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martedì, 30 Giugno 2026
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Caro energia, il Comune di Maranello impegnato su più fronti

Caro energia, il Comune di Maranello impegnato su più frontiContro il caro energia e le cause dei cambiamenti climatici, l’Amministrazione comunale di Maranello sta agendo a 360° sulla riduzione dei consumi di gas naturale e di corrente elettrica, affiancando azioni finalizzate al risparmio immediato di risorse pubbliche a progetti mirati in prospettiva ad una sostenibilità ambientale ed economica sempre maggiore.

Si va dunque dalla riduzione delle temperature e degli orari di accensione negli edifici pubblici (comprese scuole elementari e medie, esclusi nidi e materne) alla progettazione di interventi di efficientamento energetico, dalla rimodulazione delle luci pubbliche in termini di intensità luminosa e di razionalizzazione degli orari allo studio di nuovi siti per impianti fotovoltaici utili ad attivare future Comunità energetiche, passando per il contenimento delle luminarie natalizie.

“In questo momento il caro energia rappresenta la criticità principale – spiega Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – proprio per le gravi conseguenze che stanno ricadendo in modo molto impattante sui cittadini, sulle imprese e sugli enti pubblici. Crediamo perciò che non basti una sola strategia di contrasto, ma che il problema debba essere aggredito da più parti: nel breve periodo riducendo al massimo i consumi e cercando di sostenere chi è più in difficoltà. Ma pensiamo sia necessario anche affiancare a queste azioni, in qualche modo contingenti ed emergenziali, degli interventi proattivi rivolti al medio-lungo periodo, mirati cioè all’efficientamento energetico negli edifici pubblici esistenti e alla sostenibilità ambientale nelle opere in progettazione. A Maranello stiamo lavorando in tutte queste direzioni”.

Sul fronte della risparmio immediato, e in sintonia con le indicazioni del Governo, con una delibera la Giunta maranellese ha infatti stabilito l‘abbassamento di 1°C, da 20 a 19°C, sulla temperatura di riferimento negli edifici pubblici, con una tolleranza di 2°C che renderà praticabile un ulteriore abbassamento dei termostati. Si è inoltre deciso di ridurre sensibilmente le ore settimanali di riscaldamento, soprattutto anticipandone lo spegnimento durante il pomeriggio, e di razionalizzare la concessione delle sale comunali per gli eventi in modo da compattare al massimo gli orari di accensione, evitando così di riscaldare ambienti troppo grandi rispetto al numero dei presenti.

Sulla stessa linea agiranno le società sportive: dal confronto con il Comune è emersa la piena collaborazione della ‘Maranello Sport’ sulla necessità di razionalizzare i consumi negli impianti sportivi, ad esempio compattando gli orari di alcuni corsi in modo da gestire al meglio la temperatura dell’acqua presso il Centro Nuoto, struttura tra le più energivore.

La Giunta ha puntato sulla flessibilità anche per la pubblica illuminazione, ma a partire da una premessa legata al tema della sicurezza: che il servizio venga mantenuto in tutta la città. In base alle diverse caratteristiche degli impianti esistenti sul territorio comunale, nelle rispettive aree saranno dunque programmate azioni – peraltro modulabili a seconda delle esigenze – che spaziano dalla riduzione della luminosità allo spegnimento alternato di alcuni punti luce a partire da un certo orario in poi.

Ma sul tema dei consumi e della sostenibilità ambientale l’Amministrazione maranellese sta continuando a lavorare anche in prospettiva, dunque su tempistiche più ampie. Nel corso del mandato sono già stati realizzati interventi di efficientamento energetico in diverse scuole (nidi ‘Coccinelle’ e ‘Aquilone’,  materne ‘Agazzi’ e ‘Cassiani’, elementari ‘Rodari’, medie ‘Ferrari’), nonché sulla pubblica illuminazione di alcune zone (San Venanzio, Torre Maina, Via Grizzaga, Parco Due, Via Risorgimento, Via Tagliati), su diversi edifici pubblici (Municipio, Auditorium, Mabic, Farmacia Comunale, Sala civica di Torre Maina) e in alcuni impianti sportivi (campo da calcio di Gorzano, spoglatoi di Torre Maina, Stadio comunale).

Inoltre sono stati approvati di recente altri progetti analoghi – cofinanziati con contributi intercettati dai fondi del PNRR – che nei prossimi mesi riguarderanno Gorzano: la scuola materna della frazione e le luci di un’ampia area del centro abitato.

Lo stesso Parco dello Sport – il cui cantiere è in corso e che comprende il nuovo Centro Nuoto – è stato progettato per ridurre al massimo i consumi energetici, grazie ad impianti all’avanguardia che utilizzano fonti rinnovabili secondo le tecnologie edilizie più innovative.

Nel frattempo l’Amministrazione sta anche esplorando le potenzialità del territorio maranellese per poter programmare la realizzazione di impianti che producano energia pulita. Si è infatti rivolta ad AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) affinché elaborasse uno studio di fattibilità mirato all’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici.

Si tratta di un vero e proprio ‘masterplan’ e consentirà al Comune di impostare la creazione di eventuali Comunità Energetiche, che potranno coinvolgere anche i privati cittadini e le aziende portando vantaggi a tutta la collettività. Su questo fronte l’Amministrazione si sta già confrontando con diverse imprese del territorio e sta programmando incontri informativi aperti al pubblico, affinché la città di Maranello si faccia trovare pronta appena ci saranno le condizioni normative per procedere: quando il Governo avrà varato i necessari decreti attuativi.

 

 

Sanità: la Regione destina risorse al servizio di emergenza 118

Sanità: la Regione destina risorse al servizio di emergenza 118

45 milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna per finanziare nel 2022 il servizio di Emergenza 118, di cui quasi 39 di risorse regionali e 6 provenienti dallo Stato, stanziati con il Decreto Rilancio del 2020.

Il via libera è arrivato dalla Giunta regionale, che ha approvato insieme alla ripartizione delle risorse anche gli ambiti di intervento che saranno finanziati, dalle tecnologie al servizio della Centrale operativa all’elisoccorso.

“Le donne e gli uomini del servizio 118 – sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– svolgono ormai da trent’anni un lavoro di straordinaria importanza, decisivo per salvare vite umane. La Regione è impegnata nell’assicurare un’assistenza in emergenza sempre più innovativa e qualificata, e per questo abbiamo stanziato oltre 45 milioni di euro, comprese le risorse statali del Decreto Rilancio 2020 per contrastare la pandemia, che serviranno a rendere il nostro 118 sempre più all’avanguardia. Anche perché ricordo con un pizzico d’orgoglio- chiude Donini- che il servizio è nato proprio qui, in Emilia-Romagna, dove da Bologna, insieme a Udine, partì la prima sperimentazione a livello nazionale”.

La ripartizione delle risorse per Azienda

I 45 milioni di euro (esattamente 45.008.208) saranno così distribuiti sul territorio: Azienda Usl di Bologna 31.785.614 euro; Ausl Romagna 5.252.567 euro; Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma 4.729.421; Azienda Usl di Modena 921.000 euro; Azienda Usl di Reggio Emilia 782.729 euro; 564.542 euro andranno a quella di Piacenza, 452.333 all’Ausl di Ferrara, 400.000 a quella di Parma e, infine, 120.000 a quella di Imola.

La ripartizione delle risorse per ambito di intervento

Per la rete radio sono stanziati complessivamente 2.466.065 euro così distribuiti: 530mila euro all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, 498mila all’Ausl Romagna, 478.464 euro all’Ausl di Bologna, 318.729 a quella di Reggio Emilia. E ancora 297.537 euro all’Ausl di Piacenza, 195.000 a quella di Modena e 148.333 euro all’Ausl di Ferrara.

Per le tecnologie al servizio della centrale operativa e per il suo sistema gestionale viene assegnato 1.872.281 euro all’Ausl di Bologna, che è l’azienda capofila. Sempre all’azienda bolognese, che gestisce il servizio per tutta la rete regionale, vengono assegnati 4.140.640 euro per la rete telefonica e 16.997.076 euro per la copertura dei costi derivanti dalla gestione del contratto relativo agli elicotteri di soccorso e di recupero con verricello delle quattro basi regionali.

Vengono attribuiti 988mila euro all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, per la gestione della base di Parma, e 940mila all’Azienda Usl della Romagna, per la gestione della base di Ravenna.

Ammontano a 2.743.801 euro le risorse assegnate all’Azienda Usl di Bologna per la gestione delle basi di Bologna e di Pavullo. La quota comprende gli oneri derivanti dalla convenzione con il Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna – Servizio regionale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e al sistema organizzativo che prevede l’impiego, nelle attività di elisoccorso, di personale medico e infermieristico dipendente dalle Aziende Sanitarie della Regione. Complessivamente le risorse ammontano a 4.671.801 euro.

Per la gestione dei servizi cartografici, fondamentali per il servizio 118, e per la formazione vengono assegnati 468.544 euro così distribuiti: 195.398 euro all’Ausl di Bologna, 184.741 all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, 69.400 euro all’Ausl Romagna e 19.005 a quella di Piacenza.

La quota Telepass pari a 43.497 euro è attribuita all’Azienda Usl di Bologna per la gestione amministrativa dei contratti relativi agli apparecchi Telepass di tipo “speciale” forniti dalla Società Autostrade per l’Italia e utilizzati dalle ambulanze e dalle automediche delle Aziende sanitarie che svolgono attività di soccorso o che transitano, per compiti d’istituto, sulla rete autostradale.

E ancora, per il personale della Centrale operativa le risorse ammontano complessivamente a 8.302.302 euro così ripartiti: 3.874.455 euro all’Azienda Usl di Bologna, 2.346.680 euro all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e 2.081.167 all’Ausl Romagna.

Infine, i 6.046.000 euro stanziati dal Decreto Rilancio del 2020 per il personale 118 sono così distribuiti: 1.664.000 euro all’Ausl Romagna; 1.440.000 euro all’Ausl Bologna; 726.000 euro a quella di Modena; 680.000 euro a quella Ospedaliero-Universitaria di Parma; 464.000 a quella di Reggio Emilia, 400.000 euro all’Azienda di Parma, 304.000 euro a quella di Ferrara, 248.000 euro a quella di Piacenza e 120.000 euro all’Ausl di Imola.

Aggiornamento in merito alle chiusure notturne programmate sulla A13

Aggiornamento in merito alle chiusure notturne programmate sulla A13Sulla A13 Bologna-Padova, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne del tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
Il suddetto tratto verrà chiuso nelle due notti di mercoledì 26 e di giovedì 27 ottobre, con orario 22:00-6:00, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Canale Bianco.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpolesana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania, per rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

 

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Ferrara sud e Ferrara nord, verso Padova, prevista nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 ottobre.

Restano confermate, come da programma, le chiusure notturne del suddetto tratto, nelle due notti di martedì 25 e di mercoledì 26 ottobre, con orario 22:00-6:00, per consentire lavori di pavimentazione. Contestualmente, sarà chiusa la stazione di Ferrara sud, in entrata verso Padova.
Si fa presente che, dalle 22:00 di martedì 25 alle 6:00 di mercoledì 26 ottobre, la stazione di Ferrara sud sarà chiusa anche in entrata in direzione di Bologna. Ciò comporterà, sulla Diramazione per Ferrara (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi), la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la SS64 Porrettana (km 1+830) e l’entrata della stazione di Ferrara sud.

In alternativa, si consiglia:
per la chiusura del tratto Ferrara sud-Ferrara nord, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara sud, percorrere la viabilità ordinaria: Superstrada dei Lidi, Tangenziale ovest di Ferrara, SS723, Via Modena, Via Eridano, SP19, per rientrare sulla A13 alla stazione di Ferrara nord;
per la chiusura dell’entrata stazione Ferrara sud, verso Bologna: Altedo.

 

Emergenza Covid: andamento altalenante in provincia di Modena

Emergenza Covid: andamento altalenante in provincia di ModenaNell’ultima settimana si registra un andamento altalenante, con alcuni indicatori che si confermano in diminuzione (nuovi casi, percentuale di positività e numero di persone esaminate), mentre il numero di ricoveri quotidiani è in aumento.

Sono 154 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 24 ottobre, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 24 ottobre, per la provincia di Modena è di 294.720 (erano 291.936 lo scorso 17 ottobre). Al 24 ottobre in provincia di Modena sono accertati 3.659 (erano 4.153 il 17 ottobre, -12%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

 

Ricoveri totali

A lunedì 24 ottobre sono 154 (erano 133 il 17 ottobre, +16%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 79 pazienti covid positivi in AOU, 19 all’Ospedale di Sassuolo e 56 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 24 ottobre sono in isolamento 3.505 persone covid positive (erano 4.020 il 17 ottobre,

-13%). 

 

Tasso di incidenza

Settimana dal 17 al 23 ottobre 2022

Il tasso settimanale di incidenza è di 375 casi per 100.000 abitanti (-21% rispetto alla settimana precedente).

 

Vaccinazioni anti-Covid

Al 24 ottobre sono state somministrate complessivamente 1.807.398 dosi di vaccino, di cui 599.892 prime dosi, 569.959 seconde dosi, 517.049 dosi addizionali e primi richiami (booster), 120.498 secondi richiami (second booster).

 

Guardie ecologiche volontarie: 1.270 “sentinelle verdi” in servizio

Guardie ecologiche volontarie: 1.270 “sentinelle verdi” in servizioMonitoraggio delle zone protette, regolarità delle aree per la raccolta di rifiuti, ma anche tutela degli animali selvatici e contrasto agli incendi boschivi e alla caccia di frodo.

Sono tanti gli ambiti nei quali operano le Guardie ecologiche volontarie (Gev): vere e proprie ‘sentinelle verdi’ che lavorano gratuitamente, unendo professionalità ed esperienza, a tutela dell’ambiente anche supportando gli enti locali nelle loro funzioni.

“In Emilia Romagna operano 1.270 Guardie ecologiche volontarie che svolgono un servizio preziosissimo per la tutela e la valorizzazione del territorio. Ecco perché come Regione continuiamo a investire risorse e a lavorare per agevolare chi decide di impegnarsi in questo ruolo. I momenti di confronto come oggi rappresentano un’opportunità importante per fare il punto e guardare al futuro”.

Queste le parole di Barbara Lori, assessora a Montagna, forestazione, parchi, programmazione territoriale e paesaggistica che ha aperto il workshop “Le Guardie ecologiche volontarie: il rilancio di una preziosa risorsa!” organizzato dalla Regione.

Durante l’iniziativa l’assessora ha rilanciato sul valore di queste figure “che auspichiamo possano essere sempre di più, anche attraverso il coinvolgimento di giovani e donne. Oltre alle risorse la Regione si impegna a un’importante semplificazione delle normative legate alle Gev, per rendere ancora più efficaci e semplici gli ingranaggi che muovono questo ambito”.

In  Emilia Romagna In Emilia-Romagna le Guardie ecologiche volontarie attive sono 1.270, organizzate in 16 raggruppamenti territoriali presenti in tutte le province. Sono 82 a Piacenza, 161 a Parma, 223 a Reggio Emilia, 228 Modena, 311 a Bologna, 58 a Ferrara;  79 a Forlì-Cesena, 70 a Ravenna e infine 58 Gev a Rimini.

Le Guardie ecologiche volontarie operano ai sensi e per le finalità della legge regionale 23/89, per diffondere la conoscenza e il rispetto dei valori ambientali, e in base a specifiche convenzioni, oltre che con Arpae e con enti e organismi pubblici per vigilare sul territorio con compiti di polizia amministrativa. Alcuni raggruppamenti sono attivi anche nell’ambito della Protezione civile regionale e vengono impegnati in casi di emergenze e calamità.

I finanziamenti regionali

Nel 2019 è stato avviato il Programma operativo triennale 2019- 2021 finalizzato all’acquisto e messa a disposizione dei Raggruppamenti Guardie ecologiche volontarie dei mezzi necessari all’espletamento delle funzioni di vigilanza ecologica, sono stati stanziati 300mila euro tramite i quali Arpae ha provveduto all’acquisto di 11 automobili. A partire dal 2018 il contributo annuale che la Regione mette a disposizione di Arpae per la gestione delle Gev è salito da 106mila euro a 178mila euro. Per il 2022 oltre ai 178mila euro sono previsti altri 50mila euro per l’acquisto di strumentazione.

Serie A1 maschile: il grande tennis a Sassuolo

Serie A1 maschile: il grande tennis a SassuoloE’ partito domenica 23 ottobre il Campionato Nazionale a squadre di Serie A1 maschile e tra le migliori 16 d’Italia vi è lo Sporting Club Sassuolo. La prima fase prevede un girone a 4 con la formula di andata e ritorno e, a seconda della posizione raggiunta, una seconda fase a tabellone play out per non retrocedere, oppure play off tra i più forti 4 team per la conquista dello scudetto 2022.

Il circolo sassolese è stato sorteggiato nel girone 1 e se la dovrà vedere rispettivamente con CT La Vela Messina, Park Tennis Club Genova e Tennis Club Prato. Grande attesa per la formazione genovese che conta tra le sue fila Lorenzo Musetti, Fabio Fognini, Gianluca Mager, Simone Bolelli e giocatori stranieri del calibro di Andujar e Kolar. Anche la squadra siciliana è ben consolidata: reduce dalla finale scudetto dello scorso anno, può contare sui vivai Fausto e Giorgio Tabacco e Federico Cinà, tra i migliori giovani al mondo. T.C. Prato, neo promossa nella serie maggiore, ha raggiunto questo successo grazie a un team uniforme: Barone, Iannaccone, Andaloro: tutti giocatori italiani di pari classifica 2.3.

“La nostra squadra punta a fare il meglio possibile confidando sulla grande esperienza e fiducia maturata in questi ultimi 4 anni” conferma il capitano Simone Gentili, che si è dato come obiettivo la salvezza in A1. Alla sua corte sono approdati Franco Agamennone, italo – argentino classifica 1/15 e attualmente 147 al mondo e il giovane danese Holger Vitus Rune, classe 2003 e 31 ATP, che speriamo di vedere in azione sui campi in bolltex. Confermati per lo Sporting Club Sassuolo i portacolori del circolo sassolese Enrico Dalla Valle e Federico Bondioli, che insieme ai due vivai Giulio Mazzoli e Mattia Ricci completano il team. Simone Gentili potrà contare, inoltre, sullo spagnolo Roberto Carballes Baena, l’ungherese Marton Fucsovics, lo sloveno Blaz Rola, il tedesco Daniel Masur e i due leader della B1, Federico Marchetti e Alessio Tramontin.

Nella prima trasferta ligure lo Sporting Club Sassuolo ha avuto la peggio con il risultato di 4 – 2 con molto rammarico, visto che due incontri si sono decisi solo al terzo set; questi i risultati:

Singolari:

Mattia Ricci (Sassuolo) batte Alessandro Ceppellini (Genova) 1/6 6/3 7/5;

Kimmer Copejans (Genova) batte Federico Marchetti (Sassuolo) 6/3 61;

Luigi Sorrentino (Genova) batte Federico Bondioli (Sassuolo) 5/7 6/3 6/4;

Gianluca Mager (Genova) batte Enrico Dalla Valle (Sassuolo) 6/3 7/6.

Doppi:

Mazzoli/Bondioli (Sassuolo) battono Copejans/Ceppellini (Genova) 7/6 7/6;

Giannessi/Sorrentino (Genova) battono Dalla Valle/Tramontin (Sassuolo) 6/4 6/7 10/5.

Il calendario prevede domenica 30 ottobre dalle ore 10.00 in casa con Prato, poi il turno infrasettimanale martedì 1 novembre contro Messina e di nuovo in casa domenica 6 novembre contro Genova. L’ingresso è aperto a tutti, tifosi e appassionati di tennis.

La presentazione in Municipio

Regione: subito ridefinita la Giunta dopo le dimissioni di Elly Schlein, eletta alla Camera

Regione: subito ridefinita la Giunta dopo le dimissioni di Elly Schlein, eletta alla Camera
Irene-Priolo (Copyright Regione Emilia Romagna – Autore Pietro Ballardini)

Subito ridefinita la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, dopo le dimissioni della vicepresidente Elly Schlein, eletta alla Camera dei Deputati, formalizzate ieri pomeriggio.

Nel decreto firmato questa mattina dal presidente Stefano Bonaccini si prende atto delle dimissioni di Schlein e si procede all’integrazione e alla riassegnazione di alcune deleghe.

Il capogruppo di ‘Emilia-Romagna coraggiosa, ecologista, progressista’, Igor Taruffi, lista in cui era stata eletta anche Schlein, è il nuovo assessore regionale a “Welfare, Politiche giovanili, Montagna e aree interne “.

Nuova vicepresidente della Regione è Irene Priolo, assessora che aggiunge le deleghe su “Transizione ecologica e contrasto al cambiamento climatico” a “Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile”, che già deteneva.

All’assessora Barbara Lori va la delega alla Casa, cioè la programmazione e gestione delle politiche abitative, nonché quella alla “Cooperazione internazionale allo sviluppo”, che si uniscono a “Programmazione territoriale, Edilizia, Parchi e forestazione, Pari opportunità”. Inoltre, si occuperà anche del progetto “Mettiamo radici per il futuro”, per la piantumazione di 4,5 milioni di nuovi alberi entro la fine della legislatura.

All’assessore Paolo Calvano va la delega ai Rapporti con la Ue (rapporti istituzionali con gli organi dell’Unione Europea, cooperazione europea, Emiliano-romagnoli nel mondo, Legge comunitaria), che si aggiunge alle confermate “Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino istituzionale”.

All’assessore Vincenzo Colla (“Sviluppo economico e green economy, lavoro e formazione”) va anche la delega alle Relazioni internazionali.

“Ringrazio Elly Schlein per il lavoro fatto insieme- afferma il presidente Bonaccini-, sono stati due anni e mezzo di grandissimo impegno: dall’emergenza Covid a quella energetica, dalla stesura del Patto per il Lavoro e per il Clima all’accoglienza dei profughi ucraini dopo lo scoppio della guerra, passando per le misure per l’infanzia e quelle per fronteggiare l’emergenza abitativa. A Elly mando un forte abbraccio e, anche a nome di tutta la Giunta, le faccio i migliori auguri per la nuova avventura in Parlamento”.

“A poche ore dalle sue dimissioni ho ritenuto di provvedere immediatamente alla nomina di un nuovo assessore e a riassegnare le deleghe, perché il lavoro che stiamo facendo non ammette una pausa e voglio assicurare il massimo di impegno e continuità ai progetti in corso. Irene Priolo sarà dunque la nuova vicepresidente della Giunta, riunendo le deleghe per la transizione ecologica e il contrasto al cambiamento climatico a quelle all’ambiente, alla difesa del suolo e alla Protezione civile. Mentre Igor Taruffi, cui do il benvenuto in Giunta, sarà il nuovo assessore al welfare e alle politiche giovanili, oltre che alla montagna e alle aree interne. Infine, ho chiesto a Barbara Lori di assommare alle sue deleghe anche quella alle politiche abitative, in coerenza con la materia edilizia e della pianificazione territoriale che sta gestendo, e a Paolo Calvano e Vicenzo Colla di seguire, rispettivamente, Rapporti con la Ue e Relazioni internazionali in coerenza con le deleghe già assegnate loro”, chiude il presidente della Regione.

“Un’anima sola: Roberto Costi, Teatro Carani e Sassuolo”: domenica presentazione del libro

“Un’anima sola: Roberto Costi, Teatro Carani e Sassuolo”: domenica presentazione del libro“Un’anima sola: Roberto Costi, Teatro Carani e Sassuolo”: si svolgerà domenica prossima, 30 ottobre, a partire dalle ore 11 in sala Biasin, la presentazione del libro di Francesco Genitoni con prefazione del cardinale Camillo Ruini ed edito da Incontri Editrice.

Scomparso il 3 febbraio del 2012, all’età di 83 anni, Roberto Costi è stato colui che per tanti anni in città ha rappresentato la cultura con la ‘C’ maiuscola. Per anni Direttore del Teatro Carani e, prima ancora, Presidente della Commissione Teatrale Comunale dal 1966, Roberto Costi ha lasciato un enorme patrimonio storico e culturale assieme ad una storia che ha accompagnato l’evoluzione sociale e culturale di Sassuolo .

Domenica 30 ottobre, a partire dalle ore 11 in sala Biasin, via Rocca 22, in una presentazione patrocinata dal Comune di Sassuolo e con il contributo della Fondazione Teatro Carani, sarà possibile acquistare in anteprima copie del volume.

Novembre “scientifico” al FabLab Junior

Novembre “scientifico” al FabLab JuniorRicchissimo il programma per il mese di novembre al FabLab Junior, la palestra digitale del Comune di Fiorano Modenese che propone laboratori innovativi gratuiti con il sostegno di Fondazione Modena. Si spazia dalla chimica alla visual-art; previsti anche doppi appuntamenti e due incontri sulla videoproiezione per imparare ad usare la tavoletta grafica.

S’inizia lunedì 7 alle 17.00 con “Raccogliere le creature dell’aria”: bambine e bambini tra i 6 e i 9 anni saranno guidati alla scoperta delle particelle organiche e inorganiche che abitano l’aria, invisibile ma non vuota. Prevista una seconda parte del laboratorio sabato 26 novembre: conoscere l’aria per imparare a prendersi cura di questo bene comune.

Due laboratori in programma mercoledì 16 novembre, entrambi per i 6-9 anni. Il primo, alle 17.00, è “Mangiatoie per uccellini”, dedicato alla costruzione di casette per tutelare l’avifauna in autunno, mentre il secondo, alle 18.00, è dedicato alla scoperta e alla preparazione di cibo per volatili.

Martedì 22 la prima lezione di “Uno, nessuno, centomila: grafica, corpi in movimento e videoproiezione”: i ragazzi dai 10 ai 14 anni impareranno ad usare la tavoletta grafica. La seconda lezione (28 novembre) sarà poi dedicata al videomapping sul corpo: tracce, ambientazioni digitali e narrazione. Consigliata la partecipazione a entrambi i laboratori.

Doppio appuntamento invece martedì 29: si parte alle 17.00 con “Il tè col lombrico” per entrare nel fantastico mondo del “Signor Verme”; alle 18.00 tocca a “Magici intrugli”, un laboratorio per preparare concimi con cui nutrire le piante di Casa Corsini.

Tutte le attività sono gratuite, iscrizione obbligatoria: info@casacorsini.mo.it. I laboratori si svolgono in presenza presso il FabLab Junior di Casa Corsini, in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano, innovativo polo del Comune di Fiorano Modenese.

 

Screening sull’epatite C, la campagna prosegue. Quasi 20mila modenesi “C hanno pensato”

Screening sull’epatite C, la campagna prosegue. Quasi 20mila modenesi “C hanno pensato”Nel mese dedicato alla prevenzione delle patologie oncologiche un importante spazio lo occupa un altro screening, quello sull’epatite C, strumento prezioso per individuare e contrastare un’infezione pericolosa come quella del virus HCV.

C’è tempo fino al 31 dicembre prossimo per aderire a “C devi pensare”, questo il claim della campagna regionale avviata nei primi mesi dell’anno in corso, prevista in via sperimentale a livello nazionale nell’ottica di rafforzare la prevenzione contro la malattia.

Nel modenese il test di screening – un semplice esame del sangue – viene eseguito in accesso diretto, gratuitamente, in 29 Punti prelievi del territorio (l’elenco è consultabile alla pagina dedicata www.ausl.mo.it/screening-epatite-c), sia come test singolo sia chiedendo al Punto prelievi di aggiungerlo ad altri esami già previsti (anche se prenotati). Il cittadino non ha bisogno di prenotare né occorre richiesta del medico.

Parafrasando lo slogan della campagna regionale, già quasi 20mila modenesi “C hanno pensato”, ovvero hanno aderito allo screening: grazie a quest’attività è stato possibile individuare 193 positività all’HCV, di cui 18 con infezione in atto. Questi ultimi sono stati presi in carico dagli specialisti delle Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, per ulteriori approfondimenti clinico-strumentali e per l’assegnazione della terapia.

Come stabilito da decreti ministeriali, lo screening – che ha portata nazionale – è rivolto in via sperimentale a tutta la popolazione iscritta all’anagrafe sanitaria (inclusi gli Stranieri temporaneamente presenti – STP), nata dal 1969 al 1989. Rientrano nei destinatari dello screening anche le persone seguite dai Servizi pubblici per le Dipendenze Patologiche (SerDP), indipendentemente dall’anno di nascita e dalla nazionalità; e i detenuti in carcere, anche in questo caso indipendentemente dall’anno di nascita e dalla nazionalità.

L’Azienda USL di Modena ha inviato circa 187mila SMS e notifiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico ai destinatari dello screening per invitarli a partecipare e informarli sulle modalità per aderire.

 

Perché aderire

L’epatite C è un’infezione pericolosa: molte persone infettate sviluppano una malattia epatica cronica, che può evolvere in forme molto gravi e progressive che vanno dalla cirrosi al cancro al fegato. La maggior parte delle persone con epatite C cronica non presenta alcun sintomo o presenta solo sintomi generali come malessere, anoressia, affaticamento. Lo screening, dunque, è l’unico modo per individuarla. La terapia disponibile da alcuni anni è semplice da assumere, sicura ed estremamente efficace. Circa il 95% delle persone trattate guarisce completamente eliminando l’infezione.

 

Come avviene l’analisi

Sul campione ematico viene effettuato un primo esame sierologico, ed eventualmente i successivi approfondimenti necessari. Il cittadino riceverà sul FSE l’esito dello screening se negativo.

In caso di esito positivo, viene preso in carico dagli specialisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

I SerDP, dal canto loro, continuano l’attività già in corso per la ricerca di HCV nei soggetti che seguono, di qualunque età siano. In caso di esito positivo, verrà garantito, da parte del medico SerDP, l’invio del paziente a una visita specialistica e il follow up del trattamento. Anche all’interno degli istituti penitenziari proseguirà l’attività di screening per HCV, già in corso, e la presa in carico specialistica per i casi risultati positivi.

 

Tutte le informazioni sul perché aderire e le iniziative di comunicazione regionale sono raccolte alla pagina dedicata https://salute.regione.emilia-romagna.it/screeningepatitec.

Il sito dell’Azienda USL di Modena è invece di riferimento per i cittadini della provincia che, all’indirizzo www.ausl.mo.it/screening-epatite-c, possono trovare informazioni sullo screening e sulle modalità per aderire, l’elenco dei Punti prelievi in cui è possibile eseguire il test e la modulistica necessaria.

 

Il 28 ottobre a Sassuolo presentazione del nuovo libro di Massimo Gelmuzzi

Il 28 ottobre a Sassuolo presentazione del nuovo libro di Massimo GelmuzziPer investire non basta affidarsi all’intuito, tanto meno alla fortuna: occorre un vero e proprio metodo, fatto di conoscenza, pianificazione e processo. Il vero investitore, infatti, è tale non tanto e non solo nei momenti di crescita dei mercati, ma, proprio grazie all’impostazione generale della propria attività, anche nei frangenti di difficoltà e incertezza globale, perché dal punto di vista finanziario le crisi sono fenomeni ciclici che possono presentare, insieme alle incognite, anche delle opportunità. Si è investitori, insomma, non tanto a seconda del periodo temporale, ma in base agli obiettivi che si sono – precedentemente – fissati.

Questo in linea teorica, ma come muoversi tra pandemie, guerra e crisi climatica, e come comprendere quali siano i megatrend da tenere d’occhio, tra tecnologia, cyber security, clouding, e come capire quando intervenire durante le oscillazioni del mercato?

Di tutto questo e molto altro si discuterà venerdì 28 ottobre quando, alle ore 19.00 presso lo Sporting Club di Sassuolo, al civico 25 di via Vandelli, Massimo Gelmuzzi presenterà il suo ultimo libro dal titolo ‘Metodo Gelmuzzi’.

Si tratta, infatti, di un vero e proprio manuale, maturato in anni di attività del Private Banker modenese, concepito per aiutare ad apprendere i rudimenti che consentano di passare dall’essere risparmiatore (figura che rappresenta il pre-requisito dell’attività, ma ha sostanziali differenze) a diventare investitore.

Se ne ‘La tua sicurezza finanziaria’, sua prima fatica, obiettivo di Gelmuzzi era quello di rivolgersi a tutti coloro che comprendono l’importanza della finanza senza tuttavia esservi ancora entrate per carenza di preparazione adeguata e supporto efficace, ‘Metodo Gelmuzzi’ è stato scritto con lo scopo di fornire una bussola sicura a chi, nei mari agitati degli investimenti finanziari, teme di non riuscire a navigare con sicurezza.

Una serata, quella di venerdì 28 ottobre, dedicata dunque a imprenditori, professionisti, titolari di aziende, insomma a tutti coloro che combattono ogni giorno con le contingenze dell’economia, ma della finanza ancora non riescono veramente a fidarsi.

A tutti coloro che forse hanno già un portafoglio di investimenti, ma sono anni che aspettano un premio che non arriva: diffidenza, scetticismo, pregiudizi, scaramanzia, assenza di progettualità e di educazione finanziaria sono i mostri contro cui Gelmuzzi combatte ogni giorno nella sua veste di consulente finanziario.

Un’azione meritevole, quella dell’educazione finanziaria, in un periodo e in un mondo in cui la finanza va assumendo un ruolo chiave non soltanto nella realizzazione di profitti personali, ma anche nel sostegno delle politiche e dei processi legati alla sostenibilità ambientale, sociale e culturale.

In questo contesto, il ‘Metodo Gelmuzzi’ gioca un ruolo significativo, promuovendo sì la sicurezza e il profitto nella gestione delle risorse, ma anche la finalizzazione etica degli investimenti.

Commenta Gelmuzzi: “Le oscillazioni dei mercati creano anche delle opportunità da sfruttare, ma sta a noi identificarle e cavalcarle nel modo corretto. Per far questo, però, occorre imparare l’etica del risparmiatore, per affrontare non soltanto le incognite di oggi, ma anche quelle di domani.

Sono un Private Banker da ormai 30 anni, iscritto all’Albo Unico dei Consulenti Finanziari, abilitato all’offerta fuori sede, e lavoro con Banca Generali. Questo libro nasce come un sunto del mio impegno divulgativo e di formazione personale, che è quotidiano e costante. Desidero creare quante più opportunità di conoscenza per investitori sempre più consapevoli, esperti essi stessi di consulenti, capaci di selezionare validi professionisti in grado di affiancarli per evitare trappole finanziarie ed errori dettati dall’emotività”.

 

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 ottobre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 ottobre 2022Al mattino nebbie e foschie sulle pianure a ridosso del Po in progressiva attenuazione, da poco nuvoloso a irregolarmente nuvoloso sul resto della regione. Dal pomeriggio generali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso con nuove foschie e locali nebbie dopo il tramonto. Temperature persistono temperature sopra la media del periodo: minime pressoché stazionarie comprese tra 17 e 18 gradi. Massime comprese tra 20 e 24 gradi. Venti deboli variabili a regime di brezza. Mare poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

Calcio: Serie A, Sassuolo – Hellas Verona 2-1

Calcio: Serie A, Sassuolo – Hellas Verona 2-1

È toccato ai neroverdi chiudere l’11ma giornata di campionato di Serie A 2022/23 con il posticipo contro l’Hellas Verona.

La serata a Reggio Emilia inizia subito in salita con il vantaggio degli scaligeri ad appena due minuti con Ceccherini e con un quasi gol ancora a vantaggio degli ospiti un minuto dopo.

Al 12’ una bella azione partita da un recupero del giovane D’Andrea passata poi al lavoro di Kyriakopoulos che serve un lanciato Laurienté il quale non riesce a finalizzare, fa registrare la prima risposta dei neroverdi.

Al 27’ Ceccherini atterra nella propria trequarti Frattesi facendo così estrarre il primo cartellino giallo della partita al Sig. Santoro.

Alla mezzora la panchina del Verona cambia in attacco con l’ingresso del  Sierraleonese Kallon al posto di Piccoli e un minuto dopo Armand Laurientè con un piazzato fa palo – gol e palla al centro sull’1 a 1.

Al 40mo proprio il neo entrato Kallon dopo una finta in area che mette a sedere il difensore neroverde, riesce a servire Veloso capace di spedire la palla in rete, ma la segnalazione di offside dello stesso Kallon in partenza di azione, lascia il risultato fermo sul pareggio.

Il primo tempo si chiude con un possesso palla nettamente a favore degli ospiti come le occasioni potenziali nonostante il risultato di assoluta parità.

A due minuti dalla ripresa il difensore croato del Sassuolo Martin Erlic finisce sul taccuino dei “cattivi” per un fallo su Depaoli.

E’ ancora il giovane Luca D’Andrea (personalità in abbondanza)  a mettersi in mostra con il suo puntare l’uomo e i cross in area da destra che hanno quasi mandato a segno Frattesi al 54’.

Al 61’ Mister Dionisi decide di cambiare e manda in campo il centrocampista francese Lopez al posto di D’Andrea e il centrocampista offensivo Traore al posto del collega di ruolo Obiang.

Al minuto 67 il Verona ci prova in tutti i modi a mettere una palla in porta, ma Consigli si salva in due momenti diversi proprio sotto la curva ospite.

A corto di energie Laurientè lascia al 71’ il campo sostituito da Ceide, servono forze fresche per provare a tenere alta la palla e correre qualche rischio in meno.

Al 73’ il Mapei può risentire le note di “I get Knocked down” dei Chumbawamba che da queste parti vuol dire gol per la squadra di casa e a segnarlo è stato Davide Frattesi, 2 a 1.

Il Sassuolo ci prende gusto e 6 minuti dopo sciupa un quasi rigore in movimento di Lopez che sbagliando grazia la porta difesa da Montipò.

Dopo tre minuti di recupero il Sig. Santoro fischia la fine di una partita che riporta il Sassuolo dalla parte sinistra della classifica con i suoi 15 punti a – 4 dalla Juventus. Davvero niente male se si pensa che in questo gruppo si aspetta il ritorno di  Berardi.

Il Sassuolo si gode la vittoria e con la testa inevitabilmente alla prossima sfida in quello stadio che toglie il fiato e contro la prima della classe in questo momento.

Claudio Corrado

Motor Valley Accelerator, il programma della Rete Nazionale Acceleratori CDP dedicato a mobilità e automotive

Motor Valley Accelerator, il programma della Rete Nazionale Acceleratori CDP dedicato a mobilità e automotiveInnovazione tecnologica e ricerca costante all’interno del mondo automotive: questi gli obiettivi del Motor Valley Accelerator, il programma, parte della Rete Nazionale Acceleratori CDP, network presente su tutto il territorio per aiutare la crescita di giovani imprese specializzate nei mercati ad elevato potenziale. Si tratta del primo acceleratore verticale italiano legato al comparto, nato nel cuore della Motor Valley da un’iniziativa congiunta del network nazionale di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione, UniCredit, e Fondazione di Modena per creare relazioni tra aziende e startup del settore mobilità.

Il programma, gestito da Plug and Play, anche in veste di investitore, e CRIT, è stato avviato nel 2021 e si appresta a lanciare la terza edizione nel 2023. Otto sono le startup che hanno preso parte al percorso, selezionate nel 2022 dopo una ricerca scrupolosa, tra centinaia di realtà che hanno presentato la loro candidatura, e sono state protagoniste di un Expo Day che si è tenuto Giovedì 20 ottobre in Florim Gallery, il grande e moderno spazio multifunzionale di Florim Ceramiche S.p.A SB – a Fiorano Modenese. L’appuntamento Expo 2022 rappresenta il culmine di un programma di accelerazione durato cinque mesi, in cui sono state finanziate e accelerate le realtà ritenute più innovatrici del panorama Automotive italiano in tutte le fasi del ciclo di vita: dal design, al prodotto, fino al manufacturing.

L’evento ha riunito le aziende leader del settore che hanno avuto modo di confrontarsi sui trend del futuro e sulle innovazioni del mercato, ma anche esperti di mobilità ed investitori alla ricerca di nuovi talenti nel panorama automotive.
L’appuntamento segna anche l’inizio della cosiddetta Call for Applications per il 2023, che chiuderà il 29 gennaio 2023: in questo frangente di tempo le startup interessate a ricevere l’investimento Motor Valley Accelerator ed a partecipare al prossimo programma di accelerazione potranno inviare la propria candidatura sul sito ufficiale www.motorvalleyaccelerator.com.

L’obiettivo di Motor Valley Accelerator è la continua ricerca di nuovi talenti da scoprire e incentivare. Nel mese di maggio 2023, durante il Motor Valley Fest che animerà la città di Modena, le nuove startup selezionate avranno l’occasione di presentare i propri progetti ai partner dell’acceleratore e ai leader dell’industria.
Durante l’Expo Day, il Prof. Francesco Leali della Motorvehicle University of Emilia-Romagna ha aperto il pomeriggio discutendo del futuro della mobilità e dei finanziamenti di cui le startup necessitano. Tendenze del mercato, cambiamenti e approfondimenti, analizzando anche il punto di vista degli investitori.

Riccardo Patrese ed Emanuele Pirro, portando sul palco le loro esperienze automobilistiche, hanno proposto invece il punto di vista dall’abitacolo nei confronti dell’evoluzione e della preparazione atletica dei piloti di Formula 1 con le costanti sfide che il mondo delle corse presenta, evidenziando le differenze rispetto al passato.
A seguire, Stefano Genovese, Head of Institutional & Public Affairs, Unipol Gruppo, ha presentato The Urban Mobility Council, iniziativa promossa dal Gruppo Unipol che ha come obiettivo quello di fare sintesi tra stakeholder istituzionali, università e aziende impegnate a costruire una mobilità sostenibile. Il think tank è stato ospite dell’EXPO con la tavola rotonda “L’innovazione e il contributo delle startup per la transizione verso la mobilità sostenibile. Scenario, sfide e opportunità per il sistema Paese”, alla presenza degli Assessori Andrea Corsini (Mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio della Regione Emilia-Romagna) e Ludovica Carla Ferrari (con deleghe a Città smart, Politiche economiche, Turismo e promozione della città, Servizi demografici della Città di Modena).
Al termine dei pitch delle startup, Cecile Pera, Founder e Director di Orovel Ltd, esperta di Automotive e e-Mobility con oltre 4 milioni di visualizzazioni ai contenuti presentati nell’ultimo anno sui suoi canali social, nel suo discorso sul tema “Battery Technologies, more than Cells”, ha approfondito l’esigenza strategica di considerare le batterie a livello di sistema e non soltanto focalizzandosi sui singoli aspetti elettro-chimici per poterne aumentare performance e sicurezza.

“Motor Valley Accelerator è stato uno dei primissimi programmi con cui abbiamo inaugurato la Rete Nazionale Acceleratori CDP, che oggi conta più di 15 snodi su tutto il territorio”, commenta Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, “Per noi è motivo di grande soddisfazione vedere oggi i risultati del secondo batch di questo percorso, realizzato secondo i migliori standard internazionali da Plug and Play e CRIT con il supporto di tutti i partner che nel tempo si sono uniti a noi in questo viaggio che è ancora solo all’inizio. Come Fondo Acceleratori, continueremo a sostenere in migliori progetti anche nelle fasi successive del loro sviluppo. “Fin dal suo avvio – sottolinea Remo Taricani, Deputy Head of Italy UniCredit -, sono numerose le ragioni che ci rendono orgogliosi di sostenere il Motor Valley Accelerator. È un’iniziativa concreta, capace di generare valore attraverso l’innovazione e la ricerca tecnologica e di connettere aziende, istituzioni e start-up creando sinergie funzionali alla crescita del settore automotive. Il suo quartier generale, inoltre, è a Modena, territorio nel quale siamo storicamente e profondamente radicati. Proseguiamo quindi con entusiasmo ad accompagnare lo sviluppo dell’Acceleratore, a conferma dell’impegno del nostro Gruppo a supporto del comparto e più in generale della crescita del tessuto produttivo del Paese. Lo facciamo mettendo a disposizione tutte le risorse disponibili, dal punto di vista finanziario, consulenziale e di networking. Siamo, infatti, impegnati ad offrire le leve per la crescita delle imprese e delle comunità, affinché l’Italia possa giocare un ruolo da protagonista in un modo sempre più digitale, innovativo e sostenibile, anche nella fase di grandi transizioni che stiamo vivendo”.

“Motor Valley Accelerator, nel suo secondo anno del programma di accelerazione, conferma la capacità di catalizzare l’interesse delle progettualità più innovative del settore automotive da ogni geografia del mondo. Fin da subito la Fondazione di Modena si è impegnata per movimentare fondi destinati alle start up accelerate, con il contributo di CDP insieme a Unicredit: una scelta dettata dalla volontà di perseguire una politica industriale rivolta ai giovani e di supportare una reale innovazione nel settore automotive e mobility che sia in grado di governare i profondi cambiamenti a cui stiamo assistendo, trasformandoli in opportunità.” afferma il Presidente della Fondazione di Modena, Paolo Cavicchioli.
“Chiudiamo oggi il secondo anno di Motor Valley Accelerator, presentando al pubblico le startup selezionate nel 2022 i cui team in pochi mesi di accelerazione hanno dimostrato una netta crescita su ogni possibile metrica, sfruttando tantissime opportunità di business con le aziende leader del settore e soprattutto facendo proprio il mindset tipico di un imprenditore della Silicon Valley” – aggiunge Enrico Dente, Program Manager di Plug and Play ed Office Director di Motor Valley Accelerator – “Come Motor Valley Accelerator abbiamo finora erogato oltre 2.5 Milioni di Euro sulle nostre startup, ed abbiamo l’obiettivo di continuare ad investire sui team che più dimostrano di avere forte potenziale di crescita. In parallelo, siamo già alla ricerca di nuove tecnologie da accelerare nel 2023, con applicazioni rilevanti per i trend mobility ed automotive: si va da tecnologie software nel settore della simulazione, data analytics, software defined car, autonomous driving e servizi correlati, ad innovazioni sulla sostenibilità di prodotto o di processi produttivi, a tecnologie hardware a supporto dell’elettrificazione e della guida autonoma come materiali ultra-leggeri, elettronica di potenza, semiconduttori, batterie (BMS, nuove tipologie di celle, architetture, ..) e sensori ToF, fino a tecnologie per l’innovazione dell’abitacolo in termini di interfacce uomo-macchina (HMIs) e sensori biometrici. Non vediamo l’ora di incontrare e supportare nuovi imprenditori, o aspiranti tali, che vogliano contribuire a rivoluzionare un settore in grande trasformazione come quello della mobilità: la nuova opportunità di candidarsi si apre adesso e sarà possibile farlo fino a Gennaio 2023.”

“Da più di vent’anni – afferma Marco Baracchi, Direttore Generale di CRIT srl – l’innovazione aperta e sostenibile è il valore-cardine della nostra attività. Durante questo secondo anno di operatività dell’acceleratore abbiamo avuto la conferma che anche in Italia, in particolare nel settore della mobilità, è possibile creare start-up ad alto contenuto di innovazione tecnologica. Siamo abituati a confrontarci e collaborare con players industriali d’eccellenza, abbiamo maturato un importante know-how tecnologico ed una spiccata propensione a sviluppare applicazioni concrete: queste caratteristiche sono il contributo che portiamo a questo particolare ecosistema, che ha il centro nella Motor Valley emiliana ma coinvolge realtà da tutta Italia e non solo”.

Florim Ceramiche S.p.A SB, che ha ospita l’evento, devolverà in beneficenza l’intero ricavato dall’utilizzo degli spazi (Florim Gallery). Su desiderio di Motor Valley Accelerator, l’importo sarà destinato a supportare i progetti di Poliferie, Il Cielo Itinerante e Seed Science – realtà no profit con base in Italia impegnate nella diffusione educativa con focus su progetti scientifici.

LE START UP ACCELERATE

Inventio.ai
Grazie all’utilizzo di software in piano fabbrica utilizzabile dagli operatori, Inventio.ai si inserisce nel mercato dell’AI, favorendone un utilizzo più fruibile all’interno dell’industria manifatturiera. Il software consente di parlare con le macchine in modo facile; l’intelligenza artificiale diventa quindi un modo per fare empowerment delle persone che lavorano nella produzione e che possono insegnare alla macchina che azione eseguire tramite esempi.

ReCarbon
La startup lombarda ha tra i suoi mercati di riferimento quello automotive, raccogliendo le esigenze delle aziende che devono smaltire scarti, pezzi fallati o incidentati a base di fibra di carbonio, fonte di cospicui cost e sprechi; Recarbon propone di riutilizzare le fibre, producendo lastre riciclate in un’ottica di economia circolare.

Fast Charge Engineering
Il progetto riunisce le abilità ingegneristiche del team, richiamando il mondo delle corse universitarie da cui proviene. Propone un sistema di raffreddamento a direct immersion cooling per pacchi batteria per garantire alte densità di potenza, lavorando in contemporanea anche per offrire consulenza sulla progettazione dei pacchi batteria per elettrificazione e accumulo stazionario.

Racing Teams App
Racing Teams App propone una piattaforma gestionale all-in-one per governare qualsiasi aspetto un team debba affrontare durante un weekend di gara: logistica, dati del veicolo, chilometraggio componenti, briefing coi piloti e molto altro. Il portale è multi-piattaforma e dispone di aree suddivise in base al ruolo: dall’ingegnere al meccanico, con una parte logistica per gestire gli eventi in pista (prove, qualifiche e gare).

HMDrive
HMDrive ha ideato un sistema software per visori a realtà aumentata utile a creare contenuti grafici nel particolare contesto dell’abitacolo di un veicolo.. Nell’ambito della guida sportiva può migliorare l’esperienza visiva del pilota per migliorare la performance ed il training, mentre nel mondo industriale ed agricolo trova applicazioni per migliorare produttività e sicurezza. HMDrive nasce all’interno del Politecnico di Milano, all’interno del gruppo di ricerca MOVE, e si costituisce successivamente a Modena.

Vizen Analytics
Vizen Analytics ha ideato la piattaforma SaaS utile per attuare delle previsioni in ambito di supply chain, tramite l’utilizzo di machine learning ed intelligenza artificiale. Si tratta di una startup nata nello stato di Washington (USA) e trasferitasi a Modena, attratta dall’offerta e dai valori della Terra dei Motori. E’ attualmente attiva in modo verticale sul settore automotive, con l’obiettivo di aiutare a gestire le forniture in modo più efficiente, riducendo i costi e le carenze nei tempi di consegna.

Galvani Power
Galvani Power vuole offrire soluzioni plug and play basate su mattoncini modulari per l’assemblaggio di batterie agli ioni di litio, in cui ogni modulo è pre-certificato. La mission è servire l’enorme mercato delle applicazioni di nicchia, non servito dalle “gigafactories”, con un prodotto scalabile ed adattabile facilmente a tanti progetti a volumi medi e bassi.

GeDy TrAss
Startup piemontese che nasce per sviluppare e commercializzare un software nato all’interno del Politecnico di Torino, utilizzato in fase di progettazione di sistemi di trasmissione meccanica per velocizzare le procedure e consentire ai progettisti meccanici di iterare facilmente e rapidamente le simulazioni all’inizio del progetto, risparmiando tempo ed evitando costosi errori.

UPI Emilia-Romagna: le province vanno a Bruxelles

UPI Emilia-Romagna: le province vanno a BruxellesCreare una centrale di diffusione delle informazioni, trasferimento di competenze e supporto territoriale in ambito provinciale, a copertura dell’intero territorio regionale, che possa garantire a tutti gli Enti locali (Province e Comuni – soprattutto i più piccoli) di poter conoscere e accedere, singolarmente o in forma aggregata, alle diverse opportunità europee di finanziamento, ma anche alle innumerevoli opportunità di partecipazione a livello nazionale ed interregionale che possono derivare dalla partecipazione attiva a questo processo di governance multilivello.

E’ quanto previsto dal progetto che UPI Emilia-Romagna ha avviato negli scorsi mesi e che sarà illustrato a Bruxelles da parte della delegazione di amministratori locali e funzionari delle Province, che accompagnerà il Presidente di UPI E-R Gian Domenico Tomei e la Direttrice Luana Plessi, in una tre giorni di incontri istituzionali dal 25 al 27 ottobre, tra cui l’eurodeputata Elisabetta Gualmini e Alessandro Giordani, membro della Commissione Europea.

Per il Presidente Tomei «l’idea è che in ogni Provincia dell’Emilia-Romagna si possa arrivare ad avere un punto di contatto capace di confrontarsi con il Sistema Regionale, Regione e suo territorio, per fare sistema e per rafforzare la presenza e la partnership pubblico/privata rispetto alle altre Regioni d’Europa con le quali siamo chiamati a collaborare, ma anche con le istituzioni presenti a Bruxelles, per intercettare possibilità di sviluppo fino alla fonte. Dall’altro lato, un servizio che possa funzionare per tutti i Comuni come collettore di idee, strategie, pianificazione territoriale e management per l’impiego ottimale dei finanziamenti legati al recovery plan nazionale».

Il “Progetto Europa”, sostenuto dalla Giunta regionale proprio nell’ottica di creare, attraverso UPI E-R il necessario supporto per le Province emiliano-romagnole nell’articolazione di un sistema di relazioni con le istituzioni europee e con i principali sistemi di rappresentanza in Europa, coinvolge ora anche l’Assemblea legislativa, con la quale è in fase di programmazione il corso di formazione per gli Enti Locali territoriali sulle tematiche dell’Europa e della Progettazione europea.

«E’ intenzione di UPI Emilia-Romagna garantire la continuazione dell’azione di informazione e formazione nelle Province e iniziare a programmare e progettare in modo sinergico così da offrire ai territori canali di accesso a finanziamenti e, soprattutto, capacità di lavorare in partenariato», prosegue poi il Presidente di UPI E-R Gian Domenico Tomei.

Fondazione regionale vittime di reati: “Senza mezze misure”, il nuovo spettacolo di Carlo Lucarelli per promuoverla e far entrare nuovi soci

Fondazione regionale vittime di reati: “Senza mezze misure”, il nuovo spettacolo di Carlo Lucarelli per promuoverla e far entrare nuovi sociCosa succede quando si spengono i riflettori e chi ha vissuto o subito una violenza deve riannodare i fili della vita quotidiana? Di cosa ha bisogno la vittima e come si può intervenire per darle un aiuto concreto?

Sulle risposte a questi e altri interrogativi ruota “Senza mezze misure” il nuovo spettacolo di Carlo Lucarelli che andrà in scena il prossimo 18 novembre al Teatro Storchi di Modena.

Un testo inedito scritto a quattro mani dallo scrittore e presidente (a titolo gratuito) della Fondazione emiliano-romagnola vittime reati con la direttrice dell’ente, Elena Zaccherini, per sostenere un organismo unico in Italia che, da circa vent’anni, ha l’obiettivo di schierarsi, senza mezze misure appunto, al fianco delle vittime per sostenere loro e le loro famiglie nel difficile cammino verso la ripresa di una vita piena dopo il trauma.

Uno spettacolo nato da una proposta di Cooperativa Bilanciai di Campogalliano (Mo), la prima impresa emiliano-romagnola che ha deciso di aderire come socio alla Fondazione vittime e di farsi promotrice dell’intervento attivo di altre realtà produttive del territorio modenese, ma non solo.

Anche perché, complice l’emergenza pandemica che ha costretto per lungo tempo le persone in casa mettendo le vittime a contatto stretto coi loro aguzzini, nel corso del 2022 le richieste di aiuto sono aumentate.

Il totale provvisorio dei primi tre trimestri dell’anno è di 29 istanze – in crescita rispetto allo scorso anno-, cui si sono aggiunte oggi, dopo la riunione dei Garanti, già altre 11 nuove richieste.

Proprio per questo la Regione ha deciso di aumentare il proprio contributo passando da 150mila a oltre 240mila euro annui.

Dal 2004 la Fondazione ha aiutato oltre mille vittime coinvolte in 450 casi gravi per un impegno che supera i 3,5 milioni di euro.

Per rispondere in modo positivo alle tante istanze dei sindaci, che segnalano alla Fondazione i casi di intervento, c’è bisogno di nuovi soci e maggiore consapevolezza (al momento l’ente è sostenuto da Comuni, Province e Università). Da qui la proposta di Cooperativa Bilanciai di creare un momento di condivisione con il territorio per informare del lavoro svolto ogni giorno dalla Fondazione. Proposta accolta subito dalla Fondazione e trasformata in uno spettacolo capace di narrare il patto virtuoso di una comunità che, senza mezze misure, si schiera dalla parte giusta, senza dimenticare le proprie vittime.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Bologna dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e da Carlo Lucarelli, presenti l’assessore del Comune di Modena, Andrea Bosi, e il presidente di Cooperativa Bilanciai, Enrico Messori.

“Quando mi capita di raccontare cos’è la Fondazione regionale vittime di reati, le azioni concrete che promuove per sostenere le persone in un momento così drammatico e delicato della loro vita- afferma Bonaccini- sono sempre orgoglioso di portare la testimonianza di una istituzione, la Fondazione appunto, che funziona bene e dà risposte rapide. In diciotto anni ha contribuito, attraverso i suoi collaboratori e soci che ringrazio, ad aiutare tante donne, bambini e famiglie a trovare ascolto, competenze e soluzioni pratiche. Ora, grazie alla generosità di Carlo, abbiamo uno strumento in più per far conoscere la nostra Fondazione e per coinvolgere ancora più persone in questo grande progetto di giustizia che appartiene a tutti gli emiliano-romagnoli”.

“Quello che faccio per la Fondazione- spiega Lucarelli- mi dà il senso immediato e molto concreto, meravigliosamente concreto, proprio tangibile, di fare qualcosa di utile. La sensazione di essere utile a qualcosa, di poter in qualche modo riparare a un torto subito da qualcuno qui, nella nostra regione, dove vorremmo che certe brutte cose non accadessero mai, perché noi siamo altro, siamo emiliano-romagnoli. Ma alla fine ce l’abbiamo solo qui una Fondazione così- chiude- speriamo ne nascano altre, ma per adesso siamo noi”.

Socio sostenitore

Tutte le imprese che, sulla spinta di Cooperativa Bilanciai, decideranno di associarsi alla Fondazione saranno incluse nell’albo d’onore dell’Ente regionale e potranno usare il logo di “Socio sostenitore” per testimoniare sui propri siti, profili social o nelle mail la loro adesione concreta e il loro impegno a sostegno delle vittime e delle loro famiglie.

Covid, oggi (24/10) sono 1.705 i nuovi casi, oltre 3.700 i guariti. Cinque decessi

Covid, oggi (24/10) sono 1.705 i nuovi casi, oltre 3.700 i guariti. Cinque decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia- si sono registrati 1.943.921 casi di positività, 1.705 in più rispetto a ieri, su un totale di 5.780 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 1.893 molecolari e 3.887 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 29,5%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.946.356 dosi; sul totale sono 3.801.178 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,6%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.967.067.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 31 (+1 rispetto a ieri, pari al +3%), l’età media è di 65,3 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.140 (+41 rispetto a ieri, +4%), età media 76,5 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (+2 rispetto a ieri), 1 a Parma (invariato); 3 a Reggio Emilia (invariato); 5 a Modena (invariato); 8 a Bologna (invariato); 4 a Ferrara (+1); 3 a Ravenna (-2); 2 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (+1); 1 a Rimini (invariato).

Nessun ricovero nel Circondario imolese (-1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 54,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Reggio Emilia con 283 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 221.090), seguita da Modena (216 su 294.720), Ferrara (210 su 140.217), Bologna (208 su 395.065) e Parma (201 su 165.620); poi Ravenna (168 su 184.400), Piacenza e Rimini (121 nuovi casi ciascuna, rispettivamente su 101.743 e 181.606); quindi Cesena (84 su 109.274) e Forlì (60 su 90.614); infine il Circondario Imolese (33 su 59.572).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 41.093 (-2.010). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 39.922 (-2.052), il 97,1% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 3.710 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.884.659.

Purtroppo, si registrano 5 decessi:

  • 1 in provincia di Piacenza (una donna di 85 anni)
  • 1 in provincia di Modena (un uomo di 65 anni)
  • 1 in provincia di Bologna (una donna di 74 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (due donne di 89 e 61 anni)

Non si registrano decessi nelle altre province e nel Circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 18.169.

Chiusure notturne su Diramazione per Ravenna, A1 e A13

Chiusure notturne su Diramazione per Ravenna, A1 e A13Sulla Diramazione per Ravenna, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, nelle due notti di giovedì 27 e venerdì 28 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà completamente chiuso lo svincolo Fornace Zarattini, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di Bagnacavallo.

 

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi nord, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna, dalle 22:00 di giovedì 27 alle 6:00 di venerdì 28 ottobre, in modalità alternata.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Sasso Marconi, sulla stessa A1, o di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio.

 

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte sul Canale Bianco, nelle due notti di giovedì 27 e venerdì 28 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpolesana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania, per rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

Inaugurazione area sgambamento cani sabato a Spezzano

Inaugurazione area sgambamento cani sabato a SpezzanoDopo aver annunciato essere terminata la realizzazione dell’area sgambamento cani sita in via don Giuseppe Richetti, si comunica che l’inaugurazione avverrà alle ore 11.00 di sabato 29 ottobre.

Saranno presenti il sindaco Francesco Tosi, l’assessore ai Lavori Pubblici Monica Lusetti e la volontaria dell’associazione “4zampe per l’Emilia” Chiara Spezzani (in convenzione con il canile-gattile intercomunale. Sarà predisposto anche un banchetto informativo dell’associazione.

Si tratta di un’opera molto attesa dai cittadini di Spezzano,  che potranno così usufruire di un luogo preposto all’accoglienza degli amici a quattro zampe senza doversi spostare a Fiorano.

In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

 

Formigine, Piano generale del traffico urbano

Formigine, Piano generale del traffico urbanoNegli ultimi anni, l’Amministrazione comunale di Formigine si è spesa in un’intensa attività di pianificazione e programmazione di interventi per la mobilità sostenibile, integrata in una visione strategica complessiva mirata ad uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio, sintetizzato nello slogan “Città verde, sostenibile e accogliente”, coniato per la visione di Formigine 2030.

Il Piano Generale del Traffico Urbano attualmente vigente risale al 2008. L’aggiornamento è frutto di un percorso che ha portato, nel 2019, all’approvazione del PUMS, il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (predisposto con un lavoro di oltre due anni insieme ai Comuni di Fiorano Modenese, Maranello e Sassuolo) e alla redazione del Biciplan, nel 2020, che definisce i percorsi ciclabili distrettuali.

L’aggiornamento del PGTU, in questa prospettiva, terrà conto di quanto definito dal PUMS intercomunale elaborando interventi di breve termine e realizzabili velocemente all’interno del perimetro del centro abitato.

Obiettivi principali del piano sono il miglioramento delle condizioni di circolazione e di sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento e il risparmio energetico. Un percorso virtuoso che viene confermato dai numeri: nell’analisi del  quinquennio 2015-2019, il trend degli incidenti si dimostra positivo, con un numero complessivo in calo del 24,5%. Un risultato che ha portato a una diminuzione del costo sociale che deriva dall’incidentalità superiore al 35% (con un risparmio di circa 4 milioni di euro).

Nella stesura del nuovo PGTU è stato portato avanti un piano che ha coinvolto diversi attori, in una partecipazione vista come fondamento necessario per delineare un quadro in grado di mettere al centro le persone, individuare le strategie necessarie e attivare più facilmente le energie e le risorse di istituzioni e cittadini.

Costoro possono fare ulteriori osservazioni al Piano (consultabile sul sito Internet del Comune oppure presso la Segreteria generale) fino al 28 ottobre, inviando una PEC a: comune.formigine@cert.comune.formigine.mo.it.

 

Il 31 ottobre e il 1° novembre allo Storchi di Modena il premio Pierangelo Bertoli

Il 31 ottobre e il 1° novembre allo Storchi di Modena il premio Pierangelo BertoliIl 31 ottobre e 1° novembre 2022 al Teatro Storchi di MODENA (Largo Garibaldi, 15 – ore 21.00) si terrà la 9ª edizione del PREMIO PIERANGELO BERTOLI, con la Direzione Artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini.

Nella serata del 31 ottobre si svolgerà l’evento speciale “Alberto Bertoli canta con Pierangelo”, condotto da Andrea Barbi. Protagonista dello spettacolo sarà Alberto Bertoli che duetterà virtualmente con il padre Pierangelo per presentare in anteprima la compilation di prossima uscita contenente i 17 grandi successi del repertorio del celebre cantautore, per l’occasione reinterpretati a due voci.

Nel corso della serata si esibiranno anche gli 8 finalisti della sezione NUOVI CANTAUTORI: CANDEO (da Milano con il brano “Il Giornale strano” e la cover di Pierangelo Bertoli “Mentre tu”), GANUGI (da Prato con “Pezzo quasi bello” e “Rosso colore”),  GUIDO MARIA GRILLO (da Parma con “Chi ci salverà?” e “Spunta la luna dal monte”), LAURA B (da Milano con il brano “Elisa” e la cover “Voglia di libertà”), LORENZO LEPORE (da Roma con “Meglio così” e “I miei pensieri sono tutti lì”), PONENTE (da Palermo con “Nuvoli Bianchi” e “Pescatore”), il duo TAVERNA UMBERTO I (da Enna con “Sarmada2021” e “A muso duro”) e VIMA (da Caltanissetta con “Multiverso” e “Il centro del fiume”).

Il 1° novembre si terrà la cerimonia di consegna del PREMIO PIERANGELO BERTOLI che quest’anno va a ROBERTO VECCHIONI. L’artista regalerà al pubblico un’emozionante performance musicale, esibendosi accompagnato dal chitarrista Massimo Germini e dal violinista Lucio Fabbri.

Saranno inoltre premiati FRANCESCO GABBANI, a cui andrà il PREMIO PIERANGELO BERTOLI – ITALIA D’ORO, per aver descritto la situazione politico-sociale contemporanea o prospettica; BANDABARDÒ & CISCO, che riceveranno il PREMIO PIERANGELO BERTOLI – A MUSO DURO, per aver trattato nelle loro canzoni il tema dell’anticonformismo e dell’indipendenza intellettuale; infine, IRENE GRANDI, a cui sarà consegnato il PREMIO PIERANGELO BERTOLI – PER DIRTI T’AMO, per aver parlato nelle sue opere del tema dell’amore anche sul piano universale, e che per l’occasione si esibirà accompagnata dal chitarrista Max Frignani.

Nel corso dell’evento finale verrà decretato anche il vincitore della sezione “NUOVI CANTAUTORI selezionato da una giuria di esperti formata da: Marco Baroni, Alberto Bertoni e Mirco Pedretti, Marino Bartoletti, Andrea Bonomo, Grazia Di Michele, Paola Gallo, Paolo Giordano, Bruna Pattacini, Paolo Talanca, Leo Turrini, John Vignola e Fio Zanotti.

In palio per il vincitore un riconoscimento in denaro di € 5.000. NUOVO IMAIE assegnerà a uno degli 8 finalisti un premio di € 10.000 finalizzato alla realizzazione di un tour, mentre, grazie a Acep/Unemia sarà conferita una borsa di studio di € 1.000.

Infine, sarà assegnata per il miglior testo la Targa Michele Merlo, che consiste in un premio in denaro di € 1.000. Il vincitore renderà omaggio a Michele Merlo interpretando il suo brano “Tutto per me”.

 

I biglietti sono disponibili in vendita sul circuito Vivaticket, su www.emiliaromagnateatro.com e presso il Teatro Storchi di Modena (Largo Garibaldi, 15).

  • 31 ottobre: Platea € 22,00 Palchi e Balconata € 20,00 Prima Galleria € 15,00 Seconda Galleria € 12,00.
  • 1 novembre: Platea € 28,00 Palchi e Balconata € 25,00 Prima Galleria € 20,00 Seconda Galleria € 15,00.
  • Abbonamento ai due spettacoli: Platea € 40,00 Palchi e Balconata € 36,00 Prima Galleria € 28,00 Seconda Galleria € 21,00.

Per informazioni contattare i numeri 3337984821 o 0592136021

 

Il Premio Pierangelo Bertoli è indetto dalla Associazione Culturale Montecristo, con il sostegno della famiglia Bertoli e con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena, Comune di Sassuolo, con la collaborazione di BPER Banca, SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), Assoservizi Group, Cersaie, Ceramics of Italy, A Zeta Gomma, Cantine Riunite Civ, BMG, Arci Nazionale Circuito Musicale, Arci Modena coordinata da Mirco Pedretti.

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