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martedì, 4 Agosto 2026
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Turismo, l’Emilia-Romagna investe nello sport invernale: 3,4 milioni di euro dalla Regione per la riqualificazione di strutture e impianti sciistici

Turismo, l’Emilia-Romagna investe nello sport invernale: 3,4 milioni di euro dalla Regione per la riqualificazione di strutture e impianti sciisticiPotenziamento degli impianti di innevamento artificiale, acquisto di battipista, miglioramento dei sistemi di sicurezza degli skilift di risalita, revisione di seggiovie e sciovie, riqualificazione dei palaghiaccio di Cerreto Laghi e Fanano.

La Regione scommette sul rilancio del turismo invernale nelle località sciistiche dell’Appennino e mette sul piatto 3,4 milioni di euro per finanziare progetti di qualificazione e ammodernamento di strutture e attrezzature realizzati da parte di soggetti privati ed enti pubblici e interviene inoltre a sostegno delle spese di gestione e manutenzione degli impianti con risorse aumentate per il 2020, e rispetto allo scorso anno, di 600mila euro proprio per dare un maggior sostegno alle imprese di gestione e per minimizzare gli effetti della crisi.

Si tratta di un pacchetto di risorse licenziate dalla Giunta regionale che, nell’ambito degli interventi della legge regionale 17/2002 per l’attivazione di piani stralcio concertati tra Regione e Province, ha approvato le graduatorie di finanziamento per le spese di gestione e manutenzione degli impianti e delle piste (1,5 milioni di euro) e per progetti di privati (900mila euro) ed enti pubblici (1 milione) volti al rilancio degli impianti attraverso opere di ammodernamento e per la sicurezza.

“Proseguiamo convinti nelle azioni a sostegno degli sport invernali in Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini- e con questi nuovi interventi i gestori potranno garantire il regolare funzionamento degli impianti e delle strutture nelle stazioni sciistiche da Piacenza alla Romagna. La nostra montagna ha infatti tutte le carte in regola per poter attrarre sportivi e appassionati 365 giorni all’anno”.

 

Gli interventi in dettaglio 

Nel dettaglio sono stati stanziati 1,5 milioni di euro a titolo di contributo 2020 per le spese di gestione e manutenzione sostenute da 13 imprese private per la sicurezza degli impianti a fune e delle piste da sci, compresi i costi energetici.

Le stazioni sciistiche interessate sono Passo Penice (Pc), Schia, Prato Spilla e Ladgei-Lago Santo in provincia di Parma, Collagna/Cerreto Laghi, Villa Minozzo/Febbio e Ramiseto/Ventasso nel reggiano, Fanano/Sestola/Riolunato/Montecreto e Lama Mocogno in provincia di Modena, la stazione del Corno alle scale nel bolognese e, infine, Campigna (Fc).

Una seconda tranche da 900.000 euro andrà invece a finanziare 13 progetti di investimento presentati, sempre per l’anno in corso, da 7 operatori privati. Gli interventi proposti interessano le seguenti località: Passo Penice (Pc), Febbio, Cerreto Laghi e Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, il comprensorio del Cimone (7 progetti), sono inoltre sono stati “accantonati” 32.000 euro destinati al nuovo gestore della stazione del Corno alle Scale, nel bolognese, che è in corso di selezione per opere necessarie al fine di garantire la sicurezza delle piste.

Infine, la restante quota di 1 milione di euro, suddivisa in due tranche da 500.000 euro ciascuna per il biennio 2020-2021, è invece destinata a sostenere 10 interventi di riqualificazione di impianti e strutture proposti da 7 enti pubblici: la provincia di Parma, più i Comuni di Ventasso (Re), Sestola, Lama Mocogno, Frassinoro e Fanano, tutti e quattro in provincia Modena, e Verghereto (Fc).

 

La ripartizione dei fondi per Provincia

Questa la ripartizione provinciale dei contributi alle spese di gestione: a Modena 896.076,5 euro, a Bologna 288.023,75, a Reggio Emilia 176.400, a Parma 103,140, a Piacenza 19.800 e a Forlì-Cesena (16.560).

Per quanto riguarda i contributi regionali agli investimenti privati: a Modena vanno 616.000 euro, a Reggio Emilia (231.000), alla Città Metropolitana di Bologna 32.000 e a Piacenza 21.000 euro.

Per quelli pubblici nel biennio 2020-21 vanno a Modena 472.660 euro, a Reggio Emilia 227.340, a Parma 200.000 e a Forlì-Cesena (100.000 euro).

 

Aggiornamento al programma di chiusure notturne in A13

Aggiornamento al programma di chiusure notturne in A13Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Padova Zona Industriale che era prevista dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 ottobre.
Per consentire lavori di pavimentazione, è confermata, come da programma, la chiusura della stazione di Padova Zona Industriale, in entrata verso la A4 Torino-Trieste e in uscita per chi proviene da Bologna, dalle 22:00 di questa sera, giovedì 22, alle 6:00 di venerdì 23 ottobre.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Padova sud.

 

Da lunedì 26 ottobre introdotte modifiche ai servizi di trasporto interurbano del bacino reggiano

Da lunedì 26 ottobre introdotte modifiche ai servizi di trasporto interurbano del bacino reggianoAgenzia Mobilità comunica che, a seguito dei rilievi effettuati sulle linee e sul territorio ed al fine di migliorare l’offerta sul servizio, a partire da lunedì 26 ottobre, sui servizi di trasporto interurbani e urbani del bacino di Reggio Emilia, saranno introdotte le seguenti modifiche:

 

LINEA EXTRAURBANA 3B65 CAMPEGINE – CAPRARA – PRATICELLO – S.ILARIO – MONTECCHIO

  • Per permettere agli studenti della sede di S.Ilario l’utilizzo dei servizi pomeridiani in partenza dalla sede scolastica di Montecchio è stata istituita la corsa scolastica n.65507 S.Ilario-Montecchio Scuole 15:47-16:05

 

LINEA EXTRAURBANA 3I82 REGGIO E. – CORREGGIO – CARPI 

  • Attivato un nuovo collegamento a servizio di Canolo, pertanto la corsa feriale n.82023 effettua la fermata Canolo-Chiesa con transito alle 14:25
  • A seguito di monitoraggi la corsa n. 82518 viene soppressa.

 

LINEA EXTRAURBANA 3I88 SASSUOLO – CASTELLARANO – ROTEGLIA – CERREDOLO – TOANO – QUARA

  • Al fine di agevolare il rientro di alcuni utenti, la corsa n.88014 viene prolungata fino alla fermata “Cà del Re”, con arrivo alle 19:45

 

LINEA EXTRAURBANA 3I95 Reggiolo – Novellara – Campagnola – Rio Saliceto – Carpi

  • A seguito di monitoraggio e al fine di migliorare la corretta distribuzione degli utenti sui servizi disponibili, la cora 95512 Carpi – Reggiolo effettua le fermate Campagnola inc. Via Marzabotto e Campagnola Autostazione

 

 

LINEE EXTRAURBANE A SERVIZIO DEGLI ISTITUTI DI CASTELNUOVO NÉ MONTI

  • Su richiesta degli istituti e al fine di diminuire il rischio di assembramento dovuto al flusso di utenti in arrivo al polo scolastico di Castelnuovo Né Monti, tutte le corse in arrivo vengono suddivise su più fermate a servizio degli istituti

 

LINEA SCOLASTICA 3US22 REGGIO EMILIA – ISTITUTI ZANELLI/MOTTI

  • A seguito di monitoraggi la corsa n. 225351 delle ore 12:10 è soppressa.

 

LINEA SCOLASTICA 3US24 REGGIO EMILIA – GALVANI IODI

  • A seguito di monitoraggi la corsa n. 24505 delle ore 13:40 è soppressa nella giornata di sabato, pertanto rimarrà attiva nei giorni scolastici dal lunedì al venerdì.

 

LINEE EXTRAURBANE A SERVIZIO DELL’ISTITUTO GOBETTI DI SCANDIANO

  • A seguito di una richiesta pervenuta dall’Istituto Gobetti di Scandiano, sulla base della fattibilità tecnica, alcune corse a servizio della scuola verranno modificate. Si precisa che tale richiesta è prevenuta ad Agenzia successivamente all’avvio del servizio invernale e, pertanto, non tutte le corse saranno in linea con gli orari dell’istituto.

I nuovi orari urbani ed extraurbani sono consultabili e scaricabili visitando il sito www.setaweb.it o possono essere richiesti al numero 840 000 216 ‐ Servizio Informazioni di SETA.

Agenzia ricorda all’utenza l’importanza di osservare le normative sul distanziamento sia alle fermate che a bordo dei mezzi; nonché l’obbligo di indossare la mascherina per l’accesso al servizio.

Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti è possibile contattare Seta al numero 840 000 216, oppure via WhatsApp al numero 334 2194058: entrambi i servizi sono attivi dal lunedì al sabato dalle ore 07:00 alle ore 19:00.

 

Automobili Lamborghini lancia il progetto “With Italy, For Italy”. Emilia Romagna protagonista negli scatti di Piero Gemelli

Automobili Lamborghini lancia il progetto “With Italy, For Italy”. Emilia Romagna protagonista negli scatti di Piero Gemelli
GEMELLI PIERO (Lamborghini portici di San Luca)

Un grande progetto fotografico che celebra le bellezze dell’Italia, esaltandone le qualità e l’identità competitiva attraverso le sue 20 Regioni. È questo l’obiettivo di Automobili Lamborghini che, con l’iniziativa “With Italy, For Italy – 21 views for a new drive” vuole contribuire attivamente a valorizzare e dare un segnale di impulso al suo Paese in seguito all’emergenza Covid-19.

La Casa di Sant’Agata Bolognese ha convocato venti tra i maggiori talenti della fotografia italiana, chiamati a interpretare l’ethos, l’unicità e l’eccellenza delle 20 Regioni italiane insieme a 20 Lamborghini. Ai 20 artisti selezionati si è aggiunta la Grande Fotografa Letizia Battaglia, a cui è stata affidata una speciale interpretazione della sua città, Palermo. Un viaggio concepito come atto di amore di un’Azienda verso il proprio Paese, nell’intento di far emergere quanto di straordinario custodiscono i suoi territori.

E proprio l’Emilia Romagna, la Regione di Lamborghini, è tra le protagoniste di questo ambizioso progetto che avrà un’eco a livello globale. A interpretarla il fotografo di moda Piero Gemelli, che a bordo di una Aventador S Roadster, ha toccato alcuni degli angoli più suggestivi del territorio. Il suo è un racconto che si snoda attraverso le città più conosciute fino a toccare località meno note, in un rallentamento del ritmo del tempo, per poter riscoprire il piacere della lentezza attraverso la contemplazione del bello.

Il progetto

In seguito alla fase di selezione e photoshooting dei 21 fotografi realizzati tra giugno e agosto, dall’8 settembre il progetto è entrato nel vivo con la promozione sui canali di comunicazione e social media della Casa del Toro. L’Emilia Romagna è la tredicesima Regione ad essere stata svelata, in un tour virtuale che dalle Isole risale la Penisola da Sud a Nord concludendosi a novembre.

I modelli utilizzati per il progetto fanno parte della gamma Lamborghini attuale: dall’ultima novità a tecnologia ibrida, la Sián Roadster, fino alla iperprestazionale Aventador SVJ e al Super SUV Urus, passando per l’agile Huracán nelle versioni a trazione integrale e posteriore, coupé e spyder. L’affresco di supersportive colorate e ipertecnologiche sarà completato da alcune vetture storiche della Casa come Miura, Countach e Diablo.

Katia Bassi, Chief Marketing & Communication Officer di Automobili Lamborghini, commenta: “Per noi “With Italy, For Italy” è un progetto di grande valore culturale e sociale. Veniamo da un periodo di emergenza dove l’Italia ha dovuto affrontare una grave crisi e sarà costretta a confrontarsi con sfide importanti. In questo contesto abbiamo sentito una forte responsabilità e deciso di mettere al servizio del Paese la forza del nostro Brand, icona del Made in Italy, e la potenza dei nostri canali di comunicazione, per contribuire attraverso il talento di artisti italiani a valorizzare l’Italia a livello globale. Questo è il nostro atto di amore e gratitudine per il nostro Paese.

Un’iniziativa che rappresenta un manifesto di qualità, eccellenza e valore che solo l’Italia riesce a sintetizzare. La responsabilità sociale è parte del nostro modo di fare impresa. Lo abbiamo dimostrato in fase di emergenza quando abbiamo convertito la produzione per realizzare mascherine e visiere protettive e lo facciamo adesso per diffondere quanto di unico e straordinario racchiude l’Italia e di cui andare fieri. E se dovessero nascere altre occasioni, continueremo a farlo”.

 

Piero Gemelli, il fotografo che ha curato il progetto per l’Emilia Romagna, afferma: “Solo chi conosce, ama e controlla la velocità può apprezzare la lentezza. Su questo concetto ho impostato la mia ricerca fotografica in Emilia Romagna, in un viaggio puramente contemplativo a bordo di una Aventador S Roadster. Ho realizzato scatti pensati come “Cartoline d’Italia”, partendo da Comacchio, per poi passare da Ravenna, Bologna, Parma, fino a località nascoste, fuori dalla strada principale. Mi sono fermato in luoghi che mi rallentassero lo sguardo per poter ammirare, con calma e silenzio, quelle magnificenze che sono in realtà espressioni di quello che siamo, della nostra cultura intesa come identità. Luoghi lontani dalla strada, in cui il silenzio amplifica il rombo del motore, in cui l’auto, simbolo della ricerca tecnologica e della qualità del lavoro italiano, si unisce alla meraviglia di un territorio che la accoglie e che parla di Noi.

 

Domenica 25 ottobre Palazzo Ducale rimarrà aperto sino alle 22:00

Domenica 25 ottobre Palazzo Ducale rimarrà aperto sino alle 22:00Apertura straordinaria in notturna, domenica 25 ottobre, per Palazzo Ducale di Sassuolo. Come comunicato da Gallerie Estensi, infatti, il palazzo sarà aperto al pubblico con biglietto ordinario, dalle ore 15 alle ore 22 (con ultimo ingresso consentito un’ora prima della chiusura, alle ore 21).

Un’occasione nuova, quindi, per godere delle stanze affrescate di Palazzo Ducale e del panorama sul parco Ducale, con una luce assolutamente diversa.

Gli orari di Palazzo Ducale per domenica 25 ottobre, quindi, saranno:

  • mattino dalle ore 10 alle ore 13
  • pomeriggio dalle ore 15 alle ore 22, ultimo ingresso ore 21

Nell’ultimo appuntamento con ‘Piazza d’Autore’ Daniele Mencarelli presenta “Tutto chiede salvezza”

Nell’ultimo appuntamento con ‘Piazza d’Autore’ Daniele Mencarelli presenta “Tutto chiede salvezza”Si svolgerà domenica mattina, 25 ottobre, a partire dalle ore 11,30 in piazzale Della Rosa, l’ultimo appuntamento con “Piazza d’Autore”: la rassegna culturale realizzata dal Comune di Sassuolo con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Babel Agency.

Domenica mattina, con ingresso gratuito ma su prenotazione al link https://prenotazioni-eventi-sassuolo.reservio.com, Daniele Mencarelli dialogando con Pierluigi Senatore presenterà “Tutto chiede salvezza” (Mondadori, 2020), vincitore del Premio Strega Giovani 2020.

Ha vent’anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. È il giugno del 1994, un’estate di Mondiali.  Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura.  Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. Nei precipizi della follia brilla un’umanità creaturale, a cui Mencarelli sa dare voce con una delicatezza e una potenza uniche.

Dopo l’eccezionale vicenda editoriale del suo libro di esordio, otto edizioni e una straordinaria accoglienza critica (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima), Daniele Mencarelli torna con una intensa storia di sofferenza e speranza, interrogativi brucianti e luminosa scoperta.

Daniele Mencarelli nasce a Roma, nel 1974. Le sue poesie sono apparse su numerose riviste letterarie e in diverse antologie tra cui L’opera comune (Atelier) e I cercatori d’oro (clanDestino). Le sue raccolte principali sono: I giorni condivisi, (clanDestino, 2001), Guardia alta (La Vita felice, 2005). Con Nottetempo ha pubblicato Bambino Gesù (vincitore del premio Città di Atri, finalista ai premi Luzi, Brancati, Montano, Frascati, Ceppo) nel 2010 e Figlio nel 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Il testo è stato rappresentato da Radio Vaticana per il Venerdì Santo del 2013. Nel 2015, per il festival Pordenone Legge con Lietocolle, è uscita Storia d’amore. Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima). Collabora scrivendo di cultura e società con quotidiani e riviste.

L’ingresso è gratuito ma su prenotazione al seguente link: https://prenotazioni-eventi-sassuolo.reservio.com. L’appuntamento si svolgerà nel rispetto dei protocolli di sicurezza Covid: sarà possibile accedere al luogo dell’evento fino alla capienza consentita dall’obbligo di distanziamento e con la mascherina. Date le maggiori procedure richieste si chiede di arrivare almeno quindici prima dell’evento.

“Acerbo sarai tu”: la preadolescenza come metamorfosi

“Acerbo sarai tu”: la preadolescenza come metamorfosiNon essere né carne né pesce, acerbi, né piccoli né grandi… Quante volte abbiamo sentito definire così i preadolescenti?

Il percorso “Acerbo sarai tu”, organizzato dal Centro per le Famiglie dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, si pone l’obiettivo di accompagnare i genitori a conoscere meglio questa età, a scoprirne i limiti ma anche le grandi potenzialità, ad individuare la trasformazione in essere o solo attesa come qualcosa da vivere insieme.

Il primo incontro sarà online lunedì 26 ottobre dalle 18 alle 19. Interverranno il sociologo Stefano Laffi e lo psicologo dello sviluppo Matteo Lei.

Per partecipare, è sufficiente contattare una delle sedi del Centro per le Famiglie distrettuale.

Seguirà poi un percorso di gruppo rivolto ai genitori con figli 11-14 anni che si svolgerà in presenza a Sassuolo, per un gruppo di massimo 25 genitori, in cui Stefano Laffi condurrà i partecipanti attraverso 5 incontri tematici: ogni volta si affronterà una questione che si ritiene centrale nella relazione tra genitori e figli.

Negli incontri verrà utilizzata una metodologia che passa dall’esplorazione dei temi attraverso l’ascolto, la lettura, la visione, la condivisione di brani musicali, albi, film, libri e che alimenta il confronto tra i partecipanti.

“Questo progetto parte prendendo spunto dall’analisi delle sollecitazioni raccolte dalle famiglie che hanno partecipato alle proposte negli anni passati, dal lavoro realizzato sul territorio e dal ruolo che il Centro per le Famiglie distrettuale ha assunto rispetto al sostegno alle funzioni familiari in adolescenza attraverso i servizi di counselling e mediazione familiare, le attività e i progetti dedicati all’adolescenza che vengono sviluppati ogni anno e il raccordo con la rete e l’equipe del Progetto Adolescenza”. È il commento di Patrizia Montanari, Responsabile del Centro per le famiglie distrettuale.

 

Curricula relatori

Stefano Laffi è sociologo, tra i fondatori della cooperativa sociale di ricerca e intervento Codici, di Milano. Ha insegnato sociologia urbana e metodologia della ricerca sociale nelle principali università milanesi, è stato consulente del Ministero per i progetti di protagonismo e cittadinanza rivolti agli adolescenti. Consulente di diverse amministrazioni sulle politiche giovanili, ha scritto alcuni volumi, fra i quali “La congiura contro i giovani” (Feltrinelli, 2014) e “Quello che dovete sapere di me – la parola ai ragazzi” (Feltrinelli, 2016). Il tema del protagonismo di bambini e ragazzi si è tradotto di recente in progetti di welfare comunitario, di creazione di servizi, di rigenerazione di spazi urbani, di scrittura collettiva di manifesti, di opere di arte pubblica.

Matteo Lei è psicologo dello sviluppo, fa parte del Servizio Coordinamento 0/6 anni dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Da tempo coniuga l’attività di coordinamento pedagogico di servizi educativi per l’infanzia con gli interessi di ricerca sui temi del corpo, del movimento e delle relazioni educative cooperative embodied. Si occupa di orientamento scolastico ed è uno dei consulenti del Centro per le Famiglie Distretto Ceramico.

Proseguono gli appuntamenti del FabLab Junior a Casa Corsini

Proseguono gli appuntamenti del FabLab Junior a Casa CorsiniContinuano i laboratori ‘Steam Education’ del FabLab Junior, nella struttura di Casa Corsini a Spezzano di Fiorano (via Statale 83), sostenute anche da Fondazione Modena. Le attività sono sempre gratuite, e rivolte a ragazzi dai 6 ai 14 anni. Rimane obbligatoria l’iscrizione via mail all’indirizzo info@casacorsini.mo.it dato il numero limitato di posti (max 6 partecipanti). Ed è inoltre necessario indossare la mascherina.

Ecco la programmazione dal 27 ottobre al 5 novembre 2020. Tutte le settimane usciranno le attività della settimana successiva.

  • Martedì 27 ottobre dalle 17 alle 18 “Occhi Di Halloween”. Età 9-14 anni

Tinkering e creatività sono gli ingredienti per questo pauroso laboratorio sui circuiti! Costruiremo degli spaventosi occhi che si illumineranno al buio con led, pile e materiali riciclati!

 

  • Venerdì 30 dalle 17 alle 18 “Barattoli Mostruosi”. Età 6-9 anni

Costruire una lanterna a forma di mummia, mostro o zucca di Halloween? Qui al FabLab Junior si può! Un laboratorio per i più piccoli che stimola ingegno, creatività e senso pratico!

 

  • Martedì 3 dalle 17 alle 18 “Cubetto Super Eroe”. Età 6-9 anni

Trasformiamo il nostro robot Cubetto in un supereroe per programmarlo verso nuove e fantastiche avventure!

 

  • Giovedì 5 dalle 17 alle 18 “Pixel Story”. Età 9-14 anni

Animazioni e pixel art per questo laboratorio di storytelling che incentiva la logica computazionale. Inventeremo gif in movimento e simpatiche storie animate!

 

 

Maranello, a scuola con le borracce per ridurre la plastica

Maranello, a scuola con le borracce per ridurre la plasticaBorracce in alluminio per ridurre l’inquinamento e gli sprechi: a Maranello il progetto “Water No Waste” entra nelle scuole con la distribuzione agli studenti di elementari e medie di oltre 1300 borracce da parte dell’amministrazione comunale. La prima parte della consegna è avvenuta nei giorni scorsi nelle scuole Stradi e Ferrari di Maranello e si concluderà questo venerdì 23 ottobre alle primarie Rodari di Pozza. Il Comune di Maranello da anni lavora per favorire l’utilizzo dell’acqua pubblica da parte della cittadinanza: l’acqua in bottiglia non viene più utilizzata nelle mense scolastiche già dal 2010 e negli uffici pubblici è possibile prelevare acqua pubblica da appositi distributori.

Nel 2018 è stata installata la “Casa dell’acqua” in Piazza Amendola, dove è possibile prelevare l’acqua risparmiando plastica e denaro. Ora con la dotazione di una borraccia per ogni bambino e ragazzo che frequenta le scuole cittadine, il progetto compie un passo in avanti importante. Gli studenti potranno eliminare del tutto l’utilizzo di acqua in bottiglia, riducendo così il volume degli imballaggi in plastica e la produzione di rifiuti: ipotizzando un consumo medio di tre bottigliette da mezzo litro a settimana, se tutti gli alunni dai 6 ai 13 utilizzassero la borraccia si risparmierebbero 180.000 bottiglie di plastica ogni anno, pari a circa 18.000 kg. “E’ un progetto importante di sensibilizzazione alla riduzione degli sprechi e della plastica, tema sempre più centrale nelle nostre comunità”, affermano gli assessori Elisabetta Marsigliante (ambiente) e Alessio Costetti (istruzione). “Durante la distribuzione delle borracce nelle scuole abbiamo visto un forte interesse da parte di bambini e ragazzi: sono le generazioni giovani e giovanissime a manifestare una bella sensibilità per il futuro dell’ambiente in cui viviamo, l’auspicio è che anche a partire da loro la si possa trasmettere alla famiglia e al mondo degli adulti”. Il progetto è reso possibile grazie al bando regionale 2019 per l’erogazione di contributi per la realizzazione di progetti comunali di prevenzione e riduzione di rifiuti di Atersir. Oltre alla distribuzione nelle classi, le borracce in alluminio saranno consegnate nelle prossime settimane ai docenti e al personale scolastico e a tutti i dipendenti e consiglieri comunali, per un totale di circa 1700 contenitori. Il Comune di Maranello è impegnato da tempo sul fronte della riduzione degli sprechi energetici, di cibo o di altra natura. Tra gli interventi attivati, negli ultimi anni sono state introdotte nelle scuole le “family bag” da utilizzare per portare a casa gli avanzi di cibo della mensa e lampadine a led per sostituire quelle esauste. Buone pratiche che hanno ottenuto riconoscimenti pubblici come i premi “Comuni Virtuosi” 2016 per la categoria rifiuti e “Vivere a speco zero” 2018.

 

Contributi ad Associazioni e Circoli sassolesi per l’acquisto di dispositivi di sicurezza

Contributi ad Associazioni e Circoli sassolesi per l’acquisto di dispositivi di sicurezzaUn fondo d’importo pari a 25.000€ con il quale contribuire alle spese sostenute dalle Associazioni, dai Circoli e dai Gruppi sportivi non professionistici presenti sul territorio, per investimenti in materia di video sorveglianza, di sistemi antifurto e impianti di allarme, quali strumenti di prevenzione contro i fenomeni predatori e come ausilio diretto ed indiretto alle Forze dell’Ordine impegnate sul territorio.

Lo ha istituito la Giunta del Comune di Sassuolo con la delibera n°188 del 20 ottobre scorso, avente ad oggetto “Concessione di contributi per acquisto ed installazione, potenziamento, ampliamento e attivazione di sistemi di sicurezza presso le sedi delle associazioni, dei circoli e dei gruppi sportivi non professionistici del territorio di Sassuolo”, in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“E’ un capitolo di spesa che abbiamo istituito facendo economie di spesa nel Gabinetto del sindaco – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – per poter mettere queste risorse a disposizione di associazioni e circoli con l’obiettivo di contribuire ad implementare i sistemi di videosorveglianza ed anti intrusione. Un aiuto concreto a quelle realtà che rischiano di subire intrusioni e furti, soprattutto notturni, nelle loro sedi, per mettere in campo misure deterrenti per i criminali”.

Per poter usufruire dei finanziamenti sarà necessario partecipare al Bando la cui domanda dovrà essere presentata entro le ore 12 (le ore 24 se inviata via Pec) del 24.12.2020.

Sono ammessi a contributo a favore di terzi, anche sulle spese eventualmente già sostenute nell’anno in corso, per la realizzazione di interventi finalizzati all’acquisto, l’installazione, il potenziamento, l’ampliamento e l’attivazione di sistemi antifurto, antirapina, antintrusione e sistemi di videosorveglianza, sono inoltre ammessi a finanziamento gli interventi la cui realizzazione è prevista entro il 31 marzo 2021.

Rientrano tra gli interventi, in ordine di priorità: istallazione, potenziamento o ampliamento di telecamere a tutela del patrimonio, collegate o meno con centri di vigilanza privati, impianti di video-citofonia, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, sistemi di allarme antintrusione, rilevatori di effrazione sui serramenti; acquisto e posa in opera di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento, grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini su porte.

Possono accedere al finanziamento gli interventi eseguiti su immobili a disposizione delle Associazioni, dei Circoli e dei Gruppi sportivi non professionistici presenti e aventi sede nel territorio del Comune di Sassuolo. Per ciascun immobile o impianto può essere presentata una sola domanda di contributo, anche se la stessa può riguardare più tipologie finanziabili.

Il contributo erogabile, in tutti gli interventi, è pari al 50% della spesa ammessa e comunque non superiore ad € 2.000,00, comprensivo di IVA.

Il contributo non è cumulabile con altri contributi concessi, a qualsiasi titolo, per le stesse finalità ed aventi ad oggetto le stesse spese.

Le spese ammesse a contributo sono quelle il cui pagamento è avvenuto dal 01.01.2020 al 24.12.2020 nonché quelle, opportunamente corredate in una scheda di intervento con annesso preventivo, la cui realizzazione è prevista entro il 31 marzo 2021.

 

 

Lista Macchioni: “il ringraziamento ai Carabinieri per l’operazione antidroga nel territorio, ma nessuna lezione dal PD di Sassuolo”

Lista Macchioni: “il ringraziamento ai Carabinieri per l’operazione antidroga nel territorio, ma nessuna lezione dal PD di Sassuolo”“La positiva conclusione dell’operazione antidroga, che ha interessato anche la nostra stazione dei Carabinieri nei giorni scorsi, è l’occasione per esprime i più sinceri rallegramenti al Comandante Meo e a tutti i militari della compagnia di Sassuolo – dichiara Macchioni.

Come lista Macchioni ci conforta che, a seguito di attività criminose, ci siano uomini e donne che grazie al proprio lavoro rendono il nostro territorio più sicuro.

La nostra lista sarà sempre al fianco, in uno spirito di massima collaborazione, alle nostre forze dell’ordine perché la sicurezza del luogo in cui viviamo è in cima alle nostre priorità.

Se da una parte è doveroso un plauso ai nostri Carabinieri di Sassuolo, dall’altra, sull’argomento dello spaccio di droga sul territorio, si è espresso di recente anche il nostro PD di casa.

Lo ha fatto tramite giornali locali con eclatanti affermazioni, dispensando pillole di sapienza all’attuale amministrazione a risoluzione del problema; esternazioni queste che portano inevitabilmente alla polemica da parte nostra” – afferma Macchioni.

“Il problema non è neppure il messaggio, ma chi lo veicola.

Nessuna lezione deve venire dai componenti del PD della vecchia amministrazione, perché manca il pulpito da cui farla.

Ci dobbiamo chiedere invece se siamo arrivati a questo punto anche grazie a loro: “bravissimi maestrini adesso che sono all’opposizione, silenti sull’argomento quando erano nelle stanze dei bottoni.”

Se ad oggi Sassuolo risulta essere il comune del comprensorio con più profughi assegnati ed immigrati clandestini in circolazione, – continua Macchioni – Il dito va puntato proprio contro queste persone e alla politica di accoglienza adottata negli anni scorsi.

Piano piano i nodi dell’accoglienza indiscriminata stanno venendo al pettine.

Non è sfuggito che anche questa volta a finire in manette per reati legati alla droga, siano state 19 persone, tutte quante con una etnia ben lontana dalla nostra.

Complice una legge voluta da governi di sinistra, la detenzione e lo spaccio di stupefacenti è diventata una attività a rischio zero.

Questa impunità – conclude Macchioni – ha un ruolo sia nell’aumentare l’esasperazione degli abitanti dei quartieri, che vedono riapparire in circolazione nel giro di manciate di ore gli spacciatori che vengono arrestati; ma soprattutto uno “schiaffo morale” nei confronti delle forze dell’ordine, che vedono svanire l’impegno quotidiano e lo spirito di servizio profuso a tutela della nostra sicurezza, contrastando fenomeni di degrado e illegalità che non possono essere tollerati”.

 

Scuola, incontro con i dirigenti sul trasporto pubblico. Polizia provinciale per i controlli

Scuola, incontro con i dirigenti sul trasporto pubblico. Polizia provinciale per i controlliRivedere l’organizzazione di alcune corse del trasporto pubblico più frequentate dagli studenti delle scuole superiori, un maggiore controllo contro gli assembramenti, impiegando anche la Polizia provinciale, sul rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina e come migliorare il servizio sulla base delle esigenze dei problemi emersi nelle prime settimane di scuola e in vista dell’inverno.

Sono stati questi i temi al centro dell’incontro organizzato dalla Provincia con tutti i dirigenti scolastici delle superiori, i responsabili dell’Agenzia per la mobilità (Amo), Seta e della Consulta degli studenti per fare il punto della situazione.

«Il trasporto pubblico in particolare degli studenti – ha sottolineato il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei – rappresenta uno dei nodi sul quale manteniamo un’attenzione particolare. Le problematiche del servizio,  che da anni era in comunque sofferenza per la carenza di risorse, si sono acuite con la pandemia che ha imposto la riduzione delle capienze e nuove regole contro la diffusione del virus sui mezzi. Abbiamo ottenuto dalla Regione per Modena un incremento dei mezzi disponibili da 300 a 345 e se questo non dovesse bastare, porteremo di nuovo le esigenze del territorio modenese al tavolo regionale. I problemi vanno affrontati e risolti tutti insieme e questi incontri vogliono favorire una sintesi e l’individuazione delle soluzioni. Intanto abbiamo deciso mettere a disposizione alcuni agenti della Polizia provinciale per incrementare i controlli alle fermate del trasporto scolastico davanti alle scuole superiori, sul rispetto dell’uso delle mascherine».

Diversi dirigenti scolastici, dopo aver confermato che nel modenese non c’è la necessità di spostare l’orario di entrata alle ore nove, hanno evidenziato il problema degli assembramenti sui mezzi in arrivo e in partenza dalle scuola, all’inizio e alla fine delle lezioni, sui quali non viene sempre rispetto l’obbligo delle mascherine, come più volte segnalato dagli stessi studenti e ribadito durante l’incontro dai rappresentanti della Consulta che hanno chiesto maggiori controlli contro gli assembramenti alla stazione delle corriere di Modena; in generale è stato notato un incremento del traffico davanti alle scuole dovuto all’aumento delle famiglie che hanno deciso di gestire autonomamente il trasporto dei ragazzi.

Dai dirigenti sono arrivate anche le richieste di potenziamento  di determinate corse e la modifica di alcuni orari per favorire le coincidenze per gli studenti che devono utilizzare più corse, come quelli che da Sassuolo devono raggiungere le località di montagna.

Come hanno evidenziato i rappresentanti di Amo dagli oltre tre mila controlli effettuati sui mezzi in tutto il territorio per verificare la situazione solo in alcuni casi è stato verificato il superamento del limite dell’80 per cento della capienza, soprattutto sulle prime corse in partenza dalle scuole, ma il problema è ora considerato da Amo residuale.

“Generi musicali”. Secondo appuntamento a Fiorano della rassegna “Parliamo di… al Centro”

“Generi musicali”. Secondo appuntamento a Fiorano della rassegna “Parliamo di… al Centro”Anche quest’anno nuovi eventi culturali al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese. Per la stagione 2020-21, il Comitato Fiorano in Festa, col patrocinio del Comune e sotto la direzione artistica del maestro Gen Llukaci, ha riproposto un denso calendario di appuntamenti. Un calendario che, pur fedele alla linea tenuta l’anno passato, introduce importanti novità. Muniti di mascherine, mantenendo il distanziamento sociale, verranno organizzate variegate iniziative con regolare periodicità, raggruppate in quattro macro rassegne.

Tutti gli eventi si terranno presso il Centro (Via Vittorio Veneto 94, Fiorano Modenese) e sono a offerta libera, con una quota minima di 10 euro.

La rassegna “Parliamo di… al Centro” consta di quattro incontri (la seconda e la quarta domenica di ottobre e novembre) in cui si tenterà di creare interesse attorno ad un tema specifico. Si parlerà di vini, di generi musicali e delle loro influenze, di erbe aromatiche, di alimenti naturali e altro ancora.

Il secondo appuntamento, previsto domenica 25 ottobre alle ore 17, è intitolato: “Generi musicali”. Relatore dell’incontro: il Maestro Matteo Malferrari, pianista e compositore.

Poiché a causa del distanziamento sociale, i posti sono limitati, si può fare un “abbonamento” versando un contributo minimo anticipato per avere il posto riservato per alcuni o tutti gli appuntamenti delle rassegne. I posti saranno riservati solo a coloro che avranno l’abbonamento.  Per info e prenotazioni: www.centrovvv.com – centrovvv@gmail.com

All’ingresso verrà misurata la temperatura, ci si dovrà disinfettare le mani ed è necessario lasciare un nome ed un recapito per l’eventuale tracciamento; durante lo spettacolo si dovrà indossare la mascherina e verrà assicurato il distanziamento sociale.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 23 ottobre

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 23 ottobreAl mattino nuvolosità più compatta sul settore centro-occidentale, con deboli piogge o pioviggini nelle pianure ad ovest e più consistenti sul crinale appenninico; nuvolosità irregolare sulle rimanenti aree, con foschie e locali banchi di nebbia lungo l’asta del Po. Nel pomeriggio temporanea intensificazione dei fenomeni ad ovest, in successivo trasferimento verso i settori centro-orientali. Temperature: minime in aumento e comprese tra 12°C e 14°C, con valori inferiori in aperta campagna; massime stazionarie sui settori centro-occidentali intorno a 15°/17°C, in lieve aumento sul settore centro-orientale, comprese tra 18°C e 21°C. Venti: sui rilievi tra deboli e moderati sud-occidentali con locali rinforzi, deboli variabili sulle pianure. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Migliorata la situazione ai drive-through della provincia di Modena

Migliorata la situazione ai drive-through della provincia di ModenaNella giornata di oggi è migliorata la situazione ai drive-through della provincia di Modena: attraverso i correttivi messi in campo dall’Ausl nel pomeriggio di ieri, si sono ridotte le attese dei cittadini.

Il consuntivo relativo alla giornata del 20 ottobre ha confermato che sono stati eseguiti in modalità drive-through circa 2000 tamponi, di cui 800 nelle sei ore di apertura del drive di Modena, vale a dire circa due al minuto. Oggi sono stati invece effettuati alle postazioni drive 1150 test. L’Azienda Usl è ancora al lavoro per costruire nuove strategie, in modo da dare una risposta efficiente sia all’esigenza di sottoporre al tampone un numero sempre maggiore di cittadini, sia alla necessità di garantire la sostenibilità dell’intero sistema, dalla prenotazione, all’esecuzione, al momento della processazione in laboratorio e, infine, alla presa in carico delle eventuali positività.

Per la giornata di oggi sono state potenziate alcune delle équipe presenti alle postazioni drive dove sono state rilevate criticità, ed è stato migliorato il sistema di identificazione dei cittadini e conseguente creazione dell’etichetta da apporre sul campione prelevato. Già oggi i cittadini hanno ricevuto la convocazione secondo una nuova differenziazione per fasce orarie, e ciò ha consentito di ridurre il carico negli orari di maggior afflusso.

Doveroso il ringraziamento alle Amministrazioni comunali e alla Polizia Municipale per essersi messe a disposizione dell’Ausl per la gestione della viabilità nei dintorni dei drive in tutte le sedi distrettuali.

Si precisa che le sette postazioni drive sono rivolte ai cittadini che hanno ricevuto la convocazione del Dipartimento di Sanità pubblica oppure inviati tramite prescrizione del tampone e invio da parte del proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta. Non è previsto il libero accesso e non sarà possibile accettare persone al di fuori dei percorsi citati.

Ai cittadini si richiede inoltre di presentarsi con un documento di identità valido e la tessera sanitaria, al fine di agevolare le procedure di verifica dei dati.

 

Agricoltura, danni da maculatura bruna alle pere del nord Italia. Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, scrivono alla ministra Bellanova

Agricoltura, danni da maculatura bruna alle pere del nord Italia. Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, scrivono alla ministra BellanovaPer le pere di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, il 2020 è stata una pessima annata. La produzione negli areali delle tre regioni, che costituisce il 73% di quella nazionale, è stata infatti fortemente danneggiata dalla maculatura bruna, una patologia fungina causata dal microrganismo Stemphylium vesicarium. La varietà più colpita è la pera Abate Fetel che è anche quella maggiormente coltivata ed esportata.

Un’emergenza fitosanitaria molto seria che, aggiunta ai danni provocati dalla cimice asiatica del 2019 ele gelate della scorsa primavera, non fa che aggravare la situazione dell’intera filiera produttiva emiliano-romagnola – la prima a livello nazionale ed europeo- dove il danno alla produzione è stimato in 60 milioni di euro a cui si aggiunge un danno economico per il post raccolta e l’indotto di 24 milioni di euro. La perdita di occupazione per la fase di raccolta è di circa 76mila giornate/uomo.

A questo proposito, dopo una serie di misure attivate in questi mesi per prevenire e limitare i danni dell’emergenza fitosanitaria, economica e sociale, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, assieme ai presidenti delle Regioni Veneto, Luca Zaia, e Lombardia, Attilio Fontana, hanno scritto alla ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, per chiedere l’adozione di una serie organica di interventi a sostegno del reddito delle aziende e altre iniziative volte alla ricerca di soluzioni per il contenimento del problema.

Le richieste, contenute nella lettera, riguardano l’istituzione di un tavolo tecnico-scientifico nazionale che coordini a livello nazionale la ricerca delle migliori soluzioni al problema, il supporto per le autorizzazioni a poter disporre di prodotti fitosanitari idonei a contrastare le emergenze fitosanitarie non contenibili con altri mezzi, il sostegno alle attività di ricerca e sperimentazione per la messa a punto di adeguate soluzioni di controllo integrato della malattia e l’attivazione degli indennizzi previsti per le calamità naturali.

“Chiediamo l’intervento del ministero per difendere, sostenere e dare risposte rapide e concrete alle nostre aziende, in vista della prossima stagione produttiva- commenta il presidente, Stefano Bonaccini-. I danni provocati non si limitano solo alla perdita di reddito delle singole imprese agricole, ma mettono a rischio anche la competitività del sistema produttivo, che non riesce a garantire al mercato le quantità e la qualità necessarie, con conseguenze pesantissime per le singole filiere e gli agricoltori. Se non si agisce subito, rischiamo di perdere uno dei nostri prodotti Igp, insieme al posto di lavoro di tante persone che contribuiscono ogni giorno a mettere sulle nostre tavole cibi buoni e sicuri. Non ce lo possiamo permettere, per questo bisogna trovare assolutamente soluzioni adeguate”.

“L’intervento tempestivo della Regione già nel mese di agosto è stato il primo passo per affrontare una grave criticità che ha colpito tante imprese agricole del nostro territorio regionale- chiosa l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-. È indispensabile continuare a difendere e sostenere le aziende e il ministero deve fare la sua parte. Per arginare le difficoltà di un settore strategico per il territorio del nord Italia è quindi necessario un intervento tempestivo, affinché sia istituito un tavolo tecnico nazionale per le emergenze fitosanitarie e vengano attivati al più presto gli indennizzi straordinari previsti per le calamità naturali”.

Le realtà agricole emiliano-romagnole danneggiate dalla maculatura bruna, cui sarebbero destinati gli indennizzi, riguardano la Città Metropolitana di Bologna (in particolare i comuni di Baricella, Bentivoglio, Crevalcore, Galliera-Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve Di Cento, San Pietro in Casale, le province di Ferrara (Berra-Riva del Po, Cento, Copparo, Ferrara, Formignana-Tresignana, Mirabello-Terre del Reno, Poggio Renatico, Portomaggiore, Ro-Riva del Po, Sant’Agostino-Terre del Reno, Tresigallo-Tresignana, di Modena (Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Cavezzo, Concordia Sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, Soliera) e il comune di Rolo nel reggiano.

Le imprese danneggiate, una volta che il ministero ufficializzerà con decreto le delimitazioni territoriali delle aree interessate dal fenomeno della maculatura bruna, avranno 45 giorni di tempo per far richiesta di indennizzo. Hanno diritto al sostegno le aziende che hanno subito danni per una cifra superiore al 30% della produzione lorda vendibile vegetale complessiva prodotta, e non unicamente quella specifica che interessa la pera.

Le cause della maculatura bruna

Le principali cause di questa maggior recrudescenza del fenomeno sono da ricercarsi negli andamenti climatici che stanno caratterizzando un territorio considerato, fino a pochi anni fa, altamente vocato per la coltivazione della pera con produzioni di elevata qualità e quantità. Gli eventi estremi che sempre più si verificano (gelate tardive, repentine ed elevate escursioni termiche, periodi siccitosi seguiti da intense precipitazioni) influiscono sulla epidemiologia di questa patologia oltre a rendere le piante più sensibili per le condizioni di maggiore stress fisiologico.

Da lunedì 26 ottobre, subito in strada 80 bus in più chiesti dalle Agenzie e Aziende di Tpl

Da lunedì 26 ottobre, subito in strada 80 bus in più chiesti dalle Agenzie e Aziende di TplL’Emilia-Romagna è pronta a mettere subito in strada, già da lunedì 26 ottobre, un’ottantina di nuovi autobus sui 120 disponibili reperiti ieri dalla Regione da ditte private. Vanno a potenziare ulteriormente il trasporto pubblico locale per garantire ogni giorno la mobilità in sicurezza di studenti e lavoratori su tutto il territorio regionale.

I nuovi mezzi si aggiungono ai 272 in più già in circolazione dall’inizio dell’anno scolastico.

Immediatamente, Agenzie e Aziende di trasporto pubblico locale, sentiti gli istituti scolastici, hanno infatti segnalato alla Regione i loro fabbisogni aggiuntivi per eliminare alcune criticità residue evidenziate, in particolare, in entrata e uscita dalle scuole, fermo restando che in base ai controlli fatti finora, non si sono verificati casi di superamento della capienza dell’80% sui mezzi, così come previsto dal Dpcm.

Saranno quindi in tutto un’ottantina i nuovi autobus che, già a partire dalla prossima settimana, andranno ad integrare il servizio extraurbano e urbano – a seconda delle necessità dei territori -, per un totale di 1 milione e 250mila chilometri aggiuntivi e un costo di 4 milioni di euro che si aggiungono ai 16 milioni già messi a disposizione dalla Regione alla riapertura delle scuole, oltre al milione erogato per i dispositivi di sicurezza a bordo: dalla sanificazione alle pareti di protezione per gli autisti.

“Stiamo facendo il massimo e anche di più- spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- per garantire la mobilità degli studenti e dei lavoratori. Con questa ulteriore iniezione di risorse destiniamo al trasporto pubblico locale 20 milioni di euro aggiuntivi per aumentare il numero di autobus e di corse quotidiane. Lunedì prossimo, quindi, sulla base delle richieste di Aziende e Agenzie Tpl, inizieranno a circolare 80 autobus in più: quelli che servono, anche per la riduzione della pressione sui mezzi che in alcuni territori viene stimata in diminuzione del 20% circa di passeggeri. E resta aperta la possibilità di ricorrere a eventuali scaglionamenti negli orari scolastici, se in futuro dovesse servire, per distribuire ancora meglio il carico”.

“Uno sforzo importante che rinforza il diritto allo studio- prosegue l’assessore-. Continueremo a monitorare la situazione giorno per giorno, ma è fondamentale, in questa fase di convivenza col virus, che ognuno faccia la propria parte. Per questo raccomando ancora una volta a tutti i viaggatori di attenersi rigorosamente alle norme anti-Covid, in particolare di utilizzare sempre la mascherina, usare il gel igienizzante disponibile sui mezzi e di rispettare la segnaletica di distanziamento predisposta dalle Aziende Tpl dei territori sia durante l’attesa che a bordo. E nei prossimi giorni- chiude Corsini- incontrerò il Prefetto di Bologna per chiedere di aumentare la vigilanza alle fermate: abbiamo bisogno di collaborare tutti insieme per continuare a svolgere con tranquillità le nostre attività quotidiane”.

Dove circoleranno i nuovi bus per i servizi aggiuntivi, dalla prossima settimana

A Piacenza circoleranno 8 mezzi in più per circa 119mila Km fino alla fine dell’anno scolastico; a Parma 12 bus per circa 200mila km aggiuntivi; a Reggio Emilia 15 mezzi per circa 150mila Km; a Modena 12 bus per 150mila Km; a Bologna circoleranno 15 mezzi per circa 250mila Km aggiuntivi, a Ferrara 5 mezzi per 60mila km complessivi. Infine, in Romagna saranno disponibili 12 mezzi per 250mila km aggiuntivi.

Fiorano, rintracciato in Svizzera il 25enne allontanatosi da casa

Fiorano, rintracciato in Svizzera il 25enne allontanatosi da casaI Carabinieri confermano che Luiso, il 25enne di Fiorano Modenese che si era allontanato da casa lo scorso 17 ottobre, è stato rintracciato questa mattina in Svizzera.

 

L’Emilia-Romagna regina della buona tavola, con 3 ristoranti su 4 ai primi posti della guida “50 Top Italy 2021”

L’Emilia-Romagna regina della buona tavola, con 3 ristoranti su 4 ai primi posti della guida “50 Top Italy 2021”L’Emilia-Romagna ancora una volta regina della buona tavola. Con ben tre ristoranti classificati al primo posto nelle quattro categorie considerate da ‘50 Top Italy 2021’, la guida on line dedicata al meglio della ristorazione italiana: l’Antica Osteria del Mirasole di San Giovanni in Persiceto (Bo), Da Gorini a San Piero in Bagno (FC) e l’Osteria Francescana di Modena.

“La forza della nostra terra, dei suoi prodotti di eccellenza e di grandi ristoratori e chef che anche in questo anno così difficile non si sono arresi e hanno continuato a proporre una cucina di straordinario valore- commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Una conferma per un territorio, la Food Valley, che ha fatto della qualità della produzione agroalimentare e dell’offerta enogastronomica uno dei suoi punti di forza ed elemento di attrattività e di competizione a livello internazionale. Ai vincitori le mie congratulazioni per un premio che è anche un riconoscimento alla voglia di fare e di impegnarsi di tutta la comunità regionale”.

Giunta alla sua seconda edizione, I Migliori Ristoranti Italiani 2021 è una guida on line che raccoglie le valutazioni di 150 ispettori, critici ed esperti enogastronomici, giornalisti che, in anonimato, visitano i locali, giudicandoli in totale autonomia.

Sassuolo: bando per contributi a gestori di centri estivi

Sassuolo: bando per contributi a gestori di centri estiviÈ stato pubblicato oggi sulla sezione Centri Estivi della pagina Scuola e Nidi del sito istituzionale e nella sezione Altri Bandi della pagina Amministrazione Trasparente il Bando per la concessione di contributi ai gestori di Centri Estivi minori 0/16 anni.

Potranno accedere al contributo i gestori pubblici e privati che avranno realizzato sul territorio comunale, nel periodo da giugno a settembre 2020, centri estivi con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di minori di età compresa tra 0 e 16 anni residenti nel Comune di Sassuolo, nel rispetto della normativa nazionale e regionale, in riferimento ai protocolli da seguire per il contenimento del contagio da COVID- 19

Il contributo complessivamente disponibile per l’anno 2020, fino ad un massimo di euro 70.247,62, sarà suddiviso tra i soggetti ammessi in base ai seguenti criteri:

a) quanto al 30% in base alla durata dell’attività, espressa in giorni, calcolando solo gli effettivi giorni di funzionamento del servizio;

b) quanto al 10% in base al complessivo orario di apertura giornaliera del servizio, inclusi eventuali servizi di anticipo e posticipo orario;

c) quanto al 60% in base alla differenza tra entrate incassate e spese sostenute, in base a quanto dichiarato dai gestori nella rendicontazione a consuntivo, fermo restando che la quota di contributo assegnabile in base a questo criterio non può essere superiore al “disavanzo entrate/spese” Tra le voci di spesa potranno essere considerate: compensi del personale, assicurazioni, utenze, materiale didattico e di consumo, spese riferibili al servizio di mensa, e in particolare, in osservanza della specifica normativa anti-contagio da COVID 19, la dotazione straordinaria di: prodotti e attrezzature disinfettanti, dispositivi di protezione individuale del personale, noleggio o acquisto di strutture mobili per ospitare le attività all’aria aperta dei bambini (es. gazebo), interventi sostenuti per la riorganizzazione degli spazi dedicati ad ospitare i bambini/ragazzi per le attività estive.

In ogni caso, il contributo potrà essere assegnato solo nel caso in cui la differenza entrate/spese a consuntivo determini un disavanzo a carico del gestore. Termine presentazione istanza: ore 13,30 di giovedì 5 novembre 2020.

 

Formigine: ai blocchi di partenza la rotonda tra le vie Sant’Antonio, Stradella e Imperatora

Formigine: ai blocchi di partenza la rotonda tra le vie Sant’Antonio, Stradella e ImperatoraPrendono avvio le attività progettuali finalizzate alla realizzazione dell’intersezione rotatoria tra via Sant’Antonio (SP16), via Stradella e via Imperatora.

L’opera, attesa da tempo, andrà a migliorare sensibilmente la viabilità di collegamento con la frazione di Colombaro. Non solo: la sua attuazione sarà finanziata attraverso una convenzione concordata con la Provincia di Modena per un totale di 200mila euro (per un costo totale di 340.000 euro), che dovrà essere discussa e votata in Consiglio comunale il prossimo 29 ottobre per la sua definitiva approvazione.

Se confermata, si procederà alla conclusione degli accordi con le proprietà dei terreni confinanti, al fine di avviare i lavori entro la fine della prossima estate; lavori che sarà proprio il Comune di Formigine a svolgere, sia nella parte progettuale sia nella sua realizzazione.

“Si tratta di un’opera importante per la sicurezza e per il miglioramento della nostra rete viaria – ha spiegato Armando Pagliani, Assessore ai Lavori pubblici – Raccogliere l’approvazione della Provincia di Modena, con il relativo contributo, ci permette di realizzare un’opera strategica per tutto il territorio. Da quando l’Amministrazione è intervenuta sulle intersezioni rotatorie con manutenzioni e realizzazioni, si è notevolmente ridotta l’incidentalità”.

 

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