22.5 C
Comune di Sassuolo
martedì, 12 Maggio 2026
Home Blog Pagina 317

Comunità energetiche rinnovabili, prorogati al 31 marzo 2025 i termini di due bandi regionali

Comunità energetiche rinnovabili, prorogati al 31 marzo 2025 i termini di due bandi regionaliLa Regione ha prorogato al 31 marzo 2025 il termine previsto da due bandi per la costituzione e la messa in esercizio di Comunità energetiche rinnovabili (Cer) in Emilia-Romagna.

La prima proroga riguarda i 125 progetti approvati dalla Regione per la costituzione di nuove Cer che, per ricevere il contributo economico regionale, devono completare l’iter previsto.

La riapertura dei termini tiene conto della complessità normativa e soprattutto degli eventi alluvionali che hanno colpito di recente molti comuni del territorio. In questo modo viene garantito anche a chi era prossimo al traguardo di non vedere vanificato il lavoro di mesi.

Tutto ciò senza pregiudicare coloro che hanno già completato le domande, per i quali le istruttorie sono già state avviate e si concluderanno nei termini previsti.

La seconda proroga riguarda invece gli investimenti delle Cer già costituite. Anche qui ci sarà tempo fino al 31 marzo 2025 per presentare domanda di contributo finalizzata alla realizzazione di interventi per l’entrata in esercizio e produzione di energia pulita a favore della collettività. I contributi regionali potranno finanziare interventi quali l’acquisto e la posa in opera degli impianti di produzione e accumulo di energia rinnovabile.

Presentato il Calendario Storico 2025 dei Carabinieri

Presentato il Calendario Storico 2025 dei Carabinieri “I Carabinieri e i giovani” è il tema del nuovo Calendario Storico, realizzato con il contributo di celebri personaggi dello scenario artistico-letterario italiano, Marco Lodola e Maurizio de Giovanni; il primo che ha curato la veste grafica dell’opera è considerato un artista poliedrico del Nuovo Futurismo e della Pop Art italiana, mentre il secondo, scrittore partenopeo di successo, è noto per le collane de “Il Commissario Ricciardi”, “I Bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre”.

I testi che accompagnano le 12 tavole descrivono un dialogo epistolare fra un Maresciallo Comandante di Stazione, vedovo, e suo figlio, studente alle prese con le sfide del quotidiano e con il dolore, condiviso con il padre, per la scomparsa della madre. Il Maresciallo utilizza come chiave di dialogo alcuni racconti del suo lavoro, parlando di alcuni episodi di servizio che toccano temi come il bullismo, le dipendenze, la salvaguardia dell’ambiente e del rispetto per l’altro, l’inclusività e la solitudine sociale.

Riesce così a superare gli ostacoli e le difficoltà ricorrenti nel rapporto comunicativo fra adulti e ragazzi con un metodo tanto astuto quanto discreto: conoscendo l’abitudine del ragazzo di sfogliare album di foto che ritraggono anche la madre scomparsa, decide di inserire dei bigliettini al suo interno, chiedendogli di toglierli se letti e, quindi, graditi.

In questo modo, Maurizio de Giovanni riesce a romanzare il rapporto fra nuove generazioni e legalità, con un linguaggio diretto ed empatico, riassumendo l’amore paterno, i valori e la fiducia nelle giovani generazioni in una sorta di testamento morale.

Le tavole, invece, raffigurano, nell’inconfondibile stile pop di Marco Lodola, carabinieri delle varie articolazioni dell’Arma e figure giovanili, nella versione cartacea delle “sculture luminose” che lo hanno reso celebre nel mondo.

Il calendario vuole valorizzare i giovani, bene inestimabile per tutti e investimento prezioso per il futuro del Paese, richiamando una delle principali attività preventive svolta dall’Arma a loro favore, gli incontri nelle scuole sulla “Cultura delle legalità”, che ambiscono a promuovere conoscenza della legge e cultura civica.

Un’opportunità unica e privilegiata di cui far tesoro per sviluppare nelle giovani generazioni la sensibilità verso le tematiche sociali più avvertite, della legalità e dei temi ambientali, e accrescere la consapevolezza del proprio prezioso ruolo per la crescita sociale, economica e democratica del Paese.

La tavola del mese di novembre, attraverso la rappresentazione di un militare per ciascuna Forza Armata, è dedicata alla “Difesa” e ai suoi valori. La scelta del mese coincide con la ricorrenza della “Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate”, che celebriamo il 4 novembre, quest’anno suggellata dalla cerimonia nella città di Venezia e dal “Villaggio della Difesa” allestito al Circo Massimo dal 1 al 4 novembre, in cui i cittadini potranno scoprire le nostre Forze Armate.

La grande curiosità che suscita il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.200.000 copie e tradotto in otto lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo) oltre che in sardo e friulano, è una chiara dimostrazione della stima e della gratitudine di cui gode l’Istituzione da parte della comunità. L’elevato significato dei suoi contenuti ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro quanto nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sociale, quasi a testimonianza del fatto che “accanto ad ogni cittadino c’è un Carabiniere”. La pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 92^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2025 dell’Agenda la cui opera rappresenta la continuità editoriale del Calendario, riportando le storie di de Giovanni come apertura di ogni singolo mese.

Altre due opere completano l’offerta editoriale dell’anno 2025.

Il Calendario da tavolo, dedicato anche quest’anno al tema “I Carabinieri nei Borghi più Belli d’Italia” e realizzato con gli scatti dei comuni dello stivale più suggestivi e ricchi di tradizioni, da Nord a Sud, fra cui: Sappada (UD), Civitella del Tronto (TE), Suvereto (LI), Posada (NU), Locorotondo (BA) e Gerace (RC). L’intero ricavato della vendita del calendarietto da tavolo è devoluto, come accaduto negli anni precedenti, all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.

Il Planning da tavolo è invece incentrato sul tema “L’impegno internazionale dei Carabinieri. L’attività di cooperazione e i teatri operativi”, con la finalità di illustrare la delicata e preziosa attività che l’Arma svolge fuori il territorio nazionale, assolvendo con professionalità e dedizione sia ai compiti di stability policing che di sicurezza e vigilanza alle sedi diplomatiche, un impegno altamente apprezzato dalla comunità internazionale.

Il ricavato di tale prodotto editoriale sarà devoluto nuovamente ad un ospedale pediatrico, individuato quest’anno nel Santobono di Napoli.

 

 

Caterina Caselli “Cavaliere del Lavoro”, le congratulazioni del Sindaco di Sassuolo Mesini

Caterina Caselli “Cavaliere del Lavoro”, le congratulazioni del Sindaco di Sassuolo Mesini
Consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” a Caterina Caselli (immagine: Quirinale)

“Sassuolo è da sempre la città della musica, grazie ad artisti straordinari del calibro di Pierangelo Bertoli, che il prossimo fine settimana celebreremo con il premio a lui dedicato, e Caterina Caselli: sono loro che hanno posto le basi per la nascita e la crescita di artisti di fama internazionale come Nek. L’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, consegnata a Caterina Caselli dal Presidente Mattarella, rappresenta un riconoscimento ad oltre mezzo secolo di lavoro ma anche un vanto ed un orgoglio per tutta la città”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini commenta la nomina a Cavaliere del Lavoro del “Casco d’Oro” di Sassuolo.

“Caterina Caselli – prosegue il Sindaco – che a Sassuolo è nata, ha lavorato ed ha tanti amici, è da sempre legatissima alla sua terra ed alla sua città e noi siamo onorati di porgerle i più sinceri complimenti da parte di tutta la sua Sassuolo”

Alopecia areata grave, la Regione proroga di due anni, al 31 ottobre 2026, la scadenza per presentare domanda di contributo per l’acquisto della parrucca

I pazienti residenti in Emilia-Romagna che soffrono di forme gravi di alopecia areata hanno altri due anni di tempo, fino al 31 ottobre 2026, per presentare domanda di contributo per l’acquisto di una parrucca.

La Regione ha deciso, infatti, di prorogare i termini della scadenza, inizialmente fissata al 31 ottobre 2024, per permettere l’accesso al contributo, che può arrivare fino a 400 euro, al maggior numero di persone possibili. I beneficiari (al 30 settembre di quest’anno) sono stati 149, un numero molto inferiore rispetto al fabbisogno potenziale stimato sul territorio regionale, ed è ancora disponibile quasi il 75% dei 220mila euro stanziati: per dare la possibilità a quanti non l’abbiano ancora fatto di presentare domanda, la Giunta regionale, con specifica delibera, mette dunque a disposizione un ulteriore biennio, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Per avere diritto ad ottenere il contributo occorre essere residenti in Emilia-Romagna, avere un’età pari o superiore a 16 anni (quando la crescita delle dimensioni del capo è ormai stabile) ed essere affetti da almeno un anno da forme gravi di alopecia areata: in chiazze multiple che interessa più del 40% del capo, totale che interessa l’intero cuoio capelluto, universale che interessa tutto il corpo.

Come presentare domanda

La domanda di contributo, che vale per l’acquisto di una sola parrucca, va presentata all’Ausl di Bologna, individuata come Azienda capofila per la raccolta e il riconoscimento delle domande, indipendentemente dal luogo di residenza in regione. Sarà accettata esclusivamente se inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata parr.al@pec.ausl.bologna.it.

Il modulo, completo di marca da bollo anche digitale, da 16 euro, dovrà essere corredato da: copia della tessera sanitaria, copia di un documento di identità valido del beneficiario finale (o dell’eventuale diverso soggetto richiedente per conto del beneficiario), certificato rilasciato dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale che attesti l’alopecia da almeno un anno e ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca (fattura o scontrino recante il codice fiscale del paziente o della paziente beneficiari del contributo) posteriore alla data del 1^ gennaio 2022.

Il modulo è scaricabile dal sito dell’Ausl Bologna

L’alopecia areata

L’alopecia areata (AA) è una malattia autoimmune dei follicoli piliferi che porta alla caduta dei capelli e dei peli, con estensione variabile, fino alla perdita di tutti i capelli e dei peli del corpo, in modo rapido e con andamento spesso cronico. Considerato il forte impatto psicologico e fisico che ha sui pazienti, le parrucche possono costituire veri e propri presidi sanitari che garantiscono un miglioramento delle condizioni psicologiche e relazionali durante la malattia.

Rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione Empori solidali Emilia Romagna odv

Rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione Empori solidali Emilia Romagna odvL’associazione di secondo livello Empori solidali Emilia Romagna odv – che riunisce 24 empori solidali attivi su tutto il territorio regionale – ha rinnovato il suo consiglio direttivo, essendosi esauriti i primi tre anni di mandato. Il nuovo consiglio passa da 7 a 9 membri ed è presieduto da Luigi Prini dell’emporio Il Melograno di Sassuolo (confermato anche per questo mandato); Alessandra Romersa – Caritas Rimini (vicepresidente); Emanuele Bottaro – Porta Aperta/Emporio Sociale Portobello di Modena (segretario); consiglieri: Alfonso Bottiglieri – Associazione No Sprechi odv, Emporio Imola; Maurizio De Vitis – Cento per uno odv, Emporio Dire Fare Creare Parma; Silvia Scaltriti – Emporio Dora, Reggio Emilia; Antonella Lazzari – Auser Bologna – Emporio Case Zanardi via Abba, Bologna; Giuliano Tomasi – Emporio Il Mantello Pomposa aps, Codigoro (Fe); Mario Calanca – Emporio Cortile Solidale, Medolla (Mo).

Il nuovo consiglio è composto da nomi confermati per il secondo mandato e forze nuove. «Abbiamo aumentato il numero dei consiglieri perché in questi anni sono aumentati i soci (da 16 a 24) e ci sembrava giusto garantire una rappresentatività il più ampia possibile – spiegano dall’associazione –  Inoltre, è positivo l’ingresso di tre donne, che per una serie di motivi nel primo mandato erano assenti, sebbene negli empori la componente femminile sia determinante».

L’obiettivo principale è sostenere le famiglie in transitoria situazione di disagio economico, per consentire loro di ripartire in modo autonomo, grazie ad una serie di beni e servizi messi a disposizione all’interno degli empori solidali stessi che nel 2023 sono passati da 27 a 44 nella sola Emilia-Romagna (www.emporisolidaliemiliaromagna.it).

Gli empori della Regione Emilia-Romagna lavorano in rete dal 2016; nel 2017 è stato siglato il protocollo di intesa tra Regione, ANCI e CSVERnet per la valorizzazione degli empori. A fine 2021 è nata Empori Solidali Emilia-Romagna odv, associazione di secondo livello che si avvale del supporto del Centro Servizi Volontariato Terre Estensi per la segreteria organizzativa.

Dalla sua nascita ad oggi, sono stati tre anni caratterizzati dal Covid e da emergenze come lo scoppio della guerra in Ucraina e le purtroppo numerose alluvioni che hanno colpito il territorio regionale, in primis quella del maggio 2023, in occasione della quale anche alcuni empori hanno avuto danni rilevanti. In tutte queste occasioni, il ruolo “cerniera” dell’associazione Empori Solidali Emilia Romagna odv è stato fondamentale per fare da tramite tra gli empori locali, la Regione e gli enti preposti alla gestione delle emergenze.

Questa associazione ha intercettato in questi anni alcune importanti donazioni (BPER e Hera) e partecipato a bandi della Regione Emilia-Romagna destinati a progetti di recupero alimentare. Con questi fondi, sono state organizzate iniziative pubbliche, attività formative e acquistati beni di difficile reperibilità per gli empori soci.

«Il nostro lavoro a fianco delle fasce di popolazione più fragili naturalmente continua. Il recente rapporto di Action Aid ci dice che la povertà alimentare è di nuovo in aumento e pone a rischio isolamento soprattutto i più giovani. Essa, infatti, è solo la punta dell’iceberg di situazioni di disagio, e spesso provoca isolamento sociale e relazionale. La povertà è un fenomeno multidimensionale che richiede risposte strutturali e complesse, con la collaborazione di tutti i settori della società civile. L’Emilia Romagna è da sempre attenta al Welfare e siamo sicuri che anche chi governerà in futuro la nostra Regione continuerà in questa direzione».

Tra le sfide dei prossimi anni, quella di coinvolgere sempre più empori e realizzare una mappatura e un evento nazionale con gli empori delle altre regioni, che superano ormai le 200 unità (dato in continua evoluzione) su tutto il territorio italiano.

 

A novembre in Coop Alleanza 3.0 “Una spesa per dire basta” alla violenza sulle donne

A novembre in Coop Alleanza 3.0 “Una spesa per dire basta” alla violenza sulle donneCoop Alleanza 3.0 continua il suo impegno al fianco delle donne vittime di violenza e su questo fenomeno gravissimo torna a puntare i riflettori in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con la campagna solidale “Una spesa per dire basta”.

Dal 4 novembre, per tutto il mese soci e clienti della Cooperativa potranno contribuire a sostenere 35 centri antiviolenza provinciali che operano nei territori in cui è presente Coop Alleanza 3.0, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia.

 

Come?

Con un gesto semplice, acquistando confetture e i nettari Frutti di pace, quattro tipi di pasta Coop con confezione dedicata 1522 e la shopper “Una borsa, una vita”, disegnata dall’artista, attivista, fumetti­sta e femminista Anarkikka.

L’1% della spesa di questi prodotti, infatti, sarà destinato a sostenere le strutture di ascolto, sostegno e aiuto che ogni giorno cercano di contrastare la violenza di genere e le sue conseguenze.

“Non deve e non può esistere silenzio sul tema del contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza di genere – dichiara il presidente di Coop Alleanza 3.0, Mario Cifiello – Tutte e tutti, come Cooperativa, come comunità e come individui, abbiamo il dovere di parlare di questo tema, di agire in maniera collettiva e concreta per contribuire a fermare un fenomeno a cui vanno lasciati né spazio, né respiro, né tregua alcuna. Come Coop da anni abbiamo preso un chiaro impegno e una posizione molto netta che non si presta a nessuna interpretazione se non quella di dire: basta alla violenza di genere”.

“Il progetto della Cooperativa vuole dare voce e spazio a chi è vittima di violenza di genere, è un modo per dire “non sei sola” – afferma la direttrice generale di Coop Alleanza 3.0, Milva Carletti – Grazie a “Una spesa per dire basta”, i prodotti di uso quotidiano che questa iniziativa utilizza diventano strumenti per fare breccia nel muro del silenzio che troppo spesso isola chi subisce violenza. Diventano un veicolo per diffondere il messaggio che il mondo e la società possono cambiare, a partire da noi e da gesti anche piccoli, se agiamo collettivamente e mossi da scelte valoriali chiare”.

Per dare ulteriore concretezza all’iniziativa, sulla “Woman bag” e sui quattro formati di pasta Coop sarà inserito un messaggio che invita proprio a contattare il numero 1522 se vittime di violenza o stalking per rompere il silenzio e incoraggiare anche altre vittime a uscire dall’isolamento e cercare aiuto.

Inoltre, in collaborazione con le realtà locali, Coop Alleanza 3.0 nel mese di novembre organizza numerosi incontri nei diversi territori in cui opera, per parlare del fenomeno con esperti o testimoni e continuare l’opera di sensibilizzazione e informazione sulla violenza di genere.

Maggiori info inerenti alle iniziative su all.coop/25novembre

 

In Coop Alleanza 3.0, anche il Servizio Welfare per il contrasto alla violenza di genere

Per Coop Alleanza 3.0, l’impegno al contrasto alla violenza di genere è un impegno continuativo che si estende alle lavoratrici e ai lavoratori della Cooperativa, con le iniziative del Servizio Welfare costantemente pensate per costruire una cultura aziendale sempre più inclusiva e paritaria, anche attraverso specifici percorsi ed eventi formativi. Il Servizio Welfare di Coop Alleanza 3.0 approfondisce e valuta azioni finalizzate alla prevenzione di casi di violenza e molestie, oltre alla definizione di azioni di supporto anche attraverso consulenza e assistenza alle eventuali vittime. Tra le azioni di supporto, per le vittime di violenza di genere o maltrattamenti familiari è possibile ottenere il trasferimento presso altro punto vendita e si prevede, a richiesta, un periodo di aspettativa non retribuita e fino a un massimo di 90 giorni di permesso retribuito aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla legge nei casi di percorsi di protezione relativi alla violenza di genere.

 

Lettera aperta del Comitato No Bretella ai candidati Presidenti della Regione

Lettera aperta del Comitato No Bretella ai candidati Presidenti della RegioneNei giorni scorsi il Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile ha inviato ai candidati Presidenti della regione Emilia-Romagna una lettera aperta, trasmessa per conoscenza ai Sindaci dei Comuni rivieraschi del Fiume Secchia e ai Presidenti delle Provincie di Modena e Reggio Emilia, per richiamare la loro attenzione sui rischi idrogeologici che deriverebbero dalla realizzazione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. Un tema che dopo i recenti eventi alluvionali della Romagna e di Bologna non può essere ignorato.

Il nuovo tratto autostradale correrebbe in parallelo alla riva destra della Secchia per 15,5 km, impermeabilizzando 700 mila mq di terreno che non assorbirà più acqua piovana.

Nella lettera aperta si sottolinea  che “Dato che un metro cubo di terreno verde arabile pianeggiante – come quello attraversato dall’opera – può assorbire sino a 300 litri d’acqua, ne consegue che -in caso di regimi di pioggia torrenziali e concentrati come sempre più frequentemente si verifica-il mancato assorbimento produrrebbe molte decine di migliaia di mq d’acqua che resterebbero in superficie con la possibilità di essere convogliate nel letto del fiume o nei centri abitati provocando esondazioni e distruzioni.

Impedire al terreno verde – tramite la cementificazione delle aree contigue a fiumi e torrenti – di dare il proprio contributo alla mitigazione delle alluvioni grazie all’assorbimento dell’acqua descrive esattamente le concause di quel che è avvenuto in Romagna e a Bologna dal 2023 ad oggi. Quel che avverrebbe domani in provincia di Modena e Reggio Emilia.”

Si chiede, inoltre, di abbandonare il progetto sbagliato e insostenibile della Bretella, guardando al futuro, realizzando “i collegamenti ferroviari tra gli scali merci di Dinazzano e di Cittanova, tra quest’ultimo e il polo logistico di Campogalliano, realizzare un casello “Modena centro” all’intersezione tra l’A1 e la superstrada Modena Fiorano, migliorare la complanare di Modena.  Tutto questo permetterebbe di decongestionare la via Emilia tra Modena e Reggio E., di collegare direttamente la Modena Fiorano con A1 e A22, di risparmiare una enorme quantità di suolo agricolo, evitando i rischi sempre più grandi che una ulteriore urbanizzazione farebbe gravare sul fiume Secchia e sui pozzi acquedottistici modenesi”.

Il testo della lettera aperta è riportato di seguito

 

COMITATO NO BRETELLA SI MOBILITA’ SOSTENIBILE

Lettera aperta ai candidati ed alla candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna

p.c.

ai Sindaci dei Comuni di:

Modena, Sassuolo, Formigine, Campogalliano Bastiglia, Bomporto, Carpi, Casalgrande, Castellarano, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Fiorano Modenese, Maranello, Novi di Modena, Reggio Emilia, Rubiera, San Prospero, San Possidonio, Scandiano, Soliera,

e ai Presidenti delle Presidente delle province di Modena e Reggio Emilia

Perché la costruzione del raccordo autostradale Campogalliano Sassuolo risulta oggi, alla luce delle alluvioni in Romagna e a Bologna, insostenibile da ogni punto di vista.

Sono note da tempo le ragioni scientifiche e di buon senso per cui la “Bretella” (raccordo autostradale Campogalliano Sassuolo) non deve essere costruita: per ragioni che riguardano tanto il futuro della mobilità di merci e persone che la salute e la sicurezza delle popolazioni che vivono vicino ai fragili territori attraversati dal fiume Secchia.

Ragioni che durante i 10 anni di vita del Comitato No Bretella – Si Mobilità Sostenibile, abbiamo illustrato a cittadini e istituzioni e continuamente approfondito con l’aiuto di urbanisti, geologi, ingegneri, medici, avvocati, attivisti. Riflessioni e proposte che potrete leggere nel libro dedicato alla vicenda della Bretella, dal titolo “Non è solo una strada ma un modo di stare al mondo”, edito da Pendragon e redatto a cura del Comitato stesso e di cui vi facciamo dono.  Libro nel quale indichiamo anche le soluzioni alternative, facilmente realizzabili, al progettato raccordo autostradale in esame.

Ragioni che ci consentono di sostenere che la Bretella è un progetto ormai incompatibile con le reali esigenze logistiche di cui il distretto ceramico avrebbe un urgentissimo bisogno, con quelle riguardanti la tutela della salute delle popolazioni e la mitigazione delle conseguenze che il cambiamento climatico induce sulle fragilità del sistema idrogeologico della pianura modenese e reggiana.  

In questa lettera aperta sottolineiamo alla vostra attenzione i soli rischi idrogeologici enormi che deriverebbero dalla costruzione dell’opera. Rischi – ormai certezze scientifiche – per la salute e la sicurezza delle popolazioni e di tutti i beni pubblici e privati posti nelle vicinanze del fiume.

Un raccordo di 15,5 km che correrebbe in parallelo alla riva destra della Secchia, quarto affluente del Po per portata d’acqua, spesso a poche decine di metri dall’alveo del fiume stesso: l’equivalente di settecentomila mq di asfalto l’uso dei quali alimenta inquinamento da idrocarburi in una realtà la cui l’atmosfera risulta tra le più inquinate d’Europa, 700 mila mq di verde distrutto per sempre, 700 mila mq di terreno che non assorbirà più acqua piovana.

Dato che un metro cubo di terreno verde arabile pianeggiante – come quello attraversato dall’opera – può assorbire sino a 300 litri d’acqua, ne consegue che -in caso di regimi di pioggia torrenziali e concentrati come sempre più frequentemente si verifica-il mancato assorbimento produrrebbe molte decine di migliaia di mq d’acqua che resterebbero in superficie con la possibilità di essere convogliate nel letto del fiume o nei centri abitati provocando esondazioni e distruzioni.   

Impedire al terreno verde – tramite la cementificazione delle aree contigue a fiumi e torrenti – di dare il proprio contributo alla mitigazione delle alluvioni grazie all’assorbimento dell’acqua descrive esattamente le concause di quel che è avvenuto in Romagna e a Bologna dal 2023 ad oggi. Quel che avverrebbe domani in provincia di Modena e Reggio Emilia.

E’ necessario allora, guardando al futuro, cambiare progetto e visione di contesto: quindi nel nostro caso realizzare i collegamenti ferroviari tra gli scali merci di Dinazzano e di Cittanova, tra quest’ultimo e il polo logistico di Campogalliano, realizzare un casello “Modena centro” all’intersezione tra l’A1 e la superstrada Modena Fiorano, migliorare la complanare di Modena.  Tutto questo permetterebbe di decongestionare la via Emilia tra Modena e Reggio E., di collegare direttamente la Modena Fiorano con A1 e A22, di risparmiare un’enorme quantità di suolo agricolo, evitando i rischi sempre più grandi che una ulteriore urbanizzazione farebbe gravare sul fiume Secchia e sui pozzi acquedottistici modenesi.

Come ha detto l’urbanista Pileri, dopo la recentissima alluvione a Bologna, “Non ci sono solo bombe d’acqua, ma continue bombe di cemento e asfalto che hanno ridotto la capacità del territorio di reagire. Ogni nuova impermeabilizzazione aumenta di 5-6 volte almeno la quantità di acqua che rimane in superficie dopo una pioggia di media intensità.”(in Quotidiano nazionale, 21.10-2024).

Vi chiediamo di riflettere su questo stato di cose e di assumervi alcuni impegni improcrastinabili: 1)cambiare a fondo la legge urbanistica regionale la n.24/2017 – riducendo drasticamente o azzerando il consumo di suolo, ridando ai Comuni un potere effettivo, che oggi non esiste,  di programmare un assetto urbanistico sostenibile del loro territorio; 2)combattere la rendita immobiliare vero motore dei disastri in corso ; 3) rivedere il piano regionale trasporti progettando alternative alla Bretella e alla costruzione di altre autostrade nella direzione da noi indicata; 4) togliere cemento dovunque sia possibile e necessario; 5)lavorare per mitigare gli effetti del cambiamento climatico ormai irreversibile.  La Bretella è un disastro annunciato per cittadini, imprese e territorio.  Possiamo ancora evitarlo. A Voi l’onere e l’onore di realizzare l’indispensabile cambiamento.

 

Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile

 

Falso trading online, attenzione alle promesse di facili guadagni

Falso trading online, attenzione alle promesse di facili guadagniIl falso trading online, la truffa informatica sulle attività di compravendita di azioni e titoli finanziari in rete, è un fenomeno criminale in espansione che produce un guadagno illecito di milioni di euro, rappresentando, nel panorama delle frodi online, la truffa che genera il profitto più cospicuo, alimentando peraltro l’interesse della criminalità organizzata.

Nel 2023 la Polizia Postale ha ricevuto oltre 3.400 denunce di truffe legate alle false proposte di investimenti online, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo dei fondi sottratti di oltre 111 milioni di euro.

I falsi investimenti finanziari vengono pubblicizzati con messaggi creati ad hoc, capaci di indurre gli utenti del web a fidarsi di proposte ingannevoli, grazie all’uso illecito di marchi e loghi di importanti aziende. Le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale rappresentano un prezioso strumento nelle mani dei cybercriminali: l’utilizzo di semplici software consente loro di realizzare video promozionali che riproducono voce e aspetto di amministratori delegati, politici, personalità amate dal pubblico, a cui vengono attribuite parole mai dette al fine di promuovere l’offerta.

La vittima dell’inganno viene “agganciata” al telefono, su social e siti d’incontri, indotta a comunicare i propri dati e infine persuasa a investire online, affidandosi ai consigli di un truffatore che si finge broker professionista con il versamento di una piccola somma iniziale.

In un secondo momento, viene convinta a investire altro denaro, perché crede che il suo rendimento stia crescendo velocemente. L’ultima fase della truffa consiste nella richiesta del versamento di presunti “costi di sblocco” per recuperare il capitale investito, ma in nessun caso il denaro versato tornerà nella disponibilità della vittima.

L’arma più efficace per contrastare questo fenomeno criminale è la prevenzione. La realtà non è sempre quella che appare sulla rete e, per questo motivo, risulta fondamentale attuare alcuni accorgimenti:

  • Non credere alla promessa di guadagni fuori mercato;
  • Non condividere dati personali, bancari, credenziali di accesso con presunti agenti finanziari;
  • Verificare l’attendibilità di chi propone l’investimento, visitando i siti della Consob e della Banca D’Italia;
  • Utilizzare esclusivamente piattaforme ufficiali evitando di cliccare su banner pubblicitari.

La richiesta di un pagamento ulteriore, con il pretesto di sbloccare il capitale investito, è la modalità utilizzata dai cybercriminali per estorcere altro denaro che non verrà comunque restituito.

Chi si riconosce in questa tipologia di truffa, deve sporgere subito denuncia: la tempestività è fondamentale per attivare gli accertamenti volti all’identificazione degli autori e al possibile recupero delle somme.

Per ulteriori informazioni e segnalazioni ci si può sempre rivolgere alla Polizia Postale tramite il sito ufficiale www.commissariatodips.it.

L’Assessore all’Istruzione risponde in merito al Personale Educativo Assistenziale

L’Assessore all’Istruzione risponde in merito al Personale Educativo AssistenzialeL’ultima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 28 ottobre era a firma di Stefania Giavelli ed Alessandro Lucenti (Fratelli d’Italia), avente ad oggetto “Interrogazione Consiliare su PEA”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – in Italia crescono gli alunni con disabilità. Secondo i più recenti dati ISTAT, nell’anno scolastico 2022/2023 quasi 338.000 studenti disabili hanno frequentato le scuole di ogni ordine e grado, pari al 4,1% del totale degli iscritti e con un incremento del 7% rispetto all’anno scolastico 2021/22.

Considerato che: la Legge 104/92 stabilisce che agli alunni con certificazione di forme di disabilità sia riconosciuto il diritto al sostegno didattico, ovvero all’insegnante di sostegno secondo il documento programmatico PEI (Piano Educativo Individualizzato). La predetta legge prescrive l’assegnazione di risorse a carico dei bilanci comunali ad integrazione di quelle assegnate direttamente dallo Stato. Visto il comunicato sul sito istituzionale del Comune che recita: ” … quasi 1.800.000 euro: una cifra che serve a pagare le ore di PEA (personale educativo assistenziale) per tutti gli alunni di tutti gli ordini di scuole, dalle scuole dell’infanzia alle superiori, statali o paritarie … ” interrogano per sapere: 1) Il numero di alunni certificati nell’a.s. 2023/2024 e a.s. 2024/2025. 2) L’ammontare economico messo a bilancio per le PEA nei due a.a.s.s. 3) Se è prevista la copertura completa delle ore di PEA necessarie. 4) Se l’Amministrazione intende mettere a disposizione ulteriori risorse ed entro quale termine. 5) Se da parte degli istituti scolastici sono arrivate richieste per l’anno scolastico in corso e se tali richieste sono state soddisfatte”.

 

Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni:

“Ringrazio gli interroganti, e la loro attenzione  al tema oggetto dell’interrogazione, e sul quale, peraltro, era già stato presentato un accesso agli atti, assunto agli atti sub prot. n. 42279/2024 (a cui è stata data risposta con prot. n. 43853 del 19.09.2024).

Relativamente alla premessa è necessario precisare alcuni dati: a Sassuolo tra l’a.s. 2021/2022 e l’a.s. 2022/2023 l’aumento di alunni assegnatari di PEA è stato molto contenuto: è stato infatti solo del 3%,  in quanto si è passati da 165 (di cui 4 frequentanti scuole paritarie ) a 167 (di cui 1 frequentante una paritaria) e la spesa in aumento è stata solo di euro 17.416,  pari al 1,2% di aumento di spesa ;

– la differenza tra l’a.s. 2022/2023 e l’a.s. 2023/2024 è stata invece pari al 15%,  in quanto si è passati dai 167 ragazzi a cui è stato necessario garantire il PEA  a 192 (di cui 1 frequentante una scuola paritaria);  la spesa in più è stata pari a euro 167.945, corrispondente ad aumento di spesa dell’11% ;

– la differenza tra l’as. 2023/2024 e il  2024/2025 è al momento pari al 9,3%,  in quanto si è passati dai 192 alunni  a 210 (di cui 3 frequentanti scuole paritarie) e con la previsione di una spesa per a.s. pari euro 1.780.000,00 , che corrisponde a una spesa maggiore di euro 137.950,  pari al 8,4% in più.

Conseguentemente nei 2 ultimi a.s.,  compreso il corrente, sono state effettuate 43 nuove certificazioni in più,  pari al 25,75% in aumento , per una spesa (presunta) di euro 305.895 in aumento, pari al 20,75% di spesa in più.

Relativamente al considerato è utile ricordare che la sentenza del Consiglio di Stato del 12 agosto 2024 conferma  che la legge 104/1992 non prevede affatto quanto dichiarato nell’interrogazione consiliare, e cioè che “…La predetta legge prescrive l’assegnazione di risorse a carico dei bilanci comunali ad integrazione di quelle assegnate direttamente dallo stato” , bensì  (a pag. 16 della sentenza) “… l’amministrazione comunale, destinataria della richiesta di assegnazione provvede ad assicurare, nei limiti delle risorse disponibili, gli interventi necessari per garantire l’assistenza di loro competenza, inclusa l’assegnazione del personale, come previsto dall’art. 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonchè dall’art. 139, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, secondo le modalità attuative e gli standard qualitativi previsti nell’accordo 5-bis” (v. art. 3, co.5 d.lgs. 66/2017).

I vigenti accordi provinciale e  distrettuale, in vigore dal 2012, relativamente alla tempistica per l’invio di richieste PEA, prevedono l’assegnazione del Pea per le certificazioni inviate entro Aprile:

“Per poter: – avere l’assegnazione in tempo utile di personale per il sostegno educativo- assistenziale (o PEA) o insegnante della lingua dei segni (LIS);

– ottenere l’assegnazione dei contributi necessari per attivare “Progetti Tutor”;

– ottenere l’acquisto di arredi speciali;

– realizzare adeguamenti strutturali all’edificio scolastico per poter garantire il libero accesso all’alunno/studente portatore di handicap …

deve essere coinvolto il Servizio Istruzione del Comune di residenza dell’allievo, entro il mese di aprile di ciascun anno per l’anno scolastico successivo, come previsto dall’art 14 comma c  dell’Accordo Provinciale, con possibilità di adeguamento per sopraggiunte nuove certificazioni entro giugno. E’ compito del CNPIA dell’ASL di Sassuolo e della Scuola, nel caso di nuove certificazioni rilasciate ad anno scolastico iniziato, informare dettagliatamente la famiglia che le risorse per l’integrazione scolastica a cura del Comune di residenza dell’alunno, potrebbero essere assegnate solo a partire dall’a. s. scolastico successivo (ai sensi dell’art. 14 comma 3, lettera c dell’ Accordo provinciale ….).

e inoltre:

…”Per ottimizzare i tempi e razionalizzare le risorse, sono previste riunioni formali tra i referenti del CNPIA dell’ASL di Sassuolo, il servizio Istruzione del Comune di residenza del minore e gli Istituti scolastici interessati, per la valutazione complessiva dei casi certificati per i quali si prevede e si richiede l’integrazione scolastica a carico dei Comuni, in tempo utile per l’organizzazione dei relativi servizi..”

e inoltre la richiesta esplicita di razionalizzazione utilizzo risorse umane assegnate: “Le risorse eventualmente necessarie, finanziate dagli enti locali… dovranno essere assegnate in modo razionale e integrato con le risorse affidate dallo Stato (docenti di sostegno + collaboratori scolastici). Essenziale sarà riuscire, in questi incontri di programmazione, a non creare sovrapposizioni tra intervento dello Stato e intervento dell’Ente locale al fine di razionalizzare le risorse”.

I dati indicati rispondono già ai quesiti 1 e 2 posti dall’interrogante; per quanto riguarda il quesito 3, il tema è evidentemente molto delicato, e impegna notevolmente le pubbliche amministrazioni, con un impegno di spesa che incide notevolmente sui bilanci, soprattutto a partire dagli ultimi due anni. Voglio sottolineare che tutte le amministrazioni hanno mostrato grande sensibilità al tema, interpretando in modo molto  flessibile le indicazioni degli accordi provinciali ( ad esempio, il termine di aprile), per dare risposta alle richieste.

In ogni caso,  le ore di PEA “necessarie” sono definite da un costante e continuo confronto  tra i referenti del CNPIA dell’ASL di Sassuolo, il servizio Istruzione del Comune di residenza del minore e gli Istituti scolastici interessati. Per sopperire alle crescenti necessità, verranno stanziate ulteriori risorse sia nella variazione di Novembre che nel bilancio di previsione  per l’anno prossimo”.

 

Ulteriore interrogazione discussa nel corso del Consiglio sull’illuminazione pubblica

Ulteriore interrogazione discussa nel corso del Consiglio sull’illuminazione pubblicaUlteriore interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 28 ottobre era a firma di Francesco Macchioni (Lista Macchioni), avente ad oggetto: “Disagio illuminazione pubblica”.

“L’illuminazione stradale – si legge nell’interrogazione –  delle piazze, dei parchi, è un servizio importante per la sicurezza di tutti i quartieri, zone industriali, viabilità ecc., che viene pagato con i soldi dei contribuenti. In certi periodi dell’anno, soprattutto autunno e primavera, l’illuminazione si accende, a macchia di leopardo, in ritardo e nello stesso tempo si spengono molto prima del dovuto. Ci sono state fatte numerose segnalazioni, ho fatto io personalmente i controlli e posso confermare quanto descritto sopra.

Considerato che: Le zone buie sono alla portata di delinquenti. Nelle zone residenziali vi sono sempre più furti negli appartamenti. Lo stesso riguarda anche nelle zone industriali.

Nel contratto vi è scritto che l’accensione dell’illuminazione deve avvenire 30/45 minuti prima del tramonto, per lo spegnimento sempre 30/45 minuti prima dell’alba. Si interroga il Sindaco e la Giunta: per sapere se intendano intervenire per risolvere il problema, e in che modo. per sapere quale sia l’ufficio addetto a i controlli dell’accensione e spegnimento dell’illuminazione pubblica come da contratto”.

 

Ha risposto l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia:

“In riferimento all’interrogazione avente ad oggetto “Disagio illuminazione pubblica” si richiamano alcune premesse:

La gestione e manutenzione ordinaria dell’illuminazione pubblica a Sassuolo è affidata alla ditta City Green Light con un contratto sottoscritto il 1 giugno 2016 e di durata 10 anni.

L’oggetto del contratto è la gestione dell’intera rete e gli interventi di manutenzione ordinaria tra cui: la sostituzione delle lampade e degli accessori elettrici, le parti vetrate di lampade, fotocellule, gli accessori della lanterne semaforiche, i cablaggi elettrici, le morsettiere, i relè presenti nei quadri elettrici. Oltre ad un servizio di assistenza tecnica sulla valutazione dei progetti illuminotecnici e/o su prove preliminari di illuminotecnica.

Il contratto prevede un servizio di presidio, reperibilità e pronto intervento per coprire 24 ore su 24, 7 giorni su 7 nei casi stabiliti nel capitolato d’appalto. City Green Light si avvale per la manutenzione di una ditta di elettricisti che ha sede sul territorio e che interviene tempestivamente su segnalazione esterna o su guasto rilevato internamente.

L’interfaccia del comune con il Servizio City Green Light è affidata a un tecnico del servizio Energia e Impianti, tutte le segnalazioni che vengono raccolte dall’URP, quindi trasmesse al gestore.

La rete dell’intero territorio comunale consta di 8521 punti luce e 251 quadri elettrici che ne comandano per zone l’accensione e lo spegnimento.

Dei quadri presenti soltanto 66 su 251 sono dotati di telecontrollo (caratteristica che ne permette rilevare le letture e le anomalie legate ad esse oltre a gestire le accensioni e gli spegnimenti o le modifiche di programmazione legate all’orario). Ai 66 quadri telecontrollati corrispondono 4361 punti luce.

L’accensione e lo spegnimento della pubblica illuminazione vengono impostati sulla base dell’orario di alba e tramonto in modo differente al variare della stagione estiva e invernale per poter sopperire alla diversità di durata delle ore di luce dei due periodi dell’anno.

La regolazione prevede quindi da contratto due regolazioni:

– dal 1 maggio al 31 agosto (stagione estiva)

TRAMONTO +22 min e ALBA – 45 min e (cioè si accendono 22 minuti dopo il tramonto e si spengono 45 minuti prima dell’alba)

 

– dal 1 settembre al 30 aprile (stagione invernale)

TRAMONTO +12 min e ALBA – 13 min  (cioè si accendono 12 minuti dopo il tramonto e si spengono 13 minuti prima dell’alba)

 

Bisogna precisare che i 185 comandi dislocati sulla città vengono aggiornati manualmente due volte all’anno, operando direttamente sul quadro stesso. L’aggiornamento non avviene quindi simultaneamente pertanto la sensazione <<macchia di leopardo>> citata può essere riferita a questo fenomeno.

E’ doveroso però riportare che, dalle verifiche effettuate, le segnalazioni ricevute nell’ultimo periodo (3 mesi) sono in numero e tipologia in linea con quelle ricevute in precedenza, e si tratta quindi di guasti fisiologici del sistema.

Nello specifico la maggioranza sono riferite a problematiche dei quadri elettrici di zona, del distributore di energia elettrica o a lampade e pali danneggiati o non funzionanti.

Alcune segnalazioni 7 su 107 negli ultimi 3 mesi sono riferite a ritardi nell’accensione, riferibili quindi alla problematica descritta sopra.

 

Anticipato tutto ciò

– L’accensione/spegnimento è gestita come illustrato. La tematica del corretto funzionamento dell’illuminazione pubblica è e continuerà ad essere oggetto dell’attenzione della giunta. Non si ravvisa negli ultimi mesi un peggioramento delle condizioni dell’illuminazione pubblica;

– La diversa e migliore calibrazione degli orari di accensione/spegnimento potrebbe essere attuata grazie ad un investimento mirato per dotare i 185 quadri elettrici di telecontrollo, ma ad oggi non si considera un intervento prioritario;

– Come già citato l’ufficio preposto al controllo è il servizio Energia e Impianti di SGP, che non ha rilevato particolari problematiche, né mancate applicazioni di quanto prevede il contratto in essere dal 1 giugno 2016”.

 

Illuminazione dei passaggi pedonali, in Consiglio la risposta all’interrogazione

Illuminazione dei passaggi pedonali, in Consiglio la risposta all’interrogazioneLa seconda interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 28 ottobre era a firma del consigliere Anna Maria Anselmi (Fratelli d’Italia), avente ad oggetto “Illuminazione dei passaggi pedonali”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – in città e in periferia ci sono attraversamenti pedonali sia nei rettilinei che in prossimità di incroci. Spesso questi passaggi pedonali sono il collegamento tra due marciapiedi. Considerato che questi attraversamenti sorgono in zone di traffico elevato sia veicolare che pedonale; purtroppo a volte i passaggi pedonali vengono utilizzati da biciclette o monopattini commettendo una grave infrazione, mettendo in pericolo la vita dei trasgressori stessi, ma anche la sicurezza degli automobilisti; per la maggior parte dell’anno, durante la fascia di maggior traffico pedonale e veicolare, non si può godere di luce solare dovuta al buio, alle scarsa visibilità per le pessime condizioni del tempo. La pericolosità di questi passaggi è stata oggetto di segnalazioni da parte di cittadini. Visto che: molti passaggi pedonali sono spesso al buio o mal illuminati in modo particolare:

1) il passaggio pedonale, completamente al buio, sito su via Radici in Monte all’intersezione di via Regina Pacis;

2) il passaggio pedonale presente tra l’intersezione di via Repubblica e via Mazzini, completamente al buio.

3) il passaggio pedonale in via indipendenza che porta dalla piazzetta del condominio Mimosa al proseguimento interno di via indipendenza verso i numeri civici 66 e altri (già oggetto di parecchi incidenti tra auto e pedoni). Interroga per sapere: 1) Se c’è l’intenzione da parte dell’amministrazione comunale attraverso gli uffici competenti intervenire con urgenza nel mettere in sicurezza con l’illuminazione adeguata i suddetti passaggi pedonali.

2) Se c’è la volontà’ da parte dell’amministrazione comunale e dei tecnici di intervenire per effettuare sopralluoghi in tutta la città per verificare se esistono criticità inerenti a passaggi pedonali resi pericolosi dall’assenza o dalla scarsa illuminazione”.

Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli:

“In merito alla richiesta di maggiore sicurezza e illuminazione per i tre attraversamenti pedonali segnalati, vogliamo rassicurarvi sul nostro impegno costante in questo ambito. Siamo consapevoli dell’importanza di garantire la sicurezza degli utenti della strada fragili, in particolare dei pedoni, e per questo continueremo a porre particolare attenzione a questi interventi nelle nostre politiche.

Per migliorare la situazione, ci avvarremo di calcoli illuminotecnici per valutare l’adeguatezza dell’illuminazione attuale e apportare eventuali miglioramenti, garantendo così una visibilità ottimale durante le ore notturne. Inoltre, lavoreremo sulla moderazione della velocità nei pressi di questi attraversamenti, implementando sistemi di segnaletica orizzontale e verticale e altre misure utili a garantire la sicurezza.

I sopralluoghi con i tecnici ci permetteranno di monitorare da vicino queste situazioni storiche, già mappate, e di attuare ulteriori azioni specifiche per rispondere alle esigenze dei cittadini. La sicurezza dei pedoni è una priorità, e continueremo a investire impegno per migliorare questi punti critici della nostra città”.

Il Consiglio comunale sassolese ha discusso una interrogazione sul Progetto educativo extrascolastico

Il Consiglio comunale sassolese ha discusso una interrogazione sul Progetto educativo extrascolastico
Autore immagine: Pietro Ballardini

La prima interrogazione discussa nel Consiglio Comunale di lunedì 28 ottobre era a firma del consigliere Stefania Giavelli (Fratelli d’Italia) avente ad oggetto “Progetto educativo extrascolastico Get periodo AA.SS 2024/2025”

“In data 28/05/2024 – si legge nell’interrogazione – con Delibera di Giunta Comunale nr. 111, la precedente Amministrazione aveva approvato la pubblicazione di un avviso pubblico ad oggetto “invito a presentare manifestazione di interesse per la realizzazione del progetto educativo in orario extrascolastico “G.E.T. – gruppo educativo territoriale” con relativo schema di convenzione per una spesa complessiva di 270.000 per il triennio, pari a 90.000 euro per ogni a.s.

Considerato che con Deliberazione della Giunta Comunale nr. 182 del 27/9/2024, la nuova Amministrazione approvato l’Avviso Pubblico per individuazione di soggetti del terzo Settore (in forma singola associata) disponibili alla co-progettazione con il Comune di Sassuolo e alla conseguente attuazione di progetti socio-educativi extrascolastici per preadolescenti e adolescenti …da realizzarsi nell’a.s. 2024-2025 nel territorio di Sassuolo.

La nuova Convenzione prevede quale termine di presentazione per la manifestazione di interesse le ore 13 del giorno 21/10/2024 fino ad un massimo di 2 ETS (Enti del Terzo Settore) e ha come durata 1 anno “con eventuale nuova convenzione per gli anni scolastici successivi”. Visto che le scuole sono iniziate da più di un mese e non è stata data continuità al servizio con ovvi disagi per i ragazzi che fino a giugno scorso usufruivano dei servizi extrascolastici. Interroga per sapere:

1) Quali sono le tempistiche previste per la ripresa del servizio; 2) Come saranno suddivisi gli stanziamenti previsti dalla Convenzione qualora il progetto fosse affidato a 2 ETS; 3) Perché la Giunta non abbia pensato di prorogare la convenzione all’ETS che ha portato avanti efficacemente il progetto negli ultimi 3 anni; 4) Perché è stata modificata la durata della Convenzione da triennale ad annuale; 5) Come si intende risolvere i disagi per l’assenza di servizio nei mesi precedenti l’avvio del nuovo progetto, dovuti al notevole ritardo nell’indizione del nuovo bando”.

 

Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni.

“Ringrazio l’interrogante, che mi permette di esplicitare in consiglio alcune scelte  relative al sostegno al progetto GET.

  1. Come ricorda l’interrogante , la delibera con cui è stato dato avvio alla procedura di individuazione degli enti del terzo settore per il sostegno al progetto Gruppi educativi territoriali è del  27 settembre 2024, con termine per la presentazione dei progetti al 21 Ottobre; tempi in linea con quanto successo in passato. Ricordo, a solo titolo di esempio, che nel 2019 il termine dei lavori della commissione aggiudicatrice e l’ assegnazione dei contributi  è stato  nel 2019   il 31 ottobre (dd 514/2019); nel 2020 il 03.11.2020 ( dd 497/2020); nel 2021 l’11.10.2021 ( dd 511/2021). Ora, dato che l’interrogazione è stata presentata, cosa che ritengo abbastanza irrituale, a bando aperto (essendo stata depositata il 17 ottobre), non è possibile indicare con esattezza il termine dei lavori della commissione aggiudicatrice e la data di conclusione del procedimento, ma possiamo anticipare che entro la fine di Ottobre verrà pubblicata la determina di approvazione del verbale della commissione giudicatrice, quindi assolutamente in linea con i tempi che hanno caratterizzato le procedure negli anni scorsi. Non si può pertanto parlare di ritardo. La tempistica seguita  per l’uscita del bando è dovuta al fatto che la sottoscritta riteneva necessario, per l’importanza che attribuisce a questo progetto,  reperire più risorse economiche, proprio per riuscire ad attivare un servizio più diffuso sul territorio.

 

  1. Su questo progetto vengono infatti stanziate, con la variazione passata in consiglio comunale il 30 settembre scorso, risorse aggiuntive rispetto al passato, e rispetto al precedente progetto, per 15.000 euro. Ricordo, contestualmente, esempi di  comuni vicini: il comune di Formigine, per citare un caso, stanzia 90.000 euro per la realizzazione  di 3 progetti GET, mentre il comune di Sassuolo 105.000,00 per 2 progetti GET. Sottolineo inoltre che  l’ interrogazione chiede  risposte, in merito alla ripartizione dei fondi stanziati,  che non si possono dare, in quanto oggetto della coprogettazione che si aprirà, e si chiuderà auspicabilmente in tempi brevi, una volta individuate dalla commissione tecnica i due soggetti.

 

  1. Non era possibile prorogare la precedente convenzione. La precedente convenzione (Rep. 4374) sottoscritta il 23 novembre  2021, per la durata di 3 anni scolastici, disponeva all’art. 14 che, allo scadere della convenzione, bisognava procedere con un successivo e distinto provvedimento, e non era previsto alcun rinnovo automatico. Lo stesso Dup 2024-2026 approvato con delibera di CC n. 60 del 18/12/23 indicava che “si prevede entro il mese di Settembre 2024 al termine della durata della convenzione sopracitata la pubblicazione di un nuovo bando analogo a quello pubblicato nel 2021”.

 

  1. Come già dichiarato nella delibera di Giunta 182 del 27/09/24 l’amministrazione ha ritenuto opportuno modificare i precedenti indirizzi del nuovo bando, inserendo la fase della coprogettazione, per una più puntuale attuazione degli articoli 55-56 del Codice del terzo settore (DL 117 del  3 luglio 2017) e dell’ art.14 LR. 3 del 13 aprile 2023 “Norme per la promozione ed il sostegno del terzo settore dell’Amministrazione Condivisa e della cittadinanza attiva”, ed in ottemperanza al principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della Costituzione. Questa scelta, che permette una maggior valorizzazione e un maggior coinvolgimento progettuale delle associazioni interessate, dà un carattere sperimentale al progetto; per questo motivo la durata della convenzione è di un solo anno, per poter valutare alla fine l’efficacia dei progetti realizzati. A  Settembre 2025 si potrà valutare se pubblicare un bando che preveda una durata maggiore della convenzione.

 

  1. Per quanto riguarda il punto cinque ribadiamo che siamo assolutamente in linea con i tempi degli anni precedenti; il disagio di cui parla l’interrogazione non è stato segnalato  dagli Istituti Scolastici, a meno che non si parli in via generale del disagio giovanile, che non è l’oggetto del presente intervento. Ricordo che l’attuazione del  progetto GET è incardinato nel Patto per la Scuola, tavolo di concertazione delle politiche scolastiche partecipato dai rappresentanti degli istituti scolastici; le scuole hanno la parte sostanziale nel selezionare i ragazzi che devono essere destinatari del progetto, e poiché i posti non sono infiniti, è necessario  che i ragazzi vengano conosciuti dagli insegnanti, e venga così definita la lista dei ragazzi da coinvolgere; modalità operative che da sempre hanno fatto sì che il progetto GET si attivasse ad anno scolastico iniziato. Ribadiamo la nostra più esplicita volontà di sostenere questi progetti educativi, e il nostro più convinto sostegno agli ETS che attueranno  le azioni che verranno progettate”.

 

Puoi salvare il mio Pianeta? Nina delle stelle di Zelda Teatro a Formigine

Puoi salvare il mio Pianeta? Nina delle stelle di Zelda Teatro a FormigineUna delicata favola moderna sul legame indissolubile fra uomo, Natura, istruzione e diritti: è Nina delle stelle, spettacolo di narrazione e teatro di figura a cura di Zelda Teatro, dai 4 anni e per ogni età, che domenica 3 novembre alle ore 16.30 sarà in scena all’Auditorium Spira mirabilis di Formigine, nell’ambito della rassegna Meraviglie. Domeniche a teatro organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Formigine con il sostegno della Fondazione di Modena, con la direzione artistica del Teatro dell’Orsa.

 

Nina delle stelle, di e con Filippo Tognazzo, oggetti di scena Giulio Magnetto, musiche Andrea Fabris, arrangiamento Luca Francioso, disegno luci Marco Duse, management Federica Bittante, produzione Zelda Teatro.

In occasione della rassegna Meraviglie. Domeniche a teatro, il Teatro dell’Orsa ha attivato una collaborazione con la Biblioteca Comunale di Formigine, che sarà presente a tutti gli appuntamenti con libri a tema, da sfogliare o da prendere in prestito.

L’Auditorium Spira mirabilis si trova in via Pagani 25 a Formigine (MO).

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata: auditorium@comune.formigine.mo.it.

Informazioni: Servizio Cultura, tel. 059 416277.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 1 novembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 1 novembre 2024Sereno o poco nuvoloso con foschie dense e nebbie in pianura al mattino ed in nuova formazione dalla sera. Temperature stazionarie o in lieve flessione. Minime tra 9 e 11 gradi con valori di qualche grado inferiori in aperta campagna; massime tra 17 e 19 gradi. Venti deboli occidentali, tendenti a provenire da sud-ovest in serata sui rilievi. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Aggiornamenti in merito alla piena del fiume Po

Il colmo di piena del Po ha transitato a Boretto nel corso della scorsa notte con m 5,28 s.z.i., (livello 1 di criticità, ordinaria, colore giallo). La piena defluirà lungo il tratto lombardo-emiliano con valori superiori alla soglia 1 o prossimi alla soglia 2.

Nei tratti terminali e del Delta persistono valori sopra la soglia 2 (criticità moderata, colore arancione) che, in base alle previsioni, si confermano anche nell’arco delle prossime 24- 48 ore, compresa la sezione di Pontelagoscuro.

E’ raccomandata prudenza nelle aree adiacenti al fiume e nelle attività di navigazione.

Il personale AIPo degli uffici centrali e territoriali prosegue nel monitoraggio della piena e nella vigilanza sulle opere idrauliche di competenza.

Aggiornamento al programma di chiusure notturne della stazione di Modena sud

Aggiornamento al programma di chiusure notturne della stazione di Modena sudSulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura dell’uscita della stazione di Modena sud, che era prevista dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 1 novembre.

In tale orario, rimane confermata, la chiusura della suddetta stazione, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano, per consentire attività di ispezione, manutenzione e riqualifica delle barriere di sicurezza.

In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Modena nord, al km 157+600, o di Valsamoggia, al km 184+800.

, che era prevista dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 1 novembre.

In tale orario, rimane confermata, la chiusura della suddetta stazione, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano, per consentire attività di ispezione, manutenzione e riqualifica delle barriere di sicurezza.

In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Modena nord, al km 157+600, o di Valsamoggia, al km 184+800.

‘Strabiglianti avventure a Corte’: animazioni per bambini al castello di Spezzano

‘Strabiglianti avventure a Corte’: animazioni per bambini al castello di SpezzanoAl Castello di Spezzano, nel mese di novembre, nuove animazioni aspettano giovanissimi esploratori, dai 4 ai 10 anni, con “Strabilianti avventure a corte” alla scoperta di piante e sapori.

Da domenica 3 novembre a domenica 1° dicembre, dalle 16.00 alle 18.00, sono in programma quattro appuntamenti creativi alla scoperta delle magiche ricette del giardino del Castello

La prenotazione è obbligatoria alla mail castellospezzano@gmail.com. Il costo è di 5 euro a partecipante, inclusa la merenda.

Gli accompagnatori potranno sostare in museo e partecipare alla visita del Castello.

Domenica 3 novembre protagoniste del laboratorio (già tutto esaurito) saranno “Castagne, Castagnine e Castagnacci”.

Domenica 10 novembre una nuova animazione con la laboratorio dal titolo “Che fico questo albero!”. Si prosegue domenica 24 novembre con la caccia all’ingrediente de “Il viaggio di una goccia d’olio” e per finire domenica 1° dicembre con “La storia segreta del Rosmarino”, animazione con laboratorio

Per informazioni: 335 440372, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13.

A Maranello inaugura la nuova struttura a servizio degli orti

A Maranello inaugura la nuova struttura a servizio degli ortiPresso gli Orti comunali di Via Cappella verrà inaugurata domenica 3 novembre una nuova struttura di riferimento all’interno dell’area, gestita dall’associazione ‘Orti Insieme’.

Il taglio del nastro è previsto per le ore 10.30, a conclusione di un progetto finanziato con fondi PNRR dedicati alla coesione sociale e all’inclusione attraverso interventi di rigenerazione urbana.

L’immobile collocato in precedenza all’interno degli Orti, ormai obsoleto, è stato dunque demolito e sostituito da un nuovo edificio prefabbricato di circa 100 metri quadrati, che comprende un deposito per attrezzi, un piccolo portico senza barriere architettoniche, una toilette e una saletta ricreativa.

La nuova struttura – realizzata con materiali ad alta sostenibilità ambientale – è anche dotata di pareti antisismiche isolanti realizzate in X-LAM (pannelli lamellari in legno massiccio) e grazie all’installazione di un sistema di recupero parziale della pioggia è in grado di ridurre i consumi d’acqua per l’innaffiatura degli orti.

La spesa totale del progetto, sostenuta con un finanziamento intercettato tra le risorse messe a disposizione del PNRR, ammonta a 137mila euro.

 

Domenica 3 e martedì 5 novembre due appuntamenti con il il Tè delle 5 a Fiorano Modenese

Domenica 3 e martedì 5 novembre due appuntamenti con il il Tè delle 5 a Fiorano ModeneseTornano gli appuntamenti culturali con la rassegna “Il Tè delle 5”, organizzati dall’associazione artistica INarte, in collaborazione con l’associazione fotografica Framestorming e il circolo culturale Nuraghe Pinuccio Sciola e con patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Domenica 3 novembre, alle ore 17.00, Berto Gavioli presenta il suo romanzo “La casa in città”, edito da Pendragon. Converserà con lui Tina De Falco. Accompagnamento musicale a cura di Elena Montorsi.

Un omicidio “eccellente” insanguina Modena nei primi anni Ottanta. In parallelo all’indagine, si sviluppa una storia che inizia quarant’anni prima: quella di una famiglia trasferitasi da Concordia sulla Secchia in città. Una piccola epopea privata fatta di umanissimi stati d’animo, difficoltà, aspirazioni, egoismi e meschinità senza però mai intaccare l’indistruttibile attaccamento ai propri affetti. Le vicende dei protagonisti si intrecciano con la storia italiana del secondo dopoguerra: dalle prime elezioni politiche a suffragio universale, alla costituzione e progressivo sfaldamento dei due blocchi impegnati nella Guerra Fredda, passando per gli anni ruggenti del “miracolo economico”, fino alla tragedia delle Brigate Rosse.

Martedì 5 novembre, sempre alle ore 17.00, Anna Vera Viva, autrice del romanzo “Malammore- Una chimera tra i vicoli di Napoli”, edito da Garzanti, converserà con Tina de Falco. Accompagnamento musicale a cura di Edda Chiari.

Da molti anni Antonio Capasso è Brunella, una drag queen. Quando il suo corpo viene trovato senza vita nel suo appartamento del Rione Sanità, appare chiaro che non si tratta di morte naturale. Ancora una volta padre Raffaele, ritornato dopo quarant’anni nel quartiere, si troverà coinvolto in un’indagine complicata che lo porterà a nuovi scontri con il fratello Peppino, il boss del rione, e a nuovi incontri con un’umanità piena di miserie che si nasconde dietro la facciata di una vita borghese. Ancora una volta, grazie al suo intuito e all’aiuto prezioso della sua perpetua, scoprirà chi è l’assassino.

I due incontri si svolgeranno a Villa Cuoghi, in via Gramsci 32 a Fiorano Modenese, l’ingresso è libero e gratuito. Al termine delle presentazioni il consueto rito del tè.

 

Sabato 2 novembre gli uffici del Comune di Sassuolo saranno chiusi al pubblico

Sabato 2 novembre gli uffici del Comune di Sassuolo saranno chiusi al pubblicoSabato prossimo, 2 novembre ponte di Ognissanti, gli uffici del Comune di Sassuolo saranno chiusi al pubblico, fatti salvi i servizi di Vigilanza Urbana e le funzioni di Stato Civile. La riapertura secondo il normale orario di tutti gli uffici avverrà lunedì 4 novembre.

Dal 1 novembre è possibile effettuare le potature: lo prevede il Regolamento del Verde

Dal 1 novembre è possibile effettuare le potature: lo prevede il Regolamento del VerdeA partire da venerdì 1 novembre sarà possibile, in base al Regolamento del Verde, effettuare potature delle alberature private senza incorrere in sanzioni. La potatura, di norma, può essere effettuata dal 1 novembre al 15 marzo e dal 1 luglio al 31 agosto di ogni anno.

È bene rammentare che eventuali potature eseguite al di fuori dei periodi indicati possono essere consentite, per esigenze particolari, previa autorizzazione del Servizio tecnico competente e purché le piante non si trovino nella fase di germogliazione.

Per controllare regole e divieti imposti su tutto il territorio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico è possibile consultare il regolamento reperibile sul sito internet istituzionale del Comune di Sassuolo al seguente link:

https://www.comune.sassuolo.mo.it/servizi/ambiente/verde-sgp/regolamento-del-verde-unione-dei-comuni.pdf

Tra i principali divieti, nelle operazioni di potatura, figura la “Capitozzatura”: “Gli interventi di capitozzatura, vale a dire il drastico raccorciamento del tronco o delle branche primarie fino in prossimità del tronco, sono invece equiparati ad abbattimenti per l’effetto distruttivo che essi hanno sulle piante, risultano quindi vietati”.

Le violazioni alle norme contenute nel regolamento comportano l’applicazione di sanzioni amministrative in capo al proprietario, estese in solido agli esecutori materiali degli interventi.

 

# ora in onda #
...............