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domenica, 26 Luglio 2026
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Maltempo, Coldiretti: interventi immediati a ristoro delle aziende

Maltempo, Coldiretti: interventi immediati a ristoro delle aziende“Le aziende che non sono riuscite a sottoscrivere polizze assicurative efficaci devono poter manifestare i danni subiti a causa delle gelate ed essere risarcite attraverso una deroga alla Legge 102/2004 come già accaduto nel 2020”. È quanto si legge nella lettera che Coldiretti Emilia Romagna ha inviato all’Assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi all’indomani dell’ennesima nottata lungo la quale si sono rilevati i più forti picchi di bassa temperatura che hanno fatto registrare ai termometri fino a – 7°C nel territorio Romagnolo e fino a – 5°C nel ferrarese.

Nella lettera l’associazione ha fatto il quadro della situazione in regione rilevando come in tutta l’area della provincia di Ferrara si denotino evidenti danni alle fioriture e ai frutticini delle colture frutticole, orticole, alle piantine di mais già emerso così come alle bietole appena seminate e i primi pomodori da industria appena trapiantati. Soprattutto per le colture frutticole i danni rilevati superano il 60% della produzione. In Romagna, nelle aree della provincia di Ravenna e di Forlì Cesena, anche nei territori collinari sono stati colpiti gravemente l’albicocco con perdite superiori al 50% dei raccolti, gli impianti di ciliegio, i germogli e alle gemme del Kiwi e sono segnalati inoltre danni ai vigneti e alle orticole in pieno campo nella zona del cesenate. In provincia di Rimini danni su orticole, drupacee e vigneti. In tutta l’area della provincia di Bologna la situazione è allarmante per le drupacee già soggette a diversi giorni di freddo intenso e ora definitivamente compromesse. Susine e albicocche in particolare manifestano danni per oltre il 70% della produzione, così come per pesche e nettarine dove si evidenziano con danni evidenti oltre il 50%. Anche i germogli di kiwi sono danneggiati e per le Pomacee, essendo queste in piena fioritura sono probabili effetti di cascola e danni da cinghiatura dei frutticini. È grave anche la situazione per le bietole, il mais e il sorgo appena emersi dal terreno seminato. Segnalati danni anche per le colture orticole trapiantate (scalogno) altre orticole in generale quali pomodoro, zucchino, melone. Nel modenese sono ingenti i danni sui vigneti, in particolare sulle varietà più precoci come il Grasparossa con danni sulle gemme del 100%. Nella zona collinare di Vignola si stimano danni fino al 100% per le albicocche mentre per ciliegio e susino i danni hanno causato una perdita di produzione di oltre il 70%. In pianura si segnalano danni sulle Pere delle zona del carpigiano e nell’area nord oltre ai danni sulle orticole a pieno campo.

Non va meglio nel reggiano dove si segnalano danni agli impianti vitati, in particolare sulle uve a bacca bianca, particolarmente avanti nello sviluppo riproduttivo per l’andamento stagionale favorevole delle settimane scorse e che ha posto le basi per maggiori danni in caso di gelate, cosa che purtroppo è accaduta. Anche nell’area di pianura si segnalano danni sugli impianti di Drupacee con picchi di danni al 100% sull’albicocco, pomacee e ciliegio. Nel piacentino infine si registrano  forti danni ai germogli sulle viti, in particolar i danni più consistenti si riscontrano sulle varietà precoci di Malvasia, Ortrugo e Chardonnay, uve bianche della Val Tidone più colpite perché più avanti nel germogliamento. Altri effetti si riscontrano sui prati di erba medica e danni gravi rilevati anche sulle piantine di pomodori già trapiantate.

“Riteniamo essenziale e strategico supportare ancora una volta il comprato ortofrutticolo della regione – prosegue Coldiretti Emilia Romagna – settore economico cardine per lo sviluppo sociale ed economico dell’intero territorio”.

“Al netto dei gravissimi effetti sulle produzioni a seguito delle gelate primaverili non possiamo non rendere evidente che, anche per il 2021 la situazione emergenziale epidemiologica legata al Covid-19 sta causando molteplici difficoltà non solo agli spostamenti e alla circolazione, interdetta dall’attuale periodo di Zona Rossa a livello regionale, ma anche alla concreta possibilità da parte degli agricoltori di intraprendere normali attività di gestione d’impresa in quanto – prosegue Coldiretti regionale – rileviamo diverse persone sottoposte a malattia e a quarantene obbligatorie e fiduciarie che determinano il confinamento e gli spostamenti. Rispetto al 2021, infatti, la necessaria attività di screening e il crescente numero di tamponi eseguiti al fine di garantire tracciamenti efficaci del virus, ha messo in luce un numero assai maggiore di soggetti obbligatoriamente confinati rispetto all’anno precedente”.

“Dopo una campagna 2019 – precisa Coldiretti Emilia Romagna – disastrosa per la forte presenza della Cimice Asiatica che ha messo in ginocchio un intero settore produttivo agricolo, purtroppo la campagna 2020 iniziò con importantissimi eventi di gelo primaverile contestuali all’inizio della pandemia per Covid-19 e relative restrizioni alla libera circolazione, ciò fece registrare nuovamente ingenti danni al settore e numerose aziende impossibilitate alla sottoscrizione di polizze assicurative”.

“Auspichiamo dunque che la nostra richiesta di deroga alla Legge 102/2004 – conclude Coldiretti regionale – venga accolta quanto prima, in virtù della gravità della situazione in cui il settore è coinvolto”.

Turismo, commercio e ristorazione, subito misure del Governo a sostegno di imprese e lavoratori

Turismo, commercio e ristorazione, subito misure del Governo a sostegno di imprese e lavoratori“Ora bisogna che il Governo acceleri le risorse per i settori che stanno soffrendo di più come quelli del turismo, del commercio e della ristorazione, se non vogliamo che la pandemia sanitaria si trasformi in pandemia sociale. E occorre anche un cambio di passo nel sistema dei ristori”.

Così l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, torna sulle misure contenute nel decreto legge ‘Sostegni’.

“Gli alberghi, a parte quelli stagionali delle coste che hanno lavorato anche se in condizioni difficili, sono sostanzialmente chiusi da oltre un anno- prosegue l’assessore- bar e ristoranti sono aperti a singhiozzo. Come sempre noi facciamo la nostra parte e abbiamo cercato di tamponare la situazione con risorse regionali come quelle che abbiamo destinato a bar e ristoranti (21 milioni), agli stabilimenti balneari (5 milioni), alle agenzie di viaggio (1,7 milioni), alle imprese ricettive delle zone montane (2 milioni), agli agriturismi (1 milione), alle attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), fondi cui abbiamo aggiunto con una legge appena approvata dall’Assemblea legislativa altre risorse per le guide turistiche (1 milione di euro), per i maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard (1 milione di euro)  e per le attività di ristorazione senza somministrazione (4 milioni di euro)”.

“Certo, siamo convinti che il vero ristoro sia rappresentato dalle riaperture delle attività non appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno- chiude Corsini-. Intanto però, per accompagnare la ripartenza, servono da subito più aiuti dal Governo, strutturali, mirati e rapidi come, per esempio, la proroga dei mutui almeno fino a giugno 2022, la riduzione della Tari aprendo un tavolo con i Comuni e le multiutilitis e l’azzeramento tassa occupazione suolo pubblico fino alla fine del 2021. Queste sono misure che devono trovare subito un riscontro se vogliamo aiutare davvero settori fondamentali per l’economia del Paese”.

Inclusione abitativa e inserimento lavorativo al centro dell’ultima seduta del Comitato di Distretto

Inclusione abitativa e inserimento lavorativo al centro dell’ultima seduta del Comitato di DistrettoNell’ultima seduta del Comitato di Distretto (il comitato che riunisce i sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, la dirigente dell’area sociale dr.sa Maria Cristina Plessi e la dirigente distrettuale dell’Azienda USL di Modena dr.sa Federica Ronchetti) è stato firmato l’accordo operativo tra i servizi sociali territoriali e il dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche per la realizzazione di progetti d’inclusione abitativa e sociale rivolti a persone con patologia psichiatrica.

Nel concreto, si tratta della gestione di un appartamento in coabitazione da parte di massimo quattro utenti in carico ai due servizi interessati; esperienza pensata per un periodo medio-breve (un anno, eventualmente prorogabile a due anni), al fine di sperimentare le capacità dei singoli e consentire lo sviluppo della maggiore autonomia possibile. Tra i destinatari, rientrano persone con programmi residenziali in atto, per le quali l’inserimento in un appartamento di transizione abitativa può comportare una reale opportunità evolutiva;  persone che vivono in famiglia e necessitano di interventi di supporto all’autonomia, finalizzati ad un percorso stabile e consolidato di uscita dall’ambiente familiare;  persone che vivono sole o sono in condizione di disagio abitativo, la cui condizione di solitudine rischia di aggravare il quadro clinico e sociale.

Nella stessa seduta, è stato approvato il protocollo operativo tra l’Unione dei Comuni e l’Azienda Usl per la realizzazione di progetti socio-riabilitativi, d’inserimento o reinserimento lavorativo, rivolti a persone con patologia psichiatrica o dipendenza da sostanze.

I progetti riguarderanno una sessantina di persone, alcune delle quali saranno indirizzate presso laboratori di produzione sociale, e la maggior parte presso aziende e realtà no profit del territorio. In questo modo, si favoriscono i processi d’integrazione, di sensibilizzazione e di riduzione del pregiudizio attraverso la diffusione di una cultura in cui l’esperienza lavorativa passa attraverso la costruzione del ruolo sociale, soddisfa la domanda di partecipazione e socialità, costituisce fonte di apprendimento e di abilità sociali.

 

Siccità e caldo: preoccupa l’avvio di stagione irrigua. Idrovore del Burana al lavoro giorno e notte per soddisfare le esigenze degli agricoltori

Siccità e caldo: preoccupa l’avvio di stagione irrigua. Idrovore del Burana al lavoro giorno e notte per soddisfare le esigenze degli agricoltoriIl Presidente Francesco Vincenzi: “È innegabile che i ripetuti periodi di siccità, le ondate di calore anomalo, gli eventi meteo estremi di straordinaria frequenza negli ultimi anni non siano più da attribuire a casualità ma siano frutto del cambiamento climatico.

Tutti i principali corsi d’acqua dell’Emilia Romagna confermano l’accentuarsi di una tendenza al regime torrentizio, con portate estremamente variabili: è chiaro che se vogliamo continuare a rispondere con efficacia al fabbisogno irriguo del mondo agricolo dobbiamo proseguire nella strada che abbiamo intrapreso da anni, dell’investimento in dotazioni infrastrutturali importanti, in grado di rispondere ad un territorio e ad un contesto ambientale profondamente mutati. In Italia solo l’11% delle precipitazioni viene trattenuto: questo quantitativo di acqua non è più sufficiente a sostenere sia il comparto dell’agricoltura – che sappiamo tradurre l’acqua in prodotto di pregio che tutto il mondo apprezza e ci invidia -, ma anche gli ecosistemi di flora e fauna che vivono attorno alla rete di canali.”

Aggiunge l’Ing. Cinalberto Bertozzi, Direttore del Burana: “Oggi abbiamo un fiume Po che registra un -45% di portata rispetto alla media del periodo, un’ondata di caldo record, il tutto inserito nel contesto di un territorio caratterizzato da una pressione antropica molto forte. I nostri impianti di derivazione sono attivi coi pompaggi, così come il reticolo di canali è a pieno invaso per la distribuzione di acqua a tutte quelle colture agricole stressate da questa prolungata siccità che sarebbe fatale per loro senza l’acqua proveniente dall’irrigazione. Tutte le piante hanno un loro ciclo di vita, la germinazione, la fioritura, la maturazione dei frutti, la senescenza, la continuità nell’apporto idrico è fondamentale alla loro sopravvivenza. Tanti progetti sono stati attuati dal Consorzio Burana in questi anni, basti pensare alla costruzione degli impianti sussidiari di Pilastresi per la derivazione da Po, l’efficientamento del sistema Sabbioncello, i nuovi progetti per il potenziamento dell’irrigazione in Destra Panaro nella zona tra Nonantola e Castelfranco Emilia e altri ne abbiamo in cantiere in attesa di finanziamento, mentre continuiamo ad affiancare il mondo agricolo nell’adozione di strumenti per il risparmio di acqua”.

Mapei e Iren: accordo di economia circolare per il riutilizzo di polimeri riciclati nelle infrastrutture stradali

Mapei e Iren: accordo di economia circolare per il riutilizzo di polimeri riciclati nelle infrastrutture stradali
Dr. Squinzi AD di Mapei e Dr. Bianco AD di Iren

Mapei, tra i leader mondiali nei prodotti chimici per l’edilizia e Iren, una delle più importanti e dinamiche multiutility del panorama italiano, hanno siglato un accordo che prevede l’utilizzo di polimeri termoplastici, provenienti da processi innovativi di riciclo per la realizzazione di pavimentazioni stradali più durature e sostenibili.

Il progetto, gestito da Iren attraverso la controllata I.Blu, principale operatore nazionale nel settore della selezione e riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica da raccolta differenziata, rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare ed ha come obiettivo l’implementazione di una tecnologia innovativa, che permette di ottenere un significativo aumento della vita utile delle pavimentazioni stradali.

L’accordo, che per la prima volta vede collaborare in modo diretto una multiutility e un’azienda produttrice, entrambe fortemente impegnate a favorire la sostenibilità nei rispettivi ambiti di attività, ha una valenza sia  commerciale che di innovazione.

Mapei si impegna, infatti, a proporre questa nuova tecnologia sostenibile per la produzione di conglomerati bituminosi destinati alla realizzazione delle pavimentazioni stradali, utilizzando tecnopolimeri sviluppati da Mapei congiuntamente con Iren, tramite la controllata I.Blu.

Test congiunti, realizzati anche con il supporto del Laboratorio Stradale del Politecnico di Milano, hanno consentito di individuare le formulazioni che, grazie all’utilizzo di questi additivi, portano alla realizzazione di asfalti più sostenibili e duraturi particolarmente adatti a strade, autostrade, aree industriali, aeroporti, centri logistici e commerciali.

I conglomerati bituminosi (asfalti) additivati con questi tecnopolimeri conferiscono, infatti, alle pavimentazioni, a parità di spessore, un aumento significativo della vita utile con conseguente riduzione dei costi di manutenzione e una resistenza alla deformazione permanente dovuta al carico d’esercizio. Incrementano anche le resistenze alle escursioni termiche ed ai raggi UVA, determinando meno degradi superficiali e riducendo così i rischi, in particolare, per cicli e motocicli.

Negli anni che hanno preceduto l’accordo, grazie alla collaborazione tra Mapei e I.Blu, sono state realizzate le pavimentazioni di alcuni tra i principali scali aeroportuali del territorio nazionale che hanno confermato la validità della tecnologia.

“Questo accordo assume una valenza particolare nell’ambito delle nuove tecnologie che permetteranno di allungare la vita utile delle pavimentazioni e ridurne il deterioramento – dichiara Marco Squinzi, Amministratore Delegato Mapei -. Mapei crede fortemente nello sviluppo di questo mercato ed ha recentemente creato la nuova linea Road Engineering dedicata proprio alle tecnologie e soluzioni per tutto quello che è il mondo dei conglomerati bituminosi, dalle grandi opere alle strade comunali o provinciali. L’economia circolare implica anche la ricerca di durabilità. L’utilizzo di tecnologie innovative per interventi più risolutivi e più duraturi per estendere la vita delle strutture, sia nel nuovo che nel ripristino, deve diventare un impegno condiviso nell’ambito delle infrastrutture e dell’edilizia. Il fatto che questo si possa ottenere grazie all’utilizzo di materie prime seconde, aggiunge valore al progetto che si inserisce appieno nella scelta di Mapei di fare della sostenibilità un pilastro della propria attività”.

“L’accordo stipulato con Mapei – afferma l’Amministratore Delegato di Iren Massimiliano Bianco – interpreta perfettamente il nostro concetto di multicircle economy, la nostra visione industriale a lungo termine focalizzata sull’uso consapevole ed efficiente delle risorse. L’ingresso nel Gruppo Iren di I.Blu, avvenuto nel 2020, ha permesso alla nostra azienda di compiere un ulteriore passo avanti, sia in termini di innovazione industriale che nella valorizzazione economica ed ambientale del ciclo dei rifiuti, permettendoci di diventare leader nazionale nella selezione delle plastiche COREPLA e nel trattamento del plasmix, un processo di recupero delle plastiche di scarto che aumenta considerevolmente la percentuale di rifiuti recuperati come materia. La partnership con Mapei aggiunge ulteriore valore a questo processo, permettendoci di chiudere il cerchio attraverso l’impiego dei polimeri termoplastici nei conglomerati bituminosi”.

 

 

Bando di alienazione del terreno ex Opera Pia Muller

Bando di alienazione del terreno ex Opera Pia MullerE’ stata pubblicata sul sito internet del Comune di Sassuolo, nella sezione Sassuolo Gestioni Patrimoniali, Amministrazione Trasparente, la “Procedura di alienazione di beni su iniziativa di terzi ai sensi dell’art. 10 del vigente “Regolamento per le alienazioni immobiliari del Comune di Sassuolo” – lotto 1- terreno sito in via Regina Pacis/via Dallari.

Sgp srl potrà ricevere offerte irrevocabili di acquisto per i beni destinati alla vendita, non inferiori al valore attuale di ciascuno risultante da apposita stima o al valore di bilancio.

Il bando è relativo alla vendita dell’immobile denominato “terreno ex Opera Pia Muller”, catastalmente identificato al fg 7 mappali 393, 428, 484, 485, 486, 487, 488 di proprietà di Sassuolo Gestioni Patrimoniali srl, nella quale si dichiara che l’importo offerto è superiore al valore di bilancio al 31/12/2019 pari a € 1.612.800,00 e tiene conto degli oneri di urbanizzazione U a carico della parte venditrice, attuale soggetto attuatore.

Scadenza presentazione  offerte: 28/04/2021 ore 12:00

 

Università. L’Emilia-Romagna sempre più ‘Data Valley’: 28 dottorati finanziati dalla Regione con 2,5 milioni di euro per formare alte competenze sui Big Data

Università. L’Emilia-Romagna sempre più ‘Data Valley’: 28 dottorati finanziati dalla Regione con 2,5 milioni di euro per formare alte competenze sui Big DataPer dare forma e sostanza alla ‘Data Valley’ la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna – con una delibera approvata in questi giorni – mette a disposizione circa 2,5 milioni di euro per finanziare 28 dottorati finalizzati allo sviluppo di alte competenze per la ricerca, nel campo multidisciplinare e transdisciplinare, dei Big Data. Punto di riferimento principale saranno le tematiche di Horizon Europe e della nuova Strategia di specializzazione intelligente in cui i Big Data possono essere applicati, per una “Regione europea più ecologica, digitale e resiliente”, come recita il titolo del progetto. La partenza sarà rapida: i dottorati dovranno infatti riferirsi all’anno accademico 2021-22.

La priorità dei dottorati di ricerca, che avranno durata triennale, sarà coniugare lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo economico, formando le competenze necessarie a supportare concretamente i processi di transizione verde e digitale delle filiere, dei sistemi produttivi e dei servizi. Un’altra parola chiave del progetto è la sinergia: tutti i progetti di dottorato per essere presentati dovranno richiedere la collaborazione di almeno tre tra gli Atenei aventi sede sul territorio regionale, e sarà fondamentale nel percorso di formazione sia valorizzare le potenzialità delle infrastrutture sui big data disponibili e in corso di realizzazione sul territorio regionale, sia costruire un rapporto di cooperazione con le aziende presenti in regione. Nessuna autoreferenzialità però: i progetti possono infatti prevedere periodi di studio e ricerca all’estero, per confrontarsi con le realtà più all’avanguardia in Europa e nel mondo.

“Con questo invito, grazie al finanziamento di 28 borse triennali, intendiamo selezionare una candidatura costituita da progetti di formazione alla ricerca nell’ambito dei corsi di dottorato del 37° ciclo- dichiara l’assessore regionale all’Università e agenda digitale, Paola Salomoni-; proseguiamo così e rafforziamo gli investimenti in ricerca e sviluppo, coinvolgendo atenei e costruendo un rapporto più sinergico e cooperativo con le aziende del territorio. La nostra idea di ‘Data Valley’ è proprio questa, creare un ecosistema di alta tecnologia e formazione di cui possa beneficiare l’intera società regionale e non solo, visto che il nostro territorio è ormai punto di riferimento in ambito nazionale ed europeo per il settore”.

Al centro anche la multidisciplinarietà. Infatti, le sei “Sfide globali e Competitività industriale europea” che costituiscono il secondo Pilastro del Programma su cui punta questo invito sono Salute (Health), Cultura, creatività e società inclusiva (Culture, Creativity and Inclusive Society), Sicurezza civile per la società (Civil Security for Society), Digitale, industria e spazio (Digital, Industry and Space), Clima, energia e mobilità (Climate, Energy and Mobility) e Prodotti alimentari, bio-economia, risorse naturali, agricoltura e ambiente (Food, bio-economy, natural resources, agriculture and environment).

Oltre che nella nuova ’Agenda digitale “Data Valley Bene Comune” approvata all’inizio di quest’anno, che detta la linea sullo sviluppo tecnologico dell’Emilia-Romagna fino al 2025, questo intervento guarda anche alla nuova Strategia di Specializzazione Intelligente in corso di approvazione; strategia che prevede l’investimento nelle alte competenze per la ricerca, costituisce una condizione per lo sviluppo delle specializzazioni produttive distintive del sistema regionale e sostiene gli ambiti ad alto potenziale di sviluppo. Ulteriori riferimenti sono la programmazione comunitaria 2021-2027 Horizon Europe, che ha tra i propri obiettivi “rafforzare l’impatto della ricerca e dell’innovazione per lo sviluppo”, e il Patto per il lavoro e per il clima, sottoscritto dalla Regione e della Parti sociali a dicembre 2020, che in cima alle priorità ha l’Emilia-Romagna come regione della conoscenza e dei saperi che investe in educazione e ricerca.

Per quanto riguarda le domande di partecipazione, saranno le stesse Università a pubblicizzare tramite i propri canali i nuovi dottorati, fornendo tutte le indicazioni necessarie.

Lavori idrici in via Radici in Piano: modifiche a circolazione e sosta

Lavori idrici in via Radici in Piano: modifiche a circolazione e sostaInizieranno lunedì prossimo 12 aprile, i lavori delle fasi 5 e 6 relativi alla posa della nuova rete idrica, e relativi allacciamenti, in via XXVIII Settembre e via Radici in Piano.

In queste due fasi la viabilità e la sosta lungo via Radici in Piano subiranno variazioni; in particolare: la fase 5 vedrà i lavori svolgersi o in Via Radici in Piano corsia direzione Sud – Nord. Disciplina della circolazione: corsia direzione Sud – Nord chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi di cantiere dall’intersezione con via I Maggio; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale per tutto il tratto di via Radici in Piano interessato dai lavori.

La fase 6 vedrà i lavori svolgersi lungo via Radici in Piano corsia direzione Nord – Sud. Disciplina della circolazione: corsia direzione Nord – Sud chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi di cantiere dall’intersezione con via Aldo Moro;

Obbligo di svolta a destra da Via Radici in Piano in Via Aldo Moro; via Claudio Sassi strada chiusa; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale per tutto il tratto di Via Radici in Piano interessato dai lavori.

Durante le fasi di lavoro sarà sempre assicurato il transito pedonale nell’area interessata dall’intervento; nella giornata di domani, venerdì 9 aprile, verranno posizionati i cartelli stradali con le relative indicazioni.

Consultazione della Commissione Europea sul sito web aziendale multilingue. Ultimi giorni per adesione: scadenza il 13 aprile

Consultazione della Commissione Europea sul sito web aziendale multilingue. Ultimi giorni per adesione: scadenza il 13 aprile
immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa di Unioncamere Emilia-Romagna

Unioncamere Emilia-Romagna, nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network, promuove la partecipazione a una consultazione della Commissione europea che intende verificare l’interesse delle PMI a disporre di un servizio europeo gratuito di traduzione automatica del loro sito web, accertandone le esigenze e rilevandone l’opinione in merito ai benefici che l’accesso al servizio stesso potrebbe avere per lo sviluppo del loro business.

 

La Commissione europea vuole rendere più agevole ed economico per le PMI pubblicare il proprio sito web in diverse lingue, fornendo un meccanismo di traduzione automatica basato su eTranslation (https://bit.ly/38PEJmY), il sistema di traduzione automatizzata sviluppato per facilitare l’accesso ai servizi digitali comunitari, il cui utilizzo è stato di recente esteso a tutte le PMI europee.

L’iniziativa rientra tra le azioni della Commissione europea volte a supportare le PMI nel superamento di eventuali barriere linguistiche, che possono rappresentare un ostacolo per operare nel mercato unico, favorendo così gli scambi transfrontalieri. La traduzione automatica dei siti web può infatti migliorare il posizionamento delle aziende sui mercati esteri, sostenendo così la crescita del loro business a livello internazionale.

Per partecipare alla consultazione è possibile compilare, entro martedì 13 aprile 2021, il questionario online al link https://cutt.ly/lxqnYnM disponibile sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna.

Le risposte saranno trasmesse alla Commissione Europea esclusivamente in forma anonima tramite apposita banca dati.

 

Le imprese interessate sono invitate – qualora non lo avessero già fatto – a provare lo strumento di traduzione elettronica eTranslation prima di completare il questionario, nell’ambito del quale potranno anche manifestare il proprio interesse ad essere coinvolte nella fase di test del servizio di traduzione dei siti web.

 

Per informazioni e invio questionari: Valentina Patano tel. 051-6377034 e-mail: simpler@rer.camcom.it

 

 

Iris Ceramica Group vince il “Premio Industria Felix” e riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio per essere tra “le migliori imprese a conduzione femminile”

Iris Ceramica Group vince il “Premio Industria Felix” e riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio per essere tra “le migliori imprese a conduzione femminile”

Iris Ceramica Group vince il prestigioso premio “Industria Felix – L’Italia che compete” e per questo è stata insignita dell’Alta Onorificenza di Bilancio per essere risultata: tra le migliore imprese a conduzione femminile per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede in Emilia Romagna”.

Il Premio Industria Felix – L’Italia che compete è organizzato dal trimestrale di economia e finanza Industria Felix Magazine, supplemento de Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli e Associazione culturale Industria Felix e viene assegnato alle aziende con le migliori performance gestionali e con un indicatore di affidabilità finanziaria di solvibilità o sicurezza.

Si tratta di un importante riconoscimento per la Holding guidata dall’Amministratore Delegato Federica Minozzi, la quale afferma: “È un onore essere insigniti di questa Alta Onorificenza. Desidero ringraziare i nostri collaboratori in Italia e all’estero, che con il loro spirito di auto-imprenditorialità hanno contribuito al raggiungimento di tale riconoscimento rappresentando quotidianamente i valori di innovazione, sostenibilità ed eccellenza del nostro Gruppo. Vorrei, inoltre, rimarcare il nostro impegno affinché tali valori rappresentino anche per il futuro, il tratto distintivo del nostro operare, che pone al centro l’uomo e l’ambiente. Ritengo che oggi il successo di un’azienda non possa prescindere dalla definizione di una vision chiara, in grado di far convivere ambiziosi obiettivi allo stesso tempo finanziari e sociali, tesi pertanto anche al miglioramento del benessere collettivo”, conclude Federica Minozzi.

L’indagine, condotta da un comitato economico-scientifico di primordine e presentata in diretta streaming giovedì 8 aprile, ha tenuto conto dei parametri dedotti dai risultati di bilancio conseguiti nell’anno fiscale 2019, mettendo in evidenza le aziende che hanno saputo distinguersi per le prestazioni raggiunte.

L’Onorificenza ricevuta da Iris Ceramica Group mostra con grande concretezza la perseveranza, la passione e la responsabilità nel promuovere una manifattura che guarda al futuro con tenacia e lungimiranza, facendosi portavoce di un made-in-Italy d’eccellenza.

 

Sassuolo: un arresto per spaccio di stupefacenti e due sanzioni per violazione delle norme anti Covid

Sassuolo: un arresto per spaccio di stupefacenti e due sanzioni per violazione delle norme anti CovidIeri sera verso le 22.00, i Carabinieri dall’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 40 enne marocchino, già noto alle forze di polizia.
Nel corso di un controllo espletato nell’ambito del servizio perlustrativo serale, i Carabinieri hanno rinvenuto nella sua autovettura due dosi di cocaina e una di hashish. Per lui e per un passeggero sono scattate anche le sanzioni previste per la violazione del divieto di mobilità previsto dalla normativa anti Covid.

Nidi e servizi educativi: al via le iscrizioni a Maranello, domande dal 12 al 25 aprile. Open day virtuale

Nidi e servizi educativi: al via le iscrizioni a Maranello, domande dal 12 al 25 aprile. Open day virtualeAl via nei prossimi giorni le iscrizioni ai servizi educativi per la prima infanzia di Maranello. Dal 12 al 25 aprile sarà possibile iscrivere i bambini e le bambine ai nidi d’infanzia e ai servizi Cestino dei Tesori, Spazio Bambini, Centro per Bambini e Famiglie e Primi Passi per l’anno educativo 2021-2022.

“Quelli per la prima infanzia sono tra i servizi fondamentali per la vita della nostra comunità, come l’emergenza sanitaria ancora in corso ha dimostrato”, afferma l’assessore all’istruzione Alessio Costetti. “Servizi importanti innanzitutto per i bambini, per la loro crescita individuale, per la capacità di creare relazioni significative con i coetanei e con gli adulti: sappiamo che i primi anni sono essenziali nello sviluppo della persona e da questo punto di vista i servizi per la prima infanzia possono rivelarsi decisivi. Questi sono anche servizi su cui genitori e nonni devono poter continuare a fare affidamento, anche per riuscire a conciliare le esigenze della vita familiare con il lavoro, tema che tocca in particolar modo le donne e che oggi appare quanto mai centrale. Nei mesi estivi dello scorso anno abbiamo investito per garantire a bambini ed educatori la frequenza degli spazi in sicurezza: è un impegno che proseguirà anche per il prossimo anno. In questo percorso abbiamo anche coinvolto i cittadini, ad esempio con un questionario rivolto sia ai genitori dei bambini che frequentano sia a quelli dei non iscritti: una indagine che ci ha permesso di ottenere informazioni utili sui servizi esistenti e su nuove proposte, nell’organizzazione dei servizi e nell’ambito della progettualità”.

In occasione delle nuove iscrizioni, a causa dell’emergenza sanitaria, con l’impossibilità di visite in presenza alle strutture, il Comune di Maranello propone un “open day virtuale”: sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’amministrazione comunale è disponibile per genitori e famiglie un video in cui coordinatrici pedagogiche ed educatrici illustrano le caratteristiche degli spazi e dei servizi offerti.
Ecco nel dettaglio le caratteristiche dei servizi. Al nido d’infanzia, servizio educativo aperto ai bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, si iscrivono i nati nel 2019, 2020 e i bambini che nasceranno entro il 30 giugno 2021. Le modalità di frequenza prevedono il tempo pieno dalle 7.30 alle 16.30, il part-time dalle 7.30 alle 13.00/13.30 e il prolungamento orario dalle 16.30 alle 18.30. A Maranello i nidi d’infanzia sono tre (L’Aquilone, Le Coccinelle, Virgilia). Il Cestino dei Tesori è un servizio educativo con affido che ha l’intento di far vivere ai bambini, da 1 a 3 anni, un’esperienza di socializzazione all’interno di un contesto di gruppo. Il servizio è attivo presso uno o più nidi d’infanzia di Maranello, nei seguenti giorni ed orari: frequenza 3 mattine lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00; frequenza 2 mattine martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00; frequenza 2 pomeriggi: martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30. Lo Spazio Bambini è un servizio educativo integrativo rivolto a bambini dai 18 ai 36 mesi che non frequentano il nido d’infanzia (potrà essere esteso anche ai bambini a partire dai 12 mesi di età). E’ attivo presso il Nido L’Aquilone, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00, senza la somministrazione del pasto. Il Centro per Bambini e Famiglie “Biribicchio” accoglie bambini da 1 a 6 anni, accompagnati da adulti, funziona per gruppi che frequentano da settembre a luglio due volte alla settimana, presso il Centro per le Famiglie. Infine, il Servizio Primi Passi, gratuito, è pensato come sostegno alla genitorialità ed è rivolto ai bambini 0/12 mesi, accompagnati da un genitore. Funziona da settembre a luglio, il mercoledì dalle 16.30 alle 18.30, presso il Centro per le Famiglie. Le iscrizioni sono in modalità online sul sito del Comune. Per informazioni: Servizio Istruzione, tel. 0536 240.042.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 9 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 9 aprileNuvolosità variabile, di tipo alto e stratificato, con ampie zone di sereno sulle aree di pianura e con locali addensamenti sui rilievi. Assenza di precipitazioni. Temperature in aumento: minime comprese tra 3 e 5 gradi, valori leggermente inferiori nelle aree di pianura. Massime comprese tra 15 e 19 gradi. Venti deboli sud-occidentali con rinforzi lungo il crinale appenninico; sul settore costiero deboli da sud-est con locali rinforzi. Mare poco mosso, con moto ondoso in aumento dal pomeriggio, fino a mosso in serata.

(Arpae)

Calcio: Serie A, Inter – Sassuolo 2-1

Calcio: Serie A, Inter – Sassuolo 2-1
Foto di Ann — please donate da Pixabay

L’Inter la spunta anche contro il Sassuolo. Il recupero della ventottesima giornata a San Siro viene deciso dal primo gol di testa in stagione di Lukaku, il ventunesimo complessivo, e dal mancino di Lautaro Martinez. Inutile la rete di Traore’ per il 2-1 finale.
Ora la distanza sul Milan e’ di 11 punti mentre la Juventus rimane a -12 con il successo in contemporanea sul Napoli.

INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6.5, De Vrij 6, Darmian 6;
Hakimi 5, Gagliardini 5.5 (25′ st Vecino 6), Eriksen 6 (14′ st Sensi 6), Barella 6, Young 6.5; Lautaro Martinez 7 (32′ st Sanchez sv), Lukaku 7.
In panchina: Padelli, Radu, Ranocchia, Vidal, D’Ambrosio, Pinamonti.
Allenatore: Conte 6.5.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 5.5; Toljan 5.5 (30′ st Haraslin 6), Chiriches 5.5 (45′ st Karamoko sv), Marlon 5.5, Rogerio 6 (30′ st Kyriakopoulos 6); Obiang 6, Maxime Lopez 5.5; Traore’ 7, Djuricic 6, Boga 6 (35′ st Oddei sv); Raspadori 6.
In panchina: Pegolo, Turati, Magnanelli, Peluso, Artioli, Piccinini, Saccani.
Allenatore: De Zerbi 6.

ARBITRO: Irrati di Pistoia 6.

RETI: 10′ pt Lukaku, 22′ st Lautaro Martinez, 40′ st Traore’.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti:
Consigli, Barella, Traore, Young, Maxime Lopez. Angoli: 1-8.
Recupero: 0′, 4′.

Volley: la Green Warriors cade sul campo della corazzata Vallefoglia

Il posticipo della seconda giornata di ritorno di Pool Promozione non sorride alla Green Warriors Sassuolo che sul campo della Megabox Vallefoglia – al momento terzo in classifica generale ma con alcune partite in meno rispetto alle dirette avversarie – cede 3-0 al termine di un match ben più equilibrato di quanto il risultato finale lasci intendere.

Le neroverdi – che non giocavano un match ufficiale dallo scorso 14 marzo – partono comprensibilmente con il freno a mano tirato ma poi crescono in tutti i parziali nel corso del match e fanno faticare non poco le vallefogliesi, trascinate da una super Pamio (29 punti per lei).

Volley: la Green Warriors cade sul campo della corazzata Vallefoglia

Megabox Vallefoglia 3

Green Warriors Sassuolo 0

Parziali 25-17 25-21 30-28

Cronaca del match

Formazione tipo per coach Barbolini, che schiera Spinello in cabina di regia, Antropova opposto, al centro Busolini e Civitico, in posto quattro Salinas e capitan Dhimitriadhi. Il libero è Falcone.

Dall’altra parte della rete, coach Bonafede risponde con Balboni in palleggio, Costagli opposto, al centro Kramer e Colzi, in posto quattro Bacchi e Pamio. Il libero è Bresciani.

Primo set

L’incontro si apre con il bel diagonale di Salinas, che vale il primo vantaggio neroverde (0-1). Balboni si affida a Colzi per il doppio pareggio (2-2): le due formazioni procedono appaiate (4-4), poi le padrone di casa tentano il primo allungo con Pamio (6-4). Il pareggio neroverde non si fa attendere: mani out di Salinas e 6-6. Pamio tiene avanti le sue (9-7), poi Balboni piazza l’ace del +4 bianco verde e coach Barbolini ferma prontamente il gioco (11-7). Il massimo vantaggio per la Megabox arriva sul 13-7 firmato Pamio. Sassuolo ci prova con Civitico (15-10), poi Dhimitriadhi firma il 15-12. L’attacco di Bacchi a chiudere uno scambio lungo vale il 17-13: Sassuolo però non si scompone e con Antropova dai nove metri accorcia 17-15. Due giocate di Pamio permettono alla Megabox di allungare di nuovo e coach Barbolini si gioca anche il secondo time out a sua disposizione (19-15). Le padrone di casa non accennano a fermare e scappano sul +6 (22-16) e coach Barbolini si gioca la carta Pasquino per Spinello. Sassuolo fatica in ricezione e Vallefoglia trova il 24-17: chiude Costagli con il mani out che vale il 25-17.

Secondo set

Sestetto confermati da entrambe le parti.

Avvio equilibrato anche nel secondo parziali, con Antropova e Pamio che si rispondono per le rime (3-3). Il primo allungo è neroverde: attacco out di Bacchi e 4-6. Ci pensa Pamio a riportare tutto il partita con una palla tagliata corta (6-6). Due errori in casa neroverde regalano a Vallefoglia il +2 e coach Barbolini ferma immediatamente il gioco (8-6). Il nuovo allungo biancoverde è firmato Colzi (10-7): il massimo vantaggio arriva sul 15-8, con la coppia Costagli – Colzi che per due volte ferma Salinas. Sassuolo ci prova con la pipe di Salinas (17-12). Il muro di Busolini su Bacchi vale il – 4 (18-14), ma la Megabox allunga ancora: tocco di seconda di Balboni e 20-15. Il mani out di Pamio vale poi il 22-16: la Green Warriors accorcia 22-18, ma Pamio trova presto il 24-19. Sassuolo annulla due setball ma poi la solita Pamio chiude 25-21.

Terzo set

Parte forte la Green Warriors, che tenta subito l’allungo (1-3). Il pareggio delle padrone di casa non si fa attendere e lo firma la solita Pamio (3-3). Sassuolo non demorde e allunga ancora con Salinas (3-6). Il nuovo allungo neroverde è targato Busolini: due attacchi ed un muro e Sassuolo si porta sul 6-11, con coach Bonafede che si gioca il primo time out del match. Il massimo vantaggio neroverde arriva poco dopo: ace di Antropova e 6-12. Vallefoglia accorcia con Kramer (9-12): la Megabox non si ferma e questa volta è la panchina sassolese a fermare il gioco (10-12). Il pareggio arriva sul 14-14 firmato Stafoggia. Tenta di nuovo l’allungo la Green Warriors con Antropova (15-17), poi Dhimitriadhi piazza la parallela del 17-19. La pipe di Salinas al termine di uno scambio lungo vale il 17-20 ed il secondo time out per coach Bonafede. Il pareggio delle padrone di casa non si fa attendere e arriva sul 21-21. Il diagonale stretto di Pamio vale il primo vantaggio vallefogliese nel set (22-21) e costringe la panchina neroverde al rientro out. Pamio ed Antropova si rispondono per le rime e il set procede in parità (23-23). Antropova prima annulla, poi trova il primo matchball sul 24-25 ma Kramer riporta tutto in parità (25-25). Le due formazioni procedono a braccetto (28-28), poi – alla quarta palla set – Vallefoglia chiude 30-28 e porta a casa l’intera posta in palio.

Stanotte sulla A13 chiuso il tratto compreso tra Monselice e Terme Euganee, verso Padova

Stanotte sulla A13 chiuso il tratto compreso tra Monselice e Terme Euganee, verso PadovaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di risanamento del ponte sul canale Bagnarolo, in orario notturno, dalle 00:00 alle 4:00 di giovedì 8 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Monselice e Terme Euganee, verso Padova.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
per i veicoli leggeri, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Monselice, percorrere la viabilità ordinaria: Via San Pietro Viminario, SS16 adriatica, Battaglia Terme, SP9, Via Mincana e rientrare sulla A13 alla stazione di Terme Euganee;
per i mezzi pesanti con peso superiore a 3,5 tonnellate, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Monselice, percorrere la viabilità ordinaria: SP5, SR104, Via Giusepe Verdi, SP92, SP14 Conselve Via Padova, Via Ponte di Riva, SP17, SP9, Località Due Carrare e rientrare sulla A13 alla stazione di Terme Euganee.

 

Coronavirus: oggi (7/4) in regione, su quasi 32mila tamponi effettuati, 576 nuovi positivi. 2.415 guariti, calano casi attivi e i ricoveri. 57 decessi

Coronavirus: oggi (7/4) in regione, su quasi 32mila tamponi effettuati, 576 nuovi positivi. 2.415 guariti, calano casi attivi e i ricoveri. 57 decessi
Foto: Italpress

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 345.753 casi di positività, 576 in più rispetto a ieri, su un totale di 31.860 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 1.003.754 dosi; sul totale, 320.363 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Si precisa poi che a seguito di un riallineamento con l’anagrafe nazionale, al numero di vaccinazioni della giornata odierna vengono aggiunte – nel totale delle somministrazioni – anche alcune ulteriori somministrazioni regolarmente effettuate, ma non ancora indicate sul report online.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale su: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 297 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 207 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 277 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,5 anni.

Sui 297 asintomatici, 173 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 21 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 11 con gli screening sierologici,11 tramite i test pre-ricovero. Per 81 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 120nuovi casi e Modena e Parma con 60; poi Piacenza (59), Cesena (58) e Reggio Emilia (57), quindi Forlì (50) e Ferrara (38); seguono Ravenna (34), il Circondario imolese (25) e, infine, Rimini (15).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.700 tamponi molecolari, per un totale di 4.084.264. A questi si aggiungono anche 2.368 test sierologici e 14.160 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.415 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 264.532.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 68.975 (-1.896 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 65.459 (-1.841), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 57 nuovi decessi: 3 nella provincia di Piacenza (tutti uomini, di 35, 82 e 88 anni); 9 in provincia di Parma (sei donne di 77, 79, 81, 83, 86 e 89 anni, e tre uomini di 67, 90 e 92 anni); 1 in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 91 anni); 10 in provincia di Modena (cinque donne di 77, 82, 89, 91 e 93 anni e cinque uomini di 70, 74, 86, 89 e 91 anni); 13 nella provincia di Bologna (cinque donne di 69, 71, 74, 87 e 94 anni e otto uomini di 44, 66, 76, due di 81 – di cui uno deceduto a Imola e residente a Castel del Rio – poi 84, due di 86, uno dei quali deceduto a Imola ma residente a Medicina); 5 nella provincia di Ferrara (una donna di 89 anni e quattro uomini, rispettivamente di 86, 89, 90 e 98 anni); 4 nella provincia di Ravenna (una donna di 90 anni e tre uomini, di 71, 84 e 85 anni), 4 in quella di Forlì-Cesena (una donna di 83 e tre uomini di 62, 82 e 83 anni) e 8 nel riminese (quattro donne di 80, 81, 88 e 91 anni; quattro uomini di 71, 81, 91 e 93 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.246.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 356 (-11 rispetto a ieri), 3.160 quelli negli altri reparti Covid (-44).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 31 a Parma (-1), 33 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 66 a Modena (+1), 90 a Bologna (-11), 19 a Imola (-1), 41 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (+1), 13 a Forlì (+1), 5 a Cesena (-1) e 29 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.057 a Piacenza (+59 rispetto a ieri, di cui 30 sintomatici), 24.073 a Parma (+60, di cui 33 sintomatici), 41.537 a Reggio Emilia (+57, di cui 38 sintomatici), 59.128 a Modena (+60, di cui 27 sintomatici), 74.557 a Bologna (+120, di cui 31 sintomatici), 11.803 casi a Imola (+25, di cui 10 sintomatici), 21.065 a Ferrara (+38, di cui 17 sintomatici), 27.111 a Ravenna (+34, di cui 11 sintomatici), 14.370 a Forlì (+50, di cui 34 sintomatici), 17.267 a Cesena (+58, di cui 35 sintomatici) e 32.785 a Rimini (+15, di cui 13 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 19 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Servizi Sociali Formigine: gli ultimi interventi a sostegno delle fragilità

Servizi Sociali Formigine: gli ultimi interventi a sostegno delle fragilitàI servizi sociali territoriali di Formigine stilano un primo report degli interventi sostenuti lo scorso anno, caratterizzato dalla pandemia.

In relazione alle misure di solidarietà alimentare per le famiglie più gravemente colpite dall’emergenza Coronavirus, sono stati 914 i buoni spesa erogati (l’importo relativo ammonta a quasi 400mila euro). Ammontano invece a 156 i contributi erogati per pagare l’affitto.

Sono poco più di un migliaio gli utenti in carico ai Servizi sociali formiginesi, dato in linea con l’anno precedente; mentre 6.720 sono stati gli accessi allo sportello sociale territoriale (con un’approssimazione, si può affermare che una ventina di cittadini si rivolgono quotidianamente agli uffici preposti). Tra questi, 400 colloqui hanno interessato famiglie con persone disabili, mentre circa 600 riguardano gli anziani. Gli utenti del servizio di assistenza domiciliare sono 163 (per un importo superiore a 110mila euro), mentre quelli che usufruiscono del trasporto sociale sono 94 (la spesa è pari a 115mila euro).

Nel complesso, la spesa totale per il settore delle politiche sociali a Formigine è di 2 milioni di euro, dei quali circa 400mila euro destinati alla disabilità, 350mila euro all’area minori, 100mila euro alle politiche abitative.

Afferma il neo-assessore alle Politiche sociali Roberta Zanni: “Continuerò il lavoro che negli scorsi due anni è stato fatto da Paolo Zarzana, in stretta relazione con i colleghi dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, ente presso il quale i servizi sociali sono conferiti. Il nostro compito sarà quello di mettere al centro le persone, ricercando insieme soluzioni ai problemi che ci portano, in percorsi di responsabilizzazione, che garantiscano la dignità di ciascuno. Il sostegno alle famiglie, che in questo periodo hanno dovuto vivere tante difficoltà legate alla carenza di lavoro, alla chiusura delle scuole e alla nascita di nuove povertà, non solo economiche, sarà al centro del nostro lavoro. Sarà molto importante anche continuare a prendersi cura del rapporto tra generazioni, valorizzando quella sinergia che in questo faticosissimo anno ha visto al centro gli anziani con le loro fragilità, ma in cui tanti giovani e adulti hanno messo a disposizione le loro risorse personali, creando partecipazione, condivisione e realizzando servizi che hanno fatto sentire le persone meno sole contrastando l’individualismo e l’indifferenza”.

 

Gelo, Confagricoltura E.R.: “Danneggiate le eccellenze agricole e le produzioni vitivinicole della nostra regione”

Gelo, Confagricoltura E.R.: “Danneggiate le eccellenze agricole e le produzioni vitivinicole della nostra regione”Ciò che si era salvato dopo l’ultima ondata di gelo del 18-20 marzo scorso, ora è andato perso. Mai come quest’anno, probabilmente, la frutta romagnola sparirà dai banchi del mercato come pure le ciliegie del comprensorio vignolese. Lo sottolinea Confagricoltura Emilia Romagna: «Il brusco e prolungato crollo delle temperature – dalla mezzanotte di ieri a stamattina con punte fino a meno 6 gradi in pianura -, accompagnato un po’ ovunque da forti precipitazioni, gelate notturne e neve anche nella prima fascia collinare, ha interessato, in maniera estesa, tutta la regione e diverse produzioni agricole e vitivinicole».

Andiamo per ordine. Poco o nulla si raccoglierà sugli alberi di albicocche, susine, pesche, nettarine e ciliegie nell’area che va da Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna fino a Bologna, Ferrara e Modena, in pianura e collina. Danni anche sulle piante già germogliate di kaki e kiwi, sia giallo che verde, soprattutto negli impianti privi di un sistema antibrina e reti antigrandine, un mix che di fatto può far salire il termometro anche di 1 o 2 gradi. Le piogge e l’umidità hanno accentuato gli effetti delle temperature rigide nelle specie frutticole in piena fioritura, come il melo; danneggiati gli ovari dei fiori di pero.

«Sono in sofferenza, in Romagna, i vigneti del Sangiovese e del Trebbiano e quelli di uve bianche precoci, Pinot e Chardonnay; danni ingenti, nella zona di Modena, alle produzioni di Lambrusco e di Pignoletto ma anche ai ceraseti di amarene e ciliegie del comprensorio vignolese. Colpita tutta la provincia di Ferrara, in particolare il comparto frutticolo, dalle drupacee alle fragole in campo. Preoccupa infine – rileva l’organizzazione agricola regionale – lo stato di salute delle barbabietole da zucchero sui 18.000 ettari complessivi coltivati nel bacino emiliano-romagnolo di sui 5.000 ha nel ferrarese».

Maltempo, Coldiretti Emilia Romagna: gelo taglia i raccolti

Maltempo, Coldiretti Emilia Romagna: gelo taglia i raccoltiIl crollo delle temperature, sottozero anche questa notte, mette a rischio i raccolti di tutta l’Emilia-Romagna, dopo un periodo di temperature miti che aveva favorito il risveglio della vegetazione, ora più sensibile al grande freddo che si è abbattuto in varie zone della regione con bufere di vento e neve anche a bassa quota. È quanto emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti regionale sugli effetti del maltempo sulle coltivazioni agricole.

La nottata di gelo diffuso in Romagna – fa sapere Coldiretti regionale – ha compromesso gravemente l’albicocco, con perdite superiori al 50% dei raccolti, ma sono presenti danni anche su pesche e nettarine. Colpiti duramente anche germogli e gemme del kiwi (appena risalirà la temperatura sarà possibile valutare l’entità dei danni e se ci siano possibilità di ripresa vegetativa). Dalle prime segnalazione raccolte i territori più duramente colpiti sono il forlivese e il ravennate dove si registrano danni anche sulla vite, che saranno quantificati nei prossimi giorni.

Danni anche in provincia di Ferrara con le gelate che hanno colpito alberi da frutta in piena fioritura come peschi, meli, peri e ciliegi. In pericolo anche le bietole appena seminate, i primi pomodori trapiantati e le colture orticole.

Nel piacentino – comunica Coldiretti regionale – il gelo ha fatto tabula rasa nei prati di erba medica e ha danneggiato gravemente le piantine di pomodori già trapiantate. Lo stesso vale per i germogli sulle viti, in particolar modo le uve bianche della Val Tidone, perché più avanti nella maturazione.

Nel bolognese, dopo i danni subiti nelle scorse settimane da peschi e albicocchi, il timore – fa sapere Coldiretti Emilia Romagna – è rivolto ora agli alberi di pere e mele, fioriti a cavallo di Pasqua grazie alle temperature quasi estive. Se giovedì notte, come previsto, si dovesse scendere a – 3 gradi oltre il 50% del raccolto sarebbe in grave pericolo.

La provincia di Modena – comunica Coldiretti regionale – fa registrare danni su vigneti, in particolare le varietà più precoci come il Grasparossa con danni sulle gemme del 100%. Nella zona di Vignola albicocche colpite al 100%, ciliegie dal 30 al 50%, lo stesso vale per le susine.

Critica la situazione delle pere anche in previsione del gelo che potrebbe riproporsi.

L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero – precisa Coldiretti – provoca danni gravissimi ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono in continua crescita da novembre.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti. Coldiretti si è prontamente attivata per segnalare alla Regione Emilia Romagna la grave situazione in cui si trovano le aziende e nei prossimi giorni verrà effettuato un monitoraggio sul territorio per quantificare i danni subiti.

(immagine d’archivio)

Consumerismo su Emilia Romagna petizione bollette luce e gas

Consumerismo su Emilia Romagna petizione bollette luce e gas
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Sospensione a tempo determinato delle forniture di luce e gas per seconde case, case disabitate e negozi chiusi. A chiederlo Consumerismo No profit, associazione dei consumatori che lancia oggi in Emilia Romagna la petizione STACCALABOLLETTA con una raccolta firme sul web.

Oggi, con la crisi sanitaria e i divieti agli spostamenti, i cittadini dell’Emilia Romagna sono costretti a pagare le bollette energetiche sulle seconde case o su immobili disabitati, anche in assenza di consumi – spiega Consumerismo – Lo stesso vale per i negozi che, nonostante le chiusure imposte dal Covid, continuano a pagare le forniture energetiche.

Questo perché su ogni singola bolletta di luce e gas vengono imposti costi, come oneri di sistema e spese di distribuzione e trasporto dell’energia, che incidono sulle fatture anche in caso di consumi pari a zero.  Nello specifico, analizza Consumerismo, sia sulla spesa annua per la fornitura di energia elettrica che sul gas, si paga oggi il 19% per la voce “trasporto e gestione del contatore”, mentre gli per oneri di sistema pesano per il 20% sulla voce e per il 4% sul gas.

Famiglie ed esercenti sono così costretti a pagare miliardi di euro all’anno anche senza fruire dei servizi elettricità e gas, e l’unica possibilità per azzerare tale spesa è chiudere definitivamente i contratti, sostenendo i relativi costi imposti dai gestori.

“Con tale petizione chiediamo ad Arera e al Governo di introdurre la sospensione temporanea dei contratti di fornitura dell’energia, al pari di quanto avviene con l’Rc auto – afferma il presidente Luigi Gabriele – E’ un diritto di chi non può recarsi nella seconda casa e degli esercenti che hanno dovuto momentaneamente chiudere il proprio negozio interrompere le forniture di luce e gas e riattivarle in un successivo momento, per non incorrere nei costi fissi in bolletta indipendenti dai consumi. Una possibilità questa che viene garantita dai contatori elettronici (per cui lo Stato ha speso 14 miliardi di euro) grazie ai quali i gestori possono con un semplice click sospendere le forniture su richiesta del cliente. Misura che, se attuata, consentirebbe enormi risparmi a famiglie e commercianti, sempre più impoveriti dalla crisi Covid” – aggiunge Gabriele.

Per tale motivo Consumerismo No Profit chiama a raccolta utenti ed esercenti dell’Emilia Romagna, invitandoli ad attivarsi per salvaguardare le proprie tasche firmando la petizione lanciata oggi alla pagina https://www.change.org/p/mario-draghi-staccalabolletta-diritto-a-sospendere-le-utenze?utm_source=share_petition&utm_medium=custom_url&recruited_by_id=e85c4ac0-96bd-11eb-9fe1-23860c1107d4

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