DEF). E’ di fondamentale importanza che – sottolinea la Coldiretti – il DEF abbia previsto un Disegno di Legge collegato alla prossima manovra di bilancio in materia di “sostegno e valorizzazione dell’agricoltura e della pesca” con il quale – continua la Coldiretti – avremo la possibilità di dare un futuro e una nuova prospettiva alle imprese agricole e della pesca nel nuovo scenario post-Covid.

La Coldiretti apprezza la scelta del Governo di proporre un nuovo scostamento di bilancio di 40 miliardi di euro per sostenere le attività economiche e auspica che una parte di queste risorse vadano a rafforzare le misure per il settore agricolo, con particolare riferimento agli interventi per il taglio del costo del lavoro, per il sostegno delle filiere in crisi e per la copertura dei danni da gelate che nei giorni passati hanno duramente colpito le imprese di tutto Paese.

L’ondata di gelo anomalo nelle campagne, dal nord a su Italia è una vera calamità che ha colpito diverse produzioni, dalla frutta agli ortaggi, dalle piante ornamentali alle coltivazioni più precoci di mais fino alla vite e l’ulivo con migliaia di imprese agricole che – sottolinea la Coldiretti – hanno visto perdere in una giornata il lavoro di un intero anno. Una situazione alla quale si aggiungono gli effetti recessivi dell’emergenza Covid con 1,1 milioni di tonnellate i cibi e i vini invenduti dall’inizio della pandemia per il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi che – evidenzia Coldiretti – travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy.

La drastica riduzione dell’attività – sostiene la Coldiretti – pesa infatti sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – conclude la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato ma ad essere stati più colpiti sono i prodotti di alta gamma dal vino ai salumi fino ai formaggi.

 

Festa della Liberazione: a Fiorano il Sindaco risponde alle domande degli studenti

Festa della Liberazione: a Fiorano il Sindaco risponde alle domande degli studentiAnche quest’anno i cittadini di Fiorano Modenese potranno seguire le celebrazioni per il  76° anniversario della Liberazione in diretta sui canali social del Comune. Domenica 25 aprile non è prevista la partecipazione di pubblico alla cerimonia ufficiale, a causa della pandemia, ma sarà possibile seguirla in streaming sulla pagina fb di Fiorano Modenese. Nell’occasione il sindaco Francesco Tosi risponderà, a distanza, anche ad alcune domande sulla Costituzione, fatte dagli studenti delle classi quinte delle scuole primarie fioranesi, che hanno partecipato al progetto ‘Dai margini alla storia. Cittadini responsabili’, condotto da Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti.

La cerimonia ufficiale parte alle ore 9.30 con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fiorano, alle 10.30 il sindaco Francesco Tosi poserà la corona di alloro davanti al Monumento dei caduti, in piazza Ciro Menotti, accompagnato da un sottofondo musicale. Seguirà un breve discorso e quindi le risposte del Sindaco alle domande degli studenti delle sette classi delle primarie (Ferrari, Guidotti e Menotti), che hanno partecipato al progetto di educazione civica, promosso da Arci Modena, dalla sezione fioranese di Anpi, e dal Comune di Fiorano Modenese.

Sono state oltre 150 le lettere scritte dai ragazzi, consegnate dai curatori del progetto al Sindaco, giovedì scorso. Tantissime le domande, per la Festa della Liberazione ne sono state scelte alcune tra le più frequenti. E’ stato poi registrato un video per raccontare la liberazione di Fiorano Modenese e fare conoscere gli interrogativi dei ragazzi e le risposte di Francesco Tosi. Video che verrà diffuso al termine della cerimonia ufficiale di domenica 25 aprile 2021

Il progetto di educazione civica ‘Dai margini alla storia. Cittadini responsabili’ viene proposto da alcuni anni alle scuole fioranesi. L’attività didattica si concentra in particolare su alcuni articoli della Costituzione italiana e ne racconta le radici storiche, portando agli studenti elementi di conoscenza relativi al periodo compreso tra gli anni ’20 e gli anni ’40 del Novecento, quindi il Regime fascista, la Seconda guerra mondiale, la Resistenza fino all’entrata in vigore della Costituzione. Quest’anno i limiti imposti dalla pandemia hanno costretto a trasferire in parte l’attività in modalità a distanza, ma il percorso è comunque stato portato a termine con successo.

Sicuro, moderno ed ecologico: ecco il nuovo piano ferroviario regionale. Investimenti per circa 325 milioni di euro

Sicuro, moderno ed ecologico: ecco il nuovo piano ferroviario regionale. Investimenti per circa 325 milioni di euroPrima sono stati rinnovati i treni, adesso è il momento delle infrastrutture. A partire da quest’anno, e fino al 2025, sono circa 325 i milioni di euro che la Regione investirà per rendere le linee ferroviarie più moderne, sicure e competitive.

Perché la mobilità sostenibile in Emilia-Romagna corre sui binari, con un obiettivo molto chiaro: garantire prestazioni di sicurezza e di affidabilità su tutta la rete regionale – oltre 300 chilometri – che interessa gran parte del territorio.

Un intervento massiccio che prosegue e si salda con la cura del ferro, partita nella scorsa legislatura: un’operazione che ha permesso, in due anni, di rinnovare completamente la flotta dei treni, facendo dell’Emilia-Romagna la regione con il parco rotabile più giovane d’Europa.

E ora, con il nuovo programma regionale, si passa agli interventi infrastrutturali per una vera e propria rivoluzione del trasporto ferroviario che porterà, entro il 2025, a rendere il servizio sempre più alternativo al mezzo privato con benefici per l’aria e l’ambiente.

Tre gli assi della nuova programmazione che insistono su sicurezza, transizione ecologica e ricucitura urbana.

 

La sicurezza

Per quanto riguarda il tema della sicurezza, entro il 2021 tutta la rete regionale sarà dotata del sistema controllo marcia treno (Scmt) – che permette di prevenire gli incidenti dovuti a errore umano – con un finanziamento statale di 50 milioni di euro, di cui 30, più della metà, sono già stati impiegati. Altro capitolo è la soppressione dei passaggi a livello, anche questi causa di incidenti, con un investimento di oltre 30 milioni di euro tra risorse statali, regionali e del territorio. A questi interventi se ne aggiungono altri programmati nel 2023 e che si concluderanno nel 2025 per un totale complessivo di 118,8 milioni di euro.
La transizione ecologica

Sono oltre 81 i milioni di euro destinati all’elettrificazione di numerose tratte, a partire dalle tre reggiane, per 32 milioni di euro complessivi, i cui lavori termineranno nel 2022 e, a seguire, nel parmense.
La ricucitura urbana

Infine, sono due i grandi cantieri di ricucitura urbana nel ferrarese e nel bolognese, per 124,7 milioni di euro, che porteranno all’interramento delle linee ferroviarie nei due Comuni capoluoghi.

Questi, in sintesi, i punti principali del programma regionale presentati oggi in video-conferenza dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, insieme all’amministratore unico Fer, Davide Cetti e al direttore generale Fer, Stefano Masola.

“Garantire il diritto alla mobilità dei cittadini scegliendo la sostenibilità associata al trasporto pubblico- afferma Bonaccini- è uno dei punti centrali dell’azione regionale. In linea con il Patto per il lavoro e il clima stiamo investendo per promuovere sempre più l’uso del mezzo collettivo per i nostri viaggi quotidiani che siano per il lavoro, lo studio o il tempo libero. È fondamentale, se vogliamo contrastare gli effetti del cambiamento climatico, ripensare e ricalibrare i nostri spostamenti. Abbiamo perciò bisogno di infrastrutture moderne, adeguate e sicure. Dopo la gara del ferro, che ha visto il completo rinnovo della flotta, avviato nel luglio 2019, con la sostituzione di 86 convogli di nuova generazione per un investimento di oltre 750 milioni di euro, interveniamo ora sull’infrastruttura della rete regionale ferroviaria con cantieri già aperti o pronti a partire. Cantieri che significano anche occupazione- chiude il presidente- per agganciare con ogni mezzo la ripartenza dopo le chiusure imposte dalla pandemia”.

“Gli investimenti presentati oggi- prosegue Corsini- dimostrano ancora una volta l’impegno della Regione per il trasporto pubblico locale. Un settore che non si è mai fermato anche nei periodi più difficili dell’emergenza Covid. Con questi interventi proseguiamo nel rafforzamento della rete ferroviaria regionale per renderla sempre più sicura ed efficiente. È un piano che da qui a tre anni permetterà di dotare tutte le linee del sistema controllo marcia treno, sopprimerà numerosi passaggi a livello a vantaggio anche del traffico cittadino ed elettrificherà gran parte delle linee con indubbi benefici per la qualità dell’aria”. “Un piano virtuoso- chiude l’assessore- per un servizio che è già stato premiato dagli utenti se pensiamo che, nel 2019, hanno usufruito delle linee regionali oltre 45 milioni di passeggeri, un numero in crescita costante rispetto agli anni precedenti”.

Coronavirus, oggi (19/4) in regione si registrano 877 nuovi positivi e 1.443 guariti. 32 nuovi decessi

Coronavirus, oggi (19/4) in regione si registrano 877 nuovi positivi e 1.443 guariti. 32 nuovi decessi
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 359.206 casi di positività, 877 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.045 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,9%, non indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e, dalla scorsa settimana, quelle nella fascia d’età 70-74 anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 1.312.908 dosi; 393.918 sul totale sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 387 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 321 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 505 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,8 anni.

Sui 387 asintomatici, 286 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 24 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 16 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 51 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 175 nuovi casi, seguita da Modena (161). Poi Reggio Emilia (114) e Rimini (90); quindi Parma, Ferrara e Ravenna con 67 casi; Forlì (47), Cesena (46), Piacenza (23), e infine il Circondario Imolese (20).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 7.305 tamponi molecolari, per un totale di 4.241.683. A questi si aggiungono anche 3.740 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.443 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 283.279.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 63.287 (-598 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 60.735 (-627), il 96% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 32 nuovi decessi: 1 a Parma (un uomo di 90 anni); 2 nella provincia di Reggio Emilia (entrambi uomini, di 60 e 77 anni); 6 nella provincia di Modena (una donna di 75 anni e cinque uomini di 76, 77, due di 82, 88 anni); 11 in provincia di Bologna (sei donne: di 74, 80, 82 e 84, queste ultime due residenti a Imola, e le altre rispettivamente di 85 e 102 anni; cinque uomini di 57, 66, 68, 77 e 85 anni); 3 nel ferrarese (una donna di 96 anni e due uomini di 54 e 72 anni); 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tutti uomini, di 70, 88 e 92 anni); 4 nel riminese (una donna di 83 anni, e tre uomini di 67, 72 e 81 anni). Si segnala inoltre il decesso di un uomo di 56 anni diagnosticato dall’ Ausl di Bologna ma residente nella provincia di Salerno. Nessun decesso nella provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.640.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 296 (-1 rispetto a ieri), 2.256 quelli negli altri reparti Covid (+30).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 32 a Parma (invariato), 31 a Reggio Emilia (+1), 50 a Modena (-4), 77 a Bologna (+3), 11 a Imola (-2), 33 a Ferrara (-3), 12 a Ravenna (+1), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (+3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.485 a Piacenza (+23 rispetto a ieri, di cui 13 sintomatici), 25.242 a Parma (+67, di cui 33 sintomatici), 43.259 a Reggio Emilia (+114, di cui 49 sintomatici), 61.336 a Modena (+161 – 13 dei quali a Sassuolo – , di cui 85 sintomatici), 77.051 a Bologna (+175, di cui 117 sintomatici), 12.095 casi a Imola (+20, di cui 14 sintomatici), 22.086 a Ferrara (+67, di cui 20 sintomatici), 28.349 a Ravenna (+67, di cui 35 sintomatici), 15.355 a Forlì (+47, di cui 29 sintomatici), 17.962 a Cesena (+46, di cui 35 sintomatici) e 33.986 a Rimini (+90, di cui 60 sintomatici).

3.500 alberi: il contributo di Hera alla forestazione urbana nel modenese

3.500 alberi: il contributo di Hera alla forestazione urbana nel modenese22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: un evento il cui significato sta acquisendo sempre maggiore importanza e che rappresenta un motivo di riflessione sui temi più urgenti per il nostro Pianeta e sul contributo che ognuno di noi, con le sue scelte quotidiane, può dare per contrastare fenomeni come i cambiamenti climatici, capaci di minacciare la nostra stessa esistenza.

Il Gruppo Hera ha fatto propria questa sfida da tempo ed è quotidianamente impegnato in azioni concrete in termini di mitigazione e adattamento; fra le tante, la scelta di energia elettrica rinnovabile per alimentare le proprie attività e le forniture ai clienti, l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, come la geotermia, i progetti legati alla riforestazione urbana.
Tutte queste iniziative mirano a promuovere l’economia circolare, attraverso il recupero, il riuso e la rigenerazione delle risorse e la neutralità carbonica, puntando su efficienza energetica e bioenergie/gas verde, come biometano e idrogeno.

3.500 alberi, ciascuno nato da una scelta vantaggiosa per l’ambiente
Complessivamente sono circa 3.500 i nuovi alberi destinati a contesti urbani, piantati dal 2014 ad oggi grazie alle iniziative promosse dal Gruppo Hera per sensibilizzare i clienti all’adesione alla bolletta elettronica (“Elimina la bolletta, regala un albero”) e al maggiore ricorso alle stazioni ecologiche. Dietro ogni nuova pianta, quindi, c’è la decisione di aderire a un progetto vantaggioso per l’ambiente.
Sul territorio modenese, “Più Alberi in Città” ha visto come protagoniste Modena – che ha anche tenuto a “battesimo” il progetto, qui proposto nella sua prima edizione assoluta – e Sassuolo.
Nel capoluogo, grazie alla collaborazione dei tanti modenesi che negli anni si sono rivolti a una delle stazioni ecologiche cittadine per il conferimento dei loro rifiuti differenziati, Hera ha donato complessivamente oltre 170 nuove piante, che sono andata ad arricchire di verde il Parco Chinnici.
È invece il Parco Vistarino l’area identificata per la piantumazione dei 50 alberi destinati a Sassuolo, la metà dei quali messi a dimora proprio nelle scorse settimane.
‘Più alberi in città’ ha molteplici aspetti positivi: incentiva i cittadini all’utilizzo delle stazioni ecologiche, è vantaggiosa per l’ambiente e il decoro urbano, perché aiuta a ridurre il fenomeno dell’abbandono di rifiuti, e spesso offre anche un vantaggio economico alle utenze domestiche, poiché i Comuni possono prevedere sconti in bolletta secondo i rifiuti conferiti in queste strutture.
Inoltre, grazie a questo progetto, i parchi cittadini possono tornare a popolarsi di verde, con benefici sulla biodiversità e sul miglioramento della qualità dell’aria, contribuendo a mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e del riscaldamento delle città.
Ogni albero, lo ricordiamo, è in grado di catturare annualmente circa 100 kg di CO2. Complessivamente, quindi, i 3.500 ‘alberi Hera’ catturano annualmente circa 350 tonnellate di CO2.
Il progetto “Più alberi in città”, infine, contribuisce al raggiungimento di due dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030: ‘Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili’ e ‘Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili’.

Energia ‘verde’ per aiutare il Pianeta
Per la mitigazione degli effetti causati dai cambiamenti climatici, l’Agenda Onu 2030 promuove l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
Fondamentale, anche in questo, è il contributo del Gruppo Hera, tra le prime multiutility italiane a puntare sull’energia rinnovabile. Tutte le attività di Hera, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi sono già alimentate al 100% da energia elettrica pulita. Nel 2020 i consumi di energia elettrica complessivi del Gruppo sono stati coperti per l’83% da energia proveniente da fonti rinnovabili certificate. Entro il 2023 si prevede di giungere all’uso di energia elettrica rinnovabile per il 100% dei consumi.
La scelta di energia “verde” è il primo passo di un percorso di cambiamento anche da parte del singolo cittadino, che dimostra, pure in questo modo, la propria attenzione alla sostenibilità ambientale. Per questo motivo le società di vendita del Gruppo supportano i clienti in tale direzione, proponendo offerte 100% “verdi”. Anche nel 2020, la multiutility ha acquistato energia elettrica da fonte rinnovabile in quantità tale da coprire integralmente i consumi di tutte le famiglie clienti a mercato libero.

Hera per la tutela del suolo
Importante è il contributo della multiutility alla salvaguardia e tutela del suolo. Fin dalle analisi preliminari, nella progettazione di opere, il Gruppo Hera individua soluzioni tecniche che contemplino il riutilizzo di aree già urbanizzate e la conservazione del contesto naturale delle superfici su cui si interviene, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. In continuità con il percorso di sostenibilità avviato, nel 2020 le opere di rete e di impianti concluse hanno previsto un utilizzo di suolo per oltre 320 mila mq, di cui circa l’87% ha riguardato suolo già occupato da infrastrutture esistenti (circa 278 mila mq). Da oggi al 2024, si perseguirà l’obiettivo di riutilizzo suolo attraverso interventi di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture esistenti. Si stima di riutilizzare circa 256 mila mq di suolo nella progettazione di infrastrutture, ovvero il 66% del suolo totale coinvolto da nuove progettazioni.

‘Costruire insieme il futuro’
Le sfide in cui anche Hera è impegnata hanno bisogno del contributo di tutti. I numerosi progetti concreti, come quelli legati alla riforestazione urbana, attraverso i quali la multiutility collabora con i cittadini sono rendicontati nel report ‘Costruire insieme il futuro’, pubblicato annualmente e consultabile sul sito www.gruppohera.it/report .

I sindaci di Sassuolo, Mirandola e Finale appoggiano la proposta di Alan Fabbri: ristoranti aperti all’interno per i conviventi

I sindaci di Sassuolo, Mirandola e Finale appoggiano la proposta di Alan Fabbri: ristoranti aperti all’interno per i conviventi
Foto di Yenni Vance da Pixabay

Ristoranti aperti anche all’interno da subito, per chi vive sotto lo stesso tetto. Sono i primi cittadini di Sassuolo, Gian Francesco Menani, Mirandola, Alberto Greco, e Finale Emilia, Sandro Palazzi, a rilanciare la proposta del collega di Ferrara, Alan Fabbri, delegato Anci alle ‘Politiche istituzionali, riforme e autonomie’.

“È di concretezza e buonsenso l’idea che le persone che costituiscono un nucleo convivente possano accedere, già dal 26 aprile in zona gialla, ai locali interni dei ristoranti, ampliandone così la capacità ricettiva, già più che dimezzata dalle misure anticovid, se non annullata per gli esercizi che non dispongono di dehor.

Si tratta inoltre di una modalità immediatamente attivabile in piena sicurezza, visti gli investimenti già attuati dai ristoratori nell’ottica di una ripartenza rispettosa delle disposizioni anti-contagio.”

Ci siamo attivati per esentare gli esercizi dal pagamento dell’occupazione del suolo pubblico – affermano i sindaci -. Tuttavia esistono realtà che non hanno alcuna possibilità di utilizzare spazi esterni: questa sarebbe una opportunità fondamentale per la loro sopravvivenza. Per tutti costituirebbe una boccata d’ossigeno, dopo oltre un anno di difficoltà e incertezze. Crediamo che sia una proposta sensata e di grande equilibrio, che auspichiamo appoggiano anche gli altri sindaci modenesi, e non soltanto, così da poterla avanzare insieme, e con maggiore peso”.

Sassuolo, Mirandola e Finale Emilia fanno dunque da avanguardia.
“Un asse leghista, che testimonia come la Lega Salvini Premier viva nelle comunità, ne conosca le esigenze quotidiane e sappia dare risposte fattive a cittadini e imprenditori – spiega il referente provinciale, Davide Romani -. E non a caso, sono i nostri sindaci ad avanzare una soluzione di grande concretezza,  dal momento che sono in prima linea in questa emergenza sanitaria, divenuta economica e sociale: i primi a dover fronteggiare, sul territorio, i problemi”.

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