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venerdì, 31 Luglio 2026
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Piazza Martiri Partigiani: i lavori si spostano nella zona nord est

Piazza Martiri Partigiani: i lavori si spostano nella zona nord estProseguono i lavori di rifacimento di piazza martiri Partigiani che, a partire da lunedì 1 Febbraio, saranno incrementati nella zona nord-est.

Per garantire, infatti, i tempi contrattuali e contenere quanto più possibile i tempi di realizzazione, la ditta incaricata del rifacimento di piazza Martiri partigiani da lunedì prossimo aggredirà il lato nord-est della piazza lasciando comunque libero il transito veicolare tra via Pia e via Cavallotti, oltre al passaggio pedonale verso i negozi posti nella parte opposta.

I posti auto che saranno sottratti al parcheggio, come da accordi con la Soprintendenza, verranno recuperati in piazzale Della Rosa.

Saranno circa 40 i posti auto non utilizzabili durante i lavori, 75 invece quelli disponibili in piazzale Della Rosa con particolari limitazioni: il parcheggio sarà gratuito ma per un tempo massimo di 90 minuti e solo per le autovetture; sono esclusi dalla possibilità di parcheggio, pena la rimozione forzata, furgoni, camioncini e mezzi pesanti.

I posti auto saranno disponibili dal lunedì al sabato nella fascia oraria 8,30-13 e 14,30-20.

A partire da lunedì 15 febbraio, poi, si renderà disponibile alla sosta la parte sud di piazza Martiri Partigiani che, nel frattempo, sarà terminata: circa ulteriori 50 posti auto disponibili.

 

 

“I love Sasol”: città addobbata a festa fino a San Valentino

“I love Sasol”: città addobbata a festa fino a San ValentinoUn segnale di speranza che parte dall’amore per la nostra città e, al tempo stesso, uno strumento nuovo ed ulteriore per invogliare quante più persone nel venire a Sassuolo a fare acquisti.

E’ con questo duplice obiettivo che, in piazza Garibaldi nel luogo in cui fino a pochi giorni fa era stato allestito il villaggio di Babbo Natale, da oggi capeggia la scritta “Sasol” corredata da un cuore rosso.

“L’amore per la nostra città – chiarisce l’Assessore al Commercio ed al Centro Storico del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – per le nostre tradizioni, rappresentate dal dialetto, e quel desiderio che ognuno di noi ha di poter tornare alla normalità il più presto possibile.

E’ con questo obiettivo che abbiamo deciso, senza alcun costo aggiuntivo rispetto al contratto stipulato in dicembre, di mantenere l’illuminazione a festa anche per questo mese e mezzo: fino a San Valentino. Luminarie che, lo ricordo, sono state allestite grazie al contributo di importanti sponsor privati ed alla collaborazione di negozianti ed associazioni di categoria, che ringrazio ancora una volta di cuore a nome dell’intera città. Naturalmente gli addobbi verranno rivisti: spariranno i simboli del natale per lasciare spazio, così come già è avvenuto in piazza piccola e all’orso gigante in piazza Martiri Partigiani, al simbolo per eccellenza dell’amore e della speranza: il cuore rosso.

Quello che stiamo attraversando è il momento più difficile dal dopoguerra, sia dal punto di vista sociale che economico e commerciale: solamente restando uniti ed aggrappati alla medicina, alla scienza ed a quanto abbiamo di più caro potremo contare di uscirne l più presto possibile. L’amore per la nostra città è un sentimento che accomuna ognuno di noi – conclude l’Assessore Massimo Malagoli – il nostro non è che un piccolo segnale, a costo zero, che vuole contribuire nel suo piccolo ad avvicinarci sempre di più verso una nuova normalità”.

 

Interrogazione del consigliere Capitani (PD) sulle casette dell’acqua

Interrogazione del consigliere Capitani (PD) sulle casette dell’acquaL’interrogazione presentata nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera a firma del consigliere Vittorio Capitani del Partito Democratico, aveva ad oggetto la “Cessazione del Contratto di fornitura di distributori d’acqua a livello cittadino”.

“Considerato che: la strategia Europea per la plastica in un’economia circolare – si legge nell’interrogazione – che promuove a tutti i livelli iniziative finalizzate alla riduzione dell’uso di plastiche monouso per tutti gli usi; l’impegno condiviso a livello regionale per la riduzione dell’utilizzo delle plastiche monouso . promosso dalla Regione Emilia Romagna nel piano d’azione del 2019 denominato PlasticFreER; l’utilizzo a livello territoriale da parte dei cittadini che, solo in data 28 dicembre 2020, hanno ricevuto comunicazione dell’interruzione del servizio poiché, secondo quanto dichiarato dalla Giunta a mezzo stampa, non autosufficiente e per richieste di ulteriori sovvenzionamenti da parte della ditta proprietaria; l’obiettivo di riduzione del prezzo e delle emissioni per la produzione e il trasporto della plastica, con cui l’allora Assessora Buffagni ha promosso l’iniziativa, poi proseguite dalla giunta Pistoni in ottica migliorativa, coinvolgendo gli alunni delle scuole nel Comune in progetti di educazione ambientale, ai fini di aumentare la consapevolezza sui temi green e promuovere in tale ottica l’uso dei distributori; si chiede al Sindaco e alla Giunta: quali sono le modalità con cui si è svolta la negoziazione della fornitura e quali sono state le modalità di coinvolgimento dei comitati di quartiere per l’assunzione di tale decisione? Quali sono stati i nodi di discussione principale che hanno portato la fine del rapporto? E’ prevista l’apertura di un ulteriore bando per l’affidamento del servizio ad un’altra impresa operante nel settore?”.

 

Ha risposto il Sindaco Gian Francesco Menani.

“Il progetto per il  posizionamento delle casette dell’acqua è  stato approvato con D.G.C. n°257/2012. La 1^ gara esperita nel 2013 andò deserta e fu nuovamente esperita nel 2014 per una durata di sette anni. Di tali delibere pubblicate all’albo pretorio poteva prenderne visione ogni cittadino ed in seguito è stato indetto un Avviso pubblico contenente i criteri e le modalità per l’Affidamento in concessione del servizio di realizzazione e gestione di erogatori pubblici di acqua potabile nel Comune di Sassuolo.

Le casette furono posizionate in:

1. via Refice

2. via Caduti senza Croce

3. via del Cimitero (San Michele);

4. via Padova  – Parco ducale via Bezzi

 

Punto 2. Nodo della questione.

Il concessionario ha lamentato la mancanza di una equa remunerazione come da comunicazione del 15/02/2018 alla allora Responsabile dell’Area Amministrativa/Appalti e Contratti chiedendo, inoltre, l’esonero da pagamento della Tosap. Con successiva lettera del 2019 ha richiesto un contributo di €.2.200,00 per il 2019, pena la rimozione degli impianti in perdita.

Infatti, con nuova comunicazione la Ditta Pro Acqua scriveva: “Durante il corso del 2018 le erogazioni dei quattro impianti installati in Sassuolo non erano sufficienti a coprire i costi e dopo una richiesta di rimozione ci era stato chiesto gentilmente dall’amministrazione pubblica tramite la allora Responsabile dell’Area Amministrativa/Appalti e Contratti di proseguire con il servizio alla cittadinanza e che il Comune avrebbe contribuito alla parziale copertura dei costi. L’accordo era di esonerare Pro Acqua dalla tassa di occupazione suolo pubblico e di riconoscere € 200 al mese… nella buona fede la ditta ha dato seguito al servizio..”. (un accordo del genere sarebbe stato in contrasto al Regolamento Comunale Occupazione suolo pubblico e dunque totalmente arbitrario).

Prospettata la situazione alla precedente amministrazione Giunta Pistoni, questa si era fatta carico di corrispondere l’importo a SGP (in quanto non rientrante nell’attività di SGP, ente economico, che non ha competenze in materia di contributi ) e avrebbe poi, a mezzo di comunicati stampa, promosso l’uso delle case dell’acqua  come da risposta fornita dall’ allora Responsabile dell’Area Amministrativa/Appalti e Contratti a seguito di corrispondenza con l’Amministrazione Comunale. L’ex sindaco Pistoni limitandosi ad una semplice e-mail alla Responsabile dell’Area Amministrativa/Appalti e Contratti in data 23/01/2019 proponeva di pagare € 200 al mese più la pubblicità per la ditta, in contrasto con quelle che erano le indicazione dell’appalto che prevedevano ogni onere e spesa a carico della Ditta Pro Acqua.

Tali atti e attività di supporto alla ditta non sono mai stati redatti.

La presente amministrazione, approfondendo la tematica, ha constatato non solo la mancanza di eventuale supporto alla ditta Pro Acqua da parte della Giunta Pistoni, ma anche il mancato controllo degli atti posti in essere ai fini della corretta esecuzione del servizio, in quanto vi sono notevoli carenze istruttorie tali da mettere in discussione la validità del rapporto tra le parti e di conseguenza la possibilità di  ogni eventuale  contributo. Manca il contratto di concessione di servizio, elemento indispensabile ed inderogabile per la validità del rapporto tra le parti.

A fronte del mancato incasso da parte della ditta e della mancanza degli atti posti in essere dall’Amministrazione precedente, Pro Acqua ha interrotto il servizio in quanto la stessa dichiarava che le erogazioni non erano sufficienti a coprire i costi di esercizio.

 

Punto 3. Nuovo bando per l’affidamento del servizio

A seguito di una attenta valutazione  l’Amministrazione Comunale ha valutato la pubblicazione di un nuovo bando  indirizzato alle imprese del settore.  Nel bando sarà specificato che l’eventuale servizio sarà completamente a carico dell’impresa affidataria  e dovranno essere assolti gli adempimenti di legge (quali il pagamento del Canone unico di occupazione Suolo Pubblico)”.

 

Interrogazione Francesco Macchioni su situazione debitoria

Interrogazione Francesco Macchioni su situazione debitoriaLa prima interrogazione presentata nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Capogruppo della Lista Macchioni Francesco Macchioni, avente ad oggetto: “Situazione debitoria ereditata dalla precedente amministrazione, relativa all’ammontare dei tributi e delle entrate patrimoniali, che risultano non incassate e oggetto di contenzioso”.

“Si interroga la giunta su quanto segue, con riferimento alle entrate patrimoniali e tributarie non riscosse dal comune nel periodo 2014 /2019: a quanto ammonta l’entità del debito suddiviso per tipologia di entrate fiscali? La precedente amministrazione ha dato seguito a provvedimenti di ingiunzione fiscale per il recupero del credito? In questo caso, in che percentuale si è avuto esito favorevole? Quali altri provvedimenti, diretti alla riscossione, si è invece continuato a seguire per quelli con esito sfavorevole? A formare il monte titoli non riscossi sono presenti fattori che ne caratterizzano la inesigibilità? In questo caso, in che percentuale? A formare il monte titoli non riscossi hanno un ruolo i cittadini extracomunitari o comunque di nazionalità non italiana residenti nel comune? In questo caso, in che percentuali suddivise per tipologia di entrate fiscali? Quali modalità e procedure relative al recupero delle somme di denaro in stallo si vogliono mettere in atto da questa amministrazione? E’ previsto a favore del comune un risarcimento, in termini di interessi moratori, da parte di chi è stato oggetto di provvedimenti per il recupero del credito?

In questo caso, in che percentuale?”

Ha risposto la Vicesindaco Camilla Nizzoli.

“L’argomento affrontato è sicuramente delicato, soprattutto in questo periodo di crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso anche se occorre precisare sin da ora che le posizioni attualmente ancora da riscuotere risalgono ad annualità precedenti.

– Il primo quesito posto è quello relativo alla quantificazione del debito suddiviso per tipologia di entrate fiscali. Innanzitutto, la definizione è stata interpretata, nella convinzione di fornire un’informazione più esaustiva, in senso più ampio fornendo dati non solo sulle entrate tributarie (fiscali) ma anche sulle principali entrate correnti da privati, categoria ben più ampia che ricomprende le entrate delle sanzioni per violazioni al CDS e le entrate da rette per servizi erogati dall’ente o per affitti incassati dall’ente nella gestione del patrimonio immobiliare.

Per quanto riguarda le entrate tributarie, nel periodo considerato, quindi relativo alle annualità 2014-2019, si riportano i seguenti dati riferiti alle entrate IMU-TASI-TARI escludendo l’addizionale Irpef che per legge è riscossa dallo Stato.

La Tari è gestita a mezzo “bollettazione diretta” da parte dell’ente e quindi viene esposta per anno di competenza del tributo mentre invece l’IMU e la TASI essendo calcolate dal contribuente e contestate dal Comune solo successivamente in caso di mancato pagamento, si considerano le annualità nelle quali gli atti di accertamento sono emessi dal Comune e quindi in questo caso gli atti di accertamenti emessi tra il 2014 e il 2019 che si riferiscono ad anni di imposta precedenti.

Per le annualità più recenti la performance di riscossione è più bassa perché devono ancora essere svolte tutte le attività coattive che invece per le annualità più vecchie si è già avuto modo di espletare. Ciò vale per tutti i tributi ma anche per le altre tipologie di entrata.

Occorre inoltre tenere presente l’effetto importante del contenzioso tributario. Soprattutto questa tipologia di entrata è soggetta a contestazione (in particolare sui tributi immobiliari (ICI-IMU-TASI) da parte dei contribuenti che si vedono recapitare avvisi di accertamento. Il nostro sistema giuridico, consente infatti a cittadini ed imprese di rivolgersi ad un giudice qualora non siano d’accordo sull’operato della pubblica amministrazione in particolare in un campo così delicato come il pagamento delle imposte.

Da uno studio interno effettuato verso la fine del 2019 su richiesta dell’amministrazione, emergeva che il valore degli atti di accertamento la cui esistenza era soggetta al giudizio del giudice nei suoi vari gradi di giudizio ammontava a circa 3,2 milioni di euro. (riferita però in parte ancora dall’ICI.) Ad oggi l’importo può essere ipotizzato in una dimensione simile a quello sopra citato. Occorre tenere presente che, per questa tipologia di entrata non è ancora iniziata la riscossione coattiva e potrebbe essere addirittura un credito che, in tutto o in parte potrebbe essere anche eventualmente annullato da un giudice.

Per quanto riguarda le entrate Extra-tributarie, abbiamo, come premesso, le entrate da sanzioni al CDS, le rette scolastiche (che comprendono il servizio nido, la refezione scolastica, il trasporto scolastico e il servizio pre-post scuola) e gli affitti degli appartamenti comunali.

Per quanto riguarda le sanzioni del codice della strada si prendono a riferimento le sanzioni elevate dal Comando nel periodo oggetto dell’interrogazione mentre per quanto riguarda le altre categorie il periodo è riferito al momento di godimento del bene o del servizio a prescindere dalla sua bollettazione.

Rette scolastiche:

Per quanto riguarda questa tipologia di entrata, nel corso degli anni considerati l’importo “bollettato” è pari complessivamente ad €. 10.338.342,00. Di questo “bollettato” ne è stato riscosso un importo di €. 9.392.150,00.

Conseguentemente rimane un importo di €. 946.192,00 ancora da riscuotere.

Occorre precisare che per tutte queste annualità non è stata ancora effettuata la riscossione coattiva trattandosi della tipologia di entrata che effettivamente, da anni, è più in ritardo rispetto alle altre su questa attività.

Affitti:

Per quanto riguarda la riscossione degli affitti degli appartamenti comunali dati in uso a famiglie, nel corso degli anni considerati l’importo “bollettato” è pari complessivamente ad €.1.684.000,00. Di questo “bollettato” ne è stato riscosso un importo di €. 1.395.000,00. Conseguentemente rimane un importo di €. 289.000,00 ancora da riscuotere.

Anche per questa tipologia di entrata c’è molto da fare a livello di attività coattiva, attività che, come per quanto riguarda le rette scolastiche, pur considerando il momento storico che stiamo vivendo, è nel programma dell’amministrazione di provvedere a fare.

Sanzioni per violazioni dal CDS:

Per quanto riguarda la riscossione di questa entrata, occorre premettere che è quella per la quale l’attività di riscossione è stata di gran lunga quella espletata con la maggior tempestività rispetto alle altre tipologie di entrata. Nel corso degli anni considerati, le sanzioni emesse e le relative riscossioni risultano come dalla tabella che segue:

Di seguito si dà risposta agli altri quesiti posti nell’interrogazione:

– Nel corso del periodo riferito alla precedente amministrazione è stato dato seguito solo ad una parte delle ingiunzioni che era possibile avviare o che la precedente amministrazione ha ritenuto opportuno avviare. Considerata però l’entità degli importi non riscossi e sopra citati e la mancanza di un piano per la riscossione, è lecito presupporre che la precedente amministrazione non abbia dato alla riscossione degli importi dovuti e non incassati, la stessa importanza che gli viene invece attribuita da questa amministrazione, riscossione che si intende perseguire per rispetto soprattutto verso tutti quei cittadini che hanno pagato e pagano regolarmente, anche se con difficoltà, tributi e servizi.

– Per quanto riguarda i fattori che caratterizzano la inesigibilità delle entrata da riscuotere, ce ne sono di diverse tipologie e sono quelli tipici di tutti i crediti con particolare riferimento alle entrate degli Enti locali. Ci sono fattori di incapienza, di irreperibilità, di inesistenza del soggetto debitore (tipicamente per le persone giuridiche) ma ci sono anche fattori legati al dubbio sull’effettività del credito in particolare per quanto attiene ai tributi locali oggetto di contenzioso che spesso si protrae per diversi anni (si veda quanto riferito nella risposta al primo punto). Queste situazioni ovviamente si confondono ed è difficile distinguerle da quelle che si riferiscono invece a quei soggetti che, pur potendo pagare, non vogliono farlo e che cercano fin quando è loro possibile di nascondere il loro patrimonio sfruttando tutti i cavilli di legge, e ce ne sono tanti. Non essendo semplice distinguere le une dalle altre è meglio concentrarsi sulla percentuale di non pagato che invece, a prescindere dalla motivazione, è un dato oggettivo;

– Per quanto riguarda il ruolo dei cittadini stranieri, la componente riferita a questa particolare platea è sicuramente presente ma con dinamiche simili, anche se non esattamente, a quelle dei cittadini italiani. Non siamo in grado tecnicamente di dare dati precisi di questa specifica componente, ma quello che emerge è che in termini percentuali il “non pagato” relativo ai cittadini italiani è preponderante nella parte tributaria mentre è più alta la percentuale dei cittadini stranieri nel “non pagato” dei servizi. Ciò è dovuto sia al fatto che i tributi comunali sono più legati al possesso immobiliare (meno spiccato tra gli stranieri) e che mediamente i cittadini stranieri, soprattutto provenienti dall’Africa, hanno in media più figli degli italiani e ciò comporta, in proporzione un maggior debito iniziale tra questa parte della popolazione per quanto riguarda i servizi scolastici.

– Si chiede inoltre se sia prevista l’applicazione di interessi moratori nel caso di mancato pagamento. La risposta a questo quesito non è univoca. La risposta è sicuramente positiva per quanto riguarda le entrate tributarie in quanto ciò è codificato da specifiche norme di legge, mentre per i servizi gli interessi sono applicabili solo dopo la formale messa in mora alla quale si procederà secondo programma.

– Si chiede infine quali siano le modalità di recupero che questa amministrazione vuole mettere in atto. In merito a questo argomento, occorre precisare che l’amministrazione ha un progetto, necessariamente di medio periodo, che punta al potenziamento dell’attività di riscossione. Tale potenziamento passa principalmente attraverso la progressiva accelerazione delle tempistiche di accertamento e riscossione delle entrate. Occorrerà infatti un tempo non breve per rendere più celere la tempistica, sicuramente attualmente troppo lunga, soprattutto per quanto riguarda le entrate dei servizi ed in seconda battuta per quelle tributarie, mentre andrà sostanzialmente confermata quella attuata per le sanzioni da CDS. Influiscono sulla realizzazione di questo piano, sia la situazione generale attuale dal punto di vista economico, dipendente dal blocco delle attività per la “pandemia”, sia conseguenti norme di legge, quali le sospensioni delle attività di riscossione e la conseguente eventualità che venga presa dal Governo, la decisione di introdurre un condono fiscale a livello nazionale che, come avvenuto in passato, potrebbe essere declinato anche a livello comunale.

Questa situazione potrà rendere necessario adeguare nel tempo il progetto ma non sposterà la volontà di arrivare agli obiettivi di velocizzazione, semplificazione e standardizzazione di questi complessi processi amministrativi con l’obiettivo politico-amministrativo di ridurre al minimo il fenomeno della evasione delle entrate comunali per avvicinarlo sempre più a quella che comunemente viene definita “morosità incolpevole”.

Il messaggio politico deve essere chiaro a tutti: “nessuno verrà lasciato indietro, ma chi può, deve pagare.”

Risposta all’interrogazione di Severi (FI) sull’illuminazione dei campanili

Risposta all’interrogazione di Severi (FI) sull’illuminazione dei campaniliUna delle interrogazioni presentate nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Consigliere Claudia Severi di Forza Italia.

“Nell’anno 2010 – si legge nell’interrogazione – l’allora Amministrazione Comunale di Sassuolo in collaborazione con le relative parrocchie ebbe a istituire un progetto di valorizzazione delle torri campanarie delle chiese del centro storico attraverso una loro attenta ed adeguata illuminazione; tenuto conto che furono interventi rilevanti anche dal punto di vista economico, resi possibile grazie alla disponibilità ed alla sensibilità di due importanti aziende da sempre parte attiva dei progetti culturali e sociali della città, qual è Kerakoll e le Ceramiche Ricchetti; che la precedente Amministrazione, alla quale competeva solo la cura e la manutenzione dell’impianto, lasciò spegnere prima l’uno poi l’altro campanile, che tutt’oggi sono nel più completo buio; chiedo di conoscere se l’attuale amministrazione intenda invertire la tendenza e provvedere ad onorare l’investimento dei generosi benefattori e ridare alla città questi importanti elementi di prestigio provvedendo alla necessaria manutenzione per riaccendere i nostri campanili storici”.

 

Ha risposto l’Assessore al Centro Storico Massimo Malagoli.

“L’illuminazione del patrimonio artistico e storico della propria città o semplicemente l’illuminazione a festa di strade e piazza, ha sempre un doppio valore che non è solo quello della valorizzazione artistica ma può avere un significato culturale, come nel caso dei campanili, o commerciale come nel caso degli addobbi natalizi, o addirittura di speranza. La Speranza è stata uno dei motivi principali che ha spinto questa Amministrazione ad estendere le luminarie natalizie su tutto il territorio e su un periodo di accensione più lungo; cercando di dare un connotato di normalità e, appunto, di speranza verso la soluzione di un periodo così complicato.

Abbiamo fortemente voluto coinvolgere tutta la città, non solo il centro storico come avveniva sino all’anno scorso: tutta Sassuolo e per un periodo più lungo, mantenendo le luminarie accese fino a San Valentino naturalmente agli stessi costi del periodo canonico più breve. San Michele, Montegibbio, Braida, via Radici, Rometta, Pontenuovo, piazza Libertà, Piazza Risorgimento e naturalmente il centro storico, coinvolgendo sponsor e singoli commercianti che si sono dimostrati entusiasti e più che mai collaborativi e con la voglia di contribuire a rendere il Natale quanto più simile a quello che siamo soliti vivere, sebbene consapevoli delle restrizioni e delle limitazioni imposte dalla necessità di sconfiggere un virus che ci tiene compagnia ormai da quasi un anno.

Un grande sforzo economico, visto il momento, da parte di tantissimi commercianti ma anche di tanti sponsor che voglio ringraziare personalmente ancora una volta: Gazzotti autotrasporti, Esmalglass –Itaca, Grassi Due, Italvibras, Spray Dry, Mattioli Rottami metallici, Ale spa, Assicurazioni Generali agenzia Belfasti, oltre ai partner istituzionali quali Cna, Confcommercio, Confesercenti e Lapam e i comitati dei commercianti del centro storico, Rometta e Pontenuovo; senza dimenticare piazza Garibaldi il cui addobbo, come sempre, è stato offerto da Confindustria Ceramica ed Edi.Cer.

Tutto questo per sottolineare il fatto che questa amministrazione è molto sensibile all’argomento. Tornando al tema dell’illuminazione dei due campanili, San Giorgio e Sant’Anna, possiamo confermare l’avvenuto sopraluogo con tecnici per valutare lo stato di fatto. Durante i sopraluoghi è risultata evidente la non manutenzione negli anni dei corpi illuminati installati, con il conseguente spegnimento degli stessi.

Sia per il campanile di Sant’Anna che per il quello di San Giorgio  predisporremo le opportune verifiche. Per quest’ultimo, non essendo di nostra proprietà, stiamo valutando un accordo con la Parrocchia per sostenere il costo dell’energia elettrica, costo che negli anni passati è stato assolto dalla Parrocchia stessa. Tenuto conto che gli interventi più rilevanti dal punto di vista economico erano stati resi possibili grazie alla disponibilità di importanti aziende del comprensorio, le quali hanno visto il dissiparsi dei loro sforzi, tenuto conto che la riqualificazione del centro storico passa anche dalla valorizzazione dei propri monumenti, sarà nostra cura fare il possibile ripristinare tale illuminazione”

 

Formigine: un evento online in occasione della Giornata della memoria e bandiere a mezz’asta

Formigine: un evento online in occasione della Giornata della memoria e bandiere a mezz’astaA distanza di sessant’anni dal processo Eichmann, uno degli eventi più simbolici del processo di Gerusalemme, l’Università Popolare di Formigine e l’Associazione ‘Le Graffette’, con il patrocinio del Comune di Formigine e con il sostegno della Fondazione di Modena, ricordano quell’evento, in occasione della Giornata della Memoria.

Domenica 31 gennaio si terrà infatti la conferenza di Francesco Maria Feltri, alle ore 17 in diretta streaming sul canale Youtube dell’Università Popolare di Formigine, per riportare alla mente l’immagine che fu presentata da Hannah Arendt e dell’ormai tristemente celebre formula sulla “banalità del male”.

L’anniversario di quell’evento ci offre l’opportunità di celebrare la Giornata della Memoria senza retorica, nella convinzione che conoscere gli eventi della “soluzione finale” e ricostruirli con il massimo di rigore possibile sia il modo migliore per ricordare la Shoah e le sue vittime.

L’appuntamento online è a partecipazione gratuita. Per tutte le informazioni è possibile contattare il Servizio Cultura (059 416373).

Domani, 27 gennaio, le bandiere presso la sede comunale saranno issate a mezz’asta in omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Lega giovani Sassuolo: la Giunta prosegue il suo impegno a fianco dei cittadini in difficoltà

Lega giovani Sassuolo: la Giunta prosegue il suo impegno a fianco dei cittadini in difficoltàSassuolo, come tutte le realtà cittadine del nostro Paese, sta vivendo un periodo molto difficile dovuto alla pandemia: per venirne fuori è necessario l’impegno e la cooperazione da parte di tutti. A tal proposito possiamo dirci entusiasti dell’ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale in data 25 Gennaio: la Giunta della nostra Città si impegna a fornire ulteriore sostegno e aiuto alle imprese e alle famiglie in difficoltà, facendo presenti istanze e problematiche condivise alle altre istituzioni di competenza, e avanzando proposte: chi non può lavorare deve poter ricevere un aiuto adeguato e ove possibile bisogna cercare di ripartire in sicurezza.

Ricordando quanto espresso anche dai capigruppo firmatari dell’odg, i Consiglieri Gasparini, Capezzera, Lucenti e Macchioni, il nostro Comune si è già mosso in questa direzione, agendo per tagliare i tributi di TARI e TOSAP; i guai portati dalla pandemia sono tali e tanti però da, come segnalato da CGIA Mestre, richiedere misure maggiori a tutti i livelli di amministrazione. E lo si può vedere anche nella vita di tutti i giorni, con il malcontento, la preoccupazione e le proteste che crescono. Questi sono tempi nei quali bisogna applicarsi con particolare dedizione per il benessere di tutti noi, prescindendo da questioni meramente politiche. La Città di Sassuolo, con questo odg, ribadisce il suo impegno in questa direzione, impegno che spero sia condiviso, anche se l’astensione dell’opposizione fa presagire, purtroppo, l’opposto.
Andrea Nicolini
Ayoub Ouassif
Lega Giovani Sassuolo

 

Covid-19 e prevenzione: nuovi arredi per le scuole primarie e dell’infanzia di Sassuolo grazie al ‘Progetto Scuola’

Covid-19 e prevenzione: nuovi arredi per le scuole primarie e dell’infanzia di Sassuolo grazie al ‘Progetto Scuola’Nuovi arredi sono già arrivati alle scuole primarie e dell’infanzia di Sassuolo, grazie a una donazione pari a 8mila euro promossa da Banco Bpm nell’ambito del ‘Progetto Scuola’. Tale progetto è stato avviato nel 2018 nei territori di maggior presenza della banca per sostenere le scuole – ad oggi 500 in tutta Italia – nel rinnovo di edifici e dotazioni materiali e didattiche e oggi prosegue con nuove iniziative atte a contrastare l’emergenza Covid-19 al fianco degli istituti scolastici.

La pandemia Covid-19 ha reso necessario non solo il rafforzamento degli strumenti utili alla didattica a distanza, ma anche l’integrazione urgente di attrezzature e arredi per la scuola in presenza che, laddove prevista, agevoli quanto più possibile la prevenzione della diffusione del contagio. A Sassuolo sono state coinvolte dieci scuole comunali: tre Scuole dell’Infanzia (Walt Disney, Sant’Agostino e Don Milani) e sette Scuole Primarie (Bellini, Pascoli, Capuana, Carducci, San Giovanni Bosco, Collodi, Don Gnocchi, Sant’Agostino, Vittorino, Caduti per la Libertà). Qui l’esigenza era quella di rendere più sicuri quegli spazi utilizzati per i servizi pre e post scuola come le mense dove sono stati posizionati arredi divisori e tavoli speciali applicando una riorganizzazione degli spazi che garantisce maggiore sicurezza per tutti, dai più piccoli agli adulti.

«La forza di questo progetto sta nella sua la capacità di intercettare le esigenze delle scuole che spesso necessitano di semplici  interventi per ottenere importanti benefici – spiega, durante la visita all’istituto S.Giovanni Bosco, Stefano Bolis, Responsabile Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm – Si tratta di un lavoro di ascolto, di vicinanza che solo una banca ben radicata sul territorio può fare e noi siamo orgogliosi di dare il nostro contributo a favore della scuola e delle famiglie perché oggi è più che mai necessario».

«Grazie al direttore Stefano Bolis e a Banco Bpm – dichiara il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – perché spontaneamente si sono fatti avanti per offrire un contributo alle nostre scuole e alla nostra città. Riceverlo in un periodo così difficile, infatti, oltre ad essere una sorpresa particolarmente apprezzata, rappresenta un grande aiuto nel risolvere buona parte delle problematiche più immediate. Un aiuto che arriva da una banca ben radicata sul territorio e che si dimostra consapevole di come le casse comunali stiano soffrendo e non possano, da sole, soddisfare tutte le esigenze più immediate: grazie a Banco Bpm il servizio pre e post scuola nel nostro territorio è stato avviato in sicurezza in ogni istituto che ha avuto sufficienti richieste del servizio».

L’impegno della Banca in Emilia Romagna proseguirà con altri progetti per la scuola: dopo quelli più recenti di Formigine e Carpi, nuovi progetti sono in corso di realizzazione a Modena e a Correggio (RE). Dal 2018 ad oggi sono 21 gli interventi che hanno interessato la Provincia modenese.

 

Lega Sassuolo: dal comune vicinanza e sostegno alle attività penalizzate

Lega Sassuolo: dal comune vicinanza e sostegno alle attività penalizzateNonostante la riduzione del carico fiscale già operata dal Comune di Sassuolo, l’approvazione dell’ordine del giorno sullo “stato del settore terziario” avvenuta nel consiglio comunale di lunedì sera, ci vede soddisfatti per l’impegno assunto dall’amministrazione: capofila nazionale di una fondamentale iniziativa.

Le diverse manifestazioni (tra cui #IOAPRO) che hanno dato voce ad un settore fortemente  penalizzato dalla pandemia e dal ritardo delle misure di sostegno, hanno finalmente avuto seguito in un pubblico consiglio, permettendo all’amministrazione comunale di mettere in campo iniziative volte al sostegno e alla futura promozione delle attività penalizzate in collaborazione con i diversi assessorati già all’opera da tempo per individuare le azioni più consone data l’incertezza del periodo.

Come stimato dallo studio della CGIA di Mestre gli aiuti presentati dal governo ai lavoratori autonomi colpiti dalla pandemia sono insufficienti: sono stati infatti erogati solo il 7% degli aiuti (circa 29 miliardi) sul totale di 423 miliardi di perdite.

La crisi economica conseguente a quella pandemica deve essere scongiurata anche sul suolo comunale  e per questo la Lega ha deciso di farsi promotrice di questa iniziativa.

A livello nazionale (secondo l’ultima indagine ISTAT) sono a rischio 292 mila micro imprese e ben 2 milioni di addetti: una catastrofe che data la disattenzione del Governo impone iniziative da parte degli enti locali.

La speranza è che nella nostra città a questo diffuso disagio possa esserci un tempestivo rimedio.

Gruppo Consiliare Lega Sassuolo

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 27 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 27 gennaioCielo da poco nuvoloso a nuvoloso per nubi medio-alte, senza fenomeni di rilievo, salvo qualche fiocco di neve sui crinali appenninici, con schiarite specie nelle ore serali. Temperature: in diminuzione, con minime tra -3 e -4 gradi sulle pianure interne e tra 0 e -2 gradi sul settore costiero, con estese gelate; massime tra 5 e 7 gradi. Venti: deboli occidentali sulle pianure, da sud-ovest sui rilievi. Mare: poco mosso, localmente quasi calmo sotto costa.

(Arpae)

Università. In Emilia-Romagna dalla prossima settimana riprende la didattica in presenza, potranno partecipare alle attività fino al 50% degli iscritti

Università. In Emilia-Romagna dalla prossima settimana riprende la didattica in presenza, potranno partecipare alle attività fino al 50% degli iscrittiCon l’inizio del secondo semestre, a partire dal primo di febbraio gradualmente anche le università dell’Emilia-Romagna sono pronte a riprendere le attività in presenza: dal 1° febbraio negli atenei della Regione si inizia a tornare in aula nel rispetto dei protocolli di sicurezza sempre in vigore ed entro il limite del 50% degli iscritti per sede dell’ateneo. Il tutto sempre garantendo contemporaneamente il proseguimento delle lezioni a distanza.

La decisione è arrivata nel corso della Conferenza Regione-Università, a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Università Paola Salomoni, il collega alla Mobilità e trasporti Andrea Corsini e i rettori o i loro rappresentanti dell’Università di Bologna, dell’Università di Ferrara, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dell’Università di Parma e delle Università Cattolica e Politecnica di Milano, per quanto riguarda le sedi distaccate a Piacenza.

Le università si sono assunte l’impegno di adottare piani di organizzazione della didattica che prevedano al massimo il 50% degli iscritti in presenza, assicurato anche dai sistemi di prenotazione e sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza; ad avere la priorità saranno le attività laboratoriali e assimilabili e i tirocini curricolari interni e in alcuni casi i primi anni di corso. Le sedute di laurea e le proclamazioni, quando previste, si svolgeranno esclusivamente da remoto, per gli esami invece deve essere garantita agli studenti la possibilità di svolgerli a distanza con l’alternativa della presenza nel caso le condizioni lo permettano o quando sia previsto l’utilizzo di strumenti o spazi specifici.

Per quanto riguarda invece i tirocini curriculari da svolgere al di fuori degli atenei, potranno continuare ad essere effettuati in presenza, ma sempre nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dalle linee guida per la riapertura delle attività che ospiteranno gli studenti in tirocinio.

In merito alle Accademie di belle arti e i conservatori la Conferenza ha deciso di fare riferimento alle indicazioni previste dall’ultimo decreto del ministero dell’Università e della ricerca.

Ogni università riprenderà le lezioni secondo il proprio calendario didattico: c’è chi tornerà in aula già a partire dal 1° febbraio, almeno per quanto riguarda alcuni corsi di laurea, mentre in altri casi le attività ricominceranno a partire da marzo. Nella maggior parte degli atenei sarà data la precedenza, per ovvi motivi formativi, agli studenti dei primi anni.

A rendere possibile il ritorno in presenza degli studenti concorrono anche i significativi investimenti della Regione sul trasporto pubblico locale, tema su cui gli atenei si stanno contemporaneamente confrontando con le rispettive prefetture e aziende dei trasporti. Gli oltre 500 autobus aggiuntivi predisposti dall’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 3.200 ordinariamente in funzione, secondo i monitoraggi e le simulazioni tanto dell’ente quanto delle società di trasporto, interpellate anche dalle Università, saranno in grado di garantire pienamente le necessità di movimento degli studenti, anche in considerazione del fatto che non sono previste sovrapposizione di orari in entrata o in uscita con gli alunni delle scuole superiori.

“A partire dalla prossima settimana ricomincia il secondo semestre e le università partiranno con attività in presenza secondo le modalità che i singoli atenei hanno previsto e che potranno arrivare fino al 50% degli studenti in aula- dichiara l’assessore Salomoni-. Gli orari saranno concordati per non impattare con gli spostamenti delle scuole secondarie. È un importante risultato in termini di diritto allo studio che si aggiunge alla ripresa delle lezioni in presenza degli studenti delle superiori”.

“La Regione ha investito in maniera efficace sul potenziamento del trasporto pubblico locale durante questa pandemia- sostiene l’assessore Corsini-, anche con la capienza ridotta dei mezzi le previsioni dei nostri uffici e dell’aziende dei trasporti ci forniscono un quadro rassicurante dove non dovrebbero emergere criticità legale al sovraffollamento, anche in considerazione del fatto che non sono previste sovrapposizioni di orari con gli studenti delle scuole superiori”. Università. In Emilia-Romagna dalla prossima settimana riprende la didattica in presenza, potranno partecipare alle attività fino al 50% degli iscritti

Denuncia penale per il Sindaco Menani. Lo annuncia lui stesso in consiglio

Questa sera nel corso del consiglio comunale il sindaco Gian Francesco Menani ha dato comunicazione di essere stato denunciato penalmente con l’accusa di  abuso di potere fatto che il sindaco ritiene di non avere commesso.

L’udienza questa mattina. Menani ha ritenuto doveroso riferire in consiglio la denuncia a suo carico quale atto di trasparenza. In attesa delle decisioni del giudice il sindaco si  è detto fiducioso nel lavoro della magistratura.

Denuncia penale per il Sindaco Menani. Lo annuncia lui stesso in consiglio

Treni: il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese Parma-La Spezia nello schema di Decreto sulle opere prioritarie

Treni: il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese Parma-La Spezia nello schema di Decreto sulle opere prioritarie“Viene accolto dal Governo e inserito fra le opere prioritarie per il Paese, con lo stanziamento dei fondi e la nomina di un commissario per la sua realizzazione, un progetto presente nel nostro programma di governo: il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese, per il quale ci siamo battuti come Regione Emilia-Romagna insieme ai territori e le comunità locali”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sull’inserimento del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese Parma-La Spezia nello schema di Decreto inviato dal Governo al Parlamento con le opere considerate prioritarie, che avranno quindi procedure semplificate per la loro realizzazione.

“Vogliamo fare dell’Emilia-Romagna la regione della sostenibilità. Quest’anno- prosegue- abbiamo completato il ricambio dei treni regionali, grazie alla gara del ferro, avendo ora convogli nuovi e con l’età media più bassa in Italia, meno di due anni. Nel bilancio appena approvato abbiamo stanziato i fondi per estendere agli studenti fino a 19 anni i bus e treni regionali gratuiti per il tragitto casa-scuola a partire da settembre, misura ora in vigore per gli under14, e 60 milioni di euro per l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali. Per una mobilità diversa- chiude Bonaccini-, nel rispetto del nuovo Patto per il Lavoro e il Clima che abbiamo sottoscritto con tutte le parti sociali, enti locali, Università, Terzo settore e ampi settori dell’ambientalismo”.

 

2021 tra conferme e novità per l’associazione di promozione sociale ‘L’Ora del Noi’

2021 tra conferme e novità per l’associazione di promozione sociale ‘L’Ora del Noi’Il 2021 è arrivato e l’associazione di promozione sociale ‘L’Ora del Noi’ ha deciso di accoglierlo con il sorriso, guardando a tutte le idee, i desideri e i progetti che bollono in pentola per questo nuovo anno.

A Settembre 2020 grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di
Modena, l’associazione L’ora del Noi ha potuto avviare un nuovo percorso a Sassuolo, denominato ‘Non perdere il filo ’. Tale progetto è stato pensato intorno a giovani ragazzi con disabilità e prevede la creazione di una scuola sartoriale a loro dedicata. Il percorso terminerà a Giugno 2021.
‘Non perdere il filo ‘ è la seconda edizione di un percorso già avviato e concluso nel 2019 dal titolo ‘Per filo e per segno ’.
Il progetto, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Sassuolo, è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e da Fondazione Iris Ceramica Group, sostenuto anche dalle donazioni degli amici del Lions Club Sassuolo, dell’Associazione Onlus Balestrazzi e Barozzi e dalla collaborazione di molte altre associazioni del territorio che forniscono il loro apporto anche come volontari durante i giorni di lezione, tra cui CNA, Arca Lavoro, Circolo Culturale Artemisia, Crea, PPS web e Ruota Abile.
Le lezioni, nonostante il periodo storico che stiamo vivendo, hanno preso il via a metà Settembre 2020 nella nuova sede dell’associazione in Piazza Tien An Men a Sassuolo, che purtroppo causa Covid-19 non è stata inaugurata pubblicamente a causa delle restrizioni che ben conosciamo.
Il corso di sartoria si snoda su due livelli. Il primo livello, per principianti, formato da 8 ragazzi di età compresa fra i 17 e i 19 anni, provenienti per la maggior parte dal Liceo Formiggini di Sassuolo, anch’esso partner del progetto; il secondo livello, avanzato, è invece dedicato ai giovani adulti provenienti dalla prima edizione.
Nonostante le restrizioni della pandemia il corso è stato avviato in presenza ed ha visto un notevole interesse ed una grande partecipazione dei ragazzi, accompagnati attivamente dai loro genitori.
Purtroppo da metà novembre è stato necessario sospendere le lezioni in presenza, anche se i corsi sono continuati con la didattica a distanza, e si spera riprensano entro brevissimo tempo per poter accogliere i ragazzi nella sede e vivere con loro non solo momenti di apprendimento ma anche di una preziosa socialità che rappresenta il fulcro del progetto stesso.
La pandemia non ha fermato però le idee dell’associazione che continua a proporre nuovi progetti, nuove idee ed incontri formativi al fine di sensibilizzazione la collettività, aumentare le relazioni interpersonali dei ragazzi, rafforzare l’autonomia dei soggetti coinvolti e creare una comunità amica.
L’Ora del Noi mette in campo azioni di sostegno con il fine di disegnare un progetto di vita
realmente inclusivo che valorizzi al massimo l’autonomia degli utenti e ne sviluppi le attitudini fisiche e mentali in un contesto solidale e stimolante. La visione è quella di favorire il più possibile l’autonomia delle persone diversamente abili e la loro integrazione nel contesto sociale e lavorativo.

Innovazione: finanziati dal Mise due progetti di imprese made in Emilia-Romagna

Innovazione: finanziati dal Mise due progetti di imprese made in Emilia-Romagna“È veramente un’ottima notizia che conferma la qualità della ricerca industriale in Emilia-Romagna ma anche la realtà di imprese capaci di investire nell’innovazione, nelle competenze e nella sostenibilità”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, esprime la soddisfazione di viale Aldo Moro per la presenza di due progetti emiliano-romagnoli tra i 17 approvati oggi dal Ministero per lo Sviluppo economico nell’ambito degli Accordi per l’innovazione e sviluppo. Progetti che tra l’altro prevedono importanti ricadute occupazionali in Emilia-Romagna.

Un progetto è stato presentato dalla Nav System di Cesena (costo complessivo ammesso circa 25,9 milioni di euro) che intende dotare i siti produttivi dell’Emilia-Romagna di nuove tecnologie di prodotto, di processo integrato e interconnesso, i metodi e sevizi nella logica di ‘Impresa 4.0’ dedicati all’efficientamento dell’edificio in termini energetici, antisismici, sicurezza, ergonomia, estetica e comfort. Partecipano al progetto anche le aziende: Lux (Forlì), Cocif (Longiano, Forlì-Cesena), Cea Estintori (Castenaso, Bologna) e Midà (Forlì).

L’altro progetto è Smart Bi-Uni Knee (costo totale ammesso di 9,2 milioni di euro) che è stato presentato da Rejoint di Castel Maggiore nel bolognese e prevede, nell’ambito della artroplastica parziale del ginocchio, di progettare impianti personalizzati e simulazioni chirurgiche basate sull’anatomia unica del paziente e seguirne il percorso riabilitativo connettendolo attraverso sistemi tecnologici.

“Le due aziende -prosegue Colla- hanno presentato progetti innovativi di alta tecnologia per il prodotto e il processo e nel caso di Nav System anche di sostenibilità ambientale e sicurezza, a dimostrazione di come i saperi e la digitalizzazione siano fondamentali per le prospettive future del nostro sistema economico. È questa la strada che con il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima intendiamo perseguire, per garantire la competitività e una crescita sostenibile del nostro territorio. Come dimostrano le due aziende, l’Emilia-Romagna è terra di eccellenze grazie a imprenditori capaci e lungimiranti, che hanno scelto di investire nell’innovazione, nelle competenze e nella sostenibilità”.

Le imprese
Il gruppo Nav System S.p.A., con base a Cesena, da oltre 55 anni è riconosciuto in ambito nazionale e internazionale come eccellenza italiana nel mondo dell’isolamento industriale. Fin dalle sue origini, negli anni 60, concentra gli obiettivi primariamente su ricerca e innovazione, diventando oggi un punto di riferimento europeo nei sistemi per l’isolamento industriale.

Rejoint è una giovane startup bolognese che si occupa di protesi per il ginocchio personalizzate e da poco ha vinto anche il bando lanciato nell’ambito del progetto 3D Pan Eu, di cui Art-ER, società consortile dell’Emilia-Romagna, è partner.

Coronavirus, nessuna zona “rosso scuro” per l’Emilia-Romagna: la regione sotto la soglia dei 500 casi ogni 100mila abitanti indicata dalla Ue

Coronavirus, nessuna zona “rosso scuro” per l’Emilia-Romagna: la regione sotto la soglia dei 500 casi ogni 100mila abitanti indicata dalla Ue
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

“Si sta parlando di un’ipotesi. E comunque, l’Emilia-Romagna, con i dati attuali, non correrebbe certo il rischio di entrare a livello europeo in zona rosso scuro, ammesso che l’ennesima sfumatura cromatica possa essere il miglior modo per contrastare l’epidemia. A oggi, infatti, il numero cumulativo di positivi ogni 100mila abitanti, sia nel corso della settimana tra il 18 e il 24 gennaio, sia nelle due precedenti – cioè tra il 4 e il 17 gennaio – ha fatto registrare cifre più basse della soglia di 500 indicata in questa proposta dell’Unione europea”.

Lo precisa la Regione con l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, dopo la diffusione di notizie di agenzia secondo cui – dalla nuova mappa del contagio in Ue realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) – l’Italia sarebbe tra i Paesi con zone, appunto, a rischio rosso scuro: Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia.

Dati alla mano, infatti, i casi di positività in regione si mantengono sotto quella soglia, sia considerando l’incidenza dell’ultima settimana (18-24 gennaio), quando sul territorio il rapporto è stato di 205 positivi su 100mila abitanti, sia quella relativa alle 2 settimane precedenti (4-17 gennaio), che hanno fatto registrare 486 positivi su 100mila abitanti.

“L’attenzione da parte della nostra Sanità pubblica e delle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali è sempre al massimo livello, perché il virus continua a circolare- aggiunge Donini-. Allo stato attuale, però, si registra un decremento dei casi e dei ricoveri in ragione delle misure di contenimento adottate per le festività natalizie a livello nazionale e regionale.  Peraltro, l’emergere di nuovi casi di positività nella popolazione molto spesso è riconducile ad un’intensa attività di screening epidemiologici, di contact tracing e di protocolli di prevenzione e sicurezza nella scuola e nei luoghi di lavoro, che la nostra Regione porta avanti con convinzione. Noi continuiamo a cercare i positivi anche fra gli asintomatici come misura di prevenzione, e ne troviamo ogni giorno, proprio per contrastare la diffusione del virus. Non farlo – chiude l’assessore-, e quindi registrare poi un numero inferiore di positivi, vorrebbe dire solo favorire il contagio, non il contrario”.

Il gruppo consiliare PD su odg presentato dalla maggioranza a sostegno agli operatori del settore terziario

Il gruppo consiliare PD su odg presentato dalla maggioranza a sostegno agli operatori del settore terziario“Nel consiglio comunale di stasera la maggioranza di centro-destra presenterà un odg di sostegno agli operatori del settore terziario colpiti dalla pandemia; un settore molto ampio, che comprende diversi servizi e attività, tra i quali la ristorazione, che soffre in modo particolare” afferma il gruppo consiliare Partito Democratico.

“Tuttavia, se l’obiettivo della maggioranza era dimostrare vicinanza agli operatori economici del terziario, l’odg non centra l’obiettivo; le richieste sono talmente generiche e fumose che la maggioranza può tranquillamente votarlo senza che la giunta si consideri obbligata a prendere qualche provvedimento”.

“Noi – conclude il Partito Democratico – proporremo degli emendamenti molto più concreti e verificabili: vedremo se la giunta vuole davvero aiutare gli operatori economici o se invece vuole fare solo operazioni d’immagine”.

 

 

Coronavirus, aggiornamento (25/1): 1.164 nuovi positivi in regione su un totale di 10.436 tamponi. Casi attivi in calo, 76 decessi

Coronavirus, aggiornamento (25/1): 1.164 nuovi positivi in regione su un totale di 10.436 tamponi. Casi attivi in calo, 76 decessi
Foto di Wilfried Pohnke da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 211.606 casi di positività, 1.164 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.436 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11%, dato che risente del minor numero di tamponi che vengono fatti la domenica, nella maggioranza dei casi su persone con sintomi e quindi con maggiori possibilità di esito positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Alle 16 sono state somministrate complessivamente 134mila dosi.

Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite la scorsa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 561 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 309 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 477 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,6 anni.

Sui 561 asintomatici, 370 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 28 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 142 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 274 nuovi casi, Modena con 200, poi Ravenna (107), Rimini (104), Reggio Emilia (102), Ferrara (92) e Cesena (83); a seguire Imola (61), Parma (52) e le province di Forlì (49) e Piacenza (40).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.629 tamponi molecolari, per un totale di 2.901.428. A questi si aggiungono anche 38 test sierologici e 1.807 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.156in più rispetto a ieri e raggiungono quota 151.122.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 51.289 (-68 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 48.645 (-110), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 76 nuovi decessi: 5 a Piacenza (due donne, di 88 e di 92 anni e tre uomini, di 82, 91 e 92 anni); 5 in provincia di Parma (tre donne di 83, 85, 87 anni, e due uomini di 85 e 91 anni); 8 nella provincia di Reggio Emilia (tutti uomini: due di 80 anni, uno di 84 anni, due di 85 anni, uno di 86 anni, uno di 87 anni e un 90enne); 9 nella provincia di Modena (tre donne – di 72, 82 e 93 anni – e 6 uomini, rispettivamente di 64, 77, 83, 86, 87 e 91 anni); 20 in provincia di Bologna (13 donne – di 74, 75, 81, 86, 87 anni, quattro di 89, una di 93, una di 94, una di 96 e una di 98 anni – e 7 uomini, rispettivamente di 77, 78, 79, 84, 86, 94 e 95 anni); 11 nel ferrarese (4 donne – di 81, 90, 93 e 94 anni – e 7 uomini di 67, 80, 81, 82, 85, 91 e 95 anni); 10 in provincia di Ravenna (4 donne – di 62, 84, 88 e 89 anni; 6 uomini di 78, 82, 84, 85, 93, 94 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 91 e 92 anni; due uomini di 69 e 78 anni); 3 nel riminese (due donne di 38 e 88 anni, e un uomo di 77). Infine, si segnala il decesso di un uomo di 76 anni diagnosticato dall’Ausl di Rimini ma residente in provincia di Pesaro-Urbino.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.195.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 222 (+3 rispetto a ieri), 2. 422 quelli negli altri reparti Covid (+39).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 19 a Piacenza (+1), 15 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 20 a Reggio Emilia (invariato), 44 a Modena (-2), 44 a Bologna (+7), 15 a Imola (+1), 25 a Ferrara (-1), 11 a Ravenna (-2), 1 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (-1) e 24 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.987 a Piacenza (+40 rispetto a ieri, di cui 27 sintomatici), 14.919 a Parma (+52, di cui 28 sintomatici), 28.162 a Reggio Emilia (+102, di cui 28 sintomatici), 37.558 a Modena (+200, di cui 125 sintomatici), 41.855 a Bologna (+274, di cui 136 sintomatici), 6.673 casi a Imola (+61, di cui 28 sintomatici), 12.101 a Ferrara (+92, di cui 31 sintomatici), 16.139 a Ravenna (+107, di cui 32 sintomatici), 7.845 a Forlì (+49, di cui 37 sintomatici), 8.915 a Cesena (+83, di cui 61 sintomatici) e 19.452 a Rimini (+104, di cui 70 sintomatici).

Ristoranti, CNA Modena: “la riapertura non può più essere rimandata”

Ristoranti, CNA Modena: “la riapertura non può più essere rimandata”“Il dibattito sulle difficoltà degli esercizi di ristoro sta andando nella direzione sbagliata, ci sta concentrando sul tipo di protesta mettendo in secondo ordine il vero rischio di questa situazione: la chiusura dei bar e ristoranti, almeno quelli più deboli dal punto di vista economico e finanziario”.

Alberto Papotti, segretario provinciale della CNA di Modena, ritorna sulla vicenda delle contestazioni. “Continuiamo a ritenere che protestare, nel rispetto delle norme, sia lecito, e per questo prendiamo ad esempio l’iniziativa del titolare del Ristorante San Pellegrino di Spilamberto (un tavolo apparecchiato con una candela: commento a fine comunicato) per ribadire più che mai la necessità di consentire a queste imprese di lavorare. Per loro stesse, ma anche per il servizio che garantiscono alla comunità”.

Peraltro, la situazione coinvolge anche tante altre imprese dimenticate dal dibattito, a cominciare da quelle che, nonostante possano rimanere aperte e che per questo sono escluse dai ristori, hanno visto ridotta fortemente la propria attività. È il caso di tutte quelle operano a monte e a valle degli esercizi di ristorazione escluse dai ristori, come le lavanderie industriali, o gli agenti di commercio che distribuiscono prodotti per il settore. Di certo, secondo CNA, servono ristori ed interventi concreti immediati. Ad esempio, una moratoria per le tariffe relative ad elettricità e gas: una rateizzazione e una defiscalizzazione di questi consumi, sui quali le imposte pesano moltissimo, andrebbe in questa direzione.

“A nostro avviso – continua Papotti – è possibile pensare ad una riapertura a determinate condizioni. Ad esempio, riducendo ulteriormente la capienza dei locali con un maggior distanziamento tra i tavoli, stabilendo un orario di chiusura alle 21.30, nel rispetto del coprifuoco. Ancora, prevedendo nei bar, sino alle 19, il solo servizio al tavolo, provvedimento che comporterebbe il superamento delle problematiche legate all’asporto”.

Anche perché se il ristorante di un albergo può rimanere aperto, per quale ragione non lo può fare anche un ristorante “normale”, rispettando tutti i protocolli di sicurezza? La stessa considerazione vale per le mense, che applicano gli stessi protocolli dei ristoranti: se i primi a pranzo possono rimanere aperti, perché la stessa cosa non può essere concessa ai secondi, che peraltro potrebbero contribuire a ridurre le presenze nelle mense stesse?

Del resto, non bisogna dimenticare la funzione sociale di queste realtà. Bar e ristoranti svolgono anche un servizio: ad esempio, ai lavoratori pendolari che non possono tornare a casa a pranzo o agli autotrasportatori, che hanno nella strada il loro “habitat” professionale.

“Per fare sentire la voce di questa disperazione abbiamo chiesto ai ristoratori nostri associati (un invito che estendiamo a tutti gli operatori del settore) di unirsi, venerdì 29 gennaio dalle 17 alle 19, al grido di allarme lanciato da un ristorante di Spilamberto con le stesse modalità utilizzate da quest’ultimo: apparecchiando un tavolo vuoto senza alcun ospite, per testimoniare la propria preoccupazione e la necessità di interventi immediati per il settore. Con la consapevolezza che nessun ristoro potrà mai sostituire la riapertura. Anche per questo – conclude Papotti – sono inaccettabili ed offensive le recenti dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio Monti, relativamente alla necessità di accompagnare verso la chiusura alcune imprese del settore. Una mancanza di rispetto che indigna”.

Un invito che CNA sta diffondendo tra i propri associati e che ha già trovato l’adesione di una trentina di ristoratori.

Giorno della Memoria a Maranello: film, libri e testimonianze

Giorno della Memoria a Maranello: film, libri e testimonianzeUn film, una selezione di libri e testimonianze per celebrare il Giorno della Memoria. Il Comune di Maranello propone per mercoledì 27 gennaio, 76° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, un programma di iniziative per non dimenticare.

“Una serie di iniziative”, è il commento dell’assessore alla cultura Mariaelena Mililli, “che vogliono fare da collante tra le generazioni perché la memoria legata alla disumanità dei campi di concentramento ci faccia riflettere sulle difficoltà, i muri e i fili spinati che in diverse parti del mondo stanno limitando la libertà e la dignità dell’essere umano. Serve impegno per avere davanti agli occhi ciò che è successo in passato e ancora più convinzione per trovare gli strumenti per incidere sul nostro presente”.

Presso la Biblioteca Mabic sarà allestita una vetrina con selezione di letture a tema. In serata dalle ore 20.10 alle ore 21 diretta Facebook sulla pagina del Centro Giovani Maranello con l’iniziativa “Il Centro Giovani fa memoria”: letture di brani significativi sul tema della discriminazione, della deportazione e della lotta agli orrori della guerra da parte dei ragazzi del Centro Giovani di Maranello e testimonianze e ricordi legati al territorio maranellese a cura dei rappresentanti dell’ANPI.

Alle ore 21 la proiezione gratuita in streaming del film “La douleur” di Emmanuel Finkiel, tratto dal romanzo di Marguerite Duras. Tra diario intimo e racconto, il film porta sullo schermo l’omonimo romanzo autobiografico della scrittrice francese, ambientato negli anni dell’occupazione tedesca. Per vedere il film occorre inviare una richiesta via mail all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com indicando nome, cognome e un recapito telefonico, entro e non oltre il 26 gennaio. Entro il 27 gennaio sarà inviato via mail il codice-biglietto per accedere alla visione.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto: in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

 

Fiorano: ‘Negazionismo, la seduzione della controstoria’, incontro online con lo storico Matteo Manfredini

Fiorano: ‘Negazionismo, la seduzione della controstoria’, incontro online con lo storico Matteo ManfrediniMercoledì 27 gennaio, ‘Giorno della Memoria’ il Comune di Fiorano Modenese propone un incontro online sul tema: ‘Negazionismo, la seduzione della controstoria’. Alle 18.30, in diretta streaming, verrà presentato il docuweb ‘A latere’ di Matteo Manfredini, storico e politologo. A seguire Francesca Negri, dell’Istituto Storico di Modena, intervisterà l’autore. L’incontro sarà trasmesso sui canali social del Comune e dell’Istituto Storico di Modena.

 

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