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lunedì, 3 Agosto 2026
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Aumento delle tariffe per i servizi scolastici, l’assessore Ruini risponde a Savigni e Lenzotti (PD)

Aumento delle tariffe per i servizi scolastici, l’assessore Ruini risponde a Savigni e Lenzotti (PD)L’ultima interrogazione in programma nel Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Capogruppo Pd Maria Savigni e del consigliere Serena Lenzotti, avente ad oggetto “Aumento delle tariffe per i servizi scolastici”

“Si chiede al Sindaco e alla Giunta – recita l’interrogazione – innanzitutto se, nell’attuale stato di crisi economica, che prevedibilmente si aggraverà nei prossimi mesi, sia opportuno prevedere un aumento del 5% delle rette per i servizi scolastici; secondariamente, ma non per importanza, considerando lo sconto previsto dalla norma come mai non sia prevista la possibilità di distinguere, dopo aver fatto opportuni accertamenti, fra chi non attiva, per libera scelta, l’autorizzazione all’addebito diretto pur essendo in grado di farlo, e invece chi non ha la possibilità di farlo per le ristrettezze o l’incertezza del reddito, escludendo per questi ultimi almeno l’aumento previsto”.

Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini.

“Riteniamo oggettivamente plausibile che nella città di Sassuolo che temporaneamente amministriamo, la stragrande maggioranza delle famiglie possieda un conto corrente presso un istituto bancario o presso le poste italiane.

Crediamo sia palese ed ovvia l’esplicita volontà del presente governo nazionale di orientare in modo quasi coercitivo l’uso della moneta elettronica. La medesima ovviamente prevede il possesso di strumenti digitali idonei a predisporre il pagamento continuativo.

 

Così facendo la famiglia per il prossimo anno scolastico non avrà un aumento ma uno sconto del 5% rispetto alle attuali tariffe.

Inoltre, crediamo di fare un altro importante servizio alle famiglie evitando la perdita di tempo per recarsi in banca dove purtroppo per la vigente situazione a volte si può impiegare parecchio tempo per code e attese che sono di certo sconsigliate.

 

Il bilancio del nostro ente, in questo modo, presumibilmente avrà un aggravio di costi che riteniamo giustificato dal beneficio sopra descritto.

 

Le famiglie che hanno problemi economici hanno la possibilità di beneficiare ampiamente già oggi di tutti i benefici legati al welfare presente nel nostro territorio.

Tale servizio funziona egregiamente anche grazie al buon lavoro fatto dalla precedente amministrazione.

Il differenziale di aumento del 10% è un chiaro segnale rivolto a quella minoranza di famiglie che pur avendone la possibilità, non pagano spesso contado sulle lungaggini degli accertamenti.

A tale proposito abbiamo da poco messo in atto un’operazione di recupero verso questi soggetti, visto che le cifre accumulate negli anni precedenti sono rilevanti.

Riteniamo che questo sia un segnale importante da dare ai cittadini e alle famiglie che va nel rispetto e nel premio di chi si comporta in modo civicamente virtuoso, onorando i pagamenti, e punisca in modo giusto i trasgressori.

Il discorso delle famiglie bisognose è altro da questo. Riteniamo questa distinzione molto importante, il messaggio che la giunta Menani vuole univocamente dare è questo: premiare il senso civico e la correttezza, sanzionare prontamente chi elude ed aiutare in modo sussidiario chi realmente versa in condizioni di difficoltà.

Il suggerimento di verificare “chi non attiva per libera scelta pur essendo il grado di farlo” non è concretamente e tecnicamente fattibile. Non esiste un istituto giuridico e legislativo di nessun tipo per poter evidenziare questo dato. Sarebbe una violazione della privacy.”

Gli open day degli istituti comprensivi sassolesi

Gli open day degli istituti comprensivi sassolesiPer gli studenti è già tempo di iniziare a pensare al prossimo anno: chi sta terminando un ciclo, a settembre inizierà una nuova fase di apprendimento.
I nostri quattro comprensivi si mettono a disposizione delle famiglie per far conoscere le realtà che accoglieranno i propri figli, attraverso open day rigorosamente online nel rispetto delle normative volte al contenimento del contagio da Covid-19.

Ecco i link degli comprensivi di Sassuolo:

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https://www.icsassuolo4ovest.edu.it

Progetto condiviso di stampa 3D presentato domani dal FabLab in videoconferenza

Progetto condiviso di stampa 3D presentato domani dal FabLab in videoconferenzaDomani, mercoledì 2 dicembre, il FabLab di Casa Corsini organizza un incontro online per presentare il progetto “3D Flix”, data l’impossibilità a realizzare la serata canonica di apertura al pubblico, per far conoscere la sua realtà (“Open FabLab”).

“3D Flix” (www.3dflix.co) è una piattaforma atta a mettere in contatto appassionati della stampa 3D o che possiedono una stampante, magari in comune con altre persone/colleghi e non posseggono la preparazione tecnica necessaria o non sono ferrati sul tema del “3D Printing”.

“Abbiamo intercettato questo bisogno nel 2019 – spiega uno degli ideatori del progetto – prima della pandemia, e abbiamo vinto il “Contest Startup Weekend” di Reggio Emilia. Tutti abbiamo potuto vedere quanto le stampanti siano state utili durante la prima ondata epidemica, e quanto grande fosse la marea di appassionati che ha provato a dare una mano. Purtroppo è stato fatto in maniera non strutturata, il ché in certe occasioni ha creato confusione e un’opportunità mancata per tanti. 3D Flix vuole rispondere a queste esigenze partendo con il creare una community e coinvolgendo in pieno i FabLab”.

L’incontro avrà inizio domani, alle ore 21.00, tramite la piattaforma online “Meet”. Gli interessati possono scrivere alla mail lumenassociazione@gmail.com, al fine di ricevere il relativo link di partecipazione.

L’utilizzo della piattaforma è gratuito e anche coloro che non sono in grado di progettare possono scaricare lavori precedentemente realizzati, attraverso piattaforme che offrono un servizio di OpenSource.

L’incanto e la Delizia: il promo del docufilm realizzato a Palazzo Ducale

L’incanto e la Delizia: il promo del docufilm realizzato a Palazzo Ducale

E’ ancora in fase di montaggio ma è già disponibile il promo de “L’Incanto e la Delizia”: il docu-film sul Palazzo Ducale di Sassuolo che nasce dall’intento di creare un prodotto che valorizzi gli aspetti culturali e storici, con una operazione che possa offrire anche una efficace promozione del territorio.

“Raccontare la storia di Sassuolo attraverso Francesco I e Maria Farnese – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini – ma al tempo stesso mostrare ad un pubblico internazionale, attraverso la realizzazione di un film, quanto siano meravigliosi il nostro Palazzo Ducale, la Peschiera ed il parco Ducale del quale a breve inaugureremo il Giardino riportato ai fasti di un tempo. E’ questo l’obiettivo che ci ha portato ad affiancare Francesco Zarzana nella produzione di questo docufilm, perché siamo convinti che Palazzo Ducale meriti di essere visto e conosciuto ben oltre il confine della nostra regione”.

L’idea si perfeziona creando un film non che ripercorra tutto l’arco temporale della vita del sito ma nel momento di slancio e rilancio con la grande ristrutturazione voluta da Francesco I d’Este e la giovane moglie Maria Farnese. Quest’ultima, sulla quale si concentrano le attenzioni della pellicola, arrivò alla corte estense nel 1631 come ottimo risultato diplomatico.

Il docufilm sarà della durata massima di 60 minuti e racconterà questo periodo storico sia con parti documentarie che di vera fiction con grande ritmo.

Gli artisti sono Katia Greco (è stata tra le co-protagoniste dell’ultima serie de “Il Commissario Montalbano”) per il ruolo di Maria Farnese, Ivan Castiglione per il ruolo di Francesco I, e  Carmen Di Marzo (di recente anche relatrice al corso sulla ludopatia tenutasi a Sassuolo e nella prossima stagione sarà su Raiuno nella nuova serie della fiction “I bastardi di Pizzofalcone” che registrano sei milioni di spettatori a puntata). Come voce narrante l’attrice Federica Quaglieri. Il regista è Francesco Zarzana di Modena. Nel cast anche comparse sassolesi così come per il trucco e parrucco sono state ingaggiate realtà locali. La colonna sonora è realizzata dai “Jalisse”

Il progetto, del costo complessivo di €25.000, è finanziato dal Comune di Sassuolo Assessorato alla Cultura e alla promozione Turistica e del Territorio, dalla Fondazione di Modena ed ha ottenuto il nullaosta della dottoressa Martina Bagnoli Direttrice di Gallerie Estensi.

A questo link è possibile visionare il promo completo

 

Implementazione dei progetti di raccolta differenziata, Liberi risponde a Capitani e Lenzotti (PD)

Implementazione dei progetti di raccolta differenziata, Liberi risponde a Capitani e Lenzotti (PD)La terza interrogazione in programma nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma dei consiglieri del Partito Democratico Vittorio Capitani e Serena Lenzotti, avente ad oggetto “Stato dell’implementazione dei progetti di raccolta differenziata a livello comunale”.

“Si interroga il Sindaco e la Giunta su quanto segue – recita l’interrogazione –  quali sono gli interventi di sviluppo e di adozione della raccolta differenziata sviluppati a livello cittadino, in funzione della pianificazione a livello distrettuale? Quali sono le azioni, i tempi e la pianificazione di progetto per il monitoraggio del fenomeno degli abbandoni e dei conferimenti scorretti, attraverso l’utilizzo di dispositivi come fototrappole o di controlli puntuali dei conferimenti? Quale pianificazione per piazza Martiri a livello di postazioni per la raccolta differenziata, tenendo conto dell’assetto della piazza previsto dal progetto presentato al 5 dicembre 2019?”

Ha risposto l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Ugo Liberi.

“Come previsto dalla pianificazione a livello distrettuale, il progetto di attivazione del servizio di raccolta rifiuti porta a porta nelle zone artigianali-industriali (PAP ZAI) di Sassuolo è stato completato, con il coinvolgimento di circa n. 1.326 utenze, di cui circa n. 980 non domestiche. Attualmente sono pertanto servite da questa nuova modalità di raccolta le aree artigianali-industriali site a nord della Pedemontana, ad ovest di via Regina Pacis e ad est della Circonvallazione nord-est, con buoni risultati sia in termini di raccolta differenziata (nel 2019 abbiamo RD = 67,2%), sia in termini di maggior decoro delle aree, in quanto sono diminuiti gli abbandoni.

Nel corso del 2019 ATERSIR ha indetto la gara per l’affidamento in concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale “Pianura e Montagna Modenese”, di cui ad oggi non vi è ancora stata alcuna aggiudicazione, pertanto, così come previsto dall’art. 106, comma 11, del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice degli Appalti Pubblici), trovandoci in regime di “proroga tecnica” non è possibile attuare modifiche al servizio attualmente in essere.

Appena vi sarà l’Aggiudicatario lo stesso dovrà attuare, nei primi due anni del contratto, le modifiche del servizio così come definite in sede di gara, con l’obiettivo di raggiungere una percentuale RD pari al 79% entro il 3° anno di affidamento.

Punto 2)

Da tempo, con un’intensificazione soprattutto negli ultimi anni, il Corpo di Polizia Municipale svolge mirati servizi di contrasto al degrado arrecato dall’abbandono di rifiuti, grazie alla creazione di un’apposita unità operativa e all’utilizzo massivo di fototrappole.

Al netto delle ultime violazioni, in corso di definizione, sono state contestate più di cento sanzioni per abbandono di rifiuti; parallelamente sono stati recuperati e avviati a rottamazione molti veicoli abbandonati e in stato di degrado.

Inoltre dal 2018 è operativo l’agente accertatore di Hera, con funzioni più di prevenzione che di repressione, in quanto la sua attività si concentra prevalentemente nelle aree artigianali-industriali servite dalla raccolta porta a porta dei rifiuti con l’obiettivo di far sì che il servizio sia utilizzato correttamente dalle utenze.

Punto 3)

Per quanto riguarda Piazza Martiri Partigiani, in attesa dell’aggiudicazione definitiva della gara per la concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale “Pianura e Montagna Modenese”, è prevista la collocazione dei contenitori dell’arredo urbano per la raccolta differenziata secondo la disposizione attuale fermo restando che al termine della citata aggiudicazione l’assetto della piazza seguirà quanto stabilito da ATERSIR in sede di gara”.

Le imprese soffrono per la pandemia: indagine Lapam nella Zona di Sassuolo

Le imprese soffrono per la pandemia: indagine Lapam nella Zona di Sassuolo“I dati elaborati dal nostro Ufficio Studi confermano una sofferenza generale, la preoccupazione per questo momento è alta e occorre fare tutto quello che è possibile per sostenere le imprese”. Sauro Simonini, segretario Lapam della Zona di Sassuolo, commenta così una approfondita ricerca dell’Ufficio Studi dell’associazione.

Al 31 ottobre 2020 nell’area della Zona di Sassuolo, compresa tra i comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Prignano sulla Secchia e Sassuolo, sono presenti 10.190 imprese attive. 4.350 sono a Sassuolo (il 42,7% delle imprese dell’area), 2.578 a Formigine, 1.576 a Fiorano, 1.319 a Maranello e 367 a Prignano. Alla fine del terzo trimestre 2020 il 30,8% delle imprese della Zona è a carattere artigiano, pari a 3.138 imprese di cui 1.239 a Sassuolo (il 28,5% delle imprese attive nel comune). Lo certifica una approfondita indagine dell’Ufficio Studi Lapam sulla Zona di Sassuolo. Rispetto a ottobre 2019 si contano complessivamente 60 imprese in meno, equivalenti ad un calo dello 0,6%, meno accentuato rispetto al calo registrato a livello provinciale nel medesimo periodo (-0,9%), il calo maggiore è a Formigine (che ha perso 31 imprese), più contenuto a Maranello e Fiorano (rispettivamente -15 e -9), mentre Sassuolo ‘guadagna’ una impresa rispetto a un anno fa. In particolare risultano in calo le attività di commercio all’ingrosso e dettaglio e autoriparazione (-54 imprese, pari al -2,1%) e il comparto manifatturiero (-26 imprese, il -1,6%). In controtendenza i servizi, in particolare i Servizi alle imprese (+25, pari al +1%). Si conferma il calo più profondo nell’artigianato (-1,5%).

L’utilizzo di ammortizzatori sociali tra marzo e luglio

Molto interessante il focus dell’Ufficio Studi Lapam sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali tra marzo e luglio. Il campione preso in esame è composto da 673 imprese associate di cui Lapam elabora mensilmente cedolini e buste paga con sede nei comuni di Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano e Sassuolo. Ben 497 imprese hanno avanzato almeno una richiesta di utilizzo di ammortizzatori sociali nel periodo tra marzo e luglio 2020, pari al 73,8% delle imprese del campione, una incidenza superiore rispetto al 69,9% rilevato sull’intero campione esaminato da Lapam a livello globale. Nel dettaglio elaborato dall’Ufficio Studi dell’associazione, la percentuale di lavoratori dipendenti per i quali è stato richiesto l’utilizzo di ammortizzatori sociali nell’area risulta superiore alla media del campione negli ultimi tre mesi considerati (maggio-giugno-luglio) con il mese di aprile come quello più sollecitato (il 56,7% dei lavoratori del campione ha fruito di ammortizzatori sociali in quel mese), mentre le ore lavorative coperte dalle richieste di ammortizzatori sociali superano la quota media provinciale soltanto nel mese di giugno 2020.

Settori più colpiti

Complessivamente nei comuni della Zona di Sassuolo il macrosettore più colpito tra marzo e maggio è quello dell’alloggio e ristorazione, seguito da autoriparazione e costruzioni nei primi due mesi (corrispondenti al lockdown). A partire da giugno all’alloggio e ristorazione sia affianca il manifatturiero, che attenua meno di altri settori l’utilizzo di ammortizzatori sociali nel tempo. Guardando, infine, ai contratti di lavoro quelli che hanno visto la maggiore richiesta di ammortizzatori sociali sono quelli delle scuole private Fism (88% dei dipendenti e 73% delle ore), delle imprese di viaggi Fiavet (82% dei dipendenti e 54% delle ore), comunicazione (71% dei dipendenti e 32% delle ore). A seguire turismo, tessile abbigliamento. La ceramica terzo fuoco per piccole e medie imprese ha chiesto ammortizzatori per il 59% dei dipendenti e il 30% delle ore.

“La ricerca – conclude Simonini – fa capire bene come le imprese stiano facendo tutto il possibile per superare questo momento difficile. Gli ammortizzatori sociali rappresentano uno strumento importante, ma non può essere l’unico. I ristori, che finalmente sono stati pensati per chi ha avuto un calo del fatturato e non solo per categorie specifiche, devono però arrivare in tempi brevi per aiutare gli imprenditori a superare la crisi”.

Nel corso del weekend 6 persone segnalate per possesso di stupefacenti e altre 7 sanzionate per violazione norme anti Covid

Nel corso del weekend 6 persone segnalate per possesso di stupefacenti e altre 7 sanzionate per violazione norme anti CovidTra sabato e domenica, nei comuni di Vignola, Fiorano, Castelnuovo Rangone e Formigine, i carabinieri dei rispettivi comandi Stazione e Tendenza hanno eseguito servizi coordinati dalla compagnia di Sassuolo, nel corso dei quali sono stati segnalati amministrativamente alla prefettura sei persone trovate in possesso di dosi di marijuana, cocaina e hashish. Nel corso dei servizi altre sette persone sono state sanzionate amministrativamente per aver violato il divieto di mobilità imposto dalle norme anti contagio.

Operazione antidroga ‘Tiger’ carabinieri di Sassuolo: arrestata donna al rientro dal Marocco

Operazione antidroga ‘Tiger’ carabinieri di Sassuolo: arrestata donna al rientro dal MaroccoSabato 28 novembre, i carabinieri del Norm della compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto una donna di 30 anni, facente parte delle 19 persone colpite da ordinanza di custodia cautelare nell’operazione eseguita dai Carabinieri di Sassuolo il 20 ottobre scorso. Come noto, nell’ambito dell’attività antidroga convenzionalmente denominata “Tiger” i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sassolese eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 19 cittadini magrebini, otto dei quali non in regola sul territorio nazionale, ritenuti responsabili di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di pregresse attività investigative, erano state arrestate in flagranza di reato 18 persone, 2 denunciate a piede libero, e numerosi acquirenti erano stati segnalati amministrativamente in qualità di assuntori.

Il quantitativo complessivo di sostanza stupefacente sequestrato è di oltre 10 Kg tra marijuana, hashish  e cocaina; 127.000,00 euro sono stati i contanti sequestrati nel corso di tutta l’indagine ritenuti provento dell’attività delittuosa.

L’indagine, iniziata ad ottobre 2019, ha permesso di documentare 4500 episodi di spaccio con la movimentazione di circa 47 Kg di stupefacente, per un complessivo giro di affari ipotizzato di oltre 5 milioni di euro.

La donna, il giorno dell’operazione si trovava in Marocco e nei giorni scorsi, tramite il proprio legale, ha fatto sapere ai carabinieri che era sua intenzione rientrare in Italia e costituirsi. Pertanto nella serata di sabato 28 i militari si sono recati presso l’aeroporto di Bologna dove hanno atteso l’arrivo della donna traendola in arresto.

Stato d’avanzamento del rifacimento di piazza Martiri Partigiani, Menani risponde a Lenzotti e Capitani (PD)

Stato d’avanzamento del rifacimento di piazza Martiri Partigiani, Menani risponde a Lenzotti e Capitani (PD)La seconda interrogazione in programma nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma dei consiglieri del Partito Democratico Serena Lenzotti e Vittorio Capitani, avente ad oggetto “Stato d’avanzamento del rifacimento di piazza Martiri Partigiani”.

“Si interroga il Sindaco per conoscere – recita l’interrogazione – quando verrà comunicato il termine dei lavori? Quando verrà consegnata la piazza nella sua interezza compresa di eventuali arredi urbani? Siccome si è deciso di far transitare le auto anche dove la progettazione curata dall’Amministrazione Pistoni non la prevedeva, si ritiene che sia compatibile e idoneo l’uso di una pavimentazione di pregio con questa nuova funzionalità?”

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“Sulle domande 1 e 2 si rinvia a relazione dedicata della Direzione Lavori incaricata. Vorrei prima ben identificare l’area oggetto di domanda. Se si intende la zona centrale, all’interno del tracciato viabile perimetrale, nel lato sud della piazza, tra la guglia e la viabilità trasversale (via Cesare Battisti e via Rocca) di collegamento tra piazza Garibaldi e Piazzale della Rosa.

Tale zona, in fase di approvazione del progetto da parte della Giunta Comunale, nella seduta del 26/11/2019, n. 210,  a seguito della richiesta, da parte della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e paesaggio di Bologna, competente per territorio, con la quale sono stati dati alcuni indirizzi da assumere nelle scelte progettuali per le opere di ripavimentazione di Piazza Martiri Partigiani, è stato assunto l’orientamento di contenere la riduzione dei parcheggi ricavabili all’interno della cave della piazza, passando dai 150 circa presenti allora, ai circa 100 presenti nel progetto approvato ed in fase di realizzazione. Questo a differenza del progetto proposto alla stessa Soprintendenza, prima del suo parere sopra riportato,  da parte dell’Amministrazione Pistoni che ne prevedeva in un numero di circa 50. Tale finalità è stata orientata al possibile contenimento delle ricadute negative verso il commercio del centro di Sassuolo, se e come addebitabili ad una così evidente riduzione degli stalli di sosta in Piazza Martiri Partigiani.

Questa operazione è stata concretizzata ricavando circa 50 stalli di parcheggio, appunto nella zona come individuata all’inizio della presente risposta.

La pavimentazione prevista sia nell’area appena richiamata, sia nell’area centrale più a nord dell’asse di attraversamento della piazza , da Piazza Garibaldi verso il Palazzo Ducale, prevedevano, nel progetto curato dall’Amministrazione Pistoni,  l’uso di formati e pezzature tra loro differenti, con ridotte differenze di spessore tra loro, tra 2 e 3 cm, ma che non inficiavano la funzionalità dell’area, sia per un uso a parcheggio per auto che piuttosto per un uso pedonale/ciclabile, in quanto la componente determinante per garantire una opportuna resistenza ai carichi carrabili è legata ad un complesso concomitante di fattori : alla velocità ed al peso dei mezzi che possono transitare e/o sostare (nel nostro caso velocità molto contenute negli spazi di transito e sosta, pari a 30 km/orari max), alle caratteristiche della soletta strutturale di appoggio (comunque da realizzare, per entrambi i tipi di pavimentazione, in calcestruzzo ad elevata resistenza, armato con doppia rete elettrosaldata, diam. 8 mm, maglia 20×20 cm) ,  al materiale della pavimentazione (sempre in pietra di Luserna), allo spessore complessivo del letto di posa e della pavimentazione stessa (complessivamente per entrambe le soluzioni di circa 16 cm)”

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 2 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 2 dicembreCielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse moderate e probabili nevicate a quote prossime alla pianura sul settore occidentale e collinari su quello centrale. Non si escludono temporanei fenomeni di neve o pioggia mista a neve in pianura fino al bolognese. In serata fenomeni in attenuazione sul settore occidentale della regione. Temperature: minime stazionarie sulle pianure centro-occidentali comprese tra 0°C e 2°C, comprese invece fra 3°/5°C sulla Romagna e fascia costiera; massime in diminuzione sui settori centro-occidentali con valori tra 1°C e 3°C ed in lieve aumento su Romagna e fascia costiera, comprese tra 6°C e 9°C. Venti: da moderati a localmente forti tra est e nord-est sulle pianure nord-orientali, fascia costiera, mare e sul crinale appenninico occidentale; tra deboli e moderati intorno a ovest o nord-ovest sulle rimanenti aree. Tendenza a diminuire di intensita’ in serata sul settore centro-occidentale della regione. Mare: molto mosso, localmente e temporaneamente agitato al largo nella prima parte della giornata.

(Arpae)

Interrogazione Capezzera (FI) su problemi di traffico in zona polo scolastico e risposta del Sindaco

Interrogazione Capezzera (FI) su problemi di traffico in zona polo scolastico e risposta del SindacoLa prima interrogazione in programma nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del capogruppo di Forza Italia Davide Capezzera ed aveva ad oggetto “Problemi di traffico veicolare presenti in zona Polo Scolastico Itis A.Volta, succursale A.F.Formiggini e Circonvallazione Sud”.

“Si chiede al Sindaco – recita l’interrogazione – quali siano le azioni volte a sollecitare la provincia di Modena alla risoluzione dei problemi di traffico veicolare, presenti in zona polo scolastico, quali siano i provvedimenti adottati dal comune per sopperire, in modo temporaneo, a questa situazione di disagio”.

Ha risposto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“Le strutture presenti sono di competenza della Provincia. Il problema potrebbe avere definitiva soluzione solo a fronte di una potenziata e dedicata viabilità a favore del Polo scolastico da concordare con la Provincia stessa che ho incontrato in data 23/11/2020. Il servizio viabilità di SGP  e la PM si sono attivati per rilevare quali sono le dinamiche di traffico rilevate alla mattina prima dell’inizio delle lezioni e nell’orario compreso tra le 13 e le 14 al termine delle lezioni, rilevando problematiche differenti tra i due orari, discutendoli con gli altri soggetti investiti dalla problematica, ovvero con il comandante della P.M. Stefano Faso, con AMO e con SETA, ed ipotizzando alcuni interventi, in via sperimentale, comunque temporanei e non risolutivi, per cercare di alleviare il disagio procurato ai cittadini che accompagnano i figli a scuola o percorrono le strade interessate.

Gli interventi ipotizzati  sono i seguenti:

  1. a) Posa di fittoni sulla pista ciclabile (primo tratto) di Via Nievo
  2. b) Sbarra a protezione dell’ingresso della carreggiata prospiciente gli edifici scolastici per consentire un agile deflusso dei bus
  3. c) sono previste sanzioni da parte della Polizia Municipale per chi non rispetterà i divieti di transito e sosta sopra individuati.

Per tutti gli interventi  era stata valutata l’opportunità di effettuare un periodo di prova (i cui giorni erano già stati calendarizzati) delle proposte sopra individuate, anche grazie al supporto della polizia municipale, prima di renderle strutturali.

Tuttavia non è stato possibile effettuare suddetta prova in quanto il DPCM 3/11/2020 ha introdotto la didattica a distanza per tutte le scuole di grado superiore, pertanto verrà riprogrammata appena possibile.

Sono inoltre stati effettuati servizi di mitigazione del traffico da parte della Polizia Municipale sia sulla circonvallazione in ingresso Polo scolastico e sia sulla Via per san Michele, in prossimità della Via che adduce al sottostante Polo scolastico.

Infine si comunica che abbiamo convenuto di sensibilizzare i dirigenti scolastici del polo scolastico affinché inviino una lettera alle famiglie degli alunni  nella quale si chiede di far scendere gli studenti, che non usufruiscono del trasporto scolastico e che arrivano con mezzi privati,  in zona Pontenuovo o dalla Piscina comunale in modo da alleviare i disagi intorno all’anello del Polo scolastico”.

L’assessore Donini replica ai medici di base su ritardi tamponi e quarantene

L’assessore Donini replica ai medici di base su ritardi tamponi e quarantene
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabaytampon

“Non hanno alcun senso polemiche interne al servizio sanitario regionale, nel momento in cui dobbiamo restare tutti uniti a combattere la più importante delle sfide”. Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, in replica alle dichiarazioni di Fabio Vespa, segretario generale della Fimmg Emilia-Romagna, sindacato dei medici di medicina generale, che ha lamentato in una dichiarazione come ritardi e dimenticanze su tamponi e quarantene siano responsabilità dei Dipartimenti di sanità pubblica, non dei medici di base.

“Abbiamo sempre lavorato insieme per promuovere accordi, riunire le posizioni, valorizzare i vari ambiti del sistema sanitario regionale- commenta Donini- ricordando quanto la medicina territoriale, i Dipartimenti di sanità pubblica, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici di continuità assistenziale, le Usca e i farmacisti siano stati determinanti per il contrasto della pandemia nella nostra regione”.

“Il nostro sistema sanitario territoriale è riconosciuto ovunque per il lavoro di squadra, la professionalità e la generosità di impegno dei suoi professionisti. Le polemiche non servono- chiude l’assessore-, non aiutano, non possiamo permettercele”.

 

 

Tamponi Antigenici Rapidi su larga scala: ANISAP sigla il Protocollo d’Intesa con la Regione

Tamponi Antigenici Rapidi su larga scala: ANISAP sigla il Protocollo d’Intesa con la RegioneOggi pomeriggio (lunedì 30 novembre) è stato siglato il protocollo tanto atteso. ANISAP Emilia Romagna, sindacato dei poliambulatori privati accreditati, si prepara ad erogare il servizio di screening Covid-19 attraverso i Tamponi Antigenici Rapidi. Lo rende noto lo stesso sindacato. Una adesione al progetto che è stata fortemente voluta dalla Regione Emilia Romagna, in virtù delle prestazioni sanitarie di alta qualità che le strutture private forniscono e continueranno a fornire, alleggerendo le liste d’attesa.

Massimo Carpigiani, Presidente regionale ANISAP, commenta l’adesione al Protocollo: “E’ un atto dovuto, la nostra adesione. Il Covid può essere circoscritto solo con lo sforzo di tutte le strutture sanitarie a disposizione. La nostra attività di erogazione delle prestazioni sanitarie accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale è stata continua e ininterrotta dallo scorso maggio. Oggi, la possibilità di operare anche sulla prevenzione al virus su larga scala, ci conferma che la qualità con la quale operiamo non è passata inosservata.”

Sin dai primi giorni della richiesta di aderire al Protocollo, ANISAP Emilia Romagna si è prodigata in attività di informazione per le strutture associate che hanno i requisiti per poter effettuare i Tamponi. Le Aziende aderenti al Patto del Lavoro pertanto potranno mettersi direttamente in contatto con le strutture e richiedere lo screening dei propri dipendenti.

“A breve forniremo l’elenco complessivo di tutte le nostre strutture che saranno abilitate ad eseguire i Tamponi. La battaglia per il Covid è ancora lunga e contiamo di fornire un efficiente servizio per tutte le richieste che ci giungeranno. Lo screening aziendale garantirà maggior sicurezza ai dipendenti del comparto produttivo regionale e permetterà di non subire ulteriori battute d’arresto a causa di focolai. La prevenzione è la nostra migliore arma per poter sconfiggere il virus” conclude Carpigiani.

 

 

 

L’Assessore Colla in merito alle attività danneggiate dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45

L’Assessore Colla in merito alle attività danneggiate dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45“Siamo al fianco dalle comunità interessate dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45, nel chiedere che il Governo dia risposte adeguate a tutte le attività danneggiate. Riteniamo corretto che nella platea degli aventi diritto rientrino anche coloro che abbiano subito danni indiretti, come semplicemente l’incremento delle spese per la mobilità”.
Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, annunciando il sostegno della Regione a un emendamento alla Legge di stabilità per consentire l’accesso ai ristori già stanziati per la chiusura del viadotto sulla E45, anche a chi abbia dovuto sostenere maggiori costi a causa dell’evento.

“Pensiamo che, a maggior ragione in un momento così difficile, il riconoscimento del rimborso sia un segnale di attenzione, oltre che un atto dovuto- spiega l’assessore Colla-. Le risorse erano state previste solo per le aziende che erano state costrette a chiudere, ma la maggior parte ha cercato di rimanere in attività, anche sostenendo maggiori costi per le difficoltà dei percorsi alternativi. Crediamo- conclude- che anche a queste imprese debba essere riconosciuto un risarcimento e appoggiamo la proposta chiedendo che essa abbia un sostegno bipartisan da tutti i parlamentari dell’Emilia-Romagna”.

L’emendamento chiede la possibilità di concedere un rimborso per maggiori costi documentati a causa della chiusura del viadotto, fino all’importo massimo di 15mila euro.

Approvato dal Comitato di Distretto il nuovo progetto per supportare e valorizzare i caregiver familiari

Approvato dal Comitato di Distretto il nuovo progetto per supportare e valorizzare i caregiver familiari
Foto di Sabine Van Erp da Pixabay

Nell’ultima seduta del Comitato di Distretto (il comitato che riunisce i sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, la dirigente dell’area sociale dr.sa Maria Cristina Plessi e la dirigente distrettuale dell’Azienda USL di Modena dr.sa Federica Ronchetti) è stato approvato il nuovo progetto per i caregiver familiari.

Al fine di supportare e valorizzare chi si prende cura di un familiare non autosufficiente, sarà diffusa una “scheda di riconoscimento” posta in capo non solo ai servizi socio-sanitari, ma anche alle associazioni locali, al Punto Unico di Accesso Sociosanitario (PUASS), agli sportelli sociali, al Centro per le famiglie distrettuale.

Saranno individuati percorsi di sostegno psicologico, consulenza e accompagnamento per alcuni caregiver, in particolare coloro i quali seguono persone con patologie croniche o utenti in carico ai Servizi della Salute Mentale.

Saranno incentivati gli interventi domiciliari più strutturati (quali, ad esempio, le pause di

sollievo e l’assistenza domiciliare socio-educativa), ed interventi a carattere sperimentale, come ad esempio il progetto “Strada Facendo”: un intervento domiciliare personalizzato, rivolto a persone con demenza in situazione di particolare complessità, realizzato in collaborazione con associazioni di volontariato e cooperative sociali attive sul territorio, che prevede interventi di sollievo e percorsi di formazione rivolti ai caregiver.

Inoltre, sarà riattivato il tavolo tematico distrettuale (composto dai referenti del terzo settore, il gruppo di auto mutuo aiuto, gli operatori dell’Azienda Usl, dei Servizi sociali e del Centro per le famiglie) per fare una ricognizione dei bisogni presenti sul territorio e  sensibilizzare sull’argomento.

“Nell’ultimo Consiglio dell’Unione – afferma la presidente dell’Unione e Sindaco di Formigine Maria Costi – abbiamo approvato il bilancio consolidato per l’anno 2019. Ebbene: 20 milioni di euro sono destinati alla Non Autosufficienza; tra strutture, domiciliarità e assegni di cura. Anche quest’ultimo progetto approvato rientra nell’idea che abbiamo noi dell’Unione: un Ente che cerca di migliorare il rapporto con i cittadini, partendo sempre da quelli più fragili”.

“La domiciliarità resta una linea portante delle nostre politiche sociali – afferma Francesco Tosi, sindaco di Fiorano con delega al Sociale per l’Unione – Chi si prende cura a casa propria di un famigliare non autosufficiente, svolge una funzione preziosa sia a livello personale che sociale e merita tutto l’appoggio della intera comunità”.

 

 

Il cordoglio della Regione per la scomparsa del critico letterario e accademico Mario Lavagetto

Il cordoglio della Regione per la scomparsa del critico letterario e accademico Mario LavagettoUn critico letterario e accademico tra i più importanti del panorama italiano, studioso delle teorie freudiane applicate all’arte e alla letteratura. L’Emilia- Romagna saluta Mario Lavagetto, scomparso ieri all’età di 81 anni.

“E’ un lutto che appartiene a tutto il mondo della cultura- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Perdiamo una mente brillante, uno studioso tra i più raffinati e sottili, che ha saputo interpretare con uno sguardo nuovo testi importanti della letteratura italiana e internazionale. Si è occupato anche di opera lirica, un fattore culturale importante e identitario della sua Emilia-Romagna, studiando e riflettendo sui libretti dell’Ottocento”.

“Alla famiglia va il nostro cordoglio personale- hanno aggiunto- anche a nome di tutta la Giunta regionale”.

Nato a Parma, dove ha insegnato al liceo Romagnosi, ha ricoperto la cattedra di Teoria della letteratura all’Università di Bologna. Numerosi i riconoscimenti per la sua opera, dal Premio Natalino Sapegno a quello intitolato a Cesare Musatti.

 

 

Calano ancora le nuove infezioni da HIV in Emilia-Romagna: nel 2019 sono state 209. Dalla Regione una nuova iniziativa per la Giornata mondiale contro l’AIDS

Calano ancora le nuove infezioni da HIV in Emilia-Romagna: nel 2019 sono state 209. Dalla Regione una nuova iniziativa per la Giornata mondiale contro l’AIDSIn Emilia-Romagna sono sempre meno le persone che contraggono l’infezione da Hiv: i nuovi casi nel 2019 sono stati 209, rispetto ai 220 dell’anno precedente. Ma resta purtroppo ancora alto il numero di chi arriva a una diagnosi tardiva: è successo nel 58% dei casi, e il 43% delle persone era già in Aids, o in una fase molto avanzata dell’infezione, al momento della diagnosi. Un problema dovuto principalmente a una errata bassa percezione del rischio in alcune fasce della popolazione.

Ecco perché, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids in programma domani martedì 1 dicembre, la Regione Emilia-Romagna insieme a HelpAids lancia una nuova campagna di sensibilizzazione e comunicazione, “Proteggersi, proteggere – Vivere con l’HIV oggi” (http://www.helpaids.it/viverehivoggi). Una iniziativa che vuole coniugare l’attenzione alla prevenzione, diffondendo buone pratiche per evitare il contagio, con quella alla diagnosi precoce, e insieme combattere stereotipi e pregiudizi nei confronti delle persone positive all’HIV o malate di AIDS.

Una campagna che quest’anno dispone anche di un ulteriore strumento molto concreto: da fine novembre, per decisione della Regione assieme alle Aziende sanitarie, in Emilia-Romagna chi effettua il test HIV può, gratuitamente e nella stessa occasione, effettuare anche un test sierologico per il Covid-19.

“Vediamo ogni anno calare il numero di nuove diagnosi di HIV: non possiamo che esserne felici, ma non siamo di certo soddisfatti- dichiara Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute-. Lo saremo pienamente solo quando riusciremo ad arrivare a una diagnosi precoce per tutti i casi. Invece ancora più della metà delle persone scopre il virus solo quando è già troppo tardi, e quindi quest’anno abbiamo avuto un aumento, seppur ridotto, degli emiliano-romagnoli che hanno sviluppato la malattia conclamata, l’Aids. Tutte le ricerche ci dicono che ciò accade perché dell’HIV si parla ancora poco e male, perché ci sono ancora tanti pregiudizi nei confronti delle persone sieropositive, e questi stereotipi portano a pensare che l’HIV non possa mai riguardarci da vicino”.

“Per questo motivo- prosegue Donini- quest’anno la nostra campagna vuole raccontare la normalità dell’HIV, le storie di tante persone che convivono con il virus: una rassicurazione per chi sta iniziando il suo percorso di lotta, certamente, ma anche un monito per ricordare che non bisogna mai abbassare la guardia, adottare ogni precauzione e insieme non avere paura o vergogna di effettuare i test di controllo. Non per caso- conclude l’assessore-  abbiamo scelto di rendere disponibile gratuitamente un test sierologico per il Covid-19 a chi effettua i controlli per l’HIV: vogliamo aumentare lo screening contro il Coronavirus, certamente, ma crediamo anche sia importante aumentare la sensibilità di tutti nei confronti del test per l’HIV”.

I dati in Emilia-Romagna, al 31 dicembre 2019

In Emilia-Romagna in dieci anni, dal 2010 al 2019, le nuove diagnosi tra i cittadini residenti sono quasi dimezzate, passando da 388 a 209 e mettendo a segno, quindi, un -46%. Calo che si è fatto ancor più rilevante negli ultimi anni, considerando che nel 2015 i nuovi casi erano 291, scesi a 285 nel 2016, 220 nel 2018 e arrivati, appunto, a 209 (165 uomini e 44 donne) nel 2019, con un’incidenza del 4,7 ogni 100mila abitanti.
I dati, elaborati dal Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna, fotografano la situazione dello scorso anno e dell’arco temporale 2006-2019.

Esaminando l’intero periodo di sorveglianza sanitaria, tra le persone sieropositive il 74% è maschio, il 31% ha dai 30 ai 39 anni, il 68% è italiano. La classe di età più colpita è quella tra i 20 e i 49 anni (78%), i casi di sieropositività sono invece modesti tra i più giovani e negli ultracinquantenni. L’incidenza tra i maschi è 11,4 casi ogni centomila abitanti, tra le femmine è 3,8. Le persone straniere con Hiv sono poco meno di un terzo del totale (32%), sensibilmente più giovani rispetto agli italiani e prevalentemente di sesso femminile.
La modalità di trasmissione principale (88% nel 2019) è quella sessuale. Il 47% di tutti i casi è dovuto a trasmissione eterosessuale e purtroppo la percezione del rischio tra gli eterosessuali è molto bassa: solo il 14% dei sieropositivi l’ha dichiarata come motivazione del test di diagnosi.
Le persone giunte tardi alla diagnosi lo scorso anno sono state 122: il 58% dei nuovi casi; in particolare, al momento della diagnosi il 43% delle persone era già in Aids o in una fase molto avanzata dell’infezione. I residenti in Emilia-Romagna che hanno sviluppato la malattia conclamata, quindi l’Aids, sono stati 59 nel 2019 (53 nell’anno precedente).

Analizzandole provincia per provincia, le nuove diagnosi di Hiv nel 2019 sono state 47 a Bologna (con un’incidenza di 4,6 casi ogni centomila abitanti), 30 a Modena (incidenza 4,2), 24 a Ravenna (incidenza 6,1), 22 a Parma (incidenza 4,9) e Rimini (incidenza 6,5), 21 a Forlì-Cesena (incidenza 5,3), 20 a Reggio Emilia (incidenza 3,8), 13 a Piacenza (incidenza 4,5) e 10 a Ferrara (incidenza 2,9).

Test HIV e sierologico, gratis e in un’unica occasione

In Emilia-Romagna, da fine novembre 2020, è offerta la possibilità alle persone che eseguono il test HIV di effettuare gratuitamente nella stessa occasione un test sierologico per evidenziare la presenza di anticorpi al nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

L’iniziativa, oltre a favorire la partecipazione allo screening per Covid-19, ha in particolare l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del test HIV, soprattutto in un periodo in cui la pandemia e le misure necessarie per il suo contenimento hanno inciso sulle possibilità di accesso al test.

L’opportunità di effettuare il test sierologico, con adesione su base volontaria, è rivolta a tutti coloro che effettuano il test HIV e sono assistiti in Regione. È possibile effettuare il test presso i centri Test&Counselling e gli ambulatori dedicate alle infezioni sessualmente trasmesse. Il test HIV può essere svolto in anonimato, mentre per aderire al test sierologico per SARS-CoV-2, e solo per questo, occorre rilasciare le proprie generalità per essere ricontattabili in caso di positività.

Tutte le informazioni sono a disposizione sul sito http://www.helpaids.it/testsierologici

Ancora lamentele sul degrado dietro il comparto ex Cavedoni

Ancora lamentele sul degrado dietro il comparto ex Cavedoni
(foto Google Maps)

Continuano le lamentele circa i vandalismi e il degrado riconducibili a bande di ragazzini la cui presenza in centro storico è quantomeno molesta. Parliamo del ‘pedonale’ retrostante il comparto ex Cavedoni, in viale XX settembre, a proposito del quale si legge, sui social, l’ennesima segnalazione, arricchita dalla foto di una deiezione che lascia pochissimo all’immaginazione.

«Viene lasciata sporcizia senza ritegno e tutte le mattine le donne delle pulizie devono raccogliere di tutto», lamenta un cittadino che lavora presso uno dei tanti uffici che hanno sede presso le ex Cavedoni, parlando di «ragazzi che urlano tutti assembrati sotto agli uffici dove si tenta di lavorare e senza una mezza mascherina, tanto non li vede nessuno. Il tutto oltre a drogati, ad atti di vandalismo su cose pubbliche e private… sono stati rotti tutti i lampioni e sono state prese a sassate le vetrate del condominio».

Attivo a Fiorano il ‘Piano neve’

Attivo a Fiorano il ‘Piano neve’In previsione delle precipitazioni nevose previste nei prossimi giorni, è attivo il piano di emergenza per lo sgombero della neve del Comune di Fiorano Modenese.

Il “Piano Neve” per la stagione invernale 2020-2021 ricalca quello dello scorso anno con la possibilità per ogni cittadino di verificare la posizione dei mezzi spalaneve in tempo reale, grazie al localizzatore Gps installato.

Sono una ventina i mezzi pronti a intervenire per il servizio comunale di sgombero neve, spargimento sale, stoccaggio e coordinamento a Fiorano Modenese.

Sono già stati predisposti i percorsi di pulizia delle strade, gli interventi riguarderanno dapprima le strade principali, alle quali seguiranno quelle secondarie di quartiere e solo successivamente le altre aree pertinenziali.

Su ogni mezzo impegnato nelle operazioni di pulizia delle strade sono installati dispositivi GPS di tracciamento, al fine di una miglior efficienza e coordinamento. E’ possibile seguire la movimentazione dei mezzi sull’home page del sito www.fiorano.it, cliccando il bottone ‘Piano Neve’.

Gli interventi sono modulati in base alle diverse condizioni meteo suddivise in cinque livelli. Nel caso di ghiaccio sul manto stradale o di leggera nevicata usciranno i mezzi spargisale dando la priorità alle zone più soggette a gelate: Nirano, Ruvinello, sottopassaggi, cavalcavia, rotonde e tratti particolarmente pendenti. Prima dell’apertura di scuole e edifici pubblici, verranno sparsi sale, sabbia, segatura per garantire l’accessibilità.

Se la neve lascia un leggero strato a terra, compreso nei 5 centimetri, escono i trattori con lama per eseguire un passaggio nei tratti collinari e nella viabilità principale: Nirano, Ruvinello, sottopassaggi, cavalcavia, rotonde e tratti particolarmente pendenti. In caso di nevicata maggiore, lo sgombero della neve avviene su tutto il territorio con successiva uscita dei mezzi spargisale e spalatura manuale per gli edifici principali.

In base alla situazione meteo si valuterà l’opportunità di eseguire la rimozione della neve dalle aree mercatali e dai parcheggi delle scuole.

È importante che anche i cittadini facciano la loro parte. Tra le buone prassi da seguire, previste dal regolamento comunale, si ricordano le più importanti: i marciapiedi davanti alle abitazioni dovranno essere liberati dalla neve e dal ghiaccio da parte dei frontisti, cercando di non ammassare la neve ai margini esterni degli stessi marciapiedi, di non spargerla sulla strada o di ostruire caditoie e tombini e anche evitare di accumularla a ridosso dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Rimuovere la neve accumulata sulle tettoie e parti sporgenti sulla pubblica via; abbattere eventuali festoni o lame di neve e ghiaccio pendenti dai cornicioni e dalle gronde; spargere un adeguato quantitativo di sale sulle aree sgomberate, se si prevede gelo; aprire varchi in corrispondenza di attraversamenti pedonali ed incroci stradali su tutto il fronte dello stabile. Altro comportamento fondamentale è quello di rimuovere tempestivamente i veicoli che intralciano i mezzi spazzaneve, evitando la sosta degli automezzi nelle strade a carreggiata ridotta. Sugli automezzi devono essere poi montate gomme adeguate per evitare incidenti.

I cittadini iscritti possono anche essere informati in tempo reale di eventuali emergenze, sospensione dei servizi e chiusure delle scuole attraverso il sistema di messaggistica gratuito ‘Alert System’. La registrazione è possibile dalla home page del sito del Comune di Fiorano Modenese.

 

Un numero unico provinciale per un filo diretto tra medici di base e specialisti

Un numero unico provinciale per un filo diretto tra medici di base e specialistiUn numero telefonico dedicato per supportare i Medici di Medicina Generale che necessitano di un confronto con uno specialista per approfondire la loro diagnosi, nell’ottica di limitare il più possibile gli spostamenti dei propri pazienti e ricevere risposte immediate su terapie e percorsi di cura più appropriati.

Il progetto si chiama “Specialista on call” e nasce con l’obiettivo di conciliare gli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19 con le nuove modalità di accesso alle prestazioni sanitarie: si tratta di un numero unico provinciale pensato dall’Azienda Usl di Modena con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’Ospedale di Sassuolo Spa e la collaborazione degli specialisti del territorio, a disposizione dei medici di famiglia. Il progetto, attivo già da alcuni mesi in via sperimentale sull’area centro – distretti di Modena e Castelfranco Emilia – è stato esteso all’intero ambito provinciale a partire da lunedì 16 novembre, con l’introduzione della possibilità da parte dei Medici di Medicina Generale (MMG) di rivolgersi anche al Pronto Soccorso.

Il numero consente ai MMG di contattare direttamente gli specialisti, ancor prima di fissare una visita in presenza: si fornisce così un supporto operativo, efficace perché immediato, per la gestione quotidiana dell’attività clinica, in quanto è possibile condividere percorsi di gestione dei pazienti, dall’analisi degli esami diagnostici in tempo reale all’eventuale presa in carico urgente, in caso di bisogno, anche attraverso il Pronto soccorso.

“L’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 – chiarisce Giuliana Fabbri, Direttore dell’unità operativa complessa Gestione Attività di Specialistica Ambulatoriale – ha modificato non solo le nostre abitudini di vita, ma anche, e radicalmente, le modalità di accesso alle prestazioni sanitarie, comprese quelle di specialistica ambulatoriale, che devono essere riviste e riorganizzate in un’ottica di diverso utilizzo delle risorse con particolare sviluppo delle attività di telemedicina. La graduale ripresa di tali attività sospese ha richiesto pertanto una ridefinizione delle modalità di accesso e nuovi modelli organizzativi che dispongano di strumenti utilizzabili anche a distanza per gestire i percorsi dei pazienti. In quest’ottica diventa fondamentale la collaborazione su base provinciale tra gli specialisti ospedalieri e territoriali e i medici di medicina generale, per condividere il più possibile le modalità di accesso a visite e prestazioni diagnostiche, quando necessarie, ed i casi clinici che possano essere gestiti efficacemente tramite un confronto tra professionisti senza necessità di un appuntamento de visu”.

Il numero unico, dunque, è uno strumento pratico pensato per portare un miglioramento nel sistema dell’offerta sanitaria e che si rivela ancor più utile in questa nuova fase emergenziale, in quanto si riducono i primi accessi dei cittadini dagli specialisti; si possono inoltre superare carenze di locali relativi a spazi e tempi di visita, e soprattutto si approfondisce, sin dal primo incontro con il medico di famiglia, il percorso diagnostico.

 

Come funziona

Dal punto di vista tecnico, il servizio utilizza una tecnologia di teleconsulto già sperimentata dall’Azienda Usl di Modena dallo scorso marzo con il team di infettivologi e pneumologi strutturato per fornire consulenza ai medici di medicina generale per affrontare l’emergenza Coronavirus (oltre 700 le consulenze fornite nel periodo di maggiore picco, dal 16 marzo al 20 aprile).

Una volta digitato il numero verde, il medico può scegliere la branca specialistica con cui desidera confrontarsi. Le branche consultabili sono: Pneumologia, Cardiologia, Nefrologia, Reumatologia, Gastroenterologia, Endocrinologia, Malattie Infettive, Centro Cefalee, Farmacia, Neurologia. Il servizio è stato ulteriormente sviluppato con l’inserimento della disponibilità da parte di Pronto Soccorso-Medicina d’Urgenza provinciali. È stata attivata inoltre la disponibilità del medesimo servizio di consulenza per il medico della Casa circondariale Sant’Anna di Modena.

Gli specialisti coinvolti nel progetto potranno rispondere sia da un numero fisso (es. ambulatorio/reparto) che da un numero di cellulare aziendale o personale e quindi lavorare dalle diverse sedi delle Aziende Sanitarie o anche da domicilio, in modalità smart working.

Lo Specialista on call è attivo dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 16, in una fascia oraria che possa garantire la presenza durante gli orari di apertura degli ambulatori dei medici di famiglia. A loro volta, come detto, gli specialisti potranno rispondere da qualsiasi sede e dispositivo telefonico loggandosi ad una App che ha il duplice vantaggio di non rendere visibile il numero di telefono dello specialista e al contempo registrare l’attività svolta a fini di monitoraggio del servizio.

 

 

 

Presentato il bilancio 2021 e il piano investimenti della Provincia di Modena: opere per oltre 43 milioni di euro su strade e scuole

Presentato il bilancio 2021 e il piano investimenti della Provincia di Modena: opere per oltre 43 milioni di euro su strade e scuoleNel 2021 la Provincia di Modena prevede di investire su strade e scuole oltre 43 milioni di euro, di cui 15 milioni per miglioramenti sismici , ampliamenti e ristrutturazioni delle scuole superiori e 28 milioni sulla rete di oltre mille chilometri di strade provinciali; a queste risorse si aggiungono 13 milioni di parte corrente destinate alle manutenzioni scolastiche e oltre otto per quelle connesse alla viabilità.

Sono questi i numeri principali del bilancio di previsione 2021 presentato, insieme al piano triennale degli investimenti, lunedì 30 novembre, al Consiglio provinciale in vista del voto definitivo, previsto il 14 dicembre (i documenti sono stati adottati con l’astensione dei consiglieri Simona Magnani, Marco Rubbiani e Stefano Lugli).

Come ha sottolineato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, «l’ente ritrova un suo protagonismo e questi investimenti rappresentano il contributo della Provincia per favorire la ripresa e il superamento della crisi dovuta alla pandemia. La nuova Pedemontana aumenterà la competitività del territorio e con gli interventi sulle scuole investiamo sulle future generazioni. Rimane aperto purtroppo – ha aggiunto Tomei – il problema della nostra autonomia finanziaria, visto che gli investimenti sono finanziati con risorse provenienti da Stato e Regione, con destinazione vincolata, un tema tuttora aperto che il Parlamento dovrà essere affrontare. Infatti riusciamo a mettere a disposizione risorse nostre, solo attraverso le alienazioni patrimoniali. Oltre alla Pedemontana e alle scuole, le nostre priorità sono il dissesto idrogeologico in montagna, la manutenzione dei ponti e della rete viaria provinciale».

Complessivamente la manovra presenta uno stanziamento di oltre 120 milioni di euro; per quanto riguarda le entrate tributarie si prevede di incassare da Ipt e Rcauto quasi 57 milioni di euro, ritornando ai numeri del 2019, prima della pandemia; quest’anno, infatti, la Provincia prevede di incassare entrate pari a 48 milioni da Rcauto e Ipt: quasi dieci milioni in meno rispetto alle previsioni iniziali che sono stati coperti dallo Stato con un contributo straordinario pari a oltre sette milioni e 700 mila euro, il resto dalla Provincia stessa con risorse proprie, approvate con l’ultima variazione di bilancio, sempre nella seduta del Consiglio di lunedì 30 novembre, garantendo l’equilibrio finanziario dell’ente.

Come ha sottolineato, infatti, Maria Costi, consigliera con delega al bilancio,  «l’ente è finanziariamente solido, anche se il prossimo anno la Provincia dovrà versare allo Stato, come avviene dal 2014, quasi 27 milioni di euro, quasi la metà delle imposte versati alla Provincia dai modenesi con la quota di Rcauto e l’Ipt nei passaggi di proprietà dei veicoli o nelle nuove immatricolazioni, ricevendo dallo Stato finanziamenti per le manutenzioni di strade e scuole pari a circa tre milioni e mezzo di euro, una differenza compensata in parte dalle risorse messe a disposizione, sempre dallo Stato, sugli investimenti».

Per realizzare il piano investimenti la Provincia prevede anche dieci assunzioni tra personale tecnico, geometri e un operaio alla viabilità e personale amministrativo; attualmente i dipendenti sono ora 211, mentre nel 2103, prima della riforma, erano 536.

 

LE OPERE IN PROGRAMMA NEL 2021: NUOVA PEDEMONTANA, INTERVENTI SISMICI SULLE SUOLE

Con il bilancio 2021 la Provincia ha presentato anche la programmazione degli investimenti fino 2023 all’intervento della quale spiccano gli interventi su strade e scuole previsti il prossimo anno.

Complessivamente la Provincia prevede di investire nel 2021 oltre 43 milioni: 28 milioni sulla viabilità e 15 sulle scuole.

Sulla viabilità l’obiettivo principale rimane la nuova Pedemontana: dopo l’avvio dei lavori nelle scorse settimane del tratto tra S.Eusebio e Cà di Sola, la Provincia il prossimo anno intende avviare la gara d’appalto dell’ultimo tratto tra Cà di Sola e Solignano per completare l’opera entro il 2023; nei giorni scorsi, inoltre, è partita la procedura per l’aggiudicazione dei lavori della tangenziale di S. Cesario sul Panaro.

Prosegue il piano di manutenzione dei ponti con gli interventi sul ponte Guerro a Castelvetro lungo la provinciale 17 e sul ponte di Villalunga a Sassuolo lungo la provinciale 467 e sul ponte di Gombola sulla sp 23 ed è previsto l’avvio dell’ampliamento della rotatoria Rabin a Modena sulla Nonantolana.

Sono in programma il prossimo anno diversi lavori su frane e dissesti lungo la viabilità provinciale in Appennino e la manutenzione stradale contro buche e avvallamenti.

Per quanto riguarda le scuole sono previsti l’ampliamento del polo scolastico Fanti-Da Vinci di Carpi, le ristrutturazioni degli edifici allo Spallazani a Castelfranco Emilia, al polo Guarini-Wiligelmo a Modena e i miglioramenti sismici al Tassoni, al Barozzi e Fermi  di Modena e al Formiggini a Sassuolo, oltre agli interventi di ammodernamento dei servizi e degli impianti in numerose scuole.

 

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