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martedì, 30 Giugno 2026
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Pubblicato il bando per la progettazione dell’Antica Paggeria

Pubblicato il bando per la progettazione dell’Antica PaggeriaÈ stato pubblicato oggi, con determina n°576 del 25/10/2022, il bando di gara a procedura telematica aperta per l’affidamento servizi di progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per il riuso e la rifunzionalizzazione dell’Antica Paggeria del Palazzo Ducale, per la realizzazione di centro civico, attività culturali per i giovani e sale studio.

L’investimento rientra nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanziato con le risorse dell’Unione Europea – Next Generation Eu.

“Si tratta di uno dei progetti che maggiormente l’Amministrazione comunale ha a cuore – afferma il Vicesindaco con delega al Patrimonio Alessandro Lucenti – tanto che fu una delle promesse fatte nel corso della campagna elettorale e che, con questo bando, intendiamo mantenere e portare a termine. Maggiore attenzione per i giovani che frequentano la biblioteca e non solo, sale a loro dedicate per poter studiare e condividere spazi, idee e progetti in sicurezza e comodità. Il tutto utilizzando sale che già sono di proprietà comunale, che abbiamo già in parte liberato dagli uffici nei mesi scorsi e che dovranno essere riadattate alla collettività. Un investimento che guarda al futuro e che vuole mettere i giovani al centro dell’idea di una città sempre più a misura di cittadino”.

Le ditte interessate potranno partecipare entro il prossimo 23 novembre; la gara è a procedura aperta e con aggiudicazione in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per conto della Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl.

 

Chiusure programmate su A1 Milano-Napoli e Panoramica

Chiusure programmate su A1 Milano-Napoli e PanoramicaSulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica, dalle 9:00 alle 15:00 di giovedì 27 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima Località Baccheraia (km 262+200) e Roncobilaccio (km 242+300), verso Bologna.
Di conseguenza, sarà chiusa la stazione di Roncobilaccio, in uscita per chi proviene da Firenze.
In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto verso Bologna, potrà percorrere la A1 Direttissima. In alternativa alla chiusura della stazione di Roncobilaccio, si potrà utilizzare la stazione di Badia sulla A1 Direttissima.

Sulla A1 Milano-Napoli, invece, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 28 alle 6:00 di sabato 29 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena nord, percorrere la viabilità ordinaria: Viale Virgilio, SP13, SP185, SS468, SS722, per rientrare sulla A1 alla stazione di Reggio Emilia.

Domenica al Parco Ducale “Passeggiando con il Duca”

Domenica al Parco Ducale “Passeggiando con il Duca”Domenica prossima 30 ottobre al parco Ducale di Sassuolo ‘Passeggiando con il Duca’, la prima di quattro passeggiate a cura di Luca Silingardi per scoprire insieme i Parchi Storici di Sassuolo: il Parco Ducale, appunto, e il Parco Vistarino. L’evento si terrà a partire dalle 15 con partenza dalla Peschiera Ducale. L’ingresso è libero.

 

Cent’anni dalla marcia su Roma, un portale web e un volume raccontano in maniera critica ragioni, tempi e forme dello squadrismo fascista in Emilia-Romagna

Cent’anni dalla marcia su Roma, un portale web e un volume raccontano in maniera critica ragioni, tempi e forme dello squadrismo fascista in Emilia-RomagnaCon rigore scientifico e con l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sulle ragioni, sui tempi e sulle forme dell’affermazione dello squadrismo fascista in Emilia-Romagna a un secolo di distanza della marcia su Roma.

Prende forma un originale progetto scientifico di ricerca storica curato da 11 Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea emiliano-romagnoli. Un meticoloso studio degli Istituti, che hanno su questi temi lavorato congiuntamente negli ultimi anni, dal quale nascono un portale web dedicato e un volume, ‘Le origini del fascismo in Emilia-Romagna (1919-1922)’.

“Ricordiamo il centenario della Marcia su Roma attraverso un volume accurato e un sito web ricco di informazioni, immagini e suggestioni – commenta l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori -. Ognuno può così navigare nella storia della nostra regione e ripercorrere quelle drammatiche vicende che portarono all’affermazione di un regime violento, illiberale e totalitario, riscoprendo luoghi, fatti, biografie, documenti e informazioni accessibili dalla rete”.

Prendendo in esame un periodo storico in cui il fascismo non aveva ancora un forte seguito politico e una solida base popolare, l’Emilia-Romagna rappresentò, pur in modo non uniforme, un interessante laboratorio di biografie e strategie destinate ad orientare il nuovo corso della storia, dove le cronache dei primi anni Venti risulteranno decisive per la lettura della più generale vicenda nazionale.
Le iniziative legate al progetto sono state sostenute dalla Regione attraverso un finanziamento previsto dalla legge regionale sulla Memoria e la storia del Novecento in Emilia-Romagna.

Oggi a Bologna la presentazione del portale e delle iniziative con l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, i rappresentanti degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea emiliano-romagnoli, il curatore del volume, il professor Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara, l’editore di Pendragon, Antonio Bagnoli.

La sfida dell’operazione storiografica è quella di rinnovare lo stato degli studi regionali sullo squadrismo, riorganizzando l’ampia mole di documenti esistenti.

Il Portale
L’obiettivo del portale (www.originifascismoer.it) è quello di offrire nuovo materiale al dibattito pubblico, frutto di un accurato lavoro di analisi delle fonti e di riorganizzazione grafica delle stesse. Online attraverso sezioni (corredate di tabelle, grafici e riassunti) dedicate ai contesti locali, ai risultati elettori a documenti ufficiali e biografie, si ricostruiscono gli eventi degli anni Venti del secolo scorso, quando il fascismo s’impose in Emilia-Romagna mostrando il proprio volto più violento. Con i cosiddetti ‘squadristi’ che non esitarono a ricorrere ai metodi più brutali e ad uccidere in più occasioni chi non condivideva i loro principi violenti e totalitari, di negazione della democrazia.
Sul sito, al di là del racconto del fenomeno squadrista, che pure costituisce una fonte importante per descrivere l’universo mentale dei carnefici, si trova un focus sulla violenza che rappresentò l’elemento cruciale dell’affermazione fascista.
Il fascismo si impose con la violenza nel frammentato campo delle forze patriottiche e strinse saldi legami che quei soggetti – dalle forze dell’ordine alla magistratura, dal mondo militare ai prefetti – che in teoria avrebbero dovuto tutelare lo Stato. Grazie alla violenza, lo squadrismo ridisegnò infine la geografia politica della regione, cancellando i risultati elettorali e imponendo, con le dimissioni forzate delle Giunte comunali, una gravissima alterazione del concetto stesso di rappresentanza.

Il volume
Parallelo al Portale web, è il volume (465 pagine, edizioni Pendragon ottobre 2022) “Le origini del fascismo in Emilia-Romagna (1919-1922)” curato da Andrea Baravelli, professore associato dell’Università di Ferrara.
Il fascismo nacque milanese, ma crebbe in Emilia-Romagna. Fu infatti in questa regione, vero e proprio laboratorio della politica novecentesca, che il movimento fondato da Mussolini s’irrobustì. Fino ad avere la forza per traghettarsi da vincitore a Roma. Naturale raccordo di ambienti distanti, luogo di passaggio obbligato per chiunque voglia attraversare la penisola, l’Emilia-Romagna ebbe un ruolo fondamentale nelle vicende della crisi dello Stato liberale. Fu infatti il suo controllo, affermato attraverso il dispiegamento di una violenza cieca e fin lì inedita, a consentire al fascismo di ergersi a fenomeno nazionale.

 

Immigrazione, la Regione vara il programma triennale per facilitare l’inclusione dei cittadini stranieri

Immigrazione, la Regione vara il programma triennale per facilitare l’inclusione dei cittadini stranieriNessuno deve sentirsi estraneo in Emilia-Romagna, perché la pluralità è un valore. Per realizzare questo obiettivo occorre equità per ridurre le disuguaglianze e per puntare all’inclusione dei cittadini stranieri. Superando la logica dell’emergenza, della prima accoglienza, per realizzare azioni di integrazione di ampio respiro e che guardino al lungo periodo.

Questa è la sfida da percorrere nei prossimi anni, e lo strumento definito dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini, e approvato oggi in Assemblea legislativa, ha l’obiettivo di andare in questa direzione: è il “Programma 2022-2024 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri – Emilia-Romagna Plurale, Equa, Inclusiva”.

Frutto di un anno di lavoro, che ha coinvolto in maniera trasversale diversi settori regionali, e lanciato da Elly Schlein, fino a ieri vicepresidente della Regione con delega al Welfare, che nel biennio in cui è stata alla guida dell’assessorato al contrasto alle diseguaglianze ha fortemente voluto che il percorso realizzativo fosse partecipato e basato sul dialogo.

Il lavoro svolto ha visto la partecipazione di tecnici della Regione e più di 500 operatori del terzo settore e tecnici comunali, che attraverso focus group, incontri territoriali ed eventi pubblici hanno contribuito alla redazione del programma, fondamentale anche in mancanza di linee guida organiche e aggiornate da parte del Governo nazionale. In questo modo si è potuto lavorare su contenuti trasversali sia a livello regionale che a livello locale.

In una regione, come l’Emilia-Romagna, dove i cittadini stranieri residenti al 31.12.2021 sono 569.460, pari al 12,8% della popolazione complessiva; di questi, 131.000 sono residenti comunitari. La ricchezza complessiva prodotta dagli occupati stranieri sul territorio è stimata all’11,6% del totale del valore aggiunto regionale (corrispondente a circa 16 miliardi di euro); una delle incidenze più elevate a livello nazionale, dove in media il valore aggiunto è pari al 9%.

Le novità del programma

Il programma è stato elaborato analizzando il fenomeno migratorio non solo alla luce della provenienza geografico-culturale delle persone, ma prendendo in considerazione la complessità dei percorsi individuali che coinvolge più dimensioni, per esempio il genere, l’età, le abilità, la condizione giuridica, economica ed occupazionale. Si tratta dunque di un contributo che la nostra Regione intende offrire al dibattito nazionale ed europeo in tema di integrazione.

Attraverso politiche di inclusione consolidate nel tempo, è più facile infatti rispondere ad emergenze o situazioni non programmate, come il recente caso dell’arrivo dei profughi ucraini.

I contenuti

Il programma, frutto di un lavoro che ha coinvolto tutti i settori regionali, individua 5 aree trasversali: comunità e prossimità, equità tra i generi e le generazioni, promozione dell’autonomia, delle capacità e delle abilità, mobilità e flussi emergenziali, semplificazione e accesso digitali a servizi e prestazioni. Particolare attenzione viene posta per l’autonomia e l’emancipazione delle donne straniere, visto che è ancora troppo alto il numero di quelle disoccupate, e dei giovani, attori fondamentali dei processi di inclusione. L’arrivo delle donne in regione è quasi sempre silenzioso, perché di solito si ricongiungono ai compagni in un secondo momento, ma non per questo meno consistente.

Se da un certo punto di vista la presenza delle donne è un elemento di stabilità familiare, dall’altro richiede investimenti mirati in formazione e mediazione culturale.

Un altro passaggio significativo del programma riflette sul fatto che partire dal 2011 si è assistito a flussi non programmati di persone in arrivo nella regione: non si tratta però di flussi “emergenziali”, perché in realtà, pur con caratteristiche differenti, costituiscono una costante dell’ultimo decennio.

Per anticipare e gestire queste situazioni bisogna imparare dalle esperienze, aggiornare le politiche ordinarie di inclusione nei contesti locali, attivare un approccio multidimensionale sulle persone vulnerabili, lavorare con una consolidata rete interistituzionale e del terzo settore.

Alle 5 aree trasversali sono affiancate 17 schede sui singoli temi, a conferma dell’attenzione e della sensibilità delle politiche regionali su migrazione e interculturalità. Si va dall’accoglienza alla cooperazione internazionale, dalla lotta allo sfruttamento e alle discriminazioni al contrasto alla violenza di genere, dalle politiche abitative allo sport, senza dimenticare politiche sanitarie, per i giovani, per la scuola e la cittadinanza e altro ancora.

Le schede consentono un’analisi di contesto specifica, precisano le questioni più urgenti da affrontare, suggeriscono tipologie di azione, individuano i target dei beneficiari, evidenziano quali sinergie o alleanze vanno predisposte per migliorare l’efficacia degli interventi, individuano potenziali fonti di finanziamento per garantirne la sostenibilità. I prossimi passaggi riguarderanno la concreta attuazione degli interventi a livello locale ed il monitoraggio regionale.

 

Consiglio comunale del 27 ottobre al castello di Formigine

Consiglio comunale del 27 ottobre al castello di FormigineSi riunirà giovedì 27 ottobre alle 20.30 presso le sale del castello il Consiglio comunale di Formigine. I consiglieri esamineranno tre delibere (una convenzione con la Provincia di Modena e due atti urbanistici di variante al PSC e al POC) e una mozione sulla qualità dell’aria. Come sempre, i lavori saranno trasmessi in diretta grazie al sistema audio-video in alta definizione di recente installazione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale insieme per promuovere la cultura del rispetto nelle scuole

Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale insieme per promuovere la cultura del rispetto nelle scuoleDiffondere la cultura delle pari opportunità all’interno delle scuole è l’obiettivo del Protocollo di intesa triennale siglato tra Regione Emilia-Romagna (assessorato alle Pari opportunità) e Ufficio Scolastico Regionale.

A firmare e presentare il documento, l’assessora alle Pari opportunità Barbara Lori e il vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Bruno Di Palma, oggi in viale Aldo Moro in conferenza stampa.

Nell’ambito di quest’intesa si darà il via, per la prima volta in Emilia-Romagna, ad un percorso di approfondimento per promuovere, diffondere e sviluppare la cultura delle pari opportunità con particolare riferimento alla problematica dell’abbattimento degli stereotipi.

Saranno quindi promosse iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione del personale della scuola (dirigenti scolastici, docenti, personale ATA), per sviluppare una consapevole cultura sociale sui temi delle pari opportunità, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini nel rispetto dell’identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale, delle opinioni e dello status economico e sociale, per aumentare la consapevolezza e il rispetto di sé e dell’altro e prevenire il rischio di essere autori di violenza, anche in ambiente digitale.

L’intesa rientra tra le iniziative finalizzate alla formazione della cittadinanza e alla promozione delle pari opportunità che la Regione da tempo sostiene, anche finanziando dal 2016 specifici bandi annuali per sostenere progetti realizzati prevalentemente in ambito scolastico od extrascolastico, destinati alle giovani generazioni.

Tutto ciò in linea con quanto prevedono la legge regionale n.6 del 2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, ma soprattutto il nuovo Piano triennale regionale contro la violenza di genere approvato nel 2021. Qui, tra le possibili azioni da attuare per contrastare il fenomeno, viene indicata la promozione di un’adeguata formazione del personale della scuola e azioni formative rivolte prioritariamente a target giovanili, ossia a studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado.

Inoltre, nell’ambito delle indicazioni nazionali per i curricula delle scuole e la programmazione didattica sono promosse la sensibilizzazione, l’informazione e la formazione degli studenti, anche attraverso un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo.

“La promozione di una cultura dell’uguaglianza e del rispetto – afferma l’assessora alle Pari opportunità, Barbara Lori – è un obiettivo strategico che la Regione Emilia-Romagna sviluppa in modo trasversale in tutte le azioni che mette in campo. E in tutto questo la scuola è centrale. Avviare questa collaborazione è particolarmente importante perché si rivolgerà direttamente agli insegnanti e garantirà una formazione ad hoc su tutto il territorio regionale e non solo in alcune realtà virtuose. Il Protocollo che abbiamo siglato con l’Ufficio Scolastico Regionale – che ringraziamo per essere al nostro fianco – va proprio in questa direzione”.

“L’intesa, condivisa fra questo Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Regione per promuovere nelle scuole la cultura delle pari opportunità – afferma il vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, Bruno Di Palma – si innesta nel solco consolidato delle azioni che le istituzioni scolastiche realizzano in tema di ‘educazione al rispetto’. Da parecchi anni il Ministero dell’Istruzione ha elaborato un piano per assicurare l’acquisizione e lo sviluppo di competenze trasversali rientranti in tema di educazione alla cittadinanza attiva e globale. Il comune obiettivo sotteso all’intesa, e condiviso fra le parti – prosegue Bruno Di Palma – è quello di rinforzare azioni concrete sia relative alla formazione dei docenti sia alla valorizzazione di esperienze positive realizzate dalle scuole ad esito di concorsi, manifestazioni e progetti. Confermiamo la volontà di lavorare congiuntamente, valorizzando le reciproche competenze, per sostenere la comunità scolastica anche nel promuovere cultura per i nostri alunni e le nostre alunne”.

Siglato l’accordo tra SACE e Iren per facilitare le richieste di rateizzazione delle fatture di energia e gas delle piccole e medie imprese

Siglato l’accordo tra SACE e Iren per facilitare le richieste di rateizzazione delle fatture di energia e gas delle piccole e medie impreseSiglato l’accordo tra SACE e Iren per facilitare le richieste di rateizzazione delle fatture di energia e gas delle piccole e medie imprese. L’obiettivo dell’intesa è creare le condizioni più favorevoli ai clienti business della multiutility per negoziare la dilazione del pagamento delle bollette, attraverso la Cauzione Energia PMI, una soluzione a mercato e interamente digitale, messa in campo da SACE BT – la società del Gruppo SACE specializzata nell’assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, nelle cauzioni e nella protezione dei rischi della costruzione – per sostenere le PMI italiane colpite dall’aumento dei costi energetici.

Per Iren Mercato, società del Gruppo Iren che opera nella commercializzazione di energia elettrica, gas e teleriscaldamento e firmataria dell’intesa, questo accordo integra il piano straordinario di misure messe in campo per mitigare gli effetti della crisi energetica sui propri clienti e, in particolare, affianca quanto predisposto per i clienti retail con uno strumento a favore delle piccole e medie imprese.

Lo strumento, ideato per agevolare la concessione dei piani di rateizzazione dei servizi energetici da maggio a dicembre 2022, consente alle aziende di offrire una garanzia di pagamento, sottoforma di cauzione, rilasciata dopo la valutazione del merito di credito, di importo pari alle fatture dilazionate.

Le PMI, dopo aver negoziato la rateizzazione di una o più fatture per i consumi di energia con il proprio fornitore, potranno richiedere la cauzione direttamente sul sito sace.it, dove è disponibile un simulatore che, sulla base dei dati di bilancio 2021, restituisce in tempo reale una prima indicazione sull’accoglibilità della richiesta e sul costo della cauzione stessa SACE BT analizzerà la richiesta e, in caso di esito positivo del processo di valutazione, emetterà in formato digitale la garanzia da presentare al fornitore di energia.

“Questo accordo con Iren Mercato aggiunge un altro tassello importante all’impegno che noi del Gruppo SACE mettiamo in campo ogni giorno per rispondere alle esigenze reali dei clienti, con un’offerta a 360° ed un supporto concreto per fronteggiare il caro energia e assicurare continuità alle attività economiche e d’impresa”, dichiara Valerio Perinelli, Direttore Generale di SACE BT. “Attraverso lo strumento Cauzione Energia PMI, già avviato con successo, SACE BT dimostrabancora una volta la volontà di porsi al fianco delle piccole e medie realtà, alle prese con un contesto particolarmente complesso, attraverso soluzioni facilmente accessibili e digitalizzate”.

“A fronte della complessa situazione attuale e del perdurare della crisi energetica, Iren ha predisposto un ampio ventaglio di iniziative per limitare l’impatto dei rialzi di energia e gas sulla propria client base, garantendo a 1,7 milioni di clienti a libero mercato un risparmio del 40% rispetto alle tariffe proposte dal mercato di maggior tutela nei primi 9 mesi del 2022”, dichiara Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren Mercato, “Un impegno che proseguirà anche nei prossimi mesi e nell’ambito del quale l’accordo firmato con SACE BT ricopre un’importanza strategica, quale risposta concreta a disposizione delle PMI nostre clienti”.

SACE è il gruppo assicurativo-finanziario italiano, direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale attraverso un’ampia gamma di strumenti e soluzioni a supporto della competitività in Italia e nel mondo. Da quarantacinque anni, il Gruppo SACE è il partner di riferimento per le imprese italiane che esportano e crescono nei mercati esteri. Supporta, inoltre, il sistema bancario per facilitare, con le sue garanzie finanziarie, l’accesso al credito delle aziende con un ruolo recentemente ampliato da nuovi strumenti per sostenere la liquidità, gli investimenti per la competitività e per la sostenibilità nell’ambito del Green New Deal italiano, a partire dal mercato domestico. Con un portafoglio di operazioni assicurate e investimenti garantiti pari a 165 miliardi di euro, SACE, insieme a tutte le società del Gruppo – SACE FCT che opera nel factoring, SACE BT attiva nei rami Credito, Cauzioni e Altri danni ai beni e SACE SRV, specializzata nelle attività di recupero del credito e di gestione del patrimonio informativo – serve oltre 25 mila aziende, soprattutto PMI, supportandone la crescita in Italia e in circa 200 mercati esteri.
Iren è la multiutility leader nel Nord Ovest nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, dell’efficienza energetica e della gestione dei servizi idrici integrati, ambientali e tecnologici. Iren eroga i propri servizi grazie a oltre 10.000 dipendenti e con un portafoglio di oltre 2 milioni di clienti nel settore energetico, circa 2,8 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e oltre 2,9 milioni di abitanti nel ciclo ambientale. Il Gruppo lavora per proiettare i territori in un percorso di crescita sostenibile agendo come partner di riferimento per le comunità e le pubbliche amministrazioni nei progetti di sviluppo e valorizzazione. Con questi obiettivi ha approvato nel 2021 un piano strategico decennale, il più ambizioso nella storia della multiutility con 12,7 miliardi di investimenti al 2030, che si poggia su tre pilastri fondamentali: transizione ecologica, attenzione al territorio e qualità del servizio. All’interno del Gruppo, Iren Mercato è la società che opera nel settore di commercializzazione di energia elettrica, gas e teleriscaldamento.

Visita guidata al Castello e “Hallo Halloween e la Riserva Stregata”

Visita guidata al Castello e “Hallo Halloween e la Riserva Stregata”Come ogni ultima domenica del mese – da marzo a novembre – domenica 30 ottobre alle 17.00 avrà luogo la tradizionale visita guidata gratuita del Castello di Spezzano e del Museo della ceramica. Per info: castellospezzano@gmail.com o 335/440372 o ancora 0536/073036. Sarà possibile scoprire il nuovo allestimento presente nel Museo, dove si trova l’Ara votiva a Minerva recentemente esposta.

Il giorno dopo, lunedì 31 ottobre alle ore 16.30, presso la Riserva delle Salse di Nirano avremo invece “Halloween e la Riserva Stregata” evento gratuito per bambini. Una spaventosa festa per mostri e mostriciattoli; graditissimi i costumi eccentrici e colorati. Laboratori creativi, caccia al tesoro, attività ludiche per trascorrere un paurosissimo pomeriggio in compagnia! Se non riuscite a vedere al buio, utile portare una torcia. La giornata è curata da Ecosapiens e La Lumaca, e il ritrovo sarà presso Cà Rossa. Per prenotarsi, link rintracciabile sul sito del Comune. Info: salse.nirano@fiorano.it oppure 342/8677118.

“Grandezze & Meraviglie” sabato sera in San Giorgio

“Grandezze & Meraviglie” sabato sera in San GiorgioNuovo appuntamento, sabato 29 ottobre a partire dalle ore 21 con ingresso gratuito in San Giorgio, con “Grandezze & Meraviglie”: il Festival Musicale Estense patrocinato dal Ministero della Cultura e Medaglia del Presidente della Repubblica, promosso dall’Associazione Musicale Estense e giunto alla sua venticinquesima edizione.

Sabato sera sarà la volta di “Scrigno Barocco”: il concerto strumentale con musiche di J.S. Bach, H. Purcell, G.P. Telemann.

Dietro la direzione artistica di Enrico Bellei, si esibiranno Fabiano Martiniago al flauto dolce e Angelica Selmo al clavicembalo

Risorse aggiuntive per 5,7 milioni di euro a favore del comparto agricolo emiliano-romagnolo

Risorse aggiuntive per 5,7 milioni di euro a favore del comparto agricolo emiliano-romagnoloI fondi, tutte risorse del bilancio regionale, andranno a sostenere la ricerca per il contrasto alle fitopatie e agli effetti del cambiamento climatico, la progettazione di infrastrutture irrigue per realizzare le opere di bonifica necessarie al territorio nonché una riduzione del costo del gasolio per le barche da pesca, misura che dà una boccata di ossigeno ai pescatori dopo i rincari del carburante.

Il via libera alle misura – dopo il confronto costruttivo con le associazioni delle imprese agricole, agroalimentari e della pesca – è stato approvato oggi all’unanimità dall’Assemblea Legislativa.

Nel dettaglio, il provvedimento stanzia 1,8 milioni per la ricerca, mentre per i piani di controllo dei cinghiali, nutrie e animali fossori sono destinati 1,1 milioni.

Risorse per 300 mila euro sono destinate alla progettazione delle bonifiche. Mentre per le misure di prevenzione contro la peste suina va 1 milione di euro. Infine, per fermo pesca e per i rincari carburante, sono destinati 1,5 milioni di euro.

“Un importante sostegno al reddito delle imprese, prestando attenzione alla ricerca e alla progettazione di interventi irrigui e agli altri comparti coinvolti. Una misura- ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- importante e rilevante per l’agricoltura, che rappresenta un grande patrimonio economico, sociale e della comunità, anche quelle della montagna. Un ringraziamento va alle associazioni delle imprese agricole e agroalimentari per la collaborazione a questo progetto di legge”.

Marazzi Momenti: tonalità sofisticate e contemporanee

Marazzi Momenti: tonalità sofisticate e contemporaneeSuperfici opache, non riflettenti, e strutture tridimensionali scultoree enfatizzano le tonalità sofisticate e contemporanee di una collezione in pasta bianca, a spessore 6 mm nel formato 40×120, in cui il colore e la decorazione tornano protagonisti degli spazi.

Una palette di colori densi e vibranti – Blu, Bianco, Avorio, Salvia, Terracotta, Ocra e Tabacco espande le sue potenzialità compositive grazie alla struttura tridimensionale Duo, caratterizzata da due volumi e applicabile a fasce alternate o a tutta parete.

I ricercati elementi decorativi che interpretano i trend floreale, botanico e liberty, si affiancano ai grafismi art decò del mosaico Puzzle e rappresentano una miscela creativa unica per enfatizzare quinte e intere pareti dalla grande resa scenica, anche negli ambienti doccia.

Info: https://www.marazzi.it/collezioni/momenti/

Rissa davanti ai banchi durante le Fiere, Confesercenti: “così non si può lavorare, chiediamo più sicurezza”

Rissa davanti ai banchi durante le Fiere, Confesercenti: “così non si può lavorare, chiediamo più sicurezza”Alcuni ragazzi avrebbero iniziato a discutere tra loro, discussione sfociata poi in una vera e propria rissa, in pieno centro storico, durante lo svolgimento delle fiere d’ottobre a Sassuolo. Una rissa, avvenuta tra i banchi degli ambulanti che ha generato malumore, sia tra i residenti che commercianti e ambulanti.

Confesercenti Distretto Ceramico, oltre a condannare il gesto, chiede che venga rafforzata la sicurezza in centro, in particolare durante questo tipo di eventi che, per i commercianti e gli ambulanti sono fondamentali dal punto di vista lavorativo, oltre che un momento di festa e socialità per tutto il paese.

“Non è auspicabile che si verifichino fatti del genere, – commenta Emanuele Costetti, Direttore Confesercenti Distretto Ceramico – sia in un contesto di normalità che durante queste manifestazioni. Le fiere di ottobre sono giornate lavorative importanti per i commercianti sassolesi ma anche per gli ambulanti, in particolare in questo periodo molto difficile. Gli esercenti e gli ambulanti devono già fare i conti con il caro bollette che sta martoriando le categorie e quindi la certezza di poter lavorare in tranquillità non deve mancare”.

L’associazione di categoria chiede un incontro con l’amministrazione per poter trovare una strada comune contro episodi del genere: “Auspichiamo ad un incontro o a una soluzione risolutiva a favore del lavoro dei commercianti e ambulanti e che possa dare lustro al centro storico di Sassuolo. Inoltre chiediamo maggiore sicurezza e più agenti che possano vigilare evitando situazioni spiacevoli come quella verificatasi domenica scorsa” conclude Costetti.

 

Chiusura uffici comunali il 31 ottobre e 1 novembre a Fiorano

Chiusura uffici comunali il 31 ottobre e 1 novembre a FioranoIn occasione della festività di Ognissanti, nelle giornate del 31 ottobre e del 1 novembre 2022 gli uffici comunali rimarranno chiusi. Per la concessione dei loculi mortuari, lunedì 31 ottobre reperibilità solo telefonica dell’Uff. Economato e Polizia mortuaria dalle ore 8.00 alle 12.00 attraverso il numero 329/3191683.

Per le denunce di morte e relative autorizzazioni sarà in servizio un operatore dalle 8.30 alle 12.30 nella giornata di lunedì 31, contattabile telefonicamente allo 334/3477589 oppure recandosi direttamente in municipio.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 ottobre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 ottobre 2022Estesi banchi di nebbia in pianura al mattino, con cielo sereno ovunque dal pomeriggio. Dopo il tramonto, formazione di foschie dense e banchi di nebbia sui settori costieri. Temperature stazionarie su valori minimi tra 14 e 16 gradi, valori massimi tra 22 e 24 gradi. Venti deboli nord occidentali. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

“Come acqua sui sassi. Storia perduta di San Michele dei Mucchietti” di Antonia Bertoni

“Come acqua sui sassi. Storia perduta di San Michele dei Mucchietti” di Antonia BertoniIncontri Editrice e l’autrice Antonia Bertoni invitano alla presentazione del libro: “Come acqua sui sassi. Storia perduta di San Michele dei Mucchietti”. Appuntamento giovedì 27 ottobre alle 20.30 a San Michele presso il salone della Parrocchia, e sabato 29 ottobre alle 16.30 a Sassuolo in Sala Biasin.

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo”. Così Cesare Pavese ne La luna e i falò.

Niente di più lontano dal vivere il paese come il luogo in cui si mangia, si beve, si dorme, si conduce la mera sopravvivenza e nient’altro. C’è stato un momento della sua esistenza in cui l’autrice si è chiesta che cosa fosse negli anni della sua infanzia e che cosa fosse divenuto per lei il villaggio in cui è nata e nel quale ha deciso di restare, e che cosa fosse invece per chi vi si era trasferito da fuori, come in un qualsiasi quartiere urbano. ….”

 

“Finalmente giunge al suo termine il lavoro di ricerca che ho svolto su San Michele dei Mucchietti e che mi ha impegnato a lungo in archivi e centri di ricerca e a raccogliere testimonianze orali. Non spetta a me giudicare il risultato che a sempre mie nuove letture mostra pregi ma anche limiti.
Tuttavia sono felice che sia nelle librerie di Sassuolo e nelle cartolerie di San Michele e che il paese abbia un testo di riferimento sulla sua storia più che millenaria.
La mia gratitudine va a tutti coloro che mi hanno aiutato in primis ai testimoni.

Spero che i miei compaesani micheletti apprezzino queste storie di terra, di acqua e di sassi, di lavoro e fatica contadina e di braccianti, e insieme la buona volontà e impegno che vi ho posti e siano presenti alle presentazioni a Sassuolo e a San Michele”. Antonia Bertoni

 

 

Non pagano il conto al ristorante: interviene la polizia di Sassuolo. Un espulso, con accompagnamento al CPR di Torino

Non pagano il conto al ristorante: interviene la polizia di Sassuolo. Un espulso, con accompagnamento al CPR di TorinoNella serata del 23 ottobre scorso, intorno alle ore 23.40, personale del Commissariato di P.S. di Sassuolo, in servizio di controllo del territorio, è intervenuto presso un esercizio pubblico in quanto il titolare aveva segnalato due clienti, che dopo aver consumato la cena, si erano rifiutati di pagare il conto.

Gli agenti, una volta giunti sul posto, hanno proceduto all’identificazione di un cittadino straniero, di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati predatori ed in materia di stupefacenti, irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un provvedimento di espulsione e ordine del Questore di Taranto cui non aveva ottemperato.

L’uomo, pertanto, è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura, che dopo aver vagliato la sua posizione, ha istruito i provvedimenti ai fini dell’espulsione dal territorio nazionale.

Nel pomeriggio di ieri, in esecuzione di Decreto di trattenimento del Questore di Modena, lo straniero è stato accompagnato presso il CPR – Centro per i Rimpatri di Torino, da dove verrà definitivamente espulso nei prossimi giorni.

 

Liberation Route Italy, la Regione Emilia-Romagna aderisce all’associazione

Liberation Route Italy, la Regione Emilia-Romagna aderisce all’associazioneLa Regione Emilia-Romagna aderisce con una legge ad hoc a Liberation Route Italia (LRI), associazione nata nel 2019 come sede italiana della Liberation Route Europe per valorizzare nel nostro Paese itinerari, sentieri e percorsi della Resistenza e delle Forze Alleate durante la Liberazione dal nazifascismo.
L’attenzione dell’Emilia-Romagna riguarderà in particolare la Linea Gotica, con il suo fronte di oltre 300 chilometri, dai crinali dell’Appennino tosco-emiliano fino alle terre pianeggianti del litorale adriatico, teatro di tragiche battaglie tra le truppe nazifasciste e i partigiani prima, gli Alleati poi, fino al 25 Aprile del 1945.
Dopo l’avvio dell’iter lo scorso mese di aprile, l’Assemblea legislativa ha approvato oggi, in via definitiva, la legge nel corso della seduta odierna.

“La Linea Gotica ha lasciato un segno profondo nella nostra storia e sono numerosi i luoghi di memoria e i territori della nostra Regione legati a diverso titolo a quella vicenda – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura e paesaggio, Mauro Felicori, intervenendo in Aula-. Parliamo dello scenario principale della Seconda guerra mondiale in Emilia-Romagna. Con l’adesione all’associazione italiana della Fondazione Liberation Route Europe metteremo a ‘sistema’ una serie di iniziative, luoghi di memoria e progetti, in alcuni casi già avviati da vari comuni dell’Appennino, creando sinergie, legami e opportunità per tutto il territorio regionale, in modo da offrire percorsi storico-culturali e turistici in un quadro nazionale ed europeo”.

Liberation Route Italia
L’obiettivo principale di LRI è creare ed “espandere” una rotta di commemorazione che colleghi le Regioni in cui si è svolta la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, nel periodo 1943-1945. La Regione Emilia-Romagna, aderendo alla sezione italiana della Fondazione europea Liberation Route Europe, collaborerà in particolare insieme alla Regione Toscana e al ministero della Cultura nel progetto Liberation trails in Italy, finanziato dal fondo italo-tedesco, concentrando l’attenzione in particolare “Linea Gotica”, che prevede la valorizzazione del patrimonio culturale d’interesse storico dei territori della Seconda guerra mondiale e della Resistenza presenti tra Emilia-Romagna e Toscana, con un’attenzione ai sentieri, ai cammini e ai luoghi della memoria.

Liberation Route Europa
LRI è l’articolazione italiana della Fondazione Liberation Route Europe, che costituisce un itinerario culturale certificato del Consiglio d’Europa che collega persone, luoghi ed eventi per ricordare la liberazione dell’Europa dall’occupazione durante la Seconda guerra mondiale e riflettere sulle conseguenze di lunga durata della guerra. Con centinaia di siti e storie in nove Paesi europei, l’itinerario collega le principali regioni che si trovano lungo l’asse seguito dalle Forze Alleate nel 1943-1945.
Per rendere il sentiero una parte del paesaggio europeo, la Fondazione sta sviluppando un sistema di sentieri della memoria che consenta di vivere una nuova esperienza, a piedi e in bicicletta. Sviluppati in cooperazione con associazioni escursionistiche europee, i sentieri uniranno in modo tangibile le principali regioni lungo l’avanzata degli Alleati, per quasi 10.000 km. I sentieri attraverseranno numerosi luoghi storici e racconteranno le storie dalle molteplici prospettive rilevanti in quest’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale.

Oggi (25/10) in Emilia-Romagna si registrano 2.151 nuovi casi Covid, oltre 2.900 guariti

Oggi (25/10) in Emilia-Romagna si registrano 2.151 nuovi casi Covid, oltre 2.900 guariti
Vaccino (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia- si sono registrati 1.946.071 casi di positività, 2.151 in più rispetto a ieri, su un totale di 22.291 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 9.701 molecolari e 12.590 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 9,6%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.951.351 dosi; sul totale sono 3.801.224 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,6%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.967.490.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 30 (invariato rispetto a ieri), l’età media è di 65,3 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.122 (-18 rispetto a ieri, -1,6%), età media 76,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (-1 rispetto a ieri); 3 a Reggio Emilia (invariato); 5 a Modena (invariato); 12 a Bologna (+4); 3 a Ferrara (-1); 3 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (-1); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (invariato).

Nessun ricovero a Parma (-1 rispetto a ieri) e Circondario imolese (invariato).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 54 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 554 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 395.619), seguita da Modena (349 su 295.069) e Piacenza (258 su 102.000); poi Rimini (182 su 181.788), Ravenna (174 su 184.574), Cesena (132 su 109.406), Parma (122 su 165.742) e Reggio Emilia (118 su 221.208); quindi Forlì (96 su 90.710) e Ferrara (92 su 140.309); infine il Circondario Imolese (74 su 59.646).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 40.307 (-785). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 39.155 (-767), il 97,1% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.913 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.887.572.

Purtroppo, si registrano 23 decessi, la maggior parte dei quali riferiti ai giorni scorsi:

  • 2 in provincia di Parma (una donna di 90 e un uomo di 81 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 92 anni)
  • 2 in provincia di Modena (una donna di 82 e un uomo di 68 anni)
  • 7 in provincia di Bologna (quattro donne, di cui una di 83 anni, due di 88 e una di 89 e tre uomini, di cui due di 87 e uno di 88 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (entrambi uomini rispettivamente di 79 e 90 anni)
  • 4 in provincia di Ravenna (due donne di 55 anni e 70 anni; una donna di 81 anni il cui decesso è stato registrato dalla Ausl di Forlì e un uomo di 98 anni)
  • 5 in provincia di Forlì-Cesena (quattro donne, di cui una di 89 anni del forlivese e tre rispettivamente di 74, 80 e 92 anni del cesenate; un uomo di 85 anni del cesenate)

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza e Rimini e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 18.192.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Report

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link https://regioneer.it/report-covid-er.

Biblioteca di Formigine: numeri in continuo aumento nell’anno della ripartenza

Biblioteca di Formigine: numeri in continuo aumento nell’anno della ripartenza
biblioteca Formigine (foto Franco Bertolani)

La biblioteca di Formigine si conferma la terza per numero di prestiti a livello provinciale, preceduta solo da Modena e Carpi. Un risultato importante che testimonia l’attenzione del territorio verso il piacere della lettura e contemporaneamente il lavoro del personale della biblioteca, che oggi ha un nuovo direttore: lo scrittore Fabiano Massimi.

Per la biblioteca comunale Daria Bertolani Marchetti e per la biblioteca ragazzi Matilda, si può dire che il 2022 sia stato un anno di ripartenza sia per quanto riguarda l’affluenza quotidiana di lettori e studenti sia per l’organizzazione di attività di promozione alla lettura. Nei primi sei mesi dell’anno in corso, gli ingressi nella biblioteca comunale sono stati 14.086, oltre il 56% in più rispetto al dato relativo allo stesso periodo dello scorso anno, mentre quelli nella biblioteca Matilda sono stati 10.138, segnando un aumento a tripla cifra rispetto al 2021: +124%.

Accessi superiori che di conseguenza hanno portato anche a prestiti più elevati, con un aumento del 35% per la biblioteca ragazzi e di circa il 22% per quella comunale. Parallelamente, con il ritorno al regime standard post-pandemico, quest’anno sono stati riattivati i servizi all’utenza, dalla consultazione dei quotidiani alla messa a disposizione di postazioni Internet per la navigazione e di postazioni tv per la visione in loco di dvd fino ad arrivare alla vendita di libri a prezzi d’occasione alla bancarella.

Al fine di svolgere sempre più attività, inoltre, il servizio bibliotecario formiginese collabora virtuosamente da tempo con altre realtà come il Castello o il CEAS nell’organizzazione di narrazioni, letture animate e laboratori.

Nel primo semestre dell’anno, infine, sono ripresi anche gli appuntamenti di promozione alla lettura aperti al pubblico come i gruppi di lettura e i progetti di qualificazione scolastica. Le attività, lo scorso anno organizzate solo online, hanno interessato complessivamente 61 classi in totale tra scuole secondarie di primo grado, dove gli operatori sono andati nelle classi portando una selezione di libri da consigliare ai ragazzi, e scuole primarie e dell’infanzia, con le classi andate direttamente in visita in biblioteca per scoprire le offerte e le possibilità proposte.

“Continuiamo a investire sulla nostra splendida biblioteca, ampliando anche le proposte d’incontro con la cittadinanza – afferma l’assessore alla Cultura Marco Biagini – Già dal 12 novembre tornerà la rassegna sul giallo, con alcuni dei migliori autori italiani: Paolo Roversi, Barbara Baraldi e Sarah Savioli”.

 

Caro energia, il Comune di Maranello impegnato su più fronti

Caro energia, il Comune di Maranello impegnato su più frontiContro il caro energia e le cause dei cambiamenti climatici, l’Amministrazione comunale di Maranello sta agendo a 360° sulla riduzione dei consumi di gas naturale e di corrente elettrica, affiancando azioni finalizzate al risparmio immediato di risorse pubbliche a progetti mirati in prospettiva ad una sostenibilità ambientale ed economica sempre maggiore.

Si va dunque dalla riduzione delle temperature e degli orari di accensione negli edifici pubblici (comprese scuole elementari e medie, esclusi nidi e materne) alla progettazione di interventi di efficientamento energetico, dalla rimodulazione delle luci pubbliche in termini di intensità luminosa e di razionalizzazione degli orari allo studio di nuovi siti per impianti fotovoltaici utili ad attivare future Comunità energetiche, passando per il contenimento delle luminarie natalizie.

“In questo momento il caro energia rappresenta la criticità principale – spiega Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – proprio per le gravi conseguenze che stanno ricadendo in modo molto impattante sui cittadini, sulle imprese e sugli enti pubblici. Crediamo perciò che non basti una sola strategia di contrasto, ma che il problema debba essere aggredito da più parti: nel breve periodo riducendo al massimo i consumi e cercando di sostenere chi è più in difficoltà. Ma pensiamo sia necessario anche affiancare a queste azioni, in qualche modo contingenti ed emergenziali, degli interventi proattivi rivolti al medio-lungo periodo, mirati cioè all’efficientamento energetico negli edifici pubblici esistenti e alla sostenibilità ambientale nelle opere in progettazione. A Maranello stiamo lavorando in tutte queste direzioni”.

Sul fronte della risparmio immediato, e in sintonia con le indicazioni del Governo, con una delibera la Giunta maranellese ha infatti stabilito l‘abbassamento di 1°C, da 20 a 19°C, sulla temperatura di riferimento negli edifici pubblici, con una tolleranza di 2°C che renderà praticabile un ulteriore abbassamento dei termostati. Si è inoltre deciso di ridurre sensibilmente le ore settimanali di riscaldamento, soprattutto anticipandone lo spegnimento durante il pomeriggio, e di razionalizzare la concessione delle sale comunali per gli eventi in modo da compattare al massimo gli orari di accensione, evitando così di riscaldare ambienti troppo grandi rispetto al numero dei presenti.

Sulla stessa linea agiranno le società sportive: dal confronto con il Comune è emersa la piena collaborazione della ‘Maranello Sport’ sulla necessità di razionalizzare i consumi negli impianti sportivi, ad esempio compattando gli orari di alcuni corsi in modo da gestire al meglio la temperatura dell’acqua presso il Centro Nuoto, struttura tra le più energivore.

La Giunta ha puntato sulla flessibilità anche per la pubblica illuminazione, ma a partire da una premessa legata al tema della sicurezza: che il servizio venga mantenuto in tutta la città. In base alle diverse caratteristiche degli impianti esistenti sul territorio comunale, nelle rispettive aree saranno dunque programmate azioni – peraltro modulabili a seconda delle esigenze – che spaziano dalla riduzione della luminosità allo spegnimento alternato di alcuni punti luce a partire da un certo orario in poi.

Ma sul tema dei consumi e della sostenibilità ambientale l’Amministrazione maranellese sta continuando a lavorare anche in prospettiva, dunque su tempistiche più ampie. Nel corso del mandato sono già stati realizzati interventi di efficientamento energetico in diverse scuole (nidi ‘Coccinelle’ e ‘Aquilone’,  materne ‘Agazzi’ e ‘Cassiani’, elementari ‘Rodari’, medie ‘Ferrari’), nonché sulla pubblica illuminazione di alcune zone (San Venanzio, Torre Maina, Via Grizzaga, Parco Due, Via Risorgimento, Via Tagliati), su diversi edifici pubblici (Municipio, Auditorium, Mabic, Farmacia Comunale, Sala civica di Torre Maina) e in alcuni impianti sportivi (campo da calcio di Gorzano, spoglatoi di Torre Maina, Stadio comunale).

Inoltre sono stati approvati di recente altri progetti analoghi – cofinanziati con contributi intercettati dai fondi del PNRR – che nei prossimi mesi riguarderanno Gorzano: la scuola materna della frazione e le luci di un’ampia area del centro abitato.

Lo stesso Parco dello Sport – il cui cantiere è in corso e che comprende il nuovo Centro Nuoto – è stato progettato per ridurre al massimo i consumi energetici, grazie ad impianti all’avanguardia che utilizzano fonti rinnovabili secondo le tecnologie edilizie più innovative.

Nel frattempo l’Amministrazione sta anche esplorando le potenzialità del territorio maranellese per poter programmare la realizzazione di impianti che producano energia pulita. Si è infatti rivolta ad AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) affinché elaborasse uno studio di fattibilità mirato all’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici.

Si tratta di un vero e proprio ‘masterplan’ e consentirà al Comune di impostare la creazione di eventuali Comunità Energetiche, che potranno coinvolgere anche i privati cittadini e le aziende portando vantaggi a tutta la collettività. Su questo fronte l’Amministrazione si sta già confrontando con diverse imprese del territorio e sta programmando incontri informativi aperti al pubblico, affinché la città di Maranello si faccia trovare pronta appena ci saranno le condizioni normative per procedere: quando il Governo avrà varato i necessari decreti attuativi.

 

 

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