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domenica, 28 Giugno 2026
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Covid, l’aggiornamento settimanale in Emilia-Romagna: dal 2 all’8 dicembre 21.574 nuovi casi, oltre 22mila guariti

Covid, l’aggiornamento settimanale in Emilia-Romagna: dal 2 all’8 dicembre 21.574 nuovi casi, oltre 22mila guaritiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus in Emilia-Romagna si sono registrati 2.067.550 casi di positività, 21.574 in più rispetto alla settimana precedente, su un totale di 94.226 tamponi eseguiti negli ultimi 7 giorni, di cui 36.809 molecolari e 57.417 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 22,9%.

Questi i dati relativi alla settimana da venerdì 2 a giovedì 8 dicembre, aggiornati alle ore 10 di ieri, come richiesto dal ministero della Salute.

In Emilia-Romagna è possibile continuare a consultare i dati giornalieri relativi all’andamento dell’epidemia grazie al sito messo a punto dalla Regione https://regioneer.it/bollettino-covid, aggiornato ogni giorno alle ore 15.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 60 (+2 rispetto alla settimana precedente, +3,4%). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.749 (+214 rispetto alla settimana precedente, +13,9%).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (+4 rispetto alla settimana precedente); 5 a Parma (-2); 2 a Reggio Emilia (-2); 4 a Modena (-2); 18 a Bologna (+1); 3 nel Circondario Imolese (+1); 8 a Ferrara (+2); 7 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (-1); 4 a Rimini (invariato).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi è di 55,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.976 nuovi casi nell’ultima settimana (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 419.677), seguita da Modena (2.824 su 311.360); poi Reggio Emilia (2.668 su 236.711), Ferrara (2.272 su 152.892) e Ravenna (2.010 su 195.333); quindi Parma (1.772 su 177.253), Rimini (1.677 su 189.844), Piacenza (1.265 su 109.154) e Cesena (1.262 su 115.297); infine Forlì (1.160 su 96.541) e Circondario imolese, con 688 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 63.488.

I casi attivi, cioè i malati effettivi sono 43.138 (-564 rispetto alla settimana precedente). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.329 (-780), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 22.039 in più rispetto alla settimana precedente e raggiungono quota 2.005.782.

Purtroppo, si registrano 99 decessi:

  •   8 in provincia di Piacenza
  • 14 in provincia di Parma
  • 12 in provincia di Reggio Emilia
  •   9 in provincia di Modena
  • 20 in provincia di Bologna
  • 12 in provincia di Ferrara
  •   8 in provincia di Ravenna
  •   4 in provincia di Forlì-Cesena
  •   9 in provincia di Rimini
  •   3 residenti fuori regione

Nessun decesso nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 18.630.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 di oggi sono state somministrate complessivamente 11.162.170 dosi; sul totale sono le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,7%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.982.343.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Il prossimo bollettino sarà trasmesso venerdì 16 dicembre.

BSC Materials Sassuolo pronta a fare visita ad Offanengo (l’appuntamento è per domenica 11)

BSC Materials Sassuolo pronta a fare visita ad Offanengo (l’appuntamento è per domenica 11)Secondo impegno del mese di dicembre per la BSC Materials Sassuolo: domenica 11 le linci biancoazzurre faranno visita Chromavis Ebo Offanengo nel match valido per la decima giornata di Regular Season, la penultima del Girone di Andata. Fischio di inizio alle 17.00 al Pala Coim di Offanengo, con direzione arbitrale affidata a Martin Polenta e Filippo D’Amico.

Forte dalla vittoria di sette giorni fa contro il Club Italia, la BSC Materials è reduce da una settimana di intenso lavoro in palestra: l’obiettivo in casa BSC quello di proseguire il proprio percorso di crescita e di consolidare la propria posizione in classifica in ottica Coppa Italia, a cui si qualificheranno le prime sei di ogni raggruppamento alla fine del Girone di Andata. Le sassolesi al momento sono quinte con 15 lunghezze, ma devono guardarsi dal ritorno di un nutrito gruppo di rivali, che va da Cremona – sesta a 14 punti – a Lecco – nona con 10 punti.

Dall’altra parte delle rete, Capitan Dhimitriadhi e compagne troveranno Offanengo, una delle matricole del Girone A, reduce della vittoria nello scorso turno di campionato contro Lecco.

A presentare il match in casa BSC Materials è Coach Venco: “In queste settimane stiamo lavorando tanto su di noi, sia dal punto di vista fisico con il nostro preparatore e con il nostro fisioterapista, sia dal punto di vista tecnico: il nostro è un gioco particolarmente dispendioso dal punto di vista fisico e stiamo lavorando per gestirlo al meglio. In palestra stiamo lavorando intensamente, stiamo facendo tanta fatica ma stiamo facendo bene. Penso che da qui alla fine di dicembre, questa sarà il nostro lavoro: concentrarsi su di noi, senza pensare troppo all’avversario per ritrovare il prima possibile il nostro gioco ai suoi massimi livelli”.

Liberation Route, sentieri della memoria che collegano i luoghi e le storie della Seconda Guerra Mondiale in tutta Europa: al via il progetto in Emilia-Romagna

Liberation Route, sentieri della memoria che collegano i luoghi e le storie della Seconda Guerra Mondiale in tutta Europa: al via il progetto in Emilia-RomagnaUna rete di itinerari tematici nei luoghi della Linea Gotica e nei territori interessati dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale, per consentire a tutti di vivere nuove esperienze, a piedi e in bicicletta, e visitare località, luoghi di memoria, musei, siti storici.

Si chiama “Liberation Route Europe’s trails in Italy” ed è un itinerario certificato dal Consiglio d’Europa che collega i luoghi e le storie della Seconda Guerra Mondiale in tutto il continente, e che in Emilia-Romagna incrocia in particolare l’Appennino e i comuni attraversati dalla Linea Gotica.

La Regione Emilia-Romagna ha recentemente aderito con una legge alla sezione italiana di “Liberation Route Europe” e questa mattina si è svolto a Bologna un convegno per mettere in rete e far collaborare tutti i soggetti interessati, Comuni, associazioni e luoghi della memoria alla realizzazione di un grande progetto di valorizzazione della memoria della Linea Gotica.  L’iniziativa promossa dall’Associazione Liberation Route Italia – sezione italiana della Fondazione Liberation Route Europe – è finanziata dal Fondo Italo-Tedesco per il Futuro della Repubblica Federale di Germania e ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Presenti a Bologna la presidente di Liberation Europe Italia, Raffaella Mariani, e il direttore LRE Italia, Carlo Puddu.

“La Regione ha aderito lo scorso 25 ottobre all’Associazione Liberation Route Italy, con una legge che offre al territorio regionale molteplici opportunità, sia dal punto di vista culturale che turistico, in particolare all’Appennino e ai comuni attraversati dalla Linea Gotica o che si trovano alle sue spalle- ha spiegato in conferenza stampa l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. L’adesione all’associazione europea consente di supportare e al contempo di beneficiare dell’operato dell’associazione Liberation Route Italy, inserendo i progetti e le iniziative della Regione sui temi della memoria e della storia del Novecento in una cornice nazionale ed europea, favorendo sinergie, partenariati e collaborazioni”.

“Liberation Route Europe” è un itinerario culturale che collega persone, luoghi ed eventi nelle principali regioni che si trovano lungo l’asse seguito dalle Forze Alleate nel 1943-1945. e mira a ricordare la liberazione dall’occupazione nazifascista e a riflettere sulle conseguenze di lunga durata della guerra.

In questo progetto generale di carattere europeo, la Regione Emilia-Romagna si concentrerà sulla Linea Gotica e sui suoi progressivi spostamenti, mettendo a sistema una serie di iniziative che possano creare sinergie, legami e opportunità per tutto il territorio regionale, offrendo percorsi storico-culturali e turistici in un quadro nazionale ed europeo per la valorizzazione e la promozione della memoria.

 

Liberation Route Italia

L’associazione “Liberation Route Italia”, sezione italiana della “Liberation Route Europe”, organizzazione senza scopo di lucro belga, con sede a Bruxelles, opera per creare ed espandere un itinerario di commemorazione che colleghi le regioni in cui si è svolta la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, con attenzione particolare all’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale.

In particolare, intende promuovere il rispetto e la diffusione dei valori universali di pace, libertà, democrazia e riconciliazione e prevenire qualsiasi comportamento tendente alla glorificazione della guerra o che non sia rispettoso nei confronti dei reduci.
L’Associazione, rifiutando qualsiasi ideologia estremista, negazionista o revisionista, persegue i suoi scopi attraverso la promozione di una visione comune della riconciliazione tra i Paesi coinvolti, promuovendo scambi culturali e scientifici.

Lunedì sera sulla A1 chiusa la stazione di Fiorenzuola

Lunedì sera sulla A1 chiusa la stazione di FiorenzuolaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione della segnaletica verticale, dalle 22:00 di lunedì 12 alle 5:00 di martedì 13 novembre, sarà chiusa la stazione di Fiorenzuola, in entrata verso Milano/Bologna e A21 (Cremona/Brescia).

In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni:
in entrata verso Milano e A21: Piacenza sud;
in entrata verso Bologna: Fidenza.

Imprese e filiere: dalla Regione 20 milioni alle Pmi per implementare tecnologie e sistemi di processo, prodotto, servizi e organizzativi

Imprese e filiere: dalla Regione 20 milioni alle Pmi per implementare tecnologie e sistemi di processo, prodotto, servizi e organizzativi
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Venti milioni di euro per finanziare gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole, del settore manifatturiero e dei servizi alla produzione, che puntano a implementare tecnologie e sistemi per innovazioni di processo, di prodotto, di servizio. Il tutto contribuendo alla lotta al cambiamento climatico.

Il contributo è stato stanziato dalla Regione che, con risorse del nuovo Programma regionale Fesr 2021-2027, ha approvato un bando per il sostegno degli investimenti produttivi finalizzati all’innovazione delle Pmi. Così viale Aldo Moro andrà a sostenere i progetti delle imprese, delle filiere e delle attività professionali, incentivandone il rafforzamento e la crescita.

“Con questa misura- spiega l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla- da un lato si intendono sostenere investimenti produttivi da parte delle Pmi, per renderle più competitive e per consolidare il loro posizionamento all’interno delle filiere di loro appartenenza e favorire la penetrazione in nuovi mercati. Dall’altro, vogliamo finanziare progetti idonei a contenere gli effetti negativi delle attività produttive sull’ambiente, con particolare riferimento alla lotta ai cambiamenti climatici”.

Le risorse, a fondo perduto, serviranno alle imprese per rendere più produttivi e sostenibili i processi aziendali interni. Ma anche per favorire la crescita e il consolidamento dell’impresa all’interno delle filiere di appartenenza, così come il posizionamento in mercati e filiere produttive diverse.
Saranno premiati i progetti che abbiano una ricaduta positiva sull’occupazione a tempo indeterminato e stabile o quelli che prevedano il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti. Ma anche le imprese con una rilevante presenza femminile e giovanile, nonché quelle che operano nelle aree montane o interne dell’Emilia-Romagna.

Il bando
Il contributo previsto nel bando sarà a fondo perduto, nella misura massima totale del 40% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a 150mila euro. Gli interventi, con un investimento minimo di 50 mila euro, dovranno essere avviati a partire dal 1° gennaio 2023 e conclusi entro il 31 marzo 2024. L’impresa deve avere sede in Emilia-Romagna.
Le domande di contributo dovranno essere presentate alla Regione dalle ore 10 del 7 febbraio 2023 alle ore 13 del 1° marzo 2023: le richieste dovranno essere compilate, validate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web “Sfinge 2020”.

 

Altre chiusure notturne su Tangenziale di Bologna e R13

Altre chiusure notturne su Tangenziale di Bologna e R13Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione del sottovia Bazzanese-SP560 “Nuova Bazzanese-Asse Attrezzato”, nelle due notti di lunedì 12 e martedì 13 dicembre, con orario 21:00-6:00, sarà chiusa la rampa esterna di uscita dello svincolo 1 “Nuova Bazzanese”, verso Bologna Centro.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo esterno di uscita verso Vignola/Bazzano.

 

Sul R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna), per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, nelle due notti di lunedì 12 e martedì 13 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo che, dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio, immette sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli, uscire allo svincolo 6 “Castelmaggiore” e rientrare dallo stesso, in direzione San Lazzaro/A14.

Lunedì in sala Biasin una conferenza introduttiva al Concerto di Natale 2022

Lunedì in sala Biasin una conferenza introduttiva al Concerto di Natale 2022Lunedì 12 dicembre alle ore 21, presso Sala Biasin in via Rocca a Sassuolo, la Corale Puccini organizza una conferenza introduttiva al Concerto di Natale 2022 intitolata “Frank, Faure, Bizet nella Parigi del secondo ottocento”, un omaggio ai tre grandi compositori francesi.

Nel corso della serata  Simone Guaitoli, che si alternerà al maestro Saguatti nella direzione e all’accompagnamento al pianoforte, anticiperà il concerto stesso illustrando agli intervenuti, attraverso la personalità dei compositori e la struttura dei brani da eseguire, il particolare momento musicale di quel periodo. Guaitoli accompagnerà la propria presentazione con un’accurata scelta di immagini e riproduzioni musicali che consentiranno maggiormente agli intervenuti la  comprensione dei brani previsti nel concerto  man mano che verranno eseguiti. Un’ora e poco più di cultura musicale, dunque, che siamo certi otterrà il successo già decretato gli anni passati. Ingresso naturalmente gratuito.

Online il bando per il completamento della pista ciclabile Modena-Formigine

Online il bando per il completamento della pista ciclabile Modena-FormigineÈ stato pubblicato sul sito del Comune di Formigine il bando di gara per la realizzazione dei lavori di completamento della pista ciclabile Modena – Formigine. Nello specifico, si tratta di un percorso di una lunghezza complessiva di 555 metri che collegherà Casinalbo con l’ospedale di Baggiovara.

La ciclabile partirà dall’incrocio tra via Vedriani e via Turchetto a Casinalbo per poi terminare integralmente nel territorio del Comune di Modena, a cui verrà ceduta una volta completata. Un’opera necessaria e coerente con gli obiettivi delle Amministrazioni di Formigine e Modena di incrementare la mobilità sostenibile riducendo l’utilizzo dei veicoli privati e favorendo la mobilità alternativa attraverso la creazione di percorsi di collegamento sul territorio.

Il polo ospedaliero di Baggiovara, dotato di una propria pista ciclabile, è già connesso con il centro storico di Modena, così come la frazione di Casinalbo è già collegata al capoluogo mediante una pista che si sviluppa da piazza Brodolini a via Erri Billò. Da qui, la necessità di realizzare anche il percorso mancante tra i due Comuni, ovvero il collegamento tra via Turchetto, a Formigine, e via Martiniana, a Baggiovara.

I lavori, che prenderanno il via nel marzo del 2023 per terminare entro l’estate, avranno un costo complessivo di 340mila euro, di cui 300mila coperti da finanziamento della Fondazione di Modena e 40mila dal Comune di Formigine con oneri propri.

“Attraverso questo intervento – ha commentato l’Assessore alla Mobilità sostenibile Giulia Bosi – andiamo a unire il nostro territorio con quello di Modena, disegnando una traiettoria importante anche per gli spostamenti casa-lavoro, in particolare per gli operatori socio-sanitari residenti a Formigine, in quanto vengono collegati gli ospedali di Baggiovara e Policlinico, creando un percorso sicuro e accessibile che incentiva la mobilità dolce e fa bene all’ambiente. Inoltre, la nuova pista costeggerà la ferrovia, creando un ponte anche per chi deve prendere il treno. I ringraziamenti più sentiti vanno alla Fondazione di Modena che ha creduto in questo progetto”.

 

Il ‘Sassolina Day’ rinviato a domenica 18 dicembre

Il ‘Sassolina Day’ rinviato a domenica 18 dicembreViste le avverse previsioni meteo è stata rinviata a domenica 18 dicembre la giornata dedicata al “Sassolina Day”, organizzato dall’Amministrazione comunale e ProLoco Sassuolo in collaborazione con il Gruppo Alpini Sassuolo, Coldiretti – Campagna Amica, Confcommercio Sassuolo, Sgp Eventi, Circolo Boschetti Alberti.

Domenica 18 dicembre, in piazza Garibaldi, sarà possibile degustare la Sassolina e partecipare alle tante iniziative a corredo dell’intera giornata che si svolgerà dalle ore 9 alle ore 19.

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Forse non tutti sanno che prima di diventare famosa nel mondo come capitale del Distretto ceramico, Sassuolo era nota soprattutto per la lavorazione delle carni suine, grazie alle produzioni avviate da diverse famiglie locali come i Bellentani, gli Agnani e i Sighicelli. Da queste esperienze nacque, agli inizi del Novecento, la Sassolina: un insaccato simile allo zampone modenese per composizione e modo di preparazione, ma diverso per l’involucro. Il pesto dello zampone è infatti avvolto in un “foglio” di cotenna, di gola di maiale o di pancetta, rendendolo così di più facile cottura rispetto allo zampone, avvolto invece dallo zampetto. Gli Agnani, che produssero per primi questo nuovo prodotto, lo battezzarono col nome con cui erano definiti gli abitanti di Sassuolo: i sassolini. Ebbe così origine la Sassolina, un prodotto di eccellenza sassolese che ha purtroppo perso la propria fama con il passare del tempo, ma che è ora pronto per essere riscoperto dalla sua Città.

In Emilia-Romagna continuano a calare le interruzioni volontarie di gravidanza

In Emilia-Romagna continuano a calare le interruzioni volontarie di gravidanzaCalano in Emilia-Romagna le interruzioni volontarie di gravidanza: nel 2021 sono state 5.671, diminuendo del 6% rispetto all’anno precedente. Si tratta del numero più basso da quando, nel 1980, ha avuto inizio la rilevazione: lo attestano i dati contenuti nel Report messo a punto dall’assessorato regionale alla Sanità, che conferma la costante diminuzione delle Ivg sul territorio a partire dal 2004, anno in cui ne erano state registrate 11.839.

In calo le Ivg sia di donne residenti italiane (-239 rispetto al 2020) che straniere (-152). Cresce invece di 37 unità rispetto all’anno precedente il numero di residenti fuori dall’Emilia-Romagna. La maggior parte delle donne che hanno fatto ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza è nubile (56,2%), occupata (il 53,1%), ha già un figlio (il 61,5%) e una istruzione superiore (per il 63,7%). Il 61,8% delle donne preferisce il ricorso ai farmaci piuttosto che alla chirurgia.

E l’Emilia-Romagna, dopo aver aperto nelle scorse settimane le porte dei consultori familiari di Parma e Modena per la somministrazione della pillola RU486, si appresta ad estendere questa possibilità anche ad altre città del territorio: entro fine anno a Bologna, Ravenna, Cattolica, Reggio Emilia e Piacenza. Anche nel distretto Ovest di Ferrara, presso l’ospedale di Cento, dove è presente anche il consultorio familiare, è possibile l’interruzione volontaria di gravidanza tramite trattamento farmacologico in regime ambulatoriale.

“I dati 2021 fanno registrare il numero di interruzioni volontarie di gravidanza più basso in assoluto – commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Non solo: ci confermano anche che il ricorso al trattamento farmacologico non ha comportato un aumento nel numero dei casi, ma ha portato ad un’anticipazione, in termini di età gestazionale, dell’interruzione e ad una riduzione dei tempi di attesa. Riteniamo i consultori familiari luoghi adatti ad accogliere le donne che decidono di intraprendere questo percorso, perché rispondono all’esigenza di garantirne diritti e salute”.

Le azioni della Regione

Oltre ad aver adottato le Linee di indirizzo ministeriali, avviando la sperimentazione che renderà disponibile l’Ivg farmacologica alle donne maggiorenni entro il 49° giorno di età gestazionale in tutte le province dell’Emilia-Romagna anche presso i consultori familiari e non solo nei presidi ospedalieri, la Regione ha avviato una ricerca – i cui risultati saranno resi pubblici al suo completamento – sulle motivazioni che inducono le donne a richiedere l’interruzione della gravidanza, per comprendere se e come si sono modificate nel tempo. Nonostante le problematiche dovute al Covid, nel 2021 sono stati investiti 390mila euro per promuovere interventi di educazione all’affettività e sessualità nelle scuole tramite gli Spazi Giovani, anche attraverso modalità on-line, per contrastare comportamenti a rischio tipicamente associati all’adolescenza e promuovere il benessere relazionale e sessuale.

A Sassuolo nel weekend la seconda tappa dei Campionati Mondiali di Pole

A Sassuolo nel weekend la seconda tappa dei Campionati Mondiali di PoleDomani, sabato 10, e domenica 11 dicembre al PalaPaganelli di Sassuolo si svolgerà la seconda tappa dei Campionati Mondiali di Pole.

Dopo il successo dei Campionati Mondiali di Pole Art, svoltisi lo scorso week end a Cesenatico, la fase più sportiva di questa disciplina, la Pole Sport, avrà luogo al Pala Paganelli di Sassuolo nelle giornate di sabato e domenica prossimi.

La scelta di Sassuolo è stata voluta dagli organizzatori ed in particolare dalla società Pole Sport and Gymnastic Artistic di Sassuolo diretta da Elisa Gozzi, una delle principali realtà italiane di Pole e dallo studio di comunicazione Yellowbrick di Bologna.

Anche in questa occasione saranno circa 200 gli atleti e le atlete partecipanti, provenienti appunto da una ventina di paesi distribuiti nei 5 continenti che andranno a sommarsi ai quasi 200 partecipanti dei Campionati di Pole Art.

La Pole Sport è una disciplina giovane che sta trovando grandi consensi e sviluppo sopratutto nel settore femminile sia dei giovanissimi, ma anche tra i non più giovani. Infatti oltre le categorie classiche adulti e under 18, gareggiano atleti anche nelle fasce over 40 e over 50, proprio a dimostrazione che la Pole può essere inserita nelle discipline del fitness.

Il tutto sotto l’egida di POSA (Pole Sport and Arts World Federation), l’organismo mondiale che coordina questa attività, in procinto di diventare una disciplina riconosciuta dal Comitato Olimpico Mondiale e presieduta dall’italiano Davide Lacagnina.

Per maggiori informazioni: https://www.posaworldchampionship.com/

In A13 chiusure notturne del tratto Boara-Monselice verso Padova

In A13 chiusure notturne del tratto Boara-Monselice verso PadovaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza del ponte sul canale di scolo Sabbadina, situato al km 75+500, nelle due notti di lunedì 12 e martedì 13 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Boara e Monselice, verso Padova.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Boara, percorrere la viabilità ordinaria: SP5, SS16, per rientrare sulla A13 alla stazione di Monselice.

 

In A14 chiuso per una notte il tratto Bologna San Lazzaro-Castel San Pietro

In A14 chiuso per una notte il tratto Bologna San Lazzaro-Castel San PietroSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione, dalle 22:00 di lunedì 12 alle 6:00 di martedì 13 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, in entrambe le direzioni, verso Ancona e Bologna. Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, verso Ancona e Bologna. Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, saranno chiuse le aree di servizio “Sillaro ovest” verso Ancona e “Sillaro est” in direzione di Bologna.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:

per la chiusura del tratto:
verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la viabilità ordinaria: Complanare sud, SP31, Via degli Stradelli Guelfi, SP19, per rientrare sulla A14 alla stazione di Castel San Pietro;
verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, Via degli Stradelli Guelfi, Tangenziale di Bologna e rientrare alle seguenti stazioni:
per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
per chi è diretto verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio;
per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova;

per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro:
verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio;
verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova;
verso Ancona: Castel San Pietro, sulla A14 Bologna-Taranto.

 

Hera: possibili disservizi causa sciopero proclamato per il 16 dicembre

Hera: possibili disservizi causa sciopero proclamato per il 16 dicembreHera informa che, in seguito a uno sciopero generale regionale, proclamato da alcune confederazioni sindacali in Emilia-Romagna per la giornata del 16 dicembre, in quella data potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di alcuni servizi, anche presso il call center e gli sportelli commerciali.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività. Nello sciopero non saranno coinvolti i servizi ambientali.

Oltre ai servizi di pronto intervento, attivi tutti i giorni 24 ore su 24, si ricorda che, per le principali pratiche commerciali, per i clienti saranno disponibili lo sportello Hera OnLine, all’indirizzo www.servizionline.gruppohera.it, il servizio telefonico di consulenza commerciale ai numeri verdi 800.999.500 (clienti famiglie) e 800.999.700 (clienti business), con chiamata gratuita sia da telefono fisso sia da cellulare, e l’app My Hera.

D1, chiuso in uscita per una notte lo svincolo di Fornace Zarattini

D1, chiuso in uscita per una notte lo svincolo di Fornace ZarattiniSulla Diramazione per Ravenna, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, dalle 22:00 di lunedì 12 alle 6:00 di martedì 13 dicembre, sarà chiuso lo svincolo di Fornace Zarattini, in uscita per chi proviene da Ravenna. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo di Bagnacavallo.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 10 dicembre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 10 dicembre 2022Nella prima parte della giornata molto nuvoloso o coperto per nubi basse e stratificate con piogge sulla Romagna che nella prima parte della mattina risulteranno in graduale intensificazione. Nel pomeriggio piogge sparse. Dalla serata tendenza delle piogge a divenire diffuse sul territorio regionale ad iniziare dal settore occidentale in estensione a quello orientale con fenomeni nevosi a quote attorno ai 1000-1200 metri sui rilievi centro-occidentali.

Temperature minime intorno ai 3/4 gradi sul settore centro-occidentale e tra 5/6 gradi lungo la costa. Massime comprese fra 5 gradi ad ovest e 7/8 gradi sul settore orientale. Venti deboli occidentali, con rinforzi da nord-est sul mare e costa dalla serata. Mare inizialmente poco mosso con moto ondoso in aumento fino a divenire mosso sotto costa e molto mosso al largo.

(Arpae)

‘Il classico Morgan in duo’ ieri sera al De André di Casalgrande

‘Il classico Morgan in duo’ ieri sera al De André di CasalgrandeIn un solo concerto riuscire a infilare in scaletta da Vivaldi ai Teletubbies, passando da De André, dal primo canto di Dante, dai Bluvertigo: lo puoi probabilmente fare solo se ti chiami Marco Castoldi in arte Morgan.
Il Teatro De André di Casalgrande – quasi esaurito in una serata speciale (compie 16 anni di attività) – ha pensato bene di affidare il palcoscenico a due personalità artistiche decisamente capaci di occuparlo in tutti i suoi spazi, pur standone sufficientemente fermi, uno al pianoforte e l’altro su di uno sgabello con in braccio un violino.

Morgan (voce e pianoforte) e Valentino Corvino (violino) sono stati i protagonisti di “Il classico Morgan in duo”, un concerto acustico tra musica e parole che, come era prevedibile, ha decisamente goduto della capacità d’improvvisazione dei due mista alla loro indiscutibile bravura tecnica.
In novanta minuti circa di spettacolo, aperto sulle note dell’improvviso di Shubert n.3, si è passati a un medley dedicato alle sigle dei cartoni animati con annessa una chicca, la loro versione del brano composto da Lorenzo Carpi con le parole di Nino Manfredi per il film tv Pinocchio.
Tanto De André, vista l’occasione speciale, senza far mancare brani dei Bluvertigo o la bella “Le ragioni delle piogge” composta da Morgan.
La scaletta a tratti può essere sembrata inesistente, ci sta, ma interagire con il pubblico, farlo divertire ed essere capace d’incantarli con la musica, non è cosa da tutti.

Claudio Corrado

Con l’accensione dell’Albero e il Candle Light Concert, il momento ufficiale d’inizio delle attività natalizie sassolesi

Con l’accensione dell’Albero e il Candle Light Concert, il momento ufficiale d’inizio delle attività natalizie sassolesiQuesto pomeriggio in piazza Garibaldi – dopo la tradizionale cerimonia del mattino con l’Omaggio alla Beata Vergine Maria posta sul Campanone e l’inaugurazione dei Pannelli che ricordano i momenti più prestigiosi che hanno scritto la storia culturale del teatro Carani (link qui) – l’apertura di Sassuolo on Ice in piazzale Della Rosa e del Villaggio di Babbo Natale nella piazzetta di via Pretorio, quindi il momento ufficiale d’inizio delle attività natalizie: il Candle Light Concert in Piazza Garibaldi – la magia della musica classica e l’atmosfera delle candele in un elegante concerto – organizzato in occasione dell’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie cittadine.

Durante tutta la giornata, presso la Corte del Castello di Montegibbio, i mercatini di Natale, a cura del Circolo Boschetti Alberti, in collaborazione con le associazioni cittadine.

Tra le varie iniziative in programma nei prossimi giorni ricordiamo:

  • Sabato 10 dicembre la sfilata Corpo Bandistico La Beneficenza -Christmas Edition  in tutto il centro storico mentre, mentre in San Giorgio, si terrà il concerto “Illuminiamo il Natale sassolese”.
  • Domenica 11 dicembre il “Sassolina Day” con degustazione di Sassolina, Cooking Show e Mercato dei prodotti del territorio in piazza Garibaldi.
  • Sabato 17 dicembre nel pomeriggio: Coro delle Scuole Pascoli e Sant’Agostino in piazza Garibaldi
  • Domenica 18 dicembre si svolgerà il mercato straordinario in piazza Martiri Partigiani e i mercatini natalizi lungo le vie del centro.In piazza Garibaldi si terrà Sassuolo Solidale – Xmas edition. In piazzale Teggia, il concerto di Natale.

Per tutto il periodo natalizio il Comitato Commercianti ha organizzato il concorso “Da Sassuolo a Sharm El Sheikh”: per ogni acquisto minimo di 30 € effettuato fino al 31 dicembre nei negozi aderenti all’iniziativa verrà consegnato un biglietto che consentirà di partecipare all’estrazione di una vacanza di una settimana per due persone a Sharm El Sheikh, più altri premi; l’estrazione avverrà il prossimo 7 gennaio.

Ecco il “nuovo” Ponte Romano di Corniglio

Ecco il “nuovo” Ponte Romano di CorniglioÈ tornato all’antico splendore lo storico Ponte Romano di Corniglio, da oggi riaperto al traffico ciclopedonale.

All’inaugurazione di questa mattina erano presenti, con il sindaco Giuseppe Delsante, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il vicesindaco Matteo Cattani e il presidente della Provincia di Parma,Andrea Massari. Oltre ai tecnici che hanno curato il progetto di consolidamento e messa in sicurezza finanziato dalla Regione con 400mila euro.

“Oggi è un giorno importante per Corniglio e i suoi cittadini ai quali viene riconsegnato questo bellissimo ponte, così strettamente legato alla storia e all’identità di tutta l’Alta Val Parma. Un intervento che rientra nell’impegno più generale che stiamo portando avanti per contrastare il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza di questi territori così preziosi e così fragili– afferma il presidente Bonaccini-. Voglio ribadire come per noi l’Appennino sia una priorità: abbiamo voluto mettere la montagna al centro delle nostre politiche per costruire uno sviluppo pienamente sostenibile, combattere lo spopolamento, favorire turismo e attrattività, sostenere chi fa impresa e, soprattutto, creare lavoro, in particolare per i più giovani”.

“Il ponte romano rappresenta un simbolo del territorio che ha resistito alla grande frana del ‘96, alle alluvioni del 2000 e del 2014- sottolinea il sindaco Delsante-. Versava ormai da anni in condizioni critiche e come ci siamo insediati abbiamo lavorato per riportarlo all’antico splendore. Come gruppo amministrativo ci abbiamo messo la faccia facendo proprio qui la foto per la campagna elettorale. Ora riparte con una nuova vita, più sostenibile e sicuramente con la sua veste migliore”.

Bonaccini ha anche partecipato all’inaugurazione della tradizionale Festa della Spongata, uno degli appuntamenti gastronomici che si svolgono in questo mese di dicembre a Corniglio, e che rappresentano un’occasione importante di valorizzazione anche in chiave turistica del territorio

Fino alla riattivazione della storica frana nel 1994, il ponte sul torrente Parma era pienamente percorribile. Interdetto prima al traffico veicolare poi anche a quello ciclopedonale, ora ritorna fruibile per quest’ultimo, mentre le auto continueranno ad utilizzare il ponte realizzato nel 2004, anche questo finanziato dalla Regione per circa 2 milioni di euro.

Realizzato in tre arcate a schiena d’asino, il ponte si trova in un’area di grande pregio paesaggistico e ambientale, attraversata da una delle Vie storiche dell’Emilia-Romagna la Via Longobarda.

Complessivamente, dall’inizio del mandato la Regione ha finanziato a Corniglio 30 interventi di messa in sicurezza del territorio, per circa 3 milioni di euro, per la maggior parte già conclusi o in esecuzione.

Peste suina africana: dalla Regione via libera allo stanziamento di quasi 2 milioni di euro per completare le recinzioni che limitano gli spostamenti dei cinghiali

Peste suina africana: dalla Regione via libera allo stanziamento di quasi 2 milioni di euro per completare le recinzioni che limitano gli spostamenti dei cinghialiProteggere il patrimonio suinicolo dell’Emilia-Romagna dalla Peste suina africana. La Regione Emilia-Romagna è fortemente impegnata a preservare i propri allevamenti dalla malattia che sta colpendo regioni vicine.

E per questo, su proposta degli assessori alle Politiche per la Salute Raffaele Donini e all’Agricoltura Alessio Mammi, ha stanziato quasi due milioni di euro (1 milione e 970 mila euro, anticipati dall’Azienda sanitaria locale di Parma) per completare le recinzioni metalliche che delimitano le zone infette di Piemonte e Liguria, in cui sono stati ritrovati cinghiali colpiti dalla peste suina: un’azione preventiva che completa il progetto già avviato dalle altre Regioni, per prevenire la malattia cercando di ridurre la presenza di cinghiali a partire dalle zone più critiche.

Il provvedimento anticipa, d’intesa con il Commissario straordinario nazionale per la peste suina africana Angelo Ferrari, l’erogazione dei fondi a livello nazionale.

“La protezione degli allevamenti suinicoli è uno dei punti principale della nostra azione di contenimento del rischio- affermano gli assessori Donini e Mammi- Le azioni finora avviate vanno nella direzione di garantire una maggiore biosicurezza a tutela del settore, un comparto fondamentale dell’economia emiliano-romagnola”.

Il provvedimento è solo l’ultimo in ordine di tempo tra le misure messe a punto dalla Regione per contrastare la diffusione della malattia, come il Piano regionale di interventi urgenti sulla peste suina africana nei suini da allevamento e nei cinghiali.

Cosa si sta facendo

Il Piano approvato in agosto ha messo al centro le strategie di sorveglianza per l’identificazione dei casi di malattia, definito le procedure per lo smaltimento delle carcasse nei selvatici in condizioni di routine e di sospetto peste suina africana.

E ancora, ha rafforzato la biosicurezza negli allevamenti di suini domestici per la protezione dalle popolazioni di selvatici, con particolare attenzione alle aree identificate come critiche.

Previsto anche un piano di emergenza da mettere in atto nel caso in cui l’infezione dovesse entrare nel territorio regionale.

Sono state avviate anche azioni di formazione e aggiornamento per veterinari, allevatori, cacciatori e altre categorie. Infine, il Piano ha previsto una campagna di comunicazione rivolta a tutti i cittadini per incentivare le segnalazioni di carcasse di cinghiale, che devono essere prontamente esaminate, e diffondere comportamenti corretti per impedire l’introduzione dell’infezione in Emilia-Romagna.

Sempre sul tema della biosicurezza negli allevamenti suinicoli, dal Piano di sviluppo rurale (Psr) sono previste risorse per 7 milioni di euro, oltre a un ulteriore milione di euro sulla prevenzione della Peste suina africana previsto dalla legge appena approvata dall’Assemblea legislativa.

 

Perché è importante contrastare la peste suina

Occorre evitare che la malattia, nel caso si dovesse manifestare in Emilia-Romagna nei selvatici, si trasmetta agli allevamenti suinicoli costituendo un grave danno economico per le aziende emiliano-romagnole che operano in questo settore della zootecnia.

L’impatto sulla filiera sarebbe grave soprattutto riguardo all’export dei prodotti a base di carne suina verso paesi terzi, con un danno stimabile in 60 milioni di euro mensili e conseguente perdita di mercati importanti e di posti di lavoro.

La peste suina africana non si trasmette all’uomo, ma rappresenta un rischio esclusivamente per i suini (maiali e cinghiali), che sono gli unici animali colpiti.

È causata da un virus scarsamente soggetto a mutazioni per cui, a differenza di altre infezioni, si può escludere anche il potenziale ‘salto di specie’.

 

Case editrici dell’Emilia-Romagna, la Regione sostiene la loro partecipazione alle fiere dell’editoria in Italia e all’estero

Case editrici dell’Emilia-Romagna, la Regione sostiene la loro partecipazione alle fiere dell’editoria in Italia e all’estero
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Quasi 85mila euro di contributi regionali assegnati, per l’anno in corso, a 20 case editrici emiliano-romagnole per la partecipazione a fiere dell’editoria, in Italia e all’estero. L’intervento, promosso con un bando pubblico, è la prima attuazione della legge regionale per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro, il cui obiettivo è favorire il rafforzamento, l’innovazione e lo sviluppo delle imprese del settore, anche attraverso la valorizzazione e l’internazionalizzazione della loro produzione.

“Con questo intervento, la Regione Emilia-Romagna avvia concretamente una politica di sostegno dell’editoria del libro e al suo pieno riconoscimento, insieme al cinema e alla musica, quale parte delle industrie culturali e creative del territorio- sottolinea l’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-. La partecipazione alle fiere è una componente importante di quel processo di sviluppo, innovazione e internazionalizzazione che è nostra intenzione sostenere con ulteriori azioni, sulla base delle esigenze degli operatori e grazie anche alla collaborazione con associazioni di settore”.

I contributi hanno interessato soprattutto le piccole e medie imprese, che costituiscono il nerbo dell’editoria del libro in Emilia-Romagna, e una significativa componente delle industrie culturali e creative del territorio: si tratta, nel complesso, di circa 150 aziende, che rappresentano l’8,6% del totale delle imprese editoriali nazionali e un importante motore di sviluppo culturale e occupazionale.

Le fiere per le quali sono stati erogati i contributi comprendono infatti alcune delle maggiori realtà internazionali del settore, come la Bologna Children’s Book Fair, la Frankfurter Buchmesse, la Bejing International Book Fair, insieme alle principali manifestazioni italiane: il Salone del Libro di Torino, Più Libri Più Liberi a Roma, Testo a Firenze, la Book Pride di Milano e Genova, il Lucca Comics & Games. È stata inoltre ammessa al contributo la partecipazione ad alcune realtà minori ma già affermate, che si tengono in diverse località del territorio nazionale.

Il sostegno regionale diretto è stato accompagnato quest’anno dalla possibilità offerta con un altro bando a sei piccole case editrici di partecipare come ospiti allo stand della Regione presso la Fiera di Roma Più Libri Più Liberi. Per il 2023 sono previsti nuovi interventi di promozione e sostegno.

Per informazioni: https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/editorialibro

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