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lunedì, 27 Luglio 2026
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Fiorano, altro riconoscimento per il Luogotenente Mosto

Fiorano, altro riconoscimento per il Luogotenente MostoPochi giorni fa il Comandante Titolare della Stazione dei Carabinieri di Fiorano Modenese, Lorenzo Mosto, ha ricevuto la prestigiosa Medaglia Mauriziana. Si tratta di una onorificenza assegnata “al merito di dieci lustri di carriera militare”, ossia dopo cinquant’anni di carriera all’interno di una delle quattro forze armate italiane. A consegnarla, in vece del Presidente della Repubblica, è stato il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Marco Pucciatti.

Lo scorso 18 dicembre 2020, Mosto aveva già ricevuto l’importante promozione a Luogotenente, attuale grado apicale del ruolo. Un traguardo significativo per l’intera comunità, che certifica l’impegno da parte di un uomo operante, con dedizione e senso di responsabilità, da lungo corso sul nostro territorio.

Lorenzo Mosto, nato in Sicilia, in un piccolo paese nella provincia di Enna, ha compiuto 55 anni lo scorso ottobre e vive in Emilia dal giugno del 1990. Arruolatosi nel lontano 1986, poco più di dieci anni più tardi veniva promosso a Maresciallo Capo. Ma è dal 2005, tuttavia, che prende il Comando della Stazione fioranese, un ruolo che continua a ricoprire con impegno e passione. Numerosi infatti sono stati i riconoscimenti avuti negli anni, tra i quali il conferimento della Medaglia al Merito per Lungo Comando nel 2015.

Questo ulteriore titolo onorifico del Maresciallo Mosto inorgoglisce la città intera. Queste le parole del Primo Cittadino, Francesco Tosi: “Sono lieto di assistere ancora una volta ad un importante riconoscimento al comandante della locale stazione dei carabinieri, riconoscimento per la serietà e l’impegno nello svolgimento delle sue funzioni.  Abbiamo bisogno di servitori dello Stato onesti e capaci. Complimenti e grazie”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 marzoCielo inizialmente sereno, ma con tendenza a rapido aumento della nuvolosità. Tra il primo pomeriggio e la sera, la nuvolosità si andrà addensando lungo i rilievi appenninici e pianura pedecollinare, dove si avranno precipitazioni sparse, per lo più di debole intensità, con quota neve in diminuzione fino ai 300/400 metri dalla serata in Romagna. Temperature senza variazioni di rilievo, minime comprese tra 0 gradi delle pianure interne e 2 / 4 gradi della costa, valori inferiori fuori dai centri urbani con gelate diffuse notturne e mattutine. Massime attorno ai 9/10 gradi. Venti inizialmente deboli occidentali sulla pianura, da nord-est sul mare e sui rilievi, tenderanno poi a rinforzare da nord-est su tutta la ragione, con raffiche più intense sui rilievi, lungo la costa e sul mare. Mare poco mosso in prima mattinata, poi mosso sotto costa, molto mosso al largo, con moto ondoso in aumento fino a divenire agitato in nottata.

(Arpae)

Sassuolo Futura scrive ai cittadini di Sassuolo: “La pedonalizzazione è una scelta coraggiosa e necessaria. Ecco perché”

Sassuolo Futura scrive ai cittadini di Sassuolo: “La pedonalizzazione è una scelta coraggiosa e necessaria. Ecco perché”Qualche settimana fa abbiamo lanciato una petizione per chiedere la pedonalizzazione di Piazza Martiri Partigiani e ci sembra doveroso spiegare che cosa intendiamo con questa proposta.

Siamo partiti da un presupposto: pedonalizzare non è un vezzo, ma un’esigenza. Questo lo mettiamo nero su bianco nel caso si pensi che non risulti comodo anche a noi parcheggiare in Piazza Grande, o che non abbiamo mai fretta.

Allora perché fare questa proposta? Non possiamo prescindere dai dati eloquenti su inquinamento, polveri sottili e malattie respiratorie nel nostro distretto, perché di fronte a questi è evidente che non possiamo perdere un altro giorno. Riteniamo che la pedonalizzazione sia una scelta possibile e da attuare in ottica di sostenibilità e sviluppo e che possa valorizzare le risorse spese nella riqualificazione di questo spazio pubblico. Inoltre, questo potrebbe essere il momento giusto perché la lunga chiusura ha obbligato a riscrivere il concetto di ‘parcheggio lontano’. Pensiamo al parcheggio Unicredit, che nelle giornate del mercato cittadino viene fruito senza problema dalle persone con un carico di acquisti.

Aggiungiamo un’amara verità: pedonalizzare una piazza è una scelta molto coraggiosa, che difficilmente un’Amministrazione vuole attuare, probabilmente per opportunità politica o perché obbliga a ridefinire una visione economica, sociale e di welfare che consentano alla città di sostenersi. Pedonalizzare obbliga ad un cambio di passo che porta fuori da una “comfort zone” che da qualche anno non è più tale. Però è necessario iniziare a parlarne in modo concreto.

Pensare che la nostra proposta sia fine a se stessa, pensare che non abbiamo idee in merito o, peggio ancora, che quella di Sassuolo Futura sia una strumentalizzazione politica, individua solo una mancanza di visione in prospettiva. Perché questo è un tema che va oltre le posizioni di bandiera. Questa è una questione sociale della quale occorre iniziare a parlare e per la quale è fondamentale aprire un dialogo.

Quella della pedonalizzazione di piazza Martiri Partigiani è una prospettiva possibile che parte dal fare scelte rispettose e capaci di guardare in modo diverso al futuro della città in cui viviamo. Questo lo chiediamo noi, ma dovrebbero chiederlo a gran voce anche i residenti, che in centro hanno investito, e i commercianti che non devono accontentarsi di un bel parcheggio come soluzione al loro fatturato.

Vogliamo che la pedonalizzazione sia un beneficio per tutti. Comprendiamo la preoccupazione e i timori espressi dai commercianti, già duramente colpiti dalla pandemia. Comprendiamo i residenti che contribuiscono a tenere vivo il centro nonostante i disagi che spesso comporta. Anche per loro servono soluzioni ragionate e condivise, nate dopo un necessario dialogo.

Vorremmo che questo passo riguardasse tutti e non escludesse nessuno, con una piazza che rendesse Sassuolo più bella, più vivibile, più attraente anche dal punto di vista commerciale e degli investimenti.

I dati ci dicono che altri comuni che hanno fatto questa scelta hanno visto crescere il valore degli immobili e crescere gli introiti di negozi, bar e ristoranti che sulla piazza hanno le loro attività. Oltre, ovviamente, migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità degli spazi cittadini.

Quello che chiediamo ai nostri concittadini con la petizione online (https://www.change.org/sassuolo-piazza) è di aprire lo sguardo ad una prospettiva diversa, che guarda al futuro con scelte in linea con obiettivi strategici dell’Agenda 2030 dell’ONU, che renda Sassuolo una città in grado di collocarsi in uno scenario più ampio con una conseguente crescita a livello socio-economico.

Proprio per avere un confronto sul tema, abbiamo pensato di organizzare uno speech online. Interverranno diversi relatori ai quali potrete fare le vostre domande, ma di questo vi renderemo pronta informazione nei prossimi giorni.

AstraZeneca: aggiornamenti dell’Ausl di Modena sulla vaccinazione

AstraZeneca: aggiornamenti dell’Ausl di Modena sulla vaccinazione
(foto Italpress)

A seguito del pronunciamento di EMA, e successivamente di Aifa, riprendono anche in provincia di Modena le vaccinazioni con AstraZeneca. Si dovrà attendere una serie di passaggi formali, previsti nella mattinata di domani, per poi poter ripartire dalle ore 15.

L’Azienda USL di Modena si era già organizzata per inviare a tutti i cittadini che avevano l’appuntamento prenotato per domani, venerdì 19 marzo, un SMS con tutte le informazioni rispetto alla conferma (o sospensione) della loro vaccinazione, a seguito delle decisioni europee e nazionali.

Vista la notizia della ripartenza prevista dalle ore 15 e la differente organizzazione dei punti vaccinali provinciali tra mattina – dove era fissata una consistente parte delle prenotazioni di AstraZeneca – e pomeriggio, per poter comunque raggiungere tutti i cittadini con l’informazione necessaria si è dovuto decidere per la sospensione degli appuntamenti prenotati tramite sistema Cup/Farmacie/Corner salute/FSE/call center sulla giornata di domani.

Sono assolutamente confermati, invece, tutti gli appuntamenti fissati (tramite tutti i canali) dal 20marzo in poi.

Di conseguenza:

  • I Medici di medicina generale potranno riprendere la vaccinazione del personale scolastico, fissando in autonomia gli appuntamenti, sempre a partire dal pomeriggio di doman
  • A coloro che hanno prenotato tramite sistemi di prenotazione del circuito Cup/Farmacie/Corner salute/FSE/call center, sarà inviato un SMS che comunica la sospensione dell’appuntamento, anche se programmato al pomeriggio.
  • A coloro che si erano prenotati tramite portale di auto-prenotazione AUSL (ad esempio professionisti sanitari pubblici e privati, volontariato, personale universitario e altre categorie) sarà comunicato che potranno presentarsi per la vaccinazione nel punto vaccinale e nell’orario pomeridiano previsto, con la documentazione necessaria.
  • Sono confermati tutti gli appuntamenti per la vaccinazione delle Forze dell’Ordine

 

Attenzione: tutti gli appuntamenti sospesi domani, così come quelli sospesi nei giorni da lunedì 15 a oggi, giovedì 18 marzo, saranno riprogrammati. Anche in questo caso i cittadini saranno informati tramite SMS.

Continuano infine anche le prenotazioni delle persone dai 75 anni in su, che comunque non si erano mai interrotte, tramite i canali previsti dall’Azienda USL di Modena (riportati in calce al comunicato).

“Sono molto contenta di poter riprendere a pieno regime la vaccinazione di tutte le categorie previste in questa fase, anche grazie all’arrivo di ulteriori dosi di AstraZeneca e degli altri vaccini, previste nei prossimi giorni – dichiara Silvana Borsari, responsabile provinciale della Campagna vaccinale anti-covid19 –. Siamo consapevoli che questa sospensione può aver ingenerato qualche timore nei nostri cittadini. Vogliamo rassicurarli sulla totale correttezza dei controlli effettuati dall’Ente europeo per i medicinali (EMA) e dall’Aifa. e invitarli ad affidarsi a fonti autorevoli e verificate di informazione. In particolare in questo momento di grande pressione della pandemia sul nostro territorio, è fondamentale comprendere che la vaccinazione è uno strumento indispensabile ed efficace per contrastarla”.

Tutte le informazioni su diversi vaccini in uso nel nostro paese sono disponibili sulla pagina dedicata di Aifa https://www.aifa.gov.it/vaccini-covid-19.

Come prenotare

Per prenotare non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

1. Farmacie private e comunali della provincia di Modena
2. Corner Salute presenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena
3. Telefono Contattando il numero dedicato 059 2025333, da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00
4. Fascicolo Sanitario Elettronico
5. Cupweb
6. App “ER Salute

Al momento della prenotazione, al cittadino vengono comunicati la sede, la data e l’orario di appuntamento della 1° dose e tutte le indicazioni sulla modulistica da compilare.
Nel periodo successivo la somministrazione della 1° dose vaccinale, l’Azienda USL di Modena invierà tramite SMS l’appuntamento per la 2° dose. È dunque fondamentale indicare, in fase di prenotazione, un numero di cellulare valido.

 

 

Covid, da Ema il via libera al vaccino AstraZeneca: sicuro ed efficace. Aifa autorizza nuovamente le somministrazioni da domani alle ore 15

Covid, da Ema il via libera al vaccino AstraZeneca: sicuro ed efficace. Aifa autorizza nuovamente le somministrazioni da domani alle ore 15
(foto Italpress)

Sì alla ripresa dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca, sospeso in via temporanea e precauzionale in diversi Paesi europei, tra cui in Italia, lunedì 15 marzo per decisione di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

E’ il risultato del pronunciamento dell’Ema, l’Ente regolatore europeo per i medicinali, che oggi ha fatto chiarezza sulla sicurezza del vaccino anglo-svedese. Dopo questa decisione, Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco, formalizzerà il suo via libera e da domani, 19 marzo, dalle ore 15 anche in Italia ripartono le somministrazioni di AstraZeneca. Cosa che avverrà anche in Emilia-Romagna.

“Un’ottima notizia, un passo determinante per riprendere a pieno ritmo la campagna vaccinale sulla base delle dosi disponibili, e quindi il percorso di uscita dalla pandemia- commentano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini-. Quanto avvenuto in questi ultimi giorni ha determinato un rallentamento inevitabile, ma necessario per dissipare ogni dubbio. Le indicazioni di Ema fanno dunque chiarezza e contribuiscono in maniera definitiva a proseguire le attività di profilassi già avviate”.

“Ora- proseguono Bonaccini e Donini– è fondamentale riuscire a riconquistare la fiducia di tutti quei cittadini che l’hanno persa, a causa di quanto è successo. Se l’Ema, cioè gli scienziati e i professionisti titolati ad esprimersi, ci dicono che il vaccino è sicuro e affidabile, dobbiamo e possiamo fidarci. In Emilia-Romagna siamo pronti a ripartire, e lo faremo subito da domani, e recuperare tutte le prenotazioni saltate: abbiamo già dato indicazione a tutte le Aziende sanitarie di rafforzare l’attività dei punti vaccinali per ricollocare al più presto gli appuntamenti sospesi in questi giorni”.

“In un momento così complesso e delicato- concludono-, che con i corretti comportamenti individuali e l’impegno di tutto il nostro straordinario personale sanitario supereremo insieme, abbiamo una certezza: i vaccini costituiscono l’unico strumento per uscire dalla pandemia”.

 

Come si riparte

Dopo il via libera anche da parte di Aifa, le vaccinazioni riprendono regolarmente anche in Emilia-Romagna. Chi aveva prenotato un appuntamento per i giorni in cui era vigente la sospensione del vaccino AstraZeneca, riceverà una comunicazione da parte delle Aziende sanitarie con la data del nuovo appuntamento.

Chi aveva già un appuntamento per la vaccinazione a partire da domani alle 15 e nei giorni successivi, e non gli sono state finora comunicate variazioni, manterrà l’appuntamento già fissato e potrà presentarsi regolarmente al punto vaccinale indicato.

E’ già stata indicazioni a tutte le Aziende sanitarie di rafforzare l’attività e riprendere quella programmata relativa ad AstraZeneca.

Fashion vs Pandemia: esperti a confronto sulle leve per il rilancio della Moda Made in Italy

Fashion vs Pandemia: esperti a confronto  sulle leve per il rilancio della Moda Made in ItalyUniCredit tiene accesi i riflettori sulla Moda Made in Italy, uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica determinata dalla pandemia. Così, dopo The Age of New Visions, le tre tappe di incontro virtuali realizzate alla fine dello scorso anno a Firenze, Milano e Roma e dedicate al rilancio del Fashion italiano, il Gruppo bancario si fa promotore di un nuovo momento di confronto fattivo, centrando il focus sulle imprese del fashion dell’area Centro Nord, ovvero di Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. Obiettivo: coinvolgere i principali protagonisti del comparto – imprese, istituzioni, associazioni e banca – e, partendo dai risultati di uno studio di settore condotto da Industry expert UniCredit, riflettere insieme sugli scenari economici e sulle strategie da attuare per agevolarne la ripartenza.

Sostenibilità, digitalizzazione e un nuovo approccio di politica industriale le leve funzionali alla ripresa e i temi cardine al centro dell’incontro, realizzato totalmente in digitale da UniCredit, in programma il 18 marzo con inizio alle 16.

Ad aprire i lavori, i saluti di Antonella Mansi, Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana; Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit; e di Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico e Green economy, Lavoro e Formazione Regione Emilia Romagna. Subito dopo, l’intervento di Brunello Cucinelli, Presidente Brunello Cucinelli, seguito dalla presentazione dello studio di settore curato da Roberta Antinarella, Industry Expert UniCredit. La parola passa quindi a Toni Scervino, CEO Ermanno Scervino; Giacomo Filippi, CEO Fabiana Filippi; Alessandro Varisco, CEO Twin-set; e Stefano Secchi, Direttore Generale Moschino, protagonisti della tavola rotonda sul tema “E-Commerce e digitalizzazione – Sostenibilità e nuovi modi di comunicare”, moderata da Cristiano Seganfreddo, Presidente e Editore Flash Art.

Per Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico e Green economy, Lavoro e Formazione Regione Emilia Romagna, “Quello del tessile e del calzaturiero rappresenta il comparto manufatturiero che ha più sofferto a causa della pandemia. L’intera filiera della nostra Fashion Valley è fatta di grandi griffe e aziende splendide, capaci di portare nel mondo la bellezza, la creatività e l’abilità delle mani dei nostri artigiani. Per ripartire è fondamentale intercettare il cambiamento tecnologico e quello “green” accelerati dal covid, accompagnando le imprese verso l’innovazione di processo e prodotto e sostenendo una ricerca che possa portare nuovo valore aggiunto nel segno della sostenibilità. La transizione è senza dubbio il passaggio più difficile da gestire, ma siamo determinati nell’aiutare le nostre aziende a superarlo, puntando anche ad una certificazione “green” come ulteriore elemento distintivo di qualità del nostro prodotto Made in Italy nel mondo. Inoltre, investiremo molto sull’internazionalizzazione, sulla digitalizzazione sostenendo la commercializzazione digitale (e-commerce, vetrine virtuali, marketplace…) e sulla formazione per la transizione delle competenze”.

Dichiara Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit: “Abbiamo voluto organizzare questo incontro con l’intento di proseguire nel nostro impegno come partner strategico delle imprese. Un ruolo che ricopriamo anche lavorando come facilitatori di una riflessione approfondita sulle possibili strategie di rilancio di uno dei pilastri dell’economia italiana: la moda. Questa iniziativa si aggiunge a quelle già messe in campo da UniCredit per sostenere il tessuto produttivo del Paese anche e soprattutto in questa fase di emergenza legata alla pandemia. L’obiettivo è proseguire il processo di confronto costruttivo intrapreso per dare voce ai principali attori del settore. Vogliamo infatti continuare a lavorare in sinergia per affrontare insieme i temi della ripresa. Per comprendere al meglio le esigenze del comparto, in relazione ai cambiamenti che su più fronti stiamo vivendo, riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione sulle sue specificità, sui suoi punti di forza e sulle sue criticità. Per questo abbiamo realizzato oggi un nuovo Forum dedicato al Fashion, coinvolgendo direttamente gli imprenditori, le associazioni di riferimento più rappresentative e le istituzioni. È così che possiamo individuare gli strumenti più consoni e funzionali al processo di ripartenza. Questo è il nostro modo di essere parte della soluzione”.

 

Sintesi studio di settore – UniCredit

La Moda italiana ha un peso importante nel panorama europeo, contribuendo a quasi la metà del valore aggiunto dell’area euro; ed è un pilastro della manifattura italiana di cui rappresenta circa il 9% del valore aggiunto e il 12,5% dell’occupazione.

Alla vigilia della pandemia le aziende del fashion risultavano nel complesso in buona salute. Nel 2019 la produzione settoriale continuava infatti a crescere trainata soprattutto dalla domanda estera cui era destinato circa il 75% della produzione nazionale. Esse godevano inoltre di una posizione finanziaria relativamente solida, grazie ad un processo di selezione che ha interessato le imprese della moda dopo la crisi finanziaria del 2008-2009.

La pandemia ha messo a dura prova il settore, con shock congiunti dal lato della domanda e dell’offerta, colpendo anche la fiducia dei consumatori e delle imprese. Per il 2020, sulla base di dati Cerved, il settore dovrebbe perdere circa il 21% del fatturato pre-covid. Nel 2021 è prevista una ripresa con un tasso di crescita che potrà oscillare tra il +12% e +7%.

L’impatto covid sul settore Moda per l’area Centro Nord è sostanzialmente allineato al quadro nazionale per il 2020.

Per il 2021 si attende una crescita del fatturato maggiore della media nazionale.
Per l’Emilia Romagna si stima un aumento tra +14.8% (scenario base) e +8,5% (scenario peggiore); per la Toscana tra +15,7% e +9%; per le Marche tra +14,7% e +8,4%; e per l’Umbria tra +13,7%
e +7,8% (elaborazione UniCredit su dati Cerved).

I manager del Fashion a livello globale sono ancora cauti sul futuro, intanto hanno avviato e in alcuni casi accelerato un cambio di paradigma in termini di produzione, comunicazione e customer experience.

La ripartenza delle imprese italiane della Moda, in particolare, nella nuova era post-Covid sarà collegata alle nuove abitudini dei consumatori sempre più digitalizzati e concentrati su beni essenziali, più duraturi, di qualità superiore e prodotti in modo sostenibile.

Il cambiamento delle priorità dei consumatori e la rivoluzione digitale stanno modificando i modelli organizzativi delle aziende, richiedendo una sempre maggiore flessibilità, e spingendo verso l’omnicanalità, con i negozi che oltre alla tradizionale funzione di esposizione, diventeranno anche luoghi di ispirazione.

Digitalizzazione è una delle parole chiave. Le imprese del settore fashion, a seguito del Covid, hanno accelerato processi di digitalizzazione sia per le interazioni con i fornitori che per i processi interni.

Centrale anche il ruolo della sostenibilità nelle strategie aziendali. Già prima della pandemia le aziende del fashion italiano si erano mosse in tal senso, adottando misure per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. L’emergenza sanitaria ha portato a un’accelerazione nella scelta di strategie per la sostenibilità dell’offerta e dei processi produttivi dell’azienda, alla revisione della supply chain tramite una catena di fornitura più legata al territorio e all’implementazione di piani a favore della sostenibilità sociale.

Ricostruzione post sisma. Il cratere nuovamente dimezzato: altri 15 comuni rientrano nella normalità

Ricostruzione post sisma. Il cratere nuovamente dimezzato: altri 15 comuni rientrano nella normalitàSi dimezza ancora il “cratere”, ovvero l’area colpita dal sisma del 2012, dalla quale escono altri 15 comuni, che rientrano così nella normalità.

Anche al tempo della pandemia, si realizza così un ulteriore salto di qualità tanto che, a circa nove anni dalle terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012, si è potuta realizzare una nuova ricognizione generale sul complessivo stato di attuazione e ridurre l’area interessata, analogamente a quanto già avvenuto a dicembre 2017, quando si passò da 60 comuni a 30. Oggi si dimezzano ulteriormente i centri del cratere portandoli a 15, per concentrare maggiormente gli sforzi laddove c’è ancora più bisogno. La ricostruzione in metà dei comuni ancora coinvolti è ora giunta a un punto tale da essere compatibile con le attività ordinarie delle amministrazioni locali.

I comuni che escono dal cratere sono 6 in provincia di Modena (Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Ravarino, San Prospero e Soliera); 4 in provincia di Reggio Emilia (Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Rolo); 3 in provincia di Bologna (Galliera, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto) e 2 in provincia di Ferrara (Poggio Renatico, Vigarano Mainarda).
Quelli che restano sono uno nel bolognese (Crevalcore), uno nel reggiano (Reggiolo), quattro nel ferrarese (Cento, Bondeno, Ferrara e Terre del Reno) e 9 nel modenese (Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro e San Possidonio).

A stabilirlo un’Ordinanza (la numero 8 del 17 marzo 2021) firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini. Il provvedimento arriva dopo un confronto con gli enti locali e un’analisi di tutti gli ambiti di intervento (ricostruzione pubblica e privata, assistenza alla popolazione e misure per i centri storici), che ha fatto emergere il risultato delle attività svolte finora e le residue necessità ancora da soddisfare.

“Avevamo preso questo impegno coi sindaci nel maggio scorso, in occasione dell’ottavo anniversario delle terribili scosse del 2012 che sconvolsero il nostro territorio e distrussero edifici pubblici e privati per un ammontare di circa 14 miliardi. Oggi- afferma il presidente Bonaccini– quasi il 90% della ricostruzione è realizzata: pressoché completata quella privata di case e fabbriche, uffici e negozi, certamente più lenta quella del patrimonio storico e monumentale che pure procede. La metà dei comuni è nella condizione di rientrare nella piena normalità, anche se troveranno il nostro sostegno fino al pieno completamento delle attività”. Ai comuni che non sono ricompresi nel cratere, infatti, sarà garantito il supporto necessario per il completamento delle attività e degli interventi in corso fino al definitivo rientro alla gestione ordinaria.

“Questo ulteriore dimezzamento del cratere, esattamente come facemmo una prima volta nel 2017, significa- aggiunge Bonaccini– da un lato poter meglio concentrare le risorse sulla ricostruzione pubblica, dall’altro dimostrare nei fatti che anche nella pandemia questo lavoro non si ferma. In un Paese abituato purtroppo a trascinare per decenni i problemi, la ricostruzione in Emilia entra a tutti gli effetti nella fase finale. È anche grazie a questo lavoro e a questa credibilità che le risposte dai diversi Governi che si sono susseguiti non sono mai mancate rispetto ai problemi che abbiamo posto, anche nei mesi scorsi”.

“Voglio quindi ringraziare ancora una volta i sindaci e i parlamentari di tutti i gruppi politici, senza distinzione di colore- chiude il presidente della Regione-, che hanno assicurato il proprio impegno per questi risultati facendo di quella dell’Emilia-Romagna ‘una ricostruzione esemplare’, come ha voluto definirla il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

L’Ordinanza è consultabile sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

Marco Biagi. Il presidente Bonaccini: “Esempio senza tempo di indipendenza e impegno civile”

Marco Biagi. Il presidente Bonaccini: “Esempio senza tempo di indipendenza e impegno civile”“Un esempio senza tempo di coraggio, indipendenza e impegno civile. Oggi più che mai è fondamentale il ricordo di Marco Biagi, uomo del dialogo e persona al servizio della comunità, in una fase che a causa della pandemia vede affermarsi nuove dinamiche sociali e del lavoro, con fragilità, diseguaglianze e fratture sociali che insieme dobbiamo recuperare”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla vigilia del diciannovesimo anniversario della morte del giuslavorista, ucciso il 19 marzo 2002 dalle Nuove Brigate Rosse a Bologna.

Marco Biagi è rimasto vittima di una assurda violenza terroristica, un disegno inaccettabile, respinto in primo luogo dal consesso civile e fuori dalla storia. Chi lo ha colpito ha ferito in maniera irreparabile la sua famiglia e ha privato la nostra comunità e il Paese di un uomo rigoroso, un ricercatore e un intellettuale illuminato. Ancora una volta- sottolinea il presidente della Regione- a nome mio personale e della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, voglio rinnovare vicinanza e solidarietà a Marina Orlandi Biagi, a Lorenzo e Francesco Biagi, così come ai loro cari”.

“L’idea alla base del Libro Bianco del professor Biagi era quella di adeguare il sistema di governo del mercato del lavoro per poter rispondere in tempi rapidi al bisogno di politiche attive, capaci di accompagnare chiunque ne avesse bisogno nel percorso verso un’occupazione qualificata, integrando formazione e mondo delle imprese, di fronte a filiere sempre più connesse, innovazione e internazionalizzazione, da governare per renderle opportunità concrete. Anche per questo- conclude Bonaccini- nel 2019 abbiamo voluto istituire, in accordo con la Fondazione Marco Biagi e l’Università di Modena e Reggio Emilia, una borsa di dottorato di ricerca intitolata alla sua memoria, perché il suo lavoro possa proseguire”.

Ospedale di Sassuolo: l’Assemblea dei Soci approva il Budget 2021 e nomina il nuovo Direttore generale, Stefano Reggiani

Ospedale di Sassuolo: l’Assemblea dei Soci approva il Budget 2021 e nomina il nuovo Direttore generale, Stefano ReggianiSi è riunita questa mattina l’assemblea dei soci dell’Ospedale di Sassuolo Spa. Nella seduta sono stati approvati, all’unanimità, il Budget 2021 e il Piano investimenti triennale. Contestualmente si è anche provveduto alla nomina del nuovo Direttore generale della società: alla guida dell’Ospedale di Sassuolo arriva Stefano Reggiani, già Direttore sanitario di Hesperia Hospital di Modena. Succede a Bruno Zanaroli, rimasto in carica per 10 anni (dal 2011).

Reggiani, classe 1960, oltre ad essere alla guida di una importante struttura privata, è inserito nell’elenco nazionale e in quello regionale degli idonei alla nomina a direttore generale delle aziende e di altri enti del Servizio sanitario pubblico.

La scelta, dunque, anch’essa votata all’unanimità, è caduta su una persona di comprovata competenza e professionalità, che già conosce molto bene la sanità modenese e la cui esperienza nel privato sarà certamente utile per contribuire a consolidare il ruolo fondamentale dell’Ospedale di Sassuolo all’interno del sistema provinciale, ruolo che si è ulteriormente rafforzato nell’ambito della gestione dell’emergenza covid-19.

L’Assemblea dei Soci ha provveduto altresì a nominare un nuovo consigliere, in seguito al pensionamento di Marco Righetti: entra così nel cda di Ospedale di Sassuolo Spa anche Mario Zucchelli.

Una seduta, quella di stamattina, che si è svolta in un clima di grande sintonia e collaborazione tra le diverse anime dei soci, pubblica e privata, e all’interno della quale è stato possibile condividere appieno le prospettive di sviluppo dell’Ospedale di Sassuolo per i prossimi anni. L’incontro e la conseguente nomina del Direttore generale rappresentano dunque un passo importante nel percorso intrapreso sul territorio, in collaborazione con le Amministrazioni Locali del Distretto Sanitario di Sassuolo e d’intesa con la Regione Emilia-Romagna, con l’ambizione che l’Ospedale di Sassuolo, forte delle sue eccellenze e dei professionisti che vi operano, possa essere sempre più integrato nella rete sanitaria modenese.

L’assemblea dei soci desidera esprimere unanimemente il proprio ringraziamento a Bruno Zanaroli, per l’impegno profuso negli anni di servizio alla guida dell’Ospedale di Sassuolo. A Stefano Reggiani va l’augurio di un proficuo lavoro.

 

Nota biografica di Stefano Reggiani

Stefano Reggiani, classe 1960, dal 2001 è direttore sanitario dell’ospedale privato accreditato Hesperia Hospital di Modena, attualmente parte del Garofalo Health Care S.p.A quotato in borsa. Maturità classica al liceo Muratori, laureato in Medicina nel 1985 e specializzato in Cardiologia, in precedenza (tra il 1993 e il 1996) Reggiani ha ricoperto lo stesso ruolo per il Poliambulatorio Gulliver. Giornalista, appassionato di enogastronomia, ha collaborato alla guida dei ristoranti L’Espresso e nel 2012 ha ricevuto la ‘Bonissima’ da parte del Comune di Modena per il suo impegno nel sociale. È figlio di Giovanni Reggiani, medico di San Martino Spino fondatore di Hesperia (1983). È stato inserito nel 2020 nell’elenco degli idonei alla nomina di Direttore Generale della Regione Emilia-Romagna. 

Primavera in musica, una nuova stagione di concerti inediti sull’emittente regionale LepidaTV, Sky e EmiliaRomagnaCreativa

Primavera in musica, una nuova stagione di concerti inediti sull’emittente regionale LepidaTV, Sky e EmiliaRomagnaCreativaRock e jazz, musica classica e liscio: si apre una nuova stagione di concerti, realizzata con il sostegno della Regione. Sotto il marchio Viralissima, festival musicale digitale, la musica migliore prodotta in Emilia-Romagna va in onda da oggi 18 marzo al 30 maggio, il giovedì e il sabato alle 21 (con repliche il venerdì e la domenica alle 18) sull’emittente regionale LepidaTV (canale 118 del digitale terrestre e 5118 su Sky). La programmazione sarà trasmessa anche on line sul canale YouTube del portale EmiliaRomagnaCreativa.

Il palinsesto, dopo il successo della scorsa stagione di Viralissima, presenta per la prima volta le ultime produzioni realizzate dalla Regione in collaborazione con Ater Fondazione e Lepida Tv, e alcuni contenuti concessi dai soggetti finanziati dalla Legge regionale sulla musica, inaugurando nuovi filoni del festival: Viralissima Reprise, Viralissima Jazz, Viralissima Soundtracks, Viralissima Contemporanea.

Ad aprire la programmazione un evento di Viralissima Soundtracks, dedicato alle opere che integrano il suono con la comunicazione visiva. Si tratta di “Retour au ciné – Earthset, L’Uomo Meccanico”, film del cine-concerto prodotto dagli Earthset per la pellicola “L’Uomo Meccanico”, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna. Un’esecuzione musicale dal vivo che accompagna la proiezione della pellicola, a cento anni dalla sua uscita, che ricorda ancora una volta lo stretto legame tra la musica e il cinema riportando agli albori della settima arte. Girato il 12 febbraio 2021 presso il Teatro Comunale di Bologna, è stato prodotto da Fonoprint studios.

“Prosegue il nostro impegno nel sostenere il comparto musicale- commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-attraverso la registrazione di concerti di musicisti del territorio nei live club, fermi da più di un anno a causa delle chiusure imposte dalla pandemia. L’obiettivo rimane quello di cercare di tenere in piedi un comparto, quello dello spettacolo dal vivo, che, insieme a quello cinematografico e turistico, a distanza di un anno risulta essere tra i più penalizzati. Ma non dimentichiamo anche che in momento in cui tutti sono chiamati a rimanere a casa per sconfiggere il virus, la musica e la cultura in generale possono rappresentare una cura dell’anima, un sostegno nell’isolamento e anche un modo di guardare avanti, nell’attesa che si possa tornare in sicurezza a fruire lo spettacolo dal vivo nei nostri teatri”.


I nuovi concerti

Tra gli appuntamenti in programma, si segnalano le puntate di Viralissima Reprise che vedono protagonisti Nabat (25 marzo, alle 21, con replica il 26 marzo alle 18), gruppo punk rock da sempre capitanato dal cantante Steno, nato a Bologna nel 1979 e che nel 2018 ha pubblicato il terzo album di inediti “Banda randagia”; Westfalia + So Beast, i due gruppi vincitori dell’ultima edizione di Freschissimo, il concorso di Tutto Molto Bello a cura di Locomotiv Club e Panico Concerti (1 aprile alle 21, con replica il 2 aprile alle 18); C’mon Tigre, duo che ama fondere le proprie radici e culture mediterranee con la musica, l’arte e la poesia di diverse parti del mondo, collaborando con musicisti e artisti provenienti principalmente dal jazz e dall’area underground. Per Viralissima Reprise sono saliti sul palco del Teatro Petrella di Longiano con una formazione speciale per un live in bilico tra tradizione e sperimentazione (8 aprile alle 21:00, con replica il 9 aprile alle 18:00).

Il 15 e il 17 aprile, spazio a Suner. Ready to Play, lo streaming del Festival targato Arci Emilia-Romagna che presenta i live dei progetti selezionati in tre anni di attività grazie al contributo della Legge regionale sulla musica, ospitati in diversi circoli sparsi su tutto il territorio regionale.

Il 22 e il 24 aprile inaugura invece Viralissima Contemporanea, con due puntate realizzate nello spazio offerto dal Raum di Bologna.
Protagonista sarà la scena elettroacustica e polistrumentale con BARRA, progetto musicale di Enrico Malatesta e Attila Faravelli (22 aprile) e Stefano Pilia con il contributo sonoro “in remoto” di Valerio Tricoli.

Gli ultimi tre week end di programmazione vedranno la messa in onda del format Oceano di suoni – racconti in musica, curati dal giornalista e critico musicale Pierfrancesco Pacoda. Tre appuntamenti, registrati l’estate scorsa al Teatro Comunale di Bologna, con tre esponenti della nuova musica italiana che rileggono le pagine più significative del grande rock e della canzone d’autore: Federico Poggipollini, Beatrice Antolini e Massimo Zamboni.

Tutti gli eventi in programma saranno trasmessi su LepidaTV (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky, sul sito www.lepida.tv, sul canale YouTube LepidaTV OnAir) e sul canale YouTube ERCreativa, dove potranno essere fruiti permanentemente.

Nella prima edizione di Viralissima * Musicisti e Club dell’Emilia-Romagna, andata in onda dal primo al 28 luglio 2020, sono stati coinvolti oltre 200 musicisti e presentati 32 live registrati in 7 club e un teatro comunale da 4 troupe televisive, con oltre 265.000 visualizzazioni su Youtube e 138.500 su Facebook.

Coronavirus, oggi (18/3) in regione, su oltre 37.700 tamponi effettuati, 2.531 nuovi positivi. 65 decessi

Coronavirus, oggi (18/3) in regione, su oltre 37.700 tamponi effettuati, 2.531 nuovi positivi. 65 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 308.826 casi di positività, 2.531 in più rispetto a ieri, su un totale di 37.765 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,7%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Inoltre, da lunedì 15 marzo, sono iniziate le prenotazioni per le persone dai 75 ai 79 anni che, anche dopo lo stop AstraZeneca, proseguiranno nei giorni a venire. Per tutti coloro che hanno già ottenuto un appuntamento nei prossimi giorni, sarà fissata a breve una nuova data.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 635.638 dosi; sul totale, 214.710 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.109 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 673 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 953 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,8 anni.

Sui 1.109 asintomatici, 616 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 95 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 38 con gli screening sierologici, 13 tramite i test pre-ricovero. Per 347 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 661 nuovi casi, poi Modena (373). Seguono Rimini (285), Ravenna (238), Reggio Emilia (231); quindi Parma (160), Ferrara (166), Forlì (144), Cesena (120). Infine, Piacenza (88) e Imola (65).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 22.881 tamponi molecolari, per un totale di 3.768.368. A questi si aggiungono anche 164 test sierologici e 14.884 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.614 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 227.087.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 70.438 (+852 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 66.502 (+833), il 94,4 % del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 65 nuovi decessi: 4 in provincia di Piacenza (tutti uomini, di 71, 73, 76 e 78 anni); 3 nel parmense (una donna di 88 anni e 2 uomini, di 83 e 86 anni); 2 nella provincia di Reggio Emilia (entrambi uomini, di 79 e 87 anni); 6 nella provincia di Modena (tutti uomini, rispettivamente di 70, 74, 77, 80 e 2 di 81 anni – 1 dei quali a Sassuolo); 33 nella provincia di Bologna (11 donne: di 72 anni – deceduta a Imola – 74, 2 di 75, 76, 77, 78 – deceduta a Imola – 79, 88, 91, 96 anni – deceduta a Imola –, e 22 uomini: di 59, 60, 2 di 63 anni, 66, 67, 71, 73 – quest’ultimo deceduto a Imola –, 75, 3 di 78 anni – di cui uno deceduto a Imola – poi 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 87, 89 – quest’ultimo deceduto a Imola –, 95 anni); 2 nella provincia di Ferrara (una donna e un uomo, entrambi di 75 anni); 5 in provincia di Ravenna (2 donne, di 93 e 96 anni, e 3 uomini, di 69, 76, 82 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (tutte donne, di 78, 86, 88, 90 anni); 6 nel riminese (3 donne, di 59, 94 e 99 anni, e 3 uomini, di 68, 74 – quest’ultimo deceduto a Cesena – 88 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.301.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 385 (+4 rispetto a ieri), 3.551 quelli negli altri reparti Covid (+15).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 25 a Parma (+1), 31 a Reggio Emilia (numero invariato), 81 a Modena (+1), 118 a Bologna (+6), 30 a Imola (-1), 34 a Ferrara (-1), 17 a Ravenna (-2), 7 a Forlì (+1), 9 a Cesena (+1) e 24 a Rimini (numero invariato rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.097 a Piacenza (+88 rispetto a ieri, di cui 58 sintomatici), 20.809 a Parma (+160, di cui 70 sintomatici), 37.846 a Reggio Emilia (+231, di cui 114 sintomatici), 53.259 a Modena (+373 – 24 dei quali a Sassuolo , di cui 246 sintomatici), 66.478 a Bologna (+661, di cui 362 sintomatici), 10.887 casi a Imola (+65, di cui 28 sintomatici), 17.874 a Ferrara (+166, di cui 30 sintomatici), 23.837 a Ravenna (+238, di cui 140 sintomatici), 12.107 a Forlì (+144, di cui 120 sintomatici), 15.116 a Cesena (+120, di cui 93 sintomatici) e 29.516 a Rimini (+285, di cui 161 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 27 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati 2 casi, sempre comunicati in precedenza, in quanto giudicati non Covid-19.

Inter, casi di positività al Covid-19: rinviata la partita di sabato col Sassuolo

Inter, casi di positività al Covid-19: rinviata la partita di sabato col SassuoloAltre due positività in casa nerazzurra (quattro calciatori positivi in pochi giorni, De Vrij e Vecino gli ultimi della lista). L’ATS di Milano ha disposto la sospensione delle attività della squadra di Conte, il rinvio della sfida col Sassuolo in programma sabato 20 marzo alle ore 20.45 (rinviata a data da destinarsi) e il divieto di rispondere alle convocazioni delle nazionali.

Bargi (Lega ER): “La Regione chiarisca circa il futuro dell’Ospedale di Sassuolo dopo l’uscita di scena del socio privato”

Bargi (Lega ER): “La Regione chiarisca circa il futuro dell’Ospedale di Sassuolo dopo l’uscita di scena del socio privato”“Abbiamo appreso da fonte sindacale, in spregio alla correttezza e alla trasparenza delle relazioni, l’uscita di scena del socio privato dall’Ospedale di Sassuolo spa. A quanto ci è  dato sapere di questa operazione nulla sapevano né il Comune di Sassuolo né alcuni vertici gestionali dello stesso nosocomio. Ora occorre fare chiarezza per sgombrare il campo dai rischi di perdere professionalità di eccellenza e ridurre l’Ospedale di Sassuolo a una struttura di prossimità”. Così il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi ha presentato una interrogazione alla Giunta Bonaccini per chiedere quale futuro avrà, anche dal punto di vista della qualità dell’assistenza offerta, l’ospedale di Sassuolo dopo l’uscita di scena del partner privato?

“C’è da verificare – ha aggiunto Bargi – anche se le funzioni e il trattamento economico del personale ospedaliero rimarranno gli stessi oppure muteranno a causa della nuova configurazione societaria, vista l’intenzione dell’Ausl di Modena di rilevare le quote del soggetto privato uscito di scena, e se non ritenga opportuno rassicurare il personale in merito per evitare fuoriuscite di figure di alta professionalità dall’Ospedale”. “Ora- ha continuato Bargi – servono  impegni seri sul futuro della struttura altrimenti si rischia di far scappare le professionalità che oggi rendono quella struttura un fiore all’occhiello della nostra sanità” ha chiarito Bargi.  Nell’atto ispettivo il consigliere regionale della Lega ricorda che l’Ospedale di Sassuolo S.p.A. è una società mista pubblico-privato (con azionisti al 51% l’Azienda USL di Modena ed al 49% la società Atrikè S.p.A.), nata come sperimentazione gestionale finalizzata all’attuazione di un programma gestionale pubblico-privato, approvato in via sperimentale dalla Regione Emilia Romagna nel 2002 per “assicurare nell’area un assetto migliore di offerta per il livello di integrazione dei percorsi clinico-assistenziali, per i vantaggi in termini di efficienza complessiva, sicurezza e qualità, consentendo al contempo la valorizzazione della nuova struttura”. L’Ausl, riporta il leghista, ha richiamato “mutate esigenze di contesto, unitamente alla forte caratterizzazione pubblica dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A” che “ hanno conseguentemente portato a rivalutazioni in ordine alla compagine societaria, in un’ottica di avvio di una nuova fase nella gestione della società medesima”. Secondo Bargi denuncia, usando parole della stessa Ausl, che “il Socio privato ha manifestato interesse all’uscita dalla compagine societaria, situazione peraltro già verificatasi in analoghe esperienze di modelli gestionali integrati, caratterizzati dal prevalente ruolo di committenza da parte del soggetto pubblico, nella fattispecie Azienda USL di Modena”. Occorre, invece secondo Bargi, “quali siano le ragioni che hanno determinato tale uscita e se la nuova configurazione societaria garantirà il mantenimento degli elevati standard raggiunti negli scorsi anni dall’Ospedale di Sassuolo, se verranno conservati ed eventualmente implementati i servizi e le prestazioni ospedaliere attualmente attivi e se la Regione intenda contribuirvi economicamente in qualche forma” conclude il leghista.

Importante intervento di riqualificazione edilizia da parte di Acer su 55 alloggi a Modena e provincia

Nonostante le oggettive difficoltà che hanno interessato l’intero comparto durante quest’anno caratterizzato dall’emergenza pandemica, l’attività di Acer Modena non si è mai fermata. Lo conferma l’intervento di riqualificazione e assegnazione di 55 alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), dislocati sull’intero territorio provinciale, presentato questa mattina nel corso di una conferenza on line, alla quale hanno partecipato, oltre al Presidente di Acer Modena, Andrea Casagrande e al Direttore dell’ente Ferruccio Masetti, anche il Sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli e la Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein.

L’intervento, inserito nel ‘Programma straordinario 2020-2022 – Recupero ed Assegnazione di alloggi ERP’, è stato finanziato integralmente dalla Regione Emilia-Romagna, per un totale di quasi 1,2 milioni di euro, e ha permesso di rendere disponibili il 15% in più di alloggi rispetto allo standard dovuto al normale turn over.

Gli interventi sono stati finalizzati all’adeguamento degli impianti tecnologici e alla sistemazione delle finiture, in particolar modo pavimenti e serramenti, sono stati eseguiti in meno di quattro mesi (i lavori sono iniziati il 21 settembre 2020 e si sono conclusi il 14 gennaio 2021, per un totale di 115 giorni di tempo di esecuzione) e il costo medio è risultato di circa 21.400 euro, nel rispetto delle prescrizioni previste dal finanziamento. Gli appartamenti oggetto di riqualificazione da parte di Acer Modena sono già stati assegnati e in questi giorni sono in consegna le chiavi alle famiglie assegnatarie.

“E’ motivo di orgoglio aver concluso questo iter – sottolinea il Presidente di Acer Modena, Andrea Casagrande – nonostante le oggettive difficoltà legate alla pandemia. Siamo riusciti, grazie all’impegno di tutto il nostro personale e al sostegno di tutti i soggetti interessati, a raggiungere l’obiettivo.  Dobbiamo ringraziare la Regione Emilia-Romagna per aver messo a disposizione i fondi e tutti i comuni coinvolti, a partire da quello di Modena, per il supporto determinante al raggiungimento di questo obiettivo. Conosciamo bene le difficoltà del momento, mettere a disposizione 55 alloggi completamente ripristinati è davvero importante. Aggiungo che, vista la dichiarata volontà della Regione di proseguire nel programma di investimenti per il recupero degli alloggi vuoti, ci faremo trovare pronti a lavorarci non appena definiti il budget e la tempistica”.

Da Mirandola a Pavullo, il programma ha interessato ben 21 comuni del territorio provinciale, ma la maggior parte degli interventi ha riguardato il capoluogo: a Modena sono stati infatti 20 gli alloggi ripristinati, per un importo finanziato di poco inferiore a 445.000 euro.

Gli altri alloggi sono stati resi disponibili a Carpi (5 alloggi per circa 115mila euro), Sassuolo (5 alloggi per 120mila euro), Castelfranco Emilia (4 alloggi per circa 90mila euro). Seguono Vignola, Mirandola, Fiorano Modenese e Bomporto con due alloggi ripristinati, mentre un alloggio è stato ripristinato e rimesso a disposizione nei comuni di Campogalliano, Camposanto, Castelnuovo Rangone, Cavezzo, Finale Emilia, Formigine, Medolla, Novi di Modena, Pavullo nel Frignano, Ravarino, San Felice sul Panaro, Soliera e Spilamberto.

Una ventina le realtà formiginesi che si impegneranno concretamente a favore del rispetto delle regole e contro la criminalità

Una ventina le realtà formiginesi che si impegneranno concretamente a favore del rispetto delle regole e contro la criminalitàSi terrà sabato 20 marzo il rinnovo della sottoscrizione del Patto Civico per la Legalità tra il Comune di Formigine e le Associazioni di categoria (CNA, CONFAPI Emilia, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, LAPAM – CONFARTIGIANATO Imprese, CONFINDUSTRIA Emilia, ANCE Emilia, Legacoop Estense, CONFCOOPERATIVE, AGCI), i Sindacati (CGIL, CISL, UIL), CUP (Comitato Unitario dei Professionisti della Provincia di Modena) e la Commissione Contrasto alle Mafie e alla Criminalità, le Associazioni dell’Intermediazione (FIAIP, ANAMA, FIMAA), Avviso pubblico e le Associazioni a tutela dei consumatori (FEDERCONSUMATORI, ADICONSUM Emilia Centrale).

La firma sarà in diretta streaming alle ore 11, sul canale YouTube del Comune di Formigine, e rientra nel calendario di eventi organizzato in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

L’obiettivo è quello di fare ognuno la propria parte affinché vengano contrastate tutte le forme di criminalità, elemento di distorsione di un’economia sana e di una pacifica convivenza civile.

Nello specifico, tutti i sottoscrittori presteranno particolare attenzione al fenomeno dell’abusivismo, soprattutto a seguito dell’ampliamento del fenomeno del sommerso legato alla situazione pandemica. Occhi puntati anche sul commercio online, per verificare che non si presti all’aggiramento delle norme e della fiscalità nazionale e locale.

Tra gli impegni che onorerà l’Amministrazione comunale di Formigine rientra l’intensificazione del controllo del territorio da parte della Polizia locale e della circolazione (in particolare dei mezzi pesanti) attraverso l’utilizzo degli strumenti tecnologici.

In relazione agli appalti e alle concessioni comunali,  si limiterà il ricorso alle procedure di aggiudicazione mediante il metodo del massimo ribasso, potenziando gli strumenti di controllo e garanzia.

Sul fronte “servizi ai cittadini”, si confermano le attività dello Sportello del Consumatore: reso possibile grazie al supporto di Federconsumatori e Adiconsum Modena e orientato alla soluzione stragiudiziale del contenzioso attraverso la presentazione di reclami e di domande di conciliazione e mediazione.

Collaborazione tra tutte le realtà coinvolte, poi, nell’organizzazione di momenti di sensibilizzazione dedicati in particolare alle giovani generazioni e nella segnalazione alle Forze dell’Ordine dei fenomeni illegali.

I sottoscrittori del Patto formano un Tavolo di confronto, programmazione e monitoraggio dell’accordo che si riunirà  almeno una volta all’anno.

“Tra gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile sanciti dall’Agenda ONU 2030 – commenta il Sindaco Maria Costi – il numero 16 mira ad ottenere società inclusive, chiedendo ai Paesi, e di conseguenza ai governi locali, di ridurre in modo consistente la corruzione e i flussi illegali di denaro e promuovere lo Stato di diritto e il potenziamento di istituzioni partecipative. Il rinnovo di questo Patto, nel quale Formigine crede moltissimo, va in questa direzione. Pertanto ringrazio tutti i partecipanti e anche chi, ogni giorno, si trova in prima linea nella lotta contro l’illegalità”.

 

Chiusure per Covid: rimodulazione delle rette dei servizi educativi scolastici

Chiusure per Covid: rimodulazione delle rette dei servizi educativi scolastici
Foto di M W da Pixabay

Rimodulazione delle rette dei servizi educativi scolastici a seguito del perdurare della pandemia da Covid-19. L’ha stabilita la Giunta del Comune di Sassuolo, con la delibera n°40 del 16 marzo in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“L’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto in Italia ha imposto anche nella nostra Regione – si legge nella delibera – l’adozione di misure precauzionali atte al contenimento del contagio, tra le quali la limitazione e/o sospensione di alcune attività economiche presenti sul territorio; tali limitazioni e/o sospensioni stanno avendo importanti ricadute economiche sia sulle famiglie che sulle attività del settore economico-produttivo; l’emergenza sanitaria ha sensibilmente aumentato i costi relativi all’erogazione dei servizi scolastici ed educativi (in termini di personale, interventi di pulizia e disinfezione, attrezzature) a carico dei gestori di tali servizi e delle Istituzioni Scolastiche; ritenuto pertanto necessario, per l’eccezionalità e la gravità del momento disciplinare modalità di pagamento delle rette per la fruizione dei servizi educativi e scolastici da parte degli utenti che tengano conto dei possibili scenari che possono configurarsi nel corso dell’anno scolastico 2020/21, anche in deroga a quanto previsto dai vigenti regolamenti comunali e discipline applicative in materia di fruizione e pagamento dei servizi scolastici ed educativi, nell’ottica di politiche tariffarie attente ai bisogni delle famiglie; porre in atto misure straordinarie a sostegno delle imprese che erogano servizi educativi per conto del Comune di Sassuolo, in affidamento a terzi o in convenzione, finalizzate a salvaguardare la rete dei servizi ed il tessuto produttivo del territorio, anche in ragione dei maggiori costi che le stesse imprese stanno sostenendo a causa delle misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Nidi d’Infanzia: in caso di sospensione totale dell’attività dei servizi educativi per l’infanzia disposta con provvedimenti delle autorità competenti la retta mensile a carico degli utenti (frequentanti le strutture comunali a gestione diretta, in appalto e posti convenzionati) sarà ridotta proporzionalmente (considerando convenzionalmente la detrazione di 1/20 per ogni giorno di chiusura); in questo caso anche il contributo ai privati gestori dei nidi d’infanzia convenzionati ed il corrispettivo della ditta appaltatrice dei Servizi Educativi, ai sensi dell’art. 4 comma 2 del contratto in essere, sarà ridotto proporzionalmente (considerando convenzionalmente la detrazione di 1/20 per ogni giorno di chiusura).

Servizi scolastici trasporto e prolungamento orario: in caso di sospensione totale dell’attività delle Scuole disposta con provvedimenti delle autorità competenti pari o superiore a 4 settimane continuative, la retta a carico degli utenti per il servizio di trasporto e di post-scuola sarà ridotta proporzionalmente alle settimane di chiusura rispetto a quelle di funzionamento programmato per l’anno scolastico in corso, non si applicheranno invece riduzioni alla retta a carico degli utenti per il servizio di pre-scuola, in ragione dell’esiguità della stessa rispetto ai costi reali del servizio.

Ristorazione scolastica: il pagamento del servizio di ristorazione scolastica avviene, a norma della citata Disciplina approvata con deliberazione GC n. 209/2020, a posteriori, sulla base dei pasti effettivamente fruiti e pertanto per tale servizio nessun pagamento è comunque dovuto dalle famiglie in caso di mancata fruizione, a qualunque titolo.

 

 

Cardone (Socialisti): “Forse salta la gestione pubblico/privata all’Ospedale di Sassuolo spa”

Cardone (Socialisti): “Forse salta la gestione pubblico/privata all’Ospedale di Sassuolo spa”Arrivano le prime valutazioni della politica in merito alla trattativa, uscita allo scoperto, in corso da qualche mese,  tra la Azienda Sanitaria Provinciale modenese ,socio di maggioranza  al 51% del Nuovo Ospedale di Sassuolo spa e la cordata di soci privati con il 49 % per la cessione del pacchetto di minoranza.

Segnali si erano avuti nel corso dell’anno 2019 con la cessione del Poliambulatorio specialistico, operativo nella bassa modenese, denominato Aesculapio, al gruppo Hesperia, per un corrispettivo di euro 2.300.000.

Era in corso un confronto in sede di C.d.A. un  piano strategico 2018/2020 presentato dal Direttore Generale dell’Ospedale  con particolare accento sulla costruzione di un Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, in aperta concorrenza con il Centro del Policlinico di importanza quali/quantitativa a livello regionale.

Forse, ai più, è sfuggita la “ mission” assegnata all’Ospedale che dovrebbe concorrere al conseguimento degli obiettivi contenuti nel PAL approvato in Provincia e Piano Sanitario Regionale.

Sarà sfuggita, anche la contraddizione giuridica……la AUSL di Modena , ha  un ruolo “ uno e trino” : socio, committente/cliente e fornitore di servizi.

I posti letto sono 250 con circa 770 operatori sanitari ed amministrativi, parte a libro paga della società e parte in comando dalla AUSL, una importante realtà che dovrebbe crescere in sintonia con le esigenze  di salute della collettività.

Lascia perplessi la dichiarazione dei Signori Sindaci della Unione dei Comuni del Distretto modenese della Ceramica, convocati dal Presidente della Conferenza Sanitaria Provinciale in presenza delle massime autorità politiche regionali……..” pur mantenendo l’assetto societario attuale ,considerato una opportunità gestionale importante da preservare……” , cosa vuole significare ? …….è pronta una cordata di azionisti privati?

Noi socialisti municipalisti salutiamo questa opportunità per il ritorno ad una gestione interamente pubblica, come tutti gli ospedali della regione Emilia Romagna .Ci sono da riprendere le indicazioni del PAL, scaduto e non rinnovato, nel quale è chiaramente deliberato  che l’Ospedale di Sassuolo, pagato con fondi pubblici, è il riferimento dell’area Sud con la garanzia di assicurare le specialità di base.

Nel periodo, ancora in corso, di gestione pubblico/privato  l’Ospedale, ha seguito una linea, diciamo “ liberista” fuori PAL, più orientato al c/economico, ovviamente con connivenze pubbliche,  con la nascita di specialistiche  ed in particolare quelle chirurgiche ed ambulatoriali, prevalentemente a pagamento….tanto per citare  : Proctologia, Plastica ,Flebologia ,Dermatologia ,Otorino …..che dire della chiusura della Ortopedia traumatologica per  dare spazio  e risalto alla Ortopedia artoscopica , certamente non coerente con la morbilità e casistica locale…..della cosa si parlò in Consiglio Comunale a Sassuolo alla presenza del Direttore Generale AUSL dell’epoca.……qualcuno dovrebbe ricordare.

Che dire della chiusura del punto nascita a Pavullo, frutto anche della chiusura, in termini organizzativi e strategici,  dell’area sud e principalmente dell’ ospedale di Sassuolo.

Nell’area sud vivono circa 251.000 persone, organizzati in tre distretti, ricordiamo il nostro parere in sede di PAL : Distretto unico articolato su tre ospedali pubblici con specialità di base.

Gli operatori, dell’Ospedale di Sassuolo, in tutte le varie specializzazioni di base vanno confermati nella trattativa per la cessione delle azioni del privato…..una ricchezza che non va sprecata…..sindacati allerta.

(Mario Cardone, Socialisti Municipalisti Sassuolo)

 

 

Il Comune di Fiorano circa le richieste di intervento statale a tutela dell’ambiente

Il Comune di Fiorano circa le richieste di intervento statale a tutela dell’ambienteLe persone fisiche o giuridiche, oltre che le Regioni, Province ed Enti locali, possono chiedere l’intervento statale a tutela dell’ambiente, come stabilito con nota del Ministero dell’Ambiente di fine novembre 2020, ai sensi dell’art. 309 del D.Lgs. 152/2006.

Lo comunica il Comune di Fiorano che aggiunge: Secondo la norma è “danno ambientale qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale o dell’utilità assicurata da quest’ultima”.

Chi ritenga di essere colpito da danno ambientale o vanti un interesse legittimante la partecipazione al procedimento relativo all’adozione delle misure di precauzione, di prevenzione o di ripristino di un danno ambientale, previste dalla parte VI del D.Lgs 152/2006, può presentare denunce o osservazioni al Ministero dell’Ambiente.

Le richieste di intervento statale possono essere depositate presso le Prefetture (uffici territoriali del Governo), corredate da documenti ed informazioni, concernenti qualsiasi caso di danno ambientale o di minaccia imminente di danno ambientale.

Visto che le istanze non sempre sono riferibili alle competenze della Direzione Generale per il Risanamento Ambientale (RIA) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata predisposta la “lista di controllo” delle richieste che, uniformandone le modalità di deposito presso le prefetture, ne permetta anche la gestione in conformità al dettato normativo.

La lista di controllo serve per raccogliere i riferimenti anagrafici del richiedente, consentire l’individuazione del (presunto) danno o minaccia di danno ambientale, dei suoi effetti, dei suoi (presunti) responsabili; ma anche imporre al richiedente un’autovalutazione preliminare, circa l’effettiva presenza di un “danno ambientale” o di una “minaccia imminente di danno ambientale”, che legittimi la richiesta.

Sul sito del Comune di Fiorano Modenese, nella sezione ‘Ambiente, verde, animali’ è disponibile la modulistica per inoltrare l’istanza, la lista di controllo e le indicazioni della Prefettura.

 

Trasferita a Roma la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 2 Nord. Il saluto di sindaco ed assessore

Trasferita a Roma la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 2 Nord. Il saluto di sindaco ed assessore
Maria Luisa D’Onofrio (foto: orizzontescuola.it)

La Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 2 Nord Maria Luisa D’Onofrio lascia Sassuolo per un altro incarico presso il Ministero.

“Nel pomeriggio di ieri – affermano il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Corrado Ruini – abbiamo appreso che la Dirigente Scolastica Maria Luisa D’Onofrio, che per oltre un anno ha guidato l’Istituto Comprensivo 2 Nord, ha deciso di accettare un prestigioso incarico presso la sede del Ministero dell’Istruzione a Roma. Maria Luisa era salita alla ribalta come la più giovane dirigente scolastica di tutta Italia in ragione dei suoi 31 anni. Ha lavorato molto bene con grande impegno ed entusiasmo affrontando la difficile situazione Covid con grande senso di responsabilità ed equilibrio. Formuliamo alla dottoressa – concludono Sindaco ed Assessore – i nostri migliori auguri per questo nuovo prestigioso incarico di livello nazionale”.

Bandiere a lutto e un minuto di silenzio anche a Sassuolo in ricordo delle vittime della pandemia

Bandiere a lutto e un minuto di silenzio anche a Sassuolo in ricordo delle vittime della pandemiaLa bandiera italiana ed europea sulla facciata del Comune di Sassuolo listate a lutto in ricordo dei troppi italiani che hanno perso la vita a causa della pandemia da Covid -19. Ricorre oggi, 18 marzo, la prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus, istituita all’unanimità dal Parlamento italiano.

Questa mattina alle 11, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio dei Ministri, la Giunta del Comune di Sassuolo, rappresentata dal Sindaco Gian Francesco Menani, il Vicesindaco Camilla Nizzoli e l’Assessore alla Cultura Angela Ruini, si è ritrovata davanti al Municipio sotto le bandiere listate a lutto, per osservare un minuto di silenzio, svolto anche in tutti gli uffici pubblici, in memoria dei tanti italiani e numerosi sassolesi che hanno perso la vita in questo anno di pandemia.

 

Maranello: Mafia, ecco la Settimana della Legalità

Maranello: Mafia, ecco la Settimana della LegalitàMaranello e i Comuni del distretto insieme per il ricordo delle vittime innocenti delle mafie, giornata che si celebra tradizionalmente il 21 marzo, primo giorno di primavera. La rassegna GAL GenerAzione Legale, che da alcuni anni vede impegnate le amministrazioni comunali di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine e Sassuolo in iniziative di sensibilizzazione, quest’anno propone la “Settimana della legalità”, un ricco calendario di eventi organizzati insieme ad Avviso Pubblico e alla Regione Emilia-Romagna per continuare a mantenere alta l’attenzione su un tema centrale nella vita delle comunità. Sono in programma dal 19 al 26 marzo, in modalità online a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

“Sono diversi anni che le forze investigative hanno portato alla luce la presenza delle mafie fuori da quelle che vengono considerate le zone di origine”, afferma Mariaelena Mililli, vicesindaco di Maranello e coordinatrice regionale di Avviso Pubblico. “L’impegno delle amministrazioni del Distretto Ceramico attraverso il progetto GenerAzione Legale resta una priorità costante per sensibilizzare la cittadinanza intera rispetto all’evoluzione della criminalità organizzata che ora sta cercando di impossessarsi dell’economia legale. Settori come l’edilizia, il commercio, il turismo e la logistica sono terreni sui quali oggi le organizzazioni mafiose agiscono, riciclando denaro sporco e acquisendo le proprietà di imprenditori in difficoltà. Conoscere e fornire gli strumenti utili è la strada per costruire una società consapevole e coesa, capace di riconoscere l’illegalità e tenere alta la guardia”.
Maranello, Comune capofila del progetto GAL, propone diverse occasioni di approfondimento, dalle proposte di lettura alla Biblioteca Mabic ai video in streaming sul sito del Comune. E organizza tre eventi online ospitati sul proprio canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mabic. Il primo, sabato 20 marzo, “A ricordare e riveder le stelle”, iniziativa organizzata da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera che in contemporanea in tutta Italia dalle 10 alle 12 vedrà il ricordo delle vittime di mafia attraverso la lettura dei loro nomi. Poi le “Storie di legalità”: domenica 21 alle 18 lo scrittore Alessandro Gallo dialoga con Federico Ferrari dell’associazione Tilt, con un saluto del sindaco Luigi Zironi; martedì 23 alle 18 Enzo Ciconte, tra i massimi esperti delle dinamiche delle associazioni mafiose, si confronterà con Mariaelena Millilli. Domenica 21 anche i ragazzi e le ragazze del Centro Giovani di Maranello organizzeranno iniziative online, mentre giovedì 25 sono in programma due eventi curati dalla Regione: al mattino alle 11.30 si parlerà del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e delle buone pratiche dal territorio emiliano romagnolo, al pomeriggio alle 15.30 del Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili. Altre iniziative sono organizzate dai Comuni di Fiorano Modenese, Formigine e Sassuolo. Il programma completo è sul sito del Comune di Maranello.

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