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lunedì, 3 Agosto 2026
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Il Comune di Sassuolo non partecipa all’evento “Vista sull’Europa – Stand up women!”. Pd Sassuolo: “La Lega metta da parte idee isolazioniste”

Il Comune di Sassuolo non partecipa all’evento “Vista sull’Europa – Stand up women!”. Pd Sassuolo: “La Lega metta da parte idee isolazioniste”Il Comune di Sassuolo, a differenza di Formigine, Fiorano, Maranello e Prignano, non ha partecipato all’evento “Vista sull’Europa – Stand up women! Donne d’Europa”. Filippo Simeone, componente del Coordinamento Pd Sassuolo, si chiede se questa scelta, unita all’uscita di Sassuolo dal sistema turistico di distretto, non sia un segnale della volontà isolazionista già espressa dalla Lega anche a Mirandola.

Chi conosce Sassuolo sa perfettamente quanto interconnessa sia con le realtà locali circostanti, quanto sia importante la collaborazione amministrativa con i Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico e soprattutto quanto grata debba essere per le attività internazionali che nel nostro comune hanno sede. Spero che anche l’attuale Amministrazione ne sia consapevole, perché aleggia sempre di più uno spettro di isolazionismo, che potrà portare solo danni alla nostra comunità. L’ultimo caso è quello della mancata partecipazione ad una attività culturale degna di nota sia per caratura sia per l’argomento, perché “VISTA SULL’EUROPA – STAND UP WOMEN! DONNE D’EUROPA” collega il tema dell’europeismo con quello fondamentale e sempre attuale del ruolo della donna nella società, per troppo tempo relegata a mero supporto alla famiglia. Questo evento è stato promosso da molti Comuni del Distretto Ceramico: Formigine, Fiorano, Maranello e Prignano sul Secchia e addirittura vi è il patrocinio della nostra Unione dei Comuni, anche perché il finanziamento è al 70% in capo alla Regione Emilia-Romagna, che dimostra nuovamente sensibilità su questo tema. Visti tematica, partecipazione e finanziamento, ci chiediamo: e Sassuolo? Questa mancanza non solo è un grande dispiacere: se collegata all’uscita del Comune di Sassuolo dal sistema turistico del distretto è un campanello d’allarme. Quella uscita fu quasi di ripicca, perché dati alla mano non vi erano motivazioni valide, in quanto il nostro territorio seppur piccolo di kilometraggio è denso di attrazioni turistiche degne di nota e quindi una collaborazione più ampia andava solo a beneficio di tutti. Qual è l’idea del Centro-Destra sassolese? Portarci fuori pian piano da enti di raccordo e di collaborazione? Perché già vi è un precedente sempre targato Lega: Mirandola. Lì i cittadini e le aziende stanno pagando tutte le conseguenze politiche e amministrative di tale scelta, perché l’incertezza di un processo giuridico al TAR e il riordino delle competenze territoriali peseranno sia a livello sociale che a livello economico. Sassuolo è un centro internazionale e dobbiamo garantire che questo ruolo possa durare nel tempo e quindi occorre mettere da parte idee isolazioniste frutto di egoismo politico personale. Noi come Pd Sassuolo siamo accanto ai nostri concittadini e alle imprese locali per far sì che si inverta la rotta, al fine di tornare ad avere la nostra città al centro dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, della Provincia e della Regione. Da soli si può andare più veloci, ma insieme si va più lontano”.

 

La Regione riprogramma i Fondi Ue e destina 190 milioni di euro alle aziende sanitarie per rafforzare la risposta all’emergenza Covid-19

La Regione riprogramma i Fondi Ue e destina 190 milioni di euro alle aziende sanitarie per rafforzare la risposta all’emergenza Covid-19
Foto di Elchinator da Pixabay

Via libera dalla Commissione europea, e la Regione può destinare 190 milioni di euro all’emergenza Covid in Emilia-Romagna. In particolare, alla copertura delle spese sostenute dalle aziende sanitarie regionali per rafforzare la risposta al contagio: acquisto di dispositivi di protezione personale, di attrezzature mediche e per potenziare la capacità di fare test.

La Commissione europea ha infatti approvato la modifica dei Programmi operativi europei 2014-2020, grazie anche all’effetto del Decreto Rilancio del Governo, che permette alla Regione di riprogrammare l’utilizzo di 190 milioni del Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per dare immediato sostegno all’enorme lavoro che sta compiendo la sanità emiliano-romagnola.

Le risorse saranno appunto destinate all’acquisto di dispositivi di protezione individuale e materiali sanitari. Fondi che saranno impegnati entro il prossimo 31 dicembre per venire incontro agli sforzi fatti finora.

“Confermiamo la nostra capacità di gestire al meglio i Fondi europei anche in un momento di emergenza pandemica- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -riuscendo a sfruttare al massimo la flessibilità introdotta dalla Commissione Ue nell’utilizzo delle risorse per far fronte all’emergenza in corso. Uno sforzo notevole considerato che l’Emilia-Romagna è fra le più efficienti nell’impiego dei fondi europei e ha quindi minori margini di riprogrammazione”.

“Anche la sua vocazione europeista- aggiunge- aiuta quindi l’Emilia-Romagna nella gestione dell’emergenza. L’Europa è unita in questo percorso e conferma la nostra strategia che punta a progettare il futuro con una cultura del cambiamento proattiva e inclusiva. Nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima, che stiamo costruendo con le parti sociali- chiude Bonaccini-, anche grazie ai fondi europei del Next Generation Eu, puntiamo a gettare le basi per una ricostruzione partecipata che metta al centro la sanità pubblica, oltre ai temi della svolta ecologica, della digitalizzazione e dell’innovazione”.

La collaborazione con la Commissione europea è costante. Nelle scorse settimane, al Comitato di sorveglianza dei Programmi Fesr e Fse è stato presentato lo stato di avanzamento della programmazione 2021-2027 dei Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, rafforzato con lo strumento Next Generation Eu, a seguito dell’emergenza Covid-19, per riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia. La Regione è impegnata nella definizione dei nuovi Programmi operativi regionali Fesr e Fse+ coniugando il programma di mandato della Giunta regionale e gli obiettivi della Politica di coesione per un’Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini. Un percorso che avrà come filo conduttore la Strategia di specializzazione intelligente S3 2021-2027.

L’Ausl di Modena: “Coscienti e dispiaciuti delle difficoltà dei cittadini, grande sforzo organizzativo per la risoluzione dei problemi”

L’Ausl di Modena: “Coscienti e dispiaciuti delle difficoltà dei cittadini, grande sforzo organizzativo per la risoluzione dei problemi”“Oltre 420 persone sono impegnate al Dipartimento di Sanità pubblica per tutte le attività legate all’emergenza covid”. A fare il punto sulla situazione e sull’impegno dell’Azienda USL di Modena nella risoluzione dei problemi che hanno interessato questa fase dell’emergenza covid è Sabrina Amerio, direttrice amministrativa.

La situazione in questa seconda ondata, precisa, è impegnativa, in ragione del numero di persone che le aziende sanitarie si trovano a gestire. Da una parte è evidente il carico sugli ospedali e sulle strutture assistenziali, su cui si lavora recuperando continuamente posti letto sia per i pazienti covid che per i non-covid. L’altro fronte è la presa in carico delle persone positive al covid e dei loro contatti stretti al domicilio, attraverso il lavoro del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl.

“Per fare un quadro della situazione basti pensare che noi abbiamo in carico e gestiamo, tra positivi e contatti stretti, circa 15mila persone, mentre nel marzo scorso il numero di positivi non ha superato le 3mila persone. Una situazione, questa, che impegna le nostre strutture sanitarie dove gli operatori sono continuamente impegnati nell’assistenza ai pazienti, ma anche il Dipartimento di Sanità pubblica. Questo perché è lì che si svolgono attività rilevanti nella gestione e nel contenimento dell’epidemia, dalla programmazione dei tamponi al tracciamento, dalla sorveglianza sanitaria fino all’attività del call center che deve rispondere alle richieste dei cittadini.

Siamo consapevoli – dichiara la direttrice amministrativa – che abbiamo incontrato momenti di criticità. L’Ausl è continuamente al lavoro sui processi organizzativi e sulle risorse per rispondere efficacemente a una richiesta che è sempre crescente e mette in difficoltà i cittadini. Così come è stato possibile riportare i tempi di refertazione dei tamponi e comunicazione dell’esito alle 24/48 ore stiamo intervenendo per risolvere progressivamente i problemi”.

Di quelle 15mila persone in carico all’Ausl, vi è ancora una coda di persone che il Dipartimento sta progressivamente contattando, in aggiunta ai nuovi positivi del giorno; coda che si sta progressivamente accorciando. La Sanità pubblica vede infatti attualmente l’impegno di circa 420 persone totali, rispetto alla normale dotazione del Dipartimento che, in tempi normali, conta una cinquantina di addetti alle varie operazioni di controllo delle malattie infettive. Si tratta di figure già in forze al dipartimento, altre che sono state in parte riconvertite a queste attività – personale interno all’azienda che oggi, dopo una formazione, si dedica alle attività di sorveglianza e call center – ma anche persone che sono state assunte ex novo. Grazie al bando pubblicato dalla Protezione civile per il reclutamento di personale da adibire alle attività di supporto al contact tracing sono state assunte 28 figure mediche e 6 amministrative. Oltre 270 sono le persone che in questi modi sono state impegnate nelle attività del Dipartimento di via Martiniana con funzioni di sorveglianza, contact tracing, isolamenti, gestione casi in CRA e scuole, call center ecc. Ad essi si aggiungono altri 150 operatori sui distretti, con funzioni di monitoraggio casi/contatti isolati/quarantenati.

In questa fase di emergenza, anche il personale amministrativo Ausl è stato chiamato a prestare collaborazione nelle attività di supporto al tracciamento. “Sia nella sede della Direzione generale che nei distretti sanitari l’Azienda ha fatto una chiamata al personale amministrativo che ha risposto con entusiasmo – precisa Amerio –; in questo modo abbiamo reclutato circa 60-70 persone che da questa settimana hanno iniziato queste attività di contatto con i cittadini”.

Se sui tempi di refertazione dei tamponi e l’invio delle e-mail di inizio isolamento si stanno recuperando i ritardi, la difficoltà rimane ancora a livello del call center, che in questi giorni riceve oltre 12mila chiamate al giorno con picchi, nella settimana scorsa, di 27mila chiamate.

“Con numeri di questo tipo è evidente che il centralino possa andare in difficoltà e a noi dispiace moltissimo perché non riusciamo a fornire il servizio che vorremmo. Il centralino è stato potenziato con 20 unità di personale aggiuntive che lavorano con il nuovo orario dalle 8 alle 20 da lunedì al sabato, mentre altri 6 operatori arriveranno la prossima settimana per cercare di rispondere alle necessità sempre crescenti, consapevoli tuttavia che con numeri di questo tipo è molto difficile offrire un servizio adeguato. Al di là di creare task force che cercano di risolvere le criticità del momento – spiega Sabrina Amerio –, stiamo valutando modelli organizzativi più vicini ai cittadini, spostando molte di queste attività nei distretti. Stiamo ad esempio portando le attività di sorveglianza sul territorio poiché riteniamo che a livello distrettuale sia possibile una miglior presa in carico delle persone covid positive.

Siamo coscienti e dispiaciuti delle difficoltà che stanno vivendo i nostri cittadini – conclude –, stiamo cercando di lavorare in tempi strettissimi per rendere i nostri servizi più adeguati alle necessità del momento. Vorrei comunque ringraziare tutti i nostri operatori per l’impegno e la disponibilità dimostrati: a ciascuno di loro va un sincero ringraziamento della Direzione aziendale per il senso di responsabilità che tutti hanno mostrato in questo periodo”.

Informazioni utili

In attesa dell’esito del tampone

I cittadini che hanno effettuato il tampone devono porsi in isolamento precauzionale volontario sino alla notifica dell’esito che sarà inviato via sms disponibile anche sul Fascicolo Sanitario Elettronico (per chi l’ha attivato).

Fanno eccezione i tamponi di screening – effettuati ad esempio in ambito scolastico – rispetto ai quali i cittadini ricevono diretta comunicazione relativa a eventuali misure di prevenzione da intraprendere.

 

Se l’esito del tampone è negativo:

I cittadini che erano in precedenza positivi o che sono contatto stretto di un caso positivo dovranno proseguire l’isolamento secondo le indicazioni già ricevute e attendere certificazione Ausl di fine isolamento. Chi è sottoposto formalmente a procedura di isolamento o quarantena notificata dal Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) della Azienda USL competente, può infatti considerarsi legalmente libero solo se in possesso del relativo documento rilasciato dal DSP.

In tutti gli altri casi, quando il tampone è stato effettuato per sintomatologia o controllo eseguito privatamente, ma non era in corso alcun isolamento formale, il cittadino può ritenersi libero da qualsiasi vincolo, pur nel rispetto delle indicazioni del proprio medico in caso di sintomatologia, anche non suggestiva per covid, che richieda comunque di rimanere a casa.

 

Se l’esito del tampone è positivo

Dal momento di notifica via sms (o FSE) la persona dovrà considerarsi in isolamento, indipendentemente dalla chiamata del Dipartimento di Sanità Pubblica. Le modalità per un corretto isolamento sono riportate sul sito Ausl alla pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/coronavirus-quarantena e verranno successivamente inviate anche via e-mail dall’Ausl insieme alla certificazione di inizio dell’isolamento stesso.

Sono da considerarsi in isolamento obbligatorio anche i contatti conviventi della persona risultata positiva (familiari o persone che condividono la stessa abitazione): anche per loro valgono le stesse misure.

Per poter inviare la mail con la certificazione di inizio isolamento a lui e ai suoi contatti conviventi, al positivo è richiesto di compilare la scheda su www.ausl.mo.it/contatticonviventi. Come detto, ciò servirà al Dipartimento di Sanità Pubblica per inviare a tutte le persone indicate la notifica di isolamento domiciliare.

Nei giorni successivi alla notifica via sms il Dipartimento di Sanità Pubblica contatterà telefonicamente la persona positiva per avviare l’indagine epidemiologica;

In caso non sia possibile mantenere condizioni di isolamento adeguate, l’Azienda USL inviterà il cittadino a usufruire dell’hotel dedicato a persone covid-positive, ciò per garantire una migliore tutela dei propri contatti stretti ed evitare il più possibile il diffondersi del contagio.

 

Sintesi raccomandazioni per chi si trova in isolamento/quarantena

La persona in quarantena deve:

–       Rimanere al proprio domicilio, evitando contatti anche con i conviventi; in ogni caso con una distanza non inferiore a 2 metri dagli altri

–       Utilizzare una stanza e un bagno non condivisi con altre persone, arieggiando frequentemente i locali tramite le finestre. La porta va mantenuta chiusa per garantire un corretto isolamento

–       Se non è possibile avere un bagno dedicato, dopo ogni utilizzo deve essere effettuata una disinfezione delle superfici e dei sanitari e il locale deve essere arieggiato

–       Misurarsi la temperatura mattina e sera e se si ha la sensazione di avere la febbre

–       Non condividere oggetti con i conviventi o disinfettarli dopo l’uso da parte della persona in quarantena

–       Essere raggiungibile telefonicamente per la sorveglianza della sanità pubblica

 

Se compaiono sintomi, la persona in quarantena deve avvertire subito il medico di medicina generale e:

–       Continuare a mantenersi isolata dagli altri conviventi

–       Rimanere nella propria stanza il più possibile e con la porta chiusa, arieggiando tramite finestre

–       Non andare in ambulatorio o al Pronto Soccorso: aspettare le indicazioni del proprio medico, della Guardia Medica e/o dell’operatore di Sanità Pubblica. Solo in caso di situazione di emergenza chiamare il 118

 

Tutte le info su http://www.ausl.mo.it/coronavirus-quarantena

Da villa confiscata a luogo per le donne in difficoltà

Da villa confiscata a luogo per le donne in difficoltàProcede il progetto per la realizzazione a Fogliano di una struttura ricettiva per l’inserimento lavorativo di donne vittime di violenza, ragazze madri o in difficoltà. Sorgerà nella villa di via Fondo Val Grizzaga confiscata alla criminalità organizzata, sequestrata dall’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e assegnata al Comune di Maranello, che ha deciso di restituirla alla comunità con un intervento che trasformerà l’edificio in un luogo di riscatto per donne in difficoltà, grazie al progetto dell’amministrazione comunale “Orme di legalità: sui passi delle donne coraggiose” che ha ottenuto un importante finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo è la creazione, all’interno della villa confiscata, di una struttura ricettiva nella quale potranno lavorare donne inviate dal Centro Antiviolenza o dai Servizi Sociali per provare a dare una svolta alla propria condizione di disagio. Il raggiungimento di questo obiettivo si intreccia con un altro progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, “I passi delle donne coraggiose”, finalizzato a rafforzare percorsi di uscita per le donne dalla violenza e dalla fragilità, offrendo l’opportunità di una seconda chance di lavoro nei servizi presso la villa. Una nuova possibilità di inserimento sociale, di ritorno alla vita lavorativa e di relazione dopo esperienze traumatiche e drammatiche, che si inserisce nel contesto più ampio delle politiche contro la violenza sulle donne intraprese dall’Unione dei Comuni. Un percorso fortemente voluto dalle amministrazioni e che ha consentito l’apertura del Centro Antiviolenza Tina con lo sportello di ascolto, la consulenza legale e la reperibilità h24 per le emergenze.

“Le politiche di assistenza devono essere accompagnate da percorsi di autonomia e ricollocazione sociale – afferma l’Assessore alla Legalità e alle Pari Opportunità Mariaelena Mililli – questo è il motivo per cui abbiamo deciso di coniugare la restituzione di un bene confiscato all’opportunità di acquisire competenze da spendere nel mondo del lavoro per tutte quelle donne che per vari motivi si trovano in una situazione di fragilità”. “Siamo ormai a buon punto con l’intervento dal punto di vista dei lavori”, aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Chiara Ferrari. “Il primo stralcio che si è concluso da poco ha visto la realizzazione di una parte significativa delle modifiche strutturali, necessarie per permettere di adattare l’edificio esistente alle nuove esigenze di accoglienza del progetto. Contiamo di proseguire nei prossimi mesi con gli ultimi interventi per rendere questo luogo pienamente operativo”.

L’intervento prevede la realizzazione di camere per gli ospiti, il rifacimento e la messa a norma degli impianti, opere di rifinitura o sistemazione degli elementi abusivi. Nelle settimane scorse si è conclusa la prima parte dei lavori, che riguarda oltre metà dell’edificio (parte del seminterrato, dell’esterno, tutto il piano terra e il sottotetto), con un costo di 275 mila euro di cui 200 mila finanziati dalla Regione. Il secondo stralcio, per il completamento dei lavori, ha ottenuto nuovamente un importante contributo da parte della Regione Emilia-Romagna e verrà messo a gara nel 2021. L’immobile era stato sequestrato nell’ambito dell’indagine (convenzionalmente denominata Point Break), condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena dal 26 luglio 2006, giorno dell’attentato esplosivo presso all’Agenzia delle Entrate di Sassuolo (MO). L’attività consentì di ricondurre l’attentato ad un’azione di matrice mafiosa e di trarre in arresto sette persone di origine calabrese per il reato di reimpiego di denaro della cosca di ’ndrangheta  “Arena” di Isola di Capo Rizzuto (KR), reato attuato mediante società del modenese (oltre che di reati fallimentari e tributari ed una tentata estorsione). Il nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena, nell’ambito di un più ampio sequestro preventivo di beni, tra i quali figurava anche la villa di Maranello, la sottrasse dalle mani della criminalità organizzata, all’epoca di proprietà di un imprenditore, oggi 46 enne, tratto in arresto nella predetta operazione. A seguito della Sentenza della suprema Corte di Cassazione del 2014, la villa di Maranello è stata definitivamente confiscata ed è successivamente divenuta di proprietà del Comune.

 

Al via il progetto per un’Aula Verde nel giardino della scuola Don Milani di Casinalbo

Al via il progetto per un’Aula Verde nel giardino della scuola Don Milani di CasinalboValorizzare gli spazi verdi della scuola, riorganizzandoli affinché non rappresentino solo un luogo nel quale svolgere attività ludico-ricreative ma siano veri e propri spazi didattici dove fare scuola. E’ questo l’obiettivo del progetto “In giardino non solo a ricreazione”, avviato nella scuola Don Milani di Casinalbo in continuità con il più ampio percorso “Scuola-Casa-Comune”.

Il tema dell’educazione outdoor, grazie all’allestimento di un’aula in giardino  protetta da una copertura tale da renderla utilizzabile durante tutto l’anno scolastico, diventerà quindi una realtà, anche grazie al fondamentale contributo dei genitori. L’area all’aperto, in ambiente naturale, permetterà quindi il contatto diretto con la terra e con il sole, diventando una risorsa educativa e didattica di grande valore. L’aula verde sarà utilizzabile da una classe alla volta ed acquisisce maggior rilevanza considerato lo stato di emergenza attuale, inserendosi tra le strategie utili a contenere la diffusione del contagio da Sars-covid19, così come indicato nel Piano Scuola 2020/2021. Nel complesso i lavori consistono nell’acquisto – e successivamente nella posa nell’area individuata – di sei tavoli autoportanti in legno da esterno, di cui uno provvisto di allungo per l’accesso facilitato di alunni con disabilità, con venticinque postazioni distanziate tra loro di un metro lateralmente e frontalmente, da parte del comitato genitori per un totale di 5.000 euro circa. Tutte le postazioni saranno protette da una copertura capace di proteggere dal sole, dal calore e dalla pioggia che acquisterà il Comune. “Grazie al progetto ‘Scuola-Casa-Comune’ prosegue la collaborazione avviata l’anno scorso con la risistemazione del teatro delle Don Milani da parte di genitori e nonni volontari” ha spiegato l’Assessore Simona Sarracino, approfondendo il valore di questa scelta: “La proposta di quest’anno realizzata dagli insegnanti e dai genitori coglie il tema strategico dell’educazione outdoor. Stare all’aria aperta, insieme ai propri coetanei, accresce le capacità sociali dei bambini che messi in un contesto diverso da quello dell’aula al chiuso adottano nuove modalità relazionali, oltre ad aumentare la loro consapevolezza verso il tema del rispetto dell’ambiente”.

Maranello si accende con le luminarie di Natale

Maranello si accende con le luminarie di NataleVenerdì 27 novembre al calare del buio il centro e le frazioni si illumineranno con le luci e le decorazioni tipiche del periodo pre-natalizio. Quest’anno il Comune e il Consorzio Maranello Terra del Mito con il sostegno dei commercianti propongono luminarie ancora più “diffuse” per valorizzare lo spirito natalizio nelle strade e nelle piazze di Maranello e delle località (Bell’Italia, S. Venanzio, Fogliano, Torre Oche, Torre Maina, Gorzano, Pozza). E l’8 dicembre, come da tradizione, è in programma l’accensione del grande Albero di Natale in Piazza Libertà.

“Abbiamo raccolto dalle attività del territorio la richiesta di estendere le luminarie, con una maggiore attenzione alle frazioni”, affermano il sindaco Luigi Zironi e l’assessore al commercio Mariaelena Mililli. “Anche con questo intervento vorremmo condividere con tutti i maranellesi lo spirito natalizio e l’atmosfera di festa tipici del periodo, che quest’anno cade in un momento particolarmente complesso e drammatico per l’emergenza sanitaria in corso. Ne abbiamo tutti bisogno”.

Lavori di manutenzione sulla Diramazione Ferrara sud, tratto chiuso domani per cinque ore

Lavori di manutenzione sulla Diramazione Ferrara sud, tratto chiuso domani per cinque oreSulla Diramazione Ferrara sud (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi), per lavori di manutenzione e per consentire attività di ispezione ordinaria sul ponte che sovrappassa il fiume Po, dalle 12:00 alle 17:00 di venerdì 27 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo per la SS64 Porrettana e quello per la SS16 adriatica, in direzione di Porto Garibaldi.
In alternativa si consiglia di utilizzare la SS64 Porrettana e la SS16 adriatica.

 

Piazza Martiri Partigiani: da lunedì chiusa al traffico l’uscita per viale San Giorgio

Piazza Martiri Partigiani: da lunedì chiusa al traffico l’uscita per viale San GiorgioProseguono i lavori di riqualificazione di piazza Martiri Partigiani e, in contemporanea, l’allestimento dei nuovi sottoservizi ad abitazioni e negozi da parte di Hera. Proprio per consentire ad Hera di effettuare i collegamenti tra le nuove condutture e i servizi di via San Giorgio, a partire da lunedì 30 novembre verrà interdetta al traffico l’uscita da piazza Martiri Partigiani attraverso via San Giorgio.

I lavori inizieranno lunedì 30 novembre e proseguiranno fino a mercoledì 2 dicembre compreso: durante il periodo l’unica uscita da piazza Martiri Partigiani sarà quella lungo via Cavallotti. Via San Giorgio verrà regolarmente riaperta al transito giovedì 3 dicembre.

L’Assessore all’Istruzione Ruini ricorda Ermanno Gorrieri nel centenario della nascita

L’Assessore all’Istruzione Ruini ricorda Ermanno Gorrieri nel centenario della nascitaOggi, 26 novembre, ricorre il centenario della nascita di Ermanno Gorrieri, lo ricorda l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini.

“Uomo di cultura e azione dopo la laurea in Ingegneria a Modena divenne ufficiale nel corpo degli alpini. La sua azione, come comandante partigiano, resta nella storia della nostra nazione. Il suo contributo alla liberazione con il nome di Claudio è unanimemente riconosciuto importante. A guerra finita si spese nel mondo del sindacato divenendo uno dei fondatori della Cisl. Ebbe sempre una particolare attenzione per le situazioni di povertà, tanto che fondò il movimento dei cristiani sociali. Il suo impegno ha lasciato una traccia importante che ha ancora molto da dire anche ai giorni odierni. Sassuolo – conclude l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini – ricorda con gratitudine e ammirazione in occasione del centenario della nascita questa importante figura”.

La congiuntura dell’industria in Emilia-Romagna nel terzo trimestre 2020

La congiuntura dell’industria in Emilia-Romagna nel terzo trimestre 2020Dopo la flessione di quasi il 20 per cento registrata nel secondo trimestre dell’anno, nel terzo il calo della produzione manifatturiera, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si è fermato a 6,7%. Dunque, ancora un dato ancora di segno negativo, seppur di minor intensità, a indicare che nel periodo luglio-settembre l’industria emiliano-romagnola aveva avviato un percorso positivo che, progressivamente, l’avrebbe riportata ad avvicinare la situazione pre-covid. Il rapido diffondersi della seconda ondata e le misure di contenimento hanno rallentato lo slancio della ripresa. Pertanto, continua l’incertezza sui tempi di recupero dei livelli produttivi e la preoccupazione sulla tenuta di alcuni settori.

L’analisi dei dati raccolti dall’indagine congiunturale, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo fornisce anche informazioni utili, in chiave prospettica.

La dinamica settoriale evidenzia agli estremi l’alimentare ed il “sistema moda”. Le industrie alimentari e delle bevande hanno registrato una variazione della produzione pari a 1,1%, una flessione che testimonia come il comparto sia tra quelli meno colpiti dalla pandemia. All’opposto si colloca l’industria del tessile, dell’abbigliamento e delle calzature, in calo del 15,8%. Per l’industria dei metalli, la diminuzione della produzione nel terzo trimestre del 2020 si è attestata al 9,3%, mentre la meccanica ha registrato un -5,7%.

Dal punto di vista dimensionale, emerge un differenziale a favore della più grande. Se per le aziende con meno di 10 addetti la flessione produttiva ha sfiorato l’11%, per quelle con oltre 50 addetti, si è fermata attorno al 4%. Per le imprese artigiane la contrazione è stata del -10,3%.

Osservando il periodo che va dall’inizio della pandemia a fine settembre, emerge che un terzo delle imprese ha registrato un calo del fatturato superiore al 20%, rispetto all’anno precedente. C’è poi un altro terzo di imprese che evidenzia una contrazione inferiore al 20%. Nel “sistema moda” la quota di imprese con fatturato in flessione sfiora l’80%; nell’alimentare i cali si fermano al 50%.

Con riferimento al solo terzo trimestre 2020, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il fatturato estero è diminuito del 4,2%; gli ordini totali sono calati del 5,2%; gli ordini esteri hanno fatto segnare una variazione negativa pari a 2,6%. Numeri che sottolineano come la presenza sui mercati esteri abbia aiutato a contenere le perdite.

Anche il grado di utilizzo degli impianti registra gli effetti del lockdown, passando dal 74,4% del 2019, al 70,9% del 2020 e si conferma ancora il differenziale dimensionale (62,8% per le piccole; 73,1% per le più grandi). Così come emerge anche il diverso andamento settoriale (57,6% per il “sistema moda”; 74,8% per l’industria alimentare.

Sul fronte occupazionale, nel terzo trimestre, il 9% delle imprese ha ridotto l’organico, con quote più ampie tra le imprese di maggiori dimensioni. Quasi la metà delle aziende ha fatto ricorso alla cassa integrazione, in particolare nell’industria dei metalli e tra le società più strutturate. La dimensione d’impresa è una variabile importante, anche nella scelta di ricorrere allo “smart working”: tra le imprese con oltre 50 dipendenti, il 62% di esse ha utilizzato il lavoro agile, quota che si ferma al 12% tra le aziende con meno di 10 addetti. Complessivamente un’impresa manifatturiera ogni 5 ha attivato forme di “smart working”.

Le previsioni relative alla produzione nell’ultimo trimestre del 2020 risentono già, almeno parzialmente, del clima mutato dal ritorno della pandemia (le interviste sono state effettuate nel mese di ottobre). Il 26% delle aziende stima un calo della produzione, il 50% prevede una sostanziale stabilità, il 24% ipotizza un aumento. Se, complessivamente, il saldo ottimisti/pessimisti risulta prossimo allo zero, per il “sistema moda” e, per le imprese di minori dimensioni, il saldo risulta fortemente negativo; al contrario, oltre all’alimentare, il settore meccanico mostra una prevalenza di imprese che prevedono una crescita dei livelli produttivi.

«Le prospettive a breve termine risultano incerte. E’ una situazione mai vista ed estremamente complessa e, quindi, particolarmente difficile da valutare – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – Nel terzo trimestre la ripresa delle attività aveva permesso al settore manifatturiero un significativo recupero dei livelli produttivi, ma la “seconda ondata” ha interrotto il cammino. Continuano quindi a essere necessarie riletture e revisioni costanti, a fronte di uno scenario grave e in continuo mutamento.

L’impatto del coronavirus sul mondo del lavoro è stato pesante in termini di riduzione di posti, di orario e, di conseguenza, di perdita e riduzione di reddito. La crisi, che attraversa tutte le tipologie di imprese, si presenta in modo diverso per settori, genere, e in base all’età (in particolare i giovani).

Non si tornerà alla situazione economica precedente e la ripresa sarà lenta e differenziata. La sfida principale consiste nell’interpretare correttamente i fenomeni in atto, reagire e adeguarsi, cercando la transizione verso una economia sempre più digitale ed ecologica.

In Emilia-Romagna – rimarca Zambianchi – la centralità del manifatturiero è elemento di forza per “mantenere fiducia” nonostante la pandemia e i suoi effetti. Il Sistema Camerale continuerà a fare la sua parte, erogando risorse e servizi di supporto alle imprese, per sostenerle in questa difficilissima fase, e lavorando per dare il proprio contribuito nel costruire piani di rilancio».

Secondo l’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo prosegue la ripresa dei prestiti alle imprese dell’Emilia-Romagna, con un’accelerazione della dinamica nei mesi estivi fino a una crescita del +2,9% anno su anno ad agosto, più moderata della media nazionale. Da marzo, quando ha preso avvio la ripresa dei prestiti, fino ad agosto, ultimo dato disponibile, l’aumento dello stock è stato di 3,3 miliardi.

In regione i prestiti alle piccole imprese crescono a un ritmo più che doppio rispetto a quelli alle imprese di dimensioni maggiori (rispettivamente +5,3% anno su anno +2,4% ad agosto), diversamente dalla media nazionale che vede le due dinamiche quasi allineate con una leggera maggior velocità dei prestiti alle imprese più grandi.

L’andamento dei prestiti alle imprese è sostenuto dalle erogazioni con garanzia pubblica. I dati relativi alle operazioni garantite arrivate al Fondo centrale per le PMI mostrano che a metà novembre l’Emilia-Romagna ha espresso un totale di oltre 115mila operazioni per un importo finanziato di 10,5 miliardi, un flusso in aumento del 18% rispetto a inizio ottobre e più che raddoppiato da inizio luglio. Di queste operazioni, 89mila riguardano prestiti fino a 30mila euro, pari a un importo finanziato di 1,7 miliardi. Il tasso di crescita di tale fascia di crediti di minore importo è di recente più moderato (+5,8% su inizio ottobre) a confronto col totale delle operazioni a favore delle PMI, dopo essere stato più forte nei primi mesi di applicazione delle garanzie pubbliche.

In parallelo continua l’aumento dei depositi delle imprese presso le banche, in parte alimentato dalla dinamica dei prestiti in un contesto di forte incertezza e di conseguente elevata propensione alla liquidità a fini precauzionali. In linea col trend nazionale in Emilia-Romagna i depositi delle imprese hanno registrato una notevole accelerazione da maggio fino al +23% di luglio anno su anno e il +20% di agosto, con una crescita media del 13% tra gennaio e agosto. Da maggio in poi la dinamica osservata in regione è leggermente superiore alla media nazionale. In valore assoluto, in Emilia-Romagna i depositi delle imprese sono aumentati di oltre 8 miliardi da marzo.

«A partire dall’estate abbiamo riscontrato segnali di recupero da parte delle imprese, dettati dalla forte volontà di ripresa del tessuto imprenditoriale regionale che riscontriamo quotidianamente nella nostra attività. I dati del terzo trimestre confermano questo trend ma restano dei margini di incertezza perché la forza della ripresa dipenderà dalle evoluzioni del contesto sanitario nazionale e internazionale – sottolinea Cristina Balbo, Direttrice regionale di Intesa Sanpaolo –. Per quanto ci riguarda, come prima banca italiana, siamo impegnati dalla prima ora nel sostenere le aziende per le esigenze di liquidità derivanti dal calo dei fatturati e per accompagnarle nell’uscita da questa crisi attraverso il sostegno agli investimenti, alcuni dei quali resi ancora più strategici proprio dall’attuale situazione come quelli in digitalizzazione e conversione in chiave green. Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo erogato 2,7 miliardi di euro di nuovo credito alle imprese dell’Emilia-Romagna ed attivato 55mila moratorie ad aziende per circa 5 miliardi di debito residuo. L’ulteriore plafond da 10 miliardi che destiniamo al nostro Programma Filiere – che consente alle piccole imprese di ottenere un migliore e più conveniente accesso al credito facendo leva sulla solidità delle aziende capo filiera – è il segno tangibile della nostra fiducia nella ripresa: in Emilia-Romagna vi hanno aderito 101 aziende capofila con oltre 20mila dipendenti, 2.650 imprese fornitrici e un giro d’affari complessivo di 13,5 miliardi di euro».

«La situazione critica che stiamo vivendo – dichiara il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Pietro Ferrari – impone di andare oltre l’analisi di quanto è accaduto sinora e guardare in prospettiva nel medio e lungo termine. La crisi in atto è esogena rispetto all’economia: non a caso l’Emilia-Romagna ha reagito meglio delle attese alla fine del lockdown, grazie alla tenuta della manifattura, alla vivacità delle filiere produttive e alla presenza di fondamentali solidi che saranno il nostro punto di forza quando usciremo dalla pandemia».

Nel terzo trimestre 2020 il PIL italiano, grazie soprattutto alla ripresa dell’industria, è cresciuto del 16,1%. La crescita dei contagi dopo l’estate ha frenato la ripartenza, alimentando un clima di incertezza che impatta sulla fiducia di imprese e consumatori. Guardando all’Emilia-Romagna ci saranno certamente effetti negativi a breve e medio termine, ma la capacità di reazione, lo spirito imprenditoriale e la voglia di fare ci fanno comunque guardare al futuro con fiducia.

«Nei prossimi anni – aggiunge il Presidente Ferrari – vivremo certamente cambiamenti nei comportamenti, nelle abitudini di consumo, nel modo in cui le imprese riorganizzeranno produzione e servizi. Ad esempio, l’uso del digitale nella vita privata, nel lavoro e nelle Istituzioni resterà, pur se in modo nuovo, e potrà innovare settori strategici come sanità e formazione. Per questo dobbiamo partire dal Next Generation EU, dai Fondi strutturali e dal Piano nazionale, straordinarie opportunità se sapremo rilanciare la crescita, riformare in profondità le economie nazionali e di conseguenza l’economia europea. A livello regionale – conclude il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna – contiamo sul Patto per il Lavoro per delineare una visione di medio e lungo periodo in grado di sostenere la crescita, ma capace anche di individuare alcune vere priorità su cui puntare con decisione. Dobbiamo essere capaci di tradurre rapidamente le linee di intervento in investimenti pubblici e privati sulle reti materiali e immateriali, ricerca e innovazione, capitale umano e welfare, sostenibilità ambientale ed energetica. È il momento di prendere decisioni concrete e guardare con pragmatismo alle cose da fare ora».

Sassuolo: arrestato due volte in una settimana, ora è in carcere

Sassuolo: arrestato due volte in una settimana, ora è in carcereFermato ed arrestato due volte in una settimana da parte degli agenti della Polizia Locale di Sassuolo, da lunedì scorso è in carcere. Nel corso delle operazioni di controllo del territorio cittadino, mirate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti anche grazie ad Hector dell’unità cinofila cittadina, gli agenti martedì 17 novembre hanno fermato ed arrestato un trentaduenne pregiudicato, (N.I. le sue iniziali), di origini nordafricane.

L’uomo è stato colto in flagranza di reato, sorpreso a cedere dosi di sostanza stupefacente tipo hashish e cocaina (rispettivamente 50 gr, di hashish e 1,8 di cocaina) con addosso la somma di € 280, provento di spaccio. Arrestato e sottoposto a giudizio direttissimo per spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e violazione del divieto di dimora nella Provincia di Modena, la mattina successiva è stato rimesso in libertà in attesa dell’udienza di merito.

Lunedì 23 novembre gli agenti della Polizia Locale di Sassuolo lo hanno nuovamente tratto in arresto in esecuzione di un Ordine di carcerazione disposto dall’Autorità Giudiziaria su richiesta dalla Polizia Locale stessa, in relazione alla reiterata inosservanza del divieto di dimora nella Provincia di Modena. Nel corso della perquisizione personale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro ulteriori 40,3 gr di hashish, 2,7 gr. di cocaina, pronti per essere spacciati, un telefono cellulare e 355 euro in contanti.

Nella circostanza è stato anche deferito all’Autorità giudiziaria, in stato di libertà S. M. cittadino marocchino di anni 30, per violazione delle norme sul soggiorno nel territorio italiano.

“Non solo spacciava sul nostro territorio – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – ma ignorava completamente il divieto di dimora dimostrando un’assoluta incuranza delle regole e delle leggi figlia, probabilmente, della convinzione d’impunità. Ringrazio gli agenti della Polizia Locale che, in pochi giorni, l’hanno riportato alla realtà confinando in carcere chi è convinto di poter fare ciò che vuole a Sassuolo in barba a tutto e tutti”.

Disposizioni anti contagio: diversi servizi di controllo da parte dei carabinieri

Disposizioni anti contagio: diversi servizi di controllo da parte dei carabinieriMartedì scorso 24 novembre, i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, nel corso dei diversi servizi di controllo sul rispetto delle disposizioni anti contagio, hanno sanzionato tre persone nei pressi di un esercizio pubblico di via Regina Pacis. Tre sanzioni amministrative sono state invece elevate a Marano sul Panaro e due a Vignola dai carabinieri della locale Tenenza. In quest’ultimo caso la sanzione è stata elevata per assembramento in violazione del DPCM.

Proseguono gli appuntamenti online del FabLab Junior

Proseguono gli appuntamenti online del FabLab JuniorContinuano i laboratori gratuiti ‘Steam Education’ del FabLab Junior, sostenute anche da fondazione Modena e il Comune di Fiorano Modenese. I laboratori saranno tutti a distanza e fruibili su una piattaforma online. Il link mediante cui potervi accedere sarà inviato a seguito dell’iscrizione, che avviene tramite la mail info@casacorsini.mo.it e che rimane obbligatoria. Nell’iscrizione sarà data priorità alle Scuole Secondarie di I Grado del Distretto Ceramico.

 

Ecco la programmazione dall’11 al 17 dicembre. I seguenti laboratori sono tutti rivolti a ragazzi dagli 11 ai 14 anni, e si svolgeranno tutti dalle 17:00 alle 18:00.

  • 11 dicembre Laboratorio Online “Se fossi un robot”: Programmazione di movimenti e blocchi di controllo
  • 14 dicembre Laboratorio Online “A tutto Coding”: Programmazione di movimenti e sensori
  • 15 dicembre Laboratorio online “Storytelling con Scratch”: Inventiamo una storia animata facendo Coding
  • 17 dicembre Laboratorio online “Crea il tuo videogame”: Un laboratorio di programmazione per imparare a creare il proprio videogame personalizzato!

 

 

 

A Sassuolo nasce il progetto “PRO” di tennis

A Sassuolo nasce il progetto “PRO” di tennisIl tennis è stato riconosciuto come lo sport tra i più sicuri da praticare dunque, attenendosi ai protocolli ministeriali, è iniziata allo Sporting la stagione 2020/21 della Scuola Tennis con un nuovo e ambizioso progetto. Il tennis italiano sta vivendo un periodo di grande successo e crescita; grazie ai risultati di tennisti come ad esempio Sinner, Musetti e Berrettini sempre più bambini e adulti si sono affacciati a questo sport e i numeri a Sassuolo sono in crescita costante.

Tra i circoli Sporting Club Sassuolo e Carlo Alberto Dalla Chiesa a “Rometta”, quasi 300 allievi si sono iscritti alla preparazione in vista delle competizioni 2021 (alcuni di loro hanno sospeso l’attività non essendo agonisti dunque impossibilitati dai protocolli).

Lo Sporting, nonostante il momento di emergenza, continua ad investire sullo sport con un grande progetto introdotto per migliorare la qualità attraverso l’inserimento di due Coach apprezzati nel panorama tennistico: il Maestro Francesco De Laurentiis, Head Coach del progetto “PRO”, Direttore Tecnico della Scuola e formatore dello staff. Francesco viene da Milano e, dopo varie esperienze in Germania e Spagna, ha collaborato per tre anni presso il rinomato Piatti Tennis Center di Bordighera; insieme a lui arriva il preparatore atletico, Stefano Ramponi, proveniente dal Piatti Tennis Center, che si occuperà della preparazione fisica degli atleti.

I punti di forza del progetto sono: passione, continuità, formazione e sicurezza; su questo ultimo punto sono applicate procedure severe come il mantenimento delle distanze tra atleti e presenze limitate sui grandi spazi di allenamento.

A completamento del progetto c’è lo staff di Istruttori che in questi anni hanno portato i numeri della scuola a toccare presenze record oltre a risultati prestigiosi in ambito giovanile.

Il progetto “PRO” ha attirato al circolo atleti stimolati a partecipare; fra le donne sono confermate Alice Gubertini, Alice Monducci Delucca e Martina Zara già veterane al Club e portacolori della squadra di Serie B nazionale, mentre in ambito maschile hanno aderito i nuovi Ivan Tagliavini, Ludovico Candrini Gibertini, Shawn Posca, Federico Marchetti, Leonardo Chiari e una ciliegina sulla torta di nome Enrico Dalla Valle.

Enrico, ravennate classe 1998, è tra i giovani più promettenti nel panorama tennistico italiano. Inizia il suo percorso nel circolo vicino a casa, il CT Zavaglia, fino ad essere selezionato tra i migliori atleti che possono allenarsi presso il Centro Tecnico di Tirrenia. A Bordighera conosce Francesco nel 2019 e arrivano ottimi risultati vincendo 4 tornei ITF oltre alla finale Next Gen Open World Finals organizzate a Milano tra i migliori under 21 al mondo. Il 2020 passa velocemente tra tornei cancellati, calendari in evoluzione per l’emergenza covid e un piccolo infortunio al gomito; spicca la sua prestazione nel Campionato di Serie A maschile dove porta a casa 9 partite vinte su 10 disputate tra singoli e doppi, confermandosi leader assoluto della squadra dello Sporting. Chiude la stagione alla posizione 439 del ranking mondiale ATP e adesso riparte proprio da Sassuolo per un nuovo ciclo, affiancato da Francesco e Stefano, con grandi obiettivi e tanta determinazione per raggiungerli.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 27 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 27 novembreCondizioni di cielo coperto o molto nuvoloso su tutto il territorio regionale. Dalle ore pomeridiane deboli precipitazioni sparse potranno interessare i rilievi centro-occidentali in possibile estensione alla pianura nelle ore serali e notturne in forma di pioviggini. Foschie dense e banchi di nebbia in pianura in parziale attenuazione durante la giornata ed in nuovo aumento dopo il tramonto. Temperature: in lieve aumento, con valori minimi tra 7 e 9 gradi e valori massimi tra 9 e 12 gradi. Venti: deboli nord- occidentali lungo la costa, deboli variabili sul resto della pianura. Prevalentemente sud-occidentali lungo i settori appenninici. Mare: poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

Tamponamento tra tre vetture e un mezzo pesante in Tangenziale

Tamponamento tra tre vetture e un mezzo pesante in TangenzialeAlle 14.30 sulla ‘Tangenziale Nord di Modena e diramazione per Sassuolo’, all’altezza del km 10,500 in direzione Modena, si è verificato un tamponamento che ha coinvoto tre vetture e un mezzo pesante. La donna alla guida dell’auto venuta a collisione col mezzo pesante è rimasta incastrata nell’abitacolo. Estratta da Vigili del Fuoco è stata affidata a sanitari del 118. Il traffico è stato deviato obbligatoriamente allo Svincolo Baggiovara per consentire le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi. Sul posto erano presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione del traffico e i rilievi.

 

Summit in Regione sulla vicenda della Ondulati Maranello Spa

Summit in Regione sulla vicenda della Ondulati Maranello SpaProsegue la ricerca di nuovo sito produttivo per la Ondulati Maranello Spa, nel comune di Maranello o in quelli limitrofi, con l’obiettivo di preservare la produzione in Emilia-Romagna, dove sono presenti i principali e più importanti clienti dell’azienda che produce cartone ondulato per imballaggio.

È questo, in sintesi, quanto emerso oggi durante l’incontro in Regione del Tavolo istituzionale, per discutere delle prospettive produttive ed occupazionali dell’azienda Ondulati Maranello Spa, dopo che lo stabilimento di via Nuvolari è stato acquistato da Ferrari Spa per una espansione in quell’area, posta proprio a nord del complesso produttivo del Cavallino.

All’incontro, presieduto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, erano presenti il sindaco di Maranello, Luigi Zironi, la direzione dell’azienda, i rappresentanti di Confindustria Emilia Centro, delle organizzazioni sindacali Cgil e Cisl territoriali, la Slc-Cgil di Modena nonché i rappresentanti dei lavoratori.

Richiesto dal Comune di Maranello e dalle organizzazioni sindacali, l’incontro -in videoconferenza- è approdato in viale Aldo Moro dopo il nulla di fatto registrato dei confronti avvenuti a livello territoriale tra le parti in merito all’eventuale rischio di trasferimento dell’azienda modenese e le conseguenti ricadute occupazionali per i 110 lavoratori.

Se da un lato i sindacati hanno sottolineato la preoccupazione per lo scorrere del tempo senza che, ad oggi, sia stata individuata una sede, dall’altro l’azienda ha confermato l’impegno a cercare una soluzione compatibile con le esigenze industriali in cui trasferire il sito produttivo nel territorio di Maranello o nei Comuni limitrofi. Il Comune di Maranello ha confermato la massima disponibilità ad affiancare tecnicamente con i propri uffici il lavoro di verifica sull’idoneità delle aree eventualmente individuate.

“Con oggi si è avviato un percorso, che dovrà avere tempi certi e contenuti, per trovare una soluzione che dia una risposta industriale e sociale. Il nostro obiettivo – ha ribadito l’assessore regionale Colla – è trovare al più presto una soluzione in grado di mantenere l’impresa sul territorio, evitando così tensioni sociali e ricadute pesanti sui lavoratori e sulle loro famiglie. Siamo certi che, in un futuro anche prossimo, ci siano tutte le possibilità per un’ulteriore e significativa crescita di un’impresa che opera in un settore strategico come quello del cartone ondulato e del packaging. Una crescita coerente con le politiche di sviluppo sostenibile del nostro sistema produttivo. Per questo siamo anche disponibili ad accompagnare, sostenendo eventuali investimenti in innovazione e formazione, il percorso dell’azienda”.

Il confronto tra tutte le parti al Tavolo istituzionale sarà riconvocato agli inizi di gennaio prossimo per verificare e certificare i risultati raggiunti.

Edilizia, la Regione alleggerisce la burocrazia recependo il Decreto Semplificazione

Edilizia, la Regione alleggerisce la burocrazia recependo il Decreto SemplificazioneLa Regione sceglie la strada della semplificazione, con norme edilizie più snelle per agevolare la riqualificazione delle città e il recupero degli edifici esistenti, senza ulteriore consumo di suolo.

Con un’attenzione particolare agli interventi in campo energetico, igienico-sanitario e di sicurezza antisismica. In particolare, per favorire il più ampio utilizzo del super ecobonus al 110%.

E’ quanto prevede il progetto di legge varato dalla Giunta regionale, ora al via dell’iter in Assemblea legislativa al termine del quale ci sarà l’esame in Aula.

Misure che recepiscono il Decreto Semplificazione, intervenendo sulla disciplina edilizia regionale. Con un obiettivo: promuovere interventi diffusi di recupero del patrimonio edilizio esistente e favorire in mondo deciso la rigenerazione urbana.

“Con questo testo diamo garanzia di tempi certi e iter semplificati per il rilascio dei titoli edilizi-spiega l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori- mantenendo però la tutela effettiva dei centri storici e degli edifici di valore storico e testimoniale. Vogliamo orientare il settore edilizio verso il recupero e la riqualificazione urbana, invertendo la tradizionale spinta del mercato verso l’espansione delle città, che comporta consumo di suolo e dispersione degli insediamenti. Il nostro impegno è rivolto soprattutto agli interventi diffusi nei centri abitati, attraverso misure urgenti che diano una spinta decisiva al risparmio energetico e alla messa in sicurezza sismica che beneficiano dell’ecobonus del 110%. E sarà ovviamente prezioso il confronto con le forze politiche in Assemblea legislativa”.

Tra le misure previste in attuazione del Decreto Semplificazioni, significativi snellimenti per velocizzare il rilascio dei titoli abilitativi, assicurando il rispetto dei termini procedurali da parte di tutte le amministrazioni. In particolare, i pareri richiesti dovranno essere acquisiti attraverso conferenze di servizi semplificate e i termini dei procedimenti comunali diventano inderogabili, in quanto i provvedimenti tardivi sono dichiarati a tutti gli effetti inefficaci.

Anzi, il Comune dovrà attestare, entro 15 giorni dalla richiesta degli interessati, che si è formato il permesso di costruire per silenzio-assenso o che si è concluso favorevolmente il periodo per il controllo della CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) o della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) presentate.

Nei prossimi mesi la piattaforma telematica unitaria messa a disposizione dalla Regionee già operativa per lo Sportello unico delle imprese, consentirà di presentare anche le pratiche edilizie in via digitale. La piattaforma procederà automaticamente alla verifica di completezza delle domande, al rilascio della ricevuta, all’invio delle richieste di autorizzazioni e pareri alle altre amministrazioni coinvolte, all’attestazione del silenzio assenso. Tutti adempimenti essenziali per consentire ai privati un sicuro tracciamento delle pratiche edilizie e per permettere ai Comuni di concentrarsi sull’istruttoria di merito dei progetti.  Accelerando ulteriormenteil procedimento.

E proprio a causa dei rallentamenti e dei ritardi dovuti all’emergenza sanitaria in corso, è prevista – sempre in recepimento del Decreto Semplificazione – una proroga automatica di tutte le pratiche edilizie in corso al 30 dicembre di quest’anno.

Vengono pertanto allungati i tempi entro i quali iniziare i lavori e per completarli, rispettivamente di un anno e di tre anni. E prorogati di tre anni tutti i piani attuativi in corso di attuazione.

Anche, le norme tecniche di attuazione del Piano per la qualità dell’aria (PAIR), prorogate fino a fine 2021, favoriranno la possibilità di accedere al superbonus 110%, grazie alla non applicabilità di quanto previsto al comma a) dell’articolo 24 per quanto attiene agli impianti di climatizzazione in parti comuni e vani tecnici, ai fini appunto della fruizione del superbonus.

È Costantino Ricci il nuovo presidente del CAAF CGIL Emilia-Romagna

È Costantino Ricci il nuovo presidente del CAAF CGIL Emilia-RomagnaCostantino Ricci è il nuovo presidente del Caaf CGIL Emilia-Romagna. Votato all’unanimità dall’assemblea dei soci (composta dalla Camere del Lavoro rappresentate dai rispettivi segretari generali), succede a Pietro Bellucci, che ha guidato il Caaf regionale dal marzo del 2019. L’elezione a presidente regionale del Caaf giunge in concomitanza con la scadenza del secondo mandato di Ricci da segretario generale della Cgil di Ravenna.

Nato a Massa Lombarda nel 1961, Ricci avvia la sua esperienza nella Cgil come delegato alla fornace di Massa Lombarda del gruppo Rdb nel 1983. Nel 1988 diviene funzionario della Fillea dove arriva a ricoprire l’incarico di segretario provinciale, per poi essere nominato coordinatore dell’area di Lugo. Dal 2001 al 2010 è segretario organizzativo della Cgil provinciale di Ravenna, e dal 2010 al 2012 coordinatore dei Servizi della Camera del lavoro.

Ci complimentiamo con Ricci per il nuovo incarico, sicuri che saprà raggiungere gli obiettivi di mandato indicati dall’assemblea dei soci. Allo stesso tempo, vogliamo esprimere i più sentiti ringraziamenti a Bellucci (già segretario nella Camera del lavoro territoriale di Cesena dal 2001 al 2010)  per l’importante esperienza svolta prima all’interno della segreteria regionale della CGIL (con delega all’Organizzazione) e poi alla guida del CAAF. Il suo lavoro ha consolidato il ruolo, la centralità e l’efficacia del nostro sistema dei servizi fiscali, posto sempre a supporto dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, a maggior ragione in questa particolare fase per l’Italia e per l’Emilia-Romagna.

Consiglio comunale di Formigine, il 26 in seduta online si discute la variazione di bilancio per fronteggiare la pandemia

Consiglio comunale di Formigine, il 26 in seduta online si discute la variazione di bilancio per fronteggiare la pandemiaE’ convocata per giovedì 26 novembre la seconda seduta del mese per il Consiglio Comunale di Formigine. Saranno tre le delibere di bilancio in discussione, che conterranno in particolare aggiustamenti dei conti indirizzati a fronteggiare la pandemia: a favore delle attività economiche in difficoltà per le chiusure verranno infatti stanziati circa 75mila euro come contributi per l’abbattimento della TARI e della COSAP e come contributi a ristoro dei costi sostenuti per l’imposta sulla pubblicità.

Circa 30mila euro saranno invece i maggiori stanziamenti destinati alla Farmacia Comunale per acquisti legati all’esecuzione di test diagnostici per il COVID19, portando a circa 100mila euro le maggiori spese proposte in aula per la gestione dell’emergenza. Oltre a quattro mozioni presentate dai gruppi, il consiglio esaminerà anche due delibere urbanistiche: una integrazione della convenzione per il “Dopo di Noi”,  la variante n.1 al POC 2017 e variante n.6 al RUE. La seduta sarà aperta da un ricordo della Presidente Elisa Parenti per il centenario della nascita di Ermanno Gorrieri, e non si svolgerà in presenza: i consiglieri e la giunta si collegheranno da remoto, mentre come di consueto sarà attiva la diretta streaming del lavori che potranno essere seguiti sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

Ferrari 488 GT Modificata, maggiore potenza per un’icona delle piste

Ferrari 488 GT Modificata, maggiore potenza per un’icona delle pisteFerrari presenta la nuova 488 GT Modificata, una vettura prodotta in edizione limitata che racchiude le competenze e le tecnologie sviluppate per la 488 GT3 e 488 GTE, superandone i limiti imposti dai regolamenti tecnici e sportivi al fine di sfruttarne tutto il potenziale. La 488 GT Modificata è riservata esclusivamente all’utilizzo in pista durante track days e agli eventi di Ferrari Club Competizioni GT.

Maggiore potenza. La vettura propone nel nome la parola ‘Modificata’ che nel gergo Ferrari codifica i progetti sottoposti a evoluzioni che ne abbiano migliorato le prestazioni. Estremizza le già straordinarie prestazioni della 488 GT3 e della 488 GTE combinandone le soluzioni più efficaci e innovative, nonché sviluppando nuove tecnologie legate soprattutto al gruppo motopropulsore non più soggetto alle limitazioni imposte dal Balance of Performance FIA. Il leggendario V8 biturbo è stato oggetto di ricerca avanzata che ha portato a un disegno specifico di alcuni componenti e alla condivisione di materiali direttamente con il propulsore impiegato in gara. Grazie all’utilizzo di componenti altamente innovativi e mappature più estreme e prestazionali senza compromettere la proverbiale affidabilità Ferrari, la potenza massima erogata dal motore si attesta ora intorno ai 700 cv. Il cambio, disponibile con diversi rapporti di trasmissione, e la frizione in fibra di carbonio contribuiscono a gestire la maggiore potenza e la coppia erogate dal motore.

Origini nobili. La 488 GT Modificata è una sintesi perfetta tra la 488 GTE che disputa il mondiale endurance e la 488 GT3, regina delle competizioni per vetture GT. Modelli tra i più vincenti della storia del Cavallino Rampante, come testimoniano gli oltre 350 successi e 630 podi in gare nazionali e internazionali conquistati dalla 488 GT3, o i titoli di Campioni del Mondo del FIA World Endurance Championship – piloti, team e Costruttori – nonché il trionfo nella 24 Ore di Le Mans e nella Petit Le Mans della 488 GTE.

La 488 GT Modificata sfrutta un’aerodinamica ad alto carico completamente rinnovata dopo un intenso sviluppo sulla Nordschleife che ha raggiunto l’obiettivo di spostare anteriormente il centro di pressione, generando un carico maggiore all’anteriore senza aumentare la resistenza complessiva, per una migliore efficienza e sensibilità alle variazioni di incidenza dell’ala posteriore. La carrozzeria, a eccezione del tetto e dei montanti in alluminio, è interamente in fibra di carbonio come nella 488 GTE e contribuisce a generare un carico aerodinamico superiore a 1000 kg a 230 km/h.

Dinamica vincente. Nella definizione della dinamica veicolo della 488 GT Modificata gli ingegneri hanno optato per l’impiego delle sospensioni dalla 488 GTE. L’impianto frenante è stato sviluppato in collaborazione con Brembo; monta le pinze a bassa coppia residua che equipaggiano le vetture del mondiale, accoppiato a un sistema ABS mutuato dalla 488 GT3 Evo 2020 con tarature specifiche. Grazie a questa sinergia, il pilota può contare su una vettura con handling formidabile e una frenata potente, stabile e con fading limitato.

Equipaggiamento unico. La vasta dotazione di serie della 488 GT Modificata comprende un sistema di acquisizione V-Box che viene affiancato da quello Bosch per i dati telemetrici. Il sistema, ampliabile, permette lo scarico dei dati direttamente su una chiavetta USB. Standard anche la retrocamera ad alta risoluzione, il secondo sedile e il sistema TPMS per la misurazione di temperatura e pressione degli pneumatici.

Personalizzazione completa. Come tutte le Ferrari, anche la 488 GT Modificata offre ai clienti ampie possibilità di personalizzazione che riguardano tanto gli esterni quanto gli interni. La vettura, prodotta in un numero limitatissimo di esemplari, sarà riservata inizialmente a chi, negli ultimi anni, ha partecipato alle Competizioni GT con Ferrari o al Club Competizioni GT.

Club Competizioni GT. La 488 GT Modificata sarà ammessa agli eventi di Club Competizioni GT, iniziativa che si sta ritagliando un posto sempre più importante tra le attività in pista di Ferrari. L’obiettivo di Club Competizioni GT è quello di riportare in pista le vetture più significative della storia recente di successi nelle gare a ruote coperte del Cavallino Rampante, a partire dalla F40 Competizione fino alle più recenti 488 GT3 e GTE. Nel 2021 i clienti che partecipano al programma avranno la possibilità di partecipare a cinque eventi su piste che esaltano tanto il pilotaggio quanto le doti dinamiche delle vetture come il Virginia International Raceway, Monza, Watkins Glen, Suzuka e Nürburgring, nonché alle Finali Mondiali.

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